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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


BATTERI, MICROBI, FLORA
(AUTOCTONI  =  Flora batterica corporea)  
Elenco Batteri nell'apparato Digerente
COPROTERAPIA (assunzione di feci selezionate)  
Sindrome della permeabilita' intestinale ed autismo
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
 

FLORA, BATTERI, MICROBI

L'ecosistema piu' complesso in natura e' anche e proprio dentro ognuno di noi; esso si chiama "Microbiota" (flora batterica composta da batteri e funghi-lieviti) ed e' presente soprattutto nell'apparato gastrointestinale; esso e' l'insieme dei microorganismi autoctoni residenti (NON transienti) nel tubo digerente dell'uomo, degli animali e dei vegetali; il microbiota,  ha quindi un ruolo fondamentale per la vita sana umana, animale e vegetale.
La Medicina Naturale ne parla da centinaia forse migliaia di anni e solo recentemente i ricercatori della medicina ufficiale se ne sono resi conto ed oggi lo definiscono un "superorganismo", che e' composto nell'uomo, da un numero enorme di batteri pari a 6 volte il numero delle cellule che compongono un uomo, con un numero superiore ai 4 milioni di ceppi di batteri diversi ma complementari, che vivono in stretto contatto e funzione mutualistica con la parete delle mucose anaerobiche, specialmente quelle del tratto gastrointestinale del tubo digerente; il microbiota e' presente anche in tutte le altre mucose, anche quelle aerobiche, pelle compresa.
Questo microbiota e' indispensabile, secondo la Medicina Naturale, al mantenimento della Perfetta Salute e assolutamente necessario per la riparazione delle cellule, dei tessuti danneggiati da traumi fisici esterni (pressioni, bruciature, contusioni ferite) e da quelli interni derivanti dall'uso di farmaci, vaccini, droghe, alimenti inadatti e/o contaminati (solidi e liquidi), ecc.; cio' significa che sono indispensabili per l'autoguarigione da qualsiasi sintomo (malattia), per cui distruggerli con gli antibiotici e' un crimine contro la Salute Naturale.

vedi: Trapianti di Batteri – Feci e Fermenti

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I BATTERI dell'INTESTINO UMANO
L’intestino umano ospita circa 100 trilioni di batteri e nel colon sono presenti più di 500 diverse specie; in questo modo, la concentrazione batterica globale può raggiungere 9xl013 unità.
L'insieme di queste cellule batteriche, che formano un "tessuto nell'organo”, è definito Microbiota intestinale.
Esso si trova nell'intestino dell'ospite stabilendo un rapporto reciprocamente vantaggioso e modulando, attraverso le sue attività metaboliche, lo stato di salute dell'ospite (ì).
Il microbiota esercita diverse funzioni fisiologiche come inibizione di batteri patogeni e sintesi degli acidi grassi a catena corta, stimolazione dell’assorbimento delle sostanze nutritive e minerali, rinnovamento del sistema immunitario intestinale e delle cellule intestinali, sintesi di vitamine e aminoacidi, decomposizione di composti proteici (2, 3).
La maggior parte dei batteri che compongono il microbiota non sono patogeni, ma sono anche presenti specie patogene, ad esempio clostridi o Colibacillacea. Un equilibrio strettamente controllato tra patogeni e batteri non patogeni è essenziale per il mantenimento di uno stato fisiologico (4).
L’alterazione della composizione del Microbiota (ad es, un'espansione anormale di una specie batterica rispetto ad altre) che può essere causata da stress psicofisico, alimentare (NdR: da farmaci, e/o vaccini)  od ambientale, è definita come disbiosi e può portare a condizioni patologiche (5, 6). - vedi: Disbiosi e disfunzioni intestinali
Esistono prove sperimentali che mostrano un'associazione tra squilibrio della microflora (vale a dire, disbiosi) e malattie infiammatorie croniche intestinali (Inflammatory Bowel Diseases,”IBD”).
Tra le varie ipotesi eziopatogenetiche proposte, si postula che un cambiamento nella flora microbica saprofitica possa essere considerato il primum movens che causa danni alle mucose (7, 8), (NdR: per le alterazioni in contemporanea del pH digestivo, nell'intestino tenue, che diviene sempre meno basico a seconda dei casi, fino a divenire acido, nei casi di diarrea - vedi: Disbiosi e disfunzioni intestinali ).
La disbiosi (NdR: e l'alterazione del pH digestivo), possono modificare i legami intercellulari (tight junctions) responsabili della corretta struttura dello strato epiteliale della mucosa intestinale e ciò porta inevitabilmente a un aumento della permeabilità mucosale.  (9).
Di conseguenza, avviene la penetrazione di antigeni nello spazio intercellulare che porta all'attivazione del tessuto linfoide associato alla mucosa (MALT), con reclutamento e attivazione della cascata infiammatoria (ad esempio, attivazione dei leucociti e produzione di citochine, come il TNF-alfa), e danno ai tessuti (7). Inoltre, dati recenti hanno fornito la prova della capacità di alcuni elementi del Microbiota di attivare le cellule Thl7 nella lamina propria dell'intestino tenue (10,11,12).
Un’alterata stimolazione del sistema immunitario (NdR: ad esempio con i vaccini) con conseguente infiammazione può essere considerata un legame tra disbiosi e malattie metaboliche (NdR: ed autoimmuni).
È stato proposto che negli obesi e nei diabetici di tipo 2 una dieta ricca di grassi cambia la flora intestinale in modo complesso, in particolare diminuendo Bifidobacterium spp. Questo fenomeno è associato a livelli più elevati di lipopolisaccaridi (LPS) nel plasma (endotoxemia metabolica) e a una secrezione di citochine proinfiammatorie dipendente dai LPS.
Una dieta ricca di grassi e i LPS promuovono l'infiammazione di basso grado indotta da disturbi metabolici (insulino-resistenza, diabete, obesità, steatosi, e l'infiltrazione del tessuto adiposo da parte dei macrofagi) (13, 14). Il collegamento tra composizione del microbiota e i disturbi metabolici si estende anche alle malattie cardiovascolari (CVD).
La somministrazione di un probiotico, contenente Lactobacillus plantarum (Lp299v) e Bifidobacterium lactis (Bi-07), ha ridotto l’infarto del miocardio nei ratti, e questo è stato associato con una diminuzione dei livelli circolanti di leptina (15).
Questo ha anche suggerito che modificare la flora batterica intestinale con probiotici per ridurre i livelli di leptina in circolo può mitigare l'ipertrofia cardiaca e migliorare il rimodellamento cardiaco dopo infarto miocardico. Una spiegazione del legame tra la composizione della microflora intestinale e le malattie cardiovascolari potrebbe essere la capacità del microbiota di metabolizzare la fosfatidilcolina (PC) alimentare producendo trimetilammina che è convertita nel fegato in trimetilammina N-ossido (TMAO) (16).
E’ interessante notare, infine, che sono state trovate associazioni tra malattia coronarica, malattia vascolare periferica, e storia d’infarto del miocardio e metaboliti della colina, TMAO, e betaina (17).
Poiché una modifica della composizione del microbiota può determinare manifestazioni patologiche sia intestinali sia extra-intestinali, non sorprende che per quasi cinquant’anni l'industria farmaceutica abbia proposto probiotici come agenti terapeutici per ripristinare l'omeostasi batterica dell'intestino umano.
Recentemente Bravo et al. (18) hanno dimostrato una specifica, mai prima dimostrata, modificazione neurochimica indotta attraverso la modulazione del Microbiota intestinale utilizzando un probiotico, il Lactobacillus Rhamnosus.
L’evidenza sperimentale ha dimostrato che esso riduce l’espressione RNAm del GABAaa2 nella corteccia prefrontale e nell’amigdala mentre alza il GABAaa2 nell’ippocampo.
Il Lactobacillus Rhamnosus ha migliorato gli effetti neurochimici e comportamentali nel ratto non vagotomizzato rispetto al ratto che ha subito vagotomia, dimostrando che il vago può essere una via di comunicazione modulatrice fra i batteri intestinali e il cervello. L’esperimento condotto da Bravo et al. (18) evidenzia l’importante ruolo dei batteri nella comunicazione bi-direzionale dell’asse intestino-cervello e che taluni microrganismi possono essere un valido presidio in aggiunta alle classiche terapie dei disordini dell’umore.

Bibliografia

- Baumgart D.C. Carding S.R. ( 2007). Inflammatory bowel disease, cause and immunobiology. Lancet, 369:1627 -1640.

- Tomasello G. Bellavia M. Palumbo V.D. et al. (2011). From gut microflora imbalance to mycobacteria infection, is there a relationship with chronic intestinal inflammatory diseases? Ann. Ital. Chir, 82: 361-368.

- Tomasello G. Bellavia M. Damiano G. et al. (2012). Possible relation between gut microflora composition and oncogenic risk, is stimulation of inflammation thè one ring of connection? Rev. Med. Microbiol, 23: 52-57

- Guamer F. Malagelada J.R. (2003). Gut flora in health and disease. Lancet, 361: 512-519.

- Abraham C. Cho J.H. (2009). Mechanisms of Disease, Inflammatory Bowel Disease. N. Engl. J. Med, 361: 2066-2078.

- Bellavia M. Damiano G. Gioviale M.C. et al. 2011. Abnormal expansion of segmented filamentous bacteria in thè gut, a role in pathogenesis of chronic inflammatory intestinal diseases? Rev. Med. Microbiol, 22: 45-47.

- Arsenau K.O. Cominelli F. (2009). Leukocytaferesis in ulcerative colitis, a possible alternative to biological therapy? Dig. Liver Dis, 41: 551-552.

- Strober W. Fuss I. Mannon P. (2007). The fundamental basis of inflammatory bowel disease. J. Clin. Invest. 117: 514-521

- Llopis M. Antolin M. Carol M. et al. (2009). Lactobacillus casei downregulates commensals inflammatory signals in Crohn’s disease mucosa. Inflamm. Bowel Dis, 15: 275-283.

- Brand S. (2009). Crohn's disease, Thl, Thl7 or both? The change of a paradigm, new immunological and genetic insights implicate Thl7 cells in thè pathogenesis of Crohn's disease. Gut, 58:1152-1167.

- Ivanov I.I. de Llanos Frutos R. Manel N. et al., 2008. Specific microbiota direct thè differentiation of Thl7 cells in thè mucosa of thè small intestine. Celi Host Microbe, 4: 337-349.

- Ivanov I.I. Atarashi K. Manel N. et al. (2009). Induction of intestinal Thl7 cells by segmented filamentous bacteria. Celi, 139: 485-498.

- Cani P.D. Bibiloni R. Knauf C. et al. (2008). Changes in gut microbiota control metabolic endotoxemia-induced inflammation in high-fat diet-induced obesity and diabetes in mice. Diabetes, 57:1470-1481.

- CaniP.D. Delzenne N.M. (2009). The role of thè gut microbiota in energy metabolism and metabolic disease. Curr. Pharm. Design, 15:1546-1558.

15 - Lam V. Su J. Koprowski S. et al. (2012). Intestinal microbiota determine severity of myocardial infarction in rats. FASEB J, 26: 1727-1735.
- Howitt M.R. Garrett W.S. (2012). A complex microworld in thè gut: gut microbiota and cardiovascular disease connectivity. Nat. Med, 18:1188-1189.

- Wang Z. Klipfell E. Bennett B.J. et al. (2011). Gut flora metabolism of phosphatidylcholine promotes cardiovascular disease. Nature, 472: 57-63.

- Bravo J.A. Forsythe P. Chew M.V. Escaravage E. Savignac H.M. Dinan T.G. Bienenstock J. Cryan J.F. (2011). Ingestion of Lactobacillus strain regulates emoti

Tratto da:
Serotonina, Infiammazione Intestinale, Microbiota Una “Road Map” tra cervello e intestino nei disordini dell’umore: una lettura biologica e antropologica - Editore Ludes University Press.
By 1,2, Massimo Cocchi, 1, Lucio Tonello, 1, Fabio Gabrielli, 1,3,4, Francesco Cappello, 1,5, Mark M. Rasenick
1, lstituto "Paolo Sotgiu" per la Ricerca Quantitativa e Quantistica in Psichiatria e Cardiologia Università L.U.de.S.
2, Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie, Università di Bologna
3, Dipartimento di Biomedicina Sperimentale e Neuroscienze Cliniche, Università di Palermo
4, lstituto Euro-Mediterraneo di Scienza e Tecnologia, Palermo
5, Biomedical Neuroscience Training Program U. Illinois, Chicago College of Medicine


La microflora è quindi un ecosistema formato da oltre 500 specie, quelle per ora scoperte - (Batteri e Funghi) e da un’innumerevole quantità di ceppi, come abbiamo gia' definito qui sopra, alcuni di questi sono sotto indicati:

vedi:
FLORA + Distribuzione della flora nell'intestino + BATTERI + MICROBI
+  Fermenti e feci + Sistema Ontogenetico dei Microbi + COPROTERAPIA (assunzione di feci selezionate) + Nozione di terreno + Pleoformismo

La microflora svolge numerose funzioni necessarie al mantenimento della salute dell’ospite, svolgendo la sua funzione a seconda del tipo di Terreno nel quale e' insediata. Essa si autocontrolla fra le varie specie fra funghi e batteri e fra funghi e batteri stessi, per mantenere i giusti rapporti fra le varie specie e sottospecie, ovviamente cio' avviene solo nel Terreno, ambiente  adatto alla Salute.
Essa è scientificamente definita come "un insieme di microrganismi (microbiota) presenti nel lume intestinale i quali, se convivono in un determinato equilibrio, cioe' nei giusti rapporti fra di essi, contribuiscono allo stato di salute dell'ospite".
Poco noto è il ruolo positivo dei batteri intestinali benefici (probiotici) per la salute ed il benessere,  mentre la maggior parte delle persone è consapevole del nesso tra disturbo intestinale e batteri patogeni ("cattivi") per il fatto che le multinazionali dei farmaci Vaccini, svolgono costantemente campagne di Terrorismo mediatico per inculcare la paura dei microbi, cosa falsa in grande parte, oltre a creare mutazioni genetiche dei batteri autoctoni con i virus e batteri (modificati=OGM) contenuti nei vaccini; queste mutazioni genetiche microbiche, alterano immediatamente il tipo di funzione batterica di quelli autoctoni, quali creatori di enzimi fondamentali per il metabolismo delle sostanze ingerite.
Comunque ogni alterazione della micro flora, e quella degli enzimi del sistema enzimatico, determinano le varie condizioni per tutte le patologie, in qualsiasi parte del corpo, può essere prevenuta e/o modificata (in genere) attraverso l'assunzione regolare di formulazioni probiotiche.

vedi: Microbi + Feci e Fermenti + Fermenti Probiotici + Alimentazione crugivora +  Distribuzione Flora Fermenti Lattici
Flora-Fermenti + Disbiosi + Funghi patogeni + Candida + Intestino + Teoria dei Germi e' Falsa +  I Germi non sono le cause delle malattie + Sindrome dell'Intestino Permeabile + Acidosi=riordino del pH + Sistema Ontogenetico dei microbi + Somatidi  + Cosa e' un Virus ? Virus e Batteri NON volano nelle Flugge + Studio di un Biologo sulla falsa teoria dei Germi quali cause della malattia

vedi anche questo link: PDF video http://www.slideshare.net/sara1668/batteri-virus-11138070 (non concordiamo con la parte riguardante la descrizione dei virus, vi consigliamo di leggere il ns. studio QUI

IMPORTANTE ricordare
che, dal degrado-morte dei Batteri (microbi), cosi come dall'apoptosi cellulare, si formano dei virus (dal  DNA dei mitocondri delle cellule che li compongono), questo processo di "trasformazione" e' stato fotografato e filmato da G. Naessens con apposito microscopio !
Questi virus (proteine complesse a DNA) devono poi essere eliminati dagli organi emuntori e se cio' non avviene, questi prodotti di scarto (virus endoprodotti) vengono immagazzinati nei grassi dei tessuti e possono nel tempo rivirulentarsi e generare problemi di salute.
Altro problema quello dei virus e batteri (esempio: dei Vaccini), che provengono da altre specie e che si chiamano ETEROLOGHIi (estranei); in questo caso la cosa e' molto piu' complessa ed altamente pericolosa per gli organismi umani ed animali ! - vedi: Danni dei Vaccini

I batteri autoctoni (aerobici ed anaerobici) sono i nostri angeli custodi, che riparano e sanificano anche i tessuti del nostro corpo, quando si ammalano (ci ammaliamo), ma quando per qualche situazione traumatica e/o chirurgica, questi batteri anaerobici, vengono a contatto con l'aria e vi e' una profonda disbiosi nel soggetto, essi, pur di sopravvivere, si mutano per vivere in ambiente (terreno) sovraccarico di ossigeno, e divengono facilmente "patogeni", nel senso che proliferano a dismisura e producono nuove sostanze che possono essere anche tossiche, aggravando lo stato del malato.

L'importanza della flora batterica per la salute umana
Nel corpo, le cellule batteriche sono 10 volte più numerose di quelle umane. Purtroppo solo di recente si sono cominciati a chiarire i ruoli benefici di questi microrganismi nel promuovere la salute umana ed animale.
- Alcuni di questi batteri hanno geni in cui sono codificati composti benefici che l'organismo non può produrre da solo. 
- Altri sembrano addestrare il corpo a non reagire in modo eccessivo ai pericoli esterni.
I progressi nei computer e nel sequenziamento genico, stanno consentendo agli studiosi di redigere un catalogo dettagliato di tutti i geni batterici di cui è fatto questo microbioma (flora).
Purtroppo, la distruzione dei microbi benefici dovuta, fra l’altro, all’uso degli antibiotici e soprattutto  dei Vaccini, stanno contribuendo all’aumento di disturbi autoimmuni, obesità e le "malattie", in realta' sintomi, i piu' disparati, specie nei bambini vaccinati i quali sono facilmente ammalati di malattie gastrointestinali indotte dai vaccini.

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Elenchiamo qui i motivi per cui i batteri sono molto buoni ed adatti per la vostra Salute - 2013/07/10
Da diversi anni siamo costantemente bombardati da messaggi commerciali ci spingono a combattere i germi e liberarci dei batteri. Ma quando essi sono viventi nei posti adatti e nei giusti rapporti della flora, i batteri sono in realtà molto preziosi per la nostra salute ed il benessere.
In circostanze normali, i batteri presenti nel nostro apparato digerente vivono con noi in armonia simbiotica, ma fattori come la dieta povera, contaminata, adulterata da prodotti chimici e/o farmaci come la pillola anticoncezionale, antibiotici ecc., ma e soprattutto i Vaccini, possono sconvolgere questi giusti rapporti di equilibrio e portare ad una serie di difficoltà anche gravi.
Ora sappiamo questi microrganismi vivi protettivi nei confronti di qualsiasi ammalamento (infiammazione), sintomo (qualsiasi), immunodepressioni, e/o malattia.
Ecco i piu' importanti motivi.
Rilievo di disturbi del sistema digestivo  gastrointestinale.
Tutti i tipi di sintomi digestivi come diarrea, reazioni avverse alla terapia antibiotica, stipsi e intossicazioni alimentari possono essere alleviati e/o guariti dai probiotici.
Un esempio: i probiotici riducono il rischio di diarrea associata agli antibiotici del 42 per cento, secondo un'analisi di 82 studi pubblicati nel Journal of American Medical Association.
Un altro studio ha trovato che puo’ prevenire e/o curare la stitichezza durante la gravidanza - in effetti, le evacuazioni intestinali aumentano da una media di tre volte a settimana per 6,7 a settimana.
I livelli di colesterolo più bassi.
Tutto ciò che migliora la digestione, tra cui come assorbire e utilizzare gli elementi nutritivi, può avere un forte impatto sulla salute - nonostante i vari livelli di colesterolo, che comunque quando la dieta a la flora sono adatti al soggetto, rimangono nei giusti valori.
Dosi giornaliere di un probiotico (es.: Lactobacillus reuteri) abbassano le molecole chiave di colesterolo, come indicato in uno studio presentato presso l'American Heart Association Scientific Sessions 2012.
Lo studio ha coinvolto 127 pazienti adulti con colesterolo alto. Circa la metà dei partecipanti hanno preso il probiotico due volte al giorno, mentre il resto è stata data capsule di placebo.
Dopo nove settimane, il gruppo che integrava, aveva i livelli di LDL (colesterolo "cattivo") inferiori del 11,6 per cento, mentre gli esteri del colesterolo sono stati ridotti del 6,3 per cento e esteri del colesterolo acidi grassi del 8,8 per cento, rispetto a quelli che avevano assunto il placebo.
I risultati dello studio indicano che il probiotico ha rotto una parte dei sali biliari ed ha portato a ridurre l'assorbimento del colesterolo nell'intestino.
Batteri per alleggerire il grasso della pancia.
E' vero. La Ricerca completata presso il Dipartimento di Scienze Genomica presso l'Università di Washington ha trovato minore deposito di grasso nei topi che mancavano probiotici.
Il corretto equilibrio della flora intestinale sembra limitare il deposito di grassi reprimendo l'espressione di una proteina indotta chiamata fattore di digiuno di adipociti.
L’Università di Turku in Finlandia, ha presentato i risultati degli studi al Congresso Europeo sull'Obesità 2009, i quali suggeriscono che le donne che assumono probiotici durante il primo trimestre di gravidanza hanno meno probabilità di sperimentare l'obesità.; questa condizione associata alla gravidanza, è una delle forme piu’ importanti dell'obesità femminile.
Rafforzare il sistema immunitario.
Se avete trascorso la maggior parte della stagione combattere raffreddori ed infiammazioni, batteri estranei, virus, si consiglia di costruire la vostra immunità con i probiotici.
Un gruppo di ricercatori ha esaminato - un grande gruppo di studenti universitari, per raccogliere dati, dal momento che questi ultimi sono spesso privati del sonno, ed ha sottolineato, che vivono in quartieri vicini e sono particolarmente vulnerabili ai raffreddori.
Lo studio ha trovato che mentre tutti gli studenti coinvolti aventi raffreddori o meno allo stesso ritmo, gli studenti che hanno preso la supplementazione di probiotici: ha una durata di raffreddore che è stata due giorni più corta (quattro giorni contro sei giorni), ed i sintomi che erano il 34 per cento meno gravi e una migliore qualità della vita, che ha provocato un minor numero di giorni di scuola perse (15 verso il 34, cioe' rispetto agli studenti del placebo).
Prendere probiotici ogni giorno - contro  e non solo i malanni stagionali – serve per mantenere il sistema immunitario senza intoppi.
Proteggi il tuo intestino contro lo stress.
Per chiunque che ha una pancia “sensibile”, è di non essere sorpreso che un po' di stress può gettare la digestione in una frenetica diarrea o bloccarlo nel suo transito intestinale, lasciandolo stitico per giorni.
I probiotici possono aiutare a ridurre i sintomi intestinali causate da stress a lungo termine, secondo uno studio sulla rivista Gut.
Lo Stress cronico è noto per essere implicato nello sviluppo della sindrome dell'intestino irritabile e nel peggioramento dei sintomi della malattia infiammatoria intestinale, come il morbo di Crohn e colite ulcerosa. Dopo tutto, il vostro stomaco ed il vostro intestino non sono per nulla chiamati il "secondo cervello", ne consegue dove lo stress va, i probiotici possono aiutare.
Prevenire le infezioni da lieviti /candidosi.
Se sei una donna con lievito infezioni ricorrenti o infezioni del tratto urinario, il giusto apporto dei batteri autoctoni nel vostro intestino, è probabilmente compromesso, ma può essere ulteriormente compromessa con l'uso di antibiotici e/o antimicotici.
I probiotici possono prevenire le infezioni e la crescita-proliferazione eccessiva dei lieviti (funghi) bloccando i batteri nocivi nell’aderire alle pareti intestinali, la mucosa  e contribuendo a mantenere l'appropriato pH intestinale.
Il Trattamento probiotico ha dimostrato di beneficiare le vaginosi batteriche, infezioni da lieviti, e infezioni del tratto urinario.
Tutti i probiotici sono uguali ?
Acquistare la giusta selezione di probiotici adatta per se stessi, in un qualsiasi negozio di alimentari, può essere un compito difficile.
Per la maggior parte di coloro che vogliono fare il riordino della flora batterica autoctona, si consiglia l’assunzione di un probiotico con 10-15.000.000.000 CFU per capsula; assumeteli la mattina appena alzati e prima di dormire a stomaco vuoto.
Assicurarsi di seguire dopo una qualsiasi terapia con antibiotici, con una supplementazione di “acidophilus e bifidi” per un periodo di tempo di almeno 45 gg.

Elenco di principali ceppi di batteri anaerobici nell'intestino: (questi sono da riordinare a seconda del tipo di disbiosi)

Aspergillus niger
Aspergillus oryzae
Bacillus coagulans
Bacillus lentus
Bacillus lincheniformis
Bacillus pumilus
Bacillus subtilis (non-antibiotic producing strains only) - NON utilizzare, perche non residente
Bacteroides amylophilus
Bacteroides capillosus
Bacteroides ruminocola
Bacteroides suis
Bifidobacterium adolescentis
Bifidobacterium animalis
Bifidobacterium bifidum
Bifidobacterium infantis
Bifidobacterium longum
Bifidobacterium thermophilum
Lactobacillus acidophilus
Lactobacillus brevis
Lactobacillus bulgaricus
Lactobacillus casei
Lactobacillus cellobiosus
Lactobacillus curvatus
Lactobacillus delbruekii
Lactobacillus fermentum
Lactobacillus lactis
Lactobacillus plantarum
Lactobacillus reuterii
Leuconostoc mesenteroides
Pediococcus acidilacticii
Pediococcus cerevisiae
(damnosus)
Pediococcus pentosaceus
Propionibacterium freudenreichii
Propionbacterium shermanii
Saccharomyces cerevisiae
Streptococcus cremoris
Streptococcus diacetylactis
Streptococcus faecium
Streptococcus intermedius
Streptococcus lactis
Streptococcus thermophilus

MICROBI e BATTERI
Del mondo dei microbi sono parte “virus” (che pero’ sono proteine complesse a DNA, NON micro organismi, quindi non ne fanno parte), alghe (vegetali), funghi, protozoi e batteri.
I Batteri sono parte dell'universo dei microrganismi o microbi. Essi sono di importanza fondamentale nel trattamento, ad esempio delle acque reflue. Si trovano dappertutto in quanto hanno colonizzato tutta la Terra: nel suolo, acqua, aria, piante, animali, rocce e gli esseri viventi.
Dopo la morte, ogni organismo vivente decompone ai suoi elementi di base di acqua, carbonio, azoto, fosfato e di altra traccia elementare. Questo processo è chiamato bio-risanamento. Ci vogliono circa 1.000.000-6.000.000 batteri di riciclare le molecole organiche che hanno vissuto in un organismo.

CHE COSA è un batterio
È un essere vivente, microscopico, costituito da una singola cellula (unicellulare) che produce enzimi specifici (sono la sua cacca) necessari per abbattere i composti organici e per digerirli. Specifici batteri sono scientificamente adattati a digerire i composti specifici come detergenti, carta, olio, grasso, idrocarburi e fenoli.
Batteri specifici migliorano notevolmente il processo di digestione delle sostanze da eliminare e/o trasformare..

I Microbi (batteri) sono selezionati per la loro affinità anche per gli idrocarburi, sia chimicamente e fisicamente. Queste comunità di microbi hanno la capacità di riciclare efficacemente composti olio e grasso di scarto e gli idrocarburi convertendoli in componenti non tossici. L'idrocarburo è uno dei composti organici più semplici e primitive.
È fatto di un atomo di carbonio e idrogeno, che formano direttamente alle catene o strutture inanellati. Tutti gli organismi viventi producono idrocarburi. L'esempio più evidente è carotene. Piante contenenti cere idrocarburiche sintetizzate al fine di impedire il deterioramento della superficie della foglia.
Ci sono circa 300.000 diversi composti di idrocarburi. I microrganismi possono avere risultati positivi o negativi. Una attività microbica positiva comprende la rimozione dei materiali tossici quali ammoniaca, nitriti e acido solfidrico.
Durante il processo di digestione la puzza di idrogeno solforato, ammoniaca e odori di grasso sono controllati. Per il controllo degli odori a livello molecolare la necessità di agenti come profumo mascherano l'odore.

MORFOLOGIA dei BATTERI: (busta cellulare)
L'inviluppo è la superficie esterna della cellula batterica. Può variare considerevolmente nel regno batterico.
La caratteristica unica trovata in tutte le cellule è la membrana citoplasmatica che separa l'interno della cellula e l'ambiente, regolando il flusso di nutrienti, mantenendo la proprietà intracellulare, e prevenendo la perdita del contenuto della cella - batterio.
La sua morfologia è anche dovuta alla sua versatilità fisiologica. Le forme dei batteri possono essere rotonde (cocchi), allungata (bacilli) o ondulato / elicoidale (spirillum, vibrio, spirochete).
Le forme non sono costanti e possono variare a seconda dell'ambiente e del tipo di associazione. Generalmente, una variazione di forma è la perdita di parete cellulare (PC). Questo cambiamento può essere classificato in:
a - Involuzione: Qual è la variazione di forma a causa di condizioni sfavorevoli, come ad esempio modifica del pH o ossigeno da prodotti tossici, ecc;
b - pleoformismo: anche in condizioni favorevoli alla loro sopravvivenza, i batteri non ha morfologia unica, come il Mycoplasma, ma puo’ mutare forma e quindi funzione.
Sono composti da plasma, membrana, citoplasma e del suo materiale genetico = DNA. Essi possono anche essere composti di flagelli, i fili batterio che si muovono.
La dimensione di un batterio è compreso tra 1 e 15 m (unità di misura utilizzata per oggetti o esseri viventi molto piccoli = 1 micrometro (1 m) corrisponde a un millesimo di millimetro (mm)). Alcuni batteri "giganti" possono raggiungere mezzo millimetro.

Cosa c'è in un BATTERIO:
All'interno, abbiamo trovato il materiale genetico (cromosoma batterico) che assicura loro caratteristiche ereditarie (quelli che passano dai genitori ai figli, che è, di generazione in generazione). I batteri hanno anche porzioni di DNA (acido desossiribonucleico, responsabile anche e non solo, dei caratteri ereditari degli esseri viventi) in un anello chiamato plasmidi. Un pezzo di DNA, come un gene, che determina un tratto ereditario agli esseri viventi.

Come far crescere un BATTERIO:
La crescita di batteri è definita come un aumento della popolazione. Durante questa crescita, il raddoppio dei batteri deriva dalla sovrapposizione di tutti gli altri componenti, come il DNA, RNA e proteine.
Ogni 20 minuti, i batteri si replicano quando sono in condizioni ideali di pH, umidità, calore e nutrienti, e "cresce" (si duplica) secondo la seguente tabella sulla GENERAZIONE-Replicazione dei BATTERI

MINUTI 0 =1
20 MINUTI =2
40 MINUTI =4
60 MINUTI =8
2  ORE =64
3 ORE =512
4 ORE =4096
5 ORE =32.768
6 ORE =262.144
7 ORE =2.097.152
8 ORE =16.777.216
9 ORE =134.217.728
10 ORE =10.73.741.829

Questa mostra come un singolo batterio può produrre una grande popolazione batterica in breve tempo.

Il ciclo di crescita dei batteri prevede quattro fasi distinte:
1 - fase di latenza o adattati: in questa fase i batteri si adattano al nuovo ambiente. Ad esempio, se un batterio e’ in grado di digerire i grassi è posto in escrementi, ci vorrà tempo per adattarsi al nuovo substrato per riconoscerlo bene; quindi dovrà iniziare a produrre l'enzima specifico per digerire quegli escrementi.
Così, la fase "di adattamento" (Lag) sarà lunga. Tuttavia, se i nostri batteri sono già in grado di digerire il grasso, significa che sono stati già adattati a quel cibo e, quindi, si moltiplicano rapidamente, con una fase di "ritardo" minima.
2 - Stage "Log" o esponenziale: In questa fase la crescita avviene ad un ritmo costante e può essere stimato da una specifica equazione.
- Il valore di n può essere calcolato dalla seguente formula: n = t / tg, dove t è il tempo (in minuti) per la crescita e TG è il tempo o tempo di generazione necessario per raddoppiare il numero di cellule (in minuti).
Il tempo di generazione varia a seconda del batterio e per gli stessi batteri varia a seconda delle condizioni ambientali (pH, temperatura, nutrienti, ecc). Quindi, se un batterio che ha il tempo di generazione di 15 minuti, per esempio, alla fine di 3 ore produrrà circa 4000 batteri. Questo, tuttavia, si verifica nelle condizioni ideali per la moltiplicazione. Se non vi è alcun elemento inerente l'ambiente adeguato, che causa i batteri al moltiplicarsi più lentamente, aumentando il tempo di generazione, il numero di batteri al termine del periodo di tempo sarà più breve.

3 - Fase stazionaria: in questa fase si ferma per limitare la propagazione di un fattore ambientale (nutrienti, per esempio). Così la popolazione rimane costante.

4 - fase calante: In questa fase il numero di batteri vivi comincia a diminuire, a causa della mancanza di condizioni di sopravvivenza nell'ambiente (mancanza di un adatto, nutriente essenziale, eccessiva acidità, sostanze tossiche escrete dai batteri stessi, ecc)

L'importanza della STRUTTURA per comprendere bene i microbi.
Batteri sono molto piccoli. Nonostante le loro dimensioni mostrano un sorprendente grado di complessità naturale. Per l’apprendimento della struttura di un microbo e’ meglio comprendere come sono le loro funzioni.
Molti batteri sono in grado di muoversi nel loro ambiente attraverso flagelli od appendici cellulari. Nel caso dei flagelli, il batterio ha una lunga e flessibile struttura a spirale modellata, il flagello che aiuta a spingere la soluzione attraverso il microbo. I Flagelli possono anche aiutare nella ricerca di condizioni di movimento favorevole o sfavorevole indirizzando i batteri in una direzione corretta;

La maggior parte dei batteri utilizza per riprodursi una scissione binaria  che è semplice, ma ci sono quelli con modi complessi come riproduzione o formazione di cellule foglie di erba contenute nella alimentazione.
Una riproduzione di un batterio simbionte, avviene dopo la clonazione dei loro geni, cioè, dopo aver fatto una copia del vostro DNA.
Come dividere, rendendo così la riproduzione asessuata. In realtà, in questo caso un batterio diventa due identiche copie di se stesso.
Ma c'è un altro modo. Se l'ambiente è favorevole, questo processo raggiunge verificarsi in minuti ad ore, risultando in alcuni milioni di batteri, secondo la tabella precedente. Occasionalmente, quando un batterio tocca gli altri due danno origine ad un processo chiamato coniugazione, scambiando materiale genetico con l'altro e, generando così un nuovo tipo di batteri. La loro capacità di moltiplicazione è una delle loro caratteristiche più sorprendenti.

QUAL È il VERO RUOLO dei BATTERI:
La funzione di base di un batterio è quello di riciclare i componenti di organismi viventi, trasformandoli in sostanze nutrienti chimici utilizzati dalle piante nella fotosintesi e la sintesi chimica e negli organismi viventi soprassedere ed attuare la riparazione dei tessuti colpiti da varie cause.
Batteri sono presenti nell'ambiente o come cellule libere, che come comunità e membri di un complesso multispecie noto come biofilm. L'esistenza di biofilm sembra essere la condizione più comune.

I Batteri sono patogeni ? NO NON lo sono ! la natura li ha creato ognuno per una specifica funzione.
Tutte le specie batteriche non sono patogene, salvo quando essendo simbiotiche ad un organismo, cambiano forma per le mutate condizioni del Terreno (la matrice) e quindi funzione, alcuni generando tossine che immettono in quell’organismo ospitante;oppure agendo con funzione riparatrice dei tessuti colpiti, alterati da varie cause.
Le varie specie esistenti hanno comunque funzioni vitali per il mantenimento della vita sul pianeta partecipando a processi geochimici critici per il funzionamento della biosfera, mantenendo le associazioni simbiotiche con le piante e l'esecuzione di fissazione dell'azoto atmosferico.
I batteri svolgono un ruolo importante nella catena degli ecosistemi sulla Terra. In concomitanza con i funghi sono capaci di decomporre la materia organica e di trasformare gli stessi minerali.
Così il materiale viene riciclato e il ciclo di vita continua.
I batteri simbionti (cioe’ specifici di una determinata specie vivente =Autoctoni) sono indispensabili a quella specie, ma possono in un Terreno fisiologico alterato (la matrice) co-determinare problemi, cioe’ sintomi che i medici impreparati della medicina allopatica, chiamano impropriamente "malattie".
vedi: I germi non producono malattie

I batteri sono ampiamente utilizzati dall’industria, nel settore delle biotecnologie nella produzione alimentare, farmaceutico, ormoni naturali e pesticidi. Gli animali, esseri umani compresi, dipendono da associazioni simbiotiche con i batteri per la loro sopravvivenza.

Dove vivono i BATTERI:
Mentre alcuni sono parassiti di animali e piante, la maggior parte dei batteri vivi libero o avere un rapporto neutrale o benefico con gli esseri umani, animali e piante. La versatilità di questi è impressionante. La maggior parte dei batteri sono eterotrofi (etero = diverso, TL = riferimento alla nutrizione).
= Nutrizione delle piante eterotrofi nella pianta e non può sintetizzare sostanze organiche di cui ha bisogno per il proprio sostentamento, che devono ottenere da altri impianti, utilizzando la luce o energia chimica.
Quando le condizioni ambientali sono favorevoli, il batterio entra in un periodo di rapida crescita e la riproduzione.

Temperatura: Le migliori condizioni di crescita per la maggior parte dei tipi di batteri sono tra 40 ° F a 120 ° F (5 ° C a 45 ° C).

Umidità: I batteri hanno bisogno di acqua per due motivi. Il primo è che esso è composto di 90% di acqua e ha bisogno di funzionare. La seconda è che richiede l'acqua come un sistema di trasporto che permette di muoversi attraverso i rifiuti.

pH: a seconda del tipo di pH i microbi cambiano forma e quindi funzione adattandosi al terreno (ambiente) nel quale sopravvivono.
Queste funzioni le svolgono anche sulla superficie ed all’interno degli organismi Viventi, anche in situazioni anaerobiche, nei quali svolgono anche funzioni di riparazione dei tessuti lesionati, intossicati, infiammati, e contemporaneamente producendo enzimi adatti alla migliore sopravvivenza dell’ospitante.

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Tumori: squilibri in flora batterica aumentano rischi per il colon - 03 GEN 2013
By AGI - USA, Washington - Uno squilibrio batterico contribuisce a causare
infiammazione  intestinale e carcinogenesi.
L'instabilita' nella composizione della comunita' batterica intestinale (chiamata disbiosi) e' stata in passato collegata solo  a comuni disturbi intestinali, inclusi malattie infiammatorie intestinali e cancro colorettale.
Tuttavia, non era chiaro finora se la disbiosi potesse innescare la malattia oppure se questa fosse la conseguenza del disturbo di base. Nel nuovo studio comparso sul Journal of Clinical Investigation, un gruppo di ricercatori guidato da Mathias Chamaillard dell'Universita' di Lille Nord de France, ha esaminato l'infiammazione intestinale e la nascita del tumore in un modello murino di disbiosi. La disbiosi rinforzava l'infiammazione intestinale e aumentava il rischio di cancro del colon.
Il trattamento con antibiotici o il trapianto di materiale fecale da topi normali, riduceva poi i rischi di malattia e portava ad alterazioni benefiche dei batteri intestinali. Viceversa, il trapianto di materiale fecale maggiormente disbiotico aumentava l'infiammazione associata al cancro del colon. Questi risultati dimostrano che le comunita' batteriche intestinali svolgono un ruolo fondamentale nella protezione contro l'infiammazione intestinale e la carcinogenesi associata.

Commento: NdR: ma non solo per il colon...ma bensì per qualsiasi sintomo (malattia) !


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Malattie curate con la “merda”: la scoperta del Baptist Medical Centre nell’Oklahoma, Stati Uniti - 01 settembre 2012
The Economist della scorsa settimana dedica la copertina a una recente scoperta della biologia medica ripresa anche dal New York Times.
Fino ad ora gli studi di medicina sono concentrati sul fatto che il nostro corpo è composto da 10 miliardi di cellule gestite da 23.000 geni. La rivoluzione è che essi formano solo una parte del fisico umano e non la più cospicua.
Siamo fatti anche di 100 miliardi di batteri di centinaia di specie con 3 milioni di geni propri. Questi batteri popolano varie parti del nostro corpo e molti sono concentrati nell’ intestino. E questo si sapeva. Siamo infatti bersagliati dalla pubblicità dei benefici effetti dello yogurt contenete probiotici (l’articolo specifica che i benefici effetti di questi yogurt sono dimostrati solo nei malati di una forma colite).
Quello che non si sapeva è che questa massa di batteri non sono un sistema a parte, una struttura parassitaria. Sono invece parte integrante del nostro corpo e formano un ecosistema con esso. I batteri collaborano e competono con le nostre cellule e la loro azione o la loro mancanza con-causano malattia.
Ma da dove vengono questi batteri che si sono specializzati a vivere dentro di noi ?
I primi ci vengono da quando nasciamo come eredità materna, i quali a poco a poco, man mano che cresciamo, ma soprattutto nel primo anno, ci colonizzano totalmente, gli altri dall’ambiente esterno.
Questa è una buona notizia perché la medicina seria, potrà più facilmente lottare contro i sintomi delle infiammazioni, chiamati impropriamente dai medici allopati "malattie infiammatorie", come quelle dette anch'esse impropriamente "infettive", mentre è molto più arduo combattere quelle dette genetiche, perche' occorre riordinare-resettare l'informazione del DNA mitocondriale delle cellule.
Ogni anno, solo in America, 14.000 persone muoiono di infiammazioni-infezioni soprattutto negli ospedali, per l'incapacita' dei medici a sanare delle semplici infiammazioni....
Gli antibiotici non hanno effetto. il dott. Mark Mellow, nel Baptist Medical Centre,  ha curato con successo i malati di questa infezioni immettendo nel loro intestino una porzione di feci di individui sani. I batteri così immessi con le feci, hanno ristabilito il giusto rapporto fra gli stessi batteri e fra questi ed i funghi, eliminando quelli nocivi (mutati dall'ammalamento).
vedi anche: Feci e fermenti


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Batterio accusato stupidamente ed ingiustamente di essere killer, gli OGM ed il cibo biologico
La falsamente detta "epidemia" da Escherichia coli, che si dice essere causata dal ceppo O104:H4 che nei fatti NON e' la causa ma la conseguenza dell'ammalamento, si verifico' in Germania nella primavera del 2011 e dal 2 maggio al 14 giugno, ci furono 3.332 pazienti, di cui il 95% tedeschi, con 36 morti e casi anche in USA e Canada.
In Germania, circa 100 pazienti accusarono danni ai reni, con alcuni trapianti e dialisi per il resto della loro vita.
Le notizie sulla fonte d’infezione da E. coli non sono state mai chiarite. In un primo momento furono accusati da parte dei cosiddetti “esperti”, i pomodori, cetrioli e lattuga, poi i germogli di soia, ma anche di ravanello e lenticchia.
Poi furono accusati anche altri prodotti, frutta e carne (hamburger e polpette). Tutte notizie smentite, una dopo l’altra.
Quando le autorità tedesche dissero che l’epidemia era stata causata dal consumo di germogli prodotti da un’azienda agricola biologica, anche il solito Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri”, di Milano, provò stupidamente ad accusare l’agricoltura biologica.
In una notizia ANSA - Berlino, 28 giugno 2011 – si lesse: Il bilancio delle vittime dell'epidemia di E. coli in Europa e' salito a quota 48 (47 in Germania e una in Svezia), …. Lo ha reso noto l'Istituto Robert-Koch di Berlino.
Secondo Silvio Garattini, …,'' forse non e' un caso che il prodotto fosse biologico''. In un'intervista al settimanale “Oggi”, Garattini affermo’: ''Ci si chiede se l'infezione sarebbe avvenuta, se invece del letame si fossero usati concimi chimici''.
Come sempre questo soggetto si diverte a fornire disinformazione pur di accusare l’alimentazione biologica e le medicine naturali…L’unica informazione certa è stata quella sul numero dei pazienti, salito a 4100, e dei morti, a 53.
Le Task Force dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), FAO (Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite) e ECDC (Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie), dopo diverse ricerche giunsero alla
falsa conclusione, infatti non fu mai dimostrata, che la fonte d’infezione erano i germogli ottenuti da semi di fieno greco proveniente dall’Egitto.
Intanto, tonnellate di frutta e verdura, nonché di carne, furono buttate al macero. Molti agricoltori chiesero all’UE di essere indennizzati. I media dopo tanto rumore hanno taciuto.
Dovremmo chiederci: “in che mani siamo”, chi sono questi “illustri” ricercatori che dicono stupidate una dietro l’altra, e cosi’ per ogni cosiddetta “epidemia, infezione, influenza, ecc. e ci fanno pagare con la loro ignoranza, miliardi di Euros per inutili azioni di distruzione di alimenti utili e necessari !
Ci dovremmo chiedere da dove è arrivato il batterio killer e perché la malattia è scoppiata in Germania. A distanza di mesi è opportuno fare qualche passo avanti verso la verità.
Va subito chiarito che il comune (selvatico) E. coli è totalmente innocuo, ed e’ presente anche nel tratto gastrointestinale dell’uomo e altri animali a sangue caldo, dove è addirittura necessario per la corretta digestione del cibo e la fabbricazione d’importanti vitamine. Il suo derivato E. coli K-12 di laboratorio è altrettanto innocuo.
Il ceppo E. coli O104:H4 mortale, quello che ha causato l’epidemia in Germania, è invece e’ semplicemente la conseguenza della mutazione di quello innocuo per via del terreno, pH, flora batterica, sistema enzimatico, alterati, cioe’ esso e' la giusta conseguenza di malattia gastrointestinale che in 30 anni ha ucciso molte persone, specialmente negli Stati Uniti d’America.
Vediamo quindi che l’origine di questa mutazione batterica endogena da E. coli in  E. coli  
O157:H7 dovuta alle condizioni del terreno gastroenterico alterate, ha generato questi cofattori patogeni (produttore di potenti tossine).
Il ceppo O157:H7 è stato rilevato negli USA negli anni ’80. Gli studi mostrarono la resistenza a tutti gli antibiotici, anche per la produzione della tossina Shiga.
L’uso di antibiotici per difendersi dal batterio killer può aumentare l‘induzione fago-mediata di produzione di tossina Shiga e quindi il rischio di sviluppare HUS, con seri problemi ai reni. Meglio, quindi, usare adeguate terapie di sostegno ed evitare l’uso di antibiotici. Studi recenti in animali hanno trovato che la virulenza di E. coli tipo EHEC viene inibita dallo zinco, ma il trattamento non è ancora stato provato nell’uomo. Uno studio recente ha mostrato che la floretina, un antiossidante abbondante nelle mele, riduce notevolmente il biofilm di E. coli O157:H7 (cugino stretto del ceppo O104:H4), senza influenzare quello di E. coli K12 innocuo.
Analisi di laboratorio hanno rivelato che la floretina reprime i geni di E. coli O157:H7 responsabili della produzione di tossine, riduce anche la formazione di fimbria (piccole appendici che il batterio usa per attaccarsi all’epitelio) e riduce l’infiammazione del colon.

OGM
Non c’è niente di naturale nell’ingegneria genetica artificiale, la quale però ha notevolmente aumentata la velocità del trasferimento genetico orizzontale e ricombinazione. Insomma, l’ingegneria genetica (quella utilizzata per produrre ogm), insieme alla ricombinazione, ha aperto delle vere e proprie autostrade al trasferimento genico orizzontale.
Il primo ceppo di E. coli con questa tossina, fu creato in laboratorio con l’ingegneria genetica, trasferendo DNA dal batterio Shigella dysenteriae tipo 1 all’innocuo E. coli. I ceppi di E.coli con la tossina Shiga sono chiamati anche STEC (Shiga Toxin Eescherichia coli). Una cosa molto interessante che è emersa è che lo spettro della resistenza agli antibiotici suggerisce che veterinari, ospedali e laboratori di ricerca possono aver contribuito alla "diffusione" del batterio killer.
Il ceppo O104: H4 con tossina Shiga (HUSEC41) emerse per la prima volta nel 2001 e di nuovo nel 2006, in una donna che aveva contratto HUS (sindrome uremica emolitica) in Corea.
L’attuale ceppo (O104:H4) è in laboratorio, un ricombinante di due patogeni: E. coli enteroemolitica (EHEC), che causa la HUS, e E. coli enteroaggregativa (EAEC), che causa la nota diarrea dei bambini nei paesi in via di sviluppo.
La malattia scoppiata in Germania, ha visto coinvolto il ceppo EAEC. Il ceppo O104:H4 "può essere nato" (ipotesi fasulla) dall’incrocio tra due ceppi di E. coli portatori di combinazioni di nuovi geni mortali o da ripetuti trasferimenti genici orizzontali.
La convergenza di questa multi resistenza agli antibiotici e produzione di nuove tossine suggerisce che i batteri letali si originano negli ospedali.
Il perche’ dell’origine del ceppo tossico di E. coli O104:H4 e perché la malattia si è trovata in Germania.
C’è chi ha ipotizzato che il batterio killer sia il risultato di una lunga serie di trasferimenti genici orizzontali, una sorta di organismo geneticamente modificato (OGM) naturale. Ma altri affermano che è impossibile che ciò sia avvenuto in un breve lasso di tempo e hanno ipotizzato che il batterio sia stato ingegnerizzato in laboratorio, un OGM artificiale e quindi una sorta di arma biologica.
C’è infine chi non crede a nessuna di queste due ipotesi ed ha pensato ad una terza possibilità. Poiché è stato osservato che il 20% del genoma di E. coli O107:H7 derivi da trasferimento genico orizzontale, ci dovremmo chiedere se l’ingegneria genetica abbia contribuito, non intenzionalmente, a crearlo, proprio come abbia potuto fare nell’accelerare l’emergenza di nuovi patogeni e la diffusione della resistenza agli antibiotici e altri farmaci.
Il trasferimento genetico orizzontale insieme alla ricombinazione è la strada principale che porta alla creazione di nuovi agenti patogeni e la diffusione di resistenze agli antibiotici e altri farmaci.
Quali che siano le risposte, nessuna di esse può escludere che ci possa essere stato un contributo dell’ingegneria genetica, che come sappiamo fa uso di E. coli come batterio di laboratorio per trasferire DNA da microrganismi ad altri microrganismi e piante per ottenere colture transgeniche (OGM). Le succitate Task Force di questo non parlano, lasciando sempre sospeso il problema o la minaccia degli OGM.
Molti scienziati affermano che è giunto il momento di smetterla con  i rilasci degli scarichi industriali dei laboratori di genetica.
Gli OGM non dovrebbero più essere rilasciati nell’ambiente.
E il DNA o RNA geneticamente modificati presenti nei laboratori e rifiuti industriali dovrebbero essere distrutti completamente prima di essere scaricati nell’ambiente.

Agricoltura biologica
Ora passiamo all’agricoltura biologica, chiamata in causa (anche) da Garattini. Il letame può prevenire la diffusione di sostanze tossiche da E. coli alimentare, se il ceppo è un ospite del bestiame. Infatti, il letame distrugge E. coli ad una temperatura di compostaggio superiore ai 50° C.
Ciò elimina  anche i virus che potrebbero trasferire il gene per la tossina Shiga tra batteri di diverso genere. Urea e letame minimizzano il trasferimento di E coli da animale ad animale e quindi all’uomo. Ecco perché, persino l’Autorità per la Sicurezza Alimentare Europea (EFSA) riconosce che E. coli O104:H4 è più un ospite dell’uomo che del bestiame.
Questa storia suggerisce che le cause dell’epidemia non risiedono nell’agricoltura biologica come avrebbe fatto intendere qualcuno ovviamente in malafede, ad esempio, il Garattini che e’ un farmacista chimico, che NON si intende di agricoltura biologica.

Bibliografia per approfondimenti
- RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed). L'allerta su semi e germogli di fieno greco sospettati di contaminazione da Escherichia coli O104 estesa a tutta l'Europa. Domenica, 17 luglio 2011.
- Maryn McKenna. E. coli: A Risk for 3 More Years from Who Knows Where. Wired Science Blogs/Superbug, del 7 luglio 2011.
http://www.wired.com/wiredscience/2011/07/e.coli-3-years/.
- Maryn McKenna.
The Enemy within: A New Pattern of Antibiotic Resistance. Scientific American Magazine, April 2011.
- Federal Office of Consumer Protection and Food Safety. EHEC O104:H4 Outbreak in Germany. Chronology of the outbreak - Structural Approach of the Investigation - The German EHEC Task Force - Final Results, 12 luglio 2011.
- Joe Cummins. E. coli O104:H4 A - Newly Emergent Pathogen. Science in Society, issue n. 51, 2011: 20-21.
- Mae-Wan Ho. Deadly E. coli Outbreak. How Genetic Engineering May Have Created E. Coli Outbreak. Science in Society, issue n. 51, 2011: 18-19.
- Ho MW, Traavik T, Olsvik O, Tappeser B, Vyvyan Howard C.,von Weizsacker C and McGavin G
- C. Gene Technology and Gene Ecology of Infectious Diseases. Microbial Ecology in Health and Disease 1998; 10: 33–59
- Natural GMOs part 85. Speed matters! Era7 and crowd outsourcing provide
E coli EHEC genome annotation fast!”,David Tribe, Biofortified, 3 June 2011.
http://www.biofortified.org/2011/06/natural-gmos-part-85-speed-matters-era7-bioinformaticsprovide-e-coli-ehec-genome-annotation/  
- ISIS News 9/10, July 2001. E. coli O157:H7 and Genetic Engineering, page 46.
- Jin-Hyung Lee, Sushil Chandra Regmi, Jung-Ae Kim, Moo Hwan Cho, Hyungdon Yun, Chang-Soo Lee, and Jintae Lee. 2011. Apple Flavonoid Phloretin Inhibits Escherichia coli O157:H7
- Biofilm Formation and Ameliorates Colon Inflammation in Rats. Infection and Immunity, Dec. 2011, Vol. 79, No. 12: 4819–4827.
- Crane JK, Byrd IW, Boedeker EC. Virulence inhibition by zinc in shiga-toxigenic Escherichia coli. Infect Immun. 2011, 79(4), 1696-705.
- EFSA. Technical Report: Tracing seeds, in particular fenugreek (Trigonella foenum-graecum) seeds, in relation to the Shiga toxin-producing E. coli (STEC) O104:H4 2011 Outbreaks in Germany and France. EFSA, Parma, Italy. July 5, 2011.


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Qui Radio E. coli - 29 aprile 2011
L'idea che i batteri possano comunicare via radio fu avanzata per la prima volta dal premio Nobel Luc Montagnier nel 2009, sollevando molte critiche
Alcuni batteri sono in grado di produrre onde radio e, forse, di comunicare fra loro con questo mezzo. A mostrarlo è uno studio condotto da fisici teorici della Northeastern University, che hanno postato un articolo in proposito sul sito di ricerca arXiv.
L'idea che i batteri possano comunicare via radio fu avanzata per la prima volta da Luc Montagnier nel 2009, sollevando un virulento dibattito, soprattutto perché Montagnier aveva solamente rilevato che confrontando le emissioni nella banda radio provenienti da un campione di acqua pura e uno in cui erano presenti in soluzione numerosi batteri, aveva rilevato una differenza.
Da tempo si sa che alcuni batteri sono in grado di comunicare tra loro attraverso una sorta di nanocavi quando sono in contatto fra loro, e questo ha indotto Widom e collaboratori a pensare che non fosse poi così assurdo ritenere che batteri particolarmente sviluppati come E. coli o Mycoplasma pirum, possano in qualche modo comunicare anche "senza fili".
Rilevando che il DNA dei batteri si dispone a formare un anello invece della solita doppia elica aperta, i ricercatori hanno così elaborato un modello in cui descrivono un processo nel quale gli elettroni che possono fluire liberi in questa struttura possono produrre fotoni quando in essa cambiano i livelli di energia.
Widom e colleghi hanno calcolato che le frequenze di emissione (0.5, 1 e 1.5 kHz) generate quando gli elettroni liberi corrono sugli anelli di DNA incontrando differenti livelli di energia corrispondono esattamente ai tipi e alle intensità del segnale di emissione riscontrati da Montagnier nei suoi studi su E. coli.
Il problema principale rispetto alla teoria della comunicazione è però che mentre il modello dà conto della capacità dei batteri di emettere onde radio, nulla dice delle possibilità che queste emissioni vengano utilizzate in funzione di una comunicazione, vuoi dal batterio emittente vuoi da quello eventualmente ricevente.
Finora non è stata condotta alcuna ricerca che mostri un qualsiasi tipo di risposta o reazione a qualsivoglia tipo di "messaggio" che possa essere veicolato da queste onde radio. Il dibattito sembra quindi destinato a proseguire, almeno fino a che non saranno condotte adeguate ricerche sperimentali, anche se la principale obiezione avanzata al tempo a Montagnier - che i batteri non avrebbero modo di produrre onde radio - appare superata. (gg)
http://oas.repubblica.it/0/default/empty.gifTratto da: lescienze.espresso.repubblica.it

vedi: La teoria dei germi (batteri, virus) quali cause della malattia e' FALSA

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FERMENTI LATTICI

Il termine “fermenti lattici” deriva dalla loro capacità di produrre acido lattico dai carboidrati, attraverso un processo enzimatico con fermentazione.
La microflora intestinale è stata definita
come “l’insieme dei germi che vivono nel lume intestinale e che collaborano allo stato di salute dell’ospite”. La flora batterica è essenziale per lo sviluppo e la completa maturazione del sistema immunitario. Stress, alimentazione eccessiva, industrializzata, contaminata,  insufficiente o poco equilibrata, uso indiscriminato di farmaci, e soprattutto l'utilizzo di Vaccini (qualsiasi tipo), possono causare gravi alterazioni di pH intestinale specie nell'intestino tenue, disbiosi intestinali, stipsi o diarree sempre e comunque, anche immunodepressione.
Mantenere in ogni occasione e giornalmente i giusti rapporti dell’ecosistema batterico (eubiosi) nel tratto gastrointestinale, significa contribuire efficacemente alla conservazione di un buono stato di Salute: ciò può essere fatto attraverso buone norme igieniche, alimentari, evitando qualsiasi tipo farmaco e/o di Vaccino, ma anche mediante l'assunzione giornaliera o plurigiornaliera per almeno 30 gg., di fermenti lattici vivi (probiotici in capsule). 
Gli studiosi attualmente sono concordi nel ritenere che l’assunzione di probiotici costituisca un’ideale integrazione alla giusta alimentazione poiché può aiutare il microsistema a mantenersi funzionale e salubre.
L’assunzione di fermenti lattici risulta utile non solo in presenza o in previsione di alterazioni dei giusti rapporti della microflora intestinale (assunzione di antibiotici, specie i vaccini, viaggi in zone tropicali) ma fornisce ottimi risultati anche nei pazienti che accusino qualsiasi tipo di sintomo (malattia) e quindi anche per i tipici sintomi da produzione eccessiva di gas (gonfiore addominale, distensione e flatulenza).
La produzione di gas, infatti, dipende non solo dal tipo di alimentazione, ma anche dalla flora batterica e dal tipo di pH digestivo.

Effetti fisiologici dei probiotici:
- aumento delle difese immunitarie
- diminuzione del colesterolo serico
- effetti antidiarrea
- mantengono integre le pareti intestinali evitando che vengano aggredite dagli agenti patogeni
- migliorano il transito intestinale
- regolazione dell'assimilazione dei nutrienti
- riduzione dell’intolleranza al lattosio
- sintetizzano le vitamine del gruppo B e la B12
- utili per la sintesi degli acidi grassi essenziali.

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Dai BATTERI su NOSTRO CORPO si CAPIRANNO le MALATTIE
AGI - Londra, 6 Nov. 2009. - Un gruppo di scienziati americani e' riuscito a tracciare l'intera mappa dei batteri che vivono su diverse aree del corpo umano, dalla testa alla pianta del piede, passando per la bocca, l'ascella, l'intestino e altre zone ancora.
I batteri che convivono con l'uomo sono fondamentali per mantenere il nostro buono stato di salute.
L'equipe della University of Colorado at Boulder ha scoperto, inaspettatamente, che le comunita' di batteri che vivono su un individuo sono molto diverse, non solo da persona a persona, ma anche sulla stessa persona.
Gli scienziati sperano che il loro lavoro, pubblicato da Science Express, potra' essere utile alla ricerca clinica. Un giorno, per esempio, potrebbe essere possibile individuare zone del corpo umano dove effettuare trapianti di specifici batteri per curare alcune patologie.
Lo studio dell'Universita' del Colorado e' stato condotto su nove volontari sani a cui sono stati analizzati 27 siti diversi del corpo.
E' cosi' emerso che le comunita' di batteri variano da persona a persona, ma anche da un sito all'altro sulla stessa persona, e anche sullo stesso sito e sulla stessa persona i risultati dei test possono essere diversi da un giorno all'altro.
"Abbiamo tracciato la mappa piu' completa delle popolazioni di batteri che convivono con l'uomo", afferma il coordinatore della ricerca, dottor Rob Knight. "L'obiettivo e' capire qual e' il livello normale di batteri per un soggetto sano e che cosa accade quando sopravvengono invece delle malattie". Si stima che siano 100.000 miliardi i batteri che vivono sul corpo umano, o dentro. Svolgono in molti casi funzioni fondamentali per la nostra salute, per esempio partecipano allo sviluppo del sistema immunitario e alla digestione di alcuni cibi.

Commento NdR: questo meccanismo e' ben noto ai cultori della Medicina Naturale da migliaia di anni: Quindi NIENTE antibiotici.

Le più importanti funzioni della micro flora sono:
PROTETTIVA:
- la Flora intestinale rappresenta una barriera per i numerosi agenti patogeni introdotti dall’esterno (in minimissima parte) che cercano di colonizzare l’intestino e dalle mutazioni endogene che possono derivare dalle mutate condizioni del pH digestivo, prodotte da vari cofattori.
IMMUNITARIA: l’intestino contiene il 60% delle cellule immunitarie del corpo umano e la sua flora incrementa la produzione di IgA. La microflora ha un ruolo immunitario importante poiché ha la funzione di evitare che batteri intestinali possano attraversare la mucosa ed arrivare ai tessuti. La risposta immunitaria ai micro organismi è a livello delle Placche di Peyer dove i linfociti migrano e maturano e si diffondono in tutto l'organismo.
La flora batterica contribuisce anche ad attivare l'azione difensiva di fagociti e di linfociti mediante sostanze prodotte da lattobacilli durante il processo di fermentazione.
TROFICA: 
la Flora intestinale ha una propria attività enzimatica (glicosidasi e deidrogenasi agiscono su cellulosa e polisaccaridi non cellulosici con formazione  di acidi grassi a catena corta che fungono da  supporto energetico per gli enterociti del tratto più distale dell’intestino, ileo e colon);
- sintetizza la vitamina K, numerose vitamine del gruppo B (B 1, B2, B5, B6, B 12), vitamina PP, vitamina H, acido folico, ecc.

La microflora comincia a svilupparsi nel neonato non appena viene a contatto con i microbi provenienti dal tratto genitourinario della madre. I micro organismi, inizialmente lattobacilli e streptococchi, compaiono nelle feci già dai primi giorni di vita. Progressivamente si sviluppa poi un complesso ecosistema costituito da diverse specie di microrganismi aerobi ed anaerobi  la cui concentrazione massima viene raggiunta entro i primi quattro anni di vita e permane fino all'età adulta.

Nell’intestino degli adulti è presente oltre un chilo di batteri ed ogni anno viene espulsa una quantità di batteri fecali pari al proprio peso corporeo.
Anche la Candida fa parte della micro Flora batterica Autoctona Intestinale.

Riferimento: Gibson GR and Roberfroid MB. (1995) Dietary Modulation of the Human Colonic Microbiota: Introducing the Concept of Prebiotics. J.Nutr.,125:1401-12.

IMPORTANTE:
Diviene quindi INDISPENSABILE (per TUTTE le malattie), la loro assunzione periodica, senza dimenticare le altre tecniche naturali collaterali (alimentazione appropriata ed altri integratori tipo micro diete), riordinare enzimiflora batterica con appositi preparati (capsule) multi batterici a base di ceppi di fermenti vivi, cioe' micro organismi simbiotico residenti (autoctoni) non preparati su basi derivate dal latte, ecco l'Elenco dei batteri UTILI:
che appartengono ad oltre 500 specie, tra i più importanti si evidenziano questi QUI indicati:
Acidophilus,
Bifidobacterium bifidum, Breve, Bulgaricus, Bacteroides, Casei, Caucasicus, Delbrueckii, Enterococchi, Escherichia coli, Fecium, Fermentum, Helveticus, Infantis, Lactis, Longum, Plantarum, Rhamnosus, Reuteri, Salivarius, Streptococcus Termophilus, Lactospore di Bacillus Sporogenes, Lievito del pane, ecc., alcuni altri sono: Yun Zhi = Coriolus V. – Reishi = Ganoderma L. – Dong Chong xia cao = Coryceps S. – Shiitake Hua, Gu = Lentinus E. ed altri tipo: Edwardsiella, Citrobacter, Providencia, Arizona, Escherichia coli, Enterobacter, Serratia, Klebsiella, ecc.

In ceri casi puo' essere utile implementare questa flora anche con questi lieviti:
Saccharomyces boulardii: "è un ceppo di lievito tropicale isolato per la prima volta nel 1923 dallo scienziato francese Henri Boulard dalla ciliegia della Cina (litchi) e dal frutto del mangostano.  Esso è legato, ma distinto dal Saccharomyces cerevisiae in diverse proprietà tassonomiche, metaboliche e genetiche.
Il S. boulardii ha dimostrato di mantenere e ripristinare la flora naturale del grande e piccolo intestino ed è classificato come un probiotico. Boulard isolò il lievito, dopo aver osservato i nativi del sud est asiatico masticare la buccia di litchi e di mangostano nel tentativo di controllare i sintomi del colera.
È dimostrato che il S. boulardii non è patogeno, non sistemico (rimane nel tratto gastrointestinale, senza diffondersi in altre parti del corpo), e cresce ad una temperatura insolitamente alta di 37° C" - Tratto da Wikipedia.org.

Per ultimo e' importante il fungo del pane e quello del Kefir.

Posologia di assunzione dei fermenti lattici:
Vanno assunti ½ ora prima dei pasti con ½ bicchiere di acqua, per periodi di 1, 2 o 3 mesi a seconda dei casi; e' possibile ripetere durante l'anno l'assunzione dei preparati multibatterici. In alcuni casi si possono anche assumere dopo i pasti.
Per capire quali fermenti sono fra i primi da assumere, si devono controllare le proprie feci e vedere se sono,  dure, morbide, o troppo molli, oppure se sono compatte o sfatte; a seconda del tipo si devono assumere alcuni tipi di batteri rispetto ad altri, successivamente integrare con gli altri controllando sempre che le feci siano "belle" e non puzzolenti e che galleggino nell'acqua del water in quanto esse, se galleggiano, significa che la digestione e' regolare ed avviene a pH basico, come deve essere.
Fare attenzione: occorrono almeno da 5 ai 10 miliardi di batteri al giorno, quindi assumere le capsule necessarie per ottenere tali quantita’; per i bambini le dosi debbono essere dimezzate.

Uno studio effettuato nel 1992 al Long Island Jewish Medical Center, ha dimostrato l’efficacia dei lattobatteri per la diminuzione delle infezioni vaginali a ripetizione della Candida Albicans.

Ricordiamo anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

ATTENZIONE:
Quando volete o dovete assumere dei probiotici (fermenti lattici) e’ assolutamente importante che sappiate quali sono quelli che vi servono, in quanto ogni tipo di batterio assunto con il probiotico, interferisce sull'intestino e quindi sul sistema immunitario ivi residente (70-80% del S.I. risiede nell'intestino) ma anche sul cervello enterico (secondo cervello intestinale) - vedi anche: Due cervelli, anzi 3
Quindi le reazioni nel soggetto che li assume, sono variabili, sia per il tipo di batterio, sia per le reazioni individuali di ognuno a seconda dello stato dell’intestino (tenue e colon e specie della mucosa). - vedi: Apparato gastrointestinale
In genere, siccome rimane difficilissimo, per un non esperto, distinguere quali sono i batteri da assumere, si consiglia di assumere dei probiotici e controllare le feci e lo stato di benessere o malessere, che interviene sempre dopo l'assunzione e se del caso, cambiare probiotico fino a trovare quello adatto al caso.
Si consiglia di iniziare, in genere, dagli acidophilus, bifidus, per poi passare agli altri
, sempre controllando le reazioni del soggetto che li assume.

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Il termine Microbo o microrganismo si riferisce alla loro dimensione
, dell'ordine dei millesimi di millimetro (micron) o inferiore. Sono anche chiamati batteri, fermenti o microflora. vedi: Microbi 
+  Somatidi
Il corpo umano è costituito da circa 10.000 miliardi di cellule e ospita una popolazione batterica di circa 100.000 miliardi di cellule, in rapporto di 1:10.
Tutti i batteri ed i funghi sono polimorfici
, cio' significa che hanno la proprieta' di poter cambiare forma e quindi funzione a seconda del tipo di Terreno ove sono insediati -
vedi: Matrice 2  +  Vari tipi di Terreno 
Dottrina termica e Terapia del Freddo  +  Crudismo  +  Legge di Guarigione (Crisi di eliminazione)  +  Metabolismo  +  Disbiosi  +  Batteri Autoctoni

Alcuni batteri sono
benefici, altri ancora si comportano in modo benefico ma dopo una mutazione e/o proliferazione anomala per mancanza di antagonisti, possono divenire dannosi liberando tossine e ciò a seconda delle circostanze, anche se alcuni di essi hanno capacita' adattive ai vari terreni
La maggior parte dei microrganismi che coabitano con l'uomo si trova nel tratto gastrointestinale (apparato digerente).
La loro distribuzione varia grandemente lungo la superficie di oltre e circa 350 m2 in cui si svolge la digestione dei cibi in modo corretto, grazie a, pliche, villi, microvilli e cripte che sono posizionati sulla parete del tubo digerente.
La Vera e Perfetta Salute ed il BenEssere dell'uomo dipendono in modo totale dal corretto rapporto fra e della microflora intestinale e ciò dipende da una corretta alimentazione e dal NON uso di Vaccini e farmaci.  

Ovviamente non e' solo nell'apparato digerente la zona ove convivono i nostri microbi, essi sono presenti sulla pelle, negli orifizi naturali (naso, bocca, orecchie, vagina ecc...) ed il loro codice genetico e' di 100 volte maggiore di quello umano.

L'uomo ha convissuto da milioni di anni con questi batteri "buoni" = Angeli custodi, ma da quando sono iniziate le campagne di Vaccinazioni volute dalle multinazionali dei farmaci e VACCINI, essi hanno DOVUTO subire degli attacchi da guerra batteriologica contro di loro, che li hanno depauperati e ridotti sia di  numero che di quantita' e quindi qualita', rendendo sempre piu' debole di generazione in generazione, il sistema immunitario della specie umana ed animale, quelli domestici ed ora anche quelli selvatici... !

Anche le "norme igieniche, troppo spinte" + l'industrializzazione dei cibi, hanno contribuito a depauperare la flora batterica autoctona, biovitale ed originale, nell'uomo e negli animali umanizzati..., infatti da quando sono iniziate le vaccinazioni e sono state divulgate le "norme igieniche" le malattie immunitarie, parassitarie, infiammatorie ecc., ecc., sono aumentate in modo spropositato !

Comunque oltre alla flora batterica in superficie (pelle), quella che e' residente nell'intestino dell'uomo, la massa microbica o microflora autoctona è costituita da un numero ancora indeterminato di specie, molte delle quali però sono ancora sconosciute. Attualmente sono stati identificati circa 500 sotto ceppi e/o specie di batteri della microflora intestinale e, di questi, circa 30-40 principali specie sono pressoché sempre presenti in ciascun singolo individuo.
In particolare, i bifido batteri rappresentano il 90% della flora intestinale dei neonati; percentuale che si riduce attorno al 50% negli individui adulti. Specie e ceppi autoctoni di batteri vengono selezionate da ciascun individuo, secondo le proprie abitudini alimentari e la propria fisiologia.
La flora intestinale è un complesso ecosistema nel quale molte specie batteriche vivono in una relazione simbiotica fra di esse.
Il mantenimento di questo ordine micro batterico è fondamentale per il mantenimento della salute complessiva dell'organismo umano ed animale.
Cio puo' avvenire assumendo quotidianamente per certi periodi minimo 30 gg, dei probiotici e dei fermenti lattici, oltre ad alimenti come le alghe, verdure anche fermentate e i prodotti fermentati della soia.
Quindi
tutte le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e quelle della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

Probiotici e prebiotici alleati dell’intestino:
La letteratura internazionale produce a ritmo continuo lavori che attestano l’efficacia di probiotici e prebiotici nel trattamento della diarrea e delle malattie intestinali e si aprono prospettive interessanti sull’utilizzo di queste sostanze anche in campo preventivo.

I probiotici, batteri amici che lavorano nel nostro tratto gastro-intestinale, possono ridurre le infezioni degli atleti, in particolare dei corridori: lo dimostra uno studio australiano pubblicato dal “British Journal of  Sports Medicine".
LONDRA, Gran Bretagna, Feb. 2008
Ma se fanno bene agli sportivi, fanno bene anche a TUTTI !
Tratto in parte da.  http://www.scienze.tv/node/2856


Commento NdR: Quello che pochi sanno e' che TUTTI i batteri, a seconda del luogo (ambiente) ove essi vengono a trovarsi si modificano per sopravvivere in quel tipo di ambiente (sono poliformici); essi cambiando forma, cambiano anche le loro funzioni ed il tipo di enzimi che preparano e cio' avviene anche nell'intestino degli esseri viventi, uomini compresi.
Se ci si reca in montagna od al mare, i batteri autoctoni residenti e transienti del tratto intestinale, varieranno la loro forma per adattare l'organismo ospitante a sopravvivere al meglio nel nuovo luogo ove si e' spostato; ecco perche' se ci rechiamo in montagna od al mare alcuni di noi stanno meglio al mare ed altri invece in montagna; sono i batteri nostri angeli custodi che ci aiutano a stare meglio, variando forma e quindi funzione, migliorando in certi casi ed in certi luoghi, la nostra salute.

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I "PROBIOTICI" per la "STAGIONE dell'ANTIBIOTICO"
Cala la temperatura, salgono i rischi di bronchiti, otiti e di tutte le altre infezioni batteriche tipiche della stagione invernale, (NdR: tipiche dei bambini vaccinati). E inizia l'impiego massiccio di antibiotici, spesso assunti anche quando non servono, ovvero in caso di infezioni di natura virale. Secondo l'OsMed (Osservatorio Nazionale sull'impiego dei medicinali), con il suo ultimo Rapporto Nazionale sull'uso dei farmaci, proprio gli antibiotici sono al quinto posto tra le classi di farmaci piu' frequentemente assunte dagli italiani. L'antibiotico, rivelano i dati del Rapporto OsMed, e' un farmaco stagionale, il picco dei consumi si raggiunge all'arrivo delle stagioni piu' fredde.
E' infatti con l'arrivo dei malanni invernali che aumenta il numero di prescrizioni. E, purtroppo, salgono anche i casi di diarrea legata ad antibiotico e, piu' in generale, di alterazioni della flora batterica intestinale dovute all'attivita' di questi farmaci sui batteri presenti nel tubo digerente. Secondo gli esperti, la prima regola e' assumere gli antibiotici solo quando necessario.
"Deve essere il medico a decidere se iniziare una terapia antibiotica - afferma la professoressa Anna Tagliabue, docente di Nutrizione Umana presso l'Universita' di Pavia - in particolare nelle forme influenzali, che sono di origine virale, non e' quasi mai necessario ricorrere a questi farmaci se non in caso di complicanze".
A sottolineare la necessita' di non abusare di antibiotici ci sono anche le recenti Linee Guida dell'Istituto Superiore di Sanita' sulle sindromi influenzali, secondo cui il loro impiego puo' essere anche dannoso esponendo a inutili rischi come nausea e diarrea e favorendo il fenomeno della resistenza.
Quando pero' l'antibiotico serve per distruggere i batteri e' importante ridurre al minimo il rischio di effetti indesiderati, come la diarrea, maggiormente frequente nei pazienti che hanno le difese immunitarie deboli come bambini (NdR: vaccinati) ed anziani. Questo problema, piu' comune in ospedale, si manifesta in genere al termine dell'assunzione degli antibiotici.
Attraverso un'alimentazione "probiotica", cioe' una la dieta arricchita con probiotici, e' stato dimostrato quanto sia efficace nel ridurre il rischio di diarrea da antibiotico. "Un recente lavoro comparso sul British Medical Journal ha dimostrato, su una popolazione di over 50, una significativa riduzione della diarrea se il latte fermentato con probiotici (Lactobacillus casei DN-114001, Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus) viene consumato sia durante, che dopo il periodo di assunzione di antibiotici, sostiene la professoressa Tagliabue. L'aggiunta di un latte fermentato con probiotici - di cui sia documentata l'efficacia - nella riduzione del rischio di diarrea da antibiotici ha un duplice ruolo: salvaguardare l'equilibrio intestinale e le possibili complicanze gastrointestinali, ma anche mantenere un apporto di nutrienti del latte in una forma maggiormente assimilabile, poiche' la presenza di fermenti lattici rende digeribile lo zucchero del latte (lattosio).
"In caso di malattia infettiva febbrile trattata con antibiotici sara', inoltre, opportuno scegliere alimenti facilmente digeribili e graditi dando la preferenza a spremute e frullati di frutta fresca o verdura ricchi di vitamine e di liquidi, carni magre e pesce cucinate con pochi grassi, pasta o riso condite con olio e parmigiano. Anche qualche dolce semplice (senza creme o cioccolato) puo' essere concesso per aiutare a mantenere un buon apporto calorico.
E' meglio ridurre temporaneamente alimenti integrali e legumi che essendo ricchi di fibra possono favorire disturbi intestinali" aggiunge la professoressa Tagliabue.
Tratto da: salute.agi.it

Qual e' l'origine della diarrea anche quella da antibiotici ?
"Gli antibiotici possono contrastare l'azione patogena di uno spettro piu' o meno ampio di batteri, ma sempre destabilizzano la flora batterica autoctona intestinale e non solo.  

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I batteri contenuti nei probiotici si sono rivelati una speranza contro i dolori delle coliche renali
- Boston, USA.
Le persone che possiedono naturalmente un batterio nell'intestino hanno una riduzione del 70 per cento sulla formazione dei calcoli. Lo rivela uno studio dell'Università di Boston, pubblicato sul Journal of the American Society of Nephrology.
Confrontando 247 pazienti con frequenti problemi renali, con 253 pazienti sani i ricercatori hanno scoperto che il 17 per cento dei pazienti con calcoli aveva nell’intestino il batterio Oxalobacter formigenes, mentre nell’altro gruppo la percentuale saliva al 38 per cento.

I probiotici, supplementi alimentari costituiti da microbi vivi, sono generalmente usati per migliorare l’equilibrio dei batteri che colonizzano l’intestino. Il batterio, che colonizza naturalmente il tratto intestinale di alcune persone, è in grado di distruggere il composto che costituisce oltre l’80 per cento dei calcoli.

Tra i principali responsabili dei disturbi ai reni c’è la disidratazione, tanto che la patologia è molto diffusa in quei paesi come l’Arabia Saudita dove il clima è caldo e secco.
Tratto da: http://www.scienze.tv/node/3169


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I Probiotici nelle Gastroenteriti acute
Le principali indicazioni terapeutiche emerse nella letteratura scientifica più recente
Si definiscono probiotici quei microrganismi (batteri) che, assunti per via alimentare, riescono a raggiungere vitali l'intestino in quantità adeguate da creare colonie utili a esercitare effetti benefici sulla salute dell'uomo.
Il più comune utilizzo di prodotti o alimenti contenenti probiotici è legato alla loro capacità di regolare la flora batterica intestinale e, conseguentemente, tamponare disequilibri spontanei o indotti da farmaci (particolarmente antibiotici), nonchè di stimolare l'efficacia della risposta immunitaria.
Nella letteratura scientifica più recente, è possibile trovare anche indicazioni per utilizzi ulteriori e maggiormente specifici di questa risorsa importante e facilmente reperibile1:
• Prevenzione e/o riduzione della durata e dei disturbi della diarrea associata a rotavirus o trattamento antibiotico, nonché riduzione dei disturbi associati all'intolleranza al lattosio.
• Riduzione della concentrazione nell'intestino di enzimi cancro-inducenti e/o metaboliti putrefattivi.
• Prevenzione e sollievo da disturbi aspecifici intestinali in persone sane.
• Effetti benefici sulle alterazioni microbiche, infiammazione ed altri problemi connessi a malattie infiammatorie del tratto gastrointestinale, infezione da Helicobacter pylori o eccessiva proliferazione batterica.
• Prevenzione o riduzione sintomatologica di allergie e disturbi atopici infantili.
• Prevenzione delle infezioni delle vie respiratorie (raffreddore o influenza) ed altre patologie infettive come quelle urogenitali
• Normalizzazione delle scariche e della loro consistenza in soggetti affetti da castipazione o colon irritabile.

Esistono, inoltre, studi preliminari relativi al potere di prevenzione oncologica, agli effetti ipocolesterolemizzanti, alla prevenzione della carie ed al miglioramento sintomatologico delle patologie autoimmuni (artrite e. g.).

Riferendosi specificatamente alle patologie infiammatorie intestinali, è stato messo in evidenza come i probiotici hanno ormai dimostrato effetti preventivi e curativi su diversi tipi di diarrea, così da rappresentarne una specifica indicazione al trattamento.2
In particolare, l'assunzione di Lactobacilli ha dimostrato di poter ridurre la durata della diarrea da rotavirus.3
La rivista Lancet, in una sua review4, riporta che, mediamente, l'assunzione di probiotici sembra ridurre del 52% la diarrea associata ad antibiotici, ridurre dell'8% i casi di diarrea del viaggiatore e, infine, ridurre del 34% la diarrea acuta da diverse cause.
Come asserito da Elmer e McFarland (2001)5, è necessario compiere importanti sforzi per limitare l’uso di antibiotici nei bambini. In questa prospettiva, non si può ignorare che l’efficacia dei probiotici nel trattamento della diarrea da retrovirus rappresenta un dato importante, in quanto questi virus sono i principali responsabili delle diarree infantili.
Indagando i meccanismi d’azione possibili di questa efficacia terapeutica, alcuni ricercatori6 hanno evidenziato come l’attacco dei batteri probiotici ai recettori di superficie degli enterociti dà il via agli eventi che portano alla sintesi delle citochine. I batteri probiotici influenzano anche i microrganismi commensali producendo acido lattico e sostanze battericide. Tali sostanze inibiscono la crescita dei batteri patogeni. Inoltre, la produzione di acido butirrico da parte dei probiotici influisce sul turnover degli enterociti e neutrlizza l’attività dei cancerogeni di origine dietetica, come nitrosamine prodotte dai batteri saprofiti in soggetti che consumano cibi ad alto contenuto proteico.
Su questa linea di ricerca, altri studiosi7 affermano che lattobacilli e altri batteri produttori di acido lattico hanno la facoltà di assorbire agenti mutageni di origine alimentare. Ciò, in aggiunta al fatto che l’assunzione di L. Acidophilus ha potuto ridurre l’escrezione di agenti cancerogeni dopo il consumo di carne fritta, rende possibile supporre un ridotto rischio di cancro al colon nelle persone che integrano una adeguata quantità di lattobacilli alla dieta.

References
1. De Vrese M, Schrezenmeir J.(2008) Probiotics, prebiotics, and synbiotics. Adv Biochem Eng Biotechnol. 111:1-66.
2. De Vrese M, Marteau PR. (2007) Probiotics and prebiotics: effects on diarrhea. J Nutr. Mar;137(3 Suppl 2):803S-11S.
3. Roos NM, Katan MB. (2000) Effects of probiotic bacteria on diarrhea, lipid metabolism, and carcinogenesis: a review of papers published between 1988 and 1998. Am J Clin Nutr. Feb;71(2):405-11
4. Sazawal S, Hiremath G, Dhingra U, Malik P, Deb S, Black RE. (2006) Efficacy of probiotics in prevention of acute diarrhoea: a meta-analysis of masked, randomised, placebo-controlled trials. Lancet Infect Dis. Jun;6(6):374-82.
5. Elmer GW, McFarland LV. (2001) Biotherapeutic agents in the treatment of infectious diarrhea. Gastroenterol Clin North Am. Sep;30(3):837-54.
6. Kailasapathy K, Chin J. (2000) Survival and therapeutic potential of probiotic organisms with reference to Lactobacillus acidophilus and Bifidobacterium spp. Immunol Cell Biol. Feb;78(1):80-8.
7. Lidbeck A, Nord CE, Gustafsson JA, Rafter J. (1992) Lactobacilli, anticarcinogenic activities and human intestinal microflora. Eur J Cancer Prev. Aug;1(5):341-53.

Tratto da: mednews.it

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I probiotici e la stimolazione immunitaria
Il sistema immunitario è la struttura di difesa del nostro corpo contro l’invasione di batteri e virus che ci circondano e ci permeano. Una sua parte, le cellule natural killer (NK) è preposta anche alla eliminazione, per apoptosi o per necrosi, di cellule del nostro corpo che possono essere degenerate per qualunque motivo.
Il sistema immunitario si trova dislocato in tutto il corpo, ma nell’intestino ne risiede la maggior quantità dato che il 60% nell’adulto e circa l’80% nel neonato e nel bambino è posizionato nelle placche del Peyer dell’intestino tenue e in grossi linfonodi nel Colon.
La presenza di membrane permeabili e la enorme presenza di sostanze con caratteristiche di antigenicità ne fanno un luogo molto particolare  per il sistema immunitario tanto che di norma si attiva solo su chiamata dando delega di difesa immunitaria al sistema probiotico composto da lattobacilli.
Della grande famiglia dei lattobacilli i più attivi in questo compito di presidio e contenimento sono sicuramente l’acidofilo ed il ramnoso data la capacità di produrre sostanze,come le acidofilline, che hanno azione battericida nei confronti di moltissime specie  di batteri patogeni. Le qualità dei lattobacilli non si fermano solo alla produzione di batteriocine, ma combattono validamente anche molti virus, come il Rotavirus, contro la cui presenza non c’è farmaco che funzioni.  Si sta cercando di studiare prodotti antivirali con una bassa incidenza di effetti collaterali e già madre natura ci ha fornito un potente farmaco antivirale (acidolina) prodotto gratis dai lattobacilli intestinali.
Il problema è che non sempre la presenza intestinale dei lattobacilli è sufficiente a contrastare le infezioni, perchè il numero di batteri probiotici è diminuito in conseguenza a diete sbagliate, infezioni gastrointestinali, abuso di alcool, soprattutto lontano dai pasti, o a terapie che ne distruggono le colonie, come l’antibioticoterapia, non seguita da una corretta e rapida ricolonizzazione.
Il ricorrere all’antibiotico in presenza di una malattia virale, con il razionale per cui almeno le patologie batteriche non si instaurano in forma parassitaria, protegge forse da malattie batteriche, ma sicuramente riduce la capacità di risposta sinergica al virus che è portata avanti dal sistema immunitario in tutti i distretti lasciando ai lattobacilli il presidio del M.A.L.T. e soprattutto del G.A.L.T.  In presenza di lattobacilli probiotici l’ingestione di virus come H.C.V., H.I.V., Polivirus non crea patologia perché immediatamente distrutti.
Il passaggio nell’intestino tenue del lattobacillo ramnoso attiva il sistema immunitario perché il L.ramnoso non è un batterio residente nell’intestino tenue per cui il sistema immunitario lo controlla nel suo passaggio  anche se non si attiva per eliminarlo dato che il sistema probiotico lo ha lasciato transitare senza allertarsi.
Se un extracomunitario sbarcasse a Lampedusa con un permesso di soggiorno per la Svizzera e viaggiasse lungo tutta la penisola verrebbe sicuramente seguito per controllare che veramente vada in Svizzera e che i documenti siano veri; ciò che farebbe la Polizia è esattamente quello che fa il sistema immunitario al passaggio di un probiotico di un distretto diverso da quello attraversato.
L’allerta del sistema aumenta la sensibilità verso altri batteri e non solo migliorando così l’efficienza del sistema nel pulire il terreno presidiato da batteri, virus, ma anche cellule degenerate. Queste funzioni vitali di pulizia e difesa sono svolte dal sistema immunitario in modo ottimale solo quando non è sovraccaricato di funzioni come avviene quando si è in una condizione di disbiosi per cui il mantenimento dell’eubiosi porta anche ad un miglioramento dell’efficienza immunitaria che è alla base di una vita sana.
By dott. Luciano Lozio

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DANNI dell'ANTIBIOTICO
Alle paure per le epidemie si è aggiunta oggi la scoperta in sei ospedali USA di un batterio che nel 2003 potrebbe avere ucciso nel Quebec, in Canada, oltre 200 persone.
Il batterio in questione è il "Clostridium difficile" (C-diff) che alligna nel colon e che sembra prosperare con l'uso di alcuni antibiotici ai quali è diventato resistente: gli antibiotici uccidono gli altri batteri concorrenti consentendo così al C-diff di espandere il suo raggio di azione.
Negli Usa sono stati scoperti finora 33 casi di malattia provocata da questo batterio intestinale: solo una persona è morta ma le autorità sanitarie hanno espresso preoccupazione per la sua diffusione, inaspettatamente ampia, negli Stati Uniti. (ANSA).

Commento NdR:
Questo e' cio' che producono i Vaccini (moria della flora batterica autoctona) - vedi anche Danni dei Vaccini

Ma cosa succede nell'intestino ai batteri uccisi dagli antibiotici ? cosa divengono i cadaveri dei batteri uccisi ?
Semplice: divengono Virus (proteine tossiche contenenti parte del DNA del batterio stesso)


TUTTI i parassiti, funghi, batteri, virus, sostanze, si possono detettare - sequenziare con la: Spettrofotometria

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Scoperto il batterio amico - Così ci salverà la vita  - ROMA , Italy Mag. 2008  
Siamo uomini o batteri ? Se nel nostro organismo vigesse la democrazia i secondi avrebbero la meglio, visto che surclassano di dieci volte il numero delle cellule del corpo umano. Non è un caso che almeno dieci trilioni di questi microrganismi abbiano deciso di colonizzare stabilmente ciascuno di noi.
Nonostante la loro cattiva nomea, fra batteri e uomini si è stabilito infatti un rapporto di benefica simbiosi. E se era noto da tempo che una funzione come quella digestiva sarebbe impossibile senza l'opera dei microscopici "meccanici" che smontano le sostanze nutritive, ora un batterio "buono" dell'intestino è stato per la prima volta colto in flagranza mentre combatte e distrugge un altro batterio patogeno.

La lotta fra "buoni" e "cattivi" con il tutt'altro che scontato "happy end" è descritta da alcuni microbiologi dell'università di Harvard nell'articolo di copertina di "Nature". "È la prima volta che una sostanza benefica prodotta da un batterio intestinale mostra di avere una funzione terapeutica" spiega uno degli autori dello studio, Sarkis Mazmanian.
Il "buono" porta il nome di Bacteroides fragilis, una famiglia di batteri che da sola compone il 30 per cento della flora dell'intestino tenue e che è in grado di tenere a freno l'azione infiammatoria di Helicobacter hepaticus, microrganismo perverso che provoca i sintomi di morbo di Crohn, colite ulcerosa e sindrome dell'intestino irritabile.

"Ad un topolino di laboratorio privato dei "fragilis" abbiamo somministrato degli "hepaticus" e una terribile infiammazione si è sviluppata. È guarita solo dopo la somministrazione dei batteri del primo tipo" racconta Dennis Kasper, ideatore dell'esperimento. Fragilis produce sulla sua membrana uno zucchero (polisaccaride A, chiamato per brevità "Psa") ed è capace di attivare il sistema immunitario per spazzare via i sintomi dell'infiammazione. La sostanza Psa, prelevata dal batterio fragilis e isolata in laboratorio, è stata somministrata ai topolini come una normale pillola medicinale. E c'è da scommettere che le aziende farmaceutiche siano pronte a raccogliere il suggerimento dei ricercatori di Harvard, andando avanti con gli studi.
Laggiù in fondo, nel piccolo mondo dei microrganismi, possono esserci prospettive di guadagno incredibilmente grandi.

Ma non solo di un possibile nuovo farmaco racconta questa ricerca. La scoperta che il sistema immunitario umano trovi degli alleati fra quelli che sono considerati i suoi principali nemici cambia il nostro modo di guardare ai batteri, spezzando l'associazione "bacilli uguale malattie". "Fin da bambini - spiega Mazmanian – ci hanno abituato a pensare ai microbi come a qualcosa di sporco, che provoca i disturbi più vari. Questo non è falso, perché alcuni batteri provocano effettivamente malattie. Ma molte specie di microrganismi che vivono fuori e dentro di noi sono semplicemente neutrali, o addirittura svolgono azioni benefiche.
Un effetto secondario del nostro studio sarà quello di capovolgere la considerazione della gente nei confronti dei batteri".
Le mille specie di microrganismi che vivono nel sistema digerente sono come un'impronta digitale. Non esistono infatti due individui che ospitino nel loro corpo lo stesso mix di specie. Senza di loro non sarebbe possibile scomporre molte sostanze nutritive o comporre vitamine e aminoacidi. Nonostante il rapporto di simbiosi, però, le informazioni che gli scienziati hanno sui batteri sono assai limitate. E fatta eccezione per alcuni nemici giurati (NdR: come l'Helicobacter Pylori, HP, che dicono che causi l'ulcera dello stomaco) non esistono tecniche accurate per associare i disturbi digestivi a una particolare popolazione di flora batterica.

L'anno scorso negli Stati Uniti i National Institutes of Health hanno lanciato un programma forse ancora più ambizioso della lettura del genoma umano: la lettura del genoma di tutti i suoi batteri, funghi e microrganismi vari.
Con i primi 115 milioni di dollari si conta di analizzare il Dna di 600 specie. "Perché tanto sono uniti i destini dell'uomo e dei suoi batteri - dice "Nature" nel suo editoriale di oggi - che non è possibile rispondere alla domanda "ma noi chi siamo ?" senza prima capire dove finisce l'uomo e dove inizia il batterio".
By Elena Dusi 

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BATTERI - L’apparenza non inganna
L’adattamento alle differenti temperature che caratterizzano i due versanti di uno stesso canyon dipende dalla membrana esterna. Lo studio su Microbiology
Ai due versanti di un monte ci si evolve in modi diversi. Affermazione vera almeno per i batteri, stando a quanto Johannes Sikorski e colleghi della German Resource Centre for Biological Material (Dsmz) riportano sul numero di agosto di Microbiology; ed a cambiare è - tra i caratteri visibili - la membrana esterna.
Il “vestito” di questi organismi (formati da una sola cellula) si è infatti modificato nel processo di adattamento alle temperature, visto che i due versanti sono esposti alla luce in modo completamente diverso (il lato che guarda verso sud riceve otto volte le radiazioni solari del versante esposto a nord).

I ricercatori hanno studiato 131 ceppi di Bacillus simplex all'interno del progetto Evolution Canyon. I risultati mostrano che i microrganismi rispondono alla temperatura alterando, in modo permanente, la composizione dell’acido grasso della membrana: i batteri “africani” prelevati dalle inclinazioni più esposte alla luce presentano acidi grassi capaci di tollerare il calore, mentre i ceppi “europei” presentano, ovviamente, acidi grassi tolleranti al freddo.
Che la formazione di “ecotipi” (ovvero organismi  differenti in base all’aspetto esterno ma appartenenti alla stessa specie) sia legata anche alla temperatura, e che le loro differenti caratteristiche siano il riflesso di mutazioni genetiche, sono concetti ben noti: “Ci aspettavamo che la formazione degli ecotipi fosse vincolata alla temperatura”, ha commentato Johannes Sikorski, “ma non sapevamo quale carattere avesse conferito l'adattamento. Per scoprirlo, abbiamo dovuto studiare non solo i geni, ma l'aspetto dei batteri”.

Secondo gli autori, basarsi soltanto alla genomica o la proteomica, come molti degli studi sull’evoluzione stanno facendo, non fornisce una visione completa dei risultati del processo di adattamento. “Prendendo come esempio proprio la membrana dei batteri”, spiega ancora Sikorski, non è possibile dedurre la sua composizione solo con le tecniche della genomica o della proteomica: per capire l'evoluzione dobbiamo spiegare le conseguenze delle diversità genetiche per gli organismi nel loro ambiente naturale”. (g.f.)
Tratto da: galileonet.it


Importante considerazione
E' la Cellula stessa che duplica i Virus
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Si ipotizza, nella medicina ufficiale che i Virus siano agenti infettivi, come si dimostra la realta’ di questa ipotesi ? NON e' certo cercando i virus in un malato che si possa dimostrare che essi ne siano la causa, infatti nel sano quel tipo di virus non si trova !, quindi e' nel Terreno che si deve risalire per avere al certezza della Causa fisiologica di quel male !
Si ipotizza anche che siano dei microrganismi; ma la dimostrazione NON esiste ! infatti i Virus non sono autosufficienti ed autoriproducenti e quindi NON sono micro organismi, ma proteine a DNA.
Come vengono replicati ?: che li moltiplica e' la cellula stessa (il Terreno) che mediante il meccanismo di "duplicazione cellulare" (mitosi) si attiva per duplicare e/o replicare queste proteine a DNA, per mancanza di comandi inibitori e/o bloccanti quando il citoplasma ha certi valori Bioelettronici !
La riprova c’e’ ma al contrario infatti e’ il Terreno ospitante (le cellule viventi) che li riproduce !
Introduzione alla replicazione del Dna


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Come il batterio colonizza nuovi ospiti
La capacità di un batterio di passare da una specie ospite a un'altra differente è controllata da un singolo gene

La vita di tutti gli organismi superiori dipende dalla convivenza pacifica con una vasta schiera di microrganismi, ora un gruppo di ricercatori dell'Università del Wisconsin a Madison ha scoperto che la capacità passare dalla colonizzazione di un certo ospite a quella di un ospite di una specie differente è controllata da un singolo gene.

"Ogni animale che conosciamo possiede dei batteri che sono associati a esso", ha osservato Mark J. Mandel, uno degli autori dello studio che firmano un articolo in merito pubblicato su "Nature". "Noi riceviamo i nostri partner batterici dall'ambiente ed essi ci forniscono una serie di servizi che ci aiutano a digerire e assimilare gli alimenti e a proteggerci da molte malattie."

La scoperta è importante sia perché chiarisce alcuni tasselli mancanti nella comprensione del modo in cui i batteri colonizzano differenti animali, ma anche perché svela un punto di pressione genetica che potrebbe venire manipolato per contrastare i germi patogeni.

La scoperta è stata resa possibile dalla attenta analisi genetica di un batterio, Vibrio fischeri, che ha la singolare proprietà di essere utile ospite in specie molto lontane fra loro, quelle della famiglia dei pesci monocentridi, e alcuni calamari del Pacifico, entrambi dotati di organi luminescenti, nei quali V. fischeri ha un ruolo essenziale. Dall'analisi dei due ceppi del batterio i ricercatori hanno scoperto che l'architettura genetica del batterio si era conservata sostanzialmente intatta nel corso di una storia evolutiva durata milioni di anni, con una differenza chiave, che riguarda un gene regolatore della capacità di produrre biofilm utili alla colonizzazione di un ospite.

La natura, osservano i ricercatori, ha mostrato di essere molto parsimoniosa: invece di richiedere a questi microrganismi di acquisire diversi nuovi geni per occupare un nuovo ospite, si è limitata ad agire su un singolo gene regolatore modificandone gli effetti su altri geni già presenti nel batterio.

La scoperta può avere importanti implicazioni per la messa a punto di strategie terapeutiche e preventive nei confronti di batteri patogeni.
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it

Commento finale NdR: quello che non viene MAI detto nella medicina ufficiale. e' che le cellule comunicano fra di loro, cosi' come TUTTI gli atomi, molecole, organi, per mezzo del campo elettromagnetico proprio (CEM) il quale interagisce (trasmette e riceve) con quello Corporeo globale - gestito dall'Inconscio e dal conscio + quello Universale, Cosmo e quindi con l'INFINITO.
vedi: Uomo Psico Elettronico 

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I batteri si difendono dalle proprie tossine – Feb. 2011 ....e controllano la nostra mente
Identificata la struttura dell'antitossina che permette al batterio di non subire i danni causati dalle tossine che produce

Molti batteri producono tossine che attaccano e danneggiano o distruggono le cellule che li ospitano. Per evitare che questa arma colpisca anche chi l'ha prodotta, essi sfruttano diverse strategie, spesso producendo contemporaneamente antitossine protettive.

Ora un gruppo di ricercatori della Washington University School of Medicine a St. Louis è riuscito a determinare la struttura della tossina e dell'antitossina in Streptococcus pyogenes, un batterio molto diffuso che è all'origine di una varietà di patologie, dal comune mal di gola alle febbri reumatiche.

La scoperta apre le porte alla possibilità di progettare una nuova classe di antibiotici che sfrutti la tossina per distruggere il batterio stesso.

"Lo streptococco esprime anche l'antidoto, in un certo senso. Se non disponesse dell'antitossina, il batterio ucciderebbe anche se stesso", ha detto Craig L. Smith, primo autore dell'articolo pubblicato sulla rivista Structure in cui è descritta la scoperta.

In particolare, i ricercatori hanno scoperto che in S. pyogenes l'antitossina si lega alla tossina, nota come Streptococcus pyogenes beta-NAD+ glicoidrolasi o SPN, inattivandola e che per farlo l'antitossina cambia forma. QUest'ultima, nota anche come fattore di immunità per SPN, o IFS, blocca l'accesso della tossina alle riserva di NAD+, che la tossina altrimenti capterebbe, portando la cellula in uno stato di deficit energetico.

"Questo è il tallone d'Achille che ci piacerebbe sfruttare. Un farmaco che ne stabilizzi la forma libererebbe la tossina nel batterio", ha spiegato Thomas E. Ellenberger, che ha diretto lo studio.

Una volta determinata la struttura i ricercatori possono testare nuovi possibili farmaci che impediscano all'antitossina di legarsi alla tossina, lasciandola libera di attaccare lo stesso batterio che l'ha prodotta.

"L'aspetto più importante della struttura è che ci dice molto del modo in cui l'antitossina blocca l'attività della tossina e salva il batterio. Dato che i batteri tendono a sviluppare resistenza agli antibiotici è importante sviluppare una nuova generazione di farmaci. (gg)

Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it

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Il microbiota intestinale è l'insieme della popolazione batterica che occupa la parte centrale del canale digerente umano e da qualche tempo se ne parla come qualcosa che potrebbe rivoluzionare i concetti di salute e malattia.
Le nuove conoscenze sul microbiota saranno al centro di una sessione di NutriMI - VIII Forum di Nutrizione Pratica, in programma il 3 e il 4 aprile a Milano e gli organizzatori del workshop spiegano che: “Si tratta, in realtà, di un organo nell'organo. Al momento, infatti, si sono conteggiate circa 800 specie presenti, 700 ceppi e 55 famiglie: la maggior parte delle quali in stretto legame con l'attività intestinale. Un insieme di microrganismi e virus che pesa all'incirca 1,5 chilogrammi e che oggi la comunità scientifica ritiene coinvolto nei meccanismi di insorgenza di diverse malattie”.
Se si pensa che il patrimonio dei nostri batteri intestinali è costituito da oltre 3 milioni di geni esistenti da 5 miliardi di anni, e che l'homo sapiens è comparso sul pianeta da solo circa 200.000, l'idea che il microbiota intestinale rappresenti un "super-organismo" non appare così remota. Il microbiota è infatti composto da un numero di batteri che sono 6 volte il totale delle cellule che compongono l'intero corpo umano e da almeno 4 milioni di tipi di batteri diversi.
Un mondo dentro di noi che ha diverse funzioni, che vanno dalla metabolizzazione (demolecolizzazione) di alcuni nutrienti alla difesa dell'organismo, dalla sintesi di vitamine alla regolazione dell'attività del sistema immunitario.
Giovanni Gasbarrini, presidente della Fondazione Ricerca in Medicina Onlus è convinto che potenzialmente tutte le malattie possono dipendere dall'alterazione - per eccesso o per difetto - dei batteri che compongono la flora intestinale, “Ma oggi siamo sicuri che ciò accada nei pazienti diabetici, negli obesi, nei soggetti che soffrono di sindrome metabolica, intolleranze alimentari e malattie infiammatorie croniche intestinali”.
Il 3 marzo il Journal of Experimental Medicine ha pubblicato lo studio "Interplay of host microbiota, genetic perturbations, and inflammation promotes local development of intestinal neoplasms in mice" nekl quale un team di ricercatori statunitensi evidenzia un legame tra l'alterazione della flora intestinale e un maggiore rischio di sviluppare il cancro del colon retto.
I ricercatori, eseguendo test su topi transgenici, stanno cercando do capire quale relazione esista tra i batteri intestinali e queste malattie e dicono che "Fattori non genetici contribuiscono allo sviluppo di SP (polipi seghettat, ndr) e suggeriscono che lo sviluppo di questi tumori intestinali nell'intestino cieco è guidato dall'interazione tra cambiamenti genetici nell'ospite, una risposta infiammatoria, ed una specifica microflora dell'ospite".
Sembra chiaro un nesso di causa-effetto: l'alterazione del microbiota sarebbe la causa di queste malattie nei soggetti geneticamente predisposti.
Al workshop del 3 aprile 2014 al NutriMI - VIII Forum si parlerà anche del ruolo del microbiota nell'insorgenza dell'obesità ed Anna Tagliabue, direttrice del Centro di nutrizione umana e disturbi del comportamento alimentare dell'università di Pavia, anticipa che “Nell'ultimo decennio il microbiota ha suscitato un crescente interesse come fattore ambientale in grado di influenzare la predisposizione verso l'obesità.
Questa ipotesi deriva da alcune ricerche americane che, dieci anni fa, hanno descritto le differenze esistenti tra la flora intestinale di topi geneticamente obesi e topi magri e gli effetti ingrassanti derivanti dal trapianto di microbiota di topi obesi in animali privi di batteri. Resta da capire se le variazioni della microflora intestinale siano una della cause ambientali di sovrappeso e obesità oppure se siano la conseguenza dell'alimentazione sbilanciata che accompagna lo sviluppo dell'eccesso ponderale.
vedi: Crudismo
Il workshop e' stato completato dall'intervento di Michele Guarino, ricercatore dell'Unità operativa di gastroenterologia del Campus biomedico di Roma che ha illustrato la correlazione tra le alterazioni del microbiota e l'insorgenza della sindrome dell'intestino irritabile. Tratto da: greenreport.it

Ricordiamo anche che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
 

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