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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


ANTIBIOTICO RESISTENZA 
 

FOLLIE FARMOLOGICHE  
vedi:
Antibiotici 1  +  Antibiotici 2  +  Antibiotici e sostituti naturali + Malattie da antibiotici e Vaccini

L’antibiotico resistenza è causa della metà delle 37.000 morti causate da infezioni che si verificano ogni anno nei 27 paesi dell'Unione Europea. Questo il risultato preliminare di una ricerca dell'European Centre for Disease Prevention and Control.
I risultati della ricerca saranno presentati nel corso dell'estate. Secondo gli autori il problema potrebbe tuttavia essere di dimensioni ancora più rilevanti, poiché sono stati presi in considerazione solo i sette ceppi batterici resistenti agli antibiotici più comuni e i quattro tipi di infezione associati: infezioni del circolo sanguigno, polmonite, infezioni della pelle e dei tessuti molli, infezioni del tratto urinario.
Particolare rilievo è stato dato all'esempio del Belgio, illustrato da Herman Goossens, docente di Microbiologia medica all'Università di Anversa e coordinatore dell'European Surveillance on Antibiotic Consumption.
Il Belgio infatti è riuscito negli ultimi anni ad invertire la tendenza e a ridurre l'uso inappropriato degli antibiotici del 32 per cento; questo risultato ha avuto come conseguenza la netta diminuzione negli scorsi tre anni dell'antibioticoresistenza dello Streptococcus pneumoniae, responsabile della gran parte delle polmoniti acquisite in comunità.
L'opinione di Dominique Monnet, coordinatore dello studio, è che come accaduto in Belgio per ottenere risultati rimarchevoli non occorre tanto concentrarsi sui batteri, e quindi sulla produzione di “super farmaci”, quanto compiere due passi molto semplici ma fondamentali:
 1- in primo luogo, promuovere concretamente un uso più prudente degli antibiotici che andrebbero prescritti e utilizzati solo quanto strettamente necessari e nelle dosi corrette.
2 - in secondo luogo, incoraggiare una maggiore attenzione verso l'igiene personale (NdR: seguire la Medicina Naturale) e verso il controllo e l'isolamento del paziente con infezione quando necessario a impedire un contagio.
Bibliografia: Watson R. Resistance to drugs responsible for half of deaths from infections. BMJ 2008; 336:1266-1267.

In India polemica su superbatterio Resistente ad antibiotici - New Delhi: "non e' nato qui" !
ANSA - ROMA, 13 Ago. 2010 - Polemiche in India dopo la pubblicazione su Lancet di uno studio che dice che nel paese e' nato un superbatterio resistente agli antibiotici. Secondo diversi deputati ed il ministro della Salute, la ricerca sarebbe frutto di “una cospirazione” delle multinazionali farmaceutiche.
Nello studio veniva descritta una variante genetica di alcuni batteri chiamata Ndm-1 in grado di conferire la resistenza a molti dei farmaci conosciuti. Il nome, 'New Delhi Metallo-1', ha fatto infuriare gli indiani.

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USA, AUMENTO INFEZIONI da BATTERI FARMACO-RESISTENTI
ANSA - Roma, 18 Feb. 2009 - Sono in aumento le infezioni causate da batteri farmaco-resistenti.
A lanciare l'allarme la Societa' americana di malattie infettive che sulla propria rivista sottolinea come purtroppo sono in crescita le vittime dell'Acinetobacter, della Pseudomonas aeruginosa e della Klebsiella pneumoniae.
Dati alla mano, in America questi batteri stanno mietendo piu' vittime del famigerato Staphylococcus aureus, batterio resistente alla meticillina che spesso guadagna le prime pagine come
causa di morte in seguito a interventi ospedalieri.
''Problemi - dichiara Franceso Mazzotta, presidente della Societa' italiana di malattie infettive e tropicali - che abbiamo anche noi, tanto che stiamo creando con i microbiologi una rete nazionale per monitorare le infezioni ospedaliere e stabilire protocolli terapeutici mirati''. ''In particolare l'attenzione per l'Acinetobacter - spiega Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma - e per tutti i ceppi resistenti agli antibiotici carbapenemici, e' particolarmente alta nei reparti di terapia intensiva dove queste infezioni trovano piu' spazio''. Appartenenti alla famiglia dei 'gram-negativi' questi tre agenti patogeni sono, infatti, particolarmente difficili da debellare in quanto avvolti in una doppia membrana e protetti da enzimi in grado di dissolvere la maggior parte degli antibiotici.
''Stiamo lavorando interrottamente per mettere a punto farmaci in grado di combattere i gram-negativi - afferma Brad Spellberg, infettivologo al Harbor Ucla Medical Center - ma non c'e' nulla di nuovo in prossima produzione''. Il contagio generalmente avviene in ospedale tramite ferite aperte, intubatori, cateteri o bruciature, ma ci si puo' infettare anche nella vita di tutti i giorni.
Per esempio alla Klebsilla, sottolineano gli esperti, sono particolarmente esposti i diabetici e chi soffre di patologie croniche ai polmoni.

Ecdc: antibiotico-resistenza in Italia è tra più alte in Ue
L'Italia è tra i Paesi europei con i livelli più alti di antibiotico-resistenza. Ne è esempio la frequenza del batterio Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (Mrsa) che si attesta 38% nel 2011, contro una media europea inferiore al 20%. A rilevarlo è un documento dell'European centre for disease prevention and control (Ecdc) che riassume i dati sulla resistenza agli antibiotici di sette batteri invasivi (Streptococcus pneumoniae, Staphylococcus aureus, Escherich ia coli, Enterococcus faecalis, Enterococcus faecium, Klebsiella pneumoniae e Pseudomonas aeruginosa) in 29 Paesi europei. E la situazione italiana, secondo l'Ecdc, è allarmante per l'aumento di resistenza nei batteri Gram-negativi: la frequenza di antibiotico-resistenza nei ceppi di Pseudomonas aeruginosa è ancora elevata (21%), e per i batteri Escherichia coli e Klebsiella pneumoniae in evoluzione.
Nei ceppi di E.coli, in particolare, la resistenza agli antibiotici fluorochinoloni è salita dal 25% del 2003 al 41% del 2011, e con lo stesso andamento aumenta anche la resistenza alle cefalosporine di terza generazione, passata dal 6% al 20%.
Si tratta, invece, di un'emergenza quella dei ceppi di Klebsiella pneumoniae produttori di carbapenemasi, enzimi in grado di inattivare i carbapenemi, antibiotici di ultima risorsa per trattare infezioni da batteri multi resistenti: in Italia, in 2 anni, i ceppi di K. pneumoniae resistenti ai carbapenemi sono passati dall'1,6% del 2009 al 15% del 2010, al 27% del 2011.

Commento NdR: non e' che la colpa e' dei batteri, ma di quei medici incapaci a sanare che propinano in continuazione gli antibiotici (sostanze controvita) ai cittadini e quindi l'antibiotico resistenza aumenta sempre piu': Con l'utilizzo della Medicina Naturale e relative sue terapie non invasive come gli antibiotici, cio' NON avviene, ma Big Pharma e' ben contenta che si utilizzino quelle sostanze contro la vita, ed utilizza i suoi rappresentanti, i medici allopati, per far somministrare quelle sostanze tossiche...  !

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Lo sviluppo della antibiotico resistenza dei batteri sicuramente è collegata alla prescrizione di antibiotici da parte dei medici. lI 6 novembre 1999 sul BMJ (British Medical Journal) è stata pubblicata una indagine svolta nel Galles in Gran Bretagna.
In questa indagine sono stati analizzati circa 30.000 campioni di urine prelevati da pazienti allo scopo di fare diagnosi sull’infezione urinaria.
Si è cercato in questi campioni, la percentuale di batteri antibiotico resistenti e se l’antibiotico resistenza era collegata alla prescrizione di antibiotici da parte dei medici degli ambulatori; lo studio ha forni­to questi risultati: nel 21% dei campioni prelevati, è stata riscontrata una antibioti­co resistenza a 2 categorie di antibiotici.
Gli antibiotici che hanno determinato antibiotico resistenza sono di 2 tipi e di larghissimo uso in tutto il mondo, anche in Italia.
1 - Antibiotici penicillinici ad ampio spettro,
senza inibitori dei Je beta-Iattamasi, tipo l’a­moxicillina (nomi commerciali in italia: mopen, velamox, zimox — sono solo alcuni tipi)
2 - Trimethoprim (nomi commerciali in italia: abacin, bactrim, chemitrim, eusaprim in Italia questi prodotti sono associati a sulfametoxazolo)
Ma il dato ancor più interessante, è che l’antibiotico resistenza è statisticamente legata, con una correlazione lineare altamente significativa (P<0,001) alla frequenza di prescrizione di questi antibiotici, ogni 1000 pazienti/anno; più i medici prescrivono questi antibiotici, più i loro pazienti sviluppano antibiotico resistenza; esempio: dall’articolo del BMJ, si evince che, quando vi è una elevata percentuale di prescrizioni di amoxicillina (352 prescrizioni ogni 1000 pazienti/anno significa che ad 1/3 pazienti è stato prescritto l’antibiotico), la percentuale di batteri antibiotico resistenti nelle urine è altissima ed equivale al 53,2
L’articolo conclude: “it seems probable that the relations reflect a causai Darwinian association between prescribing and resistance” - traduzione: “sembra probabile che questa relazione, fra prescrizione di antibiotici ed antibiotico resistenza, rifletta una relazione causale Darwiniana fra le abitudini prescrittive da
parte dei medici e l’insorgenza della antibiotico resistenza”.
Cosa ciò significa?
La teoria dell’evoluzione di Darwin sostiene che in un ambiente ostile, vengono selezionati (e quindi aumentano di numero, in quanto si riproducono di più) gli organismi che hanno caratteristiche più adatte per soprawivere in quell’ambiente ostile.
Nel caso specifico, la prescrizione di antibiotici crea un ambiente/terreno ostile ai batteri: vengono quindi selezionati (dal ambiente/terreno) i ceppi batterici più in grado di resistere agli antibiotici.
Gradatamente questi ceppi diventano sempre più numerosi fino a poter diventare dominanti.
Quindi, la prescrizione di antibiotici sposta l’evoluzione dei batteri verso ceppi antibiotico resistenti.
Conclusioni dell’articolo: questi risultati forniscono una prima prova che i medici potrebbero dover far fronte alle conseguenze più generali derivanti dalla loro pratica prescrittiva degli antibiotici nei loro stessi pazienti.”
Ciò significa semplicemente che: questo articolo fornisce la prova che lo sviluppo dell’antibiotico resistenza è collegato alla prescrizione di antibiotici da parte di medici, evidentemente non sufficientemente preparati
A - occorre quindi che si sviluppi velocemente una presa di coscienza nella popolazione e nei medici che porti ad una drastica diminuzione e successivamente all’annullamento della prescrizione di antibiotici 
B - occorre che si allarghi a 36O° l’utilizzo di terapie non farmacologiche delle Medicine Naturali, che possono essere efficaci nelle malattie, cioè in tutte quelle comunemente curate dai medici con antibiotici.
Il meccanismo dell’antibiotico resistenza non insorge mai, se il paziente si cura con le Medicine Naturali.
Nella valutazione del caso singolo, quando si deve decidere se assumere o meno l’antibiotico, occorre tenere presente comunque che l’uso dell’antibiotico in ogni caso aumenta l’antibiotico resistenza del malato, per cui aumentano fortemente le probabilità che quei malati in futuro si ammalino anche di altre malattie derivanti dall’uso e dall’abuso degli antibiotici, un
esempio: l'acidosi metabolica indotta dall’utilizzo degli antibiotici nei soggetti malati, permette la proliferazione fungina (candida) con tutti i danni che ne derivano, per la moria della flora batterica autoctona e biovitale che OGNI tipo di antibiotico effettua nell'organismo del soggetto; diminuzione della vitalita' della flora batterica, significa immunita' notevolmente ridotta !
Cio' significa che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

Riportiamo l’abstract dell’articolo:
BMJ - 31 9:1239-1240 (6 November 1999) “Antibiotic resistance correlates with use of antibiotics by local practices
Antibiotic resistance patterns in parts of Wales reflect the use of antibiotics by generai practitioners in those areas. Magee et al analysed data from public health laboratories on susceptibility to antibiotics in routine urine samples taken by GPs for diagnosing urinary tract infec­tions and compared them with prescribing data for each practice (p 1239). They exa­mined data on about 30 000 isolates from 190 practices serving 1.2 million patients. Correlation between the prescribing of an antibiotic and resistance to the same anti­biotic was often significant. The authors suggest that GPs may have to face the broader consequences of their prescribing among their own patients”.
Il testo completo dell’articolo si trova su:

http://www.bmj.com/cgi/content/short/319/ 7219/1239

Commento NdR: I funghi ed i microbi per sopravvivere nel nuovo ambiente alterato da farmaci e vaccini, hanno dovuto mutarsi divenendo cos’ì molto pericolosi per gli umani, destabilizzando l’intero Sistema Immunitario della nostra specie; infatti tutte le malattie invalidanti e degenerative, che prima erano malattie molto rare, sono ora divenute frequenti per la specie umana come nuove “pesti”, proprio perché trattasi di alterazioni del terreno, dovute ai nuovo ambiente (terreno) acidificato da farmaci e vaccini I Questi “sapienti dottori e ricercatori” hanno inventato i vaccini su di una bugia di Pasteur (quel falso principio che dice che è il “batterio a generare la malattia”, perciò va distrutto per guarire) e questa bugia si ripercuote oggi contro la specie umana, animale vegetale.
Un altro esempio: quanti detersivi si usano nel mondo ? qualche milione di tonnellate, ebbene in un giorno se gli abitanti della terra fossero informati, saprebbero che si può pulire, meglio di tutto ciò che dicono pulisca, utilizzando semplicemente il brevetto di un tedesco, che ha inventato una fibra artificiale e con questa e solo acqua, si è in grado di pulire più a fondo di qualsiasi detersivo qualsiasi cosa; avremmo un risparmio in denaro, fatica, di inquinamento colossale, a non provocare allergie ed intossicazioni a coloro che usano i detersivi, oltre ad impiegare meno tempo per le pulizie.
Gli autori di questo trattato ha bandito da casa i normali detersivi con ottimi risultati. Comprenderete che questa è un’altra rivoluzione che non si deve fare..., le multinazionali della chimica NON vogliono che si sappia, altrimenti come potrebbero vende­re i detersivi ed i loro farmaci per “curare"
le mani di milioni di persone che soffrono (per le intossicazioni che producono) l’uso di quei velenosi prodotti, che inquinano anche le falde acquifere, oltre a spendere energia per produrre dei prodotti INUTILI e DANNOSI.
Vi diamo un’indicazione per controllare da soli il grado di inquinamento del pianeta:
Controllate le foglie di ortica che trovate nei campi e scoprirete che ove vi è più inquinamento la concentrazione e la quan­tità di lieviti e batteri sulle foglie di ortica è minore di quella dei posti ove non vi è inquinamento.
Sembra una cosa bizzarra ma è la semplice verità, la natura indica OGNI cosa al sapiente ed oculato lettore del Libro della Vita; le piante per esempio, sono ottimi indicatori della qualità dell’aria (non occorrono strumenti elettronici)

E’ dimostrato che più alto è l’inquinamento, minore è la concentrazione di batteri sulle foglie; se l’aria fosse pulita, su ogni cm2 di superficie di foglia dovrebbero esserci 10 milioni di colonie di batteri ma anche lieviti colorati e funghi, questi ultimi sono gli unici che aumentano con l’inquinamento; nell’uomo essi generano per esempio, la Candida.
Altro esempio: si è voluto salvare tutti gli esseri umani che nascono anche con malformazioni o malattie, seguendo onde emotive pseudo religiose, senza lasciare fare alla naturale selezione; si è voluto anche mantenere a tutti i costi fino all’ultima endovena, anche anziani che sarebbero forse o comunque morti più naturalmente e senza molte ed inutili sofferenze, qualche anno prima ed ecco che purtroppo siamo anche in soprannumero sulla Terra e con una specie umana geneticamente sempre più debole; in Italia nascono ogni anno circa 200.000 bambini con malformazioni, per via dei vaccini effettuati da 3 generazioni !
Per fortuna che recentemente è stato messo a punto un test in gran Bretagna da una società (RHM TECNOLOGY) per con­trollare tutti i tipi di alimenti “transgenici”, cioè quelli derivanti da mutazioni genetiche della pianta effettuate in laboratori specializzati nel “modificare” contro natura, i prodotti agricoli che sono utilizzati come cibi o parte di alimenti per l’alimentazione animale ed umana.
La Comunità Europea ha recentemente obbligato tutti i produttori di prodotti alimentari che contengono modificazioni genetiche, di apporre un’etichetta che li identifichi in modo chiaro, rispetto agli altri prodotti che non hanno subito nessuna variazione genetica; ma il problema che si pone è come controllare che non vi siano falsificazioni o mistificazioni o parziali ammissioni; con il test messo punto, ciò è reso impossibile in quanto qualsiasi anche piccola modificazione genetica può essere rivelata con quel test specifico.
Sembra che tutto ciò che l’homo sapiens sapiens modernicus mette in pratica in agricoltura e non, nelle sue “scoperte” da uomo civilizzato, stiano per ritorcersi contro l’ambiente e contro l’uomo stesso per i notevoli danni che procurano.
Comunque per fortuna il pianeta stesso, essendo anch’egli un essere vivente, sta intervenendo per porre un alt a questi “scienziati”; il loro “progresso tecnologico» sta creando la base per una nuova selezione “natural tecnologica” del genere umano con nuove epidemie, incontrollabili che nella natura stessa faranno stragi immani.
Ecco cosa ha portato quest’oligarchia, altro che “terra promessa”, promettono di metterci ....sotto la terra.
Questi potenti “Business men” come si fanno chiamare, sono la vera delinquenza, mafia ed i veri rapinatori, in quanto essi effettuano i loro crimini sulla pelle di tutto e di tutti.
Alcuni per calmarsi la coscienza, creano “fondazioni culturali” od università; essi si dimostrano privi di ideali e stupidi in quan­to proiettano le loro malvagie azioni nel futuro, quello nel quale anche i loro figli, nipoti e pronipoti, dovranno con fatica sopravvivere.
Noi pensiamo sia meglio evitare di cadere ammalati cioè prevenire, piuttosto che curare e questo principio vale anche per l’organismo pianeta Terra, occorre prevenire, non inquinare piuttosto che tentare di porvi rimedio a posteriori
Eserciti mercenari al servizio delle Multinazionali (vedi “Nexus” 25/2000 -p.14)
In molte nazioni del mondo le multinazionali hanno pagato direttamente servizi di “polizia” privata, utilizzando membri dell’esercito locale, oppure hanno affittato compagnie di sicurezza esterne per vessare la gente del posto che protesta contro l’impatto ambientale delle loro attività.
Le compagnie coinvolte rappresentano un numero sempre crescente di nuove operazioni corporative di sicurezza in tutto il mondo, che collegano ex funzionari di intelligence, eserciti permanenti e squadroni della morte locali
.”
E’ solo il sorgere di una Nuova Antica Civiltà, la quale affondando le proprie radici nel proprio passato di Conoscenza e di Spiritualità, saprà e potrà ridare un volto sorridente al Pianeta Terra così sofferente. 
Battiamoci con tutte le nostre forze in prima persona, affinché questa Nuova Antica Civiltà rinasca e ci dia pace, tranquillità, benessere e quindi felicità.

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La scoperta è avvenuta casualmente, durante una ricerca sui tumori della pelle - 08.11.2001
Un gruppo di scienziati della Eberhard-Karls University di Tubingen, in Germania, ha scoperto che il sudore delle ascelle contiene un antibiotico naturale in grado di tenere sotto controllo i batteri che vivono sulla nostra pelle. La scoperta della dermocidina è stata descritta in un articolo pubblicato sulla rivista "Nature Immunology".
In particolare, la sostanza è in grado di uccidere molti batteri potenzialmente pericolosi, come l'Escherichia coli, lo Staphilococcus aureus, il lievito Candidia albicans..
Birgit Schittek e i suoi colleghi si sono imbattuti nella dermocidina per caso, mentre cercavano proteine coinvolte nello sviluppo dei tumori della pelle. I ricercatori hanno poi verificato che le ghiandole del sudore producono costantemente l'antibiotico, e quindi un eccesso di lavaggi potrebbe rimuovere il nostro germicida naturale.
Peptidi antibatterici sono in realtà abbondanti su tutte le superfici del nostro corpo che sono a contatto con il mondo esterno, compresi gli intestini, la bocca e i polmoni.
Come però la dermocidina riesca a uccidere i batteri è ancora un mistero: mentre la maggior parte dei peptidi è carica positivamente, riuscendo per questo a produrre buchi nella parete cellulare dei batteri, la nuova proteina è carica negativamente.
La speranza è ovviamente quella di riuscire a scoprire questo mistero.
Tratto da:  lescienze  - 1999 - 2001

Commento NdR: pur segnalando i vari pericoli degli antibiotici e sono tanti ed intensi, essi possono e/o debbono essere utilizzati quando NON vi sono altre alternative, che in genere i medici allopati NON conoscono e che la Medicina Naturale invece conosce e consiglia da sempre.
Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

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Antibiotico solo sotto stretta prescrizione medica,e, solo se estremamente necessario....- 2013
Usa, allarme infezioni resistenti. Ricciardi, problema anche in Italia
Allarme dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie USA (CDC) per una impennata sino al raddoppio dei casi di infezioni con i batteri del tipo CREs resistenti a tutti i tipi di antibiotici negli Stati Uniti. Chiamati CREs, ossia in sigla "enterobatteri resistenti agli antibiotici carbapenemici", questi batteri sono stati individuati in un crescente numero di ospedali, case di cure, case di riposo e così via. Dei 37 casi riportati dai CDC ben 29 sono relativi ad infezioni con il grave batterio "New Deli metallo-beta-lactamase" per la prima volta individuato negli Usa nel 2010. Gli altri casi sono relativi a germi ancora più rari  tutti praticamente incurabili.
Ma il problema è anche italiano come conferma a DoctorNews33 Walter Ricciardi, Direttore dell''Istituto di Igiene dell''Università Cattolica di Roma: «Il fenomeno è già presente ed è in crescita significativa nelle unità di cure intensiva. Per affrontarlo» spiega l'infettivologo «è necessaria un'alleanza mondiale che coinvolga anche le aziende farmaceutiche, che al momento non investono più in ricerca e sviluppo nell'area degli antibiotici». Ricciardi è piuttosto scettico, però, sulla possibilità che il problema possa essere affrontato nella giusta maniera, quantomeno nello scenario italiano.
«A livello globale "allarmi" come quello lanciato dai Cdc possono generare un movimento positivo per affrontare la questione e per trovare il giusto equilibrio tra fondi pubblici e privati. In Italia, purtroppo, la situazione è diversa» sottoline. «Il problema delle infezioni ospedaliere non è nuovo ma non si riesce a far niente per affrontarlo nella maniera giusta. E l'attuale situazione politica paralizzata di sicuro non aiuta» conclude Ricciardi.

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Rebel Scientist Battles Dangerous Vaccines and Antibiotics -
Battaglia dei medici ribelli all'utilizzo di Vaccini e di antibiotici, OGM, pesticidi, ormoni e cibi per animali inadatti.


Dr. Shiv Chopra, as a vaccine and drug regulator for Health Canada for nearly forty years, evaluated every red-hot topic in public health. He tried, sometimes successfully, to protect the public from ineffective and harmful vaccines, genetically modified foods, pesticides, carcinogenic antibiotics and hormones used in food-producing animals, and agricultural practices that promote Mad Cow Disease.
Unsurprisingly, he was fired from Health Canada in 2004 for “insubordination” - in other words, refusing to bow to corporate and government pressure to give a pass to unsafe substances.
Dr. Chopra has now written a book, Corrupt to the Core, about his decades of struggle to have the law recognized as being above political policy.

Chopra observes that despite vaccinations, some childhood diseases are appearing with increasing frequency in the very populations that have been vaccinated for several generations. He finds it alarming that “the list of vaccines being administered to young children has been enlarged to include many more viral and bacterial infections with little or no scientific rationale.”

The U.S. Center for Disease Control continues to argue that 36,000 people die annually of the flu, even though available statistics show that the true number is less than 100. Meanwhile, current research has shown that merely increasing vitamin D levels reduces the incidence of the flu by more than 70 percent.

Vaccination programs whose scientific basis is so flawed as to border on the absurd include Tamiflu, which has been discontinued in Japan because of so many deaths from sudden serious psychiatric disorders, and Gardasil, which during the first year of its use has resulted in more than 3,500 adverse events, more than any vaccine in history. Gardasil contains a whopping 675 micrograms of toxic aluminum, and one of the scientists who developed it, Diane M. Harper, warned that the vaccine had never been tested on young girls before it was released for widespread use by them.

Perhaps the worst is MMR, which supposedly provides immunity against measles, mumps, and rubella. More than 4,900 U.S. families have filed lawsuits after their children became autistic within days of getting this shot.

A second area of concern in Dr. Chopra’s career was bacterial antibiotic resistance, which is wholly avoidable and caused solely by use of antibiotics in food-producing animals and the reckless over-prescribing habits of doctors. There are currently entire classes of antibiotics that should not even be on the market; Dr. Chopra fought vigorously and unsuccessfully to keep Baytril and Revelor-H off the market. They were finally banned more than a decade after his warnings because of the undeniable harm they caused.
Sources:Vitality Magazine April 2008


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Batteriofagi per stroncare le resistenze
Affiancati alla terapia antibiotica tradizionale la rendono più efficace ed evitano l'insorgenza di resistenze

Per combattere le infezioni batteriche, sempre più spesso caratterizzate da resistenza agli antibiotici, la via più efficiente è quella di sfruttare i batteriofagi, dopo averli ingegnerizzati in modo opportuno.
Lo sostengono Timothy Lu, della Harvard-MIT Division of Health Sciences, e James Collins, dello Howard Hughes Medical Institute, in un articolo pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).
Secondo i dati dei Centers for Disease Control di Atlanta lo Staphylococcus aureus meticillino-resistente, il più importante dei batteri a resistenza multipla, causa nei soli Stati Uniti 94.000 infezioni all'anno, 19.000 delle quali con esito letale. Nonostante gli sforzi della ricerca, negli ultimi anno sono stati sviluppati pochissimi nuovi antibiotici in grado di contrastare questi nuovi "super-batteri".
"Ingegnerizzare i batteriofagi, virus che infettano i batteri, per aggredire specifici obiettivi è molto più facile che inventare un nuovo farmaco", ha osservato Lu.
I virus ingegnerizzati descritti nell'articolo attaccano il sistema SOS di riparazione del DNA batterico che entra in funzione quando essi si trovano esposti a un antibiotico che danneggia il DNA. Utilizzati congiuntamente con gli antibiotici tradizionali, questi virus minano le capacità di difesa dei batteri e permettono di prevenire lo sviluppo di resistenze.
I ricercatori hanno testato con successo i loro batteriofagi in relazione a tre importanti classi di antibiotici (beta-lattamici, aminoglicosidi e chinoloni). I topi infettati con batteri trattati con associazione di batteriofagi e antibiotici il tasso di sopravvivenza è stato dell'80 per cento, contro il 50 per cento di quelli trattati con batteriofagi naturali e antibiotici; il 20 per cento di quelli trattati con soli antibiotici e il 10 per cento di quelli non trattati.
"Questo lavoro getta le basi per lo sviluppo di una libreria di batteriofagi, ciascuno progettato per aggredire diversi obiettivi batterici", ha concluso Lu. (gg)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it


Commento NdR: pur segnalando i vari pericoli degli antibiotici e sono tanti ed intensi, essi possono e/o debbono essere utilizzati quando NON vi sono altre alternative, che in genere i medici allopati NON conoscono e che la Medicina Naturale invece conosce da sempre.
Gli antibiotici naturali sono i Prodotti dell'Alveare (miele, propolis, pappa reale).
Ricordiamo anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

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