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Distruggi
l'economia attuale – Ricerca l’autosufficienza
Siamo sicuri che
il progresso e la società industriale siano stati
per l'uomo una vera evoluzione ?
John Zerzan non la pensa così.
Attualmente le
nostre vite dipendono dal successo dell'economia.
Dal momento che la nostra società è guidata
dalla produzione e dal consumo di merci, siamo
continuamente costretti a comprare la nostra
esistenza su questo pianeta da quelli che lo
controllano.
Per
avere di che pagarci casa, cibo, vestiti e altre
necessità, dobbiamo cercare un ruolo
nell'interminabile processo di espansione
commerciale. La produzione di massa trasforma
paesaggi e ecosistemi brulicanti di vita in
piantagioni agricole omogenee, in desolate
industriali inguardabili e cancerogene, in distese
urbane socialmente distruttive. Prendiamo parte al
processo non solo consumando, ma lavorando.
Per la maggior parte di noi, il lavoro non è un
attività creativa che ci permette di esplorare i
nostri interessi individuali, bensì un'autonegazione,
paralisi mentale, stressante, e spesso una fatica
nociva compiuta solo per guadagnare un salario.
Tuttavia,
non ci interessa mettere in discussione l'intera
desiderabilità dell'industria e del commercio,
incuranti del nostro odio verso i capi, della
nostra tristezza allorchè siamo testimoni della
conversione degli spazi aperti in quartieri
residenziali, della nostra solitudine quando siamo
isolati in casa senza niente di meglio da fare che
guardare la televisione, oppure dei nostri
disturbi fisici e mentali contratti come
risultato.
Anche
chi percepisce la negatività di un economia in
continua espansione darà tipicamente il benvenuto
alla sua presenza, perchè solo lei potrà fornire
i lavori di cui abbiamo così disperatamente
bisogno per pagare le bollette.
E
se non ci fossero bollette da pagare? Questo è
stato il caso per più del 99% della storia umana.
Solo di recente la società sono giunte a basarsi
sulla produzione forzata di massa. Le culture
indigene che sono state assimiliate o distrutte
dalla civiltà industriale (insieme alle poche che
ancora lottano per resistere alla sua influenza)
sono state contente di soddisfare i propri bisogni
direttamente cacciando, pescando, coltivando,
raccogliendo e pascolando greggi.
Da
qui, per loro non c'è mai stato bisogno di
sfruttatori intermediari quali capi, proprietari
terrieri, poliziotti, politici,
"esperti" autoproclamatisi tali, etc..
lontani dal vivere una fatica, hanno goduto di un
esistenza di relativo agio, lavorando raramente più
di 3-4 ore al giorno. Inoltre, cercare cibo o
coltivare in compagnia di persone amiche godendo
del paesaggio naturale è una forma di
"lavoro" molto più significativa e
soddisfacente che l'attività lavorativa
meccanizzata e regimentata tipica dei giorni
nostri. Sebbene per l'odierna popolazione di 6
miliardi non sia possibile vivere come
cacciatori-raccoglitori, è stato dimostrato da
alcune comunità alternative che è possibile
coltivare un'esistenza autosufficiente e
sostenibile attraverso mezzi differenti (permacoltura,
orticoltura organica etc..), riducendo così il
bisogno di economia industriale su vasta scala,
insieme alla devastazione ecologica e ai metodi
coercitivi di organizzazione che questa comporta.
Sfortunatamente,
per la maggior parte delle persone risulta
difficile vivere in maniera autosufficiente (o
imparare come fare), perchè devono dedicare tempo
ed energia nel lavoro salariato per pagare
l'ipoteca della casa. Anche quelli che riescono ad
evitare il lavoro, oggi lo possono fare solo entro
i confini di un paese devastato a livello
ambientale e in atmosfera politica autoritaria.
Saremo liberati dalla necessità di lavorare solo
quando avremo rifiutato con forza l'obbligo di
pagare per la libertà di usare e occupare le
terre che ci sono state sottratte. Il mondo
naturale può essere preservato e ristabilito solo
quando avremo rifiutato con forza l'obbligo di
pagare per la libertà di usare e occupare le
terre che ci sono state sottratte. Il mondo
naturale può essere preservato e ristabilito solo
quando saranno smantellati gli attrezzi della
produzione di massa. Se noi riconosciamo che
l'economia è un male non necessario, non dobbiamo
solo scoprire modi creativi per sopravvivere senza
di essa, ma anche distruggerla.
Articolo
di John Zerzan tratto da "Terra
Selvaggia" (giugno 2001)
Originale
in Black-Clad Messanger n. 17
Fonte:
http://www.ecn.org/contropotere/primitivismo/John_Zerzan__distruggi_l_economia.htm
Video del prof. Auriti sul Debito pubblico, Signoraggio ed Usura dei Banchieri del mondo !
JOHN
ZERZAN: profilo biografico:
Egli
è probabilmente il nome più noto nel movimento
anarco-primitivista americano.
Nato nel 1943 in Oregon. Da adolescente è
influenzato dall’esperienza beat. Soggiorna per
alcuni mesi a Firenze. Tornato in America si getta
nella giro beat, frequenta Neal Cassady. Dopo la
laurea fa i lavori più svariati.
A cavallo tra i ‘60 e i ‘70 è attivo nel
movimento di sindacalismo di base. Nel ‘73 torna
all’Università per un dottorato, ma problemi
nel rapporto con i docenti lo inducono a lasciare
l’università. Dal ‘75 è a San Francisco,
collabora con la rivista radicale libertaria Fifth
Estate. Si confronta con una tendenza radicale del
pensiero antropologico e archeologico, molto forte
negli USA. Inizia a scrivere una serie di articoli
su riviste anarchiche e anti-tecnologiche, quali
Fifth Estate e Anarchy, poi raccolti come Elements
of Refusal e Future Primitive. In seguito agli
scontri di Seattle il nome di Zerzan appare sui
media mainstream: è considerato l’ispiratore
della rivolta.
Lui nega, coerentemente con le sue
idee libertarie, di essere il capo di alcunché.
Non ha macchina né carta di credito o computer.
Vive in una casa occupata e per campare fa il
baby-sitter e talvolta il giardiniere.
Un’intervista
a John Zerzan (in italiano):
www.ecn.org/contropotere/primitivismo/intervista_a_Zerzan.htm
http://www.tmcrew.org/eco/primitivismo/index.html
Siti
primitivisti americani (in inglese):
Coalizione
contro la civiltà:
www.coalitionagainstcivilization.org/
Anarchismo
verde:
www.blackandgreen.org/
Raccolta
di saggi primitivisti:
www.primitivism.com/
GA,
il giornale di John Zerzan:
www.greenanarchy.org/
Bibliografia
essenziale:
-
"DIZIONARIO
PRIMITIVISTA" (ediz. Nautilus)
-
"FUTURO
PRIMITIVO" (ediz. Nautilus)
-
PRIMITIVO
ATTUALE - IL RIFIUTO DELLA CIVILTA'" (ediz.
Stampa Alternativa)
-
"AMMAZZARE
IL TEMPO" - scaricabile gratuitamente qui
(clicca con il tasto destro "salva con
nome"):
http://www.teppismo.org/text/ammazzare_il_tempo.pdf
Video da
visionare per comprendere il meccanismo
del FURTO dei nostri beni da parte di
questi
CRIMINALI a livello mondiale !
Ma cos’è esattamente l’usura
? È il denaro ricavato dal mero utilizzo del denaro.
Ed
Ezra Pound, da annoverare tra i grandi uomini del
‘900, bollava impietosamente taluni governi di
servilismo e di sottomissione al
signoraggio sulla moneta
esercitato dal sistema
bancario privato e dalle banche centrali da questo
controllate.
Una ragnatela speculativa dove l’esclusivo interesse
privato strangola la sovranità politica e monetaria
degli stati nazionali e l’autodeterminazione dei popoli.
Tale sistema perverso nasce in Inghilterra ad opera
dello scozzese
William Paterson, mercante, avventuriero e
banchiere.
Il 27 luglio 1694 Paterson ottiene dal sovrano
protestante
Guglielmo III d’Orange (al potere dal 1689 come re
d’Inghilterra, Irlanda e Scozia dopo la deposizione di
suo zio Giacomo II, cattolico.
Ancora oggi l’oppressione “orangista”, incentivata e
protetta da Londra, contro i cattolici repubblicani
d’Irlanda è oggetto di funesta cronaca quotidiana)
l’autorizzazione ad operare come banchiere ufficiale del
regno.
Fonderà la
Banca d’Inghilterra, prima banca di emissione
privata, che godrà così del privilegio di emettere
moneta da prestare ad usura
allo Stato (il primo prestito al governo
inglese ammonterà a 1.200.000 sterline).
Nella sua memorabile sentenza: “La banca trae beneficio
dall’interesse che pretende su tutta la moneta che crea
dal nulla” vi è racchiuso il nucleo ideologico del
significato di signoraggio sulla moneta.
È, quindi, a partire da tale
data che i governi perderanno la loro sovranità
economica e il potere di emettere moneta sarà
delegato ad una banca privata.
Non faranno ovviamente eccezione gli Usa, che nonostante
l’indipendenza dalla madrepatria proclamata con la
famosa dichiarazione del 4 luglio 1776, saranno sempre
soggetti all’usurocrazia monetaria della
Federal Reserve, divenendo ben presto il braccio
armato del liberismo mondialista.
Con due eccezioni, però, anche se di breve durata per la
tragica sorte toccata a chi osò andare controcorrente:
Abraham Lincoln e
John Fitzgerald Kennedy (NdR: tutti e due
Assassinati.....)
Tuttavia, ad onor del vero, già
Thomas Jefferson, al tempo in cui ricopriva la
carica di segretario di Stato durante la presidenza di
George Washington, si era fermamente opposto al
progetto di fondazione di una banca centrale privata (la
First Bank of the United States) caldeggiato
dall’allora ministro del Tesoro
Alexander Hamilton.
Personaggio ambiguo e contraddittorio (in origine
sosteneva esattamente l’opposto, e cioè che la cosa
pubblica non potesse essere delegata ad una banca
privata poiché questa tutelava esclusivamente i propri
interessi), l’Hamilton fu accusato di essere strumento
dei banchieri internazionali, probabilmente in combutta
con i
Rothschild, che proprio in quel periodo, per bocca
del fondatore della dinastia, l’ebreo askenazita
Mayer Amschel, memore forse della succitata celebre
frase del suo predecessore scozzese, aveva sentenziato:
“Lasciate che io emetta e controlli il denaro di una
nazione e non mi interesserò di chi ne formula le
leggi”.
Come siano andate poi le cose per il XVI e XXXV
presidente Usa è cosa tristemente risaputa.
Lincoln sosteneva che il privilegio dell’emissione della
moneta dovesse essere prerogativa esclusiva del governo
e che il denaro da padrone sarebbe dovuto diventare
servitore dell’umanità.
L’applicazione pratica di tali principi portò
all’emissione di banconote non gravate dagli interessi
da corrispondere ai banchieri privati. Il 15 aprile 1865
Lincoln veniva assassinato in un palco del teatro di
Washington.
Stessa sorte, cento anni dopo, toccava a Kennedy, il
quale, cinque mesi prima del suo assassinio,
aveva firmato l’ordine
esecutivo n. 11110 con il quale il governo aveva il
potere di battere moneta dietro copertura argentea.
Anche in questo caso lo Stato non pagava più gli
interessi alla banca di emissione privata.
Un duro colpo al signoraggio bancario che si infranse il
22 novembre 1963. Da allora nessun altro presidente Usa
si è più arrischiato a sfidare i
Signori del denaro.
By Salvatore Maiorca
Comunque la SOLUZIONE a TUTTI i PROBLEMI del MONDO e' GIA' QUI - vedi: Padroni del mondo, e' finita per voi !
Sovranita’ monetaria e Signoraggio bancario
La competenza europea non è più Costituzionale. Possiamo rientrare, persino "legalmente".
Ciò non toglie che le regole sono state costruite raggirando i popoli, e che quindi in ogni caso i popoli hanno la sovranità necessaria per ribaltare una qualsiasi legge elitaria.
SOLUZIONE:
Dovremmo per risolvere il problema della
Sovranita' monetaria, innanzi tutto nazionalizzare le Banche
Centrali (FED + BCE, ecc.), togliendole dalle mani dei privati, cosi come la Banca Italia (NON d'Italia, perche' anch'essa in mano ai privati), poi stampare carta moneta, come
Stati uniti d'Europa (UE), pari al debito
"pubblico" delle varie nazioni UE
che gli uomini di governo dei vari
stati hanno contratto (e' tutto
fatto di carta straccia, che i banchieri,del mondo piazzando i loro uomini negli stati o comprandoseli...hanno fatto si che gli stati si indebitassero con loro....e quindi ci potessero tenere per le palle....ricattandoci
con il debito stesso), ed inviare la carta
moneta stampata (la parte che li
compete) al Fondo monetario internazionale (il FMI e' di proprieta' dei banchieri...e' una loro creatura)contemporaneamente,
riscatta-ricompra i titoli statali
emessi, che hanno acquistato i
privati, gli altri stati e le
banche) in modo da eliminare il debito, e cosi' ci riapproprieremmo degli interessi che ogni anno paghiamo (in Italia c.a. 100 miliardi di euros l'anno) e li
potremmo investire nell'industria, nel turismo,
nei servizi...e cio' per i vari
stati indebitati...
CMQ ma sara' una gara dura, perche' gli USURAI del mondo hanno i loro uomini piazzati ovunque nel mondo e nei posti chiave....che faranno di tutto per impedirci di arrivare a farlo...!
Ma noi ce la possiamo fare !
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