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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


CHIPS sotto PELLE agli Umani  - 1 e CENSURA Totale

Universo Intelligente + Universo Elettrico + SOVRANITA' INDIVIDUALE (Dichiarazione)
 

Dal 2013 Rfid obbligatorio negli Stati Uniti – Ago.  2011
Non poche polemiche sono nate a proposito del disegno di legge sulla salute presentato da Obama e che a partire dal 2013 renderà obbligatorio per tutti i cittadini statunitensi l’impianto di un microchip Rfid che contenga tutte le informazioni relative a ogni americano.
L’intento dichiarato è quello di facilitare il monitoraggio e il controllo della salute di ogni singolo individuo, con la creazione di un apposito registro nazionale in cui ogni chip – e quindi ogni persona – sia registrato.
Fin troppo facile lanciarsi in speculazioni in degne dell’orwelliano Grande Fratello, ma il nuovo progetto sulla salute – l’HR 3200 – adottato di recente dal Congresso prevede la necessità di impiantare il chip per identificare tutti i cittadini che usufruiscono del sistema sanitario.
Il progetto era già in studio nel 2004, come rivelano alcuni documenti della Food and Drug Administration, con il nome di Implantable Radiofrequency Transponder System for Patient identification and Health information (Sistema di transponder impiantabile a Radiofrequenze per l’identificazione dei Pazienti e le informazioni relative alla salute).
Di fatto, con il pretesto di garantire una migliore assistenza sanitaria, gli Stati Uniti stanno cercando di marcare ogni cittadino, senza tra l’altro, aver previsto alcun tipo di regolamentazione per l’impianto e l’uso dei microchip Rfid, cosa che potrebbe causare conseguenze impreviste – almeno non da noi comuni mortali – per la vita anche democratica dei cittadini americani.
Tratto da: http://www.wakeupnews.eu/dal-2013-rfid-obbligatorio-negli-stati-uniti/

Riforma Obama: Approvata l’introduzione dei Chip RFID - 05/03/2013
L’introduzione dei chip corporei per fini sanitari non è più un mito. E’ stato infatti convalidata nel 2012 (dalla Corte Suprema USA – n.d.t.) la legge HR 3962 denominata Obamacare, nella quale si prospetta la introduzione di microchip RFID per fini "sanitari".
A far capo dalla pagina 1501 sono descritte le peculiarità dei dispositivi. - Link diretto alla legge HR 3962 in formato pdf


L’impianto della legge è stato lasciato "aperto", infatti viene statuito che il segretario potrà decidere di aggiungere altre informazioni, non necessariamente sanitarie, allo interno dei chip corporei. Ciò significa che oltre ai parametri medici potranno essere inserite nei chip informazioni in merito al conto bancario del paziente, così da determinare in tempo reale la sua capacità finanziaria.
Medici e ospedali saranno quindi autorizzati ad eseguire la scansione dei conti bancari così da poter prelevare immediatamente, in tempo reale, la cifra prevista per il trattamento terapeutico.

I repubblicani non hanno alcun piano per contrastare la riforma sanitaria di Obama, sia nel suo complesso, sia nella sezione circa la introduzione dei chip corporei. Recitano la loro parte in TV facendo finta di voler opporsi, ma è ormai chiaro che l’obiettivo finale di tutte le parti in gioco sia di chippare l’intera popolazione. Entrambe gli schieramenti stanno eseguendo degli ordini, perché il nuovo ordine mondiale ha statuito che tutti debbano essere chippati.
La Federal Reserve sarà il nuovo governo mondiale. Le tasse derivanti dalla riforma Obama finiranno direttamente nelle casse della Federal Reserve. Il mondo intero sta galoppando verso un sistema che funzioni senza denaro contante.

La riforma Obama prevede che il processo di impianto dei chip nella popolazione abbia inizio entro la primavera del 2013.
Come tutti sappiamo il governo lavora lentamente, e il nuovo ordine mondiale è paziente.
Aspettatevi che il microchip diventi obbligatorio entro il 2022. I chip RFID saranno diffusi in tutto il mondo (dopo la privatizzazione della sanità ? – n.d.t.); chi non vive negli Stati Uniti non creda di sfuggire al microchip. In Messico è stato già microchippato un numero notevole di cittadini. In Canada stanno organizzandosi:
LINK

Hanno iniziato con le carte di debito contenenti microchip per andare a parare allo obbligo legale di possedere il chip per usufruire della assistenza sanitaria. Useranno la propaganda e parole come facilità d’uso, sicurezza sanitaria e sicurezza sociale. State pur certi che sarete microchippati.

By Laura Caselli  - Originale in inglese pubblicato sul sito Why Americans Are DumbLink diretto:
http://whyamericansaredumb.com/obama-care-approves-rfid-chips

Traduzione a cura di Anticorpi.info

Lo dicono spudoratamente: Impianteranno dei dispositivi bioelettronici nel cervello (Google + GlaxoSmithKline) per alterare i segnali del cervello
Lo fanno per "curare". Chissà cosa vogliono curare e quante altre cose si potrebbero fare con questo hackeraggio del cervello.
La finestra di Overton viene usata oggi per farvi accettare in "new normal" del Transumanesimo.

Si chiama elettroceutica e punta a curare una lunga lista di malattie croniche modificando i segnali con cui il sistema nervoso controlla gli organi. Un campo di studi in cui Google e Gsk hanno appena investito oltre 700 milioni di dollari
Sette anni:
è questa la deadline che si sono dati Google e GlaxoSmithKline per rivoluzionare il mondo della salute. Per quella data infatti la neonata Galvani Bioelectronics dovrebbe sfornarne i primi risultati: dispositivi bioelettronici, o elettroceutici, che una volta impiantati nel sistema nervoso umano promettono di curare una lunga serie di malattie croniche, hackerando direttamente i segnali nervosi trasmessi dai nervi. La società, che avrà a disposizione centri di ricerca a San Francisco e nel Regno Unito, è frutto di una joint venture milionaria, più di 700 milioni di dollari di investimento divisi tra Verily – spin off di Big G. dedicato alla ricerca medica – e il colosso della farmaceutica inglese.
L’idea da cui nasce la nuova società, spiegano i suoi finanziatori, è piuttosto nuova: niente più pillole, iniezioni o pasticche, ma impulsi elettrici che vanno a modificare l’attività dell’organismo all’origine, a livello cioè dei nervi che controllano le funzioni degli organi su cui vogliamo intervenire.
Molte malattie croniche infatti nascono da una distorsione dei segnali con cui il sistema nervoso controlla l’attività di un particolare organo. E utilizzando dispositivi microscopici – che inizialmente dovrebbero avere le dimensioni di una pillola, ma in futuro potrebbero essere non più grandi di un chicco di riso – e impiantandoli intorno alle fibre nervose, è possibile bloccare o modificare, e quindi correggere, i segnali che queste trasmettono.
Dalla Gsk – tra le prime aziende farmaceutiche ad annunciare il suo impegno nel campo dell’elettroceutica in un articolo su Nature del 2013 – assicurano che in questo modo si potrebbero curare una lunghissima serie di disturbi: malattie infiammatorie, dolori cronici, disturbi metabolici come il diabete di tipo 2. Senza più bisogno di assumere farmaci a vita, ma con un semplice innesto effettuato in laparoscopia, che dovrebbe continuare a risultare efficace per decenni.
 Le sfide da risolvere, ovviamente, sono ancora parecchie. Non ultima, quella di sviluppare dispositivi a bassissimo consumo energetico, che possano funzionare per decine di anni senza necessità di ricariche, o cambi di batterie.
La Galvany Bioelectronics ha però a disposizione quasi un miliardo di dollari, strutture di ricerca all’avanguardia, e oltre 30 specialisti tra ricercatori, ingegneri e medici, e di conseguenza si è posta un obbiettivo ambizioso: il primo dispositivo elettroceutico dell’azienda dovrebbe infatti ricevere l’approvazione degli enti regolatori americani ed europei entro i prossimi sette anni.

CDC: un ex lavoratore per i CDC, riporta che il Rapporto Nazionale US utilizzera’ le vaccinazioni per Ebola per impiantare un chip RFID a tutta la popolazione Statunitense ! – Ottobre 2014
Un informatore dei CDC ha recentemente verbalizzato una deposizione per esporre i nefasti piani del governo che userebbero l'imminente pandemia "Ebola" come un'opportunità per impiantare la tecnologia RFID (chips sotto pelle) in cittadini americani.
Brent Hopskins era un imprenditore che lavorava per i CDC, prima di presentare le gravi accuse contro il suo ex datore di lavoro.
Hopskins sostiene che un vaccino contro l'Ebola è stato preparato per il pubblico in forma di usa e getta, con un uso di siringhe sterili. Lo svantaggio, tuttavia, è che ognuna di queste siringhe conterrà non solo il vaccino, ma anche un micro chip RFID.
I funzionari dei CDC intendono emettere questi pacchetti siringa per più di 200.000 famiglie dal 1 ° dicembre 2014. I consumatori avranno anche la possibilità di richiedere il vaccino Ebola al loro negozio locale di farmaci (farmacia).
Hopskins indica anche che il chip RFID permettera’ più facilmente di identificare e separare quelli che sono stati inoculati e coloro che non lo sono stati. Le persone che si rifiutano di ricevere la vaccinazione Ebola si troveranno ad affrontare gravi ostacoli nel trovare un impiego, visitare luoghi pubblici, ottenere in futuro cure mediche, e anche il potenziale di imprigionamento.

Durante la corrispondenza sul Rapporto nazionale, Brent Hopskins è citato e detto, "Non posso stare a guardare come queste atrocità si svolgono ... Il governo americano vuole impiantare chip RFID in ogni uomo, donna e bambino. Essi stanno ora utilizzando la minaccia di Ebola per spingere a questo nefasto complotto. Il pubblico è costretto a prendere una decisione tra la fine orribile che offrirebbe Ebola, o rinunciare a ogni grammo della loro privacy da ottenere un chip RFID impiantato sotto la loro pelle.

Molti americani hanno espresso la preoccupazione che i funzionari del CDC stiano collaborando con il governo per utilizzare questo nuovo sistema come un modo per introdurre la legge marziale.
Altri, come popolare conduttore radiofonico, Alex Jones, insistono sul fatto che il virus fu volutamente impiantato-trasportato sul suolo americano per assottigliare la popolazione sempre crescente.
Come Hopskins dice, "Questo è un piccolo passo verso il controllo totale delle masse che sono cresciute sempre più frustrate e diffidenti nei confronti dei poteri costituiti.
L'obiettivo finale del governo degli Stati Uniti è quello di ridurre in schiavitù tutte le persone che cadono per paura sotto una particolare fascia, per imporre loro il vaccino di Ebola; nei fatti è come stiano gia’ andando a farlo".
Fonte: spiritualconnectedness.com/

Nei Vaccini immessi i microchips con la nanotecnologia
http://loveforlife.com.au/content/09/09/15/microchip-implants-ready-be-used-swine-flu-vaccines-chip-located-tip-needle

CDC e Conflitti di interesse - 1 + CDC e Conflitti di interesse - 2 + CDC e Conflitti di interesse - 3 + Corruzione
CDC conflitti di interesse anche per i vaccini
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/


http://www.revolutions2040.com/nbc-news-americans-will-receive-microchip-implant-2017/

Video sul: Il MICROCHIP che UCCIDERA' TUTTI gli SCHIAVI DISOBBEDIENTI - 2013-2018
......eccetto coloro che saranno fuori dal $ixtema, i Sovrani che non se lo inseriranno !

video: COMANDO GESUITI 

vedi anche: Definizione dell'ORDINE PIANO (CRIMINALI al lavoro...)

vedi: microChip impiantato anche nel cervello + Impianti Chips sotto pelle 2 + Marchio della Bestia Very Chips

vedi qui: Chips impiantato in Svezia e.....: http://www.libreidee.org/2013/11/il-chip-nato-che-spia-gli-scolari-e-fa-schiantare-le-auto/


Obamacare: dal 2013 microchip sottocutanei per tutti i cittadini americani
Premessa
Se verrà confermato alla Casa Bianca nelle presidenziali del prossimo 6 novembre, Obama ha chiarito che renderà obbligatorio nel corso del 2013 l'inserimento del microchip sottocutaneo in tutta la popolazione americana. L’obiettivo è di creare un registro nazionale di identificazione che permetterà di “seguire meglio i pazienti avendo a disposizione tutte le informazioni relative alla loro salute”.
Il nuovo progetto relativo alla salute (HR 3200) è stato adottato recentemente dal Congresso e alla pagina 1001, contiene l’indispensabile necessità per tutti i cittadini che usufruiscono del sistema sanitario di essere identificati con un microchip, il cui prototipo definitivo è allo studio della FDA (Food and Drug Administration) dal 2004.

Un passo indietro
Né George Orwell, né Aldous Huxley nelle loro distopie si erano spinti così lontano da poter prevedere l’avvento di una popolazione controllata da microchip sottocutanei. 1984 e Il Mondo Nuovo ci hanno tramandato due sistemi totalitari che hanno preceduto sulla carta, con inquietante forza visionaria, innovazioni politiche che ci hanno reso progressivamente sempre più “trasparenti” e schiavi di fronte all’ingerenza statale.
Già nel 1932 Huxley era arrivato a prevedere addirittura un sistema in cui gli abitanti sono concepiti e prodotti industrialmente in provetta. Sotto il mito del progresso i cittadini vengono condizionati fin dall’infanzia con tecnologia e droghe e da adulti si ritrovano ad occupare ruoli sociali prestabiliti dalla nascita. La rinuncia a ogni emozione, privacy, libero arbitrio che contraddistingue il Grande Fratello di Orwell e lo stato totalitario di Huxley offrono però ancora in minima parte una via di fuga, di reazione anarchica alla violenza livellatrice dello Stato.
In 1984 il protagonista Winston Smith può ancora provare almeno a ribellarsi, allontanandosi dai centri abitati e tramando con l’amante lontano dall’occhio onnipresente del Grande Fratello. Questo perché nel mondo immaginato da Orwell i cittadini non sono ancora totalmente “trasparenti”. Essi sono sottomessi a un controllo quasi totale ma non del tutto globale.

La transizione sta per essere attuata ora sotto l’amministrazione democratica di Barack Obama che si avvia alla riconferma nelle Presidenziali del 2012. A dimostrazione che il Presidente americano più che un outsider della politica si è rivelato in linea con gli interessi delle lobby, che non distinguono tra democratici o repubblicani. È la Casta americana che macina provvedimenti per il proprio tornaconto e che sulla propria agenda politica ha l’ennesimo chiodo da piantare nella bara della nostra privacy.
Microchip per tutti
“Se posso mettere un microchip al mio cane per ritrovarlo quando scappa, perché dovrebbe essere illegale fare lo stesso con un messicano?”. La provocazione a dir poco delirante è stata lanciata dal candidato repubblicano al Congresso USA Pat Bertroche. In attesa che la proposta di siglare gli stranieri irregolari o non regolari sul territorio sbarchi anche in terra Padana, l’argomentazione ha suscitato un putiferio in America. Il pensiero è corso subito ai tatuaggi dei deportati nei campi di concentramento nazisti.
Si sbaglierebbe chi ritenesse questo genere di proposta soltanto una provocazione estrema in materia di sicurezza. Il ricorso a microchip sottocutanei per  “mappare”, controllare e, chissà, manipolare a distanza gli individui non interessa soltanto gli stranieri. Le iniziative da stato fascista globale si stanno infatti insinuando in campo medico grazie anche ai democratici.
Quale metodo migliore per controllare la popolazione che dotarla di microchip come le bestie dietro motivazioni sanitarie ?
Violare i diritti civili di stranieri per quanto illegale desterà sempre reazioni contrastanti, anche violente perché i detrattori della proposta faranno appello a concetti quali razzismo, violenza sui più deboli, etc. Ma se si convincesse invece la popolazione della necessità dell’inserimento di chip sottocutanei in ogni membro del Paese per il proprio bene - come nel caso di vaccini forzati per contrastare fantomatiche pandemie – allora si raccoglierebbero minori resistenze. Ci verrà detto che è per il nostro Bene e molti di noi cadranno nella trappola facendosi impiantare i dispositivi sottocutanei, senza riflettere prima sulle conseguenze.
La paura come metodo
Per la costituzione di uno stato totalitario che ceda  progressivamente il passo un nuovo ordine mondiale, il primo passo è manipolare il pensiero, le credenze delle persone, inserendo emozioni di terrore, destabilizzazione, rabbia, ansia, per poi proporre una soluzione alle paure collettive. È il sistema di azione-reazione descritto ampiamente da David Icke nei suoi saggi. Creare un sistema di paura pubblica con l’identificazione di un nemico visibile o invisibile che sia – terroristi, epidemie, crisi finanziarie -  alimentare costantemente queste paure fino al parossismo bombardando le persone con immagini o notizie quotidiane di violenza, scardinando ogni sicurezza per poi costringere i cittadini ad accettare delle limitazioni alla propria privacy come ovvie misure di sicurezza.
Una limitazione delle proprie libertà civili. Da qui le ben note norme contenute nel Patriot Act, l’introduzione di telecamere, bodyscanner negli aeroporti o nei luoghi ad alto rischio attacco, satelliti, intercettazioni di conversazioni telefoniche o mail private etc. Un graduale allentamento delle libertà individuali per garantire la sicurezza dal nemico che si aggira tra noi.
Un insieme di limitazioni che Obama, lungi dal sopprimere come promesso in campagna elettorale, sta portando avanti seguendo le orme di George W. Bush: con la notizia della “morte” di Osama bin Laden – vera o falsa che sia – gli USA si sono visti “costretti” a incrementare gli investimenti sul fronte Sicurezza. Dal 2001 a oggi la Difesa americana ha stanziato 2 mila miliardi di dollari in programmi di antiterrorismo.
Ma anche in Europa siamo mappati, marchiati, monitorati e neanche ce ne rendiamo conto. O forse ci fa comodo non rendercene conto per aggrapparci a quell’idea di sicurezza effimera che ci propinano i governanti. Alle norme di controllo globale per garantire la sicurezza – attraverso l’accrescimento delle paure collettive - si affianca un processo più strisciante che affonda i propri tentacoli in quell’apparato che dovrebbe invece garantire la salute delle persone: la sanità. L’introduzione dei microchip passerà in primis dal campo psichiatrico, dove le vittime sono da sempre le più deboli…
I Verichip per salvarvi la vita
La FDA (Food and Drug Administration) ha infatti concesso il permesso alla vendita dei Verichip, prodotti in Florida dalla Applied Digital Solution, e al loro impiego in campo medico. Il dispositivo, della grandezza ormai di un granello di sabbia, verrebbe inserito sotto la pelle del braccio o della mano con una siringa. Contiene un numero per l’identificazione del paziente.
Il portatore del dispositivo, una volta arrivato in ospedale anche in stato incosciente, se dotato di Verichip, sarebbe in grado di trasmettere una cifra legata alla cartella personale. In questo caso il beneficio promesso sarebbe la possibilità di effettuare diagnosi più veloci e la riduzione di rischi legati a somministrazione di farmaci sbagliati qualora vi siano delle intolleranze o allergie.
Per favorire l’utilizzo del Verichip negli USA la Applied Digital ha gentilmente promesso gratuitamente a più di 200 ospedali e istituti privati gli scanner per leggere i dispositivi sottocutanei. Lo scenario di orwelliana memoria assume contorni più chiari in vista della Riforma Sanitaria di Obama: se tutti possono accedere alle cure, tutti possono essere altresì curati e sottoposti a trattamenti obbligatori quali vaccini o impianti…
I VeriChip sono già realtà
Vi sembrano teorie fantascientifiche?
Sappiate invece che il VeriChip è già approdato in Messico, dove la società distributrice Solusat ha già impiantato diverse migliaia di pazienti. Il dispositivo è arrivato anche in Europa. In Italia è ancora al vaglio.

Che cosa c’entra Obama con tutto questo ?
Dietro l’estensione della riforma sanitaria a tutti i cittadini americani – che come spiego nel mio libro L’altra faccia di Obama avrà come conseguenza primaria l’arricchimento delle società di Assicurazione, non il benessere dei contribuenti - potrebbe esserci una ragione occulta, meno umanitaria del previsto.
La legge di riforma sanitaria introdotta da Obama fa infatti riferimento all’introduzione di un dispositivo di “registro di sistema” di classe 2 che viene descritto come “un dispositivo impiantabile di transponder a radiofrequenza che sia in grado di registrare i crediti, i dati di anamnesi del paziente – standardizzati e con immagini analitiche che permettano la condivisione degli stessi in diversi ambiti – oltre a qualsiasi altro dato ritenuto opportuno dal Segretario”. Insomma, per poter avere un’anamnesi immediata di un paziente, per poter monitorare i senzatetto e i pazienti psichiatrici – e magari gli stranieri – per razionalizzare la sanità,
Obama ha pensato bene di inserirlo, anche se per ora non in via obbligatoria, all’interno della riforma.
All’approvazione della Food and Drug Administration la percentuale della popolazione favorevole all’impianto del dispositivo, nel 2004, salì dal 9 al 19%.
E se il chip venisse promosso, consigliato o addirittura obbligatorio per accedere alle cure statali a quanto salirebbe il consenso ?
Se il Verimed nasce sul mercato civile per le sue applicazioni mediche, il Verichip più in generale può essere usato in vari campi della società, sicurezza, finanza, identificazione di emergenza, etc. Il chipping avviene in una ventina di minuti in anestesia locale.
Una volta inserito sottopelle, il chip rimane invisibile a occhio nudo. Intanto una piccola quantità di energia in radiofrequenza parte dallo scanner e stimola il dispositivo inattivo che emette il numero di verifica tramite segnali in radiofrequenza. In questo modo il portatore del chip può essere sempre rintracciato, da qui l’idea di inserirlo tra i senzatetto e gli stranieri…
Il sistema di introduzione del chip tra la popolazione di una nazione avverrà infatti con la sua applicazione medica in forma di VeriMed; una volta raccolto il consenso della maggior parte dell’opinione pubblica potrà essere reso obbligatorio come certi vaccini ed esteso ad altre applicazioni: nel caso della riconferma di Obama alla casa Bianca, sembra infatti che il chippaggio dell'intera popolazione americana avverrà obbligatoriamente nel 2013.
Non occorre molta immaginazione per prevedere le conseguenze di tale progetto: una volta marchiati saremmo controllati da uno stato fascista globale, ben oltre l’Occhio elettronico del Grande Fratello, che poteva almeno sfuggire ad alcune zone out della società…
Non bastava il controllo attraverso dispositivo GPS dei cellulari o dei navigatori satellitari, delle etichette nei vestiti, delle tracce lasciate da carte di credito, tessere fedeltà, bancomat etc. Con l’introduzione dei chip saremo sempre raggiungibili, controllati. Insomma, trasparenti.
Verso una popolazione di “vetro”
Se in 1984 l’azione sovversiva contro il totalitarismo era ancora possibile anche se ardua, una volta impiantato il chip il controllo sarà globale. Chi è davvero disposto a rinunciare alla propria libertà pur di vivere in una società - forse più ordinata - ma controllata in tutto e per tutto fin nell’intimità, senza possibilità di autodeterminazione, di scelta? La distopia orwelliana è forse vicina più di quanto non si pensi? Il controllo capillare e pervasivo sarebbe completo in caso di chipping di tutta la popolazione: nessuno sfuggirebbe ai Sorveglianti. Ognuno di noi sarebbe un “uomo di vetro”, trasparente, sotto costante controllo, addomesticato.
Lo sguardo del Governo ci seguirebbe in ogni attimo della nostra esistenza.
L’occhio elettronico del Grande Fratello accompagnerebbe costantemente ogni nostra azione grazie alle frequenze emesse dal chip.
E non si può escludere che le sperimentazioni di impulsi a distanza nel campo della guerra – che vedremo più avanti - per modificare il comportamento dei soldati non vengano adottate anche nella vita quotidiana.
La degenerazione della democrazia in totalitarismo sarebbe completa con la realizzazione di un sistema di ingerenza totale nella vita quotidiana dei cittadini: il rischio di una “gogna elettronica” avanzato dal giurista Stefano Rodotà, già presidente della Commissione scientifica dell'Agenzia per i diritti fondamentali dell'Unione Europea, pende davvero sulle nostre teste ?
Stiamo rinunciando alle nostre libertà individuali per l’illusione di più sicurezza e controllo sulle nostre strade ? Dalla videosorveglianza sulle strade, negozi, luoghi pubblici alle banche date che da carte di credito, abbonamenti tv e web registrano ogni nostro consumo, tendenza, interesse. Siamo già controllati, schedati.
La ricerca e l’attuazione di un sistema di trasparenza e controllo globale sono valori o rischiano di degenerare in un incubo collettivo ? Fino a che punto siamo disposti a sacrificare il diritto alla privacy per l’illusione di sentirci più sicuri?
Una popolazione di ibridi
Con l’aumento degli attentati veri o presunti, del terrore, di stragi o sparizioni di bambini la popolazione mondiale si sentirà obbligata ad accettare l’inserimento dei chip sottocutanei per tutelarsi dalle “atrocità” che ogni giorno si sentono in televisione o ci raccontano i giornali. Con spontaneità l’obbligo ai microchip diventerà globale e la popolazione diventerà infine simile a un gregge schedato di pecore. Chi si rifiuterà di divenire un “ibrido di intelligenza elettronica e anima” - citando il dottor Peter Zhou, creatore del microchip Angelo Digitale - verrà bollato come probabile criminale, avendo sicuramente qualcosa da nascondere. Verrà segnalato alle autorità, costretto a piegarsi o a vivere fuori dalla società.

I VeriChip non sono gli unici dispositivi per ora sul mercato. La Motorola ha prodotto per la Mondex Smartcard dei dispositivi dotati di GPS che i Paesi dell’Unione Europea stanno pensando di adottare per la semplificazione dell’unificazione monetaria.
Dall’anamnesi del paziente passiamo così alla giustificazione dell’impianto per i pagamenti! Così come il VeriChip misura 7 mm di lunghezza e 0,0775 di larghezza, contiene un transponder e una batteria a litio ricaricabile tramite la temperatura corporea.
La Mondex, che ha acquisito il 51% del pacchetto azionario della Mastercard, ha speso 1,5 milioni di dollari per effettuare studi sul Biochip.
Da queste ricerche sarebbe emerso che i posti più adatti per inserire il dispositivo sarebbero il capo sotto la fronte e nella mano destra. In questo caso la ragione ufficiale per l’impianto sarà la facilitazione del pagamento in sostituzione di denaro corrente o carta di credito, a cui si andrà ad affiancare la procedura di riconoscimento della persona e il ritrovamento di persone scomparse, siano essi bambini oppure criminali… Insomma una carta d’identità elettronica munita di GPS per essere rintracciati ovunque.
Ed ecco che il Grande Fratello è realtà! Inoltre per evitare la clonazione dell’impianto o meglio l’estrazione individuale del chip, il dispositivo contiene litio che nell’ipotetico tentativo di estrazione si romperebbe creando una vescica sottocutanea e la dispersione di sostanze chimiche dannose. Oltre, ovviamente, a essere rintracciati immediatamente dai Sorveglianti…
Manipolazione a distanza
Tra i teorici del complotto a insistere sull’ipotesi di un progetto segreto di ricerca sul controllo mentale mediante microchip, a fianco di David Icke si schiera la meno nota dottoressa Rauni-Leena Luukanen-Kilde, ex medico finlandese nota tra gli appassionati di ufologia per i suoi saggi nel campo UFO. La Rauni Kilde sostiene che sia possibile controllare il comportamento delle persone e influenzarne a distanza le azioni medianti l’impianti di microchip nel cervello, simili a quelli che le entità aliene impianterebbero nell’encefalo degli addotti nella zona ipofisaria. Sul giornale Spekula la Rauni Kilde pubblicò un lungo articolo sugli impianti sottocutanei mettendo in guardia gli americani dal pericolo di controllo di massa imminente. Ecco alcuni stralci: “È tecnicamente possibile inserire ad ogni neonato un microchip che potrebbe servire per identificare una persona per il resto della sua vita. Simili piani sono stati discussi segretamente negli Stati Uniti, senza nessuna esposizione delle questioni relative alla privacy […]
Gli esseri umani con impianti possono essere seguiti ovunque: le funzioni cerebrali possono essere monitorate a distanza da supercomputers e persino alterare mediante il cambiamento delle frequenza. Cavie di esperimenti segreti sono stati detenuti, soldati, malati di mente, bambini portatori di handicap, audiolesi, ciechi, omosessuali, donne single, anziani, scolari e qualsiasi gruppo di persone considerato marginale dalle elites di sperimentatori”.

La Rauni Kilde cita come esempi di primi esperimenti i dispositivi cerebrali impiantati chirurgicamente nel 1974 nello stato dell’Ohio, ma anche in Svezia a Stoccolma: “Elettrodi cerebrali furono inseriti nei crani di bambini, nel 1946, senza che i genitori ne fossero a conoscenza. Negli anni ’50 e ’60, impianti elettrici furono usati nel tentativo di cambiare il comportamento umano e i suoi atteggiamenti. Influenzare il funzionamento del cervello umano divenne un obiettivo importante dei servizi segreti e militari”.
E ancora: “Il sistema elettronico di sorveglianza della NSA può simultaneamente seguire e gestire milioni di persone.
Ognuno di noi ha un’unica frequenza di risonanza bioelettrica nel cervello, proprio come abbiamo impronte digitali uniche. Con stimoli cerebrali completamente decodificati dalle frequenze elettromagnetiche, segnali elettromagnetici pulsanti possono essere inviati al cervello creando la voce desiderata ed effetti visivi, perché vengano percepiti dal soggetto prescelto.
È una forma di guerra elettronica”. Stando alla teoria della Rauni Kilde sarebbe possibile non solo la costituzione di un esercito composto da cyber soldati da controllare a distanza, ma anche la manipolazione di individui normalissimi che potrebbero essere “accesi” in qualsiasi momento e indotti a credere alla realtà di impulsi elettromagnetici quali allucinazioni visive o uditive creati ad hoc. Allo stesso modo si potrebbe torturare una persona dotata di microchip causandole dolore insopportabile e piegandola alla propria volontà.
Retroingegneria: chi copia chi ?
La persona dotata di chip può esser manipolata in molti modi. Usando frequenze diverse, si può modificare la vita emotiva di una persona creando una specie di realtà virtuale – come sembra accada anche nelle abductions - attraverso la stimolazione dell’encefalo: “La si può rendere aggressiva o letargica. La sessualità può venire influenzata artificialmente. I segnali del pensiero e le riflessioni del subconscio possono essere letti, i sogni influenzati e persino indotti, tutto senza che la persona con l’impianto lo sappia o acconsenta”. La somiglianza con i rapimenti alieni pone alcuni quesiti che approfondisco in L’altra faccia di Obama: chi copia chi ?
I militari terrestri hanno adottato la retroingegneria aliena piegandola ai propri obiettivi, oppure le abductions si riducono per lo più a MILABS, ovvero rapimenti da parte di militari che ricostruiscono scenari virtuali in cui sarebbero entità extraterrestri ad agire sugli addotti? Come se questo scenario non fosse abbastanza agghiacciante, ecco aggiungersi in parallelo all’irradiamento tramite impulsi elettromagnetici, i metodi chimici di controllo delle masse.
E qua il pensiero corre alle misteriose scie chimiche di più recente comparsa e agli esperimenti che ufficialmente dovrebbero modificare il clima. Droghe, sostanze chimiche tossiche  e gas da inalazione potrebbero essere diffusi nell’aria o negli acquedotti.
Se negli USA il metodo per influenzare la popolazione a scegliere di farsi impiantare un microchip passerà molto probabilmente per la via della riforma sanitaria, in Europa i governi sembrano aver scelto la strada della moneta unica: sostituire il denaro corrente, carte di credito e bancomat con un chip. La crisi, il caos economico non sarebbero altro che scorciatoie per condurre la popolazione il più velocemente possibile verso il controllo globale.
“Quando le nostre funzioni cerebrali saranno ormai connesse ai supercomputers, tramite impianti radio e microchips, sarà ormai troppo tardi per protestare. Questa minaccia può essere sconfitta solo istruendo il pubblico” ha avvisato la Rauni Kilde.
E con uno scenario del genere meglio essere pronti e passare per pazzi che farsi trovare impreparati, o come diceva Karl Popper, “il prezzo della libertà è la costante vigilanza”.

By d.ssa Enrica Perucchietti - Tratto da: disinformazione.it

Francia: All'asilo con i bambini "cippati" con il chip, come gli animali...

USA - VENGONO PUNITI gli STUDENTI  CHE RIFIUTANO il "MICROCHIP" – Ott. 2012
Il controllo sociale voluto dal Nuovo Ordine Mondiale (vedi anche: Nuovi schiavi) continua ad avanzare, in particolare in America, dove in alcuni istituti scolastici, coloro che si rifiutano di sottomettersi al biochip, sono vittime di recriminazioni e rappresaglie.
E' ciò che sta accadendo agli studenti della John Jay High School e della Anson Jones Middle School a San Antonio, i genitori dei quali si sono rifiutati di far monitorare i loro figli dai funzionari scolastici.Secondo i nuovi regolamenti entrati in vigore lo scorso 1 ottobre, ogni studente è obbligato a tenere sempre con sè una speciale "carta d'identità" (Tracker ID) equipaggiata con un chip a radio frequenza (RFID), consentendo ai sorveglianti scolastici di sapere in ogni momento la posizione di ogni singolo alunno.
La motivazione data dagli "educatori" a tale provvedimento è da individuarsi nella volontà di arginare il fenomeno dell'assenteismo dilagante (una volta bastava fare l'appello! N.d.r.). Se la sperimentazione darà i risultati sperati, il sistema di controllo sarà installato in tutte le 112 scuole del distretto scolastico, che conta quasi 100 mila studenti.
Intanto, però, si registrano strani casi di vessazione e di abuso. Da quanto si apprende da alcune testimonianze, pare che i ragazzi che non indossano i Tracker ID, che dovrebbero essere portati in tasca o al collo, siano presi di mira dagli insegnanti, impedendogli di utilizzare alcune strutture della scuola, come le aree comuni quali le librerie e le caffetterie.
Andrea Hernandez, studente al secondo anno alla John Jay, in un'intervista rilasciata di recente ha dichiarato che gli educatori non hanno preso in nessuna considerazione le sue proteste circa le evidenti violazioni della privacy. Per rappresaglia, le è stato impedito di partecipare alle elezioni degli studenti, in violazioni delle più banali norme democratiche garantite dalla costituzione americana. "Uno dei miei insegnanti mi ha detto che non mi sarà permesso di votare se non utilizzo il nuovo Tracker ID che mi è stato imposto".
Essendosi rifiutata di indossare l'RFID ID-Chip, il sovraintendente scolastico Ray Galindo ha spedito una comunicazione ai genitori di Andrea: "Con la presente, esortiamo vostra figlia ad indossare il Tracker-ID come chiediamo di fare a tutti gli altri studenti e adulti nel Campus Jay. Se vostra figlia si rifiuterà ancora di indossare l'RFID ID-Chip, le ripercussioni saranno più rigide della semplice revoca circa i suoi diritti di voto.
Vi esorto ad accettare questa soluzione in modo che il percorso didattico di vostra figlia non ne risenta". Steve Hernandez, padre di Andrea, ha dichiarato che la sua famiglia non smetterà di criticare pubblicamente un programma che ritiene sbagliato.
"Non siamo disponibili a rinunciare ai nostri diritti costituzionali", ha detto Steve - Fonte: prisonplanet.com

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Microchip sottocutanei: dal 2014 per i bambini in Europa
I chip, che verranno introdotti per primi negli Stati Uniti, contengono alcuni dati vitali sull'individuo.
Il motivo ufficiale della loro presenza e' l'assistenza sanitaria alle persone ma come spiega il sito
http://worldtruth.tv, la presenza di una microantenna in esso segnalerà ai satelliti la posizione degli individui sulla terra rafforzando il controllo sui cittadini e la loro vita private.


Secondo alcuni studi, questi microchip sono il preludio della tecnologia di controllo della mente mediante l'installazione di sistemi nell'organismo, un piano di studi segreto che sarebbe partito negli anni '80 negli Stati
Uniti - Tratto da: http://italian.irib.ir/

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Ecco la PROPAGANDA della BBC: "ECCO PERCHÈ VOGLIO un'IMPIANTO MICROCHIP" ! - Aprile 2014
Vi piacerebbe avere un microchip RFID impiantato sotto la pelle? I nostri lettori certamente risponderebbero con un netto e convinto “no”. Ma molti altri, soprattutto le giovani generazioni, vedono la realtà in maniera molto diversa, considerando i microchip RFID e altre forme di tecnologia indossabile come “trendy” e di “tendenza”.

Le persone adulte, almeno quelle non completamente assuefatte al paradigma culturale imperante, difficilmente accetterebbero di farsi impiantare un corpo estraneo sotto pelle, soprattutto se la loro “griglia interpretativa del reale” è iniziata alla Teoria del Complotto.
Discorso diverso per i più giovani, i cosiddetti “nativi digitali”, i quali sono nati in un clima culturale dove i microchip RFID e altre tecnologie indossabili vengono ormai ritenute accettabili e finanche utili per migliorare se stessi e rimanere connessi con gli altri.

Naturalmente, i mass media sono i maggiori diffusori di queste idee circa le “innovazioni tecnologiche”.
La BBC, per esempio, ha appena pubblicato un articolo intitolato “Perché voglio un impianto microchip”, nel quale ci viene detto che tali impianti potrebbero risolvere tutta una serie di problemi sociali: dal furto di identità, alle frodi con la carta di credito.
Ma molte altre forme di criminalità sarebbero notevolmente ridotti, i bambini non andrebbero mai più smarriti e non dovremmo più sopportare la fatica di ricordare una vasta gamma di password e codici PIN come facciamo ora. Secondo Frank Swain, autore dell’articolo, l’adozione di questa nuova tecnologia renderebbe la vita decisamente migliore. Ma è davvero così?
Secondo gli analisti, è inevitabile che la nostra società diventi, prima o poi, “digitalmente integrata”, ed è inevitabile che la tecnologia indossabile e impiantata diventi comune come lo sono oggi gli smartphone.
L’articolista della BBC è ansioso di vedere quel futuro realizzato quanto prima:
“In definitiva, i microchip impiantati offrono un’interfaccia per rendere il vostro corpo fisico leggibile da una macchina. Attualmente, non esiste uno standard unico per comunicare con le macchine che sono alla base della società (bancomat, biglietterie automatiche, computer, ecc…), ma una varietà infinita di sistemi di identificazione: strisce magnetiche, password, numeri PIN, domande di sicurezza, ecc…
Tutti questi strumenti rappresentano in tentativo di colmare il divario tra la vostra identità digitale e quella fisica. E se si perde o dimentica un codice, siete improvvisamente tagliati fuori dal vostro conto in banca, dalla palestra, posta elettronica e altro ancora. Un chip impiantato, al contrario, potrebbe agire come il nostro gettone di identità universale per navigare nel mondo regolato dalle macchine”.
Se abbiamo avuto i brividi lungo la schiena, vuol dire che un barlume di umanità è ancora presente nelle profondità della nostra mondo interiore. Tuttavia, per alcune persone quel progetto è più desiderabile di quanto si possa immaginare, mettendosi in fila per farsi impiantare un chip nel proprio corpo:
“Questo mese alla conferenza Transhuman Visions a San Francisco, Graafstra ha installato una “stazione per l’impianto”, offrendo ai volontari di essere microchippati per soli 50$. Utilizzando un grosso ago progettato per impiantare il chip nel corpo degli animali domestici, Graafstra ha iniettato ai volontari un chip RFID rivestito di vetro dalle dimensioni di un chicco di riso. Alla fine della giornata Graafstra aveva creato 15 nuovi cyborg”.

Altamente inquietante, non trovate? Stiamo rapidamente entrando in un futuro distopico in cui sarà considerato normale l’uso della tecnologia per monitorare i nostri movimenti 24 ore al giorno.
La maggior parte delle persone probabilmente accoglierà questo cambiamento con entusiasmo, senza sapere che sta aprendo la porta ad un potenziale governo oppressivo che potrebbe un giorno abusare di questa tecnologia.
Fonte: ilnavigatorecurioso.it (con revisione redazionale di: nexusedizioni.it)

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Microchip sottopelle per le analisi del sangue: l'ultimo seducente tentativo per impiantarcelo
Prima o poi, che ci piaccia o no, troveranno le giuste motivazioni per convincerci a farci impiantare un chip RFID nel nostro corpo.
Ce lo hanno proposto per motivi di sicurezza, praticità, divertimento, educazione, ecc... Questa volta toccano le corde della salute. Un gruppo di ricercatori guidati da Giovanni de Micheli e Sandro Carrara presso il Politecnico Federale di Losanna in Svizzera hanno sviluppato un laboratorio in miniatura, grande pochi millimetri cubi, potrà essere impiantato sotto pelle per fare le analisi del sangue e trasmettere gli esiti direttamente allo smartphone del medico.
Il prototipo, che promette di rivoluzionare monitoraggio e trattamento di pazienti affetti da malattie croniche come quelli sottoposti a chemioterapia, è stato presentato a DATE 13, in Francia.
Il micro-laboratorio è il frutto di un progetto inter-disciplinare chiamato Nano-Tera che ha messo insieme esperti nel campo dell'elettronica, dei computer, della biologia e della medicina presso l'Epfl, l'Istituto di Ricerca di Bellinzona, l'Empa (Laboratori federali di scienze dei materiali e tecnologia) e l'Ethz (l'Istituto federale di tecnologia di Zurigo) in Svizzera.
Come spiega l'Ansa, il dispositivo ha dimensioni piccolissime, circa 14 millimetri, e contiene cinque sensori, un radio-trasmettitore e un sistema wireless per la carica che viene fornita da una piccola batteria, tipo quella di un orologio, sistemata in una tasca esterna.
Il micro-dispositivo è inserito sotto pelle e misura la concentrazione delle varie molecole nel sangue in tempo reale; i dati raccolti sono poi trasmessi usando onde radio tramite Bluetooth a un telefono cellulare e da questo direttamente al terminale del medico.
"Si tratta di uno strumento molto versatile", spiega sul sito del Politecnico Federale Giovanni De Micheli, responsabile dello studio, "che permette di misurare la concentrazione di qualsiasi proteina o composto nel sangue, grazie alla presenza di enzimi specifici sulla superficie dei sensori che interagiscono con le molecole da misurare. Inoltre data la dimensione, può essere facilmente rimosso e sostituito - un aspetto, questo, essenziale perché gli enzimi rimangono attivi per un tempo limitato".
Tratto da: ilnavigatorecurioso.myblog.it/

Commento NdR: ....e le crisi di rigetto...non ne tengono conto...??

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VATICANO - Il Vescovo (NON PAPA) Francesco ha affermato (Maggio 2014) che non vede l'ora di impiantare a tutti in Vaticano il microchip e che nella Bibbia non c'e' nulla che sia contro il microchip...si vede che non ha MAI letto l'Apocalisse....
vedi qui: http://connecticutcatholiccorner.blogspot.it/2014/05/pope-francis-is-micro-chipping-catholics.html

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STANNO PROVANDO ad INSERIRE i MICROCIPS nei TATUAGGI ! - 08/06/2013
TENTERANNO in TUTTI i MODI di INTERFACCIARCI con le MACCHINE COME gli AUTOMI e ci renderanno la vita impossibile se non accetteremo questo tipo di tecnologie, il controllo elettronico delle masse e' alle porte.
Ci avevano già pensato in passato ma non erano ancora pronti per un salto del genere, ora sembrerebbe di si. La tecnologia che vuole portare a rimuovere l'uso della, ormai vecchia, password per rimpiazzarla con un tatuaggio o qualcosa legato al corpo, per accedere al proprio cellulare, è in via di definizione.
Il Telegraph racconta che diversi tipi di tatuaggi sono stati sviluppati dalla compagnia MC10 in Massachusetts e sarebbero composti da circuiti elettronici flessibili che verrebbero poi tatuati sulla pelle delle persone, utilizzando un timbro di gomma.

Anche NOKIA per non RIMANERE INDIETRO sta progettando qualcosa di molto simile, ma per quanto riguarda MOTOROLA, se inizialmente questi erano stati progettati solamente per scopi medici, ora si spera che i 'Biostamps', come vengono chiamati, possano essere utilizzati anche per l'autenticazione dei consumatori.
Motorola sta anche studiando un altro sistema: la pillola, Proteus Digital Health. Già approvata negli Stati Uniti dall'autorità federale sanitaria e dei beni alimentari US Food and Drug Administration, si tratta di una pillola che contiene un microchip che viene attivato da una batteria, usando l'acido nello stomaco dell'utente. Tutte ipotesi e idee che a sentirle mettono anche un po' di paura ma che pian piano stanno prendendo sempre più forma, anche se ancora lontane dall'arrivare nei negozi. Intanto da Motorola si aspetta con ansia l'arrivo, verso ottobre, del Moto X, lo smartphone, a detta di Google, che dovrebbe porre fine al dominio dell'iPhone.
Tratto da: http://www.ilfattaccio.org

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SALUTI da ORWELL: BUON ‘MICROCHIP’ A TUTTI – 2013: RFID obbligatorio per tutti gli americani
La notizia non è vera, è VERISSIMA. Purtroppo.
Piccola curiosità: in Italia, siamo i terzi produttori al mondo di RFID (ma siamo anche i primi nelle mine anti-uomo). Non ce ne scappa una…..

RFID Microchip
The New Law
And now we come to it. On Sunday March 21, 2010 the Senate Healthcare bill HR3200 was passed and signed into law the following Tuesday. Like I said before, there are a legion of horrible and just plain evil aspects to this bill. I don’t want to discount them but what cannot be missed here is this new law now opens a prophetic door on a magnitude not seen since the reformation of Israel.  This new law requires an RFID chip implanted in all of us. This chip will not only contain your personal information with tracking capability but it will also be linked to your bank account. And get this, Page 1004 of the new law (dictating the timing of this chip), reads, and I quote: “Not later than 36 months after the date of the enactment”. It is now the law of the land that by March 23rd 2013 we will all be required to have an RFID chip underneath our skin and this chip will be link to our bank accounts as well as have our personal records and tracking capability built into it.
Other ways big brother will impact us is by population control via vaccines.

Seguono link utili per risalire alla legge: http://www.opencongress.org/bill/111-h4872

E’ confermato, il Progetto di Legge sulla Salute di Obama renderà obbligatorio l’impianto di un microchip RFID per tutti i cittadini americani. L’obiettivo è di creare un registro nazionale di identificazione che permetterà di “seguire meglio i pazienti avendo a disposizione tutte le informazioni relative alla loro salute”, specie per i vaccini......
Il nuovo progetto relativo alla salute (HR 3200) è stato adottato recentemente dal Congresso e alla pagina 1001, contiene l’indispensabile necessità per tutti i cittadini che usufruiscono del sistema sanitario di essere identificati con un microchip sottocutaneo.

In un documento ufficiale, vi è la prova che questi dispositivi fossero già previsti nel 2004.
Questo documento della FDA (Food and Drug Administration), datato 10 Dicembre 2004 è intitolato Class II Special Guidance Document: Implantable Radiofrequency Transponder System for Patient identification and Health information (Documento di orientamento speciale di classe II: Sistema di transponder impiantabile a Radiofrequenze per l’identificazione dei Pazienti e le informazioni relative alla salute).

L’impianto di un microchip per i pazienti che contenga le informazioni sulla loro salute era quindi già allo studio nel 2004. Nel Progetto di Legge intitolato America’s Affordable Health Choices Act of 2009 (Legge del 2009 sulle scelte di salute finanziariamente abbordabili dell’America), si può leggere nel paragrafo Subtitle C – National Medical Device Registre ( Sottotitolo C – Registro nazionale dei Dispositivi Médici), che è prevista una scheda per ogni persona che ha o sarà munita di un dispositivo sottocutaneo: Il ” Secretary ” stabilirà un ” registro nazionale dei dispositivi medici ” (in quel paragrafo sono chiamati “registro”) per facilitare l’analisi della loro sicurezza dopo la commercializzazione, con i dati di ogni dispositivo che è o è stato utilizzato su un paziente…”
Quindi tutte le persone che avranno ricevuto il microchip saranno schedati in un nuovo registro che ancora non esiste.
Con il pretesto di assicurare meglio l’assistenza sanitaria e preservare la salute dei cittadini, tutta la popolazione US, sarà marchiata con un microchip elettronico e schedata. L’inizio della marcatura obbligatoria per tutti è previsto a partire dal 2013.
Alla pagina 1006 del progetto, è fatta una precisazione sulla data di entrata in vigore del dispositivo: “ENTRATA IN VIGORE.
Il Ministro della Salute e dei Servizi Sociali, metterà in opera il registro in virtù dell’articolo 519 (g) della Legge Federale sul cibo, i farmaci e i prodotti cosmetici come da aggiunta nel paragrafo, non più tardi di 36 mesi dalla promulgazione della presente Legge, senza preoccuparsi se le regolamentazioni definitive per stabilire e utilizzare il Registro siano state promulgate o meno in quella data”.
Quindi 36 mesi a partire dalla data di entrata in vigore della Legge ! Questo ci dà 3 anni.
Il 2013 è l’anno in cui la marcatura obbligatoria dovrebbe incominciare. Da notare che entrerà in vigore anche se non sarà stata adottata nessuna regolamentazione sul suo utilizzo e che sia presente o meno un inquadramento ben definito sull’utilizzo del “registro”.
http://astronews.myblog.it/archive/2011/06/27/un-microchip-rfid-a-tutti-gli-americani-dal-2013.html
Articolo originale in francese: 
http://www.alterinfo.net/Washington-rend-obligatoire-l-implantation-d-une-puce-RFID-pour-tous-les-americains_a60324.html


vedi questo video, che illustra il fatto che il Chips e' gia' stato utilizzato per i bambini

vedi questo recente Video:

Nei chips RFID di nuova generazione è implementata la capacità di uccidere a distanza - 01 Nov. 2011
Pubblicizzato come la soluzione per eliminare il furto di identità, recuperare il portamonete perduto, e per una serie di altre violazioni, il chip “all-inclusive” di tracciamento RFID impiantabile si sta facendo strada verso il diffuso utilizzo umano. Notizie recenti, indicano che un chip RFID, in grado di uccidere gli esseri umani sia stato inventato.
Semplicemente non si nega il fatto che “i poteri fortistiano lavorando per microchippare tutta l’umanità. Innumerevoli notizie, comprese quelle mostrate nella seguente clip di YouTube, parlano apertamente del microchip progettato per l’innesto umano:

Ciò che però molti non capiscono è che questa tecnologia esiste già adesso, ed è già stata approvata dalla US Food and Drug Administration (FDA) per l’uso sugli esseri umani. Non solo questi chip sono “silenziosi e invisibili”, ma memorizzano e trasmettono i dati personali, oltre ad una serie di altre funzioni.
All’inizio della clip di youtube al secondo 00:42, si può notare un segmento su un microchip RFID “killer” che, dopo essere stato attivato a distanza, può rilasciare una dose letale di cianuro. Il reporter della FOX News che introduce lo spezzone lo si sente dire che il chip “ti ucciderà se sgarri”.
Successivamente, nel filmato, a circa 04:45, il Chairman e CEO della Applied Digital Solutions, Scott Silverman, che si è fatto impiantare un “VeriChip” nel suo braccio, promuove la tecnologia come utile e benefica nel corso di una parte del video. Molti ospiti richiedono delucidazioni a Silverman sul ”lato oscuro” della tecnologia, e cioè di come potrebbe essere utilizzato per controllare la popolazione mondiale.
La PositiveID Corporation, che produce il VeriChip, ha anche annunciato che l’esercito israeliano ha recentemente ordinato dei microchip impiantabili per i suoi soldati. La motivazione di questo gesto è che i chip presumibilmente aiuteranno “nella preparazione e nella gestione delle emergenze”. Clicca qui per leggere l'articolo di riferimento.
Ipotizzando che questi chip verranno utilizzati solo per i benigni scopi che vanno sostenendo i loro promulgatori (il che è altamente improbabile), i microchip umani sono un incubo per la privacy molto peggiore delle carte di credito e dei contanti.
Poiché i microchip umani trasmettono le informazioni tramite segnali RFID e GPS, i criminali possono facilmente dirottarle per intercettare i segnali in trasmissione.
By Edoardo Capuano
Fonte originale: riseearth.com / Traduzione a cura di:
neovitruvian.wordpress.com


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Cosa e' il il Micro-chip e quale legame ha con con il marchio della bestia riferito nell'Apocalisse ?

vedi: Chips sottocutanei  +  Marchio della Bestia  + Very Chips  
+  Controllo Mentale + Mondex + I veri padroni della sanita' nel mondo microChip impiantato anche nel cervello

TUTTO si STA per COMPIERE anche in  l'Italia ?
Italia 1: MISTERO  - http://www.youtube.com/watch?v=m-H84rBC_jM
Un interessante servizio televisivo di Italia 1 ha cominciato a descrivere come sia reale la faccenda dei microchip descrivendone i 
pro e i contro.
Se si è un po' rimasti indietro con questo  argomento si fa presente che i media stanno ampiamente sponsorizzando questa tecnologia di impianto per convincere l'opinione pubblica ad  un utilizza massivo standardizzato.
Ecco alcuni recenti video di riferimento:
RAI 2:Tg2:   http://www.youtube.com/watch?v=wsD2x2Sg-ak
RAI 2: Tg2   http://www.youtube.com/watch?v=gCG8-nzVPVw
Rai 2: Voyager: http://www.youtube.com/watch?v=gCG8-nzVPVw
Discovery channel: http://www.youtube.com/watch?v=caq1O2mJ5pU


Un Neurochip legge i segnali neurali
In Germania alcuni ricercatori hanno elaborato una nuova tecnologia dei semiconduttori che consentirà agli scienziati di leggere e registrare i segnali elettrici delle cellule nervose viventi.
Roland Thewes, direttore anziano di ricerca collegiale presso la Infineon di Monaco, è riuscito con successo a registrare i segnali elettrici dei neuroni, le cellule specializzate che costituiscono il sistema nervoso degli organismi viventi e che comunicano reciprocamente tramite impulsi elettrici.
I ricercatori della Infineon hanno lavorato assieme agli scienziati del Max Planck Institute, situato fuori Monaco, al nuovo chip biosensore, denominato il "Neuro- Chip". Delle dimensioni di un'unghia, è dotato di 16.000 sensori che monitorano gli impulsi elettrici delle cellule immerse in fluido nutriente elettrolitico che riveste il semiconduttore e mantiene in vita i neuroni.
Gli amplificatori incastonati nel circuito consentono a ciascun sensore di individuare ed elaborare i segnali a bassa tensione attraverso i diversi strati della cellula; i dati possono quindi essere trasmessi ad un computer ed infine trasformati in un'immagine a colori destinata all'analisi.
By Reuters 11 Feb. 2003, pubblicato su Nexus edizione italiana n° 44


Il microchip è un mini congegno elettronico, che per il nostro caso e per ora (in futuro saranno ancora piu' piccoli), misura 7mm di lunghezza e 07mm di larghezza, circa la dimensione di un quarto di un granello di riso.
Può contenere fino a 250.000 dati, sia in entrata che in uscita, registrati, cioe' puo' trasmettere e ricevere dati e/o ordini...
E' munito di antenna, con la quale, attraverso satellite, può localizzare qualsiasi persona o animale che lo portasse a tre metri dal luogo esatto in cui si trovano. E' un mezzo di controllo efficientissimo.
I dati vengono letti con lo scanner, come quelli in uso nei supermercati, e vengono inviati al grande computer che tutto controlla.
Contiene una batteria al litio, ricaricabile.
Questa batteria si ricarica con fluttuazioni di temperatura. (1)
(1) E' inoltre munito di un "trasponder" che è un sistema di immagazzinamento e lettura di informazioni (in un micro-chip), la cui lettura si fa mediante onde come quelle di un controllo remoto.
E con tutto questo ?
Il Dr. Carl Sanders è stato il direttore del progetto per lo sviluppo del micro-chip.  Ingegnere elettronico dal 1968, conosce i micro-chip fin dall'inizio. Egli ha diretto un gruppo di cento fra i migliori scienziati del mondo, in uno studio che è costato un milione e mezzo di dollari.
L'oggetto di questo studio era determinare il punto più appropriato per inserire il micro-chip all'interno del corpo umano, così da poter captare al massimo  i cambiamenti di temperatura, perché la batteria al litium si ricarica automaticamente  con le fluttuazioni di temperatura.
Trovarono che il punto più adeguato si trovava proprio sotto i capelli della FRONTE UMANA E SOTTO IL DORSO DELLA MANO DESTRA, esattamente come descritto nell'Apocalisse (Bibbia).
L’impero del micro-chip ha già preso piede e la sua tecnologia è avanzata, ed è ora al punto esatto perché si possa realizzare la profezia biblica sulla bestia e il suo marchio.

 

Ecco ci siamo il tempo e' arrivato....
Microchip controlla i dipendenti
- 01/10/2010 - Insorgono i sindacati: «Registra gli spostamenti e viola la privacy»
Italy, Teramo. Un microchip per ogni dipendente dell'istituto zooprofilattico. L'istituto ha varato un innovativo sistema per gli accessi nella struttura che però, secondo i sindacati, assomiglia troppo a un sistema di controllo del personale.
Il microchip è in una scheda che ognuno degli oltre 400 dipendenti deve tenere con sè e che prende il posto del vecchio badge. La differenza è sostanziale. Il badge ha una banda magnetica che passa nell'orologio marcatempo e funge da chiave per aprire alcune porte, ma in questo caso senza che venga registrata l'identità di chi lo usa.
Il microchip funziona un po' come il telepass: ci sono diversi lettori nell'istituto, agli ingressi del "Caporale" ma anche alle porte di alcuni laboratori e uffici che ricevono il segnale radio inviato dal microchip registrando il passaggio di questo o quel dipendente. Da qui la lettera inviata da Cgil e Cisl al commissario straordinario e ai responsabili della sicurezza in cui si paventa una violazione dello statuto dei lavoratori.
Amedeo Marcattili (Fp Cgil) e Giuseppe Iodice (Fp Cisl) diffidano l'istituto a mettere in funzione il nuovo sistema di gestione degli accessi: ritengono evidente la violazione dell'articolo in cui si vieta «l'uso di impianti audiovisivi e altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori.
 

Gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna».
Il nuovo sistema è stato montato martedì, ma ancora non entra in funzione per problemi tecnici, senza nessun accordo con i sindacati. I sindacati chiedono ai vertici dell'ente «di precisare quali sarebbero le esigenze organizzative e produttive che hanno determinato l'uso di tecnologia a radiofrequenza e l'uso di telecamere interne che non registrano solo i movimenti esterni bensì anche interni».
Marcattili e Iodice denunciano «l'illegittimità dell'utilizzo di registri in cui i lavoratori devono riportare gli spostamenti, compreso l'uso dei servizi igienici, che non tutelano la privacy e la dignità dei lavoratori.
Stupisce, di contro, che nonostante l'istituto abbia da tempo fatto ricorso - sempre senza le prescritte pratiche partecipative con i sindacati - a dispositivi di controllo quali telecamere e registri, si sono comunque verificati casi di assenze ingiustificate dal servizio». I sindacati si riferiscono a situazioni già segnalate, senza esito, che peraltro non hanno impedito casi di dipendenti che risulvano in servizio ma erano fuori per motivi personali, come accertò un'indagine di qualche tempo fa.
Cgil e Cisl invitano l'istituto «a rispettare la privacy e la dignità dei lavoratori: in difetto si darà luogo ad azioni di contrasto»
By Antonella Formisani - Tratto da: ilcentro.gelocal.it

Commento NdR: ....ed i dipendenti non si oppongono, a questa invasivita' corporea nociva anche alla salute ?....nulla di strano, siccome non si oppongono ai vaccini....ed ai farmaci tossici....non si opporranno neppure a questa nuova e criminale azione del $i$tema...la Bestia...perche'...la madre di Fracchia e' sempre incinta...!
vedi: I Veri Padroni della sanita' nel mondo

Gli scopi occulti delle "etichette intelligenti" Benetton 
By Ananova.com 11 Mar. 2003, pubblicato su Nexus edizione italiana n° 44

L'imminente introduzione, da parte dell'italiana Benetton, di una tecnologia di rilevamento con "etichetta intelligente" negli indumenti venduti nei propri negozi, diverrà presto il più lampante esempio di una tendenza emergente nell'industria dei rivenditori al dettaglio.
La linea di indumenti Sisley della Benetton conterrà fra breve un'etichetta ID di identificazione a radiofrequenza della Philips, che sostituirà i codici a barre, i quali devono essere "scansionati" manualmente. Un'etichetta RFID comunicherà la propria posizione alla rete di distribuzione computerizzata della Benetton, consentendo al rivenditore di appurare con una sola occhiata le giacenze di magazzino e di prendere velocemente, anche automaticamente, le decisioni sui rifornimenti.
Karsten Ottenberg, vicepresidente anziano della Philips Seminconductors di Amburgo, sostiene che a chi indosserà gli indumenti le etichette risulteranno impercettibili; esse conterranno informazioni su tipo, taglia e colore dell'indumento e sul suo percorso dal luogo di produzione alla rete dei magazzini. L'etichetta ID - un chip dotato di antenna, più piccolo di un chicco di riso - è inserita nell'etichetta dell'indumento, e qualsiasi capo di vestiario una volta tornato in negozio rientra nelle merci di inventario; è efficace solo a, diciamo, un metro di distanza da uno scanner. Anche se non esistono indicazioni che la Benetton intenda rintracciare i propri clienti con le etichette, i gruppi di tutela della privacy sono preoccupati che tale tecnologia possa portare di per sé stessa ad un monitoraggio non autorizzato del cliente.
Un'etichetta RFID potrebbe essere programmata per contenere informazioni su, per dire, la persona che ha acquistato un indumento: potrebbe consentire ad una rete di  vendita al dettaglio di prendere nota di ogni volta che quel particolare capo di vestiario è stato indossato in un negozio.

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L'impianto di Microchip in ogni neonato in USA e Europa è in atto, secondo l'ex Ufficiale Medico in Capo Finlandese  - 11 Maggio 2006
Esiste la tecnologia per creare un Nuovo Ordine Mondiale totalitario e vi sono piani sinistri per farne uso su soggetti pubblici ignari con la copertura degli uomini politici USA
Siete preparati all'eliminazione totale della privacy e alla robotizzazione dell'umanità, nonché all'esame di ogni pensiero che vi passi per la testa ? 
Siete pronti a vivere in un mondo in cui ogni neonato viene micro-chippato? E, infine, siete pronti ad avere ogni vostro movimento, tracciato registrato e posto nel data base del Grande Fratello?
Per quanto sembri impossibile, ci sono piani bene avviati per controllare ogni mossa e ogni pensiero della popolazione americana non appena il Nuovo Ordine Mondiale ponga fine al periodo di prolungata violenza, una fase di assunzione del controllo che il paese sta ora sperimentando.
E poiché nei compiacenti media USA si trova pochissimo, è stata una storia apparsa nel giornale Spekula, Finlandese, a raccontare agli americani quanto prossimi siamo ad entrare nel totalitario Nuovo Ordine Mondiale.

Secondo l'articolo Finlandese, distribuito a medici e studenti in medicina, si sta esaurendo il tempo a disposizione per poter cambiare la direzione della medicina militare e della tecnologia di controllo mentale, e assicurare il futuro della libertà umana.
"La tecnologia per creare un Nuovo Ordine Mondiale esiste di già", dice il dott. Rauni-Leena Luukanen-Kilde, già officiale medico in capo finlandese. "Sistemi di comunicazione neurologica nascosti sono in funzione per annullare il pensiero indipendente e controllare l'attività sociale e politica a vantaggio degli egoistici interessi militari e privati."
"Quando le nostre funzioni cerebrali saranno già state connesse ai supercomputers tramite impianti radio e microchips, sarà troppo tardi per protestare. Questa minaccia può essere sconfitta solo educando il pubblico, utilizzando la letteratura disponibile sulla biotelemetria e gli scambi d'informazione nei congressi internazionali."

Nel suo articolo, intitolato Microchip Implants, Mind Control, and Cybernetics, il dott. Kilde afferma che gli USA sono il principale responsabile dell'uso segreto di strumentazione e armamenti elettronici, dicendo che "una ragione per cui questa tecnologia è rimasta un segreto di stato risiede nel diffuso prestigio del Manuale di Statistica Diagnostica IV psichiatrico stilato dalla statunitense. American Psychiatric Association (APA) e stampato in 18 lingue."
"Senza dubbio gli psichiatri assoldati dalle agenzie di intelligence USA hanno contribuito alla stesura e alla revisione di questo manuale. Vera "bibbia" psichiatrica, essa occulta lo sviluppo segreto delle tecnologie di Controllo Mentale (MC) etichettandone alcuni loro effetti come sintomi di schizofrenia paranoide."
Il dott. Kilde aggiunge che i media hanno mantenuto il riserbo sui veri intenti e propositi che stanno dietro il micro-chipping, affermando che il perfetto cyber-soldato può essere creato con gli stessi equipaggiamenti e armamenti sofisticati che sono stati usati in certe nazioni della NATO fin dagli anni '80.

Ascoltiamo come il dott. Kilde spiega la sinistra natura che si trova dietro l'uso governativo degli armamenti elettronici come mezzi di controllo politico:
Questa tecnologia segreta è stata usata dalle forze militari in alcuni paesi della NATO sin dagli anni '80 senza che le popolazioni civili e accademiche ne avessero mai sentito parlare. Pertanto, pochissima informazione su questi invasivi sistemi di controllo mentale è disponibile nelle riviste accademiche e professionali.
Il gruppo Signals Intelligence della NSA riesce a monitorare l'informazione dei cervelli umani decodificando i potenziali evocati (3.50HZ, 5 milliwatt) emessi dal cervello.
Sui detenuti usati come cavie, tanto a Gotheborg, Svezia che a Vienna, Austria, sono state trovate evidenti lesioni cerebrali e si è constatata una ridotta circolazione sanguigna e una mancanza di ossigeno nei lobi temporali frontali destri dove gli impianti cerebrali sono usualmente operativi.
Una “cavia” Finlandese è stato soggetta ad atrofia cerebrale e intermittenti attacchi di incoscienza causati da mancanza d'ossigeno.
Le tecniche di controllo mentale possono essere impiegate per fini politici. Oggi l'obbiettivo dei controllori mentali è di indurre persone o gruppi bersaglio ad agire contro le proprie convinzioni e interessi. Gli individui zombificati possono perfino essere programmati ad uccidere e dopo non ricordare nulla del loro crimine. Allarmanti esempi di questo fenomeno possono essere trovati negli USA.
Questa guerra silenziosa viene condotta contro civili e soldati ignari da parte di agenzie militari  e di intelligence.
Dal 1980, la stimolazione elettronica del cervello (ESB) è stata usata in segreto per controllare persone bersagliate senza esserne informate e senza consenso. Tutti i trattati internazionali sui diritti umani proibiscono la manipolazione non consensuale degli esseri umani anche se prigionieri, per non parlare delle popolazioni civili.
Il bersagliamento delle funzioni cerebrali con campi e raggi elettromagnetici (da elicotteri e aeroplani, satelliti, camion parcheggiati, case di vicini, centri telefonici, dispositivi elettrici, telefoni cellulari, TV, radio, ecc.) fa parte del grande problema della radiazione che dovrebbe essere dibattuto nei contesti governativi democraticamente eletti.
Oltre al Controllo Mentale elettronico, sono stati sviluppati anche metodi chimici. Farmaci psicotropi e diversi gas da inalare che influenzano negativamente la funzione cerebrale possono essere introdotti nei condotti d'aria o negli acquedotti. Anche alcuni batteri e virus sono stati utilizzati in questa maniera in diverse nazioni.

A proposito dei piani per microchippare i neonati, il dott. Kilde ha detto che gli USA si stanno muovendo in questa direzione "in segretezza." Ha aggiunto che in Svezia, il primo ministro Olof Palme nel 1973 diede il permesso per mettere gli impianti sui detenuti, e l'ex direttore generale di Data Inspection, Jan Freese, rivelò che malati curati a casa furono oggetto di impianto a metà degli anni '80. La tecnologia è descritta nel documento 1972:47, Statens Officiella Utradninger (SOU).
"Gli esseri umani con l'impianto possono essere seguiti dappertutto. Le loro funzioni cerebrali possono essere controllate remotamente dai supercomputers e anche alterate mediante la variazione delle frequenze," ha affermato il dott. Kilde.
"Come cavie per gli esperimenti segreti sono stati usati detenuti, soldati, pazienti psichiatrici, bambini handicappati, persone sordomute, omosessuali, donne single, anziani, scolari, e ogni gruppo di persone considerato "marginale" dagli sperimentatori dell'elite. I report pubblicati sulle esperienze dei detenuti nel penitenziario dello Utah State Prison, per esempio, scuotono la coscienza.

"Gli odierni microchips si attivano tramite onde radio a bassa frequenza che li bersagliano. Con l'aiuto dei satelliti, l'individuo impiantato può essere seguito ovunque sul globo. Questa tecnica è una di quelle che sono state testate nella guerra in Iraq, dice il dott. Carl Sanders, colui che inventò l'intelligence-manned interface (IMI) biotico, che viene iniettato nelle persone. (A suo tempo, nella guerra del Vietnam, ai soldati veniva iniettato il Rambo chip, progettato per aumentare il flusso di adrenalina nel sangue.)
I supercomputers da 20-miliardi-bit/secondo presso la NSA (National Security Agency) possono ora "vedere e udire" quello che sperimentano i soldati sul campo di battaglia con un sistema di monitoring remoto (RMS). 

"Quando un microchip di 5-micromillimetri (il diametro di un capello è di 50 micromillimetri) viene posto sul nervo ottico dell'occhio, riesce a tracciare i neuro-impulsi del cervello che rappresenta le esperienze, gli odori, la vista, e la voce della persona impiantata. Appena trasferiti e memorizzati in un computer, questi neuro-impulsi possono essere inviati indietro al cervello della persona tramite il microchip per essere rivissuti. Usando un RMS, un operatore di computer sul campo può inviare messaggi elettromagnetici (codificati in segnali) al sistema nervoso, influenzando il comportamento del bersaglio. Con l'RMS, si possono indurre allucinazioni visive e sonore in persone del tutto sane.

"Ogni pensiero, reazione, suono, e osservazione visiva determina un certo potenziale neurologico (spike) e configurazioni nel cervello e i suoi campi elettromagnetici, che possono ora essere decodificati in pensieri, visioni e voci.
La stimolazione elettromagnetica può pertanto alterare le onde cerebrali di una persona e influenzarne l'attività muscolare, generando crampi muscolari dolorosi vissuti come tortura".
By  Greg Szymanski Link all'articolo originale - Tradotto da Stefano Pravato per disinformazione.it 

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NWO: MICROCHIP SOTTOCUTANEI CANCEROGENI
La storia di Lèon, il cane-eroe che lo ha provato sulla sua pelle, anzi... "Sotto"
Il controverso problema della sicurezza e dei microchip da impiantare nelle persone e gli animali è un tema scottante, ancora sotto esame da vari istituti internazionali. Ma cosa ancor più importante è al vaglio dell'opinione pubblica, vero ed unico giudice di tutto. Le campagne di Think Tank e pubblicità varie, atte alla vendita di questi loschi aggeggi, stanno facendo capolino da decenni, ma fortunatamente non hanno ancora fato breccia nell'opinione della massa, che li guarda con sospetto.. del tutto giustificato.
Oggi vi propongo la storia di Lèon un cane che, sfortunatamente, ha pagato con la vita, l'ignoranza di una società basata su politiche del terrore e strategie della tensione.
LA STORIA DI LEON
Un giorno, l'anonima padroncina di Lèon, la quale desidera farsi chiamare genericamente Jeanne, si accorse di una strana protuberanza situata tra il collo e la regione scapolare del suo bellissimo cagnolino. Dopo un controllo medico ricevette la conferma che Lèon aveva un tumore, per la cronaca un fibrosarcoma, una forma molto aggressiva di cancro.
Il cuore di Jeanne si fermò per un attimo, prima di notare che il tumore si era formato, proprio dove, a Lèon, era stato impiantato un microchip otto mesi prima.
Dopo altre conferme date da varie biopsie, si scelse di rimuovere chirurgicamente la massa cancerosa ed il microchip sotto cutaneo.
Per capire come poter curare Léon e capire le cause del suo cancro, Jeanne, consultò altri veterinari, i quali, le confermarono che i gatti erano soliti sviluppare lo stesso tipo di crescita anomala a causa di vaccini, quindi, il sospettato numero uno, fu proprio qualche vaccino. Tuttavia, dato che la massa tumorale, era stata riscontrata esattamente dove era collocato il microchip, Jeanne volle capire se quell'aggeggio non avesse contribuito alla nascita del problema ed iniziò, quindi, una ricerca sulle possibili relazioni tra impianti di microchip sotto pelle e cancro.
Purtroppo, scoprì ben presto vari casi clinici che provavano un'intima relazione tra gli innesti di microchip e l'insorgenza di tumori negli animali studiati. Jeanne venne a conoscenza, inoltre, che v'erano una vasta gamma di gravi rischi per la salute, connessi agli impianti di microchip.
L'attenzione era così concentrata sulla cura di Léon, che ci si accorse solo dopo che vi fossero gravi problematiche anche relate alla privacy, la legge, l'etica, persino l'agricoltura e la religione oltre che svariati danni ambientali, associati a questi impianti.

Ma non era ancora tutto.
Dopo aver trascorso innumerevoli ore a leggere di impianti, microchip e le frequenza dei dispositivi di identificazione a radiofrequenza (RFID), qualcosa di molto più insidioso divenne evidente: l'obiettivo finale di questi apparecchi, era quello di monitorare costantemente, tutto tutti e in ogni dove, ovviamente in tempo reale.
Jeanne, pensò subito che se la massa non si fosse subito risvegliata, dal torpore psichico in cui era immersa, e non avesse fatto nulla per rifiutare questa tecnologia invasiva, avremmo vissuto in un regime di controllo totalitario, globale e sempiterno.
Come per ogni prodotto, vi sono dei promotori ma anche se alcuni di costoro, sono inconsapevoli della miriade di problemi, associati a questi dispositivi apparentemente innocui, altri sanno la verità, ma stanno facendo di tutto per tenere il pubblico all'oscuro dei rischi e dei pericoli annessi con questa tecnologia invasiva e potenzialmente letale.
Gli innesti dei microchip vengono pubblicizzati come sicuri ed utili in casi di emergenza o per il monitoraggio di animali domestici, bestiame, e fauna selvatica. L'elenco comprende animali domestici, selvatici e adatti alla pastorizia. Diverse nazioni, in tutto il mondo, hanno già reso obbligatorio l'innesto di microchip in alcuni animali.
Mentre molte persone pensano che questi impianti sono destinati al solo uso di animali, intere categorie di esseri umani, sono già state dotate di microchip. Nel mese di Ottobre del 2004, la United States Food and Drug Administration (FDA) ha approvato l'uso di impianti di microchip, negli esseri umani, per scopi medici. Ma anche i vigili del fuoco americani, i funzionari del Messico, i malati di Alzheimer, i diabetici, mecenati bar, i dipendenti statali, ed altre categorie, sono state "Chippate". Ad oggi vi sono molte aziende che dispongono di brevetti per tracciare gli esseri umani. Non c'è da stupirsi, quindi, che il libro di George Orwell, 1984, è spesso citato da coloro che sono contro la natura intrusiva e sinistra di questi impianti, che rischiano di causare danni irreversibili alla la nostra salute e porre fine al nostro diritto di vivere e di farlo in una società libera.
Jeanne, dichiara ancora oggi, che l'intero sistema associato agli impianti di microchip è viziato dalla A alla Z. Inoltre è fermamente convinta, come molti tra i più savi e svegli, che invece di risolvere problemi, questi impianti, ne creeranno solo di peggiori, pertanto, le leggi che obbligano gli impianti di microchip, devono essere immediatamente abrogate, per lasciare spazio ad altre che ne vietino l'obbligo di innesto.

A chi fosse sfuggita la cosa, ATTENZIONE RIPETO: gli IMPIANTI di MICROCHIP CAUSANO il CANCRO !!
Jeanne era ancora sbalordita perchè Lèon aveva uno stile di vita sano e non si poteva spiegare altrimenti la formazione di un tumore così aggressivo, per cui infittì la sua capillare ricerca di relazioni tra i Microchip e l'insorgenza di tumori.
In breve tempo, Jeanne, trovò pubblicazioni scientifiche relate a studi sui topi, in cui si dimostravano le chiare relazioni tra la formazione di tumori e l'utilizzo dei microchip sotto pelle. In realtà, nel documento "Tumors in Long-Term Rat Studies Associated with Microchip Animal Identification Devices" di Laura E. Elcock e colleghi, si parla di "inutili stragi annunciate, della maggior parte degli animali colpiti, a causa delle dimensioni del tumore e le possibili metastasi. ".
Jeannè fece visionare questo documento ad uno dei veterinari di Lèon, al quale chiese cosa significasse "inutili stragi annunciate". Il veterinario le disse: "Significa che il tumore era così grande che gli animali dovevano essere eliminati e che si aspettavano sin dall'inizio questi risultati." inoltre aggiunse "A volte i tumori, si diffondevano addirittura anche in altre parti del corpo lontane dai Microchip.". Jeanne ancora una volta rimase SENZA PAROLE.
Dopo ulteriori ricerche, nel 2004, Jeanne contattò uno degli autori del documento di cui sopra, il quale rivelò che i loro dati indicavano chiaramente, che gli innesti di microchip potevano causare il cancro ed aggiunse che non si poteva escludere la possibilità che il Microchip avesse causato la crescita cancerosa di Lèon.
Venne il tempo di contattare uno dei veterinari della Merial, la società farmaceutica che ha approvato il microchip innestato in Léon, nel settembre 2003.
Questo signore disse che non era a conoscenza di eventuali reazioni avverse associate agli impianti di Microchip della Merial. Non molto tempo dopo, Jeanne lesse il documento scientifico "Liposarcoma at the Site of an Implanted Microchip in a Dog", che trattava di un cane che aveva contratto la stessa patologia di Lèon.
Da notare che la Merial® / Indexel®, è connessa alla Digital Angel Corporation.
Successivamente, Jeanne, contattò anche un rappresentante ufficiale della Merial e gli mostrò le informazioni che aveva trovato, parallelamente inviò anche una lettera, invitando la Merial ad agire in modo responsabile e ad aggiornare la loro letteratura in materia di microchip e rischi di cancro.
Che si sappia, ad oggi la Merial, non ha ancora risposto o fatto nulla a rigaurdo e nel suo materiale promozionale, non compare alcun avviso, inerente al rischio di tumori per chi innesta questi apparecchi.

Sempre nel 2004, Jeanne prese contatto con la Schering-Plough (noto che nel sito compare la Merck, quelli del VIOXX), i promotori degli impianti prodotti dalla Home Again® ( Anche questi impianti portaro alla Digital Angel Corporation ), durante il colloquio i due rappresentanti dichiararono di essere a conoscenza di ascessi e di escrescenze che si erano verificati a causa di impianti di microchip. "Escrescenze? Che tipo di escrescenze?" chiese Jeanne, ma i due, si rifiutarono di fornire ulteriori dettagli, in quanto non tenuti a farlo, ma il loro silenzio disse tutto.
La micro piramide dei Microchip, presi in esame da Jeanne, è la seguente:
La Schering-Plough
- La Schering-Plough vende microchips sotto la prodotti HomeAgain™.
- La Schering-Plough Animal Health Corporation amministra il suo HomeAgain® Microchip database ed il servizio per il recupero di animali smarriti.
- I Microchips e relativi lettori, sono assemblati dalla Digital Angel Corporation ( un tempo Destron Fearing).

Nota: I nomi sono indicativi, e la loro citazione non è a scopo denigrativo ma unicamente a titolo informativo.
La stessa tecnologia genera gli stessi problemi sotto qualsiasi marchio o corporazione che sia.
Ovviamente Jeanne, non è l'unica persona sul pianeta ad aver svelato l'installazione di micrchip e l'insorgenza di tumori; Jane Williams, ad esempio, ha lanciato l'allarme con l'articolo "Implanted Microchips Cause Cancer" ( I Microchips impiantati causano il cancro ) nel quale ha scritto:
"Al National ID Expo di Kansas Cit, Il presidente dell'associazione di produttori di animali dell'Arkansas, Michael Steenbergen, ha chiesto, 'Che studi sono stati condotti sulla sicurezza dei chip che vengono inseriti in animali?' La risposta alla sua domanda è stato il silenzio totale. I produttori dei Microchip sono all'oscuro, o riluttanti ad ammettere che la ricerca ha confermato che l'innesto di microchip provoca il cancro ?"
Altro grosso silenzio..
Jane Williams continua:
Melvin T. Massey, DVM di Brownsboro, Texas, ha attratto l'attenzione del American Horse Council, quando scrisse: 'Io sono un ex Veterinario equino ed allevo ancora alcuni cavalli di razza. A causa dell'aumentato rischio di sarcomi, a fronte di infezioni dovute alla migrazione di questi impianti in zone diverse da quelle dell'installazione, non impianterò microchip nei miei cavalli !!.
La Williams sono anni che avvisa la gente di diffidare di questa tecnologia e di chi la studia e/o promuove.
Comunque, già nel 1999, il West Lancaster Animal Hospital (WLAH) in Pennsylvania nei suoi bollettini, pubblicò avvisi riguardanti la formazione di sarcomi. Nell'avviso si leggeva: "Ci aspettiamo che anche i microchip impiantati saranno coinvolti. La reazione intorno alla capsula di vetro inerte, è una infiammazione cronica, che è la causa alla base di questi tumori." queste, secondo voi erano le parole di un profeta, o semplicemente quelle di qualcuno che ha del buon senso ?
Nonostante gli avvertimenti e la documentazione scientifica comprovante i rischi associati a questi microchip, nessuno o pochi si preoccupano del problema.
Ma qualcuno dimostra ancora di essere uno scienziato e non uno schiavo al soldo di lugubri personaggi spietati come gangster, celati dietro brillanti giacche e cravattoni da buffoni medievali...
Un esempio di brave persone e scienziati competenti ?
Una buona notizia, sono Italiani !!
Dopo aver faticato a trovare un ricercatore credibile, per fare ulteriori test su campioni di tessuto di Leon, Jeanne ha avuto la fortuna di contattare la Dottoressa Marta Vascellari dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie in Italia.
Lei e i suoi colleghi hanno studiato la relazione della biopsia di Léon, la relazione patologica, ed i campioni prelevati dal fibrosarcoma di Leon. Il lavoro del team italiano ha portato alla pubblicazione del documento scientifico "Fibrosarcoma with Typical Features of Postinjection Sarcoma at Site of Microchip Implant in a Dog: Histologic and Immunohistochemical Study.” Pubblicato nell'edizione luglio 2006 del Veterinary Pathology
Altri enti che ebbero a cuore la storia di Jeanne e Lèon furono il Canine Health Concern (CHC) ed il sito DogsAdverseReactions.com i quali riservarono uno spazio, all'interno dei loro siti, dedicato interamente a Lèon e le problematiche di questi Microchip.
Letteratura scientifica ed informazioni sulla relazione Microchip-Cancro e referti medici inerenti a Lèon
La storia di Lèon è e la documentazione a corredo è così vasta che lascio a voi la lettura completa dalla storia di Jeanne e Lèon.
Di questi documenti potrei citarne a migliaia, ma una cosa sola è certa, se ti impianti un microchip nel corpo, prima o poi, sarai esposto ad un'alta probabilità di contrarre un tumore.
Ma perchè tutto questo ?
Perchè un Microchip può nuocere così gravemente alla salute di animali e uomini ?
Lasciando ai più curiosi i dettagli delle ricerche, mostro solo le principali possibili cause:
1 - Corpi estranei e Genesi di tumori: La presenza del microchip, un corpo estraneo sotto cutaneo, può causare cambiamenti nelle cellule, che possono portare al cancro.
2 - Sarcoma da post iniezione: Varie tipologie di infiammazione dovute alla pratica di iniezione del Microchip, possono creare cambiamenti cellulari che portano al cancro..
3 - Possibili proprietà Genotossiche degli impianti: La capsula di vetro che funge da rivestimento per il Microchip o la guaina in polipropilene che lo avvolge può avere proprietà cancerogene e genotossiche, o la sua presenza nell'ospite può far insorgere di sottoprodotti genotossici .
Oltre all'insorgenza di tumori, alcuni ricercatori hanno trovato ulteriori incidenti che potrebbero capitare agli utenti di microchip, come ad esempio, la migrazione dell'impianto verso altre zone del corpo, inserimenti errato, fuoriuscita dal corpo, o guasto elettrico e/o malfunzionamento.
Probabilmente funziona meglio Winzozz della Mikrostolt, che sti cosi...
Allora ragazzi, vi basta tutto ciò ?
Noooooo ?!?
Bene, qui potete trovare, un documento da non perdere dove viene documentato tutto in maniera chiara ed ordinata.
Lo so lo so, da me arrivano solo brutte notizie, ma come dico sempre, per le altre e i "VA TUTTO BENEEE !!!" c'è sempre la TV... se vi turbo, cambiate canale, chiudete gli occhi e spegnete il cervello.
By  Ubi Morazzoni - http://sphaeralux.blogspot.com/

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NANOTRANISTOR pronto per le PERSONE
"Seguendo l'esempio di ricercatori americani, gli scienziati in Corea si sono spostati dal regno della fantascienza e sviluppata transistor più piccolo del mondo (il nanotransistor) utilizzando una singola molecola.
Il dr. Eric Drexton, uno dei principali promotori della nanotecnologia, dice che nanomacchine, o robot biologici, iniettato nei corpi umani, può essere programmato per riconoscere ed uccidere le cellule. "Dispositivi intelligenti nano-scala, in pochi anni, essere iniettato nel corpo umano", dice Phil Kuekes, uno scienziato informatico a Hewlett-Packard Labs.
Bill Gates, fondatore di Microsoft, è noto per essere capo di un massiccio sforzo di ricerca nanorobot con sede in India e in Corea. Potrebbe questo sforzo di ricerca riguardano l'iniezione di nanorobot in esseri umani con i vaccini !
Nel frattempo, a IBM, una squadra scientifica si aspetta di avere una nanomacchina chiamato Blue Gene costruito e in uso entro il 2003. Altre squadre avanzate biotech stanno lavorando a progetti simili.
Nel gennaio 2000 il presidente Clinton ha anche dichiarato National Nanotechnology Initiative, promettendo 500 milioni dollari per lo sforzo.
I fisici di Harvard, Yale, Berkeley, e altre università ritengono che la nanotecnologia sarà per il 21 ° secolo ciò che i computer, aerei, automobili, energia atomica, e l'elettricità sono state per il 20 ° secolo. Gli scienziati ritengono che, alla fine, piccolo robot nano-tecnologia ricostruire tutta la società e anche fabbricare l'uomo nuovo bambino ! "
L'OMS ha già creato le infrastrutture per la sorveglianza elettronica tramite un nanochip - da controllare e dominare.
By Canadese salute Network
Fonte: www.texemarrs.com/062002/nanotrans.htm  

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Germania, identità con RFID per tutti
Annunciata una vasta campagna di sostituzione dei documenti personali. In arrivo 60 milioni di carte d'intentità dotate di tag RFID: per facilitare, dicono, la vita dei cittadini. E dell'autorità, si intende

Roma,  Lug. 2010 - 60 milioni di nuove carte d'identità, da distribuire alla popolazione tedesca entro dieci anni a partire dal prossimo novembre.
Questo l'obiettivo annunciato dalle autorità di Berlino, che hanno alla fine scelto un chipmaker olandese - NXP - per investire tutti i cittadini con una nuova generazione di documenti personali.
Un particolare chip RFID sarà dunque implementato all'interno delle nuove carte d'identità tedesche, garantendo alla popolazione la possibilità di avere accesso ai propri dati attraverso una semplice connessione wireless. Un piccolo strumento che dovrebbe poi favorire le attività di polizia, tra registrazioni, passaporti e controlli doganali.
Vantaggi sbandierati dal governo tedesco, che ha così annunciato una delle più estese campagne di sostituzione delle tessere identificative. Mentre i cittadini potranno creare degli speciali account su Internet, in modo da avere facilmente accesso ai dati e di conseguenza svolgere attività connesse come lo shopping, il download di musica e soprattutto il dialogo con le autorità.
Proprio di e-government ha parlato il governo tedesco, che ha sottolineato come sia utile un documento con tanto di tag RFID. Una carta elettronica che potrà essere così letta da qualsivoglia dispositivo compatibile, capace di far dialogare il cittadini con i siti istituzionali. Unico dubbio, alla fine, rimane sempre lo stesso: il rischio di furti d'identità e manomissioni da parte di cracker nemmeno tanto esperti o dotati.
By Mauro Vecchio - Tratto da punto-informatico.it

Commento NdR: questo e’ primo passo verso l’attuazione del programma di impiantare in tutti i cittadini del mondo il chip sotto cutaneo… ….di controllo con chips attivi e passivi.


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Very Chips
Sembrano dispositivi al limite della fantascienza ma i chip sottocutanei, ovvero quelli che si innestano sotto la pelle, sono già una realtà.
Sono già in corso sperimentazioni per collegare l'uomo e la macchina per farli interagire tra loro senza l'utilizzo di dispositivi aggiuntivi: questo perché i dispositivi sono all'interno dell'uomo !

Kevin Warwick, professore del Dipartimento di Cibernetica presso l'Università di Reading, a ovest di Londra, ha sperimentato su se stesso la possibilità di interfacciare l'uomo e la macchina. 
Il professor Warwick si è fatto impiantare nel braccio sinistro un chip che gli ha permesso di comunicare la propria posizione al suo ufficio, nel quale era stata allestita una serie di antenne per captare il passaggio dell'"uomo cibernetico". Il passaggio del professor Warwick apriva le porte automatiche del dipartimento e accendeva le luci.
All'arrivo alla postazione di lavoro una voce sintetizzata salutava il professore, augurandogli una buona giornata. L'esperimento è durato una decina di giorni, ma poi il microchip è stato espiantato per pericolo di infezioni.

Il dottor Warwick, felice del buon esito dell'esperimento, ha quindi annunciato il desiderio di volersi impiantare al più presto un altro dispositivo che prenda ordini direttamente dal suo sistema nervoso.
Infatti, si è fatto collegare un nervo del polso a un trasmettitore, con il quale è stato capace di comandare una sedia a rotelle elettrica ed un braccio robotico appositamente realizzato.

Se con i chip sotto pelle siamo ancora a una fase sperimentale, è indubbio come il successo di una tecnologia come questa potrà portare numerosi vantaggi alla nostra vita, così come numerosi svantaggi. Sarà infatti possibile essere immediatamente identificati, anche a distanza, oppure localizzati e, magari, ci troveremo in situazioni come, avvicinandosi a un negozio, troveremo vetrine e pubblicità personalizzate che si compongono automaticamente per venire incontro ai gusti del "cliente".

http://tecnologia.virgilio.it/Digital_Life/gf_chip_pelle.content

Già è iniziato l'uso del microchip anche sull'uomo, poiché per gli animali è già realtà ordinaria.
In Florida ci sono già 17.000 bambini col microchip, e in Svezia 6.000 adulti.
L’informazione pubblica già ne parla e ne presenta subdolamente tutti i “vantaggi” personali,  per la salute, per le operazioni finanziarie, per la documentazione personale;  ne presenta i vantaggi in questo tempo di terrorismo, per rintracciare sospettati, per rintracciare persone che "fuggono” che si "perdono", o colpevoli di certi reati,... detenuti fuggiti dal carcere…
Poi arriveranno ad imporlo per tutti gli uomini....

Evviva......la dittatura del controllo di tutto e tutti avanza sempre piu' spacciata come necessaria utilita' per l'uomo....ma come avra' fatto l'uomo a sopravvivere per milioni di anni senza il chip.....????
 


Ecco le dimensioni di un cip di ultima generazione,
iniettabile (con una siringa) anche con un vaccino.....

La Germania dice no al chip che uccide
Roma - L'ufficio brevetti di Monaco di Baviera, sede anche dello European  Patent Office, ha rifiutato la richiesta presentata da un inventore saudita, Adel Mohammed Alshareef, per quello che è già stato ribattezzato Killer Chip: un RFID in grado di tracciare individui ritenuti socialmente pericolosi.
Fin qui niente di nuovo: non è certo la prima volta che si parla di congegni del genere, ma nell'incartamento presentato dallo scienziato di Jeddah era presenta anche la variante B del dispositivo, che include una capsula di cianuro da rilasciare a comando nell'organismo dell'impiantato.
"Recentemente il numero delle persone ricercate dalle forze dell'ordine è aumentato a dismisura - ha sentenziato Alshareef - e la mia invenzione sarebbe perfetta per tracciare via satellite la posizione di criminali, terroristi, immigrati clandestini, opponenti politici e cittadini sauditi che non ritornano dai pellegrinaggi".
Stavolta non tratta di una trovata cinematografica simile ai collari esplosivi di Deadlocked: Escape from Zone 14 o alle capsule detonanti viste in nel terzo capitolo di "Mission Impossible", ma di un tentativo, fallito, di trasferire sul piano reale ciò che fino a poco tempo risiedeva solo nelle mente di sceneggiatori e scrittori di fantascienza cyberpunk.
Lo scienziato aveva effettuato la richiesta presso l'ente tedesco il 30 ottobre 2007, ma solo la scorsa settimana Stephanie Krüger, portavoce dell'istituto, ha detto che nonostante l'iter burocratico non sia stato ancora completato è certo che la candidatura verrà rifiutata in quanto viola almeno due articoli delle legge locale sui brevetti. Ha aggiunto poi che gli stranieri possono inoltrare richieste di brevetto solo se accompagnati da uno sponsor locale, ma quello di cui si era inizialmente avvalso Alshareef ha ritirato il proprio appoggio pochi giorni fa.
Tuttavia, l'affossamento del Killer Chip non è ancora definitivo: è probabile che Alshareef abbia richiesto il brevetto in paesi diversi, per cui è lecito aspettarsi ulteriori novità in questo senso.
By Giorgio Pontico - Tratto da: punto-informatico.it

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Il chip sottopelle provoca il Cancro ? - di Gaia Bottà - martedì 11 settembre 2007
Roma - La Food and Drug Administration (FDA) americana ne ha approvato la commercializzazione e l'impianto sull'uomo, l'Unione Europea ha dato il suo via libera, e solo ora emerge un corpus di studi condotti a partire da metà anni 90, che sembra evidenziare un collegamento tra l'impianto di tag RFID, quali i discussi VeriChip, e l'insorgenza di tumori, sviluppati da cavie utilizzate per i test di laboratorio.

È Associated Press a sollevare la questione in una lunga inchiesta condotta con l'appoggio di luminari del campo. Inchiesta che rivela particolari interessanti anche riguardo al processo di revisione che ha condotto la FDA ad accordare l'impianto dei chip nel corpo umano. La Health and Human Services (HHS), la commissione incaricata dalla FDA di valutare opportunità e rischi dei chip sottopelle, era presieduta da Tommy Thompson, ex-governatore del Wisconsin, fervente sostenitore dell'uso della tecnologia al servizio della medicina. Thompson nega ogni coinvolgimento, ma AP instilla il sospetto che possa aver giocato un ruolo nelle procedure di approvazione, ricordando che, lasciato l'incarico presso la HHS, nel giro di cinque mesi è andato a ricoprire un incarico di rilievo presso VeriChip, ricompensato con una somma cospicua di denaro e con il conferimento di stock option per oltre 250mila dollari.

Thompson, al pari delle commissioni mediche che si sono susseguite nell'analizzare le implicazioni di VeriChip sulla salute umana, si è dichiarato all'oscuro della letteratura precedente, che AP ha portato all'attenzione del pubblico. Sono numerosi gli oncologi che, analizzati gli studi effettuati su piccoli animali come le cavie, hanno espresso preoccupazione, chi escludendo categoricamente la possibilità di farsi impiantare transponder, chi incoraggiando test su animali di taglia più grossa come scimmie o cani, che peraltro sono già coinvolti in programmi di tracciamento a mezzo RFID.

Gli studi presi in considerazione da AP offrono risultati alterni riguardo all'incidenza del cancro su animali chippati: un test del 1997 imputa ai microchip la responsabilità dei tumori sviluppati dall'uno per cento delle cavie, altri studi sembrano esprimersi con più cautela. Ars Technica avverte come i test non dimostrino che l'impianto di chip sia direttamente responsabile dell'insorgere di tumori. In primo luogo, i ratti sembrano più soggetti a sviluppare il cancro rispetto agli esseri umani. Si rileva inoltre come l'insorgere di sarcomi non sia direttamente collegato all'operare dei tag RFID, ma dipenda piuttosto dall'infiammazione dei tessuti che accolgono la capsula nel quale il chip è posizionato, una problematica che potrebbe essere risolta lavorando su materiali in grado di essere tollerati meglio.

Nonostante all'unanimità si richiedano ulteriori approfondite analisi, che VeriChip promette di affrontare una volta verificata l'attendibilità degli studi citati da AP, duemila transponder sono operativi nel corpo degli americani, parte dei quali impiantati per vigilare sulla salute di malati, altri per tracciare gli spostamenti di lavoratori, accondiscendenti o meno.

Al di là delle minacce che l'impianto dei chip può costituire per la salute, c'è chi, come Cory Doctorow di BoingBoing, preferisce non rischiare: un chip sottopelle è un'identità sbandierata, a rischio di clonazione da parte di malintenzionati, e a disposizione di stato e industria, inevitabilmente sottoposti alle tentazione della sorveglianza globale.
By Gaia Bottà  - Tratto da: http://punto-informatico.it

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© 2009 WorldNetDaily.com  - Digital Angel unveiled - Human-tracking subdermal implant technology makes debut
A NASDAQ-traded company has finally unveiled its long-touted and highly controversial "Digital Angel" - a subdermal microchip implant designed not merely for keeping tabs on pets, but for widespread, worldwide use in tracking human beings.
The high-tech device, engineered by Applied Digital Solutions, Inc. had its debut Monday before an overflow crowd of more than 300 invited guests at Cipriani 42nd Street in New York City.
The audience included U.S. Secretary of Commerce Norman Mineta, who addressed the crowd, as well as other government officials, potential joint-venture/licensing partners and press representatives.
Richard J. Sullivan, Applied Digital Solutions' chairman and CEO, waxed eloquent about the market potential of Digital Angel, claiming the company has "uncovered a total marketplace that is conservatively estimated to exceed $70 billion."
Randy Geissler, chairman and CEO of Digital Angel.net Inc., a wholly owned subsidiary, zeroed in on potential applications.
"Our analysis shows that we are well-positioned to move quickly into certain applications while developing a number of others. Two areas of particular interest are in the healthcare arena," he said, "monitoring heart disease and respiratory disease patients." The tracking and monitoring of pets, he added, is also "right up our alley."
The demonstration, which was conducted by Dr. Peter Zhou and Dr. Keith Bolton, showed how Digital Angel "can be used to monitor a person's key body functions -- such as temperature and pulse -- and transmit that data wirelessly, on a real time basis, along with the accurate location of the person, to a web-enabled ground station or monitoring facility," according to a press statement.
The technology consists of a miniature sensor device, designed to be implanted just under the skin, that captures and wirelessly transmits the "wearer's" vital body-function data, such as body temperature or pulse, to an Internet-integrated ground station. In addition, the antenna receives information regarding the location of the individual from the GPS satellite. Both sets of data -- medical information and location -- are then wirelessly transmitted to the ground station and made available on Web-enabled desktop, laptop or wireless devices.

A more sophisticated version of microchip technologies currently used as electronic ID tags for pets, Digital Angel is powered electromechanically through muscle movement, or it can be activated by an outside monitoring facility.
As WorldNetDaily has reported, in addition to locating missing persons and monitoring physiological data, Digital Angel will be marketed as a means of verifying online consumer identity for the burgeoning e-commerce world.
In August, Sullivan told WND, "We are currently talking to a watch maker who is interested in placing the device on the back of their watches." He added that "technology is being developed that would allow Digital Angel to function from the back of a cellular phone, transmitting bio-sensor information when carried by the user."
And in an interview last March, the chief scientist, Zhou, told WorldNetDaily he believes the implant will be as popular as cell phones and vaccines.
Digital Angel "will be a connection from yourself to the electronic world. It will be your guardian, protector. It will bring good things to you," said Zhou.
"We will be a hybrid of electronic intelligence and our own soul," he added.
If you'd like to sound off on this issue, please take part in the WorldNetDaily poll.

Ed ora nel 2006, il chip nel cervello dei soldati USA = Fonte Inquired, UK, 25/11/05

Commento NdR: come mai, l’articolista che riporta l’articolo del NY  Times non ha pensato di chiedersi a cosa mirano i “costruttori” dei chips ?, ma e’ semplice: avere il completo controllo della mente umana ! perche’ una volta che il chip e’ impiantato, i comandi non usciranno soltanto dalla mente al chip ed al fisico od agli strumenti esterni al corpo, ma e sopra tutto verranno ricevuti (info) dal chip perche’ trasmessi dalla "mente" del Grande Fratello, attraverso la rete di satelliti in orbita geostazionaria,  per condizionare gli esseri umani alla volontà del Grande Fratello…….

Tassazione senza permesso…, blocco delle attivita’ emozionali…, lavoro forzato…, acquisto forzato dei prodotti venduti dalle multinazionali consorziate al Grande Fratello, ordini occulti,  ecc.

Come lo impianteranno ? anche con i Vaccini

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USA, CHIP SOTTOPELLE per gli IMMIGRATI
Lo propone VeriChip, che ha gia' ottenuto il via libera dalla FDA per la commercializzazione dei suoi rfid impiantabili. Una soluzione appoggiata dal presidente colombiano Uribe e da alcuni senatori americani.
URL: http://punto-informatico.it


Come “contrabbandare” il chip e "convincere" che e’ indispensabile ….
Una famiglia della Florida, Jeff e Leslie Jacobs ed il loro figlio di 14 anni, Derek, sono stati i primi ad impiantare nel loro corpo, sottopelle,  un chip che memorizza importanti informazioni mediche su chi "lo indossa".
Il cosiddetto VeriChip contiene tra l'altro informazione sui farmaci presi dal paziente.
Il padre di famiglia, Jeff Jacobs, un dentista di 48 anni, ha una lunga storia di problemi di salute: è stato coinvolto in un incidente stradale, ha avuto il cancro, gravi problemi con la schiena, una cronica malattia oculare ed è stato operato all'addome. "L'abbiamo fatto come una misura di sicurezza, dopo aver fatto tanto per salvare la vita di mio marito", racconta la moglie, Leslie Jacobs.

Altri malati lo hanno impiantato per il mal di testa...; anche i carcerati stanno iniziando ad avere l'impianto; alcuni soldati USA che vanno in  guerra in Irak, Afganistan lo hanno gia' impiantato nel loro corpo, ecc.ecc. poi fra qualche anno verra' imposto con la scusa che chi non lo impianta  sara' considerato "terrorista" !

Cio' vuol dire che senza il micro-chip o il numero della bestia (666), non si potranno acquistare ne' vendere generi alimentari, acqua, vestiti, cure, medicine, servizi, attrezzature, ecc., non sarà fattibile alcun affare o scambio, insomma non si avrà diritto a niente di ciò di cui ora possiamo disporre senza micro-chip.

Il Dottor Sanders (uno dei padri del Chip sotto pelle) pensa che quando S. Giovanni ricevette a Patmos le visioni
che descrive nell'Apocalisse, ciò che vide in realtà fu un ago ipodermico che si utilizza per iniettare il micro-chip sulla mano destra e sulla fronte.
Egli dichiara che la parola greca "segno", è in realtà un "graffio", una "scalfittura" dovuta ad una punta aguzza.
Il Dr. Sanders, nel progettare con l'equipe il bio-chip, era contrario all'uso di una batteria al litio,  poiché è risaputo che se si rompesse il litio, che è radioattivo, causerebbe una GRAVE VESCICA o ulcera, e si verificherebbero, oltre il dolore, non poche complicazioni per chi lo accettasse.
Difatti dice l'Apocalisse: “Partì il primo [Angelo] e versò la sua coppa sopra la terra; e scoppiò una piaga dolorosa e maligna sugli uomini che recavano il marchio-microchip della bestia e si prostravano davanti alla statua” (Ap.16,2).

A chi pensasse: "Intanto me lo metto e poi me lo tolgo", sappia che non è possibile, perché il biochip non si potrà estrarre dopo fatto l'innesto.
Se venisse levato chirurgicamente, la piccola capsula si romperebbe e l'individuo sarebbe contaminato dal contenuto chimico radioattivo della batteria al "litio" ed il sistema satellitare poi, segnalerebbe l'allarme, avvisando la polizia.

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Telecomando Cerebrale ? Un futuro molto prossimo
La severissima organizzazione "Food and drug Administration" (FDA), che supervisiona il mercato dell'alimentazione e della sanità in America, ha approvato, con estremo clamore di tutti, la sperimentazione del primo chip neurale per esseri umani. Come riportato nel Newyork Times la sperimentazione verrà eseguita su 5 persone con problemi di paralisi molto gravi.

Gli impianti saranno creati dalla multinazionale Cyberkinetics Inc, che realizzerà dei chip che consentiranno la connessione tra cervello umano e dispositivi elettronici esterni.
Il loro scopo, anche se estremamente fantascentifico, è quello di interagire con un computer esterno ed imparare a dare ordini a quest'ultimo con il pensiero, cosa fattibbile secondo gli ingegneri della Cyberkinetics.
L'impianto, chiamato da loro "Brain Gate (porta celebrale)", è sostanzialmente composto da un'array di circa un centinaio di elettrodi che riuscirebbe a monitorare un gran numero di neuroni.

Per inserirli viene praticato un forellino, di appena 1 millesimo di mm di diametro, nella scatola cranica al disopra dell'orecchio, dove viene poi inserito un sensore di 2 mm che va a diretto contatto con la parte della corteccia celebrale che controlla il movimento, dopo di ché verrà inserito l'array a non più di 1 mm di profondità.
L'impianto verrà poi attivato e preleverà numerose informazioni provenienti dalla corteccia cerebrale che saranno elaborate da un sistema computerizzato sofisticatissimo. In questo modo i pazienti useranno tale sistema come mezzo di comunicazione tra loro e dei rudimentali dispositivi che si trovano nell'ambiente esterno. L'azienda spera così di anticipare i suoi numerosi e competitivi concorrenti che sperimentano, a livello animale, tale sistema, a quanto pare, con scarsi risultati.

Molte domande sorgono spontanee: tale tecnologia potrà veramente aiutare i portatori di handicap ?
Mettiamo caso che il sistema, per vari motivi, si arresti o vada in tilt, ci sarà pericolo per i questi proto-cyborg ?
Siamo alla soglia di un Giorno del Giudizio ? Non possiamo saperlo ma, tuttavia, siamo sicuri che tale innovazione sarà, dopo la clonazione, l'evento che sconvolgerà nuovamente l'umanità.

25/01/2005 - Tratto da: http://www.pmnet.it + http://www.cyberkineticsinc.com/


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Il CHIP sotto pelle (il marchio della Bestia 666)  - Un sistema d'identificazione e di controllo mondiale
E non è ancora tutto ! Si è annunciato a un'assemblea delle Nazioni Unite, tenuta il 14 dicembre 2001, che ogni abitante del pianeta dovrebbe essere registrato, così come le impronte digitali, con un sistema universale d'identificazione, al fine di lottare contro l'immigrazione illegale e la venuta di persone che sarebbero una minaccia per la sicurezza del paese.

Ecco, si farà subire un sistema di spionaggio che costringerà il 99% della popolazione onesta perché c'è un 1% della popolazione che è disonesta. Si sa bene che le loro buone ragioni sono dei bidoni, per arrivare a controllare il mondo intero.
Questo progetto è stato messo avanti da Pascal Smet, dirigente del comitato indipendente di revisione d'asilo politico, a una tavola rotonda riunente i ministri dell'immigrazione dei vari paesi. 
M. Smet ha detto che l'UE era già in grado di considerare l'uso di un tal sistema per la totalità dell'Europa, servendosi sia delle impronte digitali o d'altro segno biometrico per identificare gli individui. Egli ha anche aggiunto che questo progetto
potrà essere utilizzato per la totalità del pianeta. “Non esiste nessun problema tecnico. E' solamente una questione di volontà e d'investimento”, ha aggiunto.


Peggio della Gestapo di Hitler

Se le autorità fanno valere l'argomento della sicurezza per farvi accettare una micro-pulce sotto la pelle, o una carta d'identità universale, è molto più probabile che questa tecnologia sarà utilizzata piuttosto per dei fini malvagi dalle forze che non hanno affatto a cuore i vostri interessi. In più, i difensori delle libertà civili credono che una tal carta, munita di micro-pulce, potrebbe essere utilizzata dai governi per seguire e controllare gli individui senza il loro permesso.
La "pulce" sarà peggio della Gestapo di Hitler per spiarvi.
Una volta che avrete questa micro-pulce installata sotto la pelle, non potrete in alcuna maniera nascondervi dal governo, si saprà anche, in ogni momento; dove vi troverete nel pianeta, a tre piedi vicino !

Per di più, questa pulce potrà essere attivata dall'esterno tramite onde radio. Poiché questa "pulce" invia un segnale ai satelliti, dei segnali possono altresì essere mandati alla pulce.

In molte prigioni americane, alcuni prigionieri hanno già una tal pulce impiantata sotto la pelle, e quando diventano troppo violenti, ai guardiani basta pigiare un bottone, su un comando a distanza, e la pulce paralizza il prigioniero, che non può più muoversi. Si potrà fare la stessa cosa con ogni cittadino.
Non è che uno degli aspetti più terrificanti di questa tecnologia, che le autorità preferiscono non nominare: se voi portate questa pulce, essi potranno controllare i movimenti del vostro corpo, contro la vostra volontà, e anche colpire le onde nel vostro cervello, dunque i vostri pensieri.
Non c'è alcun dubbio che una tal carta d'identità nazionale aprirà la porta a molte delle vostre libertà personali.
E' prossimo il tempo che, senza una tal carta d'identità nazionale dotata d'una micro-pulce, non potrete più viaggiare, né comprare, né ottenere alcun servizio dal governo.
La polizia, così come i datori di lavoro, considereranno come sospetti coloro che si rifiuteranno di fornire le loro informazioni personali (dossier medici, finanziari, affiliazioni religiose e politiche, etc.).
Mettere una tal "pulce" in una carta non è che la prima tappa. Con il pretesto che una carta così importante, che permette l'accesso a tutti i servizi, può essere perduta o rubata, vi si vorrà fare accettare la tappa successiva, che sarà di farvi impiantare questa "pulce" direttamente sotto la pelle.
Vi perderete allora tutte le libertà così come l'intimità della vostra vita privata, e voi sarete controllati da un computer senza cuore al servizio di un governo mondiale totalitario.
Allora, non ci facciamo abbindolare quando sentiamo parlare dell'instaurazione di nuove misure di sicurezza per proteggerci. Sì, noi abbiamo bisogno di sicurezza e di protezione, ma non al prezzo della perdita delle nostre libertà e della nostra vita privata !

Melvin Sickler (del gruppo canadese "Pellegrini di S. Michele" di Rougemont)  
 

No, alla carta a "pulce" dell'assicurazione-salute !

Una grande propaganda si fa attualmente in Québec a favore dell'impiantazione di una carta a "pulce" per l'assicurazione-salute. Siamo totalmente contrari a questa misura che apre le porte a un sistema di spionaggio su ogni individuo. Il progetto costerà 150 milioni di dollari. I bisogni di medici e infermieri negli ospedali sono più urgenti della carta a "pulce".
Alcuni medici protestano dicendo che l'impiantazione della carta a "pulce" è una maniera di sorvegliare e di controllare le cure che essi prescrivono ai loro pazienti.
Essi si oppongono anche a questa carta a "pulce" perché questo li obbliga a inserire dei dossier voluminosi sulla micro-pulce. Dovranno assumere un maggior numero di segretarie proprio per tenere aggiornati questi dossier.
L'Ontario e il Manitoba hanno rinunciato a impiantare una carta-salute high tech. 
Ma in Québec ci sono dittatori al governo !
Il Ministro Legault ha totalmente tolto l'insegnamento religioso nelle scuole, malgrado l'opposizione della gente. E ora esercita il suo braccio di ferro nel sistema sanitario.  La carta a "pulce", la impianterà, poco importa quello che ne pensa la gente.  Hitler e Stalin agivano in questo modo. Legault è della stessa filosofia. 
Fuori i dittatori ! Abbasso la carta a "pulce" !
by Thérèse Tardif (del gruppo canadese "Pellegrini di S. Michele" di Rougemont)

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CHI SONO QUEI CRETINI CHE HANNO INVENTATO i TAGLI delle MONETE EURO ? - CRETINI o MALIGNI ?

NO, NON SONO CRETINI, SONO MALVAGI, HANNO un PIANO: FARVI STANCARE con i CENT, poi PROPORVI la CARTA di CREDITO (GIA' lo FANNO) e successivamente INFILARVELA SOTTO LA PELLE ed il GIOCO e' FINITO,  CIOE' e' FINITA la vostra LIBERTA e la vostra PRIVACY.

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ANCHE LA BESTIA DOVRÀ AVERE IL MARCHIO DELLA BESTIA !

NON POTRETE COMPRARE NE' VENDERE ANIMALI, SE ESSI NON SONO IDENTIFICABILI TRAMITE UNA PULCE ELETTRONICA  

Il governo mondiale vuole controllare tutte le fattorie del pianeta

Sono ormai parecchi anni che la rivista canadese Vers Demain mette in guardia i suoi lettori sulla possibilità che presto un governo mondiale eserciterà un controllo assoluto su ogni individuo del pianeta, per mezzo della micro-pulce elettronica.
Nel Québec, per esempio, il sistema è già organizzato per conoscere la storia e seguire tutti i movimenti di ogni animale, dalla nascita all'abbattimento. E le fattorie che non vogliono affatto installare la pulce elettronica sull'orecchio delle loro bestie non potranno venderle. I piccoli macellai non potranno comprarle.
Quello che resta delle piccole fattoria e dei piccoli macellai sparirà per il profitto dei proprietari delle fattorie industrializzate e dei supermercati che appartengono ai finanzieri.
Lo stesso sistema d'identificazione potrebbe benissimo essere presto imposto a ogni essere umano sulla terra, un sistema di sorveglianza dei movimenti di ogni persona, dalla culla alla tomba. E addio libertà, questo gran dono di Dio, accordato all'essere umano, che lo stesso Creatore rispetta.
La pulce elettronica, iniettabile sotto la pelle di una persona ) già inventato e in vendita. Noi ci chiediamo veramente se non siamo arrivati al tempo profetizzato da S. Giovanni nell'Apocalisse, quando nessuno potrà né comprare né vendere se non è marchiato del segno della Bestia (Ap., 13,16-18). Comprare e vendere, questo riguarda il sistema del denaro. Noi non siamo dei profeti, né dei teologi, ma possiamo porci seriamente la domanda: Forse questa pulce elettronica impiantata sotto la pelle potrebbe essere il "Marchio della Bestia", senza il quale nessuno potrà né comprare né vendere ?

Per quello che riguarda l'installazione del sistema per gli animali, leggete di seguito degli estratti di lettere dell'Agri-Traçabilité Québec, ricevute da Gaby Bédard, piccolo fattore di S. Teofilo di Beauce, e da tutti i fattori, allevatori di bovini:

Decisori al posto dei fattori: “In occasione dell'incontro dei DECISORI del mondo agricolo, tenuto a S. Giacinto, il 18 ottobre ultimo, il ministro dell'Agricoltura, delle Pescherie e dell'Alimentazione del Québec, annunciava il lancio ufficiale dell'Agri-Traçabilité Québec (ATQ).”
Seguire il gregge sulla pista: Grazie al nuovo sistema d'identificazione e di tracciabilità del Québec, ogni bovino sarà identificato già nel giorno seguente alla sua nascita tramite due etichette all'orecchio, l'una elettronica e l'altra a pannello visuale con codice a barra, tutte e due portanti lo stesso numero.
Questo sistema d'identificazione faciliterà la lettura dei numeri degli animali e permetterà di registrare tutti i loro spostamenti dalla nascita fino all'abbattimento, assicurando così la loro tracciabilità.
ATQ, diretto da un consiglio d'amministrazione formato da rappresentanti del MAPAQ, dell'UPA e delle Finanze agricole del Québec, raccoglierà l'informazione relativa alla storia degli animali.
”Al fine di assicurare la tracciabilità dei bovini, gli altri interventi di mezzo (mercanti, macellai, etc.) dovranno ugualmente registrare il passaggio degli animali nei loro luoghi.”

Per controllare e impadronirsi: La prima tappa, per l'identificazione di massa di ogni allevamento, deve farsi nel marzo 2002, e perché essa sia meglio accettata dai fattori, il governo si offre di pagarne le spese. Ma dopo, le spese saranno pagate dai produttori.
Secondo le informazioni che ci ha dato Gaby Bédard, i vitelli che non saranno identificati dalla pulce elettronica non potranno essere venduti all'incanto. E non ci sarà più che un centro d'incanto, sarà situato a S. Isidoro di Beauce. Tutti gli altri posti d'incanto, compreso quello di S. Giacinto, spariranno.
I compratori non avranno bisogno di essere sul luogo della vendita. Essi saranno seduti davanti al loro computer e, via internet e i satelliti, essi potranno visionare gli animali e puntare su quelli scelti. La pulce elettronica installata sull'orecchio della bestia darà loro la storia dell'animale
Perché questo controllo ?
Le ragioni che dà l'ATQ per spiare i vostri animali alla lente d'ingrandimento, è soprattutto l'epidemia che ha reso le mucche folli in Europa ... epidemia causata da un mangime a base di carne, inventato dagli “esperti governativi” in agricoltura, con lo scopo di fare ingrassare gli animali più rapidamente e renderli così più vendibili ... Le mucche non sono carnivore, sono erbivore, tutti i fattori sanno questo.
E sono questo genere di esperti che vogliono controllare e prendere i fattori per il naso. I fattori non hanno mai reso pazze le loro mucche. Essi hanno sempre saputo che cosa dare loro da mangiare per nutrirle e questa scienza si trasmetteva di padre in figlio da sempre. Non c'era bisogno d'andare all'università per sapere nutrire gli animali.
Si é cacciato Dio dalle nostre università. E cacciandone Dio se ne é cacciata la Sapienza.
Guardate tutto quello che esce fuori di distruttivo dalle università attuali, i sapienti si ingegnano a tenere in piedi un sistema di denaro disonesto, causa di morte di milioni di esseri umani; a creare armi sempre più sofisticate per uccidere;nutrimento per le mucche per renderli pazze, pulci per spiare gli umani, animali e cose, e ancora aggiungetene ...
Ci si chiede se questo sporco nutrimento che ha fatto uccidere centinaia di migliaia di mucche in Europa e in Giappone, non è stato inventato coscientemente per rendere la carne rara al fine di mantenere il prezzo più alto per certi grossi allevatori ??? O, molto semplicemente, al fine di avere una ragione da dare ai fattori per fargli accettare più facilmente questa “Gestapo moderna” che è il sistema di “tracciabilità”.

Per eliminare i piccoli fattori

Gaby Bédard ci dice: “C'erano 144 fattori a S. Teofilo, da circa 34 anni. Oggi, non ne restano che due.
Ed è così in tutte le parrocchie in Canada, negli USA, in Francia e in molti altri paesi.
Negli anni '60, anni della dichiarazione aperta della rivoluzione tranquilla, i marxisti usciti dalle nostre università e infiltrati nei nostri governi, hanno deciso di dare a intendere al mondo che le piccole fattorie non erano vendibili.
Da sempre, i popoli, di generazione in generazione, vivevano in queste fattorie e vi allevavano numerosi bambini, vere ricchezze delle nazioni.
I nostri deputati e i nostri agronomi, diplomati di fresco dalle nostre università marxiste, e buoni servitori dei finanzieri internazionali, si sono fatti emissari presso i coltivatori.
“Bisogna modernizzare l'agricoltura. Bisogna ingrandire le vostre fattoria, comprare degli attrezzi agricoli per arare giganti e costosi. Non vi preoccupate, il Credito Agricolo e le banche saranno là per fornirvi il denaro, a condizione di rispondere alle norme di grandezza di fattoria e di numero di animali”. Soprattutto a condizione di pagar loro dei piccoli interessi.
Quel gran numero di piccoli fattori sparirono. Altri si sono ingranditi, si sono indebitati al punto che le loro entrate non erano sufficienti per pagare scadenze e interessi, hanno dovuto dichiarare fallimento e sono spariti anch'essi, per mettersi in coda con i disoccupati delle città.
Quelli che sono riusciti a reggere il colpo, sono obbligati a lavorare come schiavi, dalle prime luci dell'alba all'ultima ora della sera e le loro entrate non servono che a pagare gli interessi ai banchieri.
E' così che i banchieri sono riusciti ad arraffare la gran parte dei guadagni dei fattori. La fattoria resta a nome del fattore, ma le entrate vanno al banchiere come se quest'ultimo ne fosse il proprietario.. 
E nessuno vede niente di strano in quei casi….

Il caso di Gaby Bédard

Il nostro Gaby Bédard è riuscito a tener duro fino ad oggi. Ma ora, egli si vede obbligato a vendere le bestie. Egli è braccato dalle leggi del governo. E quanti sono nella sua situazione ?
Oltre a obbligare a identificare le bestie, la legge lo obbliga a costruire un pozzetto.
Una spesa da 50.000 a 70.000 dollari. Il governo offre delle sovvenzioni, ma a condizione di avere 65 bestie, e Gaby Bédard non ne ha che 29. Bisognerebbe che lui si indebitasse per comprarne altre 36 e lavorare il doppio per mantenere il gregge. Se egli si tiene solo il suo attuale gregge, lo si obbligherà quanto meno a costruirsi un pozzetto senza la sovvenzione, ed egli dovrà ancora chiedere prestiti e indebitarsi. E se si indebita, dovrà pagare gli interessi, diverrà, come gli altri, l'operaio a tempo pieno del banchiere, nella propria fattoria.
Tutti i piccoli fattori dovrebbero raggrupparsi e portare avanti una lotta definitiva contro queste leggi costrittive che tolgono loro la libertà e li spossessano dei loro beni.
E che reclamino, con noi, un sistema di denaro sano, efficace e onesto per permetterci di scambiare i nostri prodotti liberamente, senza le condizioni e i controlli dei "mondialisti."
Che nelle nostre case, le nostre scuole, le nostre università e i nostri governi, Dio sia lodato, amato e servito, perché la verità, la giustizia e la pace regnino infine sul nostro povero pianeta così sconvolto dagli assetati di potere e di denaro.
Thérèse Tardif (del gruppo canadese "Pellegrini di S. Michele" di Rougemont)  

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Il sistema della micro-pulce, impiantato sotto la pelle delle persone, può diventare un sistema di spionaggio mondiale, peggio della Gestapo di Hitler.
 

Vi sembra facile fare come gli elfi, che si ritirano sulle montagne, come spesso vi abbiamo consigliato ?
No, certamente, se è persino vietato avere più di cinque galline, lo sapevate ? A meno che sottostiate a tutte le regole della dittatura mondiale !

OBBLIGHI E DIVIETI SONO SEMPRE LE ARMI DELLA DITTATURA MONDIALE !

INFATTI, E' PROIBITO AVERE ENERGIA PROPRIA: IL SOLE, L'ARIA, E' TUTTO GRATIS, INVECE BISOGNA AVERE I CONTRATTI ENERGETICI GOVERNATIVI, E BISOGNA SBORSARE UN SACCO DI SOLDI PER LA FOSSA BIOLOGICA INVECE DI PRODURRE IL PROPRIO GAS DAI LIQUAMI COME FACEVANO NON MOLTI DECENNI FA !

FALSE ASSOCIAZIONI che distribuiscono documentari dove depistano con FALSI PROBLEMI come l'essecco di deiezioni degli allevamenti che inquinerebbero secondo loro, la Terra !
MA CHE DICONO QUESTI !  La CACCA delle MUCCHE E' ORO !
CHIEDETELO AGLI INDIANI CHE LA USANO PER RISCALDARSI E POTREMMO USARLA ANCHE NOI PER PRODURRE ENERGIA COME FANNO IN ALCUNE FATTORIE: PERCHÉ ALLORA NON CI INSEGNANO COME FARE INVECE DI VIETARE ?

PERCHÉ' NON CI INSEGNANO COME PRODURRE ENERGIA GRATIS DALLA CACCA DELLE MUCCHE E NOSTRA !?
PARLANO TANTO DI ECONOMIA E SALUTE E TUTELA E PROTEZIONE DEL CONSUMATORE !
PROTEGGIMI DAGLI SPRECHI O GOVERNO !
NON PREOCCUPARTI SE SONO DISOCCUPATO, NON DARE SOLDI ALLA GRANDE INDUSTRIA PER ASSUMERE, MI ACCONTENTO CHE NON ME NE TOGLI A ME E NON MI INTRALCI NELL'ARRANGIARMI A RISCALDARMI E CON LA CACCA DELLE MUCCHE E A NUTRIRMI CON LE UOVA DI UN PO' GALLINE, SENZA VENIRMI A IMBROGLIARE CON REGOLE IGIENICHE E TEORIE CHE PRETENDONO CHE L'UOVO FACCIA MALE !

CERTO CHE FA MALE ! alle TASCHE dei LADRI INTERNAZIONALI !

Ecco una cronaca polacca, dove succede quello che già da noi e altrove è successo da tempo: la distruzione dell'autonomia, dell'indipendenza economica, la fine di una possibilità autarchica di sopravvivenza, per far posto ad un mondo di fame dove non si generano figli, ma disoccupati!
Come hanno fatto morire i piccoli negozi a vantaggio delle grandi catene alimentari (e noi ci siamo cascati rallegrandocene, pensando di avere lo stesso prodotto di qualità a minor prezzo, e invece, avevano trovato una via di distribuzione del transgenico e altre porcherie!), ed ancor prima hanno fatto morire il contadino che veniva in città a vendere, così in tutti i settori; ora tocca a quello dei produttori e importatori di vitamine, con le analoghe conseguenze.
(By V.O.)

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I fattori in Polonia temono di essere liquidati dall'EU - Le fattorie inferiori a dieci acri dovranno sparire o ingrandirsi
I fattori resistono, non vogliono regalare la loro terra ai finanzieri
 

Come in tutti gli altri paesi, i finanzieri hanno decretato la morte delle piccole fattorie in Polonia, poiché esse sono la bestia nera del mondialismo. L'agricoltura conta il 25% dell'impiego in Polonia. I fattori non si sono fatti spossessare dal comunismo nel 1950. Essi non hanno l'intenzione di mettere i loro beni e libertà nelle mani dei finanzieri internazionali. Attingiamo queste informazioni dal giornale

“The Wanderer” del 10 gennaio 2002:
Varsavia - mentre la Polonia fa i suoi passi per diventare membro all'interno dell'UE, la potente forza contadina potrebbe farsi tagliare la testa ed essere gettata nella spazzatura della storia, vittima del sistema burocratico di Bruxelles, riferisce il "Christian Science Monitor>>, del 2 gennaio 2002.
“Da un rapporto di Stryszow, Polonia, Aric Farnam ha rivelato che i politici dell'Agricoltura dell'UE reclamano la liquidazione di tutte le fattoria al di sotto dei 10 acri. una sentenza di morte che colpirà 1,6 milioni dei due milioni di fattoria del paese”.
(N.d.R.: L'UE, essendo al servizio dei finanzieri internazionali, come tutti i governi ormai, è certa che i fattori, in Polonia, subiranno la stessa sorte delle altre e spariranno, se non resistono.)
I piccoli proprietari di fattorie conducono la lotta contro le grandi e belle politiche agricole dell'EU alla quale la Polonia spera di unirsi nel 2004, scrive Farnam.

Da anni, i fattori in Polonia soffrono delle politiche agricole dell'UE che portano a scioperi, a blocchi stradali e a manifestazioni, ciò che ha sviluppato un sentimento anti-EU, che s'è manifestato, in maniera sorprendente, con una grande opposizione, dalla quale non ci si aspettava, in occasione delle elezioni, nell'ultimo settembre, che un voto del 10,2% fosse dato ai partiti anti-EU.
Uno dei principali fattori di paura che ha portato la “lega delle famiglie polacche”, l'ala forte del partito cattolico, a fare una inaspettata e grandiosa manifestazione, è l'idea che una larga parte dell'ovest della Polonia, il cuore della parte contadina, cadrebbe nelle mani dei ricchi stranieri che cercano terra a buon mercato, delle fattorie e delle proprietà ben tenute.
Farnam ha riferito che i burocrati di Bruxelles dichiarano che le piccole fattorie polacche sono inefficaci, insalubri e mantengono in povertà. La politica agricola dell'EU ordina che la Polonia modernizzi e ristrutturi il suo settore agricolo entro i prossimi otto mesi. Questo significa l'applicazione dei regolamenti che impediranno alla piccole fattorie di vendere i loro prodotti e che getteranno, fuori della loro terra, più di un milione fra loro.
La maggior parte delle fattorie polacche dicono NO, nella paura di finire in condizioni di maggior povertà che i disoccupati delle città.
Farnam cita le parole di un piccolo proprietario: “I comunisti hanno provato a farci uscire dalle nostre terre nel 1950 e non ci sono riusciti. Noi resteremo. E' la sola via che noi conosciamo e che ci conviene meglio.
Chi sono questi politici che dicono che le nostre fattorie sono troppo povere ? “.
“La metà delle fattorie nel sud della Polonia possiedono solo 10 acri, ma la maggior parte possiede una casa confortevole, un'automobile e qualche altra comodità di lusso. 
Farnam scrive: Anche se i loro prodotti si vendono quasi a niente, il grano è a cinque sotto la libbra, e cinque galloni di latte si vendono a quattro dollari”.
(N.d.R.: Ma loro sono proprietari della loro fattoria, non si sono indebitati nei confronti di banche, non hanno interessi da pagare, essi possono utilizzare i loro profitti per i loro bisogni personali.)
Nel suo rapporto annuale sugli stati candidati, apparso il scorso, l'EU classifica il gran numero di piccole fattorie povere della Polonia come il più serio ostacolo alla loro adesione fra i paesi dell'EU.
L'agricoltura conta il 25% dell'impiego in Polonia, contrariamente al 4% dell'EU.
Farnam continua: “La Commissione europea dice che i fattori polacchi non potranno avere gli stessi sussidi che gli altri membri dell'EU, così dovranno ancora conformarsi alle norme stabilite per avere delle fattorie più grandi e moderne. Ciò che fa dì che molti polacchi si chiedono se valga la pena di unirsi all'EU. Dal 1996, la ristrutturazione preliminare e l'instaurazione delle misure dell'EU hanno contribuito a fare abbassare le entrate delle fattoria a più del 30%, in Polonia. Questo problema si è aggravato per l'afflusso massiccio, sui mercati polacchi, dei prodotti sovvenzionati delle fattorie industrializzate dell'Europa dell'ovest”.
Un membro importante del governo britannico e qualche volta il suo consigliere, Sir Julian Rose, ha parlato davanti al Parlamento polacco nella primavera scorsa.
Egli ha pregato il governo polacco di non sopportare i regolamenti smodati dell'EU.
Secondo M. Rose, questa stessa politica agricola ha devastato il suo paese, mettendo in fallimento più di 1, 2 milioni di fattorie britanniche e ha fatto tagliare del 70% le entrate del restante delle altre fattorie. Il risultato, dice egli, è: inquinamento, perdita di biodiversità, epidemie nel bestiame, nutrimento malsano, comunità rovinata.
“Io sono in Polonia per supplicarvi di combattere per l'avvenire delle vostre belle piccole fattoria a prodotti diversificati, dice egli. Dite NO ! al principio dell'agricoltura intensiva che ha distrutto il mio paese”.

Riflessioni di "Vers Demain"
I nostri specialisti in agricoltura, che manipolano le leggi della natura stabilite da Dio, rovinano le fattorie.
E rinnegando Dio, i nostri universitari si mettono nelle mani di satana. Che cosa non inventerà satana, servendosi di loro, per distruggere tutto quello che Dio ha fatto di bello e di buono per l'uomo sulla terra ?
I fattori polacchi, forti dell'esperienza dei fattori rovinati delle altre nazioni, hanno mille volte ragione di difendere le loro piccole fattorie.
Questa situazione di riduzione della vita degli uomini alle soli leggi del beneficio di alcuni, diventa la nuova definizione del socialismo e del capitalismo che si fondono, che s'alleano per stabilire un nuovo ordine mondiale totalitario. Attenzione, i comunisti si sono sempre serviti di buone ragioni per abbindolarci e arrivare ai loro piani.

I benefici della fattoria familiare
Ultimamente, mi sono intrattenuto con un giovane di 16 anni che lavora con suo padre nella fattoria. Che differenza d'intelligenza, di ragionamento, di capacità, di salute, di forza, di robustezza, con gli studenti smaliziati delle nostre scuole senza Dio.
Suo padre e sua madre vivono in una fattoria al limitare del bosco. Essi osservano la legge di Dio nel matrimonio.
Il nostro giovanotto non ha da cercare compagnia, egli ha undici fratelli e sorelle.
Piuttosto che distruggere i nostri governi dovrebbero applicarsi a favorire queste fattorie familiari così pratiche e necessarie per allevare una famiglia numerosa e formare degli uomini forti fisicamente e spiritualmente che solleverebbero il nostro popolo e la nostra Chiesa in via di sparizione. Abbattendo le fattorie familiari, i nostri uomini di stato hanno abbattuto la famiglia. E' ancora più insensato di inventare del mangime che rende pazze le mucche.
Preghiamo perché i nostri uomini di stato ritornino a Dio e ridiventino intelligenti. reclamiamo il Credito Sociale che libererebbe le fattorie e tutto il mondo dalle grinfie dei finanzieri internazionali.
Thérèse Tardif (del gruppo canadese "Pellegrini di S. Michele" di Rougemont)


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Conoscete quella favoletta del diavolo che patteggia col contadino i raccolti ora sopra la terra poi sotto la terra? E' sempre il diavolo che la vince, perché quando promette al contadino i prodotti che crescono sopra la terra pianta quelli che crescono sotto la terra (patate, cipolle, ecc.), e viceversa.
 

Se i polacchi cederanno, faranno la fine di tutti gli altri, che hanno venduto, o svenduto, o si sono lasciati derubare, la ricchezza, ossia la terra, e l'indipendenza, per diventare, forse, lavoratori dipendenti; di chi ? Per esempio delle grandi multinazionali, proprio quelli cioé che hanno decretato la loro, la nostra fine, la fine della nostra società, la fine quindi della famiglia, e del senso religioso, e facendoci scavare la fossa con le nostre mani, come certi criminali di guerra.
Molti per esempio hanno trovato lavoro in una fabbrica di armi!

Come vi sentite voi con la coscienza, voi che lavorate nelle fabbriche di armi ? Ehi, parlo con voi Bresciani, mi sentite ? Quando sentite parlare di morti, di stragi di bambini e di donne massacrate, o anche di delitti singoli, come vi sentite, pensando che quella pistola che hanno impugnato per uccidere l'avete costruita voi ?
Solo una parte di essa ? E che cambia ? Ne avete costruite a migliaia ! E insieme ai vostri compagni di lavoro ne avete riempito il mondo! Ascoltate, non tappatevi le orecchie, non sono loro i CATTIVI DEL MONDO SIETE VO I!
E NON SOLO CATTIVI, VIGLIACCHI E IPOCRITI! Non vi girate dall'altro lato !

Ehi, tu, Bresciano, ce l'ho proprio con te, lei, signora, madre di figli !

ANDATE a ZAPPARE la TERRA PIUTTOSTO, se AVETE FAME, quella TERRA CHE ORMAI vi siete fatti derubare ! FESSACCHIOTTI VI DIREBBE TOTO' ! GONZI !
Avete venduto vanga e badile per andare a costruire fucili !

E voi, sciocche pecore calabresi, chi vi ha messo in bocca quelle parole 'MEGLIO il CANCRO che DISOCCUPATI" povere pecore al macello come vi fate prendere in giro, come vi fate infinocchiare, dove sono gli uomini fra voi? Chissà chi ve l'ha scritto quello striscione! Voglio solo pensare che era un infiltrato che si e infilato per mandarvi il messaggio negativo per eliminarvi !
REAGITE,
PECORE !
Altri hanno trovato lavoro nel campo della pornografia, dannosa per l'indiscriminato dilagare che non tiene conto di chi ne viene a contatto con estrema facilità e senza intenzione e volontà, né della sua età né della sua maturità: Pecorelli e Surace hanno denunciato la connivenza di giudici, legislatori e mafiosi nel campo della pornografia, il cui scopo non è affatto il lucro, ma la distruzione dell'infanzia e della famiglia !

SE NO PERCHE' QUEI FAMOSI LEGISLATORI CHE HANNO TANTO A CUORE LA NOSTRA TUTELA E SICUREZZA E QUELLA DEI BAMBINI, NON IMPEDISCONO L'APERTA VENDITA DELLA PORNOGRAFIA ED ESTRINSECANO QUESTO LORO SENSO DI TUTELA IMBOTTENDO I BAMBINI DELLE DROGHE CONTENUTE NEGLI PSICOFARMACI ?
E PERCHE' INVECE DI ELIMINARE E PROIBIRE LA PORNOGRAFIA HANNO ELIMINATO PECORELLI E STEFANO SURACE E' PROIBITA LA PUBBLICAZIONE DEI LORO DOSSIER CHE DENUNCIAVANO I PADRINI DELLA PORNOGRAFIA ?

E non potete crearvi un alibi per la vostra coscienza non sentendovi responsabili perché non siete voi che volete o pubblicate la pornografia: anche se siete nella distribuzione, se siete un autista, un tipografo, una centralinista, un doppiatore, un edicolante, siete corresponsabili ! E' come scavarsi la fossa con le proprie mani ! 
I criminali possono fare quello che fanno perché noi li aiutiamo più o meno direttamente o indirettamente a farlo ! Lavorando per loro !
Per risolvere tantissimi e gravissimi problemi basterebbe non lavorare ! 
E non comprare niente dei prodotti di questa gente !
Chiunque non si senta con la coscienza a posto si astenga almeno dal parlar male dei gravi problemi del mondo !
(By V.O.)  

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L'Argentina in crisi
Il Fondo Monetario Internazionale affama il popolo

L'Argentina è in crisi di che ?  L'Argentina è in crisi. Crisi di prodotti o crisi di denaro? Crisi di denaro certamente. 
La crisi è causata, dicono, dalla grandezza del
debito nazionale che è di 180 miliardi di dollari USA.

Il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale sono intervenuti come il “buon samaritano” per obbligare il governo dell'Argentina a far tagli nei servizi essenziali e a svalutare la moneta per pagare il debito. Gli argentini si sono svegliati un mattino con il loro conto in banca congelato e ridotto alla metà del valore per la svalutazione. 
Bisogna che essi rimettano le cifre, il credito, creato con un tratto di penna dai banchieri.

Il popolo manca di soldi e per “aiutarlo”, l'FMI gli fa prendere il poco che resta. il popolo si ritrova senza soldi per comprare il prodotto che abbonda comunque nei negozi.

L'Argentina è un paese molto ricco di ricchezze naturali.

Il debito si è moltiplicato per gli interessi, che erano meno elevati al momento del prestito, ma che sono aumentati secondo la fluttuazione del dollaro americano, dicono. Un contratto onesto, non è vero? Un prestito a tasso conveniente tra le due parti, per il creditore e il debitore. 
Ma, tutto d'un tratto, il tasso d'interesse raddoppia. Il governo s'era fatto un programma per spillare un tal montante attraverso le tasse, al fine di pagare gli interessi convenuti con il prestito, ed ecco che i tassi di interessi raddoppiano. Il governo deve dunque raddoppiare le tasse, privando il popolo del suo potere d'acquisto, ancora di più. Che abominevole frode !

Perché sono gli argentini che devono perdere il loro denaro, quando ne hanno bisogno urgente per pagare i beni necessari per la vita. Non sarebbe piuttosto meno barbaro e più logico di lasciar “perdere” questo denaro ai banchieri, che sono già sazi di tutti i beni terrestri ? 
D'altronde, come la rivista Vers Demain spiega spesso, il denaro che essi prestano, sono delle cifre create con un tratto di penna. Gli argentini non devono loro affatto questo denaro.

Creare denaro nuovo in Argentina

Secondo le notizie che abbiamo appreso dai giornali, all'inizio della crisi, un argentino aveva compreso la situazione. Rodriguez Saa, che fu presidente per qualche giorno, aveva deciso di andare in soccorso del suo popolo creando una nuova moneta chiamata Argentino”.
Egli avrebbe così regolato il problema della crisi. Ci fu una levata di scudi di rimproveri, contro lui, da parte dei grandi di tutto il mondo. Il presidente degli USA, George Bush, gli ha intimato di mettersi al passo delle ordinanze dell'FMI.
L'FMI, che rifiutava ogni intesa col vecchio governo, venendo a sapere che Saa aveva deciso di creare una moneta nuova, ha visto traballare il castello dei banchieri e si è portato in loro soccorso. Se non avesse potuto impedire che l'Argentina si liberasse della dittatura finanziaria, questo sarebbe stato un disastro per il “Big shot” di Wall Street di New York.
Purtroppo, gli argentini, ignorando la causa della loro povertà e spinti dai difensori dei banchieri, sono usciti, ancora una volta, sulla strada, con le loro pentole. Davanti il loro baccano, il presidente Rodriguez Saa, che avrebbe potuto essere il loro liberatore, si è dimesso, lasciando ancora una volta il popolo preda dell'orco finanziario.
Sì, la sola soluzione per l'Argentina, è la soluzione di Rodrtiguez Saa: liberarsi del gioco dei finanzieri internazionali creando una moneta nuova, per permettere al popolo di comprare i prodotti che fabbrica. Cancellare il debito nazionale, che non è reale, dal momento che non sono altro che cifre moltiplicatesi per interessi fraudolenti.
Per aiutare gli argentini a capire che sono vittime (come tutti i paesi) di una mostruosa frode, i direttori del giornale canadese Vers Demain hanno fatto inviare, ai vescovi dell'Argentina, gli scritti di Louis Even, tradotti in spagnolo: “Sotto il Segno dell'Abbondanza”, “Una finanza sana ed efficace”, “Che cos'è il vero Credito Sociale ?”.
Abbiamo ricevuto una risposta dal vescovo di Deàn Funes, Argentina, Mgr Aurelio Kühn.
Rivolgendosi a madame Gilberte Côté-Mercier, ci ha detto:
“Vi esprimo la mia gratitudine per la lettera che accompagnava il giornale Vers Demain. 
Ho letto gli articoli di Louis Even che sono molto chiarificanti per la situazione attuale dell'Argentina. ma come possiamo liberarci da questo potere onnipotente del sistema finanziario internazionale, del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale, e della loro cattiva abitudine di guadagnare profitti usurai ?
Così in Argentina; si è prodotto un'esplosione sociale, fino alla presente relativamente pacifica.
Noi, i vescovi, avvertiamo che la situazione attuale potrebbe portare ad un'esplosione sociale. Ci è stato risposto che non siamo ben informati. Credo che qualcosa di nuovo sorgerà, perché così non va, se non vogliamo cadere in una situazione irreversibile. Ciò che mi motiva ancor più, sono i messaggi di Notre-Dame dei Dolori di Kibeho, Rwanda, apparso in Vers Demain. 
La strada è tracciata: conversione, preghiera, penitenza, digiuno. 
Vi ringrazio per la vostra attenzione. Che il Signore vi benedica e vi guardi.
Vi saluto cordialmente.” - Aurelio J. Kühn, Vescovo di Dean Funes.
Thérèse Tardif (del gruppo canadese "Pellegrini di S. Michele" di Rougemont)
 

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Esempi di tentativi di voler fare, come si dovrebbe fare, una moneta nazionale di proprietà del popolo che lavora, ce ne sono stati ! Lincoln e Kennedy sono gli esempi più illustri !  
E voi sapete la fine che hanno fatto (li hanno ammazzati), e ora intuite il perché ! 
Sulle riviste "Nexus" e "Vers Demain" troverete abbondanti informazioni su ciò, su cui esistono anche dei libri molto vietati !

In Italia abbiamo uno strano caso e "pacifico" (perché appunto isolato): a Bevagna, 
da ben otto secoli, e a tutt'oggi anche dopo l'euro, c'è una moneta locale, il cortonese !
Un altro esempio italiano lo abbiamo a Guardagriele, dove circola il "Simec" (che si trova anche a Milano, Brescia, etc.), una moneta "inventata " dal prof. Auriti, il quale ha anche fatto e presentato una proposta di legge perché l'euro sia di proprietà del popolo e non dei banchieri che praticano in modo sotterraneo un vero e proprio esercizio di usura che affama i popoli e li rende indebitati e pieni di tasse infinite oltre che di debiti inestinguibili, come predicano da 65 anni gli apostoli del "Credito Sociale" di Douglas, propugnato da Louis Even e dai "Pèlerins de saint Michel" di Rougemont.
Firmando la proposta di legge presentata dal prof Auriti, potreste risolvere questo problema in Italia e dare il buon esempio agli altri paesi, salvo che non ci ammazzano prima pure a noi ! 
Nel qual caso sapreste perché ! Non vi fate infinocchiare da ipotesi di incidenti e tanto meno di suicidi ! 
Noi non vogliamo suicidarci e non ci suicideremo mai ! Al limite moriremmo martiri, chi se la sente ! 
E andremmo a far compagnia a Lincoln, Kennedy, (morti ammazzati....) oltre chiaramente ai famosi protomartiri:
S. Stefano, S. Lorenzo, ecc .!
Tratto da: http://www.laleva.cc/laleva/lapulce.html

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E se i chip RFID impiantati sottopelle non fossero così sicuri come ci hanno abituati a pensare ?
Negli USA e' polemica.
Se il problema relativo alla loro possibile diffusione non riguardasse esclusivamente la privacy, ma concretamente anche la salute dei soggetti coinvolti ?
Sono gli interrogativi che sorgono spontanei dopo aver letto la lunga inchiesta pubblicata in questi giorni dall'agenzia giornalistica USA Associated Press (AP) e ripresa in brevissimo tempo dai principali organi di informazione online (tra le tante, abbiamo scelto di indicare la versione integrale pubblicata sulla versione online del prestigioso Washington Post).
Interrogativi che non mancheranno certamente di sollevare questioni importanti, alla luce soprattutto dei recenti via libera della FDA (Food and Drug Administration) americana e dell'Unione Europea all'impianto dei tag sugli esseri umani. Nel suo articolo, infatti, il giornalista di AP Todd Levan mette in evidenza come esista un notevole volume di studi medici, iniziati all'inizio dei primi anni '90, che ipotizzano l'esistenza di una correlazione tra l'impianto di chip sottopelle e l'anomala insorgenza di tumori maligni (di tipo sarcoma) nelle cavie da laboratorio coinvolte.
L'inchiesta si concentra sul processo che ha condotto all'approvazione del possibile utilizzo dei chip sottopelle da parte della Health and Human Services (HHS - la commissione incaricata di valutarne i possibili rischi), al tempo presieduta dall'ex-governatore del Wisconsin Tommy Thompson.
Lo stesso Tommy Thompson che, come viene evidenziato con una punta di malizia, a soli 5 mesi dalla chiusura della HSS trovò un impiego di primo piano all'interno di VeriChip, il principale produttore mondiale di tag destinati all'utilizzo sugli esseri umani.
Per ottenere conferme circa la propria tesi, Levan ha sottoposto gli studi che ha scovato all'attenzione di un gran numero di oncologi di primo piano all'interno del sistema sanitario USA, diversi dei quali hanno sollevato preoccupazioni e dubbi riguardo i nuovi dati portati alla luce. Come era prevedibile, non si è certamente arrivati ad affermare una diretta correlazione tra l'impianto dei chip RFID e il crescere dell'incidenza dei tumori, ma la maggior parte degli interrogati hanno mostrato la netta esigenza di nuovi test e analisi più approfondite.
Senza voler creare alcun tipo di allarmismo ingiustificato, quello che colpisce in negativo è come una commissione d'inchiesta deputata a valutare un argomento così delicato possa dichiararsi all'oscuro di una mole così ampia di studi clinici, che emergono in un momento in cui oltre 2.000 cittadini americani hanno già acconsentito a farsi impiantare sottopelle dei tag RFID, per ragioni mediche o di controllo. Dopo il verdetto del senato californiano, di cui abbiamo notizia pochi giorni fa, una nuova, importante notizia, che promette di accendere come non mai il dibattito circa l'utilizzo della tecnologia RFID sugli esseri umani.
Tratto da: webmasterpoint.org