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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


FARMACOLOGIA
(Conflitti di interesse, truffe, falsificazioni, omissioni di tutti gli "enti di controllo della salute")
FARMACI e CONTROINDICAZIONI
Leggete QUI come gli "Enti" internazionali a "tutela della Salute" (OMS + CDC + FDA, ecc.)
sono chiaramente collusi con l'Industria Farmaceutica

La descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari dei Rothschild, di impadronirsi
dell’intero sistema medico americano
  e non solo, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario,
i Rockefeller (legati ai Rothschild), amavano chiamarla filantropia efficiente”, e' qui in questa pagina,  ben descritto.
QUESTI I VERI PADRONI del MONDO

Da settembre 2013, in tutta l’UE (Unione Europea), sul foglietto illustrativo (bugiardino) di determinati medicinali
farà la sua apparizione un triangolo capovolto.
Un contrassegno che segnala a pazienti ed operatori sanitari quei farmaci per i quali i consumatori
sono caldamente invitati a segnalare agli operatori nazionali, eventuali effetti collaterali inattesi.
In gergo tecnico, le medicine sottoposte a monitoraggio addizionale.
Si tratta di tutte le confezioni autorizzate dopo il 1° gennaio 2011 che contengono una nuova sostanza attiva; vaccini o prodotti derivati dal plasma di origine biologica; i medicamenti per i quali sono necessarie determinate informazioni supplementari nella fase successiva alla messa in commercio, o la cui autorizzazione è subordinata al rispetto di determinate condizioni o restrizioni per un impiego sicuro ed efficace.- vedi: PDF del comunicato stampa Commissione Europea

 

Big Pharma ostacola in tutti i modi l'arrivo sul mercato dei farmaci generici, impedendo così anche alla concorrenza di funzionare correttamente.
Lo sanno anche i sassi. E' importante comunque che a ribadirlo sia Neelie Kroes, commissaria UE alla concorrenza che ieri a Bruxelles ha presentato i risultati preliminari di un'indagine avviata lo scorso gennaio. L'indagine sarà conclusa la prossima primavera e solo allora si saprà se scatteranno sanzioni per le multinazionali del farmaco.

C'è un precedente: nel 2005 AstraZeneca ha dovuto pagare 60 milioni di multa per aver «difeso» il suo Losec - una pillola contro ulcera e bruciori di stomaco - bloccando la messa in vendita di farmaci equivalenti (termine più appropriato del riduttivo "generici").
Il dato inedito del rapporto è la quantificazione del danno: 3 miliardi di euro. E' la somma che in 17 paesi dell'Ue si sarebbe risparmiata tra il 2000 e il 2007 se le grandi aziende, allo scadere dei loro brevetti, non avessero dilazionato la commercializzazione dei farmaci equivalenti. Mediamente costano tra il 20 e il 25% in meno dei prodotti branded che, in presenza di equivalenti non griffati, devono diminuire il prezzo Le tattiche dilatorie sono diverse.

La più fantasiosa è il cluster patent, brevetti a grappolo per un unico prodotto, al quale vengono apportate leggerissime variazioni o per il quale vengono modificate le prescrizioni. Il rapporto cita il caso limite di un medicinale per il quale l'azienda produttrice (non citata per nome) ha depositato la richiesta di 1.300 brevetti collegati. Un altro escamotage è quello d'aprire controversie sui brevetti con le case produttrici di farmaci equivalenti. L'indagine ne ha conteggiate 700.
Sono durate in media 3 anni e nel 60% dei casi si sono chiuse con la vittoria delle aziende non branded. Circa 200 contenziosi si sono conclusi con un accordo tra le aziende litiganti.

Il 10% dei casi si è trattato di «composizioni con rimborso»: le aziende non branded hanno procrastinato la messa in vendita degli equivalenti in cambio di risarcimenti ottenuti da Big Pharma (200 milioni di euro, secondo l'indagine). Anche le produttrici di generici, si intuisce, hanno i loro (piccoli) scheletri nell'armadio.
E infatti le sedi di due di loro, oltre a quelle delle aziende branded, sono state "visitate" dai segugi della Commissione Ue.
Poi c'è il lavoro di lobbying che le multinazionali mettono in campo quando i paesi dell'Ue, a livello nazionale, danno l'ok ai generici. Questi «interventi» hanno ritardato mediamente di quattro mesi il via libera degli equivalenti. «Per difendere i brevetti usiamo pratiche perfettamente legali», è stata la reazione della Federazione europea delle industrie farmaceutiche al rapporto Ue.

La maggior parte delle case farmaceutiche è stata fondata a meta-fine ottocento o primi del novecento. Inizialmente le nazioni trainanti in questo settore furono Svizzera, Germania ed Italia.
Nel novecento il concetto di scoperta scientifica si è fuso con quello di bene di consumo di massa, per cui la aziende farmaceutiche hanno imposto un nuovo modo di fare medicina pratica.


vedi:
Pericolo Farmaci + Pericolo Farmaci per l'ambiente + Danni dei farmaci + Danni Iatrogeni + MINISTERO "SALUTE" italiano informato sui Danni dei Vaccini e delle amalgami + Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata + Sindacato Rockefeller = Dittatura sanitaria

Qui trovate tutte le resistenze del produttore (Glaxo), ad esempio del Tamiflu, alla pubblicazione al pubblico dei trials del farmaco:
http://www.bmj.com/tamiflu

Visionate questo video, parla un'informatore farmaceutico, sul Business dei Farmaci e Vaccini
http://ildocumento.it/farmaci/il-business-farmaceutico-current.html
 

2.000.000 di reazioni gravi ai farmaci ogni anno !

RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
 INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la  MEDICINA: RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE  e CONDIVIDETE !

 Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina, Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui operano le grandi industrie farmaceutiche nel sistema capitalistico, anteponendo i benefici economici alla salute e rallentando lo sviluppo scientifico nella cura delle malattie perché guarire non è fruttuoso come la cronicità.
 
"Recentemente in Italia, con l’introduzione del D.L. n. 95/03 si è provveduto ad abolire l’obbligo (diventa spontanea) di segnalazione di tutte le A.D.R. con le correlative sanzioni, ma rimane tuttavia obbligatoria la segnalazione delle A.D.R. gravi o inattese, di tutte le A.D.R. che riguardino i vaccini e quelle per quei farmaci che vengano inseriti in speciali elenchi, periodicamente pubblicati dal Ministero della Salute, riguardanti essenzialmente farmaci immessi di recente in commercio."
Tratto da: http://www.altalex.com/index.php?idnot=10104

Nessuno, dopo questo film, guarderà senza sospetto la più anonima scatola di medicinali, o almeno senza pensare di non essere vittima di una truffa“. - 12 novembre 2013
Così Antonio Morabito, il regista de “Il venditore di medicine” (prodotta da Amedeo Pagani in collaborazione con Rai Cinema), film fuori concorso al Festival Internazionale del Film di Roma e in uscita nelle sale a gennaio, spiega la trama della sua ultima opera. “Un tema non certo inedito, quello dello strapotere delle industrie farmaceutiche e dei suoi rappresentanti che – sottolinea – è comunque un pugno nello stomaco per chi almeno un blister al giorno lo frequenta”. Il film è una dichiarazione di guerra alla sanità italiana dove gli informatori scientifici vengono rappresentati nella finzione come corruttori di medici compiacenti.
Tra gli interpreti: Claudio Santamaria, Isabella Ferrari ed Evita Ciri. Ad apparire in un cameo c’è anche Marco Travaglio: il vicedirettore de il Fatto Quotidiano veste le parti di un medico integerrimo, il Professor Malinverni, che si scaglia contro la pratica abusata da molti dottori di ricevere viaggi e regali da informatori farmaceutici senza troppi scrupoli per prescrivere ai pazienti un medicinale piuttosto che un altro.
Tratto da:
Ecco una clip del film dove compaiono Santamaria e Travaglio
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/11/12/cinema-il-venditore-di-medicine-ecco-il-trailer-del-film-con-travaglio-e-santamaria/253230/

CASE FARMACEUTICHE ACCUSATE di "foraggiare":

Parlamentari pagati dalle Lobbies ? - Roma Ott. 2013 
L'intervista a un assistente di un Senatore che svelerebbe i traffici illeciti tra parlamentari e Lobbies.
Video dell'intervista: 
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.htm

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RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la  MEDICINA: RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE  e CONDIVIDETE !

Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina, Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui operano le grandi industrie farmaceutiche nel sistema capitalistico, anteponendo i benefici economici alla salute e rallentando lo sviluppo scientifico nella cura delle malattie perché guarire non è fruttuoso come la cronicità.


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vedi anche: Conflitto di Interesse + Conflitti di interesse PDF - 1 + Conflitti di interesse PDF - 2 + Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii - PDF + CDC - 1 + CDC - 2  + FDA + Conflitti di Interesse, business farmaci e vaccini + Conflitti di interesse dell'AIFA
 vedi anche:
ISS + Ministero della salute + EMA  + CNR e Corruzione + Consenso Informato


INOLTRE
Off-label: prescrivere un farmaco per una condizione, o per un gruppo di persone, o in una dose, o in una forma farmaceutica che non siano state approvate dalle agenzie regolatorie. Succede spesso, e molti credono innocentemente.
Ma a volte la promozione per l'uso off-label di un farmaco è indotta.
Da chi ? Dalle industrie farmaceutiche, naturalmente, ma non sempre direttamente (in molti paesi è proibito per legge); a volte da accademici e ricercatori pagati dall'industria per far ciò. Anche questo è spesso illegale, e l'industria lo nasconde. Ma nell'industria farmaceutica (Big Pharma) ci sono delle talpe.
Nel corso di recenti processi per promozione illegale dell'uso off-label di alcuni farmaci negli USA, le talpe hanno rivelato i nomi dei medici pagati dall'industria per questa promozione, mediante conferenze e articoli su riviste mediche.

Gli autori di un articolo appena uscito su PLoS Medicine sono andati alla ricerca di questi articoli per verificare se gli autori avevano dichiarato i loro conflitti d'interesse. Cos'hanno trovato ?
Beh, lo potete immaginare. Su 91 medici identificati dalle talpe, 39 avevano scritto 404 articoli. Solo in 62 (15%) di questi articoli c'era un'adeguata dichiarazione di conflitto d'interesse; nel 43% non vi era nessuna dichiarazione, nel 4% la dichiarazione negava conflitti d'interesse, nel 40% la dichiarazione non citava l'industria, nel 13% la citava ma senza svelare la natura della relazione con l'industria.
Ciò significa che
a) non ci si può fidare
 b) i meccanismi di controllo delle riviste mediche sono inadeguati

Leggi l'articolo completo su PloS Medicine :
http://www.plosmedicine.org/article/info:doi/10.1371/journal.pmed.1001280

Anche in India sembra esserci collusione tra agenzie regolatorie, produttori di farmaci e medici per approvare farmaci in maniera irregolare a danno della salute dei cittadini - Set. 2012
Lo denuncia una commissione del parlamento Indiano incaricata di fare le pulci al lavoro dei vari Ministeri. L'agenzia del farmaco Indiana (Central Drugs Standards Control Organisation) avrebbe autorizzato, tra gennaio 2008 e ottobre 2010, la commercializzazione di 33 farmaci nazionali e stranieri senza che fossero presentate le prove di efficacia richieste.
Tra i documenti portati a sostegno di questa affermazione, lettere inviate da medici all'agenzia con parole di supporto per farmaci troppo simili tra loro per non destare il sospetto che dietro vi fosse la mano dell'industria. Alcune di queste lettere chiedono addirittura che non siano richiesti trial clinici randomizzati per l'approvazione
di un farmaco. L'industria, "naturalmente", si dichiara innocente.
Leggi l'articolo sul BMJ :
http://www.bmj.com/content/344/bmj.e3451?etoc=
Leggi il rapporto completo del comitato parlamentare :
http://164.100.47.5/newcommittee/reports/EnglishCommittees/Committee on Health and Family Welfare/59.pdf


Video, parla una biologa:

 

Affiora la prova forense che il superbatterio Escherichia Coli in Europa è stato ingegnerizzato per provocare decessi....
Anche se la gara per dare la colpa ai vegetali è attualmente in corso in tutta l'UE, dove un ceppo di E. Coli super resistente sta facendo ammalare pazienti e riempiendo gli ospedali in Germania, praticamente nessuno sta parlando di come l'E.coli è magicamente diventato resistente a otto diverse classi di farmaci antibiotici e poi, "improvvisamente", è apparso nella catena alimentare.
Questa particolare variante dell'E.coli è un membro del ceppo O104, e i ceppi O104 non sono quasi mai (normalmente) resistenti agli
antibiotici. Per acquisire tale resistenza, devono essere ripetutamente esposti agli antibiotici al fine di fornire la "pressione di mutazione" che li spinga verso l'immunità completa al farmaco.
Quindi, se siete curiosi di conoscere le origini di tale ceppo, potete in sostanza analizzare in dettaglio il codice genetico dell'E.coli e determinare con sufficiente precisione a quali antibiotici è stato esposto durante il suo sviluppo.
Questo passo è stato fatto (vedi sotto), e quando si guarda la decodificazione genetica di questo ceppo O104 che ora minaccia i consumatori di prodotti alimentari in tutta l'UE, emerge un quadro affascinante di come è stato generato.

Il codice genetico rivela la storia
Quando gli scienziati del Robert Koch Institute in Germania hanno decodificato la struttura genetica del ceppo O104, hanno trovato che è resistente a tutte le classi e le combinazioni di antibiotici:

. penicilline
. tetraciclina
. acido nalidixico
. trimetoprim-sulfamethoxazol
. cefalosporine
. amoxicillina / acido clavulanico
. piperacillina-sulbactam
. piperacillina-tazobactam

Inoltre, questo ceppo O104 possiede una capacità di produrre particolari enzimi che gli conferiscono quella che potrebbe essere chiamata "superpotenza batterica" nota tecnicamente come ESBL:
"I Beta-Lattamasi a Spettro Esteso (ESBL) sono enzimi che possono essere prodotti dai batteri e li rendono resistenti alle cefalosporine, ad esempio, cefuroxima, cefotaxime e ceftazidime – che sono gli antibiotici più utilizzati in molti ospedali", spiega la Health Protection Agency del Regno Unito - http://www.hpa.org.uk/Topics/Infect
Per di più, questo ceppo O104 possiede due geni - TEM-1 e CTX-M-15 - che "hanno fatto rabbrividire i medici dal 1990?, scrive The Guardian - http://www.guardian.co.uk/commentis
E perché fanno rabbrividire i medici ? Perché sono così mortali che molte persone infette da tali batteri sperimentano l'insufficienza critica di un organo e semplicemente muoiono.

Creare biologicamente un superbatterio mortale
Come, esattamente, nasce un ceppo batterico che è resistente a più di un dozzina di antibiotici in otto classi di farmaci differenti ed è caratterizzato da due mutazioni genetiche mortali, nonché dalla capacità di produrre enzimi ESBL ?
In effetti c'è un solo modo in cui questo accade (e uno solo) – si deve esporre questo ceppo di E.Coli a tutte le otto classi di farmaci antibiotici. Di solito questo non avviene contemporaneamente, naturalmente: prima si espone alla penicillina e si trovano le colonie superstiti che sono resistenti alla penicillina. Poi si prendono le colonie sopravvissute e si espongono alla tetraciclina. Le colonie superstiti sono diventate resistenti sia alla penicillina che alla tetraciclina. Poi si espongono a un sulfamidico e si raccolgono le colonie sopravvissute, e così via. Si tratta di un processo di selezione genetica effettuata in un laboratorio con un risultato desiderato. Si tratta essenzialmente di come alcune armi biologiche sono costruite dall'esercito degli Stati Uniti nella sua struttura di laboratorio a Fort Detrick, nel Maryland - http://en.wikipedia.org/wiki/Nation

Anche se il processo reale è più complicato di questo, il risultato è che la creazione di un ceppo di E. coli resistente a otto classi di antibiotici richiede ripetute, prolungate esposizioni a tali antibiotici. E' praticamente impossibile immaginare come questo possa accadere del tutto spontaneamente nel mondo naturale. Ad esempio, se questo batterio è nato nel cibo (come ci è stato detto), allora da dove ha acquisito tutta questa resistenza agli antibiotici in considerazione del fatto che gli antibiotici non sono utilizzati nelle verdure ?

Quando si considera la prova genetica che ora è di fronte a noi, è difficile immaginare come questo possa accadere "in natura". Mentre la resistenza a un antibiotico singolo è comune, la creazione di un ceppo di E. coli che è resistente a otto diverse classi di antibiotici – in combinazione - sfida semplicemente le leggi della permutazione genetica e combinazione in natura. In poche parole, questo ceppo di superbatteri E.coli non avrebbe potuto essere creato in natura. E questo lascia solo una spiegazione per cui in realtà proveniva da: il laboratorio.

Progettato e poi rimesso in libertà
Le prove ora puntano verso il fatto che questo ceppo mortale di E.coli è stato progettato e poi rilasciato nella catena alimentare o in qualche modo è uscito da un laboratorio finendo nelle scorte alimentari inavvertitamente. Se non siete d'accordo con tale conclusione - e siete sicuramente benvenuti - allora siete costretti a concludere che questo superbatterio octobiotico (immune a otto classi di antibiotici) si è sviluppato in modo casuale per suo conto . e questa conclusione è molto più spaventosa della spiegazione della "bioingegneria", perché significa che superbatteri octobiotici possono semplicemente apparire ovunque e in qualsiasi momento senza motivo.
Questa sarebbe una teoria davvero molto esotica.

La mia conclusione ha effettivamente più senso: questo ceppo di E. coli è stato quasi certamente costruito e poi immesso in forniture alimentari per un fine specifico. Quale potrebbe essere tale fine? E' ovvio, spero.
E' in funzione il solito metodo problema, reazione, soluzione.
Prima si causa un problema (un ceppo mortale di Escherichia coli nel rifornimento alimentare). Poi si aspetta la reazione del pubblico (enorme clamore in quanto la popolazione è terrorizzata dall'E. Coli).
In risposta a questo, si mette in atto la soluzione desiderata (il controllo totale della fornitura globale di cibo e la messa fuori legge di germogli crudi, latte crudo e verdure crude).
E' tutto qui, ovviamente.
La F.D.A. ha invocato lo stesso fenomeno negli Stati Uniti quando ha fatto pressione per la sua recente "Legge di Modernizzazione per la sicurezza alimentare" che in sostanza, mette fuori legge le piccole aziende organiche familiari a meno che non lecchino le scarpe alle autorità di regolamentazione della F.D.A.
La F.D.A. è stata in grado di schiacciare la libertà agricola in America aggiungendo il timore diffuso che ha seguito la diffusione di focolai di E.coli nella catena alimentare statunitense. Quando le persone hanno paura, ricordate, non è difficile far loro accettare qualsiasi livello di regolamentazione tirannica. E rendere la gente spaventata dal loro cibo è una cosa semplice . pochi comunicati stampa del governo inviati via e-mail ai media mainstream affiliati, è tutto quello che serve.

Prima il divieto della medicina naturale, quindi l'attacco alle scorte alimentari
Ora, ricordate: tutto questo sta accadendo sulla scia del divieto europeo per piante medicinali e integratori alimentari - un divieto che palesemente mette fuorilegge terapie nutrizionali che aiutano a mantenere le persone sane e libere da malattie.
Ora che tutte queste erbe e supplementi sono fuorilegge, il passo successivo è quello di rendere la gente anche spaventata dagli alimenti freschi. Questo perché gli ortaggi freschi sono medicinali, e fintanto che il pubblico ha il diritto di acquistare ortaggi e legumi freschi, può sempre prevenire le malattie.

Ma se si rende la gente SPAVENTATA dalle verdure fresche - o se si mettono fuorilegge del tutto - allora è possibile forzare l'intera popolazione ad una dieta di cibi morti e prodotti alimentari trasformati che favoriscono le malattie degenerative e sostengono i profitti delle potenti aziende farmaceutiche.
Fa tutto parte dello stesso programma, evidentemente: rendere le persone malate, negare loro l'accesso ad erbe medicinali e integratori, poi approfittare delle loro sofferenze per mano dei cartelli dei farmaci a livello mondiale.

Gli O.G.M. svolgono un ruolo simile in tutto questo, naturalmente:
Sono progettati per contaminare le scorte alimentari con un codice genetico che causa infertilità diffusa tra gli esseri umani. E coloro che sono in qualche modo in grado di riprodursi dopo l'esposizione agli O.G.M. soffrono anche di malattie degenerative che arricchiscono le case farmaceutiche attraverso le "cure".

Ricordate quale paese è stato preso di mira in questo recente allarme E.coli ?
La Spagna. Perché la Spagna ? Ricordiamo che le rivelazioni trapelate da Wikileaks hanno messo in luce che la Spagna ha resistito all'introduzione degli O.G.M. nel suo sistema agricolo, anche se il governo degli Stati Uniti, di nascosto, ha minacciato ritorsioni politiche per la sua resistenza.
Questa falsa accusa alla Spagna per i morti da E.coli è probabilmente una rappresaglia per la mancata volontà della Spagna di saltare sul carro OGM. - http://www.naturalnews.com/030828_G
Questa è la vera storia dietro la devastazione economica dei coltivatori di vegetali spagnoli. E' una delle sottotrame perseguite attraverso questo intrigo del superbug E.coli.

Il cibo come arma di guerra - creato da Big Pharma ?
A questo proposito, la spiegazione più probabile per cui questo ceppo di E. coli è stato ingegnerizzato è che i giganti farmaceutici hanno potuto farlo nei propri laboratori. Chi altro ha accesso a tutti gli antibiotici e alle attrezzature necessarie per gestire le mutazioni mirate di probabili migliaia di colonie di E.coli ?
Le aziende farmaceutiche sono in una posizione unica per attuare questa trama e trarne profitto. In altre parole, essi hanno i mezzi e il movente per  impegnarsi proprio in tali azioni.
Oltre alle case farmaceutiche, forse solo le autorità di regolamentazione delle malattie infettive hanno questo tipo di capacità di laboratorio. Il C.D.C., per esempio, probabilmente avrebbe potuto attuare questo, se avesse voluto davvero.

La prova che qualcuno ha manipolato biologicamente questo ceppo di Escherichia coli è scritta proprio nel D.N.A. dei batteri. Queste sono prove giudiziarie, e quello che rivelano non può essere negato. Questo ceppo ha subìto ripetute e prolungate esposizioni a otto diverse classi di antibiotici, e quindi in qualche modo è riuscito ad apparire nella catena alimentare. Come si arriva a questo se non attraverso un programma ben pianificato condotto da scienziati canaglia ? Non esiste una cosa come la "mutazione spontanea" in un ceppo che è resistente alle principali otto classi di farmaci antibiotici di marca, venduti oggi da Big Pharma. Tali mutazioni devono essere deliberate.

Ancora una volta, se non siete d'accordo con questa valutazione, allora state dicendo che NO, non è stato fatto volutamente, è accaduto accidentalmente ! E di nuovo, dico che è ancora più spaventoso !
Perché significa che la contaminazione da antibiotici del nostro mondo è adesso a un tale livello estremo di annientamento che un ceppo di E. coli in natura può essere saturato con otto diverse classi di antibiotici, fino al punto da trasformarsi naturalmente nel suo stesso superbatterio mortale. Se è questo che la gente crede, allora è una teoria quasi più spaventosa della spiegazione bioingegneristica !

Una nuova era è cominciata: armi biologiche nel vostro cibo
Ma in entrambi i casi - non importa cosa credete - la semplice verità è che il mondo affronta oggi una nuova era a livello mondiale di ceppi di superbatteri di batteri che non possono essere trattati con farmaci conosciuti. Tutti possono, ovviamente, essere facilmente uccisi con l'argento colloidale, che è esattamente il motivo per cui la F.D.A. e le autorità di regolamentazione mondiale della sanità hanno violentemente attaccato le aziende di argento colloidale in tutti questi anni: essi non possono permettere che il pubblico metta le mani su antibiotici naturali che funzionano veramente, evidentemente.
Verrebbe vanificato l'obiettivo di rendere tutti malati, in primo luogo.

In effetti, questi ceppi di superbatteri E.coli possono essere abbastanza facilmente trattati con una combinazione di antibiotici naturali a spettro completo ricavati da piante come l'aglio, zenzero, cipolla e le erbe medicinali.
Primi tra tutti, i probiotici possono aiutare l'equilibrio della flora del tubo digerente ed "eliminare" il mortale E.coli.
Un sistema immunitario sano e un tratto digerente ben funzionante possono combattere un'infezione da superbatterio E.coli, ma questo è ancora un altro fatto che la comunità medica non vuole farvi sapere. Essi preferiscono di gran lunga che voi rimaniate una vittima inerme che giace in ospedale, in attesa di morire, senza opzioni a vostra disposizione. Questa è la "medicina moderna" per voi.
E' causa dei problemi che essi pretendono di trattare, e che poi non saranno nemmeno trattati con tutto ciò che essenzialmente funziona.

Quasi tutti i decessi attribuibili a questo focolaio di Escherichia coli sono facilmente e prontamente evitabili. Queste sono morti per ignoranza. Ma ancor più, esse possono anche essere morti causate da una nuova era di armi biologiche su base alimentare, scatenata o da un gruppo di scienziati pazzi o dall'agenda portata avanti da un'istituzione che ha dichiarato guerra contro la popolazione umana.
Fonte: NaturalNews.com 6 Giugno 2011 - Traduzione: Dakota Jones
Tratto da: "Affiora la prova forense che il superbatterio e.coli in Europa è stato ingegnerizzato per provocare decessi
www.informarexresistere.fr/2011/06/07/affiora-la-prova-forense-che-il-superbatterio-e-coli-in-europa-e-stato-ingegnerizzato-per-provocare-decessi/#ixzz2SUbnV8Jk

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La Procura della repubblica di Milano sta indagando su un presunto giro di tangenti che vede coinvolto il colosso farmaceutico Ferring. Roma, Italy - 26 Mar. 2010
Accertamenti sono in corso anche su circa 150 endocrinologi che avrebbero prescritto un ormone della crescita in cambio di mazzette. Anche un senatore del PdL (tale C.C.),  è accusato di aver preso una tangente da 100 mila euro dalla Ferring, divisa con un consulente di aziende farmaceutiche che avrebbe fatto da mediatore, nel 2005, per far registrare un farmaco anti-infertilità, il Meropur, a un prezzo maggiore, 3 euro in più a fiala: 17 euro anziché 14.
Secondo gli investigatori il gruppo farmaceutico, tra il 2002 e il 2006, avrebbe creato, attraverso la falsa fatturazione di libri scientifici, fondi neri per circa 2,7 milioni di euro, utilizzati, per corrompere medici endocrinologi affinché prescrivessero ai pazienti l'ormone della crescita Zomacton.
Gli investigatori hanno identificato una decina di medici, che potrebbero aver ricevuto il denaro, ma non risultano indagati.
Al centro delle indagini, infatti, c'è il farmaco Zomacton, un ormone della crescita che molti endocrinologi avrebbero prescritto, dietro pagamento di mazzette da 2 mila euro per ogni nuovo cliente acquisito. Gli investigatori stanno effettuando accertamenti su circa 150 medici sparsi per l'Italia che avrebbero prescritto il farmaco.
La Procura ha chiesto al Gip una misura interdittiva temporanea nei confronti della divisione italiana del gruppo Ferring, nella quale si chiede per l'azienda lo stop alla possibilità di contrattare con il servizio sanitario nazionale.
L'udienza per discutere sull'interdittiva è stata fissata per il prossimo primo aprile 2010 davanti al Gip di Milano, Gaetano Brusa.
Il senatore ha dichiarato: «Non conosco la Ferring, né tantomeno i suoi dirigenti quindi non ho mai avuto né percepito denaro o altri tipi di prestazioni dalla casa farmaceutica». Lo ha detto al Tg1 il senatore commentando la notizia.

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Otto arresti per medicine-truffa - Bufera sull'Agenzia (Italiana) per i farmaci
TORINO (Italy) - L'origine ha una data precisa: 3 agosto 2005. Quel giorno un rapporto dei Nas di Torino lancia pesanti ombre su come l'Aifa, l'Agenzia italiana per il farmaco, classifica e cataloga i medicinali da immettere sul mercato. La sperimentazione di due prodotti bio-equivalenti, i corrispondenti generici di un composto griffato, non convince.

Ieri l'inchiesta partita dal capoluogo piemontese, e approdata a Roma, nel cuore dell'agenzia statale del ministero della Salute, arriva al giro di boa dei provvedimenti cautelari. L'esecuzione di otto delle venti ordinanze di custodia chieste dal procuratore aggiunto Raffaele Guariniello, i primi arresti da lui firmati in quarant'anni di carriera. Tre persone finiscono in carcere per corruzione, altre quattro vengono mandate ai domiciliari, un'ottava riesce a schivare le manette perché probabilmente è in Svizzera. Due, i corrotti, sono alti dirigenti della stessa Aifa. Sei, i corruttori, lavorano in posti chiave di case farmaceutiche o in agenzie di intermediazione e rappresentanza.

In questi mesi ci sono stati pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, la documentazione video del passaggio di una mazzetta, timide e parziali ammissioni. I capi di imputazione, trenta, elencano i singoli episodi e tratteggiano uno scenario devastato. Il gip Sandra Recchione, il giudice che ha filtrato le richieste di arresto e firmato le ordinanze, si spinge ad affermare come "dalle indagini sia emerso che Nello Martini, quale direttore generale dell'Aifa, intrattenga rapporti privilegiati con gruppi multinazionali di società farmaceutiche e, in particolare, con le società Bayer e Glaxo Smith and Kline".

A Martini, oltre alla corruzione, viene contestato il favoreggiamento di un suo funzionario: il subalterno lo avrebbe aiutato "a eludere le investigazioni della procura di Torino, avvertendolo che il suo telefono era sotto controllo".
Non solo. A Palazzo di giustizia, nel capoluogo piemontese, c'era una gola profonda. E altri personaggi - pubblici ufficiali in corso di identificazione, come la talpa della procura, una donna - avrebbero passato informazioni e notizie riservate.
Omologazioni di farmaci, fasce di prezzi, sperimentazioni.

Tutto, stando alle indagini dei Nas, sarebbe avvenuto al di fuori delle regole. E i rapporti, i contatti, le mazzette allungate avrebbero garantito un risultato sicuro. L'Aifa, per la procura, andava azzerata. Il gip Recchione, invece, ha centellinato gli arresti perché seppur è certa l'agevolazione garantita dai funzionari alle case farmaceutiche, manca la prova del pagamento del denaro.

Da oggi, per competenza territoriale, a diradare le ombre che avvolgono l'operato dell'Aifa continuerà la procura di Roma. A quella di Torino resta una minima parte del fascicolo. E un impegno. Il procuratore aggiunto Guariniello, coordinatore del pool "sicurezza e tutela dei consumatori", spiega che si lavorerà ancora sulla catena di controlli, certificazione e immissione sul mercato dei farmaci, perché l'inchiesta ha dimostrato le falle del sistema e ci potrebbero essere possibili implicazioni per la salute di chi consuma i medicinali approvati con procedure non ortodosse e tempi dilatati.
By Lorenza PleuteriI & Emilio Randacio
Tratto da larepubblica.it - 22 maggio 2008

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La MERCK pagava, infermieri, farmacisti e pubblicazioni dette scientifiche
Durante il processo in corso in Australia contro la casa farmaceutica Merck, accusata di aver nascosto i rischi dell'antinfiammatorio Vioxx, ritirato dal mercato nel settembre 2004, l'ex-direttore marketing del Vioxx, Penny Dobson, ha testimoniato che Merck pagava gli infermieri affinché, attraverso i dati clinici dei pazienti dei medici generici, individuassero cento potenziali del Vioxx.

Inoltre, come riferisce il quotidiano The Australian, Merck pagava i farmacisti, affinché incoraggiassero le persone a passare dal paracetamolo al Vioxx, raccomandando loro di chiederne la prescrizione al medico.
Nelle udienze precedenti del processo erano emersi altri due fatti rilevanti. Merck compilò, in segreto, una lista dei medici da "neutralizzare", "distruggere" e "screditare", perché esprimevano critiche e riserve sui rischi cardiovascolari del Vioxx.
Inoltre, la casa farmaceutica pubblicò una falsa rivista medico-scientifica, The Australasian Journal of Bone and Joint Medicine, che, in realtà, era uno strumento di marketing e pubblicava la ristampa o il riassunto di articoli che, per la maggior parte, risultavano favorevoli per i farmaci di Merck.
La multinazionale incaricò della pubblicazione una delle maggiori casa editrici mediche mondiali, Elsevier, pagando una cifra non ancora appurata.
Il nome di Merck, però, non compariva come promotore della pubblicazione.
vedi: Comparaggio farmaceutico


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Quanti sono a conoscenza che la maggior parte dei farmaci di uso comune hanno "effetti collaterali" non solo sul corpo ma anche sulla psiche ?
Siamo così deresponsabilizzati e svuotati interiormente che oltre a delegare quotidianamente ai medici la nostra salute (con i risultati che ben sappiamo), non chiediamo neppure informazioni e delucidazioni sui pericoli e gli effetti controindicati dei medicinali che ci vengono prescritti. Ovviamente non è pensabile che un Medico, dall'alto della sua conoscenza, possa prescriverci un prodotto pericoloso per la salute.
Purtroppo NON esistono in commercio farmaci privi di effetti collaterali anche seri e le statistiche sulla mortalità parlano chiaro: le cause iatrogene (dovute a errori medici) sono una delle prime tre cause di morte nel mondo, assieme al cancro e alle malattie cardiovascolari ! 
La ricerca statistica (basata su lavori scientifici) pubblicata nel 2003, dal titolo inequivocabile: "Death Medicine", denuncia negli Stati Uniti le seguenti cifre:
- "Reazioni avverse da farmaci in ospedale" provocano ogni anno 106.000 morti;
- "Reazioni da farmaci non in ospedale" --> 199.000 morti;
- "Gli errori medici" --> 98.000 morti. Le reazioni avverse di farmaci prescritti da dottori, provocano (negli Stati Uniti) oltre 300.000 morti ogni anno !
Quando andiamo a "farci guarire" dal dottore, invece di ringraziarlo con reverenza per il tempo dedicatoci, uscendo soddisfatti dallo studio stringendo nelle mani ricette miracolose, impariamo a fare domande e a pretendere soprattutto delle risposte, perché questo ci potrebbe salvare la vita.
Per capire qual è la situazione oggi, ecco qualche esempio estrapolato dal libro del dottor Andrew Weil: "Dal cioccolato alla morfina: tutto quello che c'è da sapere sulle sostanza che alterano la mente", ed. Arcana.
Stampate e portate al vostro medico di base.

Antistaminici
Alcune reazioni allergiche vengono mediate da una sostanza endogena denominata istamina che influisce in modo rilevante su nervi, vasi sanguigni e altri tessuti. Nel tentativo di eliminare i sintomi allergici, i farmacologi hanno creato numerosi farmaci sintetici per bloccare l'azione dell'istamina. Sono molti gli antistaminici attualmente disponibili; in dosaggi elevati vengono prescritti dal medico, ma in dosi ridotte sono venduti come farmaci da banco: alcuni dei più diffusi sono la difenidramina (Benadryl), la clorfeniramina (Teldrin, Chlor Trimeton), la bromfeniramina (Dimetane), la desclorfeniramina (Polaramine), la tripelennamina (PßZ, Piribenzamina), la tripolidina (Actidil), la prometazina (Fenergan), la pirilamina e la doxilamina.
Gli antistaminici sono dei farmaci forti che influiscono su vari apparati dell'organismo, ma spesso non sono così efficaci nell'azione che dovrebbero svolgere: contrastare l'istamina ed eliminare le allergie. Il sistema nervoso centrale è particolarmente sensibile agli antistaminici. Questi farmaci provocano spesso delle profonde alterazioni dello stato d'animo, e non in meglio: rendono depressi, acidi, apatici e incapaci di ragionare in modo chiaro. Alcuni di essi sono chimicamente affini ai tranquillanti forti (come la Torazina ) e producono effetti analoghi sull'umore. La sedazione a cui danno luogo gli antistaminici potrebbe interferire nella guida di autoveicoli o in altre attività che richiedono concentrazione, capacità di ragionamento e buoni riflessi.
Tali effetti si intensificano con l'uso contemporaneo di alcol e altri sedativi. Di recente sono stati prodotti degli antistaminici che non entrano nel cervello: il più noto è la terfenadina (Seldane). Non causa sedazione e depressione, ma spesso dà mal di testa e altri effetti collaterali sgradevoli e inoltre è molto più costoso dei vecchi antistaminici.
Nonostante la tendenza a mettere il consumatore di cattivo umore, gli antistaminici sono tra i farmaci più consumati in assoluto: né i medici né i pazienti li vedono come sostanze psicotrope. Inoltre, gli antistaminici sono ingredienti comuni di molti preparati da banco, come i farmaci per il raffreddore e sonniferi; a volte vengono addirittura spediti per corrispondenza come campioni gratuiti. Chiunque soffra di depressione cronica e letargia dovrebbe accertarsi che non sta consumando queste sostanze chimiche sotto qualche forma. Chi soffre di allergia dovrebbe poi sapere che i sintomi allergici spesso rispondono a terapie non farmacologiche, come cambiamenti di dieta e stato d'animo: in questo modo si può interamente evitare l'assunzione di antistaminici.
Alcuni farmaci di questa categoria sono usati specificamente per prevenire il mal d'auto. Il dimenidrinato (Dramamine) è il più noto di questi. Come i suoi farmaci affini, dà spesso sonnolenza e uno stato d'animo sgradevole.
Per quanto sia strano, esiste un antistaminico che viene utilizzato da alcune persone, soprattutto tossicodipendenti, per sballarsi: è la tripelennamina, venduta con i nomi commerciali di PBZ e Piribenzamina. (.)
Un'assunzione di antistaminici in dosi elevate o per lunghi periodi appare dissennata. Questi farmaci, invero, producono tossicità nel corpo e nessuno dovrebbe perdere più tempo del necessario con lo stato d'animo che producono.

Corticosteroidi (cortisone e affini)
Oltre a produrre l'adrenalina, le ghiandole surrenali secernono altri ormoni che controllano il metabolismo e la chimica corporea: questo gruppo di ormoni proviene dallo strato esterno della ghiandola, o corteccia, e quello principale viene pertanto denominato cortisone. Il cortisone e le sue sostanze affini hanno tutti una struttura molecolare caratteristica denominata nucleo steroide (che condividono con gli ormoni sessuali maschili e femminili descritti più avanti in questo capitolo). La farmacologia ha ormai imparato a produrre numerosi medicinali semisintetici con questa stessa struttura, a partire dal materiali grezzi che si trovano in certe piante. Come gruppo, questi farmaci si chiamano corticosteroidi, o semplicemente steroidi: sia quelli endogeni, sia quelli prodotti dall'uomo.
Uno degli effetti più manifesti dei corticosteroidi è quello di ridurre l'infiammazione e alcune reazioni allergiche, come le eruzioni cutanee. In alcuni nuovi steroidi creati in laboratorio dalla farmacologia tale azione è stata portata al livello massimo. (.)
I medici prescrivono spesso gli steroidi anche per uso sistemico, cioè per essere assunti internamente. Esistono delle indicazioni chiare per questo utilizzo, ma dato che gli steroidi sembrano avere quasi dei poteri magici, i medici tendono a prescriverli in modo eccessivo, a volte somministrandoli per casi blandi come irritazioni da edera del diavolo o da pannolini, mal di schiena e altre patologie non abbastanza gravi da legittimarne l'uso.
Il problema è che l'utile proprietà antinfiammatoria degli steroidi costituisce solo una delle varie azioni di questi potenti ormoni: anzi, anche a dosi moderate gli steroidi sistemici possono sconvolgere in modo drastico l'equilibrio chimico dell'organismo e dare luogo a grave tossicità, fino al decesso. Possono inoltre arrestare la produzione da parte del corpo dei suoi stessi steroidi e le conseguenze possono essere: aumento di suscettibilità, ma anche stress e infezione.
Gli effetti collaterali negativi degli steroidi sono ben noti ai medici, ma poca attenzione viene prestata alla loro psicoattività.
Questi farmaci possono dar luogo a euforia estrema, simile alla fase maniaca della psicosi maniaco-depressiva: in questi casi, la capacità di giudizio può essere fortemente limitata e il comportamento può farsi irregolare e illogico. Con l'uso continuato, questa euforia iniziale può trasformarsi in intensa depressione. Gli steroidi possono rendere psicotici alcuni individui o far venire loro manie suicide. Non tutti coloro i quali assumono steroidi sistemicamente hanno queste gravi reazioni, ma probabilmente molti subiscono dei sottili cambiamenti d'umore: nervosismo, insonnia, depressione e altre alterazioni mentali a lungo andare diventano comuni.
Chi ha già avuto problemi psichiatrici dovrebbe essere cauto nel prendere gli steroidi. Tutti, nondimeno, dovrebbero poi sapere che questi composti sono tra i farmaci più forti che si conoscano e andrebbero quindi circoscritti alla cura di malattie davvero gravi.

Farmaci gastrointestinali
Uno dei farmaci più diffusi per la terapia dei crampi intestinali e della diarrea è il Lomotil, una combinazione di un oppiaceo denominato difenoxilaio e di atropina, uno degli elementi costituenti delle solanacee: entrambe riducono il movimento degli intestini paralizzando i nervi che li controllano. Il difenoxilato è una sostanza chimica strettamente imparentata con la meperidina (Demerol), uno dei narcotici medici più forti. Analogamente al suo parente, il difenoxilato può determinare la depressione del sistema nervoso, che può essere intensificata dall'uso simultaneo di altri sedativi; può anche dare euforia e dipendenza. Molti pazienti che assumono il Lomotil per problemi intestinali avvertono degli effetti narcotici sull'umore, ma non hanno minimamente idea del fatto che stanno prendendo un oppiaceo.
L'atropina in sé ha psicoattività limitata a basse dosi: quasi tutti la trovano sgradevole a dosi elevate.
Alcuni farmaci di combinazione mescolano l'atropina con altri derivati delle solanacee, compresa la scopolamina: il principale principio psicotropo della famiglia delle solanacee. Il Donnatal è un esempio di tale miscela che include altresì del fenobarbital come sedativo. I medici somministrano spesso questi farmaci ai pazienti, soprattutto a chi soffre di ulcera, crampi gastrointestinali e disturbi urinari. E' raro che medici o pazienti considerino il potenziale di queste terapie nell'alterare stato d'animo e pensiero, ma, come rilevato nel capitolo sui deliranti, i farmaci derivati dalle solanacee possono influenzare profondamente il cervello. L'effetto psicotropo che viene notato più facilmente è con ogni probabilità il torpore, anche se nel tempo o ad alte dosi possono causare cambiamenti ben più bizzarri.

Broncodilatatori
I broncodilatatori sono farmaci che aprono le vie aeree nell'apparato respiratorio. Sono molto prescritti, sotto forma di compresse e spray da inalazione a pazienti con asma per alleviare il respiro affannoso e la difficoltà di respirare, caratteristiche della malattia. Gran parte di questi farmaci agiscono stimolando il sistema nervoso simpatico, che regola le pareti muscolari dei tubi bronchiali: di conseguenza, oltre all'effetto voluto, di norma provocano eccitazione, ansia, irrequietezza e insonnia. Il paziente non gradisce questi effetti collaterali, ma se vuole respirare non ha alternativa a tali farmaci.
Un altro problema dei broncodilatatori stimolanti è la loro forte predisposizione a causare la dipendenza: quando l'effetto di una dose svanisce, la costrizione bronchiale aumenta in reazione al farmaco, rendendo necessarie altre dosi. Gli asmatici inalano spesso i broncodilatatori durante tutto il giorno, oltre a prenderli regolarmente per via orale: tale frequenza d'uso accresce i rischi di assuefazione e cambiamento d'umore.
Uno dei farmaci più ampiamente prescritto in questa categoria, la teofillina, viene tenuto sotto attento esame come possibile causa di comportamenti violenti e singolari. La teofillina è il principio attivo del tè ed è un parente stretto della caffeina. Per molti anni molti asmatici hanno ingerito grosse dosi giornaliere di questo stimolante, che un tempo veniva considerato un farmaco sicuro ed efficace. Ora, invece, è sempre più comprovato che tale sostanza può produrre cambiamenti comportamentali seri, di conseguenza i suoi giorni d'uso nella terapia medica stanno per finire.

Analgesici "blandi"
I farmacologi non sono riusciti a produrre degli analgesici (antidolorifici) di forza media per colmare il divario tra aspirina e morfina. Ci hanno fornito molti derivati degli oppiacei che, a loro giudizio, sono più efficaci dell'aspirina, ma più sicuri e meno capaci di dare dipendenza rispetto alla morfina. Se tali farmaci sono efficaci nel controllare il dolore, tuttavia, esercitano sempre una forte attrattiva sugli oppiomani ed è quindi verosimile che portino alla dipendenza.
Uno di questi farmaci è il propossifene (Darvon), un analgesico da prescrizione ampiamente utilizzato negli ultimi anni.
A volte, per aumentarne l'efficacia, viene combinato con aspirina e caffeina. Malgrado le dichiarazioni dei suoi entusiasti produttori, gran parte dei medici e dei pazienti hanno riscontrato che il Darvon non è poi molto più valido dell'aspirina: anzi, alcuni ritengono persino che quando tale sostanza viene mescolata con l'aspirina, sia quest'ultima a svolgere la maggior parte del lavoro. Inoltre il potenziale di abuso del Darvon è analogo a quello degli analgesici narcotici forti.
C'è voluto del tempo perché i medici riconoscessero l'esistenza dell'abuso di Darvon, ma adesso la conoscono bene e sono molto più cauti nel somministrarlo.
Oltre ai farmaci di queste categorie, molti altri medicinali da prescrizione hanno effetti psicotropi, malgrado medici, farmacologi e produttori non li riconoscano. A volte questi affetti si manifestano in molti pazienti che assumono il farmaco, a volte invece solo in pochi. Se si comincia una terapia di farmaci prescritti dal medico e si prova sonnolenza, depressione, stati di ebbrezza, sogni insoliti e altri cambiamenti umorali che non si riescono a spiegare altrimenti, il responsabile di questi disturbi potrebbe essere proprio il farmaco. Per provarlo occorrerebbe sospenderne l'assunzione e, dopo un certo intervallo, ricominciare per vedere se esiste una relazione tra questo e i sintomi.

PREPARATI DA BANCO
Sciroppi per la tosse
Gli sciroppi per la tosse da banco sono di varia composizione. Alcuni non contengono alcuna sostanza manifestamente psicotropa. Altri hanno invece noti sedativi come alcol e cloroformio, stimolanti come la pseudoefedrina, antistaminici o derivati degli oppiacei considerati come non narcotici. A volte chi cerca disperatamente un po'di droga e non riesce ad avere nulla di meglio, arriva a consumare grosse dosi di questi preparati tentando di sballarsi.
Il principale sedativo da banco della tosse è una sostanza denominata destrometorfano, un parente della codeina che calma il nucleo della tosse, ma che in teoria non produce euforia, dipendenza o altri effetti caratteristici dei narcotici. Alcuni, tuttavia, la assumono proprio per inebriarsi. Si trova nello sciroppo Robitussin e nelle compresse per il raffreddore Coricidin (red devils, triple-Cs), ma può essere venduto anche sul mercato di strada in forma pura come destrometorfano (DXM). I consumatori ne assumono grandi quantità per ottenere uno stato da zombie chiamato dexing o robotripping. Il potenziale di assuefazione e i danni medici prodotti da un uso eccessivo di destrometorfano sono ancora ignoti.

Farmaci per il raffreddore
Una larga percentuale nella vendita dei farmaci da banco è rappresentata da capsule e compresse per alleviare i sintomi del raffreddore. Come per gli sciroppi per la tosse, i farmaci per il raffreddore sono un miscuglio di formule di varia efficacia. Gli ingredienti comuni sono: antistaminici, aspirina e altri analgesici, medicinali derivati dalle solanacee per asciugare la secrezione eccessiva nel naso e in gola, caffeina e pseudoefedrina o sinefrina per compensare gli effetti sedativi degli altri ingredienti. Di norma queste miscele sono confezionate in compresse multicolori e capsule sgargianti perché appaiano esotiche ed efficaci. E' poi opinabile se influiscano sul corso del raffreddore o ne riducano considerevolmente i sintomi.
Quel che è certo è che i farmaci da banco per il raffreddore possono influire sull'umore, di solito in modo spiacevole. Metodi alternativi per la cura del raffreddore, e quindi per evitare tali problemi, sono un bagno caldo, bere liquidi, mangiare di meno, riposare di più e diminuire stress e stimolazione.

Decongestionanti nasali
Uno degli effetti fisici degli stimolanti è quello di contrarre i vasi sanguigni nel naso e nei seni. Tale costrizione restringe questi tessuti, consentendo all'aria di passare liberamente. L'effetto è temporaneo e, quando l'effetto stimolante svanisce, di solito viene seguito da una reazione opposta detta "rimbalzo", nella quale i passaggi nasali diventano più bloccati di prima. Si tratta di un modello analogo a quello che si verifica con i farmaci broncodilatatori descritti in precedenza.
I primi inalanti nasali contenevano delle strisce di carta impregnate dianfetamina. Chi li assumeva provava una stimolazione generica: qualcuno provava ebbrezza, altri ne diventavano dipendenti. Alcuni, poi, aprivano addirittura il contenitore per estrarne l'anfetamina e assumerla in altri modi. Alla fine i produttori smisero di utilizzare l'anfetamina per gli inalanti nasali e la sostituirono con altre sostanze, in teoria meno stimolanti e con meno capacità di dare assuefazione.
Oggi gli inalanti e gli spray da banco per sbloccare il naso chiuso non sono considerati psicotropi: alcuni inalanti non contengono droghe ma solo sostanze aromatiche come il mentolo. Possono essere piacevoli da usare, ma non sono affatto efficaci come le sostanze chimiche che costringono i vasi sanguigni. Indubbiamente gli spray e gli inalanti che invece contengono droghe funzionano nel breve termine, ma, malgrado i produttori sostengano il contrario, sono tuttora stimolanti e danno spesso dipendenza.
Non tutti provano una sensazione di stimolazione generica da questi prodotti, ma solo coloro che arrivano a farne uso abitualmente.
Probabilmente un rischio maggiore di dipendenza sorge dalla natura temporanea del sollievo che danno: se si continua a usarli per far fronte al "rimbalzo" che segue alla dose iniziale, in breve non si riuscirà più a respirare senza. I preparati ad azione più lunga possono essere più sicuri, da questo punto di vista.
Sono disponibili anche alcune forme di decongestionanti orali, per esempio la pseudoefedrina (Sudafed), un parente stretto dell'efedrina stimolante naturale: questa viene immessa in bocca e non nel naso, quindi è meno probabile che causi il "rimbalzo" e la conseguente dipendenza, ma per alcuni consumatori, e ad alte dosi, risulta decisamente stimolante. Anche la sinefrina, un prodotto ricavato dall'arancia amara, è stimolante.

Inibitori dell'appetito
Abbiamo già menzionato queste forme orali di stimolanti. Fino a poco tempo fa contenevano efedrina, a volte associata a caffeina, e vengono confezionati o denominati in modo da sembrare anfetamina.

Uppers da banco
La caffeina pura viene venduta in molte farmacie (per molto più di ciò che vale) con forme fuorvianti che sembrano alludere a potenti anfetamine: per esempio, un prodotto denominato Caffedrine, venduto in capsule grigio-bianche a rilascio graduale e che ha lo stesso aspetto del Dexamyl farmaceutico. Sicuramente chi lo compra lo rivenderà poi sul mercato illegale come Dexamyl ad acquirenti ignari. Prodotti meno recenti e ingannevoli sono il Vivarin, e il NoDoz, sotto forma di semplici compresse bianche. Se questi prodotti risultano più efficaci del caffè o del tè è solo perché la gente ha fiducia nelle pillole.

Downers da banco
Nelle farmacie è disponibile anche tutta una gamma di prodotti che favoriscono il sonno di notte (Nytol, Sominex, Unisom). Vengono diffusamente prescritti come sostituti da banco dei più forti tranquillanti minori e dei sonniferi. Tutti contengono antistaminici: di norma difenidramina (Benedryl), pirilamina o doxilarnina. Come già rilevato, queste sostanze non sono innocue e tendono a influire sulle funzioni mentali in modo sgradevole: danno sonnolenza, ma possono produrre anche depressione e possono dare assuefazione.
Noi siamo favorevoli a rimedi meno tossici per l'insonnia: per esempio fare più esercizio fisico durante il giorno, diminuire l'uso degli stimolanti, soprattutto di sera (ricordate di leggere le informazioni di ogni analgesico, pasticca per il raffreddore e altri medicinali per vedere se contengono caffeina o stimolanti vari), tecniche di rilassamento, bagni caldi e semplici integratori alimentari come compresse di calcio e magnesio: molti trovano rilassanti, se prese prima di andare a letto.
Tratto da: disinformazione.it

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FARMACOUTILIZZATO come ANTITUMORALE, GENERA altri CANCRI ! Pillola abortiva Uccide...

TAMOSSIFENE SOTTO ACCUSA per le DONNE SANE

Ancora una battuta d'arresto per il tamossifene (farmaco utilizzato per i tumori al seno). Dopo l'allarme lanciato l'anno scorso dalle pagine del Journal of the National Cancer Institute da Mitchell Gail (vedi Tempo Medico numero 651, pagina 4), uno studio olandese conferma l'esistenza di un aumento netto del rischio di cancro all'endometrio nelle donne che assumono il farmaco a lungo termine per un tumore della mammella.

Lo studio riassume i dati ottenuti paragonando circa 300 donne che avevano sviluppato una neoplasia uterina dopo essere state malate di cancro mammario a quasi 900 pazienti con tumore della mammella, ma con un utero sano. La prima diagnosi risaliva almeno al 1976, anno in cui la maggior parte dei centri olandesi ha iniziato a proporre l'uso del tamossifene.

I risultati parlano chiaro: il rischio di sviluppare un cancro all'utero per chi ha fatto uso di tamossifene è in media di 1,5 volte superiore a quello di chi non ne ha mai assunto, e aumenta in maniera progressiva con la durata del trattamento. Infatti, chi si è sottoposto alla terapia per più di cinque anni vede crescere di circa sette volte la probabilità di avere una neoplasia uterina.

L'osservazione più preoccupante è però un'altra: i tumori che si sviluppano nelle donne trattate con il tamossifene per un tempo prolungato sono spesso più maligni e invasivi, vengono riconosciuti in fase avanzata, inquadrati allo stadio III e IV della classificazione ufficiale, e presentano anche un'alta percentuale di sarcomi e di tumori mesodermici misti maligni (MMMT), molto difficili da curare.
Tutto questo comporta una diminuzione della sopravvivenza.
«Anche se i numeri sono piccoli, la statistica conferma che c'è differenza tra chi ha seguìto la terapia e chi non l'ha mai assunta» commenta Liesbeth Bergman, epidemiologa dell'Istituto dei tumori olandese e coordinatrice dello studio.
«Inoltre, il nostro studio contraddice ciò che si pensava finora, e cioè che il tamossifene tendesse ad aumentare il rischio di tumori uterini, ma che questi fossero per lo più di un tipo istologico a prognosi più favorevole».
Lo studio del 1999 a cura di Mitchell Gail, che aveva partecipato a un workshop sul BCPT ai National Cancer Institutes di Bethesda, aveva già dimostrato come il farmaco, presentasse effetti collaterali molto gravi, quali tumori endometriali, ma anche ictus ed embolia polmonare.

E' interessante notare come il pericolo di sviluppare un tumore uterino aumenti con l'aumento della durata del trattamento, mentre sembra essere indipendente dalla dose di farmaco assunta ogni giorno. Per di più, non è modificato nemmeno da altri fattori di rischio noti quali il sovrappeso, l'obesità, o l'assunzione di terapia ormonale sostitutiva per la menopausa. Inoltre, l'intervallo tra la sospensione della terapia e l'insorgenza della malattia non ha alcuna influenza, quasi a dimostrazione del fatto che il rischio, potenzialmente, non finisce mai.

Il commento che accompagna l'articolo della Bergman, a cura di Karen Gelmon, della British Columbia Cancer Agency di Vancouver, in Canada, individua alcuni punti deboli dello studio olandese, sui quali si dovrà concentrare la ricerca futura. Uno di questi è il fatto che lo studio ha avuto inizio circa 25 anni fa, quando non era ancora nota l'associazione del tamossifene con i tumori uterini. Il grande numero di casi di neoplasie ad alta malignità potrebbe essere pertanto imputabile a un ritardo nella diagnosi, che oggi si verifica molto meno spesso grazie alla consapevolezza maggiore degli oncologi nei confronti di questo rischio.
Si
ntesi tratta da: Tempo Medico (n. 679 del 11 ottobre 2000)

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Cala del 7% il cancro al seno: merito di cosa ?
I tassi di incidenza del cancro al seno sono scesi del 7 per cento (del 15 per cento se si considerano soltanto le forme positive agli estrogeni) tra agosto 2002 e dicembre 2003 negli Usa, e studi europei mostrano l'identico trend .

I ricercatori dell'M.D. Cancer Center di Houston ritengono che il fenomeno epidemiologico sia dovuto al fatto che milioni di donne in quel periodo hanno abbandonato la terapia ormonale per i sintomi della menopausa, ritenuta responsabile di un aumento del rischio di insorgenza del cancro al seno. "Ma anche se la correlazione tra calo della terapia ormonale e calo dei casi di cancro è impressionante, occorre molta cautela e ulteriori verifiche", spiega Peter Ravdin, oncologo e leader del team di ricercatori texani. I dati più marcati sono stati rilevati nelle donne dai 50 ai 69 anni, proprio la fascia di età nella quale la terapia ormonale era più diffusa.

Il fatto che la terapia ormonale incoraggi la crescita dei tumori positivi agli estrogeni è noto da tempo ai ricercatori: l'ipotesi è che quando le donne smettono di assumere ormoni anti-menopausa, i tumori in fasi precoci eventualmente presenti nel loro seno vengano di colpo privati di estrogeni e smettano di crescere, senza mai raggiungere uno stadio in cui sono visibili alla mammografia.
"Questo potrebbe essere lo studio dell'anno", afferma Otis Brawley, direttore del Georgia Cancer Center della Emory University.
"I dati raccolti spiegherebbero anche perché i tassi di cancro al seno sono inferiori nelle donne di colore, tradizionalmente meno inclini ad assumere ormoni".

Fonte: Kolata G. Reversing trend, big drop is seen in breast cancer.
The New York Times 15/12/2006.

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Pillola abortiva, E siamo alla 16ª vittima - SILENZIO OMERTOSO IN VISTA DEL VARO
E siamo a sedici. La pillola abortiva Ru486, che forse tra pochi mesi sarà commercializzata in Italia, ha provocato la morte di un'altra donna, che va ad aggiungersi alle quindici di cui abbiamo già dato notizia. Una notizia, però, che quasi nessuno ha raccolto. La grande stampa italiana ha ostinatamente ignorato queste morti, e ha preferito prendere per buono il ritornello ripetuto meccanicamente dai sostenitori della pillola: si tratta di un farmaco assolutamente sicuro, usato in Europa da anni, e l'Italia, autorizzandone la diffusione, non farebbe altro che colmare un vistoso ritardo.
Pazienza, ci siamo abituati: che i mezzi di comunicazione di massa filtrino le notizie secondo il proprio orientamento ideologico non sorprende.
Sorprende invece, e soprattutto inquieta, che persino chi ha il compito ufficiale di vigilare sulla sicurezza dei farmaci non disponga di informazioni certe sul numero delle morti.
Nell'ultimo bollettino dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) si può leggere un articolo intitolato «Ru 486: efficacia e sicurezza di un farmaco che non c'è». Lo scopo del pezzo, si legge nel sommario, è di fornire «un aggiornamento dettagliato» sulla pillola abortiva, ma la bibliografia non appare molto aggiornata. Le morti, secondo l'articolo, sarebbero in tutto 9, di cui 6 per sepsi.
I conti non tornano: le donne morte per sepsi sono già 9, mentre il totale dei decessi è arrivato, con quest'ultimo tragico caso (ne parliamo diffusamente nell'inserto «è vita») appunto a 16. Non è, però, la sola lacuna dell'articolo citato; anche la contabilità degli eventi avversi non è aggiornata, mentre le percentuali di efficacia si basano su fonti e criteri di valutazione molto discutibili.
Nel testo, fra l'altro, non si accenna a uno degli aspetti sanitari più problematici del metodo chimico: circa il 20% delle donne francesi e addirittura il 50% delle inglesi che si rivolgono alle cliniche «Marie Stopes» non si presentano alla visita finale di controllo, e degli esiti dell'aborto non si sa più nulla.
Su tutto questo, e su altre informazioni imprecise o incomplete contenute nell'articolo del Bollettino Aifa, torneremo con maggiori dettagli. Oggi vogliamo soltanto ricordare la ragazza di diciott'anni, senza volto, senza nome, senza storia, che è morta grazie alla pillola che i media americani chiamano da tempo «kill pill».
Le 16 donne che hanno pagato così duramente la loro scelta di interrompere la gravidanza, in Europa non hanno mai avuto l'onore di una pagina di giornale. Nessuno ha raccontato la vicenda di Rebecca Tell Berg, sedicenne svedese morta sotto la doccia per una violenta e inarrestabile emorragia, o di Oriane Shevin, figlia del presidente del Comitato nazionale di bioetica francese Didier Sicard.
Nemmeno la morte della diciottenne Holly Patterson, che negli Usa ha provocato una campagna di stampa sulle misteriose infezioni letali provocate dal batterio Clostridium, ha avuto eco in Europa.
Il velo di silenzio che avvolge i decessi da aborto chimico è così fitto che il New York Times ha avanzato l'ipotesi che le morti possano essere più di quelle di cui con tanta fatica si riesce a sapere qualcosa.
Ci auguriamo che l'Agenzia italiana del farmaco, che dovrà esaminare la documentazione scientifica sulla Ru486 per autorizzarne l'eventuale registrazione nel nostro Paese, non si fermi a un approccio superficiale, e svolga in piena trasparenza il proprio compito, offrendo una risposta convincente ai tanti dubbi che la pillola suscita.
Ci auguriamo che l'Agenzia del farmaco non si fermi a un approccio superficiale.
By Eugenio Roccella - Tratto da: Avvenire del 29/11/2007

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Rita Levi Montalcini e la vicenda Cronossial

Nel 1975 Francesco Della Valle, gestore della Fidia, azienda farmaceutica di Abano (Padova) ottiene da Duilio Poggiolini, il corrotto dirigente del Ministero della Sanità (sarà in seguito condannato, insieme alla moglie complice), la registrazione di un farmaco spacciato come miracoloso, il Cronassial. Non supererà mai i test scientifici imposti dalla normativa e si rivelerà, nelle miglior delle ipotesi, un placebo e, nelle peggiori, addirittura dannoso. Della Valle, che ha bisogno di referenti scientifici per far pubblicità al suo Cronassial, versa 50 milioni (del 1975, badate bene) a Rita Levi Montalcini, che perora contributi per la Fondazione Levi.
Da questo momento i rapporti tra Levi Montalcini e Fidia si fanno sempre più stretti. «La scienziata -dichiararono a Espansione i ricercatori della Fidia- segue le indagini di laboratorio e ne esamina i risultati», mentre il materiale promozionale dell’azienda rimarca il madrinaggio dell’illustre scienziata, che assurge, nei fatti se non nelle intenzioni, a capofila dei garanti scientifici della Fidia.
Nel 1986 la Levi Montalcini riceve, insieme a Stanley Cohen, il Nobel per la scoperta del fattore di accrescimento delle fibre nervose. Nel suo discorso di ringraziamento dinanzi alla stampa mondiale, la donna si rivolge riconoscente agli amici della Fidia che l’hanno aiutata nelle ricerche. Per Fidia e il suo Cronassial è un trionfo.
Il Cronassial, che nei momenti di massima incidenza sul fatturato arriva all’82%, diventa il farmaco più venduto in Italia. Il marketing aggressivo di Della Valle induce i medici a prescriverlo come cura di tutti i mali.
La Fidia, che nel 1968, all’arrivo di Della Valle, fatturava 600milioni, balza a 420 miliardi e si colloca al quarto posto nella classifica delle industrie farmaceutiche. Nel 1989 le autorità della Germania mettono in relazione il Cronassial con una malattia che paralizza gli arti e uccide un paziente su dieci: la sindrome di Guillain-Barré.
Il Cronassial è bandito dal mercato tedesco. L’anno dopo, in Gran Bretagna, gli inglesi vietano la vendita del Cronassial, che è ricavato dal cervello di bue. In seguito il farmaco sarà bandito anche dalla Spagna (per la Guillain-Barré) e in altri mercati, mentre negli Stati Uniti non otterrà mai la registrazione. Inizia il tramonto di Della Valle, che i padroni della Fidia cacciano (misteriosi individui di una società anonima basata a Mendrisio, in Svizzera).
Della Valle si mette in proprio e fonda una microazienda, la Lifegroup. Levi Montalcini, che in tutto questo tempo non ha mai preso le distanze dai nefasti del Cronassial, dichiara:«L’uscita di Della Valle dalla Fidia minaccia la sopravvivenza della ricerca scientifica». Che invece sopravviverebbe alla Lifegroup, dove l’anziano premio Nobel dirotta la propria collaborazione.
Espansione chiese invano a Levi Montalcini un commento sulle disgrazie del Cronassial, nel frattempo fustigato anche dal British Medical Journal, una delle più autorevoli riviste scientifiche internazionali del settore. Le vendite del Cronassial crollarono del 95% finché persino l’Italia, nonostante le resistenze di Poggiolini, fu costretta a metterlo fuori legge. Stampa e comunità scientifica internazionale spararono a zero contro «un farmaco in cerca di patologia», come lo battezzò Daniele Coen, ricercatore dell’Istituto Negri di Milano (presieduto da Silvio Garattini). Furono stigmatizzate le astuzie di Della Valle, la complicità dei medici prescrittori e le corruttele al ministero della Sanità.

Fonte: politicamolecolare.blogspot.it/

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Farmacologia - Glossario

Specialità medicinale:
questi due termini identificano, per usare un linguaggio legale, qualsiasi prodotto che possa curare una malattia e che sia stato autorizzato dal Ministero della Sanità con quest'indicazione. Nel linguaggio comune è ciò che noi chiamiamo farmaco o medicina, che si trova solo in farmacia, e si acquista con o senza ricetta del medico. Sono quindi esclusi da questa definizione i farmaci generici, i prodotti erboristici e gli integratori alimentari.

Farmaci da banco:
detti anche OTC (dall'Inglese Over The Counter) sono quei medicinali che si acquistano senza bisogno di ricetta medica. Solo per questa categoria, in Italia, è possibile la pubblicità rivolta al pubblico, su giornali, riviste, televisione.

Marchio registrato:
in campo farmaceutico corrisponde al nome di fantasia che l'azienda sceglie per il suo farmaco. Viene registrato per evitare che un'altra azienda possa utilizzare lo stesso nome per vendere un altro prodotto.

Forma farmaceutica:
detta anche formulazione, indica l'aspetto macroscopico con cui viene presentato il farmaco perché possa essere assunto dal paziente. Forme farmaceutiche sono le compresse, le capsule, i confetti, gli sciroppi, le polveri (confezionate in bustine), le soluzioni (gocce, colliri, fiale per iniezioni o aerosol), le supposte, i cerotti, le creme, gli unguenti, i gel e altre ancora.

Principio attivo:
è il componente attivo del farmaco, il medicinale vero e proprio, responsabile dell'azione curativa che ci aspettiamo quando assumiamo una medicina.

Eccipiente:
è un componente inattivo del farmaco, cioè innocuo perché privo di qualsiasi azione farmacologica. In genere ogni medicinale ne contiene più di uno, come amido, cellulosa, talco, magnesio stearato, glicole propilenico, acqua, saccarosio e molti altri. Queste sostanze chimiche possiedono funzioni tecniche fondamentali: proteggono il principio attivo dalle aggressioni esterne (caldo, freddo, umidità, agenti chimici); ne aumentano il volume (100-500 milligrammi di principio attivo sono una quantità microscopica) per consentire la preparazione di compresse (o qualsiasi altra forma) di dimensioni accettabili; rendono stabili soluzioni e sospensioni evitando che il principio attivo precipiti sul fondo della bottiglia; facilitano l'assorbimento del principio attivo aiutandolo a sciogliersi bene quando è all'interno del nostro organismo; correggono il sapore sgradevole della maggior parte dei medicinali.

Dosaggio:
la quantità, o dose, di principio attivo presente nell'unità posologica, cioè in una compressa o capsula o bustina, ecc.

Posologia:
il numero di dosi che il paziente deve assumere nelle 24 ore per ottenere il desiderato effetto terapeutico.

Assorbimento:
è il gradino fondamentale perché un farmaco possa esplicare la sua azione. Il principio attivo si deve prima sciogliere, poi viene assorbito, cioè entra nel sangue e dal circolo arterioso viene trasportato in tutti i distretti del nostro organismo, raggiungendo così anche l'organo o la zona dove deve esplicare la sua azione terapeutica.

Forma cristallina:
ogni sostanza chimica solida (come la maggioranza dei principi attivi) se osservata al microscopio si presenta con una struttura tridimensionale simile a una gabbia. Alcune molecole, secondo il procedimento con cui sono state prodotte, pur essendo pure, possono avere forme cristalline diverse. Il tipo di cristallo influisce sulle caratteristiche fisiche della sostanza, in particolare sulla sua solubilità.

Galenici:
tradizionalmente i farmaci preparati in farmacia dal farmacista, su ricetta del medico, in forma e dose adatte a un singolo paziente.
Successivamente vennero divisi in due sottocategorie: i galenici magistrali, allestiti dal farmacista, e i galenici multipli (perché il farmacista può prepararne una scorta) la cui composizione è descritta nel Formulario Nazionale della Farmacopea Ufficiale. I galenici multipli spesso vengono prodotti anche dalle aziende farmaceutiche e prendono il nome di farmaci preconfezionati prodotti industrialmente.
La normativa attuale classifica i galenici del Formulario Nazionale come farmaci generici perché contengono esclusivamente principi attivi non più coperti da brevetto.

Via di somministrazione:
è il modo in cui deve essere assunto il farmaco, può essere orale (per bocca), parenterale (iniezione), nasale, cutanea, ecc. Una stessa forma farmaceutica non implica necessariamente che la via di somministrazione sia la medesima. Un aerosol spray può essere orale o nasale; le gocce sono nasali, orali, oculari; le compresse sono da inghiottire, da sciogliere sotto la lingua, da sciogliere in acqua; le fiale sono endovena, intramuscolo, da bere, per aerosol.

By Elisa Lucchesini
Tratto da: http://www.dica33.it/argomenti/farmacologia/generici/generici6.asp


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ALCUNI FARMACI RITIRATI E QUELLI A RISCHIO
Cerivastatina (Lipobay/Baycol)
Appartiene alla classe degli anticolesterolo (statine) usati per prevenire eventi coronarici in pazienti con cardiopatie. Fu ritirato nel 2001 con l'accusa di aver causato numerosi decessi. Specie se associato ai fibrati provoca danni muscolari, fino a rabdomiolisi, con gravi conseguenze a livello renale e cardiaco.

Antidepressivi (Prozac, Zoloft, Paxil, Effexor)
Gli antidepressivi di nuova generazione, gli Ssri, che inibiscono la ricaptazione della serotina, erano considerati efficaci anche negli adolescenti. Nel 2004 la Fda e l'Emea hanno stabilito che non solo gli Ssri ma l'intera categoria degli antidepressivi aumenta il rischio di comportamenti suicidi nei pazienti pediatrici e negli adolescenti.

Cisapride (Cipril/Alimix)
Farmaco usato anche nei bambini contro il reflusso gastroesofageo: ritirato dal commercio nel 2000 dopo che Vanessa Young, una 15enne con lievi disturbi gastrici, morì di infarto a causa del farmaco. Negli Usa viene ancora prescritto, in casi particolari e sotto stretta sorveglianza del medico.

Sibutramina (Meridia/Reductil)
Sviluppata inizialmente come antidepressivo, si scoprì che poteva servire a perdere peso, facendo crescre i livelli di serotonina e noradrenalina. Fa aumentare la pressione arteriosa ed espone a rischio cardiovascolare anche fatale.
Nel marzo 2002 il ministero della Salute sospende cautelativamente la vendita del farmaco e richiede all'Emea una rivalutazione del profilo rischio/beneficio. La sospensione della sibutramina è annullata nell'agosto 2002 ed è riammessa in commerco con precise controindicazioni e a uso specialistico.

Terapia sostitutiva ormonale
Nel 2002 uno studio su 16 mila donne, il Women's health initiative (Whi), che prendevano ormoni (estro-progestinici) in menopausa è stato interrotto prima della data prevista, il 2005, dopo 5 anni e due mesi: l'assunzione in dosi fisse di questa combinazione di ormoni ha evidenziato che i rischi erano superiori ai benefici: aumento di ictus, trombosi venosa, embolia polmonare e tumore al seno.

Rosuvastatina (Crestor)
Introdotta sul mercato nel 2003 è anch'essa sotto stretta sorveglianza, come tutte le altre statine. David Graham, dell'Fda, in contrasto con la sua Agenzia per la sicurezza sui farmaci sostiene sia necessario sottoporre a revisione il Crestor per gli alti rischi cui è associato: danni muscolari, come la rabdomiolisi, e insufficienza renale.

Valdecoxib (Bextra), Parecoxib (Dynastat), Celecoxib (Celebrex/Artilog/Solexa), Eterocoxib (Arcoxia, Algix, Tauxib), Lumiracoxib (Prestige, registrato in Europa, sospeso temporaneamente il lancio)
Appartengono alla classe dei nuovi antinfiammatori, i Coxib, inibitori selettivi della cox-2. Il rofecoxib (Vioxx) è stato ritirato, ma tutti i Coxib sono sottoposti a revisione da parte di Fda ed Emea: per valutare l'opportunità di mantenerli in commercio.
L'Emea ha indicato forti limitazioni d'impiego, controindicazioni nei pazienti con malattia cardiaca o ictus, e ulteriori controindicazioni nei pazienti con ipertensione, precauzione nei pazienti a rischio cardiovascolare e utilizzo alla dose più bassa per un trattamento il più breve possibile.

Sartani Candersartan (Blopress, Ratacand) Eprosartan (Tevetenz), Irbersartan (Aprovel, Karvea) Losartan (Loortan, Losaprex, Neolotan), Telmisartan (Micardis, Pritor) Valsartan (Tareg, Valpression)
Sono antagonisti dei recettori dell'angiotensina-2, efficaci come antipertensivi, nell'insufficienza cardiaca e come nefroprotettori. Negli ultimi tempi hanno registrato una crescita vertiginosa di prescrizioni sostituendosi agli Ace-inibitori. In realtà, studi concludono che i sartani espongono a maggior rischio di infarto.
Tratto dall'archivio di panorama.it
vedi:
INTEGRATORI (Mineral-Vitaminici) e Farmaci a CONFRONTO  +  Pericolo Farmaci  +  BIG PHARMA

Altro elenco di Farmaci pericolosi - By Valdo Vaccaro:

1970. Si scopre che il Nembutal, e altri barbiturici simili, prescritti per anni contro l’insonnia, anziché curare tale problema, lo causano e lo aggravano soltanto. Vengono dunque ritirati dal mercato.

1970. Il Phenacetin, antidolorifico venduto in Usa da anni, con oltre 200 marchi diversi, è ritirato dal mercato perché blocca le funzioni renali, disintegra il fegato, distrugge i globuli rossi e causa cancro al rene.

1970. L’Amydoprina, altro antidolorifico, venduto da anni in associazione con 160 prodotti e marchi diversi, viene mandato in fretta e furia in pensione. E’ infatti causa di danni letali al sangue (granulocitosi).

1970. Il Salgydal, antidolorifico venduto da decenni in associazione col Phenacetin e l’Optalidon, va fuori commercio. E’ causa di gravi danni al sangue (granulocitosi).

1970. Il Pronap e il Plaxin, tranquillanti, causano decine di morti tra i bimbi del Sud-Africa.

1970. Il Preludin e il Marsiton, pillole per dimagrire riducendo l’appetito, vengono dichiarate fuori legge, avendo causato danni al cuore e al sistema nervoso.

1971. Il Marzine, usato come anti-nausea, dopo che in Italia e in Svizzera ha danneggiato gravemente molti bambini.

1971. Il Reserpine, prescritto per ridurre la pressione, viene messo al bando. Si è scoperto che aumenta di 3 volte il rischio di cancro al seno, al cervello, al pancreas, all’utero. Causa inoltre depressione e incubi notturni.

1971. Il Paracetamol, proposto come antidolorifico sicuro, privo di effetti collaterali, causa 1500 ricoveri urgenti in Inghilterra. E va in dimenticatoio.

1971. L’Orabilex causa in Usa danni al fegato e molti morti. Ritirato.

1971. Il Mel/29 causa in Usa molti casi di cataratta. Ritirato.

1971. Il Metaqualone causa 366 morti in Usa, e molti casi di suicidio. Ritirato.

1972. Lo spray inglese Isoprotenerol viene bloccato in Usa, dopo che nel mondo ha causato 3500 misteriose morti tra gli ammalati di asma.

1972. Il Methotrexate, usato contro leucemia e psoriasi, causa ulcerazioni in bocca, emorragie e

 putrefazioni intestinali, severi casi di anemia, molti cancri sospetti. Ritirato.

1972. L’Uretano, usato per curare la leucemia, causa necrosi delle ghiandole renali. Ritirato.

1973. Il Mitotane, usato pure contro la leucemia, causa necrosi ghiandole renali. Ritirato.

1974. L’antibiotico Isoniazid, usato contro la tubercolosi, causa necrosi al fegato. Ritirato.

1974. L’antibiotico Kanamycin, usato contro la tubercolosi, causa insufficienza renale. Ritirato.

1974. Il Cyclophosphamide, anticancerogeno, provoca necrosi diffuse che fanno fuori il paziente prima e di più del cancro stesso. Ritirato.

1974. Il Chloramphenicol o Chloromycetin, antibiotico contro la febbre tifoide, causa distruzione midollo, severe anemie e collasso cardiovascolare. Ritirato.

1974. Il Bismuth, prescritto contro diarrea e la costipazione, causa intossicazioni e 28 morti in Francia. Ritirato.

1974. Il Phenolphthalein, contenuto in molti innocenti lassativi, causa vomito, albumine nelle urine (e dunque danni ai reni), delirio e morte. Ritirato.

1975. Il Stilboestrol, è causa di cancro nella popolazione femminile giovane. Ritirato.

1975. L’antiallergico Trilergan, che era stato oggetto di contestazioni anni prima, viene finalmente bloccato in Italia, dopo aver provocato molti casi di epatite virale.

1976. I laboratori svizzeri Salvoxyl-Wander, della Sandoz, ritirano l’antireumatico Flamanil, perchè fa perdere coscienza alla gente.

1976. Il gigante farmacologico inglese ICI (Imperial Chemical Industries), comincia a pagare salatissime compensazioni ai congiunti delle vittime e ai sopravvissuti, per l’infausto cardiotonico Ebaldin (che era stato testato per 7 anni sugli animali).

1977. La Ciba-Geigy, multinazionale svizzera, ritira dal mercato il suo Phenformin dopo che è stato dato ai diabetici per 18 anni, nonostante causasse notoriamente oltre 1000 morti/anno.

1978. Le autorità mediche tedesche, appresa la faccenda Phenformin, approvano la continuazione-uso del medesimo sotto i nomi di Dipar e di Sindatil per un altro anno, con sollievo della Ciba-Geigy e altri morti tra i diabetici.

1979. Un gruppo di medici americani informa il Senato che il tranquillante Valium, preso dal 15 percento della popolazione americana, è vera droga dopante, causante dipendenza. Ma non ottiene nulla.

1983. Ai famosi anti-artritici e anti-dolorifici Butazolidin e Tanderil, della Ciba-Geigy, vengono imputate le morti di 1182 persone (da fonte interna aziendale) e di 10 mila persone (da fonti esterne). Eppure la ditta giudica assurda la richiesta di ritirare il farmaco (cosa che avverrà poi 2 anni dopo).
Nell’annunciarne il ritiro, il ministro britannico della salute Kenneth Clarke, cita oltre 400 morti accertati ultimamente, e 1500 morti nei 20 anni di presenza di Butazolidin e Tanderil sul mercato britannico.

1984. Il Roacutane, potente anti-acne fabbricato dalla svizzera Roche, prescritto alle donne in attesa, causava bambini deformi alla nascita. In Usa 200 donne denunciarono la Roche, prima ancora di mettere al mondo 24 bambini rovinati.

1985. La A.H. Robins di Richmond, che aveva totalizzato vendite record coi suoi anticoncezionali  intrauterini Dalkon Shield, ha dovuto tacitare 9230 casi di denunce con 378 milioni di Us$, più spese  legali per 107 milioni di Us$, con altri 5000 casi legali pendenti e 371 nuovi casi/mese in arrivo. Il prodotto causava infatti cancro alle parti intime femminili.

1985. La Dow Chemical, produttrice dell’Agent Orange, defoliante usato nella guerra del Vietnam, ha accettato di pagare ai vietnamiti reduci la somma di 180 milioni di Us$ per l’esposizione a tale   cancerogeno.

1985. La Merrell Dow, sussidiaria della Dow Chemical, ha accantonato un fondo di 120 milioni di Us$ per tacitare i reclami sulle pericolose pillole Benedectin, prescritte alle future mamme contro i disturbi mattinieri (Benedectin che appartiene sempre alla famiglia del Thalinomide).

1985. La Eli Lilly americana, finisce davanti ai giudici, dopo che il suo Oraflex, anti-artritico, coi nomi commerciale di Benoxaprofen e di Opren, è accusato di gravi danni al fegato e ai reni, nonché di 100 casi di morte. La Eli Lilly si rifiuta di pagare i danni alle famiglie perché si sente in una botte di ferro. E la corte federale gli dà ragione, perchè tutte le prove sugli animali sono state regolarmente eseguite.

Più nuovi farmaci in circolazione, più esperimenti sugli animali, più vivisezioni, più malattie, più medicine che ammazzano e vengono ritirate.

La Unido (United Nations Int’l Dev Org) ha dichiarato di recente che, dei 205 mila farmaci in circolazione, sono soltanto 26 quelli che davvero contano e che meriterebbero essere salvati.
I farmaci
servono solo a rendere sempre più deboli e dopati gli esseri umani, e sempre più resistenti i batteri che si vorrebbero eliminare mediante farmaci o vaccini.

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STRATTERA: GRAVI DANNI al FEGATO in USA, l'FDA LANCIA l'ALLARME.
La Food and Drug Administration ha emesso un "warning" per danni epatici potenzialmente mortali a carico dello Strattera®, lo psicofarmaco che viene somministrato anche in Italia per gestire i bambini iperattivi, agitati e distratti, ma l'Agenzia Italiana del Farmaco non ha ancora preso alcuna iniziativa.
(Poma, Giù le Mani dai Bambini) "Non siamo affatto stupiti, abbiamo evidenziato all'AIFA ed all'ISS la pericolosità dello Strattera molto tempo fa, ma hanno deciso di autorizzarlo comunque alla commercializzazione.
Si assumeranno tutte le responsabilità in caso di decesso di bambini italiani". (Prof. Fava Vizziello, Neuropsichiatra Infantile UniPadova): "Oltre ai problemi al fegato, vedobambini completamente appiattiti dallo psicofarmaco, totalmente disinteressati all'ambientee con lo sguardo vuoto: mai come oggi è necessaria questa campagna informativache spiega i rischi dell'uso di queste molecole sui bambini"

(Rockville, USA) - La Food and Drug Administration, dopo l'ennesimo report per gravi danni epatici - anche mortali - riportati da picoli pazienti trattati con lo psicofarmaco atomoxetina (nome commerciale Strattera®), ha emesso una comunicazione urgente indirizzata a tutti i medici autorizzati all'esercizio della professione negli Stati Uniti, sollecitandoli ad informare immediatamente le famiglie dei loro pazienti circa i rischi associati all'uso del medicinale, con preghiera - avvisa l'FDA - "di contattare il proprio medico al primo sintomo di fatica, perdita di appetito, nausea, vomito, prurito, urine scure, ittero della pelle, gonfiori dell'area epatica o inspiegabili sintomi influenzali".

Lo Strattera® fu approvato il 26/11/2002 come psicofarmaco per trattare i bambini iperattivi, distratti ed agitati. Dal 2002 al 2007, circa 3,3 milioni di pazienti hanno ricevuto prescrizioni di atomoxetina nei soli Stati Uniti, e di essi circa 2,1 milioni (64%) erano minorenni.
L'FDA nella sua comunicazione scrive che "mentre nella fase di pre-commercializzazione non erano stati evidenziati segnali circa possibili danni gravi al fegato, i report successivi alla commercializzazione hanno identificato nell'atomoxetina un elemento causante malattie epatiche, anche gravi ed a volte mortali".
A seguito di tali reports, nel 2004 è stata resa obbligatoria l'aggiunta di un avviso in grassetto sui foglietti illustrativi di questo psicofarmaco, indicante i potenziali rischi di gravi danni al fegato.
Nonostante queste misure precauzionali, l'FDA dichiara di aver ricevuto "sei ulteriori report di gravi danni epatici in pazienti trattati con atomoxetina".
A seguito di ciò, i foglietti sono stati ulteriormente rivisti in senso ancor più restrittivo nel 2007, ma le segnalazioni non cessano di pervenire. "Gli operatori della salute e i pazienti - sostiene l'FDA - devono quindi essere messi in guardia dai gravi rischi epatici associati all'uso di atomoxetina e riferire immediatamente eventuali casi al programma federale di controllo MedWatch".
Il fegato è il principale organo che metabolizza i farmaci, ed a volte questi possono causare danni alle cellule epatiche: da aumenti di attività enzimatica nel sangue, ad un vero e proprio collasso dell'organo con conseguente necessità di trapianto.
"Questo tipo di danni possono portare anche al decesso - dichiara l'FDA - e questa è una delle ragioni principali per cui un farmaco viene rimosso dal mercato". "Non siamo purtroppo stupiti per ciò che sta accadendo il USA - ha dichiarato Luca Poma, giornalista e portavoce di Giù le Mani dai Bambini, il più attivo Comitato italiano per la farmacovigilanza pediatrica - perchè il nostro primo avviso in Italia sulla pericolosità dello psicofarmaco Strattera® è del dicembre 2005, e l'abbiamo ripetuto nel febbraio 2007, ma l'Istituto Superiore di Sanità li ha pressochè ignorati e l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha deciso di autorizzare comunque al commercio questa molecola, che è pericolosa per i nostri bambini.
Questi enti si assumeranno la piena responsabilità per tali decisioni, nella denegata ipotesi in cui qualche piccolo paziente avrà problemi gravi con questo psicofarmaco: non potranno dire che non sapevano".
Il Prof. Graziella Fava Vizziello, Primario, Neuropsichiatra Infantile e Professore Ordinario di Psicologia all'Università di Padova, ha dichiarato al riguardo: "In questo ultimo periodo continuiamo a ricevere bambini in trattamento farmacologico, etichettati "Adhd" in qualche centro specializzato.
Con questi 'miracolosi' psicofarmaci in commercio, i genitori preferiscono far classificare il figlio come ADHD piuttosto che affrontare situazioni complesse e mettersi davvero in gioco per risolverle.
Spesso i genitori si rendono conto che i bambini stanno soffrendo anche gravemente a causa del trattamento farmacologico, e li portano da noi con il sospetto che qualcosa non stia funzionando, ma non decidono di far sospendere il farmaco paura di perdere il controllo della situazione ed essere loro stessi responsabili di conseguenze imprevedibili.
Oltre agli effetti dello Strattera sul fegato, ho visto bambini completamente appiattiti, totalmente disinteressati all'ambiente, con lo sguardo vuoto ed "immobilizzati" dal farmaco, più che calmati.
Mai come oggi è necessaria questa campagna informativa, che illustra i rischi dell'uso di questi psicofarmaci sui bambini".
Per media relations: 337/415305 - portavoce@giulemanidaibambini.org
Il "warning" della Food and Drug Administration è attualmente consultabile in lingua inglese alla URL:
http://www.fda.gov/cder/dsn/2009_v2_no1/postmarketing.htm#atomoxetine
vedi:
Disintossicazione

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