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FLORA,
BATTERI, MICROBI
La
microflora è un ecosistema formato da oltre 400
specie (Batteri e
Funghi) e da un’innumerevole quantità
di ceppi, alcuni di questi sono: vedi
Fermenti e feci
La microflora svolge numerose funzioni necessarie al mantenimento
della salute dell’ospite, svolgendo la sua funzione a
seconda del tipo di
Terreno nel quale e' insediata. Essa si
autocontrolla fra le varie specie fra funghi e
batteri e fra funghi e batteri stessi, per
mantenere i giusti rapporti
fra le varie specie e sottospecie.
Essa è scientificamente definita come "un insieme di
microrganismi presenti nel lume intestinale i quali, se
convivono in un determinato equilibrio, cioe' nei giusti
rapporti fra di essi, contribuiscono allo stato di
salute dell'ospite".
Poco noto è il ruolo positivo dei batteri intestinali
benefici (probiotici) per la salute ed il benessere,
mentre la maggior parte delle persone è consapevole del
nesso tra disturbo intestinale e batteri patogeni
("cattivi") per il fatto che le
multinazionali dei
farmaci e
Vaccini, svolgono
costantemente campagne di
Terrorismo
mediatico per inculcare la paura dei microbi,
cosa falsa in grande parte,
oltre a creare mutazioni genetiche dei batteri
autoctoni con i virus e batteri
(modificati=OGM) contenuti nei vaccini; queste mutazioni
genetiche microbiche, alterano immediatamente il tipo di
funzione batterica degli autoctoni, quali
creatori di enzimi fondamentali
per il metabolismo delle
sostanze ingerite.
Comunque ogni alterazione della
micro flora, e
quella degli enzimi del sistema
enzimatico, determinano
le varie condizioni per
tutte le patologie, in qualsiasi parte del corpo, può essere prevenuta
e/o modificata (in genere)
attraverso l'assunzione regolare di formulazioni probiotiche.
vedi:
Microbi +
Feci e Fermenti +
Fermenti Probiotici +
Alimentazione
crugivora +
Distribuzione Flora + Fermenti
Lattici
+ Flora-Fermenti + Disbiosi + Funghi patogeni +
Candida + Intestino
+
Teoria dei
Germi e' Falsa
+
I Germi non sono
le cause delle malattie +
Sindrome dell'Intestino Permeabile + Acidosi=riordino del pH
+ Sistema Ontogenetico dei
microbi + Somatidi + Cosa e' un Virus ?
+ Virus e Batteri NON volano
nelle Flugge
+
Studio di un Biologo sulla falsa teoria dei Germi quali
cause della malattia
vedi anche questo link: PDF video
http://www.slideshare.net/sara1668/batteri-virus-11138070
(non concordiamo con la parte riguardante la
descrizione dei virus, vi
consigliamo di leggere il ns.
studio QUI
IMPORTANTE ricordare che, dal degrado-morte dei Batteri (microbi),
cosi come dall'apoptosi
cellulare, si
formano dei virus
(dal DNA dei
mitocondri delle cellule
che li compongono), questo
processo di "trasformazione" e' stato
fotografato e filmato da G.
Naessens con apposito
microscopio !
Questi virus (proteine complesse a
DNA)
devono poi essere eliminati dagli
organi emuntori e se cio' non avviene, questi prodotti
di scarto (virus endoprodotti) vengono
immagazzinati nei grassi dei tessuti.
Altro problema quello dei virus
e
batteri
(esempio: dei
Vaccini), che
provengono da altre
specie e che si chiamano
ETEROLOGHIi
(estranei); in questo caso la cosa e'
molto piu'
complessa ed altamente
pericolosa per gli organismi umani ed animali
!
vedi: Danni dei
Vaccini
L'importanza della
flora batterica per la salute umana
Nel corpo, le cellule batteriche sono 10 volte più
numerose di quelle umane. Purtroppo solo di recente si
sono cominciati a chiarire i ruoli benefici di questi
microrganismi nel promuovere la salute umana ed animale.
- Alcuni di questi batteri hanno geni in cui sono
codificati composti benefici che l'organismo non può
produrre da solo.
- Altri sembrano addestrare il corpo a non reagire in
modo eccessivo ai pericoli esterni.
I progressi nei computer e nel sequenziamento genico,
stanno consentendo agli studiosi di redigere un catalogo
dettagliato di tutti i geni batterici di cui è fatto
questo
microbioma (flora).
Purtroppo, la
distruzione dei microbi benefici dovuta, fra
l’altro, all’uso degli
antibiotici e soprattutto dei
Vaccini, stanno
contribuendo all’aumento di
disturbi autoimmuni, obesità
e le "malattie",
in realta' sintomi, i piu' disparati, specie nei
bambini.
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MICROBI e BATTERI
Del mondo
dei microbi sono parte “virus”
(che pero’ sono proteine complesse a
DNA, NON micro organismi, quindi non ne fanno
parte), alghe (vegetali), funghi, protozoi e batteri.
I Batteri sono parte dell'universo dei microrganismi o
microbi. Essi sono di importanza fondamentale nel
trattamento, ad esempio delle acque reflue. Si trovano
dappertutto in quanto hanno colonizzato tutta la Terra:
nel suolo, acqua, aria, piante, animali, rocce e gli
esseri viventi.
Dopo la morte, ogni organismo vivente decompone ai suoi
elementi di base di acqua, carbonio, azoto, fosfato e di
altra traccia elementare. Questo processo è chiamato
bio-risanamento. Ci vogliono circa
1.000.000-6.000.000 batteri di riciclare le molecole
organiche che hanno vissuto in un organismo.
CHE COSA è un batterio
È un essere vivente, microscopico, costituito da una
singola cellula (unicellulare) che produce
enzimi specifici (sono la sua cacca) necessari per
abbattere i composti organici e per digerirli. Specifici
batteri sono scientificamente adattati a digerire i
composti specifici come detergenti, carta, olio, grasso,
idrocarburi e fenoli.
Batteri specifici migliorano notevolmente il processo di
digestione delle sostanze da eliminare e/o trasformare..
I Microbi (batteri) sono selezionati per la loro
affinità anche per gli idrocarburi, sia chimicamente e
fisicamente. Queste comunità di microbi hanno la
capacità di riciclare efficacemente composti olio e
grasso di scarto e gli idrocarburi convertendoli in
componenti non tossici. L'idrocarburo è uno dei composti
organici più semplici e primitive.
È fatto di un atomo di carbonio e idrogeno, che formano
direttamente alle catene o strutture inanellati. Tutti
gli organismi viventi producono idrocarburi. L'esempio
più evidente è carotene. Piante contenenti cere
idrocarburiche sintetizzate al fine di impedire il
deterioramento della superficie della foglia.
Ci sono circa 300.000 diversi composti di idrocarburi. I
microrganismi possono avere risultati positivi o
negativi. Una attività microbica positiva comprende la
rimozione dei materiali tossici quali ammoniaca, nitriti
e acido solfidrico.
Durante il processo di digestione la puzza di idrogeno
solforato, ammoniaca e odori di grasso sono controllati.
Per il controllo degli odori a livello molecolare la
necessità di agenti come profumo mascherano l'odore.
MORFOLOGIA dei BATTERI: (busta cellulare)
L'inviluppo è la superficie esterna della
cellula batterica. Può variare considerevolmente nel
regno batterico.
La caratteristica unica trovata in tutte le
cellule è la membrana citoplasmatica che separa
l'interno della cellula e l'ambiente, regolando il
flusso di nutrienti, mantenendo la proprietà
intracellulare, e prevenendo la perdita del contenuto
della cella - batterio.
La sua morfologia è anche dovuta alla sua versatilità
fisiologica. Le forme dei batteri possono essere rotonde
(cocchi), allungata (bacilli) o ondulato / elicoidale (spirillum,
vibrio, spirochete).
Le forme non sono costanti e possono variare a seconda
dell'ambiente e del tipo di associazione. Generalmente,
una variazione di forma è la perdita di parete cellulare
(PC). Questo cambiamento può essere classificato in:
a - Involuzione: Qual è la variazione di forma a
causa di condizioni sfavorevoli, come ad esempio
modifica del pH o ossigeno da prodotti tossici, ecc;
b -
pleoformismo: anche in condizioni favorevoli alla
loro sopravvivenza, i batteri non ha morfologia unica,
come il Mycoplasma, ma puo’ mutare forma e quindi
funzione.
Sono composti da plasma, membrana, citoplasma e del suo
materiale genetico = DNA. Essi possono anche essere
composti di flagelli, i fili batterio che si muovono.
La dimensione di un batterio è compreso tra 1 e 15 m
(unità di misura utilizzata per oggetti o esseri viventi
molto piccoli = 1 micrometro (1 m) corrisponde a un
millesimo di millimetro (mm)). Alcuni batteri "giganti"
possono raggiungere mezzo millimetro.
Cosa c'è in un BATTERIO:
All'interno, abbiamo trovato il materiale genetico
(cromosoma batterico) che assicura loro caratteristiche
ereditarie (quelli che passano dai genitori ai figli,
che è, di generazione in generazione). I batteri hanno
anche porzioni di
DNA (acido desossiribonucleico, responsabile anche e
non solo, dei caratteri ereditari degli esseri viventi)
in un anello chiamato plasmidi. Un pezzo di DNA, come un
gene, che determina un tratto ereditario agli esseri
viventi.
Come far crescere un BATTERIO:
La crescita di batteri è definita come un aumento della
popolazione. Durante questa crescita, il raddoppio dei
batteri deriva dalla sovrapposizione di tutti gli altri
componenti, come il DNA, RNA e proteine.
Ogni 20 minuti, i batteri si replicano quando sono in
condizioni ideali di
pH, umidità, calore e nutrienti, e "cresce" (si
duplica) secondo la seguente tabella sulla
GENERAZIONE-Replicazione dei BATTERI
MINUTI 0 =1
20 MINUTI =2
40 MINUTI =4
60 MINUTI =8
2 ORE =64
3 ORE =512
4 ORE =4096
5 ORE =32.768
6 ORE =262.144
7 ORE =2.097.152
8 ORE =16.777.216
9 ORE =134.217.728
10 ORE =10.73.741.829
Questa mostra come un singolo batterio può produrre una
grande popolazione batterica in breve tempo.
Il ciclo di crescita dei batteri prevede quattro fasi
distinte:
1 - fase di latenza o adattati: in questa fase i batteri
si adattano al nuovo ambiente. Ad esempio, se un
batterio e’ in grado di digerire i grassi è posto in
escrementi, ci vorrà tempo per adattarsi al nuovo
substrato per riconoscerlo bene; quindi dovrà iniziare a
produrre l'enzima specifico per digerire quegli
escrementi.
Così, la fase "di adattamento" (Lag) sarà lunga.
Tuttavia, se i nostri batteri sono già in grado di
digerire il grasso, significa che sono stati già
adattati a quel cibo e, quindi, si moltiplicano
rapidamente, con una fase di "ritardo" minima.
2 - Stage "Log" o esponenziale: In questa fase la
crescita avviene ad un ritmo costante e può essere
stimato da una specifica equazione.
- Il valore di n può essere calcolato dalla seguente
formula: n = t / tg, dove t è il tempo (in minuti) per
la crescita e TG è il tempo o tempo di generazione
necessario per raddoppiare il numero di cellule (in
minuti).
Il tempo di generazione varia a seconda del batterio e
per gli stessi batteri varia a seconda delle condizioni
ambientali (pH, temperatura, nutrienti, ecc). Quindi, se
un batterio che ha il tempo di generazione di 15 minuti,
per esempio, alla fine di 3 ore produrrà circa 4000
batteri. Questo, tuttavia, si verifica nelle condizioni
ideali per la moltiplicazione. Se non vi è alcun
elemento inerente l'ambiente adeguato, che causa i
batteri al moltiplicarsi più lentamente, aumentando il
tempo di generazione, il numero di batteri al termine
del periodo di tempo sarà più breve.
3 - Fase stazionaria: in questa fase si ferma per
limitare la propagazione di un fattore ambientale
(nutrienti, per esempio). Così la popolazione rimane
costante.
4 - fase calante: In questa fase il numero di batteri
vivi comincia a diminuire, a causa della mancanza di
condizioni di sopravvivenza nell'ambiente (mancanza di
un adatto, nutriente essenziale, eccessiva acidità,
sostanze tossiche escrete dai batteri stessi, ecc)
L'importanza della STRUTTURA per comprendere bene i
microbi.
Batteri sono molto piccoli. Nonostante le loro
dimensioni mostrano un sorprendente grado di complessità
naturale. Per l’apprendimento della struttura di un
microbo e’ meglio comprendere come sono le loro
funzioni.
Molti batteri sono in grado di muoversi nel loro
ambiente attraverso flagelli od appendici cellulari. Nel
caso dei flagelli, il batterio ha una lunga e flessibile
struttura a spirale modellata, il flagello che aiuta a
spingere la soluzione attraverso il microbo. I Flagelli
possono anche aiutare nella ricerca di condizioni di
movimento favorevole o sfavorevole indirizzando i
batteri in una direzione corretta;
La maggior parte dei batteri utilizza per riprodursi una
scissione binaria che è semplice, ma ci sono quelli con
modi complessi come riproduzione o formazione di cellule
foglie di erba contenute nella alimentazione.
Una riproduzione di un batterio simbionte, avviene dopo
la clonazione dei loro geni, cioè, dopo aver fatto una
copia del vostro DNA.
Come dividere, rendendo così la riproduzione asessuata.
In realtà, in questo caso un batterio diventa due
identiche copie di se stesso.
Ma c'è un altro modo. Se l'ambiente è favorevole, questo
processo raggiunge verificarsi in minuti ad ore,
risultando in alcuni milioni di batteri, secondo la
tabella precedente. Occasionalmente, quando un batterio
tocca gli altri due danno origine ad un processo
chiamato coniugazione, scambiando materiale genetico con
l'altro e, generando così un nuovo tipo di batteri. La
loro capacità di moltiplicazione è una delle loro
caratteristiche più sorprendenti.
QUAL È il VERO RUOLO dei BATTERI:
La funzione di base di un batterio è quello di riciclare
i componenti di organismi viventi, trasformandoli in
sostanze nutrienti chimici utilizzati dalle piante nella
fotosintesi e la sintesi chimica e negli organismi
viventi soprassedere ed attuare la riparazione dei
tessuti colpiti da varie cause.
Batteri sono presenti nell'ambiente o come
cellule libere, che come
comunità e membri di un complesso multispecie noto come
biofilm. L'esistenza di biofilm sembra essere la
condizione più comune.
I
Batteri sono patogeni ?
NO
NON lo sono ! la natura li ha creato
ognuno per una specifica funzione.
Tutte le specie batteriche non sono patogene, salvo
quando essendo simbiotiche ad un organismo, cambiano
forma per le mutate condizioni del
Terreno (la
matrice)
e quindi funzione, alcuni generando tossine che
immettono in quell’organismo ospitante;oppure agendo con
funzione riparatrice dei tessuti colpiti, alterati da varie cause.
Le varie specie esistenti hanno comunque
funzioni vitali per il mantenimento della vita sul
pianeta partecipando a processi geochimici critici per
il funzionamento della biosfera, mantenendo le
associazioni simbiotiche con le piante e l'esecuzione di
fissazione dell'azoto atmosferico.
I batteri svolgono un
ruolo importante nella catena degli ecosistemi sulla
Terra. In concomitanza con i funghi sono capaci di
decomporre la materia organica e di trasformare gli
stessi minerali.
Così il materiale viene riciclato e il ciclo di vita
continua.
I batteri simbionti (cioe’ specifici di una determinata
specie vivente =Autoctoni) sono indispensabili a quella
specie, ma possono in un
Terreno fisiologico alterato (la
matrice) co-determinare
problemi, cioe’
sintomi che i
medici impreparati della
medicina allopatica,
chiamano impropriamente "malattie".
vedi: I germi non
producono malattie
I batteri sono ampiamente utilizzati dall’industria,
nel settore delle biotecnologie nella produzione
alimentare, farmaceutico, ormoni naturali e pesticidi.
Gli animali, esseri umani compresi, dipendono da
associazioni simbiotiche con i batteri per la loro
sopravvivenza.
Dove vivono i BATTERI:
Mentre alcuni sono parassiti di animali e piante, la
maggior parte dei batteri vivi libero o avere un
rapporto neutrale o benefico con gli esseri umani,
animali e piante. La versatilità di questi è
impressionante. La maggior parte dei batteri sono
eterotrofi (etero = diverso, TL = riferimento alla
nutrizione).
= Nutrizione delle piante eterotrofi nella pianta e non
può sintetizzare sostanze organiche di cui ha bisogno
per il proprio sostentamento, che devono ottenere da
altri impianti, utilizzando la luce o energia chimica.
Quando le condizioni ambientali sono favorevoli, il
batterio entra in un periodo di rapida crescita e la
riproduzione.
Temperatura: Le migliori condizioni di crescita per la
maggior parte dei tipi di batteri sono tra 40 ° F a 120
° F (5 ° C a 45 ° C).
Umidità: I batteri hanno bisogno di acqua per due
motivi. Il primo è che esso è composto di 90% di acqua e
ha bisogno di funzionare. La seconda è che richiede
l'acqua come un sistema di trasporto che permette di
muoversi attraverso i rifiuti.
pH: a seconda del tipo di pH i microbi cambiano
forma e quindi funzione adattandosi al
terreno (ambiente) nel quale sopravvivono.
Queste funzioni le svolgono anche sulla superficie ed
all’interno degli organismi Viventi, anche in situazioni
anaerobiche, nei quali svolgono anche funzioni di
riparazione dei
tessuti lesionati,
intossicati,
infiammati, e contemporaneamente producendo
enzimi adatti alla migliore sopravvivenza
dell’ospitante.
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Tumori: squilibri in
flora batterica aumentano rischi per il colon - 03
GEN 2013
By AGI - USA, Washington - Uno
squilibrio batterico
contribuisce a causare
infiammazione
intestinale e
carcinogenesi.
L'instabilita' nella composizione della
comunita'
batterica intestinale (chiamata
disbiosi) e' stata in passato
collegata solo a comuni disturbi
intestinali, inclusi
malattie infiammatorie intestinali e cancro colorettale.
Tuttavia, non era chiaro finora se la
disbiosi potesse innescare la
malattia oppure se
questa fosse la conseguenza del disturbo di base.
Nel nuovo studio comparso sul
Journal of
Clinical Investigation, un gruppo di ricercatori
guidato da Mathias Chamaillard dell'Universita'
di Lille Nord de France, ha esaminato
l'infiammazione intestinale e la nascita del tumore in
un modello murino di disbiosi. La disbiosi rinforzava
l'infiammazione intestinale e aumentava il rischio di
cancro del colon.
Il trattamento con antibiotici o il trapianto di
materiale fecale da topi normali, riduceva poi i rischi
di malattia e portava ad alterazioni benefiche dei
batteri intestinali. Viceversa, il trapianto di
materiale fecale maggiormente disbiotico aumentava
l'infiammazione associata al cancro del colon. Questi
risultati dimostrano che le comunita' batteriche
intestinali svolgono un ruolo fondamentale nella
protezione contro l'infiammazione intestinale e la
carcinogenesi associata.
Commento: NdR: ma non solo per il colon...ma
bensì per qualsiasi
sintomo (malattia)
!
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Malattie curate con la “merda”:
la scoperta del
Baptist Medical Centre nell’Oklahoma, Stati Uniti
- 01 settembre 2012
The
Economist della scorsa settimana dedica la copertina
a una recente scoperta della biologia medica ripresa
anche dal
New
York Times.
Fino ad ora gli studi di medicina sono concentrati sul
fatto che il nostro corpo è composto da 10 miliardi di
cellule gestite da 23.000
geni. La rivoluzione è che essi formano solo una parte del
fisico umano e non la più cospicua.
Siamo fatti anche di
100 miliardi di
batteri di centinaia di specie con 3
milioni di geni propri. Questi batteri popolano varie
parti del nostro corpo e molti sono concentrati nell’
intestino. E questo si sapeva. Siamo infatti bersagliati
dalla pubblicità dei benefici effetti dello yogurt
contenete probiotici (l’articolo specifica che i
benefici effetti di questi yogurt sono dimostrati solo
nei malati di una forma colite).
Quello che non si sapeva è che questa massa di batteri
non sono un sistema a parte, una struttura
parassitaria. Sono invece parte integrante del nostro
corpo e formano un ecosistema con esso. I batteri
collaborano e competono con le nostre
cellule e la loro
azione o la loro mancanza con-causano malattia.
Ma da dove vengono questi batteri che si sono
specializzati a vivere dentro di noi ?
I primi ci vengono da quando
nasciamo come eredità materna, i quali a poco a
poco, man mano che cresciamo, ma soprattutto nel primo
anno, ci colonizzano totalmente, gli altri dall’ambiente
esterno.
Questa è una buona notizia perché la
medicina seria, potrà più
facilmente lottare contro i
sintomi delle
infiammazioni,
chiamati impropriamente dai
medici
allopati "malattie
infiammatorie",
come quelle
dette anch'esse impropriamente "infettive",
mentre è molto più arduo combattere quelle dette
genetiche,
perche' occorre riordinare-resettare l'informazione del
DNA mitocondriale delle
cellule.
Ogni anno, solo in America, 14.000 persone muoiono di
infiammazioni-infezioni soprattutto negli ospedali, per
l'incapacita' dei
medici a sanare delle semplici
infiammazioni....
Gli antibiotici non hanno effetto.
il dott. Mark Mellow, nel
Baptist Medical Centre, ha curato con successo i malati
di questa infezioni immettendo nel loro intestino una porzione di feci di individui sani. I batteri così
immessi con le feci, hanno ristabilito il giusto
rapporto fra gli stessi batteri e fra questi ed i
funghi, eliminando quelli nocivi (mutati dall'ammalamento).
vedi anche: Feci e
fermenti
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Batterio
accusato
stupidamente ed ingiustamente di essere killer, gli
OGM
ed il cibo biologico
La
falsamente detta "epidemia" da
Escherichia coli,
che si dice essere causata dal
ceppo
O104:H4
che nei fatti NON
e' la causa
ma la conseguenza dell'ammalamento, si verifico' in Germania nella primavera del
2011 e dal 2 maggio al 14 giugno, ci furono 3.332
pazienti, di cui il 95% tedeschi, con 36 morti e casi
anche in USA e Canada.
In Germania, circa 100 pazienti
accusarono danni ai reni, con alcuni trapianti e dialisi
per il resto della loro vita.
Le notizie sulla fonte d’infezione da E. coli non
sono state mai chiarite. In un primo momento furono
accusati da parte dei cosiddetti “esperti”, i pomodori,
cetrioli e lattuga, poi i germogli di soia, ma anche di
ravanello e lenticchia.
Poi furono accusati anche altri
prodotti, frutta e carne (hamburger e polpette). Tutte
notizie smentite, una dopo l’altra.
Quando le autorità
tedesche dissero che l’epidemia era stata causata dal
consumo di germogli prodotti da un’azienda agricola
biologica, anche il solito Silvio Garattini, direttore
dell'Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri”,
di Milano, provò stupidamente ad accusare l’agricoltura
biologica.
In una notizia ANSA - Berlino, 28 giugno 2011 – si
lesse: Il bilancio delle vittime dell'epidemia di E.
coli in Europa e' salito a quota 48 (47 in Germania
e una in Svezia), …. Lo ha reso noto l'Istituto
Robert-Koch di Berlino.
Secondo Silvio Garattini, …,''
forse non e' un caso che il prodotto fosse biologico''.
In un'intervista al settimanale “Oggi”, Garattini
affermo’: ''Ci si chiede se l'infezione sarebbe avvenuta,
se invece del letame si fossero usati concimi chimici''.
Come sempre questo soggetto si diverte a fornire
disinformazione pur di accusare l’alimentazione
biologica e le medicine naturali…L’unica informazione
certa è stata quella sul numero dei pazienti, salito a
4100, e dei morti, a 53.
Le Task Force dell’OMS (Organizzazione Mondiale della
Sanità),
FAO (Organizzazione per l’Alimentazione e
l’Agricoltura delle Nazioni Unite) e
ECDC (Centro
Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle
Malattie), dopo diverse ricerche giunsero alla
falsa
conclusione, infatti non fu mai dimostrata, che la fonte
d’infezione erano i germogli ottenuti da semi di fieno
greco proveniente dall’Egitto.
Intanto, tonnellate di frutta e verdura, nonché di
carne, furono buttate al macero. Molti agricoltori
chiesero all’UE di essere indennizzati. I media dopo
tanto rumore hanno taciuto.
Dovremmo chiederci: “in che mani siamo”, chi sono questi
“illustri” ricercatori che dicono stupidate una dietro
l’altra, e cosi’ per ogni cosiddetta “epidemia,
infezione, influenza, ecc. e ci fanno pagare con la loro
ignoranza, miliardi di Euros per inutili azioni di
distruzione di alimenti utili e necessari !
Ci dovremmo chiedere da dove è arrivato il batterio
killer e perché la malattia è scoppiata in Germania. A
distanza di mesi è opportuno fare qualche passo avanti
verso la verità.
Va subito chiarito che il comune (selvatico) E. coli
è totalmente innocuo, ed e’ presente anche nel
tratto gastrointestinale dell’uomo e altri animali a
sangue caldo, dove è addirittura necessario per la
corretta digestione del cibo e la fabbricazione
d’importanti vitamine. Il suo derivato E. coli
K-12 di laboratorio è altrettanto innocuo.
Il ceppo E. coli O104:H4 mortale, quello che ha
causato l’epidemia in Germania, è invece e’
semplicemente la conseguenza della mutazione di quello
innocuo per via del terreno,
pH,
flora
batterica, sistema enzimatico, alterati, cioe’ esso
e' la giusta conseguenza di
malattia gastrointestinale che in 30 anni ha ucciso
molte persone, specialmente negli Stati Uniti d’America.
Vediamo quindi che l’origine di questa mutazione
batterica endogena da E. coli in E. coli O157:H7
dovuta alle condizioni del terreno
gastroenterico alterate, ha generato questi cofattori
patogeni (produttore di potenti tossine).
Il ceppo O157:H7 è stato rilevato negli USA negli
anni ’80. Gli studi mostrarono la resistenza a tutti gli
antibiotici, anche per la produzione della tossina Shiga.
L’uso di antibiotici per difendersi dal batterio killer
può aumentare l‘induzione fago-mediata di produzione di
tossina Shiga e quindi il rischio di sviluppare HUS, con
seri problemi ai reni. Meglio, quindi, usare adeguate
terapie di sostegno ed evitare l’uso di antibiotici.
Studi recenti in animali hanno trovato che la virulenza
di E. coli tipo EHEC viene inibita dallo zinco,
ma il trattamento non è ancora stato provato nell’uomo.
Uno studio recente ha mostrato che la floretina, un
antiossidante abbondante nelle mele, riduce notevolmente
il biofilm di E. coli O157:H7 (cugino stretto del
ceppo O104:H4), senza influenzare quello di E. coli
K12 innocuo.
Analisi di laboratorio hanno rivelato che la floretina
reprime i geni di E. coli O157:H7 responsabili
della produzione di tossine, riduce anche la formazione
di fimbria (piccole appendici che il batterio usa per
attaccarsi all’epitelio) e riduce l’infiammazione del
colon.
OGM
Non c’è niente di naturale nell’ingegneria genetica
artificiale, la quale però ha notevolmente aumentata la
velocità del trasferimento genetico orizzontale e
ricombinazione. Insomma, l’ingegneria genetica (quella
utilizzata per produrre ogm), insieme alla
ricombinazione, ha aperto delle vere e proprie
autostrade al trasferimento genico orizzontale.
Il primo ceppo di E. coli con questa tossina, fu
creato in laboratorio con l’ingegneria genetica,
trasferendo DNA dal batterio Shigella dysenteriae
tipo 1 all’innocuo E. coli. I ceppi di E.coli
con la tossina Shiga sono chiamati anche STEC (Shiga
Toxin Eescherichia coli). Una cosa molto
interessante che è emersa è che lo spettro della
resistenza agli antibiotici suggerisce che veterinari,
ospedali e laboratori di ricerca possono aver
contribuito alla "diffusione" del batterio killer.
Il ceppo O104: H4 con tossina Shiga (HUSEC41)
emerse per la prima volta nel 2001 e di nuovo nel 2006,
in una donna che aveva contratto HUS (sindrome uremica
emolitica) in Corea.
L’attuale ceppo (O104:H4) è in laboratorio, un
ricombinante di due patogeni: E. coli
enteroemolitica (EHEC), che causa la HUS, e E. coli
enteroaggregativa (EAEC), che causa la nota diarrea
dei bambini nei paesi in via di sviluppo.
La malattia scoppiata in Germania, ha visto coinvolto il
ceppo EAEC. Il ceppo O104:H4 "può essere nato" (ipotesi
fasulla) dall’incrocio tra due ceppi di E. coli
portatori di combinazioni di nuovi geni mortali o da
ripetuti trasferimenti genici orizzontali.
La convergenza di questa multi resistenza agli
antibiotici e produzione di nuove tossine suggerisce che
i batteri letali si originano negli ospedali.
Il perche’ dell’origine del ceppo tossico di E. coli
O104:H4 e perché la malattia si è trovata in
Germania.
C’è chi ha ipotizzato che il batterio killer sia il
risultato di una lunga serie di trasferimenti genici
orizzontali, una sorta di organismo geneticamente
modificato (OGM) naturale. Ma altri affermano che è
impossibile che ciò sia avvenuto in un breve lasso di
tempo e hanno ipotizzato che il batterio sia stato
ingegnerizzato in laboratorio, un OGM artificiale e
quindi una sorta di arma biologica.
C’è infine chi non
crede a nessuna di queste due ipotesi ed ha pensato ad
una terza possibilità. Poiché è stato osservato che il
20% del genoma di E. coli O107:H7 derivi da
trasferimento genico orizzontale, ci dovremmo chiedere
se l’ingegneria genetica abbia contribuito, non
intenzionalmente, a crearlo, proprio come abbia potuto
fare nell’accelerare l’emergenza di nuovi patogeni e la
diffusione della resistenza agli antibiotici e altri
farmaci.
Il trasferimento genetico orizzontale insieme alla
ricombinazione è la strada principale che porta alla
creazione di nuovi agenti patogeni e la diffusione di
resistenze agli antibiotici e altri farmaci.
Quali che siano le risposte, nessuna di esse può
escludere che ci possa essere stato un contributo
dell’ingegneria genetica, che come sappiamo fa uso di
E. coli
come batterio di laboratorio per trasferire
DNA da microrganismi ad altri microrganismi e piante per
ottenere colture transgeniche (OGM). Le succitate Task
Force di questo non parlano, lasciando sempre sospeso il
problema o la minaccia degli OGM.
Molti scienziati affermano che è giunto il momento di
smetterla con i rilasci degli scarichi industriali dei
laboratori di genetica.
Gli OGM non dovrebbero più
essere rilasciati nell’ambiente.
E il DNA o RNA
geneticamente modificati presenti nei laboratori e
rifiuti industriali dovrebbero essere distrutti
completamente prima di essere scaricati nell’ambiente.
Agricoltura biologica
Ora passiamo all’agricoltura biologica, chiamata
in causa (anche) da Garattini. Il letame può prevenire
la diffusione di sostanze tossiche da E. coli
alimentare, se il ceppo è un ospite del bestiame.
Infatti, il letame distrugge E. coli ad una
temperatura di compostaggio superiore ai 50° C.
Ciò elimina anche i virus che potrebbero trasferire il
gene per la tossina Shiga tra batteri di diverso genere.
Urea e letame minimizzano il trasferimento di E coli
da animale ad animale e quindi all’uomo. Ecco
perché, persino l’Autorità per la Sicurezza Alimentare
Europea (EFSA) riconosce che E. coli O104:H4 è
più un ospite dell’uomo che del bestiame.
Questa storia
suggerisce che le cause dell’epidemia non risiedono
nell’agricoltura biologica come avrebbe fatto intendere
qualcuno ovviamente in malafede, ad esempio, il Garattini che e’ un
farmacista chimico, che NON si intende di agricoltura
biologica.
Bibliografia per
approfondimenti
-
RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed).
L'allerta su semi e germogli
di fieno greco sospettati di contaminazione da
Escherichia coli O104 estesa a tutta l'Europa.
Domenica,
17
luglio 2011.
- Maryn McKenna. E. coli: A Risk for 3 More Years from
Who Knows Where. Wired Science Blogs/Superbug, del 7
luglio 2011.
http://www.wired.com/wiredscience/2011/07/e.coli-3-years/.
- Maryn McKenna.
The Enemy
within: A New Pattern of Antibiotic Resistance.
Scientific American Magazine, April 2011.
- Federal
Office of Consumer Protection and Food Safety. EHEC
O104:H4 Outbreak in Germany. Chronology of the outbreak
- Structural Approach of the Investigation - The German
EHEC Task Force - Final Results, 12 luglio 2011.
- Joe Cummins. E. coli O104:H4 A - Newly Emergent
Pathogen. Science in Society, issue n. 51, 2011: 20-21.
- Mae-Wan Ho. Deadly E. coli Outbreak. How Genetic
Engineering May Have Created E. Coli Outbreak. Science
in Society, issue n. 51, 2011: 18-19.
- Ho MW, Traavik T, Olsvik O, Tappeser B, Vyvyan Howard
C.,von Weizsacker C and McGavin G
- C. Gene Technology and Gene Ecology of Infectious
Diseases. Microbial Ecology in Health and Disease 1998;
10: 33–59
- Natural GMOs part 85. Speed matters! Era7 and crowd
outsourcing provide
–
E coli EHEC
genome annotation fast!”,David Tribe, Biofortified, 3
June 2011.
http://www.biofortified.org/2011/06/natural-gmos-part-85-speed-matters-era7-bioinformaticsprovide-e-coli-ehec-genome-annotation/
-
ISIS News 9/10, July 2001. E. coli O157:H7 and Genetic
Engineering, page 46.
- Jin-Hyung Lee, Sushil Chandra Regmi, Jung-Ae Kim, Moo
Hwan Cho, Hyungdon Yun, Chang-Soo Lee, and Jintae Lee.
2011. Apple Flavonoid Phloretin Inhibits Escherichia
coli O157:H7
- Biofilm Formation and Ameliorates Colon Inflammation
in Rats. Infection and Immunity, Dec. 2011, Vol. 79, No.
12: 4819–4827.
- Crane JK, Byrd IW, Boedeker EC. Virulence inhibition
by zinc in shiga-toxigenic Escherichia coli.
Infect Immun. 2011, 79(4), 1696-705.
- EFSA. Technical Report: Tracing seeds, in
particular fenugreek (Trigonella foenum-graecum)
seeds, in relation to the Shiga toxin-producing E.
coli (STEC) O104:H4 2011 Outbreaks in Germany and
France. EFSA, Parma, Italy. July 5, 2011.
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Qui
Radio E. coli - 29 aprile 2011
L'idea che i batteri possano comunicare via
radio fu avanzata per la prima volta dal premio
Nobel
Luc Montagnier nel 2009, sollevando molte critiche
Alcuni batteri sono in grado di produrre
onde radio e, forse, di comunicare fra loro con
questo mezzo. A mostrarlo è uno studio condotto da
fisici teorici della
Northeastern University, che hanno
postato un articolo in proposito sul sito di ricerca
arXiv.
L'idea che i batteri possano comunicare via radio fu
avanzata per la prima volta da Luc Montagnier nel 2009,
sollevando un virulento dibattito, soprattutto perché
Montagnier aveva solamente rilevato che confrontando le
emissioni nella banda radio provenienti da un campione
di acqua pura e uno in cui erano presenti in soluzione
numerosi batteri, aveva rilevato una differenza.
Da tempo si sa che alcuni batteri sono in grado di
comunicare tra loro attraverso una sorta di nanocavi
quando sono in contatto fra loro, e questo ha indotto
Widom e collaboratori a pensare che non fosse poi così
assurdo ritenere che batteri particolarmente sviluppati
come E. coli o Mycoplasma pirum, possano in qualche modo
comunicare anche "senza fili".
Rilevando che il DNA dei batteri
si dispone a formare un anello invece della solita
doppia elica aperta, i ricercatori hanno così elaborato
un modello in cui descrivono un processo nel quale gli
elettroni che possono fluire liberi in questa struttura
possono produrre fotoni quando in essa cambiano i
livelli di energia.
Widom e colleghi hanno calcolato che le frequenze di
emissione (0.5, 1 e 1.5 kHz) generate quando gli
elettroni liberi corrono sugli anelli di
DNA incontrando differenti
livelli di energia corrispondono esattamente ai tipi e
alle intensità del segnale di emissione
riscontrati da Montagnier nei suoi studi su E. coli.
Il problema principale rispetto alla teoria della
comunicazione è però che mentre il modello dà conto
della capacità dei batteri di emettere onde radio, nulla
dice delle possibilità che queste emissioni vengano
utilizzate in funzione di una comunicazione, vuoi dal
batterio emittente vuoi da quello eventualmente
ricevente.
Finora non è stata condotta alcuna ricerca che mostri un
qualsiasi tipo di risposta o reazione a qualsivoglia
tipo di "messaggio" che possa essere veicolato da queste
onde radio. Il dibattito sembra quindi destinato a
proseguire, almeno fino a che non saranno condotte
adeguate ricerche sperimentali, anche se la principale
obiezione avanzata al tempo a Montagnier - che i batteri
non avrebbero modo di produrre onde radio - appare
superata. (gg)
Tratto
da: lescienze.espresso.repubblica.it
vedi: La
teoria dei germi (batteri,
virus)
quali cause
della malattia e' FALSA
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FERMENTI LATTICI
Il termine “fermenti
lattici” deriva dalla loro capacità di produrre
acido lattico dai carboidrati, attraverso un processo
enzimatico con fermentazione.
La microflora
intestinale è stata definita
come “l’insieme dei germi che vivono nel lume
intestinale e
che collaborano allo stato di salute dell’ospite”. La
flora batterica è essenziale per lo sviluppo e la
completa maturazione del
sistema
immunitario. Stress,
alimentazione eccessiva,
industrializzata,
contaminata, insufficiente o poco equilibrata, uso
indiscriminato di
farmaci, e soprattutto l'utilizzo di
Vaccini
(qualsiasi tipo), possono causare gravi
alterazioni di
pH intestinale
specie nell'intestino
tenue, disbiosi
intestinali, stipsi
o diarree sempre e comunque,
anche immunodepressione.
Mantenere in ogni occasione e giornalmente i giusti
rapporti dell’ecosistema batterico (eubiosi) nel tratto
gastrointestinale, significa contribuire efficacemente
alla conservazione di un buono stato di Salute: ciò può
essere fatto attraverso buone norme igieniche,
alimentari, evitando qualsiasi tipo
farmaco e/o di
Vaccino, ma anche
mediante l'assunzione giornaliera o plurigiornaliera per
almeno 30 gg., di fermenti lattici vivi (probiotici
in capsule).
Gli studiosi attualmente sono concordi nel ritenere che
l’assunzione di probiotici costituisca un’ideale
integrazione alla giusta
alimentazione
poiché può aiutare il microsistema a mantenersi
funzionale e salubre.
L’assunzione di fermenti lattici risulta utile non solo
in presenza o in previsione di alterazioni dei giusti
rapporti della microflora intestinale (assunzione di
antibiotici, specie i
vaccini, viaggi in
zone tropicali) ma fornisce ottimi risultati anche nei
pazienti che accusino qualsiasi tipo di
sintomo (malattia)
e quindi anche per i tipici sintomi da produzione
eccessiva di gas (gonfiore
addominale, distensione e flatulenza).
La produzione di gas, infatti, dipende non solo dal tipo
di alimentazione, ma anche dalla flora batterica e dal
tipo di pH
digestivo.
Effetti fisiologici dei probiotici:
- aumento delle difese immunitarie
- diminuzione del colesterolo serico
- effetti antidiarrea
- mantengono integre le pareti intestinali evitando che
vengano aggredite dagli agenti patogeni
- migliorano il transito intestinale
- regolazione dell'assimilazione dei nutrienti
- riduzione dell’intolleranza al lattosio
- sintetizzano le vitamine del gruppo B e la B12
- utili per la sintesi degli acidi grassi essenziali.
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Dai BATTERI su NOSTRO CORPO si
CAPIRANNO le MALATTIE
AGI - Londra, 6 Nov. 2009. -
Un gruppo di scienziati americani e' riuscito a
tracciare l'intera mappa dei batteri che vivono su
diverse aree del corpo umano, dalla testa alla pianta
del piede, passando per la bocca, l'ascella, l'intestino
e altre zone ancora.
I batteri che convivono con l'uomo sono fondamentali per
mantenere il nostro buono stato di salute.
L'equipe della
University of Colorado at Boulder ha scoperto,
inaspettatamente, che le comunita' di batteri che
vivono su un individuo sono molto diverse, non solo da
persona a persona, ma anche
sulla stessa persona.
Gli scienziati sperano che il loro lavoro, pubblicato da
Science Express, potra' essere utile alla ricerca
clinica. Un giorno, per esempio, potrebbe essere
possibile individuare zone del corpo umano dove
effettuare trapianti di specifici batteri per curare
alcune patologie.
Lo studio dell'Universita' del Colorado e' stato
condotto su nove volontari sani a cui sono stati
analizzati 27 siti diversi del corpo.
E' cosi' emerso che le comunita' di batteri variano da
persona a persona, ma anche da un sito all'altro sulla
stessa persona, e anche sullo stesso sito e sulla stessa
persona i risultati dei test possono essere diversi da
un giorno all'altro.
"Abbiamo tracciato la mappa piu' completa delle
popolazioni di batteri che convivono con l'uomo",
afferma il coordinatore della ricerca, dottor Rob Knight.
"L'obiettivo e' capire qual e' il livello normale di
batteri per un soggetto sano e che cosa accade quando
sopravvengono invece delle malattie". Si stima che siano
100.000 miliardi i batteri che vivono sul corpo umano, o
dentro. Svolgono in molti casi funzioni fondamentali
per la nostra salute, per esempio partecipano allo
sviluppo del
sistema immunitario e alla
digestione di
alcuni cibi.
Commento NdR: questo meccanismo e' ben noto ai
cultori della
Medicina Naturale da migliaia di anni: Quindi
NIENTE
antibiotici.
Le più importanti
funzioni della micro flora sono:
PROTETTIVA:
- la Flora intestinale rappresenta una barriera
per i numerosi agenti patogeni introdotti
dall’esterno (in minimissima parte) che cercano
di colonizzare l’intestino e dalle mutazioni
endogene che possono derivare dalle mutate
condizioni del
pH
digestivo, prodotte da vari cofattori.
IMMUNITARIA: l’intestino contiene il 60% delle
cellule immunitarie
del corpo umano e la sua flora incrementa la
produzione di IgA. La microflora ha un ruolo
immunitario
importante poiché ha la funzione di evitare che
batteri intestinali possano attraversare la
mucosa ed arrivare ai tessuti. La risposta
immunitaria ai micro organismi è a livello delle
Placche di Peyer dove i linfociti migrano e
maturano e si diffondono in tutto l'organismo.
La flora batterica contribuisce anche ad
attivare l'azione difensiva di fagociti e di
linfociti mediante sostanze prodotte da
lattobacilli durante il processo di
fermentazione.
TROFICA:
la Flora intestinale ha una propria attività
enzimatica (glicosidasi e deidrogenasi agiscono
su cellulosa e polisaccaridi non cellulosici con
formazione di acidi grassi a catena corta che
fungono da supporto energetico per gli
enterociti del tratto più distale
dell’intestino, ileo e colon);
- sintetizza la vitamina K, numerose vitamine
del gruppo B (B 1, B2, B5, B6, B 12), vitamina
PP, vitamina H, acido folico, ecc.
La microflora comincia a svilupparsi nel
neonato non appena viene a contatto con i
microbi provenienti dal tratto genitourinario
della madre. I micro organismi, inizialmente
lattobacilli e streptococchi, compaiono nelle
feci già dai primi giorni di vita.
Progressivamente si sviluppa poi un complesso
ecosistema costituito da diverse specie di
microrganismi aerobi ed anaerobi la cui
concentrazione massima viene raggiunta entro i
primi quattro anni di vita e permane fino
all'età adulta.
Nell’intestino degli adulti è presente oltre un
chilo di batteri ed ogni anno viene espulsa una
quantità di batteri fecali pari al proprio peso
corporeo.
Anche
la Candida fa
parte della micro Flora batterica Autoctona
Intestinale.
Riferimento:
Gibson GR and Roberfroid MB. (1995) Dietary
Modulation of the Human Colonic Microbiota:
Introducing the Concept of Prebiotics. J.Nutr.,125:1401-12.
IMPORTANTE:
Diviene quindi INDISPENSABILE (per TUTTE le
malattie), la loro assunzione periodica, senza
dimenticare le altre tecniche naturali collaterali (alimentazione
appropriata ed altri integratori tipo
micro
diete), riordinare
enzimi e
flora batterica
con appositi preparati (capsule) multi batterici a base
di ceppi di fermenti vivi, cioe' micro organismi
simbiotico residenti (autoctoni) non preparati su
basi derivate dal latte,
ecco l'Elenco dei batteri UTILI:
che appartengono ad oltre 400 specie, tra i più
importanti si evidenziano questi QUI indicati:
Acidophilus,
Bifidobacterium
bifidum, Breve, Bulgaricus,
Bacteroides,
Casei,
Caucasicus, Delbrueckii, Enterococchi,
Escherichia coli, Fecium, Fermentum,
Helveticus, Infantis,
Lactis,
Longum, Plantarum, Rhamnosus,
Reuteri, Salivarius, Streptococcus Termophilus,
Lactospore di Bacillus Sporogenes, Lievito del pane,
ecc., alcuni altri sono: Yun Zhi = Coriolus V. – Reishi
= Ganoderma L. – Dong Chong xia cao = Coryceps S. –
Shiitake Hua, Gu = Lentinus E. ed altri tipo:
Edwardsiella,
Citrobacter, Providencia, Arizona, Escherichia
coli, Enterobacter, Serratia, Klebsiella, ecc.
In ceri casi puo' essere utile implementare
questa flora anche con questi lieviti:
Saccharomyces boulardii: "è un ceppo di
lievito tropicale isolato per la prima volta
nel 1923 dallo scienziato francese
Henri Boulard dalla
ciliegia della Cina (litchi) e dal frutto
del
mangostano. Esso è legato, ma distinto
dal
Saccharomyces cerevisiae in diverse
proprietà tassonomiche, metaboliche e genetiche.
Il S. boulardii ha dimostrato di mantenere e
ripristinare la flora naturale del grande e
piccolo intestino ed è classificato come un
probiotico. Boulard isolò il lievito, dopo
aver osservato i nativi del sud est asiatico
masticare la buccia di litchi e di mangostano
nel tentativo di controllare i sintomi del
colera.
È dimostrato che il S. boulardii non è patogeno,
non sistemico (rimane nel tratto
gastrointestinale, senza diffondersi in altre
parti del corpo), e cresce ad una temperatura
insolitamente alta di 37° C" - Tratto da
Wikipedia.org.
Per ultimo e' importante il
fungo del pane e quello del
Kefir.
Posologia di assunzione dei fermenti lattici:
Vanno assunti ½ ora prima dei pasti con ½ bicchiere di
acqua, per periodi di 1, 2 o 3 mesi a seconda dei casi; e' possibile ripetere
durante l'anno l'assunzione dei preparati multibatterici.
In alcuni casi si possono anche assumere dopo i
pasti.
Per capire quali fermenti sono fra i primi da assumere,
si devono controllare le proprie
feci e vedere se
sono, dure, morbide, o troppo molli, oppure se
sono compatte o sfatte; a seconda del tipo si devono
assumere alcuni tipi di batteri rispetto ad altri,
successivamente integrare con gli altri controllando
sempre che le feci
siano "belle" e non puzzolenti e che galleggino
nell'acqua del water in quanto esse, se galleggiano,
significa che la digestione e' regolare ed avviene a
pH
basico, come deve essere.
Fare attenzione: occorrono almeno da 5 ai 10 miliardi di
batteri al giorno, quindi assumere le capsule necessarie per
ottenere tali quantita’; per i bambini le dosi debbono
essere dimezzate.
Uno studio effettuato nel 1992 al
Long Island Jewish Medical Center, ha dimostrato l’efficacia
dei lattobatteri per la diminuzione delle infezioni vaginali
a ripetizione della Candida Albicans.
Ricordiamo
anche che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della
mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a
distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
ATTENZIONE:
Quando volete o dovete assumere dei probiotici (fermenti
lattici) e’ assolutamente importante
che sappiate quali sono quelli
che vi servono,
in quanto ogni tipo di batterio assunto con il
probiotico,
interferisce sull'intestino
e quindi sul sistema
immunitario ivi residente (70-80% del
S.I. risiede nell'intestino)
ma anche sul
cervello
enterico (secondo
cervello intestinale) - vedi anche:
Due
cervelli, anzi 3
Quindi le reazioni nel soggetto che li
assume, sono variabili, sia per il tipo
di batterio, sia per le reazioni individuali di
ognuno a seconda dello stato dell’intestino
(tenue
e
colon e specie della
mucosa). - vedi:
Apparato gastrointestinale
In genere, siccome rimane difficilissimo, per un
non esperto, distinguere quali sono i batteri da
assumere, si consiglia di assumere dei
probiotici e controllare le feci e lo stato di
benessere o malessere, che interviene sempre
dopo l'assunzione e se del caso, cambiare
probiotico fino a trovare quello adatto al caso.
Si consiglia di iniziare, in genere, dagli
acidophilus, bifidus, per poi passare agli altri,
sempre controllando le reazioni del soggetto che
li assume.
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Il termine
Microbo o microrganismo si riferisce alla
loro dimensione, dell'ordine dei millesimi di
millimetro (micron) o inferiore. Sono anche
chiamati batteri, fermenti o microflora.
vedi: Microbi + Somatidi
Il corpo umano è costituito da circa 10.000
miliardi di cellule e ospita una popolazione
batterica di circa 100.000 miliardi di cellule,
in rapporto di 1:10.
Tutti i batteri ed i funghi sono polimorfici,
cio' significa che hanno la proprieta' di poter
cambiare forma e quindi funzione a seconda del
tipo di Terreno ove
sono insediati -
vedi:
Matrice 2 +
Vari tipi
di Terreno +
Dottrina termica
e Terapia del Freddo
+
Crudismo
+
Legge di Guarigione
(Crisi di eliminazione)
+
Metabolismo
+
Disbiosi
+
Batteri Autoctoni
Alcuni batteri sono
benefici, altri ancora si
comportano in modo benefico ma dopo una
mutazione
e/o proliferazione
anomala
per
mancanza di antagonisti, possono divenire dannosi liberando
tossine e ciò a seconda delle
circostanze, anche se alcuni di essi hanno
capacita' adattive ai vari terreni
La
maggior parte dei microrganismi che coabitano
con l'uomo si trova nel tratto gastrointestinale
(apparato digerente).
La loro distribuzione varia grandemente lungo la
superficie di oltre e circa 350 m2 in cui si
svolge la digestione dei cibi in modo corretto,
grazie a, pliche, villi, microvilli e cripte che
sono posizionati sulla parete del tubo
digerente.
La Vera e Perfetta Salute ed il
BenEssere dell'uomo dipendono in
modo totale dal
corretto rapporto fra e della
microflora intestinale e ciò
dipende da una
corretta
alimentazione
e dal NON uso di
Vaccini
e
farmaci.
Ovviamente non e' solo
nell'apparato digerente la zona ove convivono i nostri
microbi, essi sono presenti sulla pelle, negli orifizi
naturali (naso,
bocca,
orecchie,
vagina ecc...) ed il loro
codice genetico e' di 100 volte maggiore di quello
umano.
L'uomo
ha convissuto da milioni di anni con questi
batteri "buoni" = Angeli custodi, ma da quando
sono iniziate le campagne di
Vaccinazioni
volute
dalle multinazionali
dei
farmaci e
VACCINI,
essi hanno DOVUTO subire degli attacchi
da guerra
batteriologica contro di loro, che li hanno
depauperati e ridotti sia di numero che di quantita' e quindi qualita', rendendo
sempre
piu' debole di
generazione in
generazione,
il
sistema immunitario
della specie umana ed animale, quelli domestici
ed ora anche quelli selvatici... !
Anche
le "norme
igieniche,
troppo spinte" + l'industrializzazione
dei cibi,
hanno contribuito a depauperare la
flora
batterica autoctona, biovitale ed originale,
nell'uomo e negli animali umanizzati..., infatti
da quando sono iniziate le
vaccinazioni e sono
state divulgate le "norme igieniche" le
malattie
immunitarie,
parassitarie,
infiammatorie ecc.,
ecc., sono aumentate in modo spropositato !
Comunque
oltre alla flora batterica in superficie
(pelle), quella che e' residente nell'intestino
dell'uomo, la massa microbica o microflora
autoctona è costituita da un numero ancora
indeterminato di specie, molte delle quali però
sono ancora sconosciute. Attualmente sono stati
identificati circa
400
sotto ceppi e/o specie di batteri della
microflora
intestinale
e, di questi, circa 30-40
principali
specie sono pressoché
sempre presenti in ciascun singolo individuo.
In particolare, i bifido batteri rappresentano il
90% della flora intestinale dei neonati;
percentuale che si riduce attorno al 50% negli
individui adulti. Specie e ceppi autoctoni di
batteri vengono selezionate da ciascun
individuo, secondo le proprie abitudini
alimentari e la propria fisiologia.
La
flora intestinale
è un complesso ecosistema
nel quale molte specie
batteriche vivono in una
relazione simbiotica fra di esse.
Il
mantenimento di questo
ordine micro batterico è fondamentale
per il mantenimento della salute complessiva
dell'organismo umano ed animale.
Cio puo' avvenire assumendo quotidianamente per
certi periodi minimo 30 gg, dei
probiotici e
dei fermenti lattici,
oltre ad alimenti come le
alghe,
verdure anche fermentate e i prodotti
fermentati della
soia.
Quindi
tutte le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH
digestivo e quelle della mucosa
intestinale influenzano la salute,
non soltanto a livello intestinale, ma anche a
distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
Probiotici e prebiotici
alleati dell’intestino:
La letteratura internazionale produce a ritmo
continuo lavori che attestano l’efficacia di
probiotici e prebiotici nel trattamento della
diarrea e delle malattie intestinali e si aprono
prospettive interessanti sull’utilizzo di queste
sostanze anche in campo preventivo.
I
probiotici, batteri amici che lavorano nel
nostro tratto gastro-intestinale,
possono ridurre le infezioni degli atleti, in
particolare dei corridori: lo dimostra uno
studio australiano pubblicato dal “British
Journal of Sports Medicine".
LONDRA, Gran Bretagna, Feb. 2008
Ma se fanno bene agli sportivi, fanno bene
anche a TUTTI !
Tratto in parte da.
http://www.scienze.tv/node/2856
Commento NdR: Quello che pochi sanno e'
che TUTTI i batteri, a seconda del luogo
(ambiente) ove essi vengono a trovarsi si
modificano per sopravvivere in quel tipo di
ambiente (sono poliformici); essi cambiando
forma, cambiano anche le loro funzioni ed il
tipo di enzimi che
preparano e cio' avviene anche nell'intestino
degli esseri viventi, uomini compresi.
Se ci si reca in montagna od al mare, i batteri
autoctoni
residenti e transienti del tratto intestinale,
varieranno la loro forma per adattare
l'organismo ospitante a sopravvivere al meglio
nel nuovo luogo ove si e' spostato; ecco perche'
se ci rechiamo in montagna od al mare alcuni di
noi stanno meglio al mare ed altri invece in
montagna; sono i batteri nostri angeli custodi
che ci aiutano a stare meglio, variando forma e
quindi funzione, migliorando in certi casi ed in
certi luoghi, la nostra salute.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
I "PROBIOTICI" per la
"STAGIONE dell'ANTIBIOTICO"
Cala la
temperatura, salgono i rischi di bronchiti, otiti e di
tutte le altre infezioni batteriche tipiche della
stagione invernale, (NdR: tipiche dei bambini
vaccinati).
E inizia l'impiego massiccio di
antibiotici, spesso
assunti anche quando non servono, ovvero in caso di
infezioni di natura virale. Secondo l'OsMed
(Osservatorio Nazionale sull'impiego dei medicinali),
con il suo ultimo Rapporto Nazionale sull'uso dei
farmaci, proprio gli antibiotici sono al quinto posto
tra le classi di farmaci piu' frequentemente assunte
dagli italiani. L'antibiotico, rivelano i dati del
Rapporto OsMed, e' un farmaco stagionale, il picco dei
consumi si raggiunge all'arrivo delle stagioni piu'
fredde.
E' infatti con l'arrivo dei malanni invernali che
aumenta il numero di prescrizioni. E, purtroppo, salgono
anche i casi di diarrea legata ad antibiotico e,
piu' in generale, di
alterazioni della
flora batterica intestinale
dovute all'attivita' di questi
farmaci sui
batteri presenti nel tubo digerente. Secondo gli
esperti, la prima regola e' assumere gli antibiotici
solo quando necessario.
"Deve essere il medico a decidere se iniziare una
terapia antibiotica - afferma la professoressa Anna
Tagliabue, docente di Nutrizione Umana presso l'Universita'
di Pavia - in particolare nelle forme influenzali, che
sono di origine virale, non e' quasi mai necessario
ricorrere a questi farmaci se non in caso di
complicanze".
A sottolineare la necessita' di non abusare di
antibiotici ci sono anche le recenti Linee Guida
dell'Istituto Superiore di Sanita' sulle sindromi
influenzali, secondo cui il loro impiego puo' essere
anche dannoso esponendo a inutili rischi come nausea e
diarrea e favorendo il
fenomeno della
resistenza.
Quando pero' l'antibiotico serve per distruggere i
batteri e' importante ridurre al minimo il rischio di
effetti indesiderati, come la
diarrea, maggiormente frequente nei pazienti che
hanno le difese immunitarie deboli come bambini (NdR:
vaccinati) ed
anziani. Questo problema, piu' comune in ospedale, si
manifesta in genere al termine dell'assunzione degli
antibiotici.
Attraverso un'alimentazione "probiotica", cioe' una la
dieta arricchita con probiotici, e' stato dimostrato
quanto sia efficace nel ridurre il rischio di diarrea da
antibiotico. "Un recente lavoro comparso sul
British
Medical Journal ha dimostrato, su una
popolazione di over 50, una significativa riduzione
della diarrea se il latte fermentato con probiotici (Lactobacillus
casei DN-114001, Streptococcus thermophilus e
Lactobacillus bulgaricus) viene consumato sia durante,
che dopo il periodo di assunzione di antibiotici,
sostiene la professoressa Tagliabue. L'aggiunta di un
latte
fermentato con probiotici
- di cui sia documentata l'efficacia - nella
riduzione del rischio di diarrea da antibiotici ha
un duplice ruolo: salvaguardare l'equilibrio intestinale
e le possibili complicanze gastrointestinali, ma anche
mantenere un apporto di nutrienti del latte in una forma
maggiormente assimilabile, poiche' la presenza di
fermenti lattici rende digeribile lo zucchero del latte
(lattosio).
"In caso di malattia infettiva febbrile trattata con
antibiotici sara', inoltre, opportuno scegliere alimenti
facilmente digeribili e graditi dando la preferenza a
spremute e frullati di
frutta
fresca o verdura ricchi di
vitamine
e di liquidi, carni magre e pesce cucinate con pochi
grassi, pasta o riso
condite con olio e parmigiano. Anche qualche dolce
semplice (senza creme o cioccolato) puo' essere concesso
per aiutare a mantenere un buon apporto calorico.
E' meglio ridurre temporaneamente alimenti integrali e
legumi che essendo ricchi di fibra possono favorire
disturbi intestinali" aggiunge la professoressa
Tagliabue.
Tratto da: salute.agi.it
Qual e' l'origine della diarrea
anche quella da antibiotici
?
"Gli antibiotici possono contrastare l'azione
patogena di uno spettro piu' o meno ampio di batteri, ma
sempre destabilizzano la
flora batterica
autoctona intestinale e non solo.
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I batteri contenuti nei
probiotici si sono
rivelati una speranza contro i dolori delle
coliche renali
- Boston, USA.
Le persone che possiedono naturalmente un
batterio nell'intestino hanno una riduzione del
70 per cento sulla formazione dei calcoli. Lo
rivela uno studio dell'Università di Boston,
pubblicato sul Journal of the American Society
of Nephrology.
Confrontando 247
pazienti con frequenti problemi renali, con 253
pazienti sani i ricercatori hanno scoperto che
il 17 per cento dei pazienti con calcoli aveva
nell’intestino il batterio Oxalobacter
formigenes, mentre nell’altro gruppo la
percentuale saliva al 38 per cento.
I probiotici, supplementi alimentari costituiti
da microbi vivi, sono generalmente usati per
migliorare l’equilibrio dei batteri che
colonizzano l’intestino. Il batterio, che
colonizza naturalmente il tratto intestinale di
alcune persone, è in grado di distruggere il
composto che costituisce oltre l’80 per cento
dei calcoli.
Tra i principali responsabili dei disturbi ai
reni c’è la disidratazione, tanto che la
patologia è molto diffusa in quei paesi come
l’Arabia Saudita dove il clima è caldo e secco.
Tratto da:
http://www.scienze.tv/node/3169
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I Probiotici nelle
Gastroenteriti acute
Le principali indicazioni terapeutiche emerse nella
letteratura scientifica più recente
Si definiscono probiotici quei microrganismi (batteri)
che, assunti per via alimentare, riescono a raggiungere
vitali l'intestino in quantità adeguate da creare
colonie utili a esercitare effetti benefici sulla salute
dell'uomo.
Il più comune utilizzo di prodotti o alimenti contenenti
probiotici è legato alla loro capacità di regolare la
flora batterica intestinale e, conseguentemente,
tamponare disequilibri spontanei o indotti da farmaci
(particolarmente antibiotici), nonchè di stimolare
l'efficacia della risposta immunitaria.
Nella letteratura scientifica più recente, è possibile
trovare anche indicazioni per utilizzi ulteriori e
maggiormente specifici di questa risorsa importante e
facilmente reperibile1:
• Prevenzione e/o riduzione della durata e dei disturbi
della diarrea associata a rotavirus o trattamento
antibiotico, nonché riduzione dei disturbi associati
all'intolleranza al lattosio.
• Riduzione della concentrazione nell'intestino di
enzimi cancro-inducenti e/o metaboliti putrefattivi.
• Prevenzione e sollievo da disturbi aspecifici
intestinali in persone sane.
• Effetti benefici sulle alterazioni microbiche,
infiammazione ed altri problemi connessi a malattie
infiammatorie del tratto gastrointestinale, infezione da
Helicobacter pylori o eccessiva proliferazione
batterica.
• Prevenzione o riduzione sintomatologica di allergie e
disturbi atopici infantili.
• Prevenzione delle infezioni delle vie respiratorie
(raffreddore o influenza) ed altre patologie infettive
come quelle urogenitali
• Normalizzazione delle scariche e della loro
consistenza in soggetti affetti da castipazione o colon
irritabile.
Esistono, inoltre, studi preliminari relativi al potere
di prevenzione oncologica, agli effetti
ipocolesterolemizzanti, alla prevenzione della carie ed
al miglioramento sintomatologico delle patologie
autoimmuni (artrite e. g.).
Riferendosi specificatamente alle patologie
infiammatorie intestinali, è stato messo in evidenza
come i probiotici hanno ormai dimostrato effetti
preventivi e curativi su diversi tipi di diarrea, così
da rappresentarne una specifica indicazione al
trattamento.2
In particolare, l'assunzione di Lactobacilli ha
dimostrato di poter ridurre la durata della diarrea da
rotavirus.3
La rivista Lancet, in una sua review4, riporta che,
mediamente, l'assunzione di probiotici sembra ridurre
del 52% la diarrea associata ad antibiotici, ridurre
dell'8% i casi di diarrea del viaggiatore e, infine,
ridurre del 34% la diarrea acuta da diverse cause.
Come asserito da Elmer e McFarland (2001)5, è necessario
compiere importanti sforzi per limitare l’uso di
antibiotici nei bambini. In questa prospettiva, non si
può ignorare che l’efficacia dei probiotici nel
trattamento della diarrea da retrovirus rappresenta un
dato importante, in quanto questi virus sono i
principali responsabili delle diarree infantili.
Indagando i meccanismi d’azione possibili di questa
efficacia terapeutica, alcuni ricercatori6 hanno
evidenziato come l’attacco dei batteri probiotici ai
recettori di superficie degli enterociti dà il via agli
eventi che portano alla sintesi delle citochine. I
batteri probiotici influenzano anche i microrganismi
commensali producendo acido lattico e sostanze
battericide. Tali sostanze inibiscono la crescita dei
batteri patogeni. Inoltre, la produzione di acido
butirrico da parte dei probiotici influisce sul turnover
degli enterociti e neutrlizza l’attività dei cancerogeni
di origine dietetica, come nitrosamine prodotte dai
batteri saprofiti in soggetti che consumano cibi ad alto
contenuto proteico.
Su questa linea di ricerca, altri studiosi7 affermano
che lattobacilli e altri batteri produttori di acido
lattico hanno la facoltà di assorbire agenti mutageni di
origine alimentare. Ciò, in aggiunta al fatto che
l’assunzione di L. Acidophilus ha potuto ridurre
l’escrezione di agenti cancerogeni dopo il consumo di
carne fritta, rende possibile supporre un ridotto
rischio di cancro al colon nelle persone che integrano
una adeguata quantità di lattobacilli alla dieta.
References
1. De Vrese M, Schrezenmeir J.(2008) Probiotics,
prebiotics, and synbiotics. Adv Biochem Eng Biotechnol.
111:1-66.
2. De Vrese M, Marteau PR. (2007) Probiotics and
prebiotics: effects on diarrhea. J Nutr. Mar;137(3 Suppl
2):803S-11S.
3. Roos NM, Katan MB. (2000) Effects of probiotic
bacteria on diarrhea, lipid metabolism, and
carcinogenesis: a review of papers published between
1988 and 1998. Am J Clin Nutr. Feb;71(2):405-11
4. Sazawal S, Hiremath G, Dhingra U, Malik P, Deb S,
Black RE. (2006) Efficacy of probiotics in prevention of
acute diarrhoea: a meta-analysis of masked, randomised,
placebo-controlled trials. Lancet Infect Dis. Jun;6(6):374-82.
5. Elmer GW, McFarland LV. (2001) Biotherapeutic agents
in the treatment of infectious diarrhea. Gastroenterol
Clin North Am. Sep;30(3):837-54.
6. Kailasapathy K, Chin J. (2000) Survival and
therapeutic potential of probiotic organisms with
reference to Lactobacillus acidophilus and
Bifidobacterium spp. Immunol Cell Biol. Feb;78(1):80-8.
7. Lidbeck A, Nord CE, Gustafsson JA, Rafter J. (1992)
Lactobacilli, anticarcinogenic activities and human
intestinal microflora. Eur J Cancer Prev. Aug;1(5):341-53.
Tratto da: mednews.it
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I probiotici e la stimolazione
immunitaria
Il
sistema immunitario è la struttura di difesa del
nostro corpo contro l’invasione di batteri e virus che
ci circondano e ci permeano. Una sua parte, le
cellule natural killer (NK) è preposta anche alla eliminazione,
per apoptosi o per necrosi, di cellule del nostro corpo
che possono essere degenerate per qualunque motivo.
Il
sistema immunitario si trova dislocato in tutto il
corpo, ma nell’intestino ne risiede la maggior quantità
dato che il 60% nell’adulto e circa l’80% nel neonato e
nel bambino è posizionato nelle
placche del Peyer dell’intestino
tenue e in grossi linfonodi nel Colon.
La presenza di membrane permeabili e la enorme presenza
di sostanze con caratteristiche di antigenicità ne fanno
un luogo molto particolare per il
sistema immunitario
tanto che di norma si attiva solo su chiamata dando
delega di difesa immunitaria al sistema probiotico
composto da lattobacilli.
Della grande famiglia dei lattobacilli i più attivi in
questo compito di presidio e contenimento sono
sicuramente l’acidofilo ed il ramnoso data la capacità
di produrre sostanze,come le acidofilline, che hanno
azione battericida nei confronti di moltissime specie
di batteri patogeni. Le qualità dei lattobacilli non si
fermano solo alla produzione di batteriocine, ma
combattono validamente anche molti virus, come il
Rotavirus, contro la cui presenza non c’è farmaco che
funzioni. Si sta cercando di studiare prodotti
antivirali con una bassa incidenza di effetti
collaterali e già madre natura ci ha fornito un potente
farmaco antivirale (acidolina) prodotto gratis dai
lattobacilli intestinali.
Il problema è che non sempre la presenza intestinale dei
lattobacilli è sufficiente a contrastare le infezioni,
perchè il numero di batteri probiotici è diminuito in
conseguenza a diete sbagliate, infezioni
gastrointestinali, abuso di alcool, soprattutto lontano
dai pasti, o a terapie che ne distruggono le colonie,
come l’antibioticoterapia, non seguita da una corretta e
rapida ricolonizzazione.
Il ricorrere all’antibiotico in presenza di una malattia
virale, con il razionale per cui almeno le patologie
batteriche non si instaurano in forma parassitaria,
protegge forse da malattie batteriche, ma sicuramente
riduce la capacità di risposta sinergica al virus che è
portata avanti dal
sistema immunitario in tutti i
distretti lasciando ai lattobacilli il presidio del M.A.L.T. e soprattutto del G.A.L.T. In presenza di
lattobacilli probiotici l’ingestione di virus come
H.C.V., H.I.V., Polivirus non crea patologia perché
immediatamente distrutti.
Il passaggio nell’intestino tenue del lattobacillo
ramnoso attiva il
sistema immunitario perché il L.ramnoso non è un batterio residente nell’intestino
tenue per cui il sistema immunitario lo controlla nel
suo passaggio anche se non si attiva per eliminarlo
dato che il sistema probiotico lo ha lasciato transitare
senza allertarsi.
Se un extracomunitario sbarcasse a Lampedusa con un
permesso di soggiorno per la Svizzera e viaggiasse lungo
tutta la penisola verrebbe sicuramente seguito per
controllare che veramente vada in Svizzera e che i
documenti siano veri; ciò che farebbe la Polizia è
esattamente quello che fa il sistema immunitario al
passaggio di un probiotico di un distretto diverso da
quello attraversato.
L’allerta del sistema aumenta la sensibilità verso altri
batteri e non solo migliorando così l’efficienza del
sistema nel pulire il terreno presidiato da batteri,
virus, ma anche
cellule degenerate. Queste funzioni
vitali di pulizia e difesa sono svolte dal
sistema immunitario in modo ottimale solo quando non è
sovraccaricato di funzioni come avviene quando si è in
una condizione di disbiosi per cui il mantenimento dell’eubiosi
porta anche ad un miglioramento dell’efficienza
immunitaria che è alla base di una vita sana.
By dott. Luciano Lozio
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DANNI dell'ANTIBIOTICO
Alle paure per le epidemie si è
aggiunta oggi la scoperta in sei ospedali USA di
un batterio che nel 2003 potrebbe avere ucciso
nel Quebec, in Canada, oltre 200 persone.
Il batterio in questione è il "Clostridium
difficile" (C-diff) che alligna nel
colon e che sembra
prosperare con l'uso di alcuni
antibiotici
ai
quali è diventato resistente: gli antibiotici
uccidono gli altri batteri concorrenti
consentendo così al C-diff di espandere il suo
raggio di azione.
Negli Usa sono stati scoperti finora 33 casi di
malattia provocata da questo batterio
intestinale: solo una persona è morta ma le
autorità sanitarie hanno espresso preoccupazione
per la sua diffusione,
inaspettatamente ampia, negli Stati
Uniti. (ANSA).
Commento NdR:
Questo e' cio' che
producono i
Vaccini (moria della
flora batterica
autoctona) - vedi anche
Danni dei Vaccini
Ma cosa succede
nell'intestino ai batteri
uccisi dagli
antibiotici ? cosa divengono i cadaveri dei
batteri uccisi ?
Semplice: divengono Virus
(proteine tossiche contenenti parte del
DNA del
batterio stesso)
TUTTI i
parassiti,
funghi,
batteri,
virus, sostanze, si possono detettare - sequenziare con la:
Spettrofotometria
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Scoperto il batterio amico - Così ci salverà la
vita - ROMA , Italy
Mag. 2008
Siamo uomini o batteri ? Se nel nostro organismo
vigesse la democrazia i secondi avrebbero la
meglio, visto che surclassano di dieci volte il
numero delle cellule del corpo umano. Non è un
caso che almeno dieci trilioni di questi
microrganismi abbiano deciso di colonizzare
stabilmente ciascuno di noi.
Nonostante la loro cattiva nomea, fra batteri e
uomini si è stabilito infatti un rapporto di
benefica simbiosi. E se era noto da tempo
che una funzione come quella digestiva sarebbe
impossibile senza l'opera dei microscopici
"meccanici" che smontano le sostanze nutritive,
ora un batterio "buono" dell'intestino è stato
per la prima volta colto in flagranza mentre
combatte e distrugge un altro batterio patogeno.
La lotta fra "buoni" e
"cattivi" con il tutt'altro che scontato "happy end" è
descritta da alcuni microbiologi dell'università di
Harvard nell'articolo di copertina di "Nature". "È la
prima volta che una sostanza benefica prodotta da un
batterio intestinale mostra di avere una funzione
terapeutica" spiega uno degli autori dello studio, Sarkis Mazmanian.
Il "buono" porta il nome di Bacteroides fragilis,
una famiglia di batteri che da sola compone il 30 per
cento della flora
dell'intestino tenue e che è in grado di tenere a
freno l'azione infiammatoria di Helicobacter
hepaticus, microrganismo perverso che provoca i
sintomi di morbo di Crohn, colite ulcerosa e
sindrome dell'intestino
irritabile.
"Ad un topolino di
laboratorio privato dei "fragilis" abbiamo
somministrato degli "hepaticus" e una terribile
infiammazione si è sviluppata. È guarita
solo dopo la somministrazione dei batteri del primo
tipo" racconta Dennis Kasper, ideatore dell'esperimento.
Fragilis produce sulla sua membrana uno zucchero
(polisaccaride A, chiamato per brevità "Psa") ed è
capace di attivare il
sistema immunitario per spazzare
via i sintomi dell'infiammazione. La sostanza Psa,
prelevata dal batterio fragilis e isolata in
laboratorio, è stata somministrata ai topolini come una
normale pillola medicinale. E c'è da scommettere che le
aziende farmaceutiche siano pronte a raccogliere il
suggerimento dei ricercatori di Harvard, andando avanti
con gli studi.
Laggiù in fondo, nel piccolo mondo dei microrganismi,
possono esserci prospettive di guadagno incredibilmente
grandi.
Ma non solo di un possibile
nuovo farmaco racconta questa ricerca. La scoperta che
il
sistema immunitario umano trovi degli alleati fra
quelli che sono considerati i suoi principali nemici
cambia il nostro modo di
guardare ai batteri, spezzando l'associazione
"bacilli uguale malattie". "Fin da bambini - spiega
Mazmanian – ci hanno abituato a pensare ai microbi
come a qualcosa di sporco, che provoca i disturbi
più vari. Questo non è falso, perché alcuni batteri
provocano effettivamente malattie.
Ma molte specie di microrganismi
che vivono fuori e dentro di noi sono semplicemente
neutrali, o addirittura svolgono azioni benefiche.
Un effetto secondario del nostro studio sarà quello di
capovolgere la considerazione della gente nei confronti
dei batteri".
Le mille specie di
microrganismi che vivono nel sistema digerente sono come
un'impronta digitale. Non esistono infatti due individui
che ospitino nel loro corpo lo stesso mix di specie.
Senza di loro non sarebbe possibile scomporre molte
sostanze nutritive o comporre vitamine e aminoacidi.
Nonostante il rapporto di simbiosi, però, le
informazioni che gli scienziati hanno sui batteri sono
assai limitate. E fatta eccezione per alcuni nemici
giurati (NdR: come l'Helicobacter Pylori, HP, che dicono
che causi l'ulcera
dello stomaco) non esistono tecniche accurate per
associare i disturbi digestivi a una particolare
popolazione di flora batterica.
L'anno scorso negli Stati Uniti i
National Institutes of
Health hanno lanciato un programma forse ancora più
ambizioso della lettura del genoma umano: la lettura del
genoma di tutti i suoi batteri, funghi e microrganismi
vari.
Con i primi 115 milioni di dollari si conta di
analizzare il Dna di 600 specie. "Perché tanto sono
uniti i destini dell'uomo e dei suoi batteri - dice
"Nature" nel suo editoriale di oggi - che non è
possibile rispondere alla domanda "ma
noi chi siamo ?" senza prima capire dove finisce
l'uomo e dove inizia il batterio".
By Elena Dusi
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BATTERI - L’apparenza
non inganna
L’adattamento alle
differenti temperature che caratterizzano i due versanti
di uno stesso canyon dipende dalla membrana esterna. Lo
studio su
Microbiology
Ai due versanti di un monte ci si evolve in modi
diversi. Affermazione vera almeno per i batteri, stando
a quanto Johannes Sikorski e colleghi della
German Resource Centre for Biological Material (Dsmz)
riportano sul numero di agosto di Microbiology; ed a
cambiare è - tra i caratteri visibili - la membrana
esterna.
Il “vestito” di questi organismi (formati da una sola
cellula) si è infatti modificato nel processo di
adattamento alle temperature, visto che i due versanti
sono esposti alla luce in modo completamente diverso (il
lato che guarda verso sud riceve otto volte le
radiazioni solari del versante esposto a nord).
I ricercatori hanno studiato
131 ceppi di Bacillus simplex all'interno del
progetto Evolution Canyon. I risultati mostrano che
i microrganismi rispondono alla
temperatura alterando,
in modo permanente, la composizione dell’acido grasso
della membrana: i batteri “africani” prelevati dalle
inclinazioni più esposte alla luce presentano acidi
grassi capaci di tollerare il calore, mentre i ceppi
“europei” presentano, ovviamente, acidi grassi
tolleranti al freddo.
Che la formazione di “ecotipi”
(ovvero organismi differenti in base all’aspetto
esterno ma appartenenti alla stessa specie) sia legata
anche alla temperatura, e che le loro differenti
caratteristiche siano il riflesso di
mutazioni
genetiche, sono concetti ben noti: “Ci aspettavamo che
la formazione degli ecotipi fosse vincolata alla
temperatura”, ha commentato Johannes Sikorski, “ma non
sapevamo quale carattere avesse conferito l'adattamento.
Per scoprirlo, abbiamo dovuto studiare non solo i geni,
ma l'aspetto dei
batteri”.
Secondo gli autori, basarsi
soltanto alla genomica o la proteomica, come molti degli
studi sull’evoluzione stanno facendo, non fornisce una
visione completa dei risultati del processo di
adattamento. “Prendendo come esempio proprio la membrana
dei batteri”, spiega ancora Sikorski, non è possibile
dedurre la sua composizione solo con le tecniche della
genomica o della proteomica: per capire l'evoluzione
dobbiamo spiegare le conseguenze delle diversità
genetiche per gli organismi nel loro ambiente naturale”.
(g.f.)
Tratto da: galileonet.it
Importante considerazione
E' la Cellula stessa che
duplica i Virus:
Si
ipotizza, nella
medicina ufficiale
che i Virus siano agenti infettivi,
come si dimostra la realta’ di questa
ipotesi ? NON e' certo cercando i
virus in un malato che si possa dimostrare che essi ne
siano la causa, infatti nel sano quel tipo di virus non
si trova !, quindi e' nel
Terreno che si deve risalire per avere al certezza
della Causa fisiologica di quel male !
Si ipotizza anche che siano dei
microrganismi; ma la dimostrazione NON
esiste ! infatti i
Virus
non
sono
autosufficienti
ed
autoriproducenti
e quindi NON sono micro organismi, ma
proteine a DNA.
Come vengono replicati ?: che li moltiplica e' la
cellula stessa (il
Terreno) che
mediante il meccanismo di "duplicazione cellulare" (mitosi)
si attiva per duplicare e/o replicare queste proteine a
DNA, per mancanza di comandi inibitori e/o bloccanti
quando il
citoplasma ha certi valori
Bioelettronici !
La riprova c’e’ ma al
contrario infatti e’ il
Terreno
ospitante (le cellule viventi) che li
riproduce !
Introduzione alla replicazione del Dna
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Come il
batterio colonizza nuovi ospiti
La
capacità di un batterio di passare
da una specie ospite a un'altra
differente è controllata da un
singolo gene
La vita di tutti gli organismi superiori dipende
dalla convivenza pacifica con una vasta schiera
di microrganismi, ora un gruppo di ricercatori
dell'Università
del Wisconsin a Madison ha scoperto che la
capacità passare dalla colonizzazione di un
certo ospite a quella di un ospite di una specie
differente è controllata da un singolo gene.
"Ogni animale che conosciamo possiede dei
batteri che sono associati a esso", ha osservato
Mark J. Mandel, uno degli autori dello studio
che firmano un articolo in merito pubblicato su
"Nature". "Noi riceviamo i nostri partner
batterici dall'ambiente ed essi ci forniscono
una serie di servizi che ci aiutano a digerire e
assimilare gli alimenti e a proteggerci da molte
malattie."
La scoperta è importante sia perché chiarisce
alcuni tasselli mancanti nella comprensione del
modo in cui i batteri colonizzano differenti
animali, ma anche perché svela un punto di
pressione genetica che potrebbe venire
manipolato per contrastare i germi patogeni.
La scoperta è stata resa possibile dalla attenta
analisi genetica di un batterio, Vibrio
fischeri, che ha la singolare proprietà di
essere utile ospite in specie molto lontane fra
loro, quelle della famiglia dei pesci
monocentridi, e alcuni calamari del Pacifico,
entrambi dotati di organi luminescenti, nei
quali V. fischeri ha un ruolo
essenziale. Dall'analisi dei due ceppi del
batterio i ricercatori hanno scoperto che
l'architettura genetica del batterio si era
conservata sostanzialmente intatta nel corso di
una storia evolutiva durata milioni di anni, con
una differenza chiave, che riguarda un gene
regolatore della capacità di produrre biofilm
utili alla colonizzazione di un ospite.
La natura, osservano i ricercatori, ha mostrato
di essere molto parsimoniosa: invece di
richiedere a questi microrganismi di acquisire
diversi nuovi geni per occupare un nuovo ospite,
si è limitata ad agire su un singolo gene
regolatore modificandone gli effetti su altri
geni già presenti nel batterio.
La scoperta può avere importanti implicazioni
per la messa a punto di strategie terapeutiche e
preventive nei confronti di batteri patogeni.
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it
Commento finale NdR: quello che
non viene MAI detto
nella
medicina ufficiale. e' che le cellule
comunicano fra di loro, cosi' come TUTTI
gli atomi, molecole, organi, per mezzo del
campo elettromagnetico proprio (CEM) il
quale interagisce (trasmette e riceve)
con quello Corporeo globale - gestito dall'Inconscio
e dal
conscio + quello
Universale,
Cosmo e quindi con l'INFINITO.
vedi:
Uomo
Psico Elettronico
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I
batteri si difendono dalle proprie
tossine – Feb. 2011 ....e
controllano la nostra mente
Identificata la struttura
dell'antitossina che permette al
batterio di non subire i danni
causati dalle tossine che produce
Molti batteri
producono tossine che attaccano e danneggiano o
distruggono le cellule che li ospitano. Per
evitare che questa arma colpisca anche chi l'ha
prodotta, essi sfruttano diverse strategie,
spesso producendo contemporaneamente antitossine
protettive.
Ora un gruppo di
ricercatori della
Washington University School of Medicine a St.
Louis è riuscito a determinare la struttura
della tossina e dell'antitossina in
Streptococcus pyogenes, un batterio molto
diffuso che è all'origine di una varietà di
patologie, dal comune mal di gola alle febbri
reumatiche.
La scoperta apre le
porte alla possibilità di progettare una nuova
classe di antibiotici che sfrutti la tossina per
distruggere il batterio stesso.
"Lo streptococco
esprime anche l'antidoto, in un certo senso. Se
non disponesse dell'antitossina, il batterio
ucciderebbe anche se stesso", ha detto Craig L.
Smith, primo autore dell'articolo
pubblicato sulla rivista Structure in cui è
descritta la scoperta.
In particolare, i
ricercatori hanno scoperto che in S. pyogenes
l'antitossina si lega alla tossina, nota come
Streptococcus pyogenes beta-NAD+ glicoidrolasi o
SPN, inattivandola e che per farlo l'antitossina
cambia forma. QUest'ultima, nota anche come
fattore di immunità per SPN, o IFS, blocca
l'accesso della tossina alle riserva di NAD+,
che la tossina altrimenti capterebbe, portando
la cellula in uno stato di deficit energetico.
"Questo è il tallone
d'Achille che ci piacerebbe sfruttare. Un
farmaco che ne stabilizzi la forma libererebbe
la tossina nel batterio", ha spiegato Thomas E.
Ellenberger, che ha diretto lo studio.
Una volta
determinata la struttura i ricercatori possono
testare nuovi possibili farmaci che impediscano
all'antitossina di legarsi alla tossina,
lasciandola libera di attaccare lo stesso
batterio che l'ha prodotta.
"L'aspetto più
importante della struttura è che ci dice molto
del modo in cui l'antitossina blocca l'attività
della tossina e salva il batterio. Dato che i
batteri tendono a sviluppare resistenza agli
antibiotici è importante sviluppare una nuova
generazione di farmaci. (gg)
Tratto da:
lescienze.espresso.repubblica.it
Ricordiamo
anche che le alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della
mucosa
intestinale influenzano la salute, non
soltanto a livello intestinale, ma anche a
distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
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