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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 

La Pena di Morte è un argomento che oggi in pieno secolo XXII° viene facilmente ed ardentemente dibattuto a tutti i livelli; fra i “benpensanti”, laici e religiosi, facilmente si sente dire che la pena di morte non è un atto di giustizia e  che quindi va abolita. Vediamo di riflettere meglio su questo modo di pensare.
Il diritto alla vita terrena ci pare lecito chiarirlo, lo si dispone solo quando si nasce e lo si perde solo alla morte, a meno che si assassini qualcuno; in quell’istante lo si perde e si acquisisce il diritto/dovere della morte, in quanto ci si assume il diritto di essere soppresso, per il fatto compiuto (assassinio) - non uccisione involontaria, colposa, o per legittima difesa, il diritto/dovere della morte procurata e quindi il diritto alla vita terrena scompare !

Ritornando nei tempi passati della storia dell’uomo, possiamo vedere che la pena di morte come concetto, non come sopruso, è stata sempre presente e praticata  in tutte le culture di tutti i tempi; perché questo ?
Ma perché gli antichi non avevano preconcetti come gli attuali uomini “moderni cristiani e civilizzati” tanto civili che stanno distruggendo la vita sulla terra con gli escrementi della propria “civiltà”, cosa che i nostri progenitori non hanno mai fatto.

Anche Madre Natura con la sua Sapienza ci insegna qualche cosa in merito; possiamo osservare come ogni cosa è regolata dalla immanente e Giusta Legge: “ad ogni azione corrisponde una reazione UGUALE e contraria, non nel medesimo istante per cui se ingerite del veleno la Natura ha la sua regola, voi siete immediatamente intossicati e se il veleno è mortale e nessuno vi può salvare, voi sapete che dovete morire e di conseguenza morite anche se siete persone brave e degne di vivere.
La malattia se non guarita porta inevitabilmente alla morte prematura (questi sono i diritti alla morte).
NON esiste esempio di “perdono” che la Natura possa concedervi, salvo i casi in cui dite che siete “fortunati” ovvero quando la Natura, la Manifestazione ha predisposto che non dovete pagare immediatamente lo “scotto”, la pena, ma ottenete un “perdono temporaneo”.

Un vecchio e saggio detto: “chi rompe paga ed i cocci sono suoi”, chiarisce i concetti, della vera ed unica responsabilità di colui che compie l’azione.
La Vera Giustizia verrà a colpirvi nel momento più propizio per la vostra evoluzione spirituale
(accumulo dell'in-form-azione per se e per l'Universo nel quale siamo), ma sicuramente nel momento più inaspettato.
Rimane comunque il fatto che, a parte i “fortuiti casi”, guidati e controllati dall’inconscio della persona che è in perenne colloquio con la Natura, questa compie ogni sua sacra decisione, reAzione, secondo la legge detta del taglione: “occhio per occhio dente per dente”, la cui applicazione in genere è abbastanza immediata e si riversa sulla persona che ha compiuto l’azione in conflitto con le Leggi Universali e quindi nella Salute, negli Affetti, nelle Finanze.

Perché l’uomo, nell’espressione della Giustizia sociale, dovrebbe esimersi dal mettere in pratica questa Ferrea Legge, che anche in materia di Salute, viene SEMPRE ed inevitabilmente praticata dalla Natura stessa per tutti gli organismi Viventi ?
Il non accettare la possibilità dell’applicazione della pena di morte, proviene nelle nazioni occidentali, come concetto al 99%, dall’ideologia dei cristiani, che però nulla ha a che vedere con il pensiero del vero cristianesimo delle origini, quello dei Giudeo Cristiani (ex Esseni) nei primi secoli dell’era volgare, pensiero che evidentemente è stato non seguito né tanto meno applicato dai successivi "cristiani" ed oggi se ne vedono i risultati pratici.

Anche la chiesa Cattolica ed i Protestanti hanno nel corso dei secoli praticato anche a sproposito la pena di morte, in guerra ed in pace, ove essi governavano; specie nel periodo dell’Inquisizione, i primi hanno applicato la pena di morte nei giudizi riguardanti materia di “fede”, assassinando in questi casi, è il caso di dirlo, milioni di persone con il bene placet dei loro papi, dei preti inquisitori e con il consenso dei loro “giudici” che inviavano nei tribunali di tutta Europa per distruggere “l’eresia”, cioè un diverso modo di pensare e di vivere; essi infatti distruggevano il corpo, dicevano, per “salvare” l’anima, ovvero assassinavano i corpi degli esseri che portavano nuove idee, per paura che la loro anima (quella del Cattolicesimo), il loro catechismo, potesse essere messo in dubbio da idee diverse, sicuramente più giuste.

Al giorno d’oggi questi figli di...assassini pretendono di poter consigliare, legiferare su intere popolazioni, ma che prima facciano pulizia sulla loro sporca storia e poi si mettano in fila ad imparare di nuovo come ci si comporta.
Ogni volta che l’umanità ha avuto delle guerre, essi, i religiosi, hanno benedetto le armate che partivano per uccidere e questo fino ad oggi nei tempi moderni.
Essi oggi ci dicono: solo Dio ha la possibilità di dare la Vita e di toglierla, pertanto non si deve uccidere... ma questo è un paradigma errato fin dalla sua base; vediamo di comprendere il perché di questa affermazione.
Innanzitutto occorre provare che il loro dio esista e che abbia creato l’uomo e sopra tutto che gli abbia dato la proibizione di togliersi la vita o di toglierla ad un altro.
Se esaminiamo le loro Sacre Scritture, troviamo delle vere e proprie incongruenze se non addirittura dei pareri opposti.
Proprio nella Bibbia, l’Antico Testamento invitava a mettere a morte i malvagi che facevano determinate azioni esecrande tipo: colui che rapisce un essere umano; colui che uccide in modo premeditato; colui o colei che commette adulterio, questi sono coloro che pur potendosi prendere legittimamente donne o uomini non sposati, fidanzati o legati affettivamente con altri, vanno ad insidiare e circuire i componenti di coppie, sopra tutto di quelle che stanno passando periodi di crisi, sfruttando le debolezze e magari usando anche la violenza psicologica o carnale.
Queste leggi Mosaiche (che potremmo oggi anche rimettere in discussione) sono state accettate e non contestate anche dai Profeti e dai primi Giudeo Cristiani, personaggi che la cristianità accetta come inviati da Dio.

Nel Nuovo Testamento sappiamo che gli apostoli hanno fatto moltissime domande a Gesu' il Nazareno, ma guarda strano caso, mai sul problema della pena di morte (od eutanasia, aborto, mentre sulla reincarnazione o resurrezione sì..) e nemmeno Gesu' stesso si è mai pronunciato a sfavore di tale legge malgrado fosse in vigore al suo tempo, anzi addirittura egli ha confermato anche tale legge quando disse con solennità (vedi nel vangelo di Matteo): “non sono venuto per abolire la Legge od i Profeti, anzi per metterla in pratica“; è chiarissimo che questa frase avalla, da parte di Gesu', OGNI forma di legge mosaica e non abolisce assolutamente nulla; infatti i primi Giudeo Cristiani si chiamavano proprio così in quanto osservavano la legge mosaica, ma i successivi discendenti di quei cristiani che si dicono essere seguaci di Gesu' il Nazareno, NON vogliono praticarle; evidentemente NON sono suoi seguaci, ma seguaci delle loro proprie idee che modificano a seconda dei secoli e dei loro interessi di parte.
Questo se analizziamo il pensiero dei veri cristiani.

Nel Medio Evo la pena di morte era accettata e praticata normalmente da parte dei cristiani; nell’era moderna hanno cambiato idea, certo che il loro dio è fatto di gomma, assume tutte le forme; per giustificarsi ci dicono: Mose', ha scritto le leggi ispirato da Dio, poi è venuto il “figlio di dio” Gesu', a cambiare la legge mosaica; il figlio di fatto sconvolge le leggi del padre, dicendo esattamente il contrario; certo che se così fosse vi sarebbe una bella diatriba fra padre e figlio, altro che unità.
Per fortuna che questi cristiani sono solo stupidi, ma purtroppo chi ha loro dato il potere (il popolo perché non si è opposto ed i potenti perché a loro faceva comodo) nel corso dei millenni è ancor più stupido di loro; vediamo di non farci trascinare nelle loro stupidità, ma di formare un nostro pensiero chiaro per non essere plagiati.

Basta con le ipocrisie e le falsità di questi "cristiani" che NON sono sicuramente seguaci di Gesu' il Nazareno.

Ritorniamo al nostro problema ed esaminiamolo al di fuori dagli schemireligiosi.
La vera Giustizia deve avere sempre rapporti Giusti, infatti essa è simboleggiata da molto tempo da una bilancia.
Cosa significa ciò, esempio:
Se diamo per esempio un valore numerico alle nostre azioni da 1 (dire una bugia)  a 100 (assassinare), per fornire, Giustizia vera, occorre ridare un valore IDENTICO ma di segno opposto, che ripari l’azione errata effettuata, quindi la società DEVE farsi carico di amministrare la GIUSTIZIA con un bilanciamento reale dello stesso livello.
Quando uno ruba, truffa, deve in primo luogo, rendere il mal tolto, come ? rendendo se possibile integralmente la refurtiva ma con gli interessi, oppure pagando in denaro il danno provocato e se non ha denaro, lavorare a tariffa regolare e rendere con il denaro guadagnato la somma del danno effettuato, più gli interessi.
Se fa del male psico/fisico (molesta, stupra, acceca, accoltella, picchia oppure rompe le ossa del suo prossimo, ecc.) deve essergli fatto la stessa identica cosa, del male fisico, in modo che possa comprendere il significato della sua azione malvagia.
Se toglie la vita ad un altro essere, è la sua vita che va tolta, altrimenti NON vi è GIUSTIZIA.
E’ certo che la pena di morte non dissuade nessuno dal compiere un’azione di assassinio, né tende a limitare il crimine, perché si dice o si crede che così, il criminale ci penserebbe prima di uccidere qualcuno.
Essa serve solo ad insegnare cosa sia la morte al soggetto assassino, un quanto la prova sulla sua pelle.

La realtà dimostra che la gravità della pena non serve a intimidire colui che vuole fare il male, perché tutto ciò ? per il fatto che il malvagio è tale in quanto egli ha dei problemi spirituali di rapporto con se stesso, con gli altri e con l’Universo intero, egli non accetta di ottimizzare questi rapporti per ottenere il meglio, il benessere, il Giusto, ma avendo queste false ed errate visuali sulla Vita in senso lato, egli pensa che togliendo per esempio, la vita ad un individuo, ad un animale che lo disturba, egli riesca con le sue azioni errate a placare o risolvere il suo problema personale; nulla di tutto ciò, NON SOLO, NON RISOLVE il Suo PROBLEMA, anzi lo AMPLIFICA, lo rende più COMPLESSO ed intrigante, quindi tende a volerlo REPLICARE attratto da questo giro vizioso di incapacità alla soluzione del Suo problema.

Ricordiamoci che lo Spirito dell’Uomo è Creatore quindi manifesta il Bene ed il male indipendentemente dal luogo ove si trova, proprio perché lo Spirito è più FORTE di qualsiasi cosa, quindi l’essere quando intende creare, crea e basta e se ha dei problemi, non bada alle conseguenze, egli tende solo a mettere in atto il suo desiderio, senza riflessione.

La pena di morte NON è neanche un atto che la società deve effettuare per vendicarsi, ma bensì per applicare una GIUSTA GIUSTIZIA, quella VERA, secondo il giusto e sacro principio “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”; persino nella Bibbia dei religiosi, sta scritto: “Occhio per occhio, dente per dente”; la condanna DEVE essere GIUSTA, né più, né meno, del danno provocato.

Qualcuno potrebbe obiettare dicendo: Come si può pensare che se alla violenza si oppone violenza con la pena di morte ?
Risposta: Questa domanda e' mal impostata dai soggetti che pensano erroneamente che la pena di morte sia comminata per difendere la societa' dal male oppure per vendetta; in realta' la societa' deve comminare la Pena di morte per insegnare cosa e’ la morte ad un assassino, essa non e' violenza, e' insegnamento ! ....per il recupero ci pensera' la sua prossima vita....
Questo e’ il problema di coloro che, scambiano "insegnamento" con "violenza".
Quando diamo uno schiaffo a nostro figlio per insegnargli che non deve toccare una cosa pericolosa, usiamo comunque violenza per insegnare qualcosa a nostro figlio !  ....e’ lo stesso identico schema..


L’uomo è un essere pensante e la società umana è fatta dall’insieme dei singoli individui che la compongono.
Per poter convivere al meglio, occorre che la società umana si imponga dei limiti, delle leggi, questo per poter permettere le giuste libertà individuali; siccome la libertà individuale termina ove iniziano quelle altrui, è di tutta evidenza che le leggi sociali devono tenere conto di tutti questi fattori: in primis, il benessere del singolo deve coincidere con il benessere della società e viceversa; quando una legge lede il benessere del singolo, ovviamente lede anche il bene della società, perché quest’ultima è solo la somma aritmetica del benessere dei singoli individui che la compongono e la società deve farsi carico per ripristinare l’ordine sconvolto mediante leggi che siano adatte a tale scopo.

Abbiamo visto all’inizio di questo paragrafo come la Natura stessa ci indica la strada, per cui ogni legge sociale DEVE tenere conto di queste indicazioni e non esserne in antitesi.
Ogni azione ingiusta è l’inizio di una catena di ingiustizie che se trasportate nel tempo, incatenano gli uomini nella sofferenza e nel dolore, cosa che è puntualmente avvenuta fino ad oggi sul pianeta T...erra.

Quando (al 90 % delle volte e' ingiusta) l’amministrazione della “giustizia” nei tribunali non è GIUSTA secondo Natura, l’inconscio di tutti gli esseri viventi si ribella e invia alla parte conscia della mente umana, dei segnali di ribellione al sistema di governo e quindi vi è disarmonia nell’essere stesso e nella società.
Quando NON vi è ETICA Vera (Giustizia) nell’individuo e nella società, l’ingiustizia REGNA SOVRANA.
NON possiamo trasformare o tentare di modificare le leggi della Manifestazione già esistenti e perfezionate nel corso di milioni di anni dall’esperienza della vita stessa; ciò corrisponde a mettere una pezza di tessuto nuovo su di un vecchio vestito; occorre rifare completamente le leggi umane che sono in antitesi con quelle della Natura e questo repentinamente, se vogliamo ritornare velocemente all’applicazione della Vera Giustizia.

Un esempio di proposta che si dovrebbe fare è questa: in caso di giudizio di una persona che sicuramente, davanti a testimoni o con prove chiare e schiaccianti e sia accertato che abbia effettuato il crimine di uccisione di uno o più esseri umani od un rapimento, si dovrebbe comminare la pena di morte che andrebbe applicata ed effettuata chiedendo, con sentenza del tribunale, prima all’individuo stesso condannato, la possibilità di suicidarsi; in caso di rifiuto, dovrebbe essere richiesto ai parenti dello/degli uccisi o rapiti, se desiderano comminare la pena di morte e se essi non se la sentono, dovrebbe essere il boia incaricato dal tribunale ad effettuare la sentenza; come trovare il boia ? chiedendo a quei cittadini che desiderano comminare la sentenza (coloro che si sentono di uccidere) e dando ad essi soli ed in incognito, la possibilità di dare la morte a quell’individuo.
Questo insegnerebbe anche a tutti coloro che amano uccidere, cosa significa farlo realmente.
Prima di applicare la sentenza, comunque ed in ogni caso e per tutti i reati, si deve aiutare il condannato, solo se consenziente, a recuperare la sua salute fisico, mentale e Spirituale, per mezzo delle metodologie indicate in questo Portale Web.
Così facendo, sopra tutto per un assassino, questi si deCondizionerà dagli schemi mentali che lo hanno portato all’atto cruento e comprendendo infine le finalità e gli scopi della Manifestazione e quelli della Sua propria esistenza, accetterà o richiederà egli stesso la pena di morte per il suo reato, senza opporvisi.  

Ci dovrebbe essere anche un'altro modo applicabile: e cioe' chiedere a colui o coloro che ideologicamente sono contro la Pena di Morte, di adottare ufficialmente l'assassino, cioe' mantenerlo  ed educarlo in tutto come un figlio ma e divenire Lui stesso RESPONSABILE dei possibili danni che l'assassino potrebbe compiere; e' facile dire (a parole) che lo stato lo mantenga......per tutta la vita in prigione...; difficile e' assumersi la responsabilita' dell'adozione TOTALE  !! 
State pur certi che con leggi di questo tipo, pochissimi individui avrebbero il coraggio delle proprie idee in merito alla pena di morte !

Per i reati di minore intensità, oltre ad applicare con il consenso della persona il deCondizionamento, si deve applicare la “legge del taglione”; esempio: in caso di persona dedita e recidiva, ai furti od agli imbrogli continui, se non rende il mal tolto, non risarcisce e non vuole deCondizionarsi, si dovrebbe o tagliargli qualche dito o mano a seconda della gravità o della recidiva oppure gli si potrebbe scrivere (incidendo la carne) sulla fronte la parola “ladro” od “imbroglione”, ecc., e così quell’individuo avrebbe il “suo marchio”.
Questo permetterebbe a coloro che incontrassero quell’essere, di essere avvisati su quale comportamento quella persona è normalmente dedita; questi si riconoscerebbero subito prima che si avvicinino per ripetere le loro malefatte, per cui staremmo più facilmente alla larga da essi.

Come abbiamo prima accennato, il condannato deve essere sempre anche obbligato a risarcire con gli interessi, il danno effettuato od il mal tolto, lavorando forzatamente a tariffe di mercato e risarcendo con il denaro guadagnato il danneggiato, in questo caso le altre pene e conseguenze dovrebbero essere abolite.
NON vi dovrebbe essere in una società che pretende di applicare la “giustizia”, un detenuto rinchiuso in carcere, che non lavora e che non risarcisce il danno provocato.
Ma sopra tutto NON dovrebbe esistere l’ergastolo (cosi' come e' praticato nei vari stati del mondo) che è una pena ingiusta, orribile ed indice di estrema cattiveria (inventata dai falsi cristiani), ma dovremmo comminare sempre pene, se desideriamo “redimere”, che siano educative e giustamente commiserate al danno provocato; ogni condannato dovrebbe lavorare in ogni caso, per poter ripagare o risarcire se non tutto almeno in parte (deve decidere il danneggiato) il danno fatto ed avere normali rapporti sessuali con il proprio partner (prostituta, amica, moglie, amante), questo per evitare deviazioni sessuali nelle carceri, salvo il caso dello stupro accertato, in quanto a questi sarebbe auspicabile togliere gli organi genitali dopo il secondo stupro.

Infine IMPORTANTISSIMO: deve esserci un’opera di informazione educativa per tutti coloro che si comportano male (comportamenti asociali) per aiutarli a comprendere la realtà delle loro azioni, rendendoli consapevoli del perché essi sono nati, da dove vengono, perché devono soffrire e dove vanno.
Solo informando l’Uomo sulle Verità dell’Esistenza nella Manifestazione e sulle Sue meravigliose Finalità, otterremo un “terreno sociale” ottimale, che non muterà gli uomini facendoli divenire malvagi ed asociali; essi nascono vergini e divengono facilmente asociali anche perché rifiutano questo tipo di attuale società, che purtroppo NON applica quasi mai la Vera GIUSTIZIA, anzi e' quasi sempre collusa con i prePOTENTI ed al servizio delle corporazioni e/o multinazionali ecc...

Come vediamo, le attuali leggi sociali sono ben lungi dall’essere Giuste ed Onorevoli ed in questo trattato desideriamo riproporre l’attenzione su un’ottica diversa nel valutare le idee/leggi che magari abbiamo accettato fino ad ora come giuste o vere e mai rimesse in discussione.
Ai cristiani ricordiamo che la legge del Vero Perdono è legata a quella che dice: “quello che legherete sulla terra sarà legato nei cieli e quello che slegherete sulla terra sarà slegato in cielo”.
Cio' indica che i principi cristiani dovrebbero, dico dovrebbero, essere impostati su questo loro assioma; secondo questo detto, l'Umanita' sarebbe "arbitra di se stessa", come infatti DEVE essere.

Quando si insegna a perdonare occorre ricordare che la Legge della Vita scritta nel Libro della Vita stessa (le azioni, i pensieri, che agitano tutta la Manifestazione si “scrivono”, si memorizzano, nel libro elettronico dell’Energia Elettro Magnetica di base, che anima tutto il Creato, il Campo CEIU), NON permette la cancellazione ovvero il “perdono” del danno prodotto, se non vi è RIPARAZIONE TOTALE da parte del TRASGRESSORE, di ciò che ha fatto di sbagliato in contrasto con le Leggi della Manifestazione, che ricordiamo sono sempre basate sulla Legge: “occhio per occhio dente per dente “ ovvero “ad ogni azione risponde una reazione uguale e contraria, non nel medesimo istante“.

Insegnare che si può “perdonare” senza la riparazione del danno è falso, illusorio e contro la Legge della Manifestazione; infatti NESSUNO è perdonato dai cieli (cancellazione del misfatto dal libro della Vita che è un libro fatto di Energia Elettromagnetica Pensante che memorizza OGNI pensiero, OGNI azione di TUTTI gli Esseri Viventi dell’UniVerso), se non ripara il danno, che è come abbiamo detto, memorizzato anche nel Campo Psico Elettro Magnetico Informato personale di ognuno oltre a quello Universale, fino al momento della “riparazione” e della relativa e conseguente CANCELLAZIONE; quest’ultima è di fatto la riModulazione del Campo (CEI+CEIU).
Solamente la riparazione cancella la memoria del danno fatto e solamente dopo, il perdono è assicurato e valido; tutto il resto sono illazioni, falsità ed illusioni per gestire le coscienze.

Ogni uomo deve saper perdonare e perdona veramente, cioè cancella la memoria dell’ingiustizia patita, solamente quando ha potuto effettuare il “transfer” psico/emotivo della pena comminata (il rancore legato all’ingiustizia subita) sulla “riparazione” (che permette l’esercizio del vero perdono)che può essere consapevole od inconsapevole da parte di colui che ha prodotto il misfatto.
La Manifestazione della vita nell’UniVerso ha comunque predisposto che TUTTI i trasgressori (consapevolmente o meno) PAGHINO i misfatti compiuti (prima o poi) anche perché le loro trasgressioni sono sempre memorizzate negli Atomi, Elettroni, Fotoni, Tachioni che noi siamo e che compongono anche i loro corpi, essi le memorizzano all’atto dell’azione illegale compiuta.

La Legge Universale “dice” che OGNI errore va pagato vivendolo sulla propria pelle, ma come ? si paga su se stessi, per esempio nella propria salute psico/fisica; sui propri cari; sui propri beni (ricchezze); nei propri affetti; nell’impossibilità alla salute, serenità, ecc., secondo il sacro principio base: “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, non nel medesimo istante”.

La Manifestazione sarà la dispensatrice della “Giustizia divina” e se essa non la applica totalmente in questa vita, lo farà sicuramente nella prossima che l’essere (trasgressore) avrà, attraverso il processo della reincarnazione.

Molte volte avrete sentito i religiosi e sopra tutto quelli cristiani parlare del “Libro della Vita”, esprimendosi con il concetto che questo libro sia effettivamente un libro nel quale è scritto qualche cosa, ebbene essi hanno ragione in parte, perché questo “libro” è la Vita stessa, la Manifestazione fisico spirituale in tutte le sue dimensioni che ha una base di Energia Informata, il Campo Elettro Magnetico di ogni essere (CEI) e dell’Universo stesso (CEIU).

Tutte le azioni ed i pensieri sono inscritti, cioè memorizzati in esso, vedi per esempio: i geni del DNA/RNA che sono portatori di informazioni, nei quali sta scritto il patrimonio genetico, che è la composizione di tutte le informazioni acquisite durante le esistenze dei nostri avi; ma non sono solo i geni ad avere inscritto in essi i dati della e sulla vita; ogni particella energetica, Tachione, fotone, elettrone, atomo, molecola, cellula, organo, corpo stesso, ecc., ha inscritto al suo interno TUTTE le informazioni della Sua propria esperienza, in quanto polarizza anche il Suo Campo (CEI) proprio, il Suo “uovo energetico corporale” cioè questo campo Psico Elettro Magnetico Informato, nel quale vengono memorizzate le esperienze proprie di quel essere; esse si fissano oltre che nella parte fisica del corpo anche in quella elettronica energetica dell’uovo (CEI), come degli ologrammi, generando un “film” che in certe condizioni psichiche l’individuo stesso può rivedere o taluni “veggenti” possono “vedere” in parte.
Come esempio analogico possiamo dire che tutti abbiamo la nostra placenta energetica, come tutti abbiamo avuto la nostra placenta fisica nel ventre di nostra madre; cambia solo lo stato di cui è costituita la “materia” della placenta.

Gli animali vedono sicuramente questo tipo di energia speciale corporea, un esempio: quando una persona ha un braccio od una parte del corpo malata oppure addirittura manca e dei cani si avvicinano a loro, questi ultimi tendono ad avvicinarsi subito per “leccargli” la parte lesa o ferita, ciò vuol dire che riconoscono dove vi è un’energia anomala nel corpo; proprio per queste loro caratteristiche di sensibilità al CEI degli esseri viventi, i cani riescono ad avvertire un malato di epilessia da 30 minuti ad un’ora prima che la crisi si manifesti ! oggi questi animali vengono utilizzati come aiuto agli umani che sono malati di questa patologia.
Certi delfini hanno aiutato dei naufraghi a salvarsi, perché ? perché i delfini, come tutti gli animali, sanno “leggere” il Campo Energetico Informato degli altri livelli di manifestazione od esseri viventi e vedendo che sta indicato nel Campo (CEI) del naufrago, che vi è ancora attivato il “principio” di vita (con il colore vitale adatto) e che quindi la morte non deve avvenire per quell’essere, essi lo aiutano a salvarsi; gli esempi potrebbero continuare.

L’uomo sapiens ha perso questa “chiave di lettura” e solamente pochissime persone riescono con determinate sensibilità a “leggere queste energie” (CEI), si perché queste sono la “placenta elettromagnetica” delle esperienze importanti e fondamentali di ogni essere (per esempio: quando, dove, come, da chi nascere, chi sposare, dove abitare; quando e quanti figli avere; quando, come, dove, morire ecc.), esse sono già scritte nella placenta dentro il ventre della madre, cioè dal concepimento e nel vivere quotidiano l’Essere le percorre come una strada già tracciata.

Il “Libero Arbitrio” va raggiunto ovvero conquistato ogni giorno come le varie libertà; noi esseri umani tendiamo è vero al libero arbitrio, ma in realtà non lo abbiamo che in parte; nascendo siamo condizionati da un 90% ad un 33%, a seconda del proprio grado di sviluppo spirituale; siamo TUTTI inconsapevolmente condizionati dal proprio inconscio contenuto nel DNA/RNA, quindi a seconda del tipo di livello evolutivo, la percentuale di condizionamento varia; il Libero Arbitrio lo si raggiunge solo  per gradi, fino al massimo livello, alla “resurrezione totale”, cioè quando l’Essere diviene Consapevole delle finalità della Manifestazione e vi partecipa attivamente e quindi domina la Mater-ia; solamente a quel punto egli può dire di avere il Libero Arbitrio, Incarnandosi per partecipare all’evoluzione della “materia”; colui che al contrario si reIncarna, può decidere solo le piccole varianti nell’ambito dell’esperienza rivissuta e deve subire ed accettare all’atto del concepimento il “percorso” da fare; è quindi condizionato dalle sue “pecche”, non può che avere solo certi gradi di Libertà, non tutti.
Mano a mano che Egli si eleva nella Consapevolezza con le varie vite sperimentate, egli acquisisce sempre più Conoscenza Spirituale, quindi potere, cioè libero arbitrio fino a potersi auto governare totalmente.

Tutto  ciò che esiste, perciò anche l’aria, l’acqua, il terreno, il “vuoto cosmico”, ecc., possiedono le informazioni di Sé e dell’ambiente nel quale esistono; ecco perché ogni nostro pensiero od azione deve essere effettuato tenendo conto che NULLA può essere nascosto alla Manifestazione Pensante e che ogni cosa Giusta o sbagliata, pensata o fatta produrrà nel tempo futuro un’altra azione o pensiero per compensare la precedente; è come dire sempre che:  ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria non nel medesimo istante”.

Ecco perché diciamo che al Libro della Vita NON si può mentire, OGNI cosa vi è inscritta dentro, perché è rivissuta; di ogni situazione che creiamo, dobbiamo rendere conto perché tutto è scritto in questo Libro; non si può cancellare un’azione errata se non rivivendola e ridandole Giustizia, cioè cancellandola-riparandola con un’azione contraria, cioè Giusta.
NESSUNO può pensare di “scappare” od essere impunito, se tenderà a fare ciò, lo sarà invece 7 volte di più, cioè dovrà pagare anche gli interessi, se non accetterà ciò che la Legge della Vita gli comminerà per l’ingiustizia praticata. Questo perché ogni essere creato è responsabile di ogni cosa pensata o fatta nella Manifestazione.
Occorre che l’individuo accetti il pagamento delle proprie trasgressioni cercando di comprenderne i perché e le vere motivazioni, questo per arricchire il proprio potere informazionale e poter arrivare a vivere in sintonia con le Sacre Leggi della Manifestazione.
Come possiamo vedere NON si possono raccontare BUGIE agli altri, né a Se stessi.

Più tentiamo di nascondere la Verità, più la Vita si accanirà contro di noi rendendoci 7 volte di più, come è detto di KAINO, nella Genesi della Bibbia, (la personalità imperante ed aggressiva che non sa vivere normalmente e deve sempre scappare per trovare nuove prede da aggredire).

Questa è l’applicazione della VERA GIUSTIZIA alla quale NESSUNO si può sottrarre ! - vedi: Chi siamo noi ?

Raramente nelle aule dei Tribunali umani la Vera Giustizia viene applicata e coloro che la richiedono devono saper aspettare con pazienza che la Vita renda loro Giustizia nel “qui ora” o nel “futuro” nelle future reincarnazioni o resurrezioni.
Questo è l’atteggiamento che il Vero Uomo DEVE avere nei rapporti umani e sociali.  

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