Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - la Guida alla Salute Naturale - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


I NEMICI dei FERMENTI LATTICI 
Aziende Produttrici e/o che commercializzano Fitoterapici

Per iniziare in modo chiaro a parlare di fermenti lattici è importante una premessa: il nome.  
Vengono chiamati fermenti lattici, perche il prodotto di degradazione principale è l'acido lattico. Questa sostanza si ricava dalla fermentazione di zuccheri di varia origine (anche le fibre e il cotone come il lino sono composti da zuccheri). Il latte non c'entra nulla !
Il fatto che alcuni batteri vengano usati per trasformare gli zuccheri del latte in acido lattico producendo quello che noi chiamiamo yogurt ha creato questo fraintendimento.


Gli antibiotici ed i Vaccini, sono i peggiori nemici dei fermenti
.
Essi infatti determinano uno squilibrio nella quantità di batteri benefici e consentono a microrganismi dannosi di prendere il loro posto. Altri fattori che riducono la presenza di batteri intestinali "buoni" sono:  gli alcolici, l'acqua che contiene fluoro o cloro, la carne con residui di antibiotici, i residui di pesticidi nella carne e nell'acqua, l'uso eccessivo di zuccheri, grassi, carni rosse e alimenti raffinati, una dieta non equilibrata e lo stress quotidiano.
I fermenti lattici possono favorire la digestione
Certamente. I fermenti lattici sono dei batteri addirittura indispensabili per una corretta digestione.
Gli alimenti in genere più ricchi di questi fermenti sono i cibi fermentati, uno per tutti lo yogurt, kefir.

I fermenti lattici, ostacolano lo sviluppo di microrganismi e/o la mutazioni di essi in dannosi, favoriscono la scomposizione degli alimenti, producono alcune vitamine del complesso B, e gi enzimi ed alleviano le infiammazioni intestinali.

PROMEMORIA:
quando le feci NON galleggiano nel W.C. significa che vi sono oltre al
pH errato e non adatto nel colon, anche la mancanza di Fermenti (i vari tipi Bifidus e Ramnosus), quindi integrare subito con le apposite capsule.
vedi: Fermenti e batteri autoctoni


Quali altri impieghi per i fermenti lattici ?
I fermenti possono essere impiegati nelle persone che soffrono di flatulenza, diarrea, gonfiore, indigestione, colite. Inoltre sono utili per attenuare e prevenire la stomatite aftosa, le infezioni vaginali da lievito, il pilorospasmo, le infezioni della vescica, la diarrea del viaggiatore e addirittura le malattie gengivali e dentali. L'uso regolare dei fermenti permette anche di abbassare la colesterolemia e una migliore digestione del latticini.

Come  assumere i fermenti ?
Il fabbisogno giornaliero si aggira tra i 6 e i 10 miliardi di fermenti.
In genere gli integratori di fermenti sono sotto forma di polveri o capsule da conservare in frigo. L'integratore va assunto o poco prima  o durante i pasti in quanto i fermenti hanno bisogno di sostanze nutritive per crescere  e proliferare.
In genere è necessario assumere l'integratore a cicli di 2 - 3 mesi. Questo periodo di tempo permette un ottimale sviluppo della flora batterica intestinale.
(NdR: Vanno assunti prima del pasto ed in alcuni casi anche subito dopo).

COME DIGERIRE MEGLIO CON GLI INTEGRATORI
La digestione è una delle funzioni più importanti per il nostro organismo.
Una buona digestione significa sentirsi in forma, avere un sistema immunitario più resistente e in genere una vita più sana.  Per favorire la digestione possiamo quindi far uso di alcuni integratori che possono favorire il nostro benessere fisico.

Dai frutti tropicali l'aiuto che aspettavamo...
L'ananas e la papaia contengono enzimi che favoriscono il buon svolgimento dei processi digestivi. In particolare l'ananas contiene la bromelina.
La bromelina aiuta il nostro organismo a digerire l'amido che e' un tipo di zucchero (carboidrato) presente soprattutto ad esempio nella pasta, nel pane, nel riso. Ma la bromelina possiede anche altre proprietà utili in altri settori della medicina. Essa infatti allevia l'infiammazione cronica dell'artrite, accelera la guarigione dopo gli interventi chirurgici, contrasta la formazione delle cicatrici e riduce il deposito di grassi nelle arterie.
Si consigliano dai 500 ai 2000 milligrammi di bromelina al giorno in due somministrazioni, tratta da sostanze naturali, non di sintesi chimica.
La Papaia ci aiuta a digerire meglio le proteine grazie all'enzima, papaina.
La papaina può essere impiegata per alleviare il gonfiore e i bruciori dopo i pasti.
Ai primi del Novecento la papaina trovava impiego anche per trattare la flatulenza, i bruciori allo stomaco e la stitichezza.  La dose di papaina da assumere è di 500 milligrammi al giorno 
By dr. Emiliano Giumetti, con aggiunte del webmaster di questo sito

vedi:
I Germi non sono le cause delle malattie

IMPORTANTE: Diviene quindi INDISPENSABILE (per TUTTE le malattie), la loro assunzione periodica, senza dimenticare le altre tecniche naturali collaterali (alimentazione appropriata ed altri integratori tipo micro diete), riordinare pH digestivo, enzimiflora batterica con appositi preparati (capsule) multi batterici, a base di ceppi di fermenti vivi, cioe' micro organismi simbiotico residenti (autoctoni) non preparati su basi derivate dal latte.

Dott. Luciano Lozio, video su Intestino e salute

Le RICERCHE MOSTRANO un NESSO fra MICROBIOMA Intestinale (intestino) e CERVELLO - 09/01/2015
Chiamate collettivamente microbioma, le migliaia di miliardi di microbi che abitano il corpo umano vivono principalmente nell’intestino, dove ci aiutano a digerire il cibo, a sintetizzare le vitamine e a difenderci dalle infezioni. Ora, recenti ricerche sul microbioma hanno dimostrato che la sua influenza si estende ben oltre l’intestino, fino ad arrivare al cervello. Negli ultimi 10 anni, vari studi hanno collegato il microbioma intestinale a una serie di comportamenti complessi, come umori ed emozioni, appetito e ansia.
Il microbioma intestinale sembra contribuire al mantenimento della funzionalità cerebrale, ma non solo: potrebbe anche incidere sul rischio di disturbi psichiatrici e neurologici, fra cui ansia, depressione e autismo. Una delle modalità più sorprendenti con cui il microbioma influisce sul cervello è durante lo sviluppo.
“Esistono delle finestre evolutive critiche in cui il cervello è più vulnerabile poiché si sta preparando a rispondere al mondo circostante”, spiega Tracy Baie, docente di neuroscienze presso la facoltà di veterinaria dell’Università della Pennsylvania. “Così, se l’ecosistema microbico della madre si modifica - per esempio a causa di infezioni, stress  o diete - ciò cambierà il micro bioma intestinale del neonato, e gli effetti possono durare tutta la vita.”
Altri ricercatori stanno esplorando la possibilità che il microbioma abbia un ruolo nelle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.
Fonte: MedicalXpress.com : http://tinyurl.com/kaa2j36

Commento NdR: ma cio’ puo’ accadere anche e non solo per i vaccini che il neonato subisce dai due, tre mesi  in avanti…infatti se una madre ha delle amalgami dentali in bocca (contengono mercurio) il neonato potra’ subire delle conseguenze anche gravi.

A conferma ulteriore:
Caro Massimo Montinari, (medico=curriculum)
i tuoi colleghi polacchi, inglesi e texani hanno pubblicato un interessante review su Mayo Clin Proc, 2014: 1699-1709. Marlicz W et al analizzano i dati in letteratura sui farmaci antinfiammatori non steroidei (NSAIDs) spesso associati agli inibitori di pompa protonica (IPPs).
In questo studio considerano una meta analisi condotta da Trelle S et al nel 2011, pubblicata su BMJ, 2011; 342:c7086, su oltre 116000 pazienti che riporta un aumento di infarti del miocardio e decessi cardiovascolari, dato che piacerà sicuramente al dott. Guido Balestra, stroke in questi pazienti in terapia NSAID selettivi e non selettivi.
Continua QUI

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Per l'elenco dei principali batteri utili per l'intestino, vedi:
Batteri autoctoni
+ Crudismo + Cura dell'Aglio + Carbone vegetale


 

COMUNICATO STAMPA, 57/2016 - Roma, 05/07/2016

Ecco l’arma segreta dei batteri
Da uno studio condotto dall’Ibpm-Cnr su Escherichia coli è emerso che i batteri riescono a respirare ossigeno anche in presenza di una quantità elevata di acido solfidrico, grazie al citocromo bd.
La ricerca è stata pubblicata su ‘Scientific Reports’

Grazie alle loro notevoli capacità di adattamento, i batteri riescono a vivere in ambienti molto ostili, come l’intestino umano dove la loro sopravvivenza è facilitata dal citocromo bd, un enzima molto diffuso che permette a questi microrganismi di consumare ossigeno anche in presenza di elevate concentrazioni di acido solfidrico. È quanto emerge da uno studio condotto dall’Istituto di biologia e patologia molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (Ibpm – Cnr), in collaborazione le Università di Roma ‘La Sapienza’, Mosca, Lisbona, Sheffield e dell’Hospital for sick children di Toronto. I risultati sono pubblicati sulla rivista Scientific Reports del gruppo editoriale ‘Nature’.

“L’acido solfidrico (H2S) è una piccola molecola gassosa prodotta dai batteri in quantità elevate nel nostro intestino, facilmente riconoscibile dall’odore acre”, spiega Giuffrè, ricercatore Ibpm-Cnr, coordinatore dello studio. “Ed è un potente inibitore della respirazione cellulare in grado di bloccare l’enzima responsabile del consumo di ossigeno nelle cellule umane.

L’obiettivo del nostro studio era verificare l’ipotesi che alcuni enzimi aiutino i tantissimi batteri presenti nel nostro organismo a produrre energia e a sopravvivere, talvolta con dannose conseguenze per la salute umana, nonostante la presenza dell’acido”.


Attraverso lo studio condotto sul battere modello per eccellenza Escherichia coli, molto diffuso anche nell’organismo umano, il team di ricerca ha scoperto che proprio uno dei due enzimi che permettono al battere di respirare ossigeno, il citocromo bd, è resistente all’acido solfidrico.

“L’enzima, presente solo in organismi procariotici come i batteri, permette a questi ultimi di consumare ossigeno e di crescere anche in ambienti ricchi di solfuri, come il nostro intestino”, precisa il ricercatore dell’Ibpm-Cnr.

Ad oggi non si conoscono ancora farmaci in grado di inibire il citocromo bd.

“Lo scorso mese è stata pubblicata su Science dal premio Nobel Hartmut Michel la struttura cristallografica del primo citocromo bd”, conclude Giuffrè. “Ciò permetterà di combinare approcci computazionali e sperimentali mirati all’identificazione di inibitori efficaci e selettivi che aprano la strada allo sviluppo di antibiotici di nuova generazione”.


Scheda - Chi:
Istituto di biologia e patologia molecolari del consiglio nazionale delle ricerche (Ibpm-Cnr) e Università ‘La Sapienza’ di Roma, Mosca, Lisbona e Sheffield.

Che cosa:
Scoperta della resistenza del citocromo bd, presente nei batteri, all’acido solfidrico. E.Forte, V.B.Borisov, M.Falabella, H.G.Colaço, M.Tinajero-Trejo, R.K. Poole, J.B. Vicente, P.Sarti & A.Giuffrè, The Terminal Oxidase Cytochrome bd Promotes Sulfide-resistant

Bacterial Respiration and Growth. Sci. Rep. 6, 23788; doi:10.1038/srep23788 (2016).

Per informazioni: Alessandro Giuffrè, Ibpm-Cnr - email alessandro.giuffre@uniroma1.it

Questi "ricercatori", non hanno ancora compreso, non si ricordano, o non sono interessati alla vera ricerca delle cause dei sintomi (che chiamano impropriamente malattie), che i batteri presenti soprattutto nell'intestino umano ed animale (microbiota-microbioma), sono assolutamente necessari, ma SOLO quando i rapporti nella flora batterica, fra le loro varie "famiglie", sono nei giusti rapporti fra di esse, una sola preponderanza di una famiglia sull'altra, non favorisce certo la Salute Perfetta; ecco perche' e' INDISPENSABILE mantenere, dalla nascita alla morte (cioe' vale per animali ed umani), questi giusti rapporti, anche perche' quando questi rapporti sono salubri mantengono nei giusti rapporti anche i funghi intestinali e quindi la catena enzimatica prodotta dalla flora intestinale  e' sufficiente a mantenere la Perfetta Salute ed a contrastare od inibire in caso specifico, soprattutto le infiammazioni, basi di qualsiasi tipo di sintomo (malattia).


Gli inibitori di questi giusti rapporti nel microbioma, sono in sintesi questi:

- forti traumi al parto e utilizzo di QUALSIASI farmaco alla nascita
- mancanza di allattamento materno

- vaccini (soprattutto perche' spostano il pH intestinale verso l'acido.... con tutte le conseguenze del caso, generando immunodepressioni, infiammazioni ed acidosi, basi di qualsiasi sintomo, detto impropriamente "malattia", .... ed alle  volte, perfino la morte in culla = chiamata impropriamente sindrome SIDS)

- farmaci (qualsiasi,  ma specie gli antibiotici - antibios) e le droghe (fumo compreso), eccetto la cannabis che invece aiuta notevolmente la salute, SOLO se consumata come alimento e non fumata.

- alimentazione inadatta al gruppo sanguigno
- alimenti troppo cotti e quantitativamente a sfavore di quelli crudi (vegetali e biodinamici)

- alimenti contaminati dall'industria, con i vari conservanti, coloranti, pesticidi, ecc.,
- troppe proteine, specie animali

- bevande gasate ed industriali

- vino e bevande alcoliche

- mancanza o carenza di vegetali (verdure) freschi e crudi

- mancanza della luce del Sole sulla pelle, risultato = scarsa produzione di vitamina D

- aria ed  acque inquinate


Quindi pensare di creare antibiotici specifici, per curare, non riordinando la flora, PRIMA del loro eventuale utilizzo, e' uno ed il piu' gravi errori della medicina allopatica od antipatica....(antibios)

dr. Jean Paul Vanoli - curriculum

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.