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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


BIG PHARMA - Big FARMA - 1 
La descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari dei Rothschild, di impadronirsi
dell’intero sistema medico americano
  e non solo, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario,
i Rockefeller (legati ai Rothschild), amavano chiamarla filantropia efficiente”, e' qui in questa pagina,  ben descritto.
QUESTI I VERI PADRONI del MONDO

L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari.
 La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto (By Maurice Allais, premio Nobel per l'economia)
 vedi: Origini segrete della Banca d'Inghilterra


 Comunque la SOLUZIONE a TUTTI i PROBLEMI del MONDO e' GIA' QUI - vedi: Padroni del mondo, e' finita per voi !
Universo Intelligente + Universo Elettrico + SOVRANITA' INDIVIDUALE (Dichiarazione)
MINISTERO della "SALUTE" italiano, avvelena i  nostri bambini con i Vaccini !
I colossi farmaceutici fanno ammalare ogni anno milioni di persone
OGGI VOGLIONO IMPORRE il NUOVO ORDINE MONDIALE (NWO) - vedi QUI

Continua QUI:  Sindacato Rockefeller +  Elenco delle Aziende Big Pharma + BIG PHARMA ed i Rockefeller

"Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione,  verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e  senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone,
e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica". 
(By Benjamin Rush, firmatario  della Dichiarazione  d'Indipendenza USA - 17 Sett 1787)

La maggior parte delle case farmaceutiche è stata fondata a meta-fine ottocento o primi del novecento. Inizialmente le nazioni trainanti in questo settore furono Svizzera, Germania ed Italia.
Nel novecento il concetto di scoperta scientifica si è fuso con quello di bene di consumo di massa, per cui la aziende farmaceutiche hanno imposto un nuovo modo di fare medicina pratica.

I dittatori nascosti (clandestini) della medicina, d’altra parte li conosciamo molto bene…..; che vestano gli abiti dei “baroni” e degli “scienziati”, che si mimetizzano nelle “lobbies accademiche” od operino nelle multinazionali del farmaci, sono loro quelli che “contano” e “governano” la medicina ufficiale.
Alle menti aperte e liberali il compito di reagire a questa marea montante di intolleranza anti-scientifica, prima che questi nuovi tiranni arrivino ad insegnarci perfino cosa e’ giusto e non e’ giusto pensare…!
...220 anni dopo, purtroppo, questa situazione di dittatura sanitaria si e' realizzata e TU caro lettore,... cosa fai per contrastarla ??

"L'industria farmaceutica è grande e potente come l'industria delle armi. Con la differenza che la guerra finisce. La malattia, no, finché c'è qualcuno che la tiene in vita" - By Hans Ruesch
....e sono quelli che utilizzano i farmaci ed i Vaccini !
Imparate e praticate la Medicina Naturale e tutto cio' svanira' come per incanto !

 “Possono ingannare tutti per un po', qualcuno per sempre, ma non possono ingannare tutti per sempre”   
By Abraham Lincoln


"L'industria farmaceutica è grande e potente come l'industria delle armi. Con la differenza che la guerra finisce. La malattia, no, finché c'è qualcuno che la tiene in vita" (By Hans Ruesch)  ....magari con i Vaccini

"Noi medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti universitari che ci vengono propinati da un manipolo di "professori" che hanno il solo interesse di lasciarci nell'ignoranza sulla vera origine delle malattie. Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la consapevolezza e mettono in moto delle grosse energie che provocano reazioni positive nel Tutto."
By  Dott. Giuseppe De Pace (medico ortopedico ospedaliero)


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edi: Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata + Sindacato Rockefeller = Dittatura sanitaria + Comparaggio farmaceutico

 

Compagnie Farmaceutiche 
Per la Cronistoria di come le industrie farmaceutiche e chimiche si sono prese il controllo totale della Sanita' nel mondo intero, vedi QUI

Definizione: Una compagnia farmaceutica (in inglese anche "drug company") è un'azienda commerciale che ricerca, sviluppa e/o distribuisce farmaci.
Breve cronistoria semiseria:
La maggior parte delle case farmaceutiche è stata fondata a meta-fine ottocento o primi del novecento. Inizialmente le nazioni trainanti in questo settore furono Svizzera, Germania ed Italia.
Nel novecento il concetto di scoperta scientifica si è fuso con quello di bene di consumo di massa, per cui la aziende farmaceutiche hanno imposto un nuovo modo di fare medicina pratica.
Fino al XIX esistevano il medico ed il farmacista, e queste due figure, soprattutto nelle realtà rurali costituiva la quasi totalità della scienza medica.
Il medico faceva la diagnosi e prescriva i rimedi "efficaci" per i pazienti che poi erano preparati dai farmacisti. Esistevano pochi rimedi che si potevano definire efficaci, le ospedalizzazioni erano virtualmente assenti e la chirurgia inizia a diventare realmente efficace solo dopo la metà dell'ottocento.
Nei centri urbani le cose non andavano molto meglio: tutto sommato, con il senno di poi si può dire che la medicina pratica, quella che opera chirurgicamente e somministra medicine, è stata più deleteria che curativa per tutta l'umanità fino al secolo scorso.
Basti pensare alla civile Vienna di Semmelweis dove nella clinica ostetrica del prof. Klein morivano 13 partorienti su 100 di febbre puerperale.
A fine ottocento le compagnie farmaceutiche producono i loro rimedi estraendo i principi attivi dei farmaci. Il segno della svolta si ha nel 1899: per la prima volta una compagnia, che inizialmente si era occupata di coloranti, sviluppa un farmaco che prima di allora non esisteva in natura.
Questo prodotto diventerà il farmaco più celebre della storia. Con delle opportune trasformazioni, la salicilina, estratto della corteccia del salice diventa l'aspirina.
Adesso l'uomo si crea su misura le medicine. Come un novello Efesto egli è in grado di creare da solo la chiave che apre il lucchetto delle catene di Era.
Ma la Bayer non si ferma qui. Nello stesso periodo e con la stessa tecnica biochimica produce un nuovo ed efficace rimedio per la tosse nei bambini. Questo prodotto ha veramente delle proprietà formidabili e dunque merita il nome che gli viene dato: eroina. Eroina ed aspirina sono due gemelli con radice comune. A rivedere la storia del XX secolo dal nostro punto di vista (XXI secolo) queste due scoperte sembrano annunciarci il destino di questo grande e miserabile secolo.
La parola greca "farmakon" mostra ancora una volta il suo duplice significato originario: medicamento curativo e veleno.
D'altra parte la stessa farmaceutica diventa un "monstrum" potente e bambino che cerca di autoapprendersi e controllare la propria forza.
Le compagnie crescono e si sviluppano, così come cresce e si sviluppa un nuovo protagonista: L'America. Questo bambino diventato adulto ha capito come è fatto il mondo e ora fa sentire la sua voce. Nell'arco delle due guerre, anche grazie ai gentili omaggi degli stati a guida nazi-fascista che cedono loro gratuitamente il brevetto delle migliori menti del secolo (vedere per esempio alle voci Einstein e Fermi) gli stati Uniti diventano il leader mondiale della ricerca scientifica e dunque della farmaceutica.
Con il novecento muore anche la figura del caro vecchio medico di campagna intimamente legato al suo nobile compare farmacista.
Il medico diventa un prescrittore ed il farmacista un distributore. Essi non sono più le menti creative di una medicina che fu, ma diventano gli anelli finali della catena di montaggio delle terapie, farmacologiche e non.
La compagnie producono l'insulina, i cortisonici, i tranquillanti, gli anestetici, gli antidolorifici non steroidei e gli antibiotici.
Con il D-day sbarcano in Europa non solo le forze alleate, ma anche quella che è probabilmente la più grande scoperta farmacologica del secolo: la penicillina.
Dentro la storia della penicillina c'è qualcosa di magico. La conoscono tutti, e tutti conoscono il nome del suo scopritore: Alexander Fleming. Il principio farmacologico dell'antibiosi si può riassumere in questo motto: "I nemici dei miei nemici sono miei amici".
Perciò la penicillina è mia amica (se priva di effetti collaterali) in quanto è una sostanza (nello specifico un micete) nemico dei miei nemici batteri. Essa sarà la realizzazione del sogno di Erlich, la "pallottola magica": uccido il mio nemico che si trova all'interno del mio corpo e lascio intatta la mia carne.
Dunque la farmaceutica cresce e da forza all'uomo. Ma la sua forza si rivela essere anche la sua debolezza e non tutte le pallottole possono essere sempre magiche, soprattutto quando si parla di scienza. In effetti, se ci pensiamo bene gli effetti terapeutici di un prodotto farmacologicamente attivo non esistono, così come non esistono gli effetti collaterali. Esistono solo effetti (e naturalmente cause). Direbbe Nietsche "esistono solo interpretazioni".
Di un farmaco noi possiamo dire che è curativo o dannoso solo se conosciamo bene (il che non sempre è possibile) tutti gli effetti che esso determina e chiamiamo terapeutici quegli effetti che più ci aggradano. In fin dei conti la capacità di una molecola di abbassare la pressione arteriosa la chiamiamo un effetto collaterale se il soggetto che assume il farmaco è ipoteso e lo stesso effetto diventa curativo se cambiamo soggetto, prendendone uno iperteso.
Il controllo dei farmaci divenne un'impellente necessità dopo che scoppiò lo scandalo del talidomide. Questo innocuo farmaco somministrato come calmante nelle donne in gravidanza nascondeva il terribile dramma della teratogenesi.
Migliaia di neonati nacquero nei primi anni di quelli che sarebbero stati i meravigliosi anni sessanta del novecento affetti da focomelia ed altri difetti congeniti. Non appaia cinica questa affermazione, ma "questo non fu un dramma solo per tante famiglie, lo è stato anche per tutto il mondo della farmacologia".
Si può dire inoltre che gli antibiotici hanno cambiato la storia della farmacologia non solo perché hanno evidenziato dei particolari meccanismi di funzionamento cellulare e di lotta biologica, ma proprio perché è cambiata la medicina. In effetti questi farmaci sono curativi, guariscono e la malattia non si ripresenta più. Gli antibiotici hanno allungato e migliorato la vita della persone.
Ovviamente chi vive più a lungo è anche esposto a nuove malattie.
La buona medicina non salva la vita, casomai cronicizza la vita.
Così sono venute sulla scena in maniera prepotente le nuove piaghe del millennio: le malattie cardiovascolari e quelle oncologiche. Sono sorte nuove sfide non solo per le strutture ospedaliere mediche (nascita della unità coronariche negli anni sessanta) e quelle chirurgico-diagnostiche (nuove tecniche chirurgiche ed "interventistiche") ma per tutta l'industria farmaceutica.
Farmaci che controllano il cuore, i vasi arteriosi e venosi e la coagulazione. Pare strano a dirsi, si può quasi dire senza troppa enfasi che il nuovo inizio partì da una vecchia conoscenza: l'aspirina. Si scoprì infatti che questo farmaco non solo era attiva nel dolore e l'infiammazione, ma migliorava la sopravvivenza in molti soggetti affetti da disturbi cardiovascolari.
Nel campo dell'oncologia, le case farmaceutiche hanno dato una loro risposta non solo con la chemioterapia. In fin dei conti le scoperte di Mendel, Morgan con quella della struttura del DNA da parte di Watson e Crick rivivono ogni giorno in un settore nuovo della farmacologia, che si è sempre più imposto panorama dell'arte della guarigione: la biotecnologia.
Figlia degli anni ottanta e di un rinnovato interesse verso il progetto genoma, questo settore costituisce probabilmente la punta di diamante dell'intera farmacologia.
Nel Rinascimento, Vesalio studiava l'anatomia macroscopica umana, e nel seicento Malpighi l'anatomia miscoscopia.
La fisiologia ottocentesca di Bernard si riproponeva si capirne il funzionamento delle parti del corpo umano, mentre la farmacologia di Hoffmann aveva la pretesa di mutarne le sorti.
Oggi i nuovi Vesalio, Malpighi, Bernard ed Hoffmann studiano l'anatomia del DNA cercando non solo di comprenderne appieno i meccanismi di funzionamento, ma anche con la pretesa di determinarne nuovi meccanismi in funzione della salute delle singole persone (speriamo bene!).

Ricerca & Sviluppo:
La scoperta del farmaco: è un processo attraverso il quale il farmaco viene scoperto o congegnato. Nel passato molti farmaci venivano scoperti attraverso isolamento dell'ingrediente attivo dai rimedi tradizionali o grazie al caso.
La moderna biotecnologia concentra la propria attenzione sui percorsi metabolici di uno stato patologico e manipola le varie stazioni intermedie o finali usando la biologia molecolare o la biochimica. Solitamente tali scoperte avvengono nelle università o istituiti di ricerca.
Lo sviluppo del farmaco:
è l'insieme delle attività intraprese dopo che il composto viene identificato come un farmaco potenziale e serve a definirlo come un possibile strumento medico. Obiettivi dello sviluppo del farmaco sono la determinazione di appropriate formulazioni e dosaggi, oltre che la sicurezza. Ricerche in questa area generalmente includono una combinazione di studi in vitro, in vivo e trial clinici.
Spesso le compagnie farmaceutiche esibiscono un'integrazione verticale, partecipando alla produzione, al controllo qualità, al marketing, alla vendita ed alla distribuzione del farmaco oltre che alla scoperta e sviluppo.
D'altra parte, organizzazioni più piccole spesso concentrano la propria attenzione su uno o più aspetti specifici come la scoperta dei farmaco o lo sviluppo delle formulazioni. Altre volte si creano delle collaborazioni tra organizzazioni di ricerca e le compagnie farmaceutiche per esplorare le potenzialità di nuove sostanze farmacologiche.
Il costo dell'innovazione: scoperta e sviluppo di un farmaco sono molto costosi; di tutti i composti investigati per l'uso negli umani solo una piccola frazione viene approvata dalla FDA. Ogni anno solo circa 25 farmaci nuovi (New Chemical Entities) sono approvati per la distribuzione in commercio.
Tale approvazione giunge solo dopo pesanti investimenti nello sviluppo pre-clinico e nei trial clinici. Se si include il costo dei composti che non superano i test pre-clinici e clinici, si è stimato il costo nello sviluppo di un nuovo farmaco di successo in circa 1 miliardo di dollari americani (escluse le spese di marketing). Uno studio della società di consulenza Bain & Company intorno al 2003 ha riportato che il costo per la scoperta, sviluppo e lancio di un nuovo farmaco (tenendo in conto la prospettiva che il farmaco sia un fallimento) cresce nel periodo oltre i cinque anni fino a raggiungere la spesa di circa 1,7 miliardi di dollari americani (USD).
In generale ogni compagnia ha una propria lista di composti, formata da nuove e vecchie entità, che sono sottoposte alle indagini pre e post-approvazione. Questa linea di prodotti che viene costantemente aggiornata si chiama Pipeline.
La "Pipeline" (che in inglese significa tubatura, canale, conduttura) indaga dunque nuove indicazioni terapeutiche per entità chimiche già conosciute e muove in due fase principali: la fase pre-approvazione e quella post-approvazione.
Lo stadio pre-approvazione è composto a sue volta da tre momenti:
Fase 1: i trial investigano la sicurezza ed i dosaggi appropriati del prodotto candidato in un piccolo numero di soggetti umani volontari.
Fase 2: i trial investigano i profili degli effetti collaterali e l'efficacia del prodotto candidato in un vasto numero di pazienti che hanno la patologia o condizione sotto studio.
Fase 3: i trial investigano la sicurezza ed efficacia del prodotto candidato in un vaso numero di pazienti che hanno la patologia o condizione sotto studio.
Dopo che il farmaco ha ricevuto l'approvazione degli organi di controllo (FDA in USA, EMEA in UE) si passa alla Fase 4, quella di controllo post-marketing.
In media, dal momento in cui il nuovo composto viene scoperto o creato alla sua approvazione intercorre un periodo di studio in vari stadi di circa 10-15 anni.
Sul sito della Boehringer-Ingelheim sono presenti alcune tabelle che mostrano le varie fasi di studio e creazione di un farmaco: la ricerca di base condotta a livello accademico e la ricerca esplorativa industriale fanno lo screening su milioni sostanze. Dall'identificazione e "convalidazione" del target si passa alla identificazione e ottimizzazione delle strutture guida.
Questa fase di ricerca preclinica di laboratorio e studi su animali dura in media cinque anni, passando da circa 1-5 milioni di sostanze sottoposte a screening a cinque sostanze che possono entrare in fase clinica. La fase clinica dura in media 10 anni ed è suddivisa in fasi di sviluppo (durata media 7 anni) e registrazione (durata media 3 anni). Lo sviluppo è suddiviso a sua volta in uno sviluppo preclinico che seguito dalle prime tre fasi della Pipeline.
La Boehringer ha due Centri di Farmacologia Umana, a Ingelheim e Biberach, in cui segue i propri trial clinici in fase I su persone sane volontarie. Dalla fase dello sviluppo si passa al momento della registrazione che è costituita dalla approvazione da parte delle organizzazioni deputate alla farmaco-vigilanza e dalla fase IV (life cycle management) della Pipeline. In media, delle cinque sostanze che entrano in fase I, una sola raggiungerà l'approvazione ad essere impiegata sul mercato.

Molecole piccole e grandi: la maggior parte dei farmaci attuali, come penicillina, aspirina e chemioterapici, sono composti conosciuti come piccole molecole (Small Molecules, SM).
Le SM sono un gruppo di sostanze naturali o sintetiche che generalmente hanno un basso peso molecolare. Le SM sono ottenute sia da fonti naturali - come le piante, i fungi o i microbi - che per sintesi di chimica organica.
Oggi un nuovo tipo di composti sta acquisendo un ruolo sempre maggiore nel campo di nuovi e mirati trattamenti. Comunque siano chiamati, grandi molecole (Large Molecules, LM), proteine terapeutiche o biologiche, essi sono proteine derivate da fonti viventi, come cellule di mammiferi coltivate in un ambiente artificiale.
Le LM possono avere delle dimensioni 200 volte superiori alle SM. Spesso progettate per legarsi a specifici recettori cellulari - che a loro volta sono grandi molecole - le LM presentano solitamente una maggior affinità al recettore delle SM.
Le LM rappresentano al contempo una sfida nell'area della complessità e costo di produzione.

Il Brevetto:
Il brevetto (patent in inglese) è un titolo in forza del quale viene conferito un monopolio temporaneo di sfruttamento sul trovato, oggetto del brevetto consistente nel diritto esclusivo di realizzarlo, di disporne e di farne oggetto di commercio, nonché di vietare a terzi di produrlo, usarlo, metterlo in commercio, venderlo o importarlo.
La tutela brevettuale garantisce che l'azienda detentrice del brevetto possa commercializzarlo in esclusiva per almeno 20 anni.
Tenendo conto che occorrono almeno 10-12 anni perché un nuovo medicinale arrivi sul banco della Farmacia, questo significa che all'azienda rimangono solo 8 per ripagarne (complessivamente) 20.
Per questa ragione, è stato istituito il "certificato di protezione supplementare". Il certificato di protezione supplementare è il titolo in forza del quale si prolunga la durata dell'esclusiva brevettuale limitatamente al prodotto medicinale ottenuto dal brevetto, al fine di far recuperare il tempo intercorso tra la data della domanda di brevetto e l'autorizzazione all'immissione in commercio del prodotto.
In campo farmaceutico esistono limiti al tipo di brevetto che si può ottenere e questo spiega perché esistono in commercio farmaci molto simili per caratteristiche ed effetti. Un esempio classico è offerto delle benzodiazepine: sostanze cui appartiene la stragrande maggioranza degli ansiolitici e dei sonniferi. Ovviamente c'è stata una molecola capostipite, la prima benzodiazepina, il clordiazepossido; questa molecola è stata brevettata, ma non si è brevettata la futura famiglia delle benzodiazepine.
Tecnicamente, col "senno del poi", sarebbe stato possibile un brevetto di sbarramento (protegge una famiglia di composti caratterizzati dallo stesso gruppo funzionale di base, al quale, presumibilmente, potrebbero corrispondere effetti terapeutici simili).

Il mercato dei farmaci:
Nel 2006 la spesa totale mondiale per i farmaci prescrivibili ha raggiunto i $600 miliardi di dollari (statunitensi) secondo la "IMS Health", compagnia di consulenza farmaceutica. All'interno di questo mercato, le vendite in USA raggiungono circa il 45% e quelle in Europa circa il 25%.
Il farmaco più venduto al mondo da cinque anni è il LIPITOR / TORVAST (atorvastatina, farmaco ipocolesterolemizzante) della Pfizer.
Le sue vendite annuali hanno raggiunto i $12,9 miliardi di dollari, più del doppio dei sui competitori più vicini: PLAVIX, clopidogrel, farmaco antitrombotico della Bristol-Myers Squibb e Sanofi-Aventis; NEXIUM, esomeprazolo, farmaco anti ulcera gastrica della AstraZeneca; e ADVAIR, farmaco inalante della Glaxo Smith Kline.
Secondo Wood Mackenzie 2006, le prime dieci compagnie farmaceutiche mondiali per fatturato sono state:
Pfizer, GSK, Sanofi-Aventis, Novartis, Roche, AstraZeneca, J&J, Merck & Co, Wyeth ed Eli Lilly.
FONTI
Articolo tratto dai siti farmaci-e-vita.it (come nasce un farmaco), Boehringer-Ingelheim.com, bsm.com (pharmaceutical R&D-biologics), www.galenotech.org/brevetti.htm , wikipedia.org (Pharmaceutical company) - Autore: Dott. Concetto De Luca (gennaio 2009)
Tratto da: storiadellamedicina.net


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Un rapporto speciale di Bloomberg Markets, a firma di David Evans intitolato "Big Pharma's crime spree" (Baldoria di crimini di Big Pharma), fornisce i particolari e i retroscena delle condanne sanzionate a Pfizer, Lilly e altre industrie farmaceutiche, costrette a pagare la gigantesca somma di 7 miliardi di dollari per avere pubblicizzato farmaci per indicazioni non approvate dalla FDA (Food and Drug Administration), l'agenzia regolatoria dei farmaci e degli alimenti degli USA.

Il rapporto racconta una complessa storia giudiziaria, fatta di tante puntate quante sono le cause intentate nei confronti delle ditte, di ammissioni parziali delle stesse, di promesse non mantenute (come quando il bambino, scoperto con il barattolo della marmellata appena rubato, giura - piangendo - che non lo farà più) o di comportamenti disinvolti (come quegli automobilisti che superano abitualmente i limiti di velocità, disposti a pagare la multa se vengono "beccati").
Ma anche di rivelazioni sorprendenti fatte da dipendenti "pentiti", a vari livelli di responsabilità, che  fanno luce sui meccanismi che allora, e presumibilmente ancora, permettono il lancio e inducono la prescrizione di nuovi farmaci, perché diventino ad ogni costo dei best seller e dei long seller, oltre i limiti imposti dalle indicazioni cliniche previste al momento della registrazione e dalle più elementari norme di sicurezza, secondo un'etica che tiene conto soprattutto della soddisfazione degli azionisti dell'industria.
Quando il titolo di un'azienda quotata in borsa, come Pfizer, continua a salire del 10% all'anno, nonostante scandali e condanne, l'azionista non può che essere contento.
Una sintesi del rapporto a questo link: (il rapporto intero si può ottenere surichiesta) - Dic. 2013
www.bloomberg.com/apps/news?pid=newsarchive&sid=a4yV1nYxCGoA&pos=10

Commento NdR: questi sono comportamenti da CRIMINALI e MAFIOSI e gli stati (collusi con esse) NON fanno nulla per farli chiudere...! e si accontentano delle mance, chiamate "multe", che per Big Pharma sono bazzecole...tanto poi si rifanno sul prezzo dei farmaci...oppure immettono sostanze tossico-virali da guerra batteriologica nell'ambiente o con i Vaccini, per cercare di creare altre malattie negli umani...per il dio denaro si fa questo ed altro...sulla pelle dei popoli della terra..!

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La "sanità" ci cura veramente oppure ci sta ammalando ?
Il nostro modello sanitario è davvero affidabile ? Siamo sicuri che i "metodi" con i quali ci stanno curando siano davvero i più efficaci e i migliori per la nostra salute ? Oppure l'industria della sanità (in mano a Big Pharma) vuole solo creare "malati cronici" per riempire le tasche delle case farmaceutiche ?

L'esperto di sanità Garcìa Blanca, ci spiega nella sua opera "Il Potere Occulto dell'Industria della Sanità, come il confine tra essere curati e mantenuti in uno stato di salute è molto sottile, così come il limite tra importanza dell'individuo e utilità economica dello stesso.
Una coraggiosa analisi di come l'industria farmaceutica usi la sanità come efficace strumento di controllo e dominio sociale.
Le conseguenze di questo tipo di organizzazione “sanitaria” sono la disumanizzazione della salute e la medicalizzazione dell'esistenza con scopi utilitaristici.
Sembra proprio che abbiamo più “valore” come ammalati che come individui in salute. È giunto il momento di farsi delle domande:
c'è in ballo la nostra vita e di iniziare a ribellarsi a questo sistema “sanitario” Criminale !

Parlamentari pagati dalle Lobbies ? - Roma, Ott. 2013 
L'intervista a un assistente di un Senatore che svelerebbe i traffici illeciti tra parlamentari e Lobbies.
Video dell'intervista: 
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html

RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la  MEDICINA: RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE  e CONDIVIDETE !

Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina, Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui operano le grandi industrie farmaceutiche nel sistema capitalistico, anteponendo i benefici economici alla salute e rallentando lo sviluppo scientifico nella cura delle malattie perché guarire non è fruttuoso come la cronicità.

vedi:
Psichiatria e frodi
vedi anche: Conflitto di Interesse + Conflitti di interesse PDF - 1 + Conflitti di interesse PDF - 2 + Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii - PDF + FDA + Conflitti di Interesse, business farmaci e vaccini + Conflitti di interesse dell'AIFA + ISS + Ministero della salute + EMA  + Consenso Informato

vedi anche:
CDC e conflitti di interesse + CDC e Conflitti di interesse - 1 + CDC e Conflitti di interesse - 2 + CDC e Conflitti di interesse - 3 + Corruzione
CDC conflitti di interesse
anche per i vaccini
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/

Confessioni di un Informatore farmaceutico
....dal marketing, unica regola regina nella distribuzione dei farmaci e/o Vaccini, agli accordi tra governi e multinazionali per la “gestione” delle malattie, dalle confessioni di anonimi informatori farmaceutici, allo strano ruolo chiave dei medici di base: cosa si nasconde dietro un farmaco e cosa ci viene prescritto realmente ? - video da vedere: http://vimeo.com/52822936#at=0

 

E’ ormai noto che la maggior parte dei farmaci prescritti dai medici allopati, non curano in modo definitivo le malattie, ma sono solo dei palliativi che, alle volte, alleviano i sintomi od il dolore che spesso provocano esse stesse. Ma chi veramente si risanano sono i fatturati delle multinazionali dei Farmaci Vaccini, i quali servendosi di medici che ignorano tutte le possibili terapie naturali alternative per ogni malattia, divengono di fatto i rappresentanti di BIG PHARMA.

Leggete QUI come gli "Enti" internazionali a "tutela della Salute" (OMS + CDC + FDA, ecc.) sono chiaramente collusi con l'Industria Farmaceutica

Big Pharma truffe e bugie sulla nostra salute

 
 
 

vedi: Rockefeller e Big Pharma + Sindacato Rockefeller = Monopolio della Medicina allopatica + ROTHSCHILD + I Veri padroni del Mondo + Autorita' e Vaccinazioni + il Racket dei Vaccini + Pericoli dei farmaci + Malattie dai vaccini + Danni dei vaccini (English)

Commento NdR:
Oggi sono ben noti i misfatti dell’industria farmaceutica, e sono solo  la punta dell’iceberg, ma nell’articolo non vengono tenuti in nessuna considerazione i GRAVISSIMI MISFATTI  degli enti governativi  Italiani ed esteri, a “Tutela della Salute”;  dove sono stati, e dove sono ancora oggi questi enti che dovrebbero controllare con i loro laboratori, i farmaci ed anche i vaccini…..forse al bar a prendersi un caffe’….? ..e chiudendo tutti  i due occhi su queste azioni Criminali, cio’ significa che sono collusi con i produttori di farmaci e vaccini, ma significa anche che le case farmaceutiche hanno corrotto e/o immesso nei posti di potere di questi enti, i “loro” uomini affinche’ nascondessero e chiudessero i due occhi su questi CRIMINI contro l’Umanita’ …altro che HITLER….quello ERA un BRAVO RAGAZZO in CONFRONTO a QUESTI CRIMINALI di OGGI !
Infatti ogni "ente a tutela" fa finta
di non dover indicare nei Curricula (curriculum), i Conflitti di interesse dei dirigenti di quegli enti....

Negli ultimi due mesi (2006) due grandi case farmaceutiche hanno deciso di non finanziare più alcune importanti ricerche per ragioni strategiche, di marketing. Insomma meglio curare che guarire....
Miliardi di malati oggi sono sul capezzale col piede nella fossa, grazie all'astuta strategia di BIG FHARMA per far ammalare cronicamente con i farmaci piuttosto che guarire....

Hai la glicemia alta ? No problem ! Il tuo medico allopata, ti prescrivera' subito un farmaco miracoloso che ti fa abbassare la glicemia, fin tanto che prendi il farmaco e cosi, grazie alla pillola ipoglicemizzante orale, potrai continuare ad abbuffarti di pastasciutta, formaggi, latte e carni che si comperano nei negozi ed ai supermercati....
Grazie a questa astuta strategia, con il tempo, invece di guarire, la tua malattia proseguira' il suo corso, procurandoti aumento continuo e cronico dei grassi nel sangue ed allora il tuo medico ti prescrivera' anche le statine per tentare di abbassarlo. Ma non guarirai MAI,  e allora inevitabilmente ti verra' anche l'aterosclerosi che ti produrra' ipertensione ed il successivo intasamento di arterie e vene, procurandoti gravi problemi circolatori, e allora sarai schiavo anche dei farmaci antipertensivi che ti manterranno nello stato di malattia fino all'ictus e/o all'infarto....
Cio' significa che utilizzando farmaci e tali prassi, continuando cosi' arrivera' che non sarai piu' cliente del tuo medico, ma del becchino.

E tutto questo ti succede perche' ti sei rivolto al tuo medico "indottrinato e magari alcuni anche prezzolati" da BIG FHARMA, che ha il solo interesse a venderti le medicine. E pensare che potresti guarire facilmente e in modo definitivo con una semplice dieta ipocalorica: infatti i farmaci ipoglicemizzanti orali non fanno altro che abbassare la glicemia e per conseguenza fanno aumentare la fame e l'introito di cibo, quando invece con la glicemia alta e' perentorio dimagrire limitando per un certo periodo l'apporto di carboidrati.
Questa semplicissima cura dietetica la conoscono bene certi medici, ma si guardano bene a prescriverla, anzi si affrettano a ripristinare l'appetito del paziente con gli ipoglicemizzanti, allo scopo di farne un malato schiavo dei farmaci da poter spennare fino alla morte.

Video da visionare per comprendere il meccanismo del FURTO dei nostri beni da parte di questi CRIMINALI a livello mondiale !

 

Video, parla una biologa:

 

video: COMANDO GESUITI 

 

vedi anche: Definizione dell'ORDINE PIANO (CRIMINALI al lavoro...)

Le industrie del farmaco devono in primo luogo rispondere ai propri azionisti, non alla salute del paziente", ha detto Grandori, aggiungendo poi una serie di denunce e domande retoriche per illustrare la situazione attuale:
"Le agenzie del farmaco europea (EMA) e degli USA (FDA, CDC) sono finanziate in maggioranza dalle industrie, ma come si fa a controllare se il controllore è pagato dal controllato ?

Futuri medici (oggi ancora studenti di medicina) e "indignati"a caccia dei trucchi di Big Pharma – 23/11/2011
Tre giorni di seminario autofinanziato per distinguersi dai costosi appuntamenti pagati dalle aziende. Al centro dei lavori le pressioni dell'industria, i conflitti di interesse nella pratica medica e il disinteresse delle università per il problema della deontologia
By Ranieri Salvadorini
ROMA - Altro che resort a 5 stelle con sauna, beauty farm e ristoranti di lusso. Il workshop organizzato dagli studenti del Segretariato Italiano Studenti di Medicina (SISM) sul tema "Case farmaceutiche e conflitti d'interesse nella pratica medica" è ben lontano dalle location abituali della maggior parte dei "convegni di formazione" per i medici, in genere sponsorizzati dalle industrie del farmaco.
Per tre giorni, a Ulignano, paesino del Senese, si è discusso in uno stanzone che fa anche da sala mensa, si è mangiato dalla gavetta ("per non offendere l'ambiente") e si è dormito al freddo su stoino e in sacco a pelo.
Il salone con le 80 sedie spartane è stato affittato dall'Arci per 200 euro, le cartelline del convegno sono state fatte riciclando cartelline di altri convegni e i block notes mettendo insieme, girate sul lato bianco, le pagine di vecchie carte ospedaliere.
Ognuno di questi piccoli gesti ha una forza simbolica concreta perché il primo passo per una buona deontologia, dicono gli organizzatori, è metter mano alle proprie tasche.
"Molti studenti di medicina - dice uno dei partecipanti - non si rendono conto delle conseguenze che può avere fare questo lavoro in modo acritico, e nelle Università ciascuno è lasciato a se stesso. I docenti nemmeno si pongono il  problema del discorso deontologico e chi viene interpellato nel migliore dei casi si irrita".
Per questo gli studenti del Sism, provenienti da quasi tutte le università italiane, hanno deciso di fare da sé, di "auto-formarsi" e informarsi per arrivare anche a realizzare uno studio su larga scala sull'assenza di deontologia nelle varie dinamiche e relazioni della professione medica.
Ad aprire i tre giorni di lavoro è stata Luisella Grandori, responsabile dei "NoGrazie, Pago io !", una delle poche realtà italiane che rifiuta ogni tipo di finanziamento dalle case farmaceutiche e punto di riferimento per gli studenti del Sism.
Il suo intervento è stato molto duro nell'attaccare industria, lobby e permeabilità dei medici alle pressioni:
"Le industrie del farmaco devono in primo luogo rispondere ai propri azionisti, non alla salute del paziente", ha detto Grandori, aggiungendo poi una serie di denunce e domande retoriche per illustrare la situazione attuale: "Le agenzie del farmaco europea (EMA) e degli USA (FDA) sono finanziate in maggioranza dalle industrie, come si fa se il controllore è pagato dal controllato?";
"Il Vioxx ha fatto decine di migliaia in morti in oltre 80 paesi, le industrie sapevano, i ricercatori sapevano"; "Per creare una malattia basta ampliare la sua definizione"; "Perché la definizione di pandemia è stata cambiata 'in corsa ?"; "Perché gli esperti che cambiarono quella definizione erano in gran parte pagati dalle stesse industrie che producevano i vaccini ?".
E ancora: "L'industria insegna ai 'rappresentanti' tattiche diverse a seconda che il medico con cui avrà a che fare sia della categoria 'estroverso' o 'riservato'"; "Le lobby americane hanno un tasso di rendimento del 22mila per cento, il loro compito è ostacolare le leggi che favorirebbero la salute"; "Ecco una rivista scientifica che non esiste, creata solo per promuovere un determinato farmaco"; "Nel 2001, undici tra le più autorevoli riviste scientifiche al mondo fecero un editoriale congiunto in cui dicevano: quel che trovate scritto sulle nostre riviste è a rischio, la ricerca stessa è a rischio". E così via.
In platea, tra gli studenti, c'è un nucleo di ragazzi che conosce bene il lavoro dei NoGrazie, del Centro salute internazionale (CSI) dell'Università di Bologna o del Mario Negri Sud, ma per i nuovi arrivati è uno shock. Perché Grandori non dipinge "Big Pharma" come un granitico nemico invincibile, ma mostra il dettaglio, la prassi in cui si nasconde un meccanismo di pressione tanto impalpabile quanto costante, che crea una condizione di fatto in cui fare errori (e favori) - anche in buona fede  -  può esser all'ordine del giorno.
Ma lo shock è in qualche modo reciproco, ammette Luisella Grandori: "L'anno scorso erano una trentina, fu un bel risultato, ma lo credetti un caso isolato. Vedere che in un anno sono più che raddoppiati, e con questa forza, dà l'idea di quanto possano essere straordinari i giovani, questi ragazzi fanno sul serio".

A parlare di auto-formazione è stato chiamato Angelo Stefanini, direttore del CSI, l'altro della "vecchia guardia". Ha esperienze da medico di prima linea in tutto il mondo, e ha spiegato con quali politiche, dagli anni Cinquanta a oggi, la salute sia stata trasformata in merce e i servizi sanitari in occasioni di lucro per le aziende.
Poi spazio alle "ricerche" degli studenti. Barbara, del CSI di Bologna, ha mostrato ai colleghi come si può alterare a ogni passo un articolo scientifico specialistico e alla relazione è seguita una sorta di esercitazione di gruppo nella quale gli studenti dovevano trovare il bias, cioè un'alterazione di metodo che può invalidare del tutto o in parte il risultato, seguendo la griglia critica di lettura illustrata in mattinata.
Stesso discorso per la caccia alla "pubblicità ingannevole", per cui è stata presa in prestito l'analisi che del "Caso Klaira" ha fatto Guido Giustetto, medico di base dei NoGrazie. Cristiano, specializzando ed ex membro del Sism, parlando di etica medica, ha interrogato i più giovani colleghi su come si possa fare l'interesse del paziente quando a decidere le linee di ricerca è l'industria del farmaco.
"Io voglio fare il medico e lo voglio fare come lo si faceva una volta - ha detto Bruno, uno dei partecipanti - , voglio potermi prendere cura dei miei pazienti, mi piace. Anche per questo sono qui, perché per gestire il condizionamento a cui siamo sottoposti bisogna mettersi in rete, stare all'erta".
Già, la cura. Forse è questo che muove i ragazzi, riportare al centro la cura. Il farmaco è uno strumento formidabile, si è ripetuto al convegno, ma Big Pharma spesso gioca sporco per tutelare i suoi interessi. E dunque per non "ammalare i pazienti" di farmaci, per parafrasare il bel libro di Ray Moyhinan (Farmaci che ammalano, Nuovi Mondi), è necessario conoscere le pressioni entro cui ci si muove, almeno per poterle gestire. E mettersi in rete, per uscire da un isolamento deontologico di cui accademia e decisori politici sono, se non responsabili, quantomeno spettatori passivi.
By Ranieri Salvadorini - Tratto da: repubblica.it

La PIOVRA sulla SANITA' MONDIALE = BIG PHARMA


Quello che NON ci vogliono far sapere sulle Case farmaceutiche:
FARMACI e CONTROINDICAZIONI
http://archivio.panorama.it/scienze/articolo/idA020001029490.art

I COLOSSI di BIG PHARMA  (Principali aziende)
vedi:
BIG FARMA - 2

Corruzione dei sistemi sanitari nel mondo: vedi http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
Visionare questi link: http://www.informatori.it/informatori/filepdf/sperimentazioni.pdf
Corruzione nel sistema mondiale della sanita' + Crimini di Big Pharma 1 + Crimini di Big Pharma 2  + Crimini 3
CRONISTORIA delle "cose"

 

I personaggi che fanno le regole e le leggi sulle vaccinazioni sono spesso implicati nella vendita dei vaccini.
Ad esempio, la dr Julie Gerberding, che è stata alla direzione del CDC per 8 anni, è oggi presidente della Merck Vaccini.
Il dr. Paul Offit, membro dell'Advisory Committee on Immunization Practice (ACIP), ha addirittura sviluppato e registrato all'ufficio brevetti il suo stesso vaccino.

Case farmaceutiche dietro gruppi e campagne di sostegno sulla salute mentale
By Martha Rosenberg ed Evelyn Pringle - fonte CCDU
Nessuna pubblicità di farmaci o sponsor farmaceutico sul sito Web della Fondazione bipolare per bambini e adolescenti che si è rinominata alla maniera Zen la "Fondazione dell'equilibrio mentale." (meditation e medication sono la stessa cosa, no?)
Invece, i visitatori del sito troveranno infidi racconti di bambini salvati dai farmaci bipolari e un elenco delle famiglie dei donatori.
Ma secondo il Journal of American Academy of Child e Adolescent Psychiatry gli orientamenti attuali che la Fondazione utilizza per discernere il disturbo bipolare nei bambini e negli adolescenti sono stati finanziati da Abbott, AstraZeneca, Eli Lilly, Foresta, Janssen, Novartis e Pfizer.
Oops.

L'American Academy of Child and  Adolescent  Psychiatry, il gruppo che produce il Journal, è anche vista come una possibile organizzazione di facciata per Big Pharma. La rivista è la stessa in cui è comparso lo "Studio 329" sul Paxil che ha sepolto i rischi di suicidio dell'antidepressivo negli adolescenti.
Il procedimento giudiziario proposto dal procuratore generale di New York nel 2004 ha rivelato che la ricerca non era neanche stata scritta dai ventidue medici e ricercatori che elencava, ma (udite udite) dalla ditta di marketing della GlaxoSmithKline. Tutto, incluso informazioni scientifiche e terapeutiche.

Gli autori delle influenti linee guida del 2007 per l'infanzia del Journal of American Academy of Child & Adolescent Psychiatry secondo il quale "a volte occorre l'uso di farmaci",  pure avevano legami finanziari con Abbott, AstraZeneca, Boehringer-Ingelheim, Bristol-Myers Squibb, Cephalon, Eli Lilly, foresta Labs, GlaxoSmithKline (GSK), diverse divisioni di Johnson & Johnson e dieci altre aziende di farmaci. Nel solo 2012 l'Accademia ha ricevuto 221.000 dollari da Eli Lilly per ricerche e conferenze. Nientedimeno.
"I bambini sono costretti dal personale scolastico a prendere i loro farmaci, " dice Gwen Olsen, autore di "Confessioni di un Pusher di farmaci". "Sono costretti dai genitori e dai loro medici a prendere questi farmaci. Così, i bambini sono il tipo di paziente ideale: per 'longevità' e perché l'assunzione del farmaco viene loro imposta".
Un altro gruppo ampiamente visualizzato come facciata di Big Pharma è la Fondazione americana per la prevenzione del suicidio, dedicato a combattere il suicidio causato da carenza dei farmaci che promuove.
La prevenzione del suicidio è uno strumento di base del marketing per Big Pharma. Quello che non dicono è che, nonostante le vendite di antidepressivi siano aumentate del 400% sull'onda delle loro campagne terroriste, i suicidi non solo non accennano a diminuire, ma piuttosto aumentano in proporzione preoccupante: 36.000 morti l'anno. Nientedimeno.
La Fondazione americana per la prevenzione del suicidio ha ricevuto 100.000 dollari da Eli Lilly nel 2011 e 50.000 dollari nel 2012 ed è stata guidata per lungo tempo dallo psichiatra Charles Nemeroff, buttato fuori dalla Emory University dopo che il Congresso ha scoperto versamenti segreti da Big Pharma alla Emory per almeno 1,2 milioni di dollari. Nientedimeno.

Secondo la rivista di medicina UIC, nella primavera 2008 Big Pharma ha dato tra i 10.000 e 24.000 dollari alla Facoltà di Medicina della University of Illinois di Chicago, insieme a GSK, produttrice del Paxil.
Un altro gruppo incerto è il Consiglio nazionale per l'assistenza sanitaria comportamentale alla comunità, descritto sul suo sito web come "un'associazione senza scopo di lucro che rappresenta 1.300 organizzazioni di salute mentale e trattamento e riabilitazione della dipendenza". Tuttavia riceve donazioni di almeno mezzo milione di dollari da Big Pharma.
Nel 2010, il Consiglio ha ricevuto 190.000 dollari da Eli Lilly e 500.000 dollari da AstraZeneca. Bel lavoro senza scopo di lucro, se si può dire. Secondo la sua stessa rivista l'anno precedente il gruppo ha ricevuto finanziamenti da AstaZeneca e Bristol-Myers Squibb.

Nessuna meraviglia che il Consiglio spinga nella sua rivista National Council la "settimana della consapevolezza della malattia mentale, della prevenzione del suicidio" e l'idea redditizia che la dipendenza è "una condizione medica cronica trattabile, simile a diabete o malattie cardiache". Già.
Infine, c'è l'American Professional Society of ADHD and Related Disorders (APSARD), la prima organizzazione internazionale con sede negli Stati Uniti a concentrarsi esclusivamente sull'ADHD. "L'APSARD offrirà una gamma di servizi tra cui un sito Web completo, una riunione scientifica annuale, una rivista trimestrale e lo sviluppo di linee guida per affrontare la diagnosi, valutazione e trattamento dell'ADHD per tutta la durata della vita",  questo promette il suo primo comunicato stampa senza menzionare che Eli Lilly finanzierà la newsletter e le conferenze del 2010. Oops.

Oltre ai fondi da Big Pharma, molti psichiatri riescono ad arrotondare le proprie entrate prescrivendo farmaci di cui i loro pazienti - adulti e i bambini - potrebbero perfino non avere bisogno.
Uno psichiatra che lavori otto ore al giorno facendo terapia della comunicazione "guadagna circa 940 dollari al giorno, 4.700 dollari la settimana e 225.000 dollari all'anno, "osserva un articolo intitolato, "The Industrialized, New-Deal Age of Psychiatry" dello psichiatra Ronald Ricker.
Tanta fatica per così poco ? "Molto meglio fare ai propri pazienti visite mensili di controllo della durata di 15 minuti - ciascuna pagata circa 90 dollari" dice Ricker. "Moltiplica per una quarantina di pazienti al giorno e aggiungi qualche extra et…voilà l'incasso supera di slancio un milione di dollari all'anno". Nientedimeno.
La pillola dalle uova d'oro è spalleggiata dalla finta malattia e da gruppi di sostegno di pazienti finanziata da Big Pharma.
Evelyn Pringle è un giornalista investigativo e un ricercatore farmaceutico.
Martha Rosenberg è un reporter investigativo che si occupa di salute, e autrice del libro "Born With a Junk Food Deficiency: How Flaks, Quacks and Hacks Pimp The Public Health" (Prometheus Books)
Tratto da disinformazione.lit

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Gli esperti di vaccini del CDC, hanno spesso conflitti di interesse - 18/03/2010  
CDC e Conflitti di interesse - 1 + CDC e Conflitti di interesse - 2 + CDC e Conflitti di interesse - 3 + Corruzione
CDC conflitti di interesse anche per i vaccini
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/

vedi anche: Conflitto di Interesse + Conflitti di interesse PDF - 1 + Conflitti di interesse PDF - 2 + Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii - PDF + CDC - 1  + FDA + Conflitti di Interesse, business farmaci e vaccini + Conflitti di interesse dell'AIFA
vedi anche:
ISS + Ministero della salute + EMA + Consenso Informato
+ Meccanismo dei Danni dei Vaccini + Contro Immunizzazione + Finanza e controllo del mondo  +  Morti per Vaccino
 IMPORTANTE Video su: STORIA del CANCRO - Gestita da BIG PHARMA

I VERI PADRONI della SANITA' nel MONDO
La descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari di impadronirsi dell’intero sistema medico americano  e non solo, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario, i Rockefeller amavano chiamarla “filantropia efficiente”, e' qui ben descritto.
Purtroppo il medico che volesse domandarsi oggi da dove nascano tante di quelle “certezze” che gli vengono contestate .... da chi non si fida più della medicina ufficiale, dovrà risalire di quasi un secolo per trovarne l’origine. D’altronde, è lui stesso ad insegnare che il miglior rimedio contro una malattia non sia la semplice rimozione del sintomo, ma quella della causa stessa.

Lottiamo contro le lobby farmaceutiche
La medicina ufficiale non risponde più alle esigenze della gente: le lobby farmaceutiche hanno come scopo non più quello di guarire le malattie ma quello di vendere le medicine.
Tale scopo viene perseguito con metodi anche cinici e spietati e comunque mai nell'interesse della gente.
Le lobby farmaceutiche cercano di raggiungere i loro scopi condizionando gli studi universitari e la ricerca i cui fondi sono sempre più ridotti col gravissimo rischio che diventi solamente sponsorizzata dalle case stesse.
Ci sono patologie, come per esempio il cancro, ma non solo, dove misteriosamente non si trova mai la cura, e anche quando si trova non la si riconosce e, anzi, la si combatte in maniera violenta e spietata.
Ci sono patologie, come ad esempio le intolleranze alimentari che non vengono riconosciute dalla medicina ufficiale, anche per l'impreparazione dei medici, gestita dalle Universita' in mano ai baroni al servizio di Big Pharma, con conseguente disorientamento da parte della gente che vaga per studi medici e ospedali dove "non gli trovano" la malattia e se gli trovano la malattia , non gli trovano la cura.
E tutto questo a fronte di una spesa sanitaria che in Italia è pari al 9% del PIL e una spesa solamente riguardante i farmaci pari al 1,5% del PIL: 20 miliardi all'anno per dei farmaci spesso inutili e dannosi: questa spesa non si mette mai in discussione quando si applicano tagli terrificanti all'istruzione e agli altri servizi pubblici. QUESTO NON E' PIU' TOLLERABILE.
E anche il concetto di PREVENZIONE MEDICA andrebbe messo in discussione: gli stessi "signori" vogliono buttarla banalmente sulla diagnosi precoce, NON CI STA BENE: prevenire significa: stile di vita sano, cibi coltivati in modo biodinamico, alimentazione sana, cure salubri, riduzione del traffico automobilistico, no agli inceneritori e alle centrali nucleari, si alla raccolta differenziata e alle energie alternative (solare ed eolico) .
Ed a proposito di quest'ultimo concetto le forze politiche che hanno la coscienza a posto scaglino la prima pietra: sono molto poche e tra di esse non ci sono nemmeno quelle che si tacciano di essere ecologiste.
Con queste pagine si intende informare la gente sulla questione e creare una coscienza e se si riesce, cercare anche di cambiare le cose.

Corrompevano governi, medici e funzionari di molti stati per vendere i loro prodotti.
Stavolta l'accusa nei confronti dei Big Pharma, i colossi del farmaco, è clamorosa. E viene direttamente dal dipartimento di Giustizia americano e la Sec, la Consob statunitense, che hanno aperto un'indagine su alcune tra le più grandi e potenti multinazionali del settore farmaceutico, tra cui le quattro sorelle Merck, Bristol-Myers Squibb, GlaxoSimthKline e AstraZeneca.
(per i dati su di esse vedi in questa pagina piu' sotto)

Lo riporta il Wall Street Journal, secondo il quale i colossi del farmaco corrompevano i governi di numerosi paesi, tra i quali anche l'Italia, oltre a Brasile, Cina, Germania, Polonia, Russia e Arabia Saudita.
Le Big Pharma hanno ricevuto una lettera del Dipartimento di Stato che chiede loro di giustificare alcuni movimenti di denaro. L'ipotesi è che le multinazionali del farmaco abbiano violato il Foreign Corrupt Practices Act, la legge sulle pratiche di corruzione all'estero che vieta alle società americane quotate in Borsa di pagare funzionari o governi esteri per ampliare il loro business. Quattro le possibili azioni illecite contestate: mazzette ai medici dipendenti dal governo per indurli ad acquistare i farmaci; pagamento di commissioni ad agenti di commercio e intermediari, per fare pressione sui governi; tangenti a favore di cliniche e ospedali per spingerli a comprare alcuni prodotti; somme di denaro elargite a politici o a commissioni sanitarie per far approvare l'uso di medicinali. Il blitz segna un altro punto nella delicata battaglia tra l'amministrazione Obama e le Big Pharma, iniziata con la contestata riforma sanitaria.
L'indagine non ha ancora risvolti penali ma gli inquirenti non escludono di poter aprire un fascicolo, così come resta possibile che inchieste analoghe vengano condotte anche nei paesi coinvolti, tra i quali l'Italia.
Restano ancora da decifrare i contorni del business, per capire fin dove si sarebbero spinti i big del farmaco. Le Quattro Sorelle fatturano quasi 310 miliardi di dollari, di cui un terzo all'estero.
Hanno fatto sapere di stare già collaborando. Ma la partita con i magistrati americani è appena iniziata.

vedi:
BIG FARMA - 1 + BIG PHARMA Sind-Rock + Guerra contro le donne + Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata + Big Pharma Veterinaria + Big Pharma - Mothers act + Morti per Vaccino + Multinazionali + CASE FARMACEUTICHE + Lista delle principali  CONFLITTI di INTERESSE + Danni dei VACCINI  +  Astenersi dai farmaci diventera' un crimine + PRODUTTORI dei VACCINI, TUTELATI + ROTHSCHILD + I Veri padroni del Mondo + Comparaggio farmaceutico

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L'Aids e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la Polio in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf

Farmaci , Soldi, Bugie: www.informatori.it/informatori/farsold.htm
La FDA (USA):  ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI
e di molti Farmaci e Vaccini   (vedi la trasmissione Report - Rai3 del 20/04/08)
FORUM sul pericolo dei Farmaci e delle Case Farmaceutiche

IMPORTANTE vedi anche: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3210
(descritte le interferenze e le Falsita' pubblicate da BIG PHARMA)
http://www.youtube.com/watch?v=Hh99CN5tLrc
http://www.youtube.com/watch?v=rdh9_Uz6cIs&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=e_o2YtAUA4o&feature=related
http://www.youtube.com/results?search_type=&search_query=cancro+ieri+ed+oggi&aq=f
http://www.youtube.com/results?search_type=&search_query=cancro+e+medicina+naturale&aq=f

http://www.youtube.com/watch?v=Hh99CN5tLrc

COME si INVENTANO le MALATTIE per fare profitto...

Con la complicità dei media viene diffusa l’implacabile forza d’urto del marketing, in grado di diffondere la paura per malattie inesistenti o semplicemente la paura di invecchiare. In inglese si chiama DISEASE MONGERING, che si potrebbe tradurre “commercializzazione delle malattie”.

 

ALHAMBRA FACTORY e RAITRE presentano INVENTORI DI MALATTIE

Documentario inchiesta di 50’ per il programma C’era una volta in onda mercoledì 5 agosto 2009 alle 23,40 su RAITRE

Inventori di malattie
di Luca Cambi, Nicoletta Dentico e Francesca Nava
Montaggio Christian Lombardi
Fotografia Claudio Conti
Regia Luca Cambi
Produttore esecutivo Luca Cambi
Co-produzione Alhambra factory - RAITRE/C’era una volta
 

Vendere farmaci a gente sana. Inventare malattie piuttosto che farmaci. E’ un business in voga che rende l’industria farmaceutica la più florida del pianeta. Una strategia per rafforzare posizioni di monopolio ed assicurarsi solide fette di mercato, spesso a danno della salute pubblica dei cittadini.

Come si fa?
Basta prendere le normali fasi della nostra vita, l’adolescenza, la menopausa, la vecchiaia oppure le tipiche difficoltà della nostra esistenza - la timidezza, la vivacità, la paura - e trasformarle in pericolose e invalidanti malattie da curare con farmaci.  Un viaggio-inchiesta che parte dagli USA e traccia un inquietante racconto sulla colonizzazione farmaceutica di larghe fette di popolazione del pianeta, attraverso le suggestioni ammiccanti delle campagne pubblicitarie, gli innumerevoli conflitti di interessi e le tante complicità occulte.

Dettagli e spunti
Un lavoro di molti mesi per portare alla luce il fenomeno dell'uso eccessivo di farmaci negli Stati Uniti e in generale nel mondo occidentale.
In inglese si chiama DISEASE MONGERING, che si potrebbe tradurre “commercializzazione delle malattie”.

Un percorso che va dalla creazione a tavolino di un disturbo alla sua consacrazione ufficiale, sino a far diventare un farmaco un blockbuster, ovvero un farmaco con prescrizione di ricetta medica che ha superato i 10 milioni di dollari l’anno di vendite.

L’industria farmaceutica, costretta dalla Borsa ad aumentare sempre di più i propri profitti, non si può permettere battute d’arresto. Così, invece di fare innovazione e ricerca investe in marketing e mette a punto una strategia perfetta che coinvolge e condiziona tutti gli attori del processo mediatico e produttivo. Una strategia basata fondamentalmente su innumerevoli conflitti di interessi a partire dalla complicità dei media nel diffondere le nuove malattie, fino ai corsi di formazione permanente da parte dei professori universitari, che spesso risultano essere anche consulenti di società farmaceutiche; dal lavori sporco degli informatori farmaceutici alla corruzione stessa e diretta dei medici; dalle associazioni di pazienti finanziate dalle case farmaceutiche al ruolo ambiguo dell’FDA, che su questo processo dovrebbe controllare… e soprattutto l’implacabile forza d’urto del marketing, in grado di diffondere una paura, creare un bisogno, proporre un rimedio e fare vendite di farmaci per milioni di dollari (500 milioni di dollari l’anno è la media dell’industria farmaceutica), anche attraverso libri per bambini!

Le strategie di marketing: vendono paura di invecchiare, di essere timidi, essere agitati, essere adolescenti, essere in meno pausa... essere umani. Tutti disturbi che si tramutano in malattie da curare con farmaci - sempre gli stessi - spesso inutili se non dannosi, magari il cui brevetto è in scadenza e occorre trovare un escamotage per rinnovarlo (è il caso del Prozac, tinto di viola e trasformato in Sarafem, senza alcuna modifica, per curare un certo “Disturbo Disforico Premestruale”).

Gli effetti collaterali sono un altro tema del documentario. Trial clinici fatti solo parzialmente i cui risultati sono stati nascosti e mai pubblicati, casi di suicidio e di morte per cocktail letali di farmaci, esagerata diffusione nelle scuole di farmaci per curare il disturbo di iperattività dei bambini (ADHD). Queste e altre storie e la testimonianza dell’Avv. Menzies di Los Angeles, in causa da anni con la Glaxo Smith Kline che spiega come solo facendo una causa si costringa l’industria farmaceutica a tirare fuori le carte.

Il documentario è guidato nel suo sviluppo da spezzoni di una preveggente commedia francese scritta negli anni 20 dal titolo “Il Dott. Knock e il trionfo della medicina”, trasposta poi in film negli anni '50. E’ la storia di un medico senza scrupoli che arriva in un paesino di gente tranquilla e, con metodi tutt’altro che scientifici, convince tutta la popolazione di essere affetta da svariate malattie. Nel giro di pochi mesi si arricchirà mettendo a letto mezzo paese, con grande gioia del suo conto in banca e di quello del farmacista! La sua teoria è che “non esiste gente sana, ma solo gente più o meno malata”.

Interviste a medici (Marcia Angell, Silvio Garattini, Steve Woloshin, Lisa Shwartz), giornalisti (Melodie Petersen, Merrill Goozner), oltre che avvocati ed economisti (J. Stiglitz) e due importanti insider (Peter Rost, ex vice direttore marketing della Pfizer e Mike Oldani, ex informatore farmaceutico).

Frasi tratte dalle interviste:
“L’unica innovazione degli ultimi anni nel settore farmaceutico è il marketing” (Marcia Angel)
“Ho definito il settore farmaceutico una mafia perché agisce e si comporta esattamente come la mafia” (Peter Rost)
“Dal momento in cui viene fatta una causa ad una casa farmaceutica al momento in cui questa dovrà pagare una multa passa talmente tanto tempo che il guadagno dalla vendita di quel farmaco è molto, molto superiore al costo della multa che la casa farmaceutica dovrà pagare” (K. B. Menzies, avvocato)
“Vendono paura, paura d’invecchiare, di ammalarsi, paura di essere adolescenti, paura degli altri…” (M. Petersen)
“La Chadd, l’associazione di pazienti per la cura dell’ADHD, ha poi ammesso di aver preso 700.000 dollari dalla Novartis, la casa farmaceutica produttrice del Ritalin” (M. Oldani)

 
 


FILM interessantissimo
da visionare:  http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414

VIDEO su La STORIA delle "cose"

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Big Pharma è il cartello che riunisce in se tutte le più grandi multinazionali del farmaco, ovvero la potentissima lobby che detiene il monopolio delle cure sulla nostra Salute-malattia.
Ciò premesso, sono proprio le "malattie" che affliggono la popolazione, soprattutto quelle più terribili a costituire la fonte dei suoi guadagni. Per Big Pharma quindi le malattie croniche rappresentano una vera manna dal cielo poiché come noto lo scopo dichiarato delle Corporations non è aiutare il prossimo ma incassare guadagni.
Di conseguenza, per le multinazionali produrre un farmaco a basso costo che sia realmente efficace in modo definitivo non si rivela mai un buon investimento.
Il massimo profitto infatti lo realizza vendendo medicine che presentano molti effetti collaterali (ovvero che migliorano una patologia creandone altre nello stesso tempo) e pochi (o nessuno) benefici reali.
In tale ordine di idee tutti i prodotti naturali non brevettabili che possiedono eccellenti proprietà terapeutiche, senza avere al contempo pericolose controindicazioni non divengono mai oggetto di studio e sono anzi annoverabili come i peggiori nemici dell’industria farmaceutica.
E pur se in linea teorica, un farmaco diviene vendibile solo allorché dichiarato efficace, sta di fatto che le grandi case farmaceutiche hanno a disposizione molti modi per far credere che sia utile o necessario anche quando non lo è affatto. Uno di questi è la vivisezione, una pratica scandalosa ancora oggi molto utilizzata grazie all’omertà garantita da mass-media e istituzioni alla potentissima lobby del farmaco.
Ciononostante, ormai i tempi sono maturi per aprire finalmente il sipario sulle crudeltà, il cinismo e le menzogne di quella che possiamo legittimamente definire l’industria del male.

Un ricercatore scientifico particolarmente esperto in materia, il dottor Massimo Tettamanti, scrive:
“Non so se per egoismo, pavidità o incoscienza, ma molte persone, pur non sapendo nulla sull’argomento, continuano a ripetere frasi come: “…non si può fare a meno della vivisezione perché è necessaria per alleviare i mali fisici dell’uomo…altrimenti come si testerebbero i farmaci e altri prodotti ?”.
Chiunque altro può fare la stessa identica esperienza semplicemente provando ad interrogare più persone diverse sull’utilità di questo tipo di sperimentazione. La quasi totalità degli interpellati pur riconoscendo che la vivisezione è una pratica terribile, ne dichiarerà la necessità nel timore infondato di ritrovarsi senza medicine.
Tale tipo di opinione è il risultato della propaganda di Big Pharma, ovvero esattamente ciò che quest’ultima vuole farci credere.

Le masse infatti, a causa della costante disinformazione che circonda l’argomento ignorano quasi completamente i disastri causati dalla farmacologia moderna come ignorano il fatto che molti autorevoli scienziati cominciano a denunciare apertamente l’inutilità, se non addirittura la pericolosità della stragrande maggioranza delle “medicine” approvate attraverso l’uso della vivisezione.
Ad ammetterlo troviamo perfino il Prof. Silvio Garattini, il celebre scienziato farmacologo che da anni sostiene a spada tratta la validità della vivisezione e che dirige l’Istituto Mario Negri di Milano.
Ecco infatti cosa ha dichiarato pubblicamente il 30 ottobre 2005 sul quotidiano Il Messaggero (pag.13) sotto l’incalzare delle domande del giornalista Roberto Gervaso:
D: (domanda)
R (risposta)

D: Davvero i farmaci utili NON sono più di una decina ?
R Nella pratica clinica corrente sono qualche decina
D: E in quella specializzata ?
R Probabilmente poco più di un centinaio
D: Quali ?
R Farmaci cardiovascolari, per il sistema nervoso centrale, gastrointestinali ed antibiotici
D: I farmaci ETICI di più largo consumo ?
R Gli stessi
D: I farmaci più “salvifici” ?
R I Vaccini
D: Quelli di cui più si abusa ?
R Gli psicofarmaci
D: Quelli che producono più effetti collaterali ??
F Gli antitumorali
D: I farmaci più innovativi ?
F Molto pochi
D: Come verificarli ??
R A distanza di tempo
D: Sono in aumento o in diminuzione ?
R In continua diminuzione. Negli USA, in undici anni, dal 1992 al 2003, sono passati da 30 a 11
D: Perché i farmaci antitumorali sono cosi tossici ??
R Poiché non agiscono solo sulle cellule tumorali, ma anche su quelle dei tessuti normali
D: I rischi degli analgesici ?
R I danni renali
D: Degli antinfiammatori ?
R I danni renali e il sanguinamento gastrointestinale
D: I farmaci più allergenici ?
R Dipende dalla sensibilità individuale
D: Gli integratori minerali e vitaminici integrano davvero ??
R Integrano il bilancio delle aziende produttrici
D: I farmaci da banco che più facilmente inducono l’effetto placebo ?
R Gli integratori alimentari
D: Quante pillole si consumano ogni anno in Italia ?
R 1,5 miliardi di confezioni. Più un numero imprecisato di prodotti della medicina alternativa
D- In media quanti farmaci, attivi o inutili, assume ogni italiano ??
R CIRCA 26 CONFEZIONI L’ANNO. IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE SPENDE 42 MILIONI DI EURO AL GIORNO.
D: E quanti sono i pazienti ?
R 15 milioni
D: Perché i medici di base prescrivono con tanta facilità farmaci etici ?
R È PIÙ FACILE PRESCRIVERE CHE IMPIEGARE TEMPO PER ASCOLTARE I PAZIENTI
D: I farmaci costano troppo o il giusto ??
R TROPPO 

Da questo estratto dell’intervista apprendiamo quindi che il farmaco solo in Italia rappresenta un enorme business da 42 milioni di euro al giorno e che su circa 8.500 farmaci disponibili sul mercato italiano solo un centinaio sono realmente efficaci !

Se quindi, per stessa ammissione di uno dei massimi esperti italiani della vivisezione la stragrande maggioranza dei farmaci approvati dal ministero della sanità con lo strumento della vivisezione è assolutamente inutile, ciò significa che i test condotti sugli animali non offrono alcuna reale garanzia di efficacia sull’uomo. Di conseguenza la vivisezione serve solo ad assicurare l’approvazione e la vendita di enormi quantitativi di nuovi farmaci inutili e dannosi, in altre parole a ingrassare le tasche di Big Pharma sulla nostra pelle e su quella degli animali. In realtà infatti i metodi di ricerca alternativi alla vivisezione non solo esistono ma funzionano anche assai meglio di quest’ultima nel senso che offrono maggiori garanzie di efficacia sull’uomo.
La lobby del farmaco però, non avendo alcun reale interesse per la salute pubblica si guarda bene dall’utilizzare le tecnologie di sperimentazione di ultima generazione poiché sa bene che il loro uso ridurrebbe drasticamente i suoi guadagni.
Ciò premesso, la vivisezione non solo si rivela essere inutile e crudele, ma paradossalmente è anche molto costosa: mantenere gli stabulari (allevamenti per scopi scientifici) costa parecchio e solo per fare un esempio un Beagle da laboratorio (cane di piccola taglia) viene pagato mediamente 400-500 euro. Considerando poi che solo in Italia vengono impiegati (per non dire torturati e massacrati) in sperimentazione, circa tre milioni di animali da laboratorio (è vietato servirsi di cani e gatti randagi in base al dlg 116/92), non è difficile fare i conti in tasca a Big Pharma.
Del resto mantenere alti i costi della ricerca ha un fine ben preciso, monopolizzare la produzione dei farmaci nelle mani delle grandi Corporations, le uniche che possono sostenere simili spese. Pertanto, è utile ribadire che il solo reale motivo per cui viene ancora utilizzato uno strumento così barbaro e primitivo come la vivisezione è che quest’ultima permette di arrivare all’approvazione legale di costosi o costosissimi farmaci inutili.
Per tale ragione si tratta di uno degli argomento tabù meglio censurati dai grandi canali d’informazione che non intendono pestare i piedi a una lobby così potente. E per avere un’idea più precisa di quanto può essere influente Big Pharma sulla politica (ricchezza=potere) basti ricordare che l’industria farmaceutica, secondo la classifica stilata dall’autorevole rivista specializzata Forbes, troneggia insieme al settore petrolifero ai primi posti nel gotha delle Corporations più lucrose del mondo.
Link di riferimento
http://informazionenonautorizzata.blogspot.com/2010/05/le-menzogne-di-big-pharma.html


Se voi GUARITE, BIG PHARMA FALLISCE......video di un ex dirigente di azienda farmaceutica

 

2010 - USA: Un rapporto speciale di Bloomberg Markets, a firma di David Evans intitolato "Big Pharma's crime spree" (Baldoria di crimini di Big Pharma), fornisce i particolari e i retroscena delle condanne sanzionate a Pfizer, Lilly e altre industrie farmaceutiche, costrette a pagare la gigantesca somma di 7 miliardi di dollari per farmaci per indicazioni non approvate dalla FDA (Food and Drug Administration), l'agenzia regolatoria dei farmaci e degli alimenti degli USA.

Il rapporto racconta una complessa storia giudiziaria, fatta di tante puntate quante sono le cause intentate nei confronti delle ditte, di ammissioni parziali delle stesse, di promesse non mantenute (come quando il bambino, scoperto con il barattolo della marmellata appena rubato, giura - piangendo - che non lo farà più) o di comportamenti disinvolti (come quegli automobilisti che superano abitualmente i limiti di velocità, disposti a pagare la multa se vengono "beccati").
Ma anche di rivelazioni sorprendenti fatte da dipendenti "pentiti", a vari livelli di responsabilità, che  fanno luce sui meccanismi che allora, e presumibilmente ancora, permettono il lancio e inducono la prescrizione di nuovi farmaci, perché diventino ad ogni costo dei best seller e dei long seller, oltre i limiti imposti dalle indicazioni cliniche previste al momento della registrazione e dalle più elementari norme di sicurezza, secondo un'etica che tiene conto soprattutto della soddisfazione degli azionisti dell'industria. Quando il titolo di un'azienda quotata in borsa, come Pfizer, continua a salire del 10% all'anno, nonostante scandali e condanne, l'azionista non può che essere contento.
Leggi una sintesi del rapporto di bloomberg:
www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601109&sid=a4yV1nYxCGoA&pos=10


RISARCIMENTI
:
Antitrust portoghese, multa di 16 mln di euro a cinque case farmaceutiche:
Accordo di cartello sui prezzi tra Abbot, Bayer, Johnson & Johnson, Menarini e Roche. Erano già state condannate in Italia, nel 2003, a una multa di 30,5 milioni di euro.
Il 13 ottobre, l'Autorità Antitrust portoghese, l'Autoridade da Concorrência, ha condannato cinque case farmaceutiche a 16 milioni di euro complessivi di multa, per aver formato un cartello sui prezzi, tra il 2001 e il 2004.
L'accordo è stato praticato nel caso di 36 bandi pubblici, riguardanti la fornitura di medicinali a 22 ospedali.
Le cinque compagnie condannate sono:
Abbott Laboratórios, Bayer Diagnostics Europe, Johnson & Johnson Roche.
Fonte: http://www.rsinews.it


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Big Pharma, accuse di corruzione - "Pagano tangenti anche in Italia" – 06/10/2010
Inchiesta del dipartimento di giustizia. "Dalle industrie farmaceutiche mazzette a politici, funzionari e medici di tutto il mondo" USA, New York - Pagavano governanti, medici, agenti di commercio.
Pagavano e forse continuano a pagare ancora per vedersi autorizzare un farmaco, riuscire a fare approvare una medicina, costringere a scegliere un prodotto invece di un altro.
Le pratiche della malasanità, si sa, non sono confinate negli angusti confini d'Italia. Ma in Italia possono avere trovato terreno sicuramente fertile i boss di Big Pharma a cui adesso l'amministrazione degli Stati Uniti sta finalmente cominciando a presentare il conto.
Dalla Merck (la Merck & Co nordamericana, Merck Sharp & Dohme in Europa) alla Bristol-Myers Squibb, dalla GlaxoSmithKline all'AstraZeneca i grandi nomi dell'industria farmaceutica per una volta ci sono tutti nell'inchiesta del Dipartimento di giustizia e della Sec, la Consob americana. Obiettivo: scoprire se e come le Quattro Sorelle dei farmaci ungevano i governi di mezzo mondo per inondare il mercato con i loro prodotti.
L'inchiesta è davvero globale. Tra i paesi sotto esame ci sarebbero Brasile, Cina, Germania, Polonia, Russia, perfino Arabia Saudita. E l'Italia, appunto. I contenuti del blitz rivelato dal "Wall Street Journal" non sono noti e al momento non è ancora chiaro a che livello nei vari paesi si sia spinta la corruzione. Ma l'indagine individua almeno quattro tipi di possibili violazioni. Mazzette ai medici dipendenti dal governo per spingerli a comprare farmaci. Pagamento agli agenti di commercio di "commissioni" da passare a medici dipendenti dai governi. Mazzette a cliniche e ospedali per spingere l'acquisto di farmaci particolari. Mazzette ai politici e alle commissioni sanitarie per far approvare l'uso dei farmaci.
L'indagine per ora non ha nessun aspetto penale ma gli investigatori non escludono di aprire nuovi fascicoli.
Il governo USA si è mosso sulla base di una legge del 1977 che vieta alle compagnie quotate in Borsa negli Usa (ecco quindi l'intervento congiunto della Sec) di pagare funzionari degli altri paesi per fare business: è il cosiddetto Foreign Corrupt Pratices Act. Ma un'inchiesta potrebbe conseguentemente essere stata aperta anche nei paesi coinvolti in queste contrattazioni: e quindi anche in Italia.

Le compagnie sotto accusa hanno ricevuto una lettera del Dipartimento di Giustizia che chiede di giustificare i movimenti di denaro. Gli uomini di Big Pharma replicano che stanno già collaborando. Ma è fuori di dubbio che la mossa rientra nella battaglia con cui il governo di Barack Obama, già odiato dalle grandi compagnie per la riforma sanitaria che cancella decenni di privilegi e sprechi, ha promesso di fare pulizia di certe pratiche. Qualche tempo fa un'indagine simile ha portato alla luce i metodi di corruzione per la vendita in mezzo mondo di apparecchi medici. E nello sforzo di moralizzazione i funzionari Usa minacciano di passare alla denuncia degli stessi manager invece che delle sole aziende.
L'industria farmaceutica è particolarmente esposta ala tentazione delle mazzette internazionali, spiegano gli esperti, perché a differenza che negli Usa all'estero - come in Italia - i governi hanno molta più voce in capitolo nella regolazione dei farmaci.
Il giro d'affari della corruzione, invece, non è ancora stato quantificato. Ma basta considerare che il business di Big Pharma all'estero è un terzo del suo totale: più di 103 miliardi di dollari.
By Angelo Arquaro – Tratto da repubblica.it

Commento NdR: ed in Italia.....chiamata anche da questa inchiesta, in causa....cosa si fa ?.....SILENZIO piu' totale da parte dei Politici, ma anche della magistratura.....
Le industrie farmaceutiche monopolizzano l'informazione sulla nostra salute e creano quotidianamente nuovi malati per aumentare i loro guadagni.
Big Pharma non ha nessun interesse a che il paziente guarisca ma, anzi, l'intento spesso è quello di causare nuove malattie per alimentare la vendita dei loro farmaci e Vaccini.

L'OMS, il CDC, la FDA, l'Emea. l'Aifa, Ministeri della salute, ISS, Universita', Ordini dei medici, medicina ufficiale imperante, medici allopati ecc. sono o sovvenzionate finaniariamente da Big Pharma oppure hanno degli uomini di Big Pharma all'interno dei vari enti, che seguono le direttive di Big Pharma; per vostra informazione 186 stati del mondo hanno sottoscritto un documento nel quale si afferma, che le varie polizie, militari, dei vari stati DEBBONO essere messi a disposizione del comando dell'OMS in caso di epidemie.....senza poter interferire sulle sue decisioni, cio' significa vera e propria Dittatura sanitaria a disposizione di Big Pharma che la controlla ......
Sappiamo che Big Pharma produce farmaci e vaccini, e che questa lobby esercita pressioni per vendere i suoi prodotti, quindi possiamo concludere che le case farmaceutiche pur di vendere fanno carte false, non rivelano i danni che possono produrre i loro prodotti, pubblicano sulle riviste che esse finanziano, studi fasulli, falsi, od addomesticati, ed hanno collusioni con tutti gli stati, Italia compresa..cio' significa che ad esempio il Ministero della Salute, non esercitando la sua funzione di controllo e di indicazioni sanitarie, fa il gioco di Big Pharma senza curarsi della salute dei sui cittadini.

Anche  i poveri medici, in buona fede, che leggono quegli studi "addomesticati" o falsi, sono tratti in inganno e chi ne sopporta le conseguenze sono ovviamente i cittadini che si rivolgono alla medicina ufficiale ormai totalmente assoggettata alle direttive, le linee guida di Big Pharma.

Lo abbiamo visto chiaramente con la falsa epidemia della suina (H1N1 - influenza A) con la quale si sono evidenziate le pressioni terroristiche di Big Pharma attraverso i mas media, per  condizionare i politici con il ricatto della paura della influenza nefasta.,...tanto propagandata per poter spingere i cittadini a vaccinarsi con i loro vaccini.
Ma quello che la popolazione non sa' e' che il Ministero della "salute" aveva stipulato un contratto capestro con penali per lo stato e liberatorio per i risarcimento danni dei vaccini per le case farmaceutiche.
Inoltre il ministero della "salute" pur essendo stato informato dagli anni 1996, e' stata fatta anche una interrogazione parlamentare a tale scopo, sui GRAVI danni di tutti i vaccini - vedi: Interrogazione Parlamentare
Ad oggi NESSUN MINISTRO ha mai risposto all'interrogazione; per loro NON SE NE DEVE PARLARE MAI, chissa' perche' ?
Essendo il Ministero, succube per non dire altro, di Big Pharma, si e' ben guardato  dal sospendere per "principio di precauzione" la somministrazione dei vaccini alla popolazione...ma continuato, anzi ampliato e continuamente spinto  alla vaccinazione attraverso i suoi comunicati...

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EMEA ha legami con l'Industria Farmaceutica
Roma, 09 giu 2006 - "Nessuno ha ricordato una cosa: l'Emea, l'agenzia europea del farmaco, non dipende dall'amministrazione comunitaria della sanità ma da quella dell'industria. Un distinzione che dovrebbe far riflettere. A Bruxelles la forza delle lobby è grandissima".
L'osservazione è di Luca Poma, portavoce di "Giu' le mani dai bambini", Comitato sui disagi dell'infanzia che raggruppa quasi cento associazioni di volontariato e promozione sociale.
"Continuano a trattare i bambini come fossero, dal punto di vista metabolico, degli adulti", protesta Poma: è "assurdo somministrare ai bambini  farmaci pensati per gli adulti. Soprattutto il Prozac, psicofarmaco molto forte, che richiede prudenza nella somministrazione anche negli adulti". Prudenza che "sarebbe stato naturale attendersi, soprattutto dopo drammatici fatti di cronaca avvenuti negli Stati uniti - come le stragi nelle scuole causate da ragazzi in cura antidepressiva - ma che non è stata usata".
Fonte: DIRE

Wolfang Wodarg, il presidente tedesco della Commissione Sanità del Consiglio d'Europa, ha anche accusato esplicitamente le industrie farmaceutiche di aver influenzato la decisione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità di dichiarare la pandemia.
Secondo Wodarg, il caso dell'influenza suina è stato "uno dei più grandi scandali sanitari" del secolo.
Le maggiori aziende farmaceutiche, secondo Wodarg, sono riuscite a piazzare "i propri uomini" negli "ingranaggi" dell'Oms e di altre influenti organizzazioni (NdR; es. Unicef); e in tal modo potrebbero aver persino convinto l'organizzazione Onu ad ammorbidire la definizione di pandemia, il che poi portò, nel giugno scorso, alla dichiarazione di pandemia in tutto il mondo.
"Per promuovere i loro farmaci brevettati e i vaccini, le case farmaceutiche hanno influenzato scienziati e organismi ufficiali, competenti in materia sanitaria, e così allarmato i governi di tutto il mondo: li hanno spinti a sperperare le ristrette risorse finanziari per strategie di vaccinazione inefficaci ed hanno esposto inutilmente milioni di persone al rischio di effetti collaterali sconosciuti per vaccini non sufficientemente testati".
E' tutto il sistema che è marcio, tutto deve essere rivisto, Big Pharma controlla tutti, dalle riviste scientifiche, ai finanziamenti alle ricerche, ha rapporti con gran parte di chi ricopre funzioni di controllo ed indirizzo, le stessa sperimentazioni dei farmaci è alquanto preoccupante, sono svolte dalle stesse case farmaceutiche e l'efficacia non può essere mai certa.
In Italia, ovviamente, non c'è alcuna polemica...
vedi   CONFLITTI di INTERESSE + Guerra contro le donne + Astenersi dai farmaci diventera' un crimine

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Dopo le pene multimilionarie, i guai sembrano non finire mai per l'industria psicofarmacologica.
Il Ministero della giustizia USA ha depositato la settimana scorsa le accuse penali contro Lauren Stevens, una ex vicepresidente e consigliere generale aggiunto presso la GlaxoSmithKline.
Vista l'inefficacia delle pene pecuniarie multimilionarie nell'arginare la marea di frodi e marketing illegale, il governo ha attuato una svolta radicale: perseguire i dirigenti delle case farmaceutiche.
La Stevens è accusata di ostruzione di inchiesta, occultamento e falsificazione di documenti e dichiarazioni false alla FDA nella sua indagine del 2002 sulla promozione illegale dell'antidepressivo Wellbutrin come rimedio dimagrante, un'indicazione per la quale non è mai stato approvato.
Il dipartimento della giustizia sostiene di aver trovato, nella vasta documentazione elettronica e cartacea consegnata dalla GSK, prove che mostrano come la Stevens abbia nascosto dati e altrimenti indotto in errore l'Agenzia circa alcune migliaia di casi in cui GSK ha pagato dei medici per convincere altri medici a prescrivere il Wellbutrin come dimagrante.
Secondo Daniel Carpenter, professore di scienze politiche a Harvard e studioso della FDA, "Il consigliere generale della FDA è ora disposto a utilizzare il procedimento penale - cosa che ha avuto il potere di fare per sette decenni ma non ha mai fatto: la vera rilevanza di questa azione è il messaggio generale che qualsiasi crimine commesso si ritorcerà contro l'industria farmaceutica e contro il dirigente responsabile"
Fonti giuridiche riferiscono che il dipartimento di giustizia avrebbe scelto un primo caso nel quale sia fiducioso di poter ottenere una condanna. E la Stevens è probabilmente soltanto la prima di una serie.
Nei prossimi mesi potrebbe toccare ad altri dirigenti di altre imprese farmaceutiche.
Tratto da: PharmaExec.com

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Italy, Roma - 2008 - Donato Greco fino a qualche settimana fa era il direttore del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie del Ministero della Salute (I).
Sostituito dal governo (sulla sua poltrona si è seduto Fabrizio Oleari), in un'intervista a "Epidemiologia & Prevenzione", che “L'espresso”  anticipa, spara a zero sulle nuove politiche dell'esecutivo.
"Si sta delineando un cambiamento nella visione stessa della prevenzione. L'obiettivo per cui il Centro ha sempre lavorato è stata l'estensione, su tutto il territorio nazionale, di misure di prevenzione primaria. Oggi invece i rappresentanti del ministero preferiscono parlare di “predizione clinica”. Il che, tradotto, significa privilegiare la diagnosi precoce da attuarsi mediante ricorso a tecnologie avanzata". In pratica, più che prevenire l'insorgenza stessa della malattia, la nuova filosofia sarebbe quella di ampliare al massimo la popolazione che ha accesso alla diagnosi precoce, per intervenire il prima possibile, ma solo quando il paziente è già malato.
La diagnosi precoce, fatta di mammografie, test clinici, colonscopie e molto altro, è un'ottima cosa e ha salvato molte vite, ma ha anche costi elevatissimi che, per come è congegnato oggi il Ssn, entrano ampiamente nelle casse dei mille laboratori privati e convenzionati che forniscono questo tipo di prestazioni.

Greco chiama in causa le Lobby: "Basta vedere come sono stati organizzati i comitati consultivi del ministero: c'è una presenza determinante dei poteri forti (industrie farmaceutiche, aziende biotecnologiche, cliniche private) mentre c'è pochissimo spazio per i rappresentanti della sanità pubblica e delle Regioni. Credo che il diritto alla salute oggi sia a rischio".
Tratto da: l’Espresso11 dicembre 2008

Commento NdR:  Donato Greco e’ stato per decenni, il piu’ acceso propagandista delle campagne vaccinali (chiamate falsamente prevenzione primaria) che quel Centro aveva a disposizione. Infatti lo si trovava spesso in giro per l’Italia a fare propaganda ad ogni tipo di vaccino, ma le sue recenti dichiarazioni sono veramente agghiaccianti !
 - vedi:
 Lista delle principali (Az. Farmaceutiche del mondo) + La Storia Segreta di Big Pharma 

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Queste le "confessioni" rivelazioni di ex rappresentante Big Pharma
John Rengen Virapen ha fatto carriera nel mondo dell'industria farmaceutica. Partito come semplice rappresentante di medicinali, è arrivato a dirigere la filiale svedese della Eli Lilly, uno dei colossi farmaceutici mondiali che compongono la cosiddetta Big Pharma.
Dopo aver vissuto una vita da nababbo, dove nessun lusso gli era negato, Rengen è andato in pensione, si è sposato ed ha avuto un figlio. Solo nel vedere il modo in cui la medicina ufficiale trattava suo figlio - racconta lui - si è reso conto della mostruosità di un meccanismo criminale di cui lui stesso aveva fatto parte per 35 anni.
Da qui il suo pentimento, e la decisione di denunciare pubblicamente (tramite un libro e una serie di conferenze) la vera natura dell'industria farmaceutica.
Naturalmente, ci si pone la domanda su quanto difficile fosse per Rengen fare queste affermazioni dieci o venti anni prima, e perchè mai abbia voluto aspettare l’età della pensione…ma a parte la considerazione morale, ci interessa molto di più quello che ha da dire oggi.
Malgrado tutto egli non aggiunge nulla piu’ di quanto gia’ non sapessimo, ma è importante notare che per la prima volta abbiamo la pubblica ammissione di un grave atto di corruzione, a livello governativo svedese, sull’approvazione di un medicinale che ha causato centinaia di migliaia di vittime in tutto il mondo.
Chissà se da noi in Italia i medicinali vengono tutti approvati per “libera e responsabile valutazione scientifica” da parte degli addetti del Ministero della Salute e dell’AIFA….che li dovrebbe "controllare", verificando la loro  innocuita'.... prima di permetterne la commercializzazione…?
Vedi la sua intervista completa : www.youtube.com/watch?v=WhU3miAA9i0


FATTI e MISFATTI di BIG PHARMA - INDICE
Mai come a partire
degli anni 2009-2010 e.... futuri, Big Pharma ha incassato fatturati stratosferici,
con le balle delle pandemie per Sars, Aviaria, Influenza suina o maiala...
 

Il via libera per farmaci e vaccini prodotti da Big Pharma, anche per l’influenza suina, arriva dall'Agenzia Europea del Farmaco, l'Emea, tramite una sottocommissione, la Chmp, che si occupa dei prodotti medicinali per uso umano.
Organismi non del tutto imparziali.
Ralph Edwards, responsabile dell'Uppsala Monitoring Centre svedese ed esperto di farmacologia, afferma che "le Agenzie regolatorie hanno molti piu' rapporti con le aziende farmaceutiche che con i cittadini". "Questo e' un grosso problema anche dell'Emea", conferma Mauro Venegoni, componente dell'organismo consultivo di farmacovigilanza del Chmp e direttore dell'ufficio farmacovigilanza dell'Aifa, la corrispondente italiana dell'Emea.
Puo' risultare allora interessante puntare l'attenzione su alcuni illustri connazionali (Italiani) che operano tra l'Emea e il Chmp e sulle strutture in cui svolgono nel nostro paese la loro attivita' e sui loro conflitti di interesse....

INSUBRIA DOCET
Partiamo dall'Universita' dell'Insubria, con sedi fra Como e Varese, bersaglio, recentemente, di vibrate proteste da parte degli animalisti. Dice Francesco Caci, responsabile della Lega Antivivisezione di Busto Arsizio: "Quello che noi disapproviamo e' l'utilizzo degli animali per studi su cannabinoidi, oppioidi, tumori e malattie neurogenerative. Abbiamo contestato gli esperimenti dal punto di vista sia etico che scientifico, perche' sono finalizzati solo ad aumentare il numero di pubblicazioni dei ricercatori. Tra l'altro, i locali messi a disposizione dall'amministrazione di Busto sono edifici che hanno avuto bisogno di una ristrutturazione costata 15 milioni di euro, per meta' finanziati dal comune e per meta' con fondi europei; in realta' dovevano essere destinati ad opere di industrializzazione".

Il direttore dell'ufficio legale dell'Emea insegna in questa Universita'. E' Vincenzo Salvatore, giurista varesino, ordinario di Diritto Internazionale all'Universita' dell'Insubria. Rettore dell'Insubria e' Renzo Dionigi, gia' componente del Consiglio Superiore di Sanita' nominato dall'ex ministro Girolamo Sirchia per il triennio 2003-2005.
Consulente di Roberto Formigoni per i rapporti Sanita'-Universita' e responsabile della Chirurgia generale 1 dell'ospedale Circolo di Varese, Renzo Dionigi e' un massone, presente nella famosa lista Cordova del 1992.

Capofila della lobby pubblico-privata che sponsorizzo' la nascita dell'Insubria e' l'avvocato Ferruccio Zuccaro, proboviro dell'Ateneo varesino, ex balilla, ex vice presidente della Provincia, componente del Lions Club Varese Host e massone presente negli elenchi del '92.
Forse e' un caso, ma lo studio dell'avvocato Zuccaro e' a Varese, in via Speroni 14, proprio nello stesso stabile in cui anche l'avvocato Vincenzo Salvatore svolge la sua attivita'.

L'Insubria e' legata ad alcune tra le piu' importanti multinazionali del farmaco come la GlaxoSmithKline, produttrice del vaccino Pandemrix, con cui ha una "Convenzione quadro per attivita' di collaborazione didattico-scientifica" (vedi la delibera del Senato Accademico datata 22 aprile 2008); o come la Novartis, da cui si fa sponsorizzare per permettere ai docenti delle sezioni del Dipartimento di Scienze chirurgiche di partecipare allo studio internazionale Sustain come centro di arruolamento e trattamento (durata 2006-2008).

La Novartis non solo produce il vaccino Focetria, ma e' anche cliente della Huntingdon Life Sciences (HLS), la piu' grande societa' europea che esegue sperimentazioni animali. Per chiudere il cerchio, anche Glaxo e' cliente della HLS: quindi sia Novartis che Glaxo fanno affari con l'Insubria e con HLS.

Un PONTE per CARLO MAGNO
Altro personaggio interessante e' Giuseppe Nistico', membro del Chmp dal 2004 e anche lui scelto direttamente dal ministro dell'epoca, quel Girolamo Sirchia condannato nel 2008 in primo grado a tre anni di reclusione e cinque di interdizione dai pubblici uffici per tangenti.
Nistico' e' un forzista, ex presidente della Commissione Ricerca UE ed ex presidente della Regione Calabria, noto soprattutto perche' voleva intitolare il Ponte sullo Stretto a Carlo Magno. E' massone anche lui, nella lista Cordova del '92.
In caso di assenza alle sedute del Chmp, Nistico' veniva sostituito da un membro supplente, Pasqualino Rossi, capo dell'unita' operativa di farmacovigilanza dell'Aifa, che il 23 maggio 2008 viene arrestato con l'accusa di attentato alla salute pubblica.
Numero due all'Aifa, secondo il Procuratore di Torino Raffaele Guariniello Rossi avrebbe ricevuto compensi per chiudere un occhio sull'Aulin, l'anti-infiammatorio che puo' avere effetti collaterali sul fegato. Interrogato dagli inquirenti, Rossi ha confermato di aver ricevuto dei regali ma "pensavo fossero delle banalita', non ho mai fatto cose contrarie ai doveri d'ufficio. Non mi sono mai ritenuto un corrotto".

Fino al 2004 Giuseppe Nistico' faceva parte anche dell'European Parliament Osteoporosis Interest Group, una sorta di lobby che opera per il "call to action": promuovere misure nazionali che rendano i pazienti piu' consapevoli dei problemi derivanti dall'osteoporosi, aiutare i medici a riconoscerne i sintomi e spingere il sistema sanitario a pagare per trattamenti appropriati. Tra le compagnie che si occupano di finanziare le attivita' dell'International Osteoporosis Foundation, di cui l'Interest Group fa parte, spuntano ancora una volta Novartis, Glaxo (tramite la Amgen, con cui Glaxo ha una partnership europea) e Baxter (che ha accordi commerciali con Nycomed e Teva Pharmaceutical). Va detto che Nistico' ha lasciato il gruppo nel momento in cui e' divenuto membro Chmp.

Nel SEGNO di VANGUARD
Esiste un gruppo di potere che lega la Smithfield Foods - la compagnia americana dalla quale siamo partiti, e che avrebbe provocato l'influenza suina - alle tre multinazionali del farmaco produttrici dei vaccini, Novartis, GlaxoSmithKline e Baxter. Tutto e' racchiuso in una parolina magica:  Vanguard, la avanguardia finanziaria mondiale.
The Vanguard Group e' una compagnia americana di investimenti che  gestisce un patrimonio approssimativo di 1 trilione di dollari.
Il Vanguard possiede azioni della Smithfield (tramite, ad esempio, il  Vanguard Group Inc), azioni della Glaxo (Vanguard Primecap Fund, Vanguard Health Care Fund ed altri), azioni della Novartis (Vanguard Primecap Fund, Vanguard Capital Opportunity Fund, etc.) e azioni della Baxter (Vanguard Group, Inc., Vanguard 500 Index Fund, e cosi' via).

Ma chi detiene le azioni del Vanguard Group ?
Sono colossi come ExxonMobil Corporation, Microsoft Corporation, General Electric Company, J.P. Morgan Chase e Co., Procter e Gamble Company, Apple, Inc., Coca-Cola Company, Google, Inc., Hewlett-Packard Company, Philip Morris International Inc, Goldman Sachs Group, Inc., PepsiCo.
Insomma, le multinazionali piu' potenti, che possono permettersi il lusso di lanciare, allo stesso tempo, il malanno e la cura, la pandemia e il vaccino. - Fonte: www.lavocedellevoci.it -  Ripreso da: www.ariannaeditrice.it
v
edi anche:
http://www.youtube.com/results?search_type=&search_query=cancro+ieri+ed+oggi&aq=f
http://www.youtube.com/results?search_type=&search_query=cancro+e+medicina+naturale&aq=f

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Le case farmaceutiche non sono obbligate a pubblicare TUTTI i risultati delle loro ricerche....- Gen. 2009
«Dalle sperimentazioni risulta che il risultato complessivo della nuova generazione di antidepressivi è sotto la soglia consigliata dei criteri clinicamente significativi», scrivono gli scienziati. Kirsch sottolinea, inoltre, la necessità di cambiare il sistema attuale, che permette alle case farmaceutiche di non pubblicare una parte dei dati delle loro sperimentazioni:
«La frustrazione sta in questo - dice Kirsch -. Rende difficile determinare se i farmaci funzionino. Le case farmaceutiche dovrebbero essere obbligate, quando commercializzano un nuovo prodotto, a  pubblicare tutti i dati». Stavolta, per accedere alle informazioni, gli scienziati si sono avvalsi del Freedom of Information Act, la legge sulla trasparenza.

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.aspID_blog=38&ID_articolo=607&ID_sezione=243&sezione=News

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ESEMPIO di come opera BIG PHARMA
Il farmaco  Symbyax, della Società Farmaceutica Ely Lilly, anche se non ancora presente sul mercato italiano, ha una storia interessante per capire come si muove Big Pharma e perciò applicabile anche a molti altri farmaci, come quelli per il  colesterolo.
Ely Lilly comunica di avere avuto pochi giorni fa il riconoscimento del Symbyax da parte dell'FDA (Food and Drug Administration) americana per il trattamento acuto della depressione bipolare che non risponde ad altre terapie.
Il farmaco deriva dall'abbinamento di 2 molecole molto conosciute, Prozac (fluoxetina) antidepressivo + Zyprexa (olanzapina) antipsicotico.

Nuovi farmaci, vecchie molecole.
Queste ed altre combinazioni nascono dall'esigenza di Big Pharma di tenere alto il giro d'affari di sostanze come la fluoxetina per la quale è scaduto da tempo il brevetto e l'olanzapina che, pur essendo un principio attivo best seller, ha effetti collaterali gravi come quello di poter aumentare la glicemia ed indurre perciò il diabete.
E' quindi una strategia, come ha scritto il Wall Street Journal, che mira a tarpare le ali alla concorrenza dei farmaci generici, tenere alto il nome di quelli datati e aumentare la probabilità che i pazienti continuino ad usarli. (Jacky Law, Big Pharma, Einaudi 2006).
Inoltre questi farmaci ambivalenti possono essere utili per far provare a pazienti prodotti nuovi sfruttando la fedeltà a quelli vecchi.
Di nuovo c'è solo quindi la strategia di mercato per ripresentare due farmaci in uno e, guarda caso per uno di questi è sempre scaduto il brevetto.
Cure nuove per le malattie o nuove cure per il mercato farmaceutico ? I titoli azionari della Ely Lilly, dopo la comunicazione dell'approvazione da parte dell'FDA e la modifica del foglietto illustrativo (bugiardino) sono salite a Wall Street !
Tratto da: ilserpentedigaleno.blogosfere.it


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Ma chi sono i padroni di BIG PHARMA ? - vedi: BIG PHARMA - 2 (elenco delle aziende)
Alcune famiglie storiche, come gli Hoffmann che controllano ancora la Roche, i Sandoz , ancora presenti in Novartis, gli svedesi Wallenberg in AstraZeneca, la fondazione Lilly in Eli Lilly, o gruppi multisettoriali, come la Total (famiglie Frère e Desmarais) e l'Oréal (famiglia Bettencourt e Nestlé), maggiori azionisti di Sanofi-Aventis.
Per il resto si tratta di investitori istituzionali, in primo luogo banche e fondi di investimento, per conto di migliaia di piccoli risparmiatori.
Pochi operatori dominano le maggiori imprese: la britannica Barclays Bank , la statunitense State Street , alcune case di fondi come Fidelity , The Capital Group , Wellington . E nel 60-70% del capitale che fa capo a fondi o investitori di Borsa, non mancano gli operatori italiani. Le grandi aziende farmaceutiche, spesso in linee di investimento "salute e ambiente", sono in portafoglio ai maggiori gestori nazionali di fondi. Eurizon (gruppo Sanpaolo-Imi, ora Intesa Sanpaolo) ha, tra l'altro, Novartis come secondo titolo del fondo azionario internazionale etico. Nord Est Fund , delle Casse rurali trentine e Bcc del Triveneto, investe nelle farmaceutiche, GlaxoSmithKline e Schering Plough in testa, il 14% dell'azionario globale. Etica sgr , la società del risparmio gestito di Banca Etica, che aderisce a Iccr, ha in portafoglio Bristol-Myers Squibb, Johnson & Johnson, Sanofi-Aventis. Il rapporto di Iccr ha già messo in moto reazioni da vari fronti, ma il suo obiettivo più importante è influenzare il comportamento delle imprese a partire proprio dalla sollecitazione agli azionisti a compiere scelte responsabili.
By  Francesco Terreri  - Fonte: Microfinanza


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Visionare questo documentario:
http://www.mediaed.org/cgi-bin/commerce.cgi?preadd=action&key=224 - Il video autogestito scuote Big Pharma
Finora, le perturbazioni nel mondo della salute e del farmaco che avevano origine in Internet erano relativamente contenute. Da tempo ci sono, è vero, gli spamming continui degli adepti di Dianetics, per i quali la prima cosa da fare è eliminare qualsiasi psicofarmaco.
Ci sono state le catene di Sant'Antonio sul sodio laurilsolfato ma poco altro.
La possibilità offerta da Internet di fare una comunicazione diretta senza avere i mezzi di una grande azienda non aveva finora prodotto esiti rilevanti sotto questo aspetto. La situazione potrebbe però essere invertita da sistemi di pubblicazione multimediale come YouTube.
La questione è stata lanciata dalla pubblicazione specializzata AdvertisingAge, focalizzandosi su due documenti in particolare:
- il primo è stato realizzato da un ex informatore scientifico di Eli Lilly, che si occupava dello Ziprexa. In due spezzoni da cinque minuti ciascuno, l'ex dipendente spiattella la strategia adottata dall'azienda per affrontare la questione degli effetti collaterali del farmaco, e non ne esce un ritratto lusinghiero - By Sveva Prati

Tratto da: mediaed.org

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Citazioni di esponenti di Big Pharma:
"Questi episodi sono fonte di una qualche preoccupazione, perché strutture come YouTube non hanno sistemi di controllo" ha dichiarato Dorothy Wetzel, già responsabile del consumer marketing di Pfizer e ora alto papavero di Saatchi & Saatchi New York. "Però bisognerà abituarsi, perché non si tratta di un fenomeno transitorio".
Passando ai contenuti, "Big Bucks, Big Pharma" è una denuncia delle storture indotte dalla pubblicità dell'etico diretta al consumatore (giro d'affari di 5 miliardi di dollari) e sostiene, avvalorata da interviste a personaggi incontestabili come Marcia Angell, l'ex direttore del New England Journal of Medicine (e docente della facoltà medica di Harvard) o di Bob Goodman, primario del policlinico universitario della Columbia e fondatore di No Free Lunch, una ONLUS che combatte l'abitudine dei medici di accettare inviti a pranzo, e altro, da parte delle aziende.
Il senso del documentario è tutto racchiuso nella frase pronunciata da Marcia Angell: "Non posso fare a meno di pensare che milioni di persone assumono farmaci di cui non hanno bisogno e che potrebbero anche rivelarsi pericolosi".
Il documentario, che deve molto a Michael Moore, è in vendita da mesi sul sito della fondazione, ma YouTube è stato determinante per il sistema di marketing virale adottato dai promotori, basato anche sul contatto con associazioni di anziani, gruppi civici, scuole.
Quanto al caso dell'antipsicotico di Lilly, l'accusa è intuibile: l'azienda avrebbe minimizzato gli effetti indesiderati del farmaco, mostrando come piegare il dato statistico ai propri interessi senza mentire in senso stretto. L'azienda non ha replicato, ma esperti legali intervistati da AdvertisingAge sostengono che, a meno di provare che vi è diffamazione, c'è poco da fare.
Secondo un vecchio detto, se non si può battere qualcuno è meglio allearsi con lui. Ed è quello che probabilmente accadrà anche con questi sistemi autogestiti di comunicazione. Lo prova il fatto che, sempre su YouTube, è reperibile anche un filmato di un minuto e 43 secondi sulla sindrome della gambe senza riposo. Autore, Glaxo SmithKline.....
Tratto da. La leva di Archimede

Big Pharma non si preoccupa certo della vostra salute, anzi, a dirla tutta non gliene frega proprio nulla, l’unica cosa che fanno le multinazionali del farmaco è depredare, e aumentare i fatturati. e naturalmente non guarirvi ( almeno non del tutto) : un malato guarito non acquista farmaci. un malato cronico sì.
vi propongo in merito un articolo di L. Gallo sulle misfatte di Big pharma nel terzo mondo. già che ci siete visitatevi il suo blog molto ricco di informazioni: http://protonutrizione.blogosfere.it/

“Abbiamo più volte parlato dell’aspetto problematico e purtroppo spesso antietico legato al marketing farmaceutico in vari post dedicati all’argomento.
Leggiamo a proposito da l’Espresso un’interessante riflessione di Suketu Mehta sul rapporto che le multinazionali del farmaco hanno con i rimedi tradizionali di alcune culture e civiltà:
“Le case farmaceutiche occidentali fanno miliardi con alcune medicine prodotte inizialmente dai paesi in via di sviluppo. Ma i rimedi alle erbe, come la zucca amara o il Turmeric, conosciuti per la loro efficacia nella cura di tutto, non portano alcun guadagno a quei paesi i cui saggi per primi ne avevano individuato le virtù. Il governo indiano ha calcolato che ogni anno nel mondo vengono emessi circa 2 mila brevetti legati alla medicina tradizionale indiana.”
Stessa cosa è accaduta per l’antica scienza spirituale dello Yoga, un sapere considerato un tempo universale e i cui insegnamenti, includenti anche pratiche per il benessere psicofisico, saccheggiati a man bassa, oggi contano solo in America centinaia tra copyright e brevetti e migliaia di marchi.
Dovrebbero quindi, osserva Mheta, restituire il favore “rendendo disponibili quei farmaci salvavita a prezzi ridotti, o per lo meno permettere alle case farmaceutiche indiane di produrne i generici. Se la posizione del loto appartiene al genere umano, altrettanto dovrebbe valere per la formula del Gleevec, il farmaco per curare la leucemia per il quale una casa farmaceutica svizzera, che ne ha registrato il brevetto, sta facendo causa al governo indiano.”
Tratto da: http://parvatim.wordpress.com/2008/01/11/i-tentacoli-di-big-pharma/

Familiarmente note come Big Pharma, otto multinazionali farmaceutiche (cinque anglosassoni e tre europee) da sole si spartiscono oltre la metà del fatturato complessivo. La loro immensa fortuna si basa su alcuni importanti accordi commerciali, tra cui l’accordo TRIPS, entrato in vigore nel gennaio 1995.

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La sanità preda del mercato  -  Big Farma, storie di ordinaria corruzione  
vedi:
BIG PHARMA - 2 (elenco delle aziende)
Grazie a un'ondata di fusioni senza precedenti, dieci gruppi farmaceutici si dividono oggi il 50% del mercato mondiale dei medicinali - a maggior beneficio dei loro azionisti, cercando in tutti i paesi del mondo, collusioni per ottenere la possibilita' di vendere e quindi far consumare farmaci e vaccini.
I principali responsabili della deriva verso la mercificazione del mercato dei malati, sono le Universita' (che licenziano medici che NON conoscono TUTTE le tecniche sanitarie possibili, ma solo quelle farmacologiche... medici che sono quindi indottrinati dalle idee di Big Pharma) ed i poteri pubblici che formano i medici per poi abbandonarli a un lavoro spesso solitario, senza mezzi indipendenti per aggiornare le loro conoscenze. Va detto però che si scontrano con una lobby molto organizzata, che non esita a utilizzare l'intimidazione e il ricatto (nell'uso o nell'immissione sul mercato delle novità terapeutiche). Il paziente, da parte sua, non dispone di alcun mezzo per farsi un'opinione informata (al di fuori della pubblicità). L'eventuale legalizzazione, da parte dell'Unione europea, della pubblicità diretta nei confronti del pubblico, rischia di fare aumentare ancora di più la confusione.
L'emarginazione della componente politica - che è poi l'altro nome del “buco” della sicurezza sociale - non è irrimediabile: diverse proposte permetterebbero di coinvolgere pazienti e medici nelle scelte sulla salute - come hanno fatto, senza aspettare inviti, i malati di aids.
Come prima cosa si dovranno scardinare i paletti intellettuali solidamente costruiti dalle case farmaceutiche con la pratica di garantire la carriera ai ricercatori scientifici che aprono loro i mercati emarginando gli altri, di comprare i favori o la complicità di alcuni media, di viziare i “buoni prescrittori” e diffidare dei medici “passatisti” che tendono a prescrivere buoni, vecchi medicinali sperimentati.
L'industria - sistematicamente depredata dalla finanza, e con favolose riserve di contanti - fa regnare, su tutti i protagonisti, un preoccupante controllo delle opinioni. I fatti di piccola corruzione ordinaria indotta da queste pratiche hanno finito con il corrompere, a tutti i livelli, il contratto sociale relativo alla sanità pubblica.

"...Gli interessi delle multinazionali del farmaco sono molto ben rappresentati, anche in Italia all’interno delle nostre istituzioni, la ‘capacità di fuoco’ di queste aziende – attente innanzitutto ai profitti – è davvero elevata. Come ebbe a dire Loris Jacopo Bononi, già elemento di punta della Pfitzer, "solo chi ha vissuto le multinazionali del farmaco dall’interno ne ha chiara l’inaudita potenza". Secondo: siamo da sempre convinti che la partita vada giocata non tanto sul "vietare" qualcosa, quanto sull’informazione per una scelta consapevole. Il grande lavoro che stiamo facendo da quattro anni a questa parte è quello di sensibilizzare le famiglie, informarle dei rischi di queste terapie a base di psicofarmaci, dell’inutilità di strategie terapeutiche 'tampone' che non risolvono nulla."
By Luca Poma,  portavoce nazionale di Giù le Mani dai Bambini 

BIG PHARMA a Bad Science: http://www.thenation.com/doc/20020805/newman20020725
Accusa di Genocidio a BIG Pharma:

http://www.newmediaexplorer.org/ivaningrilli/2003/07/08/accusa_di_genocidio_contro_il_bigpharma_sommario.htm
Big Pharma ha completato, con successo, il controllo della medicina veterinaria negli Stati Uniti e nelle altre principali nazioni del mondo.


Il libro di Jack Law: BIG PHARMA
Un durissimo atto d'accusa contro le multinazionali farmaceutiche che dominano il più redditizio business al mondo, quello della malattia. Dopo la lettura di questo libro, ogni volta che prenderete una medicina vi chiederete se fa bene a voi o se fa bene a loro.
Mentre negli Stati Uniti è annunciata l'uscita di Sicko, il nuovo documentario di Michael Moore contro l'industria farmaceutica americana, questo libro di Jacky Law ci spiega in che modo "Big Pharma" (l'insieme delle multinazionali farmaceutiche) si è progressivamente allontanata dal suo obiettivo primario: la salute e il benessere delle persone.
L'autore ci svela un sistema nel quale la ricerca dei profitti non coincide più con la tutela della nostra salute, ma con una gigantesca impresa dove il marketing orienta la ricerca scientifica e induce essa stessa il bisogno di farmaci spesso inutili quando non dannosi. Dove il costo delle medicine cresce senza sosta, mentre diminuiscono i nuovi prodotti immessi sul mercato; dove gli studi scientifici sono manipolati, i ricercatori e le autorità di controllo corrotti o intimiditi.
Tutto questo a detrimento di una ricerca orientata verso malattie «meno redditizie» e con la complicità di moltissimi medici a libro paga del mostro «Big Pharma». Ma Law ci fornisce anche preziose indicazioni per sottrarci a una medicalizzazione della società imposta dal mercato e farci riconquistare il controllo sulla nostra salute, non più come passivi consumatori ma come cittadini finalmente responsabili e informati.

Oggi la “Casta del Cancro” - interconnessa con Big Pharma - difende a spada tratta la chemioterapia e la radioterapia, nonostante i risultati fallimentari degli ultimi 40 anni !
Non ci viene detto però che la sopravvivenza a 5 anni dalla chemio supera di poco il 2%, e questo perché le sostanze usate, sono esse stesse “cancerogene”, “mutagene” e “teratogene”.
Il bugiardino del farmaco Doxorubicina (costo 1743,94 euro), per esempio, riporta testualmente: “Tutti gli articoli usati per la somministrazione della Doxorubicina (guanti, maschere, siringhe, ecc.)  dovranno essere posti in appositi sacchi per rifiuti speciali ad alto rischio, e inceneriti a 1000 gradi”…
Viene da chiedersi: come mai ai malati di cancro vengono somministrate sostanze costosissime e altamente tossiche per l’organismo, al punto da richiederne l’incenerimento ad alte temperature ?
Ignoranza, malafede, interessi economici ?
Business is business”, e anche il cancro non è immune da tale logica commerciale: la chemio può costare fino 50.000 euro al mese, un solo trapianto di midollo 36.000, un ciclo completo di radioterapia 26.000 euro, ecc.
Il costo medio di un paziente oncologico è di oltre 200.000 euro, e ogni anno in Italia sono oltre 270.000 i nuovi malati… "
 

"... Big Pharma has around 1,300 lobbyists in Washington - that's more than two for every member of Congress. "They are powerful", said Senator Chuck Grassley, chairman of the Senate Finance Committee, "You can hardly swing a cat by the tail in that town without hitting a pharmaceutical lobbyist."
"Is it any surprise then that legislation favourable to the drug industry, including immunity from prosecution, is constantly passed by the poodles on the hill ?  It is the same elsewhere, too, in this global gluttony of bribery and corruption.
In Britain, for example, doctors are given bonuses for meeting government "vaccination targets" - in other words financial incentives to increase the uptake of the horrific vaccine potions produced by the drug corporations."

BIG FARMA è una delle piu' importanti Corporazioni internazionali, che assieme a quelli delle armi e del petrolio, guida anche la politica USA.....sponsorizzando i politici che poi vengono eletti alla casa bianca.
vedere: Veleni chimici farmaceutici 

Il Dr. Rath ha fatto inequivocabilmente centro: la sua denuncia contro il "Business farmaceutico della malattia" rivela come gli accusati abbiano volutamente instaurato questo clima di terrore globale per portare avanti i loro sporchi interessi a colpi di leggi nazionali ed internazionali. Interessante il fatto che Bush padre faceva parte del consiglio di amministrazione della Eli Lilly.
Il piano strategico di infiltrate dirigenti di case farmaceutiche, cosi' come sostenuto dal Dr. Rath, negli esecutivi dei governi e nei vari settori della ricerca, sembra funzionare. Di seguito un piccolo articolo trovato su Nexus.

Un  recente studio della York University ha rivelato che le case farmaceutiche americane:"spends almost twice as much on promotion as it does on research and development, contrary to the industry’s claim.
The U.S. pharmaceutical industry spent 24.4% of the sales dollar on promotion, versus 13.4% for research and development, as a percentage of US domestic sales of US$235.4 billion."
Quindi BigPharma spende più in pubblicità che in ricerca......


ATTENZIONE: Società farmaceutiche, la festa sta per finire. La  diagnosi sullo stato di salute del settore, da qui a tre anni, non è affatto positiva. Anzi. Per la prima volta dopo tempi di vacche grasse, anche per le mega multinazionali del farmaco sta per arrivare il giro di boa: la data di scadenza dei super-profitti è il 2011.
A lanciare il profit warning è Lehman Brothers, che per quell'anno prevede l'arrivo della peggiore crisi del settore in quanto a ricavi, da decenni a questa parte.
Tra le cause, l'aumentata competizione dei farmaci generici (o equivalenti, cioè farmaci che hanno esattamente la stessa efficacia effetto di quelli di marca, ma costano meno) e la scadenza imminente di numerosi brevetti. «Per la prima volta nella storia - ha dichiarato al Financial Times Alexis de
Rosnay, capo della divisione healthcare dell'istituto finanziario statunitense - il settore registrerà una crescita negativa». Che il settore fosse già maturo non è una novità, ma nessuno finora aveva detto quando la bomba a orologeria scoppierà.
Speriamo presto...

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1) “Attenti alle bufale”, di Tom Jefferson – Il Pensiero Scientifico Editore, 2006  
Come usare la evidence-based medicine per difendersi dai cattivi maestri.
“… Sollevatore di coscienze in un'epoca in cui la evidence-based medicine è sulla bocca di tutti (troppo spesso a sproposito) ed è diventata uno strumento utilizzato da alcuni "furbi" per sostenere tesi improponibili, tentare di gestire potere culturale o mettere su delle vere e proprie attività commerciali”.

2) “ Big Pharma”, di Jacky Law – Einaudi S.p.A. Editore, 2006
Come l’industria farmaceutica controlla la nostra salute
Un durissimo atto d’accusa contro le multinazionali farmaceutiche che dominano il più redditizio business al mondo, quello della malattia. Dopo la lettura di questo libro ogni volta che prenderete una medicina vi chiederete se fa bene a voi o se fa bene a loro…”

Dalla Campagna Giulemanidaibambini. “Psicofarmaci ai bambini: come ti condiziono i giornalisti
L’ingerenza del marketing del farmaco sui giornalisti: corsi di formazione per insegnare - a gruppi di genitori favorevoli alla somministrazione di metanfetamine ai bambini - tecniche utili a ‘stimolare’ i giornalisti a confezionare servizi “pro-psicofarmaco ai minori”. Luca Poma: “Pressioni sistematiche sui media, documentata la crescente invadenza degli interessi delle multinazionali del farmaco”.
vedi: http://www.dirittolibertadicura.org/images/Psicofarmaci/comunicato condizionamento giornalisti 05 06 20082.pdf


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Big Pharma
Qualche giorno fa, i produttori di farmaci hanno garantito all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che possono produrre 4.5 miliardi di vaccini contro l'influenza aviaria entro il 2010. Ma all'OMS non basta ancora, perché loro vogliono vaccinare tutti, dico tutti, gli abitanti del pianeta. "Quanno ce vo', ce vo'", pare abbia detto il segretario generale dell'OMS. Ma se esplode un'epidemia da sei miliardi di persone - e finora siamo solo a qualche vittima l'anno - non è meglio monitorare l'evoluzione geografica e molecolare del virus e intervenire in modo oculato ?
Ho sempre creduto che le caratteristiche delle epidemie (sviluppo di resistenze, imprevedibilità, retroazione eccetera) sconsigliassero approcci così drastici. Prima di dare altri soldi a Big Pharma sull'onda del terrore come fece Storace qualche anno fa, mi piacerebbe che un immunologo mi desse il suo parere, altrimenti dovrò rivolgermi allo Stagnaro.
Le papere, invece, se ne sbattono, secondo una news del New Scientist (che però, farabutti, è visibile solo agli abbonati). Non perdono tempo con profezie, comunicati stampa, lobby farmaceutiche e contratti per i vaccini: hanno sviluppato gli anticorpi, le papere, e ora, guarite dall'influenza, se ne vanno in giro per l'Europa.

Commenta, soprattutto se sei un immunologo
Sono Stagnaro (non so se il possibile…consulente) e vorrei dire la mia. Ammiro l’opera di tutti gli specialisti immunologi della santa OMS, che si preoccupano della potenziale epidemia di aviaria, da anni annunciata. Bravi; continuate pure ad impiegare i nostri soldi in questi preparativi di prevenzione primaria. Ma desidero anche aggiungere che di EPIDEMIE ne abbiamo già in atto da decenni: cancro solido e liquido, diabete mellito, arteriosclerosi, etc. Io ho dimostrato l’esistenza delle varie COSTITUZIONI (14 lavori Medline) con articoli ospitati su riviste di fama mondiale e in numerosi libri (chiedere a Google oppure visitare (senza login…) www.semeioticabiofisica.it 
Inoltre, riconosciute alla nascita dei singoli, le costituzioni sono quantificate con un semplice fonendoscopio! Infine, esistono i relativi Reali Rischi Congeniti "conditio sine qua non" della possibile insorgenza delle rispettive malattie.
Perchè questi Maestri del Pensiero Medico sponsorizzati – silenziosi in modo desolante per nascondere il loro scarso statuto ontologico e la mancata volontà di ridurre in modo significativo i casi di malattie ricordate sopra, non si preoccupano di diffondere le nuove conoscenze semeiotico biofisiche, come fa www.naure.com ? Publishing in the New Millennium:
A Forum on Publishing in the Biosciences: http://network.nature.com/forums/harvardpublishingforum/673
By
Sergio Stagnaro (medico) · 5 November 07

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Il video (English) autogestito scuote Big Pharma
http://it.youtube.com/watch?v=81DmeC_EXKI  è invece il trailer che presenta un vero e proprio documentario intitolato "Big Bucks, Big Pharma" (grandi soldi, grandi farmaceutiche), che in 46 minuti affronta tutto il tema della promozione del farmaco.

 

Il documentario non è però un "contributo dal basso", come si diceva una volta, ma è opera della Media Education Foundation, un gruppo indipendente di Northampton che si dedica alla realizzazione di film di analisi e denuncia del sistema dei media statunitense.
"Questi episodi sono fonte di una qualche preoccupazione, perché strutture come YouTube non hanno sistemi di controllo" ha dichiarato Dorothy Wetzel, già responsabile del consumer marketing di Pfizer e ora alto papavero di SaatchiGeoff-Vuleta-Profile & Saatchi New York. "Però bisognerà abituarsi, perché non si tratta di un fenomeno transitorio".
Passando ai contenuti, "Big Bucks, Big Pharma" è una denuncia delle storture indotte dalla pubblicità dell'etico diretta al consumatore (giro d'affari di 5 miliardi di dollari) e sostiene, avvalorata da interviste a personaggi incontestabili come Marcia Angell, l'ex direttore del New England Journal of Medicine (e docente della facoltà medica di HarvardB-School-Isnt-What-It-Used-To-Be ) o di Bob Goodman, primario del policlinico universitario della Columbia e fondatore di No Free Lunch, una ONLUS che combatte l'abitudine dei medici di accettare inviti a pranzo, e altro, da parte delle aziende.
Il senso del documentario è tutto racchiuso nella frase pronunciata da Marcia Angell: "Non posso fare a meno di  pensare che milioni di persone assumono farmaci di cui non hanno bisogno e che potrebbero anche rivelarsi pericolosi".
Il documentario, che deve molto a Michael Moore, è in vendita da mesi sul sito della fondazione, ma YouTube è stato determinante per il sistema di marketing virale adottato dai promotori, basato anche sul contatto con associazioni di anziani, gruppi civici, scuole.

Quanto al caso dell'antipsicotico di Lilly, l'accusa è intuibile:  l'azienda avrebbe minimizzato gli effetti indesiderati del farmaco, mostrando come piegare il dato statistico ai propri interessi senza mentire in senso stretto. L'azienda non ha replicato, ma esperti legali intervistati da AdvertisingAge sostengono che, a meno di provare che vi è diffamazione, c'è poco da fare. Secondo un vecchio detto, se non si può battere qualcuno è meglio allearsi con lui.


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Marcia Angell - Farma & Co (Big Farma)
Industria farmaceutica: storie straordinarie di ordinaria corruzione

"Lasciamo che il mondo veda quello che gli Stati Uniti fanno ai loro cittadini quando hanno la sventura di ammalarsi" ...Michael Moore, a proposito del suo prossimo film Sicko

Farmaci di marca e farmaci generici. Farmaci che costano una fortuna. Farmaci che cambiano nome e curano patologie diverse, ma sono esattamente gli stessi. Il Prozac, per esempio, che, colorato di rosso e lavanda, è diventato Sarafem, un rimedio contro la sindrome premestruale a un prezzo tre volte superiore.
I farmaci davvero innovativi immessi sul mercato sono sempre meno perché l’obiettivo principale delle aziende è prolungare i brevetti – e gli incassi – di quelli già esistenti. Dagli anni ottanta l’industria farmaceutica è il business più redditizio del mondo, con un fatturato annuo di 400 miliardi di dollari.
Nella catena che dai fondi pubblici per la ricerca arriva fino ai medici e ai pazienti, gli interessi si concentrano nelle mani delle Big Pharma, veri colossi del marketing contemporaneo, raffinate macchine da guerra contro la salute dei cittadini.
Ricerche e sperimentazioni truccate
, sindromi inventate a tavolino come il «disordine di ansia sociale», lo scandalo dei farmaci per l'Aids negati ai paesi del Sud per non perderne il monopolio, medici comprati con sovvenzioni da favola, modifiche «cosmetiche» a farmaci già esistenti, i cui effetti diventano dubbi, se non addirittura pericolosi.
Che cosa sta succedendo ?
Come facciamo a sapere se i farmaci che ci vengono prescritti sono efficaci ?
Come orientarsi nelle nebbie della peggiore declinazione del mercato globale ?
Ce lo spiega in questo incredibile resoconto Marcia Angell, annoverata dalla rivista Time tra le venticinque persone più influenti d’America. Una lettura feroce, magnetica, da cui si esce necessariamente diversi: più forti, più indignati, infinitamente più consapevoli.

Marcia Angell, medico specializzato in medicina interna e patologia, è stata direttrice The New England Journal of Medicine,una delle riviste mediche più prestigiose al mondo. In campo sanitario è un’autorità riconosciuta e una convinta sostenitrice della riforma medica e farmaceutica.
Ora insegna alla Harvard Medical School. Ha già pubblicato Science on Trial.

Tratto da il saggiatore.it

...continua..:

La verità sulle aziende farmaceutiche secondo Marcia Angell.
Bugie, corruzione e speculazioni che sono alla base del business più remunerativo del mondo, giocato sulla salute delle persone...

Il libro Farma & Co. Industria farmaceutica: storie straordinarie di ordinaria corruzione è un'analisi attenta, documentata, arrabbiata, sull'industria che dal 1980 al 2003 è stata la più florida del mondo.
Un'industria che ha sempre potuto contare, afferma Domenico Gallo nella sua introduzione al libro, sulla "marcata asimmetria fra lo strapotere del mondo medico da un lato, e la scarsità di conoscenze e di informazioni, la difficoltà di orientamento, la conseguente mancanza di un atteggiamento critico da parte dei cittadini dall'altro". Tutti fattori che hanno fatto sì che quella farmaceutica fosse un'industria basata fondamentalmente sulla fiducia: fiducia che il medico prescrivesse effettivamente il farmaco migliore, che le case farmaceutiche producessero nuovi farmaci via via più efficaci e fiducia che, avendo a che fare con un diritto fondamentale dell'uomo quale la salute, l'industria dei farmaci non si asservisse alle ciniche distorsioni del mercato. Evidentemente, a leggere il libro della Angell, la fiducia è stata mal riposta.

Non c'è aspetto dell'industria farmaceutica che non venga sezionato e smascherato dall'autrice: dal falso "mito" della ricerca e dello sviluppo, addotto dalle case farmaceutiche come prima giustificazione per gli alti prezzi dei farmaci, ai mille metodi poco chiari con cui prolungare i brevetti che garantiscono l'esclusività di una determinata produzione, dai modi per aggirare le leggi e convincere i medici a prescrivere alcuni prodotti piuttosto che altri, alle "invenzioni" di nuove patologie.

Per quanto riguarda, poi, i costi della ricerca e dello sviluppo di cui si diceva, Marcia Angell dimostra come la maggior parte delle ricerche volte a scoprire nuove molecole e nuovi tipi di cure, venga effettuata dalle università o dagli enti governativi e in minor quantità dalle ditte farmaceutiche, e quand'anche fosse vera la cifra di 31 miliardi che nel 2003 è stata quella che le dieci società farmaceutiche USA nella lista "Fortune 500", hanno dichiarato di spendere per la R&S, bisognerebbe riflettere sul fatto che la cifra spesa per il marketing e l'amministrazione si è aggirata intorno ai 67 miliardi di dollari, e che comunque nessuno si sarebbe potuto lamentare visto che le entrate delle vendite avevano fatturato qualcosa come 217 miliardi di dollari.
Fonte:
http://www.efiles.unibocconi.it


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Grazie a un'ondata di fusioni senza precedenti, dieci gruppi Farmaceutici si dividono oggi il 50% del mercato mondiale dei medicinali - a maggior beneficio dei loro azionisti.
Portano sollievo al mondo (cosi ci dicono loro) e finanziano la ricerca con i guadagni delle vendite.
Questo è il volto, levigato e sorridente, che le «Big Pharma» mostrano al mondo. Ma qualche ruga comincia ad apparire.
Nel Sud del mondo, si muore per mancanza di medicinali, spesso troppo cari; nel Nord, si soffre per un eccesso di consumi e per effetti secondari a lungo ignorati.
Tuttavia, le case farmaceutiche non sembrano temere alcun contro-potere.

Se è in gioco il marcio della politica, la stampa adora mettere in prima pagina fatti di tangenti.

Silenzio assoluto dei media invece, quando Glaxo SmithKline (Gsk) viene sottoposta, in Italia, a una gigantesca inchiesta di polizia che coinvolge ben 2.900 medici.
A eccezione del British Medical Journal (Bmj) e del Guardian di Londra (13 febbraio 2003), su questo grande scandalo si è scritto poco o niente.
Eppure, ben 37 impiegati di Gsk Italia e 35 medici sono stati accusati di «corruzione»; 80 informatori scientifici denunciati per versamenti illegali a favore di medici disposti a prescrivere prodotti della casa piuttosto che gli equivalenti generici. Nel corso dell'inchiesta, la polizia ha scoperto un complesso sistema informatico, denominato Giove (Jupiter), che permetteva ai rappresentanti commerciali della ditta di controllare, attraverso le ricette presentate in farmacia, le prescrizioni dei medici che erano stati pagati. Inoltre, secondo Bmj, 13.000 ore di registrazioni telefoniche dimostrerebbero molto chiaramente quanto stretta fosse la relazione tra il numero delle prescrizioni e la consistenza dei regali ottenuti dai medici: visite «mediche» al Gran premio di Montecarlo o ai Caraibi, versamenti in contanti fino a 1.500 euro, ecc.
L'Italia è un caso isolato ? Scandali simili sono emersi negli Stati uniti e in Germania...
Nell'aprile 1993, la dottoressa Nancy Olivieri, dell'Ospedale pediatrico di Toronto, firma con la società Apotex Research Inc. un protocollo di ricerca su una nuova molecola, il deferiprone, che potrebbe aiutare i pazienti colpiti da talassemia (malattia del sangue ereditaria) a evitare i problemi cardiaci legati al sovraccarico di ferro. 
A quel tempo la dottoressa Olivieri era ben lontana dal sospettare che il suo «caso», otto anni dopo, sarebbe stato oggetto di un rapporto d'inchiesta di oltre 500 pagine. Due anni dopo l'inizio della sperimentazione terapeutica e la pubblicazione dei primi, incoraggianti risultati, le nasce il sospetto che il medicinale aggravi la fibrosi epatica di alcuni suoi malati. Decide allora di far firmare ai pazienti una nuova lettera di consenso, affinché siano informati dei rischi potenziali legati a effetti secondari, e sottopone la lettera ai suoi superiori.
Immediatamente, la casa farmaceutica annulla il contratto (senza interrompere le ricerche in corso in altri ospedali) e minaccia di trascinarla in tribunale se dovesse infrangere la clausola di riservatezza che ha imprudentemente firmato. Ignorando le pressioni, in nome del proprio dovere verso i pazienti, il medico presenta i risultati del suo lavoro nel corso di un convegno.
In sei anni di noie giudiziarie e professionali, sarà sostenuta soltanto dall'Association Canadienne des Professeur(e)s d'Université (Acppu).
Vero è che il direttore di Apotex, uno dei «filantropi» più influenti di Toronto, aveva proposto una donazione di 20 milioni di dollari all'università della città per la costruzione di un nuovo edificio....
Grazie alla sua tenacia, tuttavia, la dottoressa Olivieri alla fine ha vinto la causa. Reintegrata in servizio, e con una compensazione per gli anni di ricerca perduti, ha anche ottenuto l'annullamento da parte della Commissione europea dell'autorizzazione alla vendita del deferiprone, in nome del fatto che nessuno studio scientifico ha finora eliminato i timori da lei segnalati.
Per un violento attacco di otite, un medico ha prescritto a Roselyne un antibiotico di terza generazione.
Due giorni dopo, la donna si trascina a fatica per casa, la pressione è molto bassa. Consulta allora un altro medico che le dice di aver «già avuto problemi con questo antibiotico» e le consiglia di sospendere il trattamento.
Nel giro di due giorni Roselyne recupera le forze. L'incidente non è grave e niente prova che sia legato al medicinale. Tanto meglio! Perché comunque il medico di base non avrebbe a disposizione alcun mezzo per segnalarlo. Infatti, anche se la Previdenza sociale con l'introduzione della carta Sesame-Vitale gli impone per ogni prestazione di connettersi a Internet, nessun sito recensisce questo tipo di osservazioni, le quali invece, se messe insieme, permetterebbero agli epidemiologi di scoprire rischi non individuati prima dell'approvazione del farmaco. Gli appelli del collettivo Europe et medicament, per un maggior coinvolgimento del paziente nella farmaco-vigilanza, per ora non sono stati recepiti dalla Commissione europea.
L'associazione per la lotta contro l'aids, Act up-Paris, da tempo lamenta la mancanza di un finanziamento per perfezionare, ad esempio, le posologie dei farmaci trivalenti per le donne (le sperimentazioni hanno coinvolto schiere di pazienti, ma erano in maggioranza uomini).
Una volta ottenuta l'autorizzazione all'immissione sul mercato (Amm), la legge non prevede né una successiva valutazione del prodotto, né il controllo di un certo numero di persone sotto trattamento.
Senza una legislazione vincolante, le valutazioni post - Amm, dette «di fase IV», sono dunque affidate alla buona volontà delle case farmaceutiche. Sempre carenti di fondi pubblici, alcuni medici e ricercatori si arruolano così in quelle che a volte vengono definite «valutazioni di marketing».
«A noi la pubblicità non dà certo fastidio! - racconta ridendo un redattore della rivista “L'Infirmière” - Contrariamente a quasi tutte le pubblicazioni professionali del settore medico, non interessiamo affatto le case farmaceutiche.
I nostri lettori non richiedono né prescrivono medicinali. Se non altro, questo ci lascia assolutamente liberi di scrivere su argomenti che ci interessano: la relazione con il paziente, lo stato degli ospedali nel terzo mondo, le difficoltà della professione...»
Al contrario, a parte alcune pubblicazioni come Pratiques (un trimestrale) o Prescrire (che offre una valutazione critica dei medicinali immessi sul mercato), i giornali destinati ai medici, molto spesso unico strumento d'informazione (e di formazione!) nel corso della loro carriera, sono saturi di annunci pubblicitari.
Tra «ricerca» e «vita», la salute Suzanne, giornalista, aveva lasciato Parigi per il sud dell'Inghilterra, dove sperava di vivere del suo lavoro - il che però si rivela più difficile del previsto.
Ma ecco che riceve, per posta, una proposta allettante: «Saremmo lieti che partecipasse al convegno medico che si terrà a Londra il 22 gennaio e che pubblicasse un articolo sulla stampa francese.
Il nostro obiettivo è informare il pubblico su una malattia importante, ma relativamente sconosciuta e sui nuovi progressi terapeutici individuati». Segue una descrizione dettagliata della «malattia» e degli eccellenti risultati ottenuti con il nuovo farmaco.
«Consapevoli che non potrà garantire la pubblicazione di questo articolo, Le verseremo la somma di 500 sterline per partecipare al convegno, scrivere l'articolo e proporlo, per esempio, a l'Agence France Presse, a Le Monde o al Quotidien du Médecin». Molto interessata, Suzanne chiede alcune precisazioni.
«Le garantisco che è una pratica corrente: saranno presenti anche dieci giornalisti britannici e quattro scandinavi».
Alla lettera è allegato l'articolo di un collega, a titolo d'esempio...
o di modello. «Certo, se Lei riuscirà a fare pubblicare l'articolo, mi sarà più facile invitarla di nuovo in seguito».
Medico di base e romanziere, Martin Winckler nella sua cronaca radiofonica su France Inter, dà il suo parere su tutto. Ma, il 15 maggio 2003, osa proporre l'ultimo libro di Philippe Pignarre, ex dirigente dell'industria farmaceutica, che analizza la «crisi» a suo giudizio attraversata dalle case farmaceutiche: diminuendo le possibilità di individuare importanti novità terapeutiche, è a rischio, in prospettiva, la redditività finanziaria - finora eccezionale - del settore. Questa valutazione, proposta da un canale del servizio pubblico, non va d'accordo con la pubblicità redazionale del sindacato padronale delle industrie dei medicinali (Leem), per le quali «la ricerca avanza, la vita migliora» (una campagna fatta su France Info e Radio Classique, oltre che sui tre canali di France Télévision). Il 4 luglio, la cronaca è sostituita, senza spiegazioni, da un intervallo musicale. 
L'11, il Leem usa il suo «diritto di risposta» per attaccare le «accuse senza fondamento» di Winckler. 
Da quel momento, di fronte alle insistenti domande poste dagli ascoltatori, le spiegazioni dei responsabili diventano sempre più imbarazzate. Tra lo stupore generale, è Randall Tobias, l'ex presidente di Ely Lilly - fortunato produttore del Viagra - , l'uomo scelto da George Bush per gestire il fondo americano per la lotta contro l'aids (15 miliardi di dollari in cinque anni). «I suoi rapporti con l'industria farmaceutica hanno suscitato forti perplessità: Tobias s'impegnerà a garantire l'accesso a medicinali generici a basso costo - si chiede, nel suo editoriale del 12 luglio 2003, The Lancet, uno dei più importanti giornali di ricerca medica - o comprerà versioni sotto brevetto, proteggendo così gli interessi delle industrie americane ?».
Il formidabile braccio di ferro commerciale sui brevetti farmaceutici, che oppone da molti anni alcuni paesi del Sud alla triade Stati uniti-Unione europea-Giappone (l'88% del consumo totale di medicinali nel mondo), è finito, alla vigilia della riunione dell'Organizzazione mondiale del commercio a Cancun, con la vittoria delle «Big Pharma», guidate dalla ditta americana Pfizer; la marea di limitazioni che verrà imposta al commercio dei generici garantisce loro uno stretto controllo su questo mercato.
A Washington, il voto del 23 luglio 2003 alla Camera dei rappresentanti era scontato: il progetto di legge che autorizza l'importazione di medicinali che all'estero costano meno che negli Stati uniti superava la tradizionale contrapposizione politica. Ottantasette repubblicani si sono aggiunti ai 155 democratici per approvare una legge che costituisce una sfida alle case farmaceutiche - medicinali di largo consumo, come l'Augmentin, possono costare, negli Stati uniti, tre volte il loro prezzo in Europa. Editore di CapitalEye.org (un foglio specializzato nell'analisi dei contributi elettorali), Steven Weiss non ha difficoltà a ricostruire la mappa dei settori politici: tra il 1989 e il 2002, i parlamentari che hanno votato «no», conformemente agli interessi delle ditte farmaceutiche, avevano ricevuto da queste ultime contributi per la campagna elettorale tre volte superiori, in media, rispetto a quelli che hanno votato «sì». Nel 2002, e prendendo in considerazione solo i democratici, i parlamentari che hanno votato «no» avevano ricevuto cinque volte più regali degli altri !

Di chi sono i «rappresentanti» ?
Bombardati da slogan che assimilano «ricerca» e «vita», raramente ci si interroga sul legame reale tra i bisogni sociali relativi alla salute e le priorità di sviluppo di questo o quel nuovo medicinale.
Le malattie tropicali non sono più all'ordine del giorno delle industrie farmaceutiche dalla decolonizzazione. 
Quali ricerche, indispensabili alla vita, ma che non dispongono a valle di un «mercato» sufficiente, sono sacrificate all'orgia di spese di promozione per i «blockbuster», cioè i medicinali il cui giro d'affari supera il miliardo di euro ?
I principali responsabili di questa deriva sono i poteri pubblici che formano i medici per poi abbandonarli a un lavoro spesso solitario, senza mezzi indipendenti per aggiornare le loro conoscenze.
Va detto però che si scontrano con una lobby molto organizzata, che non esita a utilizzare l'intimidazione e il ricatto (nell'uso o nell'immissione sul mercato delle novità terapeutiche). Il paziente, da parte sua, non dispone di alcun mezzo per farsi un'opinione informata (al di fuori della pubblicità).
L'eventuale legalizzazione, da parte dell'Unione europea, della pubblicità diretta nei confronti del pubblico, rischia di fare aumentare ancora di più la confusione.
L'emarginazione della componente politica (che è poi l'altro nome del «buco» della sicurezza sociale) non è irrimediabile: diverse proposte permetterebbero di coinvolgere pazienti e medici nelle scelte sulla salute - come hanno fatto, senza aspettare inviti, i malati di aids. Come prima cosa si dovranno scardinare i paletti intellettuali solidamente costruiti dalle case farmaceutiche con la pratica di garantire la carriera ai ricercatori scientifici che aprono loro i mercati emarginando gli altri, di comprare i favori o la complicità di alcuni media, di viziare i «buoni prescrittori» e diffidare dei medici «passatisti» che tendono a prescrivere buoni, vecchi medicinali sperimentati... L'industria - sistematicamente depredata dalla finanza, e con favolose riserve di contanti - fa regnare, su tutti i protagonisti, un preoccupante controllo delle opinioni. I fatti di piccola corruzione ordinaria indotta da queste pratiche hanno finito con il corrompere, a tutti i livelli, il contratto sociale relativo alla sanità pubblica.
(Traduzione di G. P.)
Fonte: Le Monde Diplomatique

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Chi fermera' l'egemonia delle case farmaceutiche e il controllo su scienza e salute ?
La scienza proveniente dall'America, in particolarmente quella impartita dall'Aministrazione Bush non finira' mai di stupirci. Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti eppure si stenta a muovere un passo o a criticare l'operato di certe istituzioni.

ll "Texas Medication Algorithm Project" (TMAP - Progetto di algoritmo farmaceutico del Texas) recentemente annunciato dall'Aministrazione Bush e' stato dettato dall'operato di un gruppo di esperti che hanno preso soldi dall'industria farmaceutica. Il fatto e' stato denunciato da Allen Jones tramite un documento che e' stato pubblicato dalla "Law Project for Psichiatric Rights", un'organizzazione no-profit. Allen Jones e' stato ovviamente licenziato. Stessa sorte per il Dr. Stefan Kruzewski, psichiatra, licenziato per aver denunciato "dubbie pratiche" per la prescrizione degli psicofarmaci e l'incorrettezza di alcune diciture riportate sulle etichette.
Pensate che l'applicazione di piani simili tarderanno ad essere applicati qui da noi ?
Bene allora leggete questa notizia, Psichiatria: l' Identikit Di 'Vittime' Disturbo Bipolare... alzi la mano chi non rientra in una delle descrizioni! Secondo voi questa e' "scienza medica"?

In Inghilterra invece il governo starebbe studiando un programma di vaccinazione dei bimbi contro la dipendenza da droghe e fumo, con annessa schedatura! Anche questi sono palesemente piani di marketing per espandere i guadagni dell'industria farmaceutica.
Queste sono campagne di marketing che di scientifico hanno ben poco. Vaccinare "preventivamente" contro droga e fumo mi sembra un racconto Orwelliano. Vogliono far credere che esista una predisposizione ?
Secondo voi la cocaina e' un qualcosa contro la quale ci si puo' vaccinare ? Queste oltre ad essere delle false affermazioni sono crociate morali e antiproibizioniste che tentano di focalizzare su problemi minori, come preoccuparsi del "fumo di sigarette" invece che della qualita' dell'aria che respiriamo.
Si spendono milioni per le "campagne anti-fumo" quando e' risaputo che ''L'incredibile aumento di tumori di questi ultimi decenni - afferma l'oncologo Belpomme - non ha nulla a che vedere con il tabacco. In Francia solo un caso su cinque di cancro ai polmoni e' legato al fumo''.

Un altro clamoroso caso di corruzione farmaceutica sono le "Nuove Guide per la lotta al colesterolo".
Una commissione di nove esperti ha stabilito i nuovi standard. Otto di questi nove esperti (non 6 come inizialmente denunciato) hanno preso soldi da diverse case farmaceutiche che producono farmaci anti-colesterolo e il fatto e' confermato da una fonte governativa americana.

Si parla spesso dell'America come la patria che ha risolto il conflitto d'interessi. In America oggi, risolvere il conflitto d'interessi significa dichiarare pubblicamente la propria corruzione. Questo significa. Quando sentite parlare qualcuno di "conflitto d'interessi" facendo riferimento all'America sappiate che sta' facendo solo propaganda.
Non finisce qui. Bush ha avuto un'altra grande idea per proteggere le industrie farmaceutiche e mantenere inalterato il Business Farmaceutico della Malattia: secondo un articolo del New York Times (In a Shift, Bush Moves to Block Medical Suits), George W. Bush fermera' tutte le cause legali contro le cause farmaceutiche sostenendo che i consumatori non possono incriminare un "prodotto" che e' stato approvato dall'FDA.
Bush sostiene che tutte queste cause possono rovinare l'economia.
Questo e' un fatto gravissimo, illeggittimo e molto pericoloso.
Le recenti ammissioni delle connessioni tra il Thimerosal e l'autismo, gli antidepressivi e il suicidio e le continue accuse verso le case farmaceutiche di nascondere gli studi che dimostrano l'inefficacia dei loro prodotti e i relativi effetti collaterali stanno mettendo seriamente in difficolta' alcune multinazionali. (vedi: Junk Science)
L'Aministrazione Bush non e' la prima volta che si schiare in difesa delle multinazionali mettendole al sicuro dalle cause legali dei consumatori.
Infatti durante l'approvazione delle leggi sulla sicurezza interna (Patrioct Act) e' stata inserita una clausola che scagionava le cause farmaceutiche da possibili cause contro gli effetti collaterali del Thimerosal contenuto nei vaccini.
Tratto da: http://www.newmediaexplorer.org  -  24 Set. 2005

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Il Business dei Vaccini e dei Farmaci +  Dittatura Sanitaria
1 - La rivista “Nature” denuncia: esperti al soldo delle ditte farmaceutiche - 04.10.2001
2 - Pieroni: Vergognosa pressione da Federfarma - 05.03.2001
3 - Vaccini MMR: Non c'è trasparenza - 02.03.2001
4 - Farmaci - Il Business delle Sperimentazioni incontrollate - 24.01.2001
5 - Doctor and Drug Industry Relationships Questioned - 03.11.2000
6 - Prescrizioni "corrotte" medici sospesi - 03.07.2000
7 - U.S. Senate Hearings. Vaccines - conflict of interest - 15.06.2000
8 - Vaccini che valgono oro - 10.05.2000
9 - I pediatri italiani frequentano meno i congressi se le ditte farmaceutiche non pagano più gli accompagnatori \accompagnatrici - 07.02.2000
10 - British Medical Journal :  Riviste mediche accusate di essere "riconoscenti" verso le ditte farmaceutiche - 19.11.1999
11 - DC chiede moratoria per vaccino epatite B - 02.09.1999
12 - Quanto sono pagati i medici australiani per vaccinare i bambini ?  - 28.06.1999
13 - Tutta la politica vaccinale americana è decisamente in base a "legami incestuosi" con le ditte produttrici di vaccini - 28.06.1999
14 - La Merck & Co ricava 900 milioni di dollari (circa 800 milioni di euri, ndr) ogni anno dalla vendita dei vaccini..afferma Tom Bethell, in “Shots in the Dark”, The American Spectator -  May 1999
15 - La Merck - Sharp & Dohme è una delle grandi multinazionali che producono i vaccini. Uno dei 2 vaccini per l’epatiteB venduto in Italia, il Recombivax HB, è prodotto dalla Merck.
L'altro, l'Engerix B, è prodotto da un'altra grande multinazionale molto attiva nel campo dei vaccini, la SmithKline Beecham (oggi GSK).
16 - Il CDC di Atlanta è finanziato dalle ditte che fanno i vaccini !!!  - 27.04.1999
The results of medical studies are likely to be tainted or flawed if they are funded by industry and researchers have a conflict of interest - 19.10.1998

Commento NdR: eccetera...ecc., ecc.
Ma il vero problema NON e’ solo l’utile derivante dalla vendita dei vaccini ai vari stati, ma dal denaro ricavato dalla vendita di farmaci e servizi per le malattie indotte dai Vaccini ! ......Quello e’ il VERO BUSINESS (Vaccini e Farmaci) !
E' ormai evidente che…..il "diritto" andra' "storto"...per la tangente.....magari corrompendo i politici ed i giudici locali….. come spesso fanno le imprese farmaceutiche da decenni in tutto il mondo…con le collusioni con….. tutti coloro (vari enti ed organi statali e non) che decidono nella sanita’ pubblica e privata…del mondo intero seguendo le direttive di Big Pharma....

Continua QUI:  Sindacato Rockefeller +  Elenco delle Aziende Big Pharma

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