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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


ORDINE dei MEDICI
La descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari dei Rothschild, di impadronirsi
dell’intero sistema medico americano
  e non solo, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario,
i Rockefeller (legati ai Rothschild), amavano chiamarla filantropia efficiente”, e' qui in questa pagina,  ben descritto.
QUESTI I VERI PADRONI del MONDO

RISCOSSIONE ILLEGITTIMA senza NOTIFICA  
(avviene nei Servizi di Riscossione Tasse - anche quelle dell'Ordine dei medici - in Italia)
Riforma Sanitaria

Come eliminare i vari  "Ordini professionali...anche quello dei medici; gli ordini di categoria sono delle vere e proprie "caste".
...nei fatti servono ad eliminare dei concorrenti con il consenso dello Stato !!

Da settembre 2013, in tutta l’UE (Unione Europea), sul foglietto illustrativo (bugiardino) di determinati medicinali
farà la sua apparizione un triangolo capovolto.
Un contrassegno che segnala a pazienti ed operatori sanitari quei farmaci per i quali i consumatori
sono caldamente invitati a segnalare agli operatori nazionali, eventuali effetti collaterali inattesi.
In gergo tecnico, le medicine sottoposte a monitoraggio addizionale.
Si tratta di tutte le confezioni autorizzate dopo il 1° gennaio 2011 che contengono una nuova sostanza attiva; vaccini o prodotti derivati dal plasma di origine biologica; i medicamenti per i quali sono necessarie determinate informazioni supplementari nella fase successiva alla messa in commercio, o la cui autorizzazione è subordinata al rispetto di determinate condizioni o restrizioni per un impiego sicuro ed efficace.- vedi: PDF del comunicato stampa Commissione Europea

MINISTERO della "SALUTE" italiano, avvelena i  nostri bambini con i Vaccini !
 

L’Ordine dei Medici ha il compito di curare e salvaguardare la salute dei cittadini, inoltre ha anche lo scopo di sperimentare e trovare nuovi farmaci, medicamenti e tecniche chirurgiche innovative. L’Ordine si impegna a curare tutti i cittadini senza alcuna distinzione di classe sociale, di razza o di censo.
Dovere del medico è quindi la tutela della vita, della salute fisica e psichica dell'Uomo e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della libertà e della dignità della persona umana, senza distinzioni di età, di sesso, di etnia, di religione, di nazionalità, di condizione sociale, di ideologia, in tempo di pace e in tempo di guerra, quali che siano le condizioni istituzionali o sociali nelle quali opera.
La salute è intesa nell'accezione più ampia del termine, come condizione cioè di benessere fisico e psichico della persona.

vedi Testo "classico" del Giuramento Ippocratico + Codice Deontologico
  + Giuramento Ippocratico dei medici + Consenso informato

Commento NdR: L'Ordine dei medici, nei fatti, pur essendo un'associazione che si prefigge di salvaguardare la salute dei Cittadini, NON ha nel suo consesso (direzione amministrativa, professionale, ecc.) NESSUN gruppo, comitato di controllo e verifica  composto da Cittadini e NESSUN gruppo rappresentativo di associazioni delle varie Medicine Alternative, in particolar modo della Medicina Naturale.

Gli ordini dei medici, in tutto il mondo, cosa fanno in merito a questo argomento noto da anni ? NULLA !

La maggior parte delle case farmaceutiche è stata fondata a meta-fine ottocento o primi del novecento. Inizialmente le nazioni trainanti in questo settore furono Svizzera, Germania ed Italia.
Nel novecento il concetto di scoperta scientifica si è fuso con quello di bene di consumo di massa, per cui la aziende farmaceutiche hanno imposto un nuovo modo di fare medicina pratica.


RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la  MEDICINA: RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE  e CONDIVIDETE !

 Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina, Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui operano le grandi
industrie farmaceutiche nel sistema capitalistico, anteponendo i benefici economici alla salute e rallentando lo sviluppo scientifico nella cura delle malattie perché guarire non è fruttuoso come la cronicità.

Confessioni di un Informatore farmaceutico
....dal marketing, unica regola regina nella distribuzione dei farmaci e/o Vaccini, agli accordi tra governi e multinazionali per la “gestione” delle malattie, dalle confessioni di anonimi informatori farmaceutici, allo strano ruolo chiave dei medici di base: cosa si nasconde dietro un farmaco e cosa ci viene prescritto realmente ? - video da vedere: http://vimeo.com/52822936#at=0

 

E’ ormai noto che la maggior parte dei farmaci prescritti dai medici allopati, non curano in modo definitivo le malattie, ma sono solo dei palliativi che, alle volte, alleviano i sintomi od il dolore che spesso provocano esse stesse. Ma chi veramente si risanano sono i fatturati delle multinazionali dei Farmaci Vaccini, i quali servendosi di medici che ignorano tutte le possibili terapie naturali alternative per ogni malattia, divengono di fatto i rappresentanti di BIG PHARMA.

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In Italia, la Federazione Nazionale Ordini Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO) è l'organo italiano che raccoglie tutti gli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri delle provincie e ha sede a Roma.
In Italia infatti, contrariamente a quanto succede in altri paesi, l'Ordine è a regime provinciale, retaggio storico della frammentazione territoriale del paese. L'esame di stato nasce col fine concettuale di equiparare i diversi titoli di dottorato in medicina, così da consentire la libera circolazione del medico in tutte le provincie.
Nel 1946 l'articolo 1 del decreto sulla "Ricostruzione degli ordini e delle professioni sanitarie e disciplina dell'esercizio delle professioni stesse", ha stabilito che in ogni provincia fossero costituiti gli ordini dei medici chirurghi.
Nel 1985, in seguito all'istituzione della professione di odontoiatra, all'ordine è stata affidata anche la tenuta del nuovo albo professionale.

L'ordine controlla l'operato dei suoi associati e si pone come interlocutore nei confronti delle varie istituzioni. Vigila sul decoro degli iscritti (professionale ed extra professionale); promuove iniziative per l'aggiornamento professionale (ECM); esercita potere disciplinare, comminando nei casi dovuti le dovute sanzioni; interviene nella controversia in materia di onorari fra medici e assistiti e ha potere tariffario; collabora con le autorità; ha facoltà di contrastare i fenomeni del prestanomismo e dell'abusivismo.
Tratto da: it.wikipedia.org

Commento NdR: In parole povere, e' una associazione corporativa tendente a tutelare la categoria dei medici.
L'ordine era nato per garantire e controllare l'accuratezza del medico nel sanare i malati, ma ha finito per divenire un'associazione a sola tutela della categoria, ovvero della casta.
Va ABOLITO ed al suo "posto" si DEVE obbligare il medico a presentare ogni anno la sua personale "Certificazione di Qualita'" per i servizi che esplica, cioe' a seconda della sua capacita' di sanare o meno i Cittadini, potra' continuare o meno,  continuare la sua professione di medico (medicare): es.: se egli essendo impreparato e/o incapace a sanare i suoi pz., li rende malati cronici, deve cambiar mestiere !
Siccome sono solo i Cittadini risanati che possono testimoniare della vera capacita' di quel medico, occorre quindi che i Cittadini stessi siano coloro che lo controllano, altrimenti avviene che "il controllato e' controllato da se stesso", come oggi e'....
Ricordatevi, cari medici che l'ordine incassa da voi del denaro (iscrizione) in modo poco chiaro:

RISCOSSIONE ILLEGITTIMA senza NOTIFICA 

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L'Anti-TRUST BOCCIA gli ORDINI - Italy, Roma 07 Apr. 2008 
L'indagine do Catricala' sull'attuazione della Legge Bersani, conferma che la "Liberalizzazione" e' ferma....per lo strapotere delle varie
Lobbies (medici, notai, avvocati, ingegneri, giornalisti ecc.) che all'interno dei loro "ordini" hanno poca trasparenza, prezzi ALTI, e troppe barriere all'ingresso.... e proprio per la loro esistenza BLOCCANO economia e giovani, cosi facendo disattendono alla applicazione della Legge, ecco perche' l'AntiTRUST si e' interessata anche a loro.

Cosa replicano i vari ordini, per mezzo dei loro "rappresentanti", che l'applicazione della Legge, dequalificherebbe i loro "ordini" e metterebbe in discussione la "qualita" dei servizi erogati...?!?! ma e' proprio per la mancanza di qualita' e per i loro alti costi, che le varie unioni consumatori stanno reclamando a gran voce, l'abolizione di tutti i loro "privilegi".
Per tutti gli operatori dei vari "ordini" dovrebbero essere obbligati all'esecuzione della Legge pena lo scioglimento del proprio ordini, i quali una volta aboliti, in quanto erogatori di servizi, dovranno essere obbligati alla
CERTIFICAZIONE dei QUALITA' - solo in questo modo tutti ne sarebbero contenti.

Che cosa significa "Certificazione di Qualità"
L'obiettivo di tutte le norme ISO, dalla 9000 alla 9004 compresa, è quello di controllare tutte le fasi del processo che genera il prodotto od il servizio e non, come a volte erroneamente si ritiene, il controllo di qualità del prodotto o del servizio.
La Certificazione di qualità non deve essere confusa con la Certificazione di conformità di un prodotto, che garantisce invece che detto prodotto sia adatto all'uso previsto e non produca effetti dannosi.
La Certificazione del Sistema qualità aziendale, nasce dalla volontà dell'impresa di far "giudicare" da un Ente o Istituto di Certificazione, che tutte le azioni di controllo nell'intera filiera produttiva, indicate nei propri documenti della qualità (manuale, procedure, istruzioni ecc.), siano conformi e rispondenti alle norme di riferimento e, soprattutto, recepite, attuate e consolidate all’interno dell'azienda.

L'Ente di Certificazione, una volta riscontrata la rispondenza tra quanto descritto nei documenti e la prassi quotidiana, rilascerà la Certificazione e manterrà nel tempo un controllo sull'impresa, avendo il potere di annullare la certificazione stessa nel momento in cui dovesse riscontrare forti anomalie e non conformità tali da compromettere la garanzia della qualità.

La certificazione del sistema qualità richiede all'azienda di disporre di un modello di gestione della qualità documentato e sufficientemente consolidato nella sua applicazione.
Il modello può riferirsi all'organizzazione aziendale nella sua totalità o unicamente ad una parte dei prodotti o servizi commercializzati. La procedura di valutazione dei sistemi qualità aziendali è regolamentata dalla norma (UNI EN 30011) nelle modalità di conduzione della valutazione.
Essa viene attuata attraverso le seguenti fasi:
- istruttoria
- visita di valutazione
- rilascio di un certificato di conformità
- visite di sorveglianza, con frequenza che può differire per i diversi organismi di certificazione

Fase istruttoria
1) valutazione, con l'esame del manuale della qualità ed eventualmente delle procedure di sistema, della conformità della documentazione per la qualità al modello normativo prescelto.
2) visita di valutazione sul campo, condotta in stretta aderenza al manuale e alle procedure gestionali rese disponibili in azienda, per una approfondita verifica dell'effettiva applicazione del sistema qualità aziendale approvato nella fase istruttoria.
La composizione del gruppo di verifica è definita garantendo coperture specialistiche ed evitando situazioni di incompatibilità.
3) valutazione della certificabilità dell'azienda, è operata dalle strutture deliberanti dell'organismo di certificazione e quando abbia esito positivo, determina l'emissione del certificato di conformità del sistema qualità aziendale per il livello normativo e per i campi di applicazione definiti con il contratto o, in caso contrario, la richiesta di interventi correttivi.

Questo sistema di certificazione permette l'utilizzazione del certificato e del contrassegno dell'organismo di certificazione solo per cataloghi o per documentazione promozionale, non consente l'apposizione del marchio dell'organismo di certificazione né sul prodotto né sull'imballaggio primario.

Dopo la certificazione,l'Azienda è sottoposta a visite di sorveglianza, che vengono generalmente effettuate con frequenza annuale, con procedure analoghe a quelle di valutazione, ma con verifiche circoscritte ad alcune aree o attività aziendali.
La certificazione, di sistema o di prodotto, mettendo in trasparenza l'azienda, ne rende credibile la qualità dichiarata senza aggiungere nulla a quest'ultima e al modo in cui è conseguita.  

Tratto da: bioingegneria.uniba.it
vedi:
Certificazione anche per i medici

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ADUC ed ORDINI PROFESSIONALI in Italia
Secondo un'indagine conoscitiva avviata a gennaio 2007 sugli ordini professionali e le liberalizzazioni della legge Bersani, i cui risultati sono stati diffusi oggi dall'Antitrust (1), la maggior parte di questi fa resistenza. Si tratta di 13 ordini che hanno mostrato una scarsa propensione ad adeguarsi alle nuove norme, non accogliendo nei propri codici deontologici quelle innovazioni che possano aumentare la concorrenza.
La liberalizzazione delle parcelle, la pubblicita' sui servizi che offrono e la costituzione di societa' multidisciplinari per rendere piu' articolato e concorrenziale l'offerta, sono considerati ostacoli allo svolgimento dell'attivita'.

L'Antitrust ha "messo diversi puntini sulle i", ed ha anche dato suggerimenti al legislatore oltre che agli specifici ordini. Ma come SEMPRE avviene in questi casi, crediamo si trattera' di parole al vento. L'interlocutore non ha mai mostrato intenzione di ascoltare suggerimenti che rimettessero in discussione il proprio potere di corporazione.  Sordita' che riguarda sia gli ordini che i legislatori.
I primi perche' strutturalmente sono demandati dai loro "associati obbligati" (altrimenti si scordano di esercitare compiutamente la professione) alla difesa delle proprie conquiste, anche in dispregio di diritti costituzionali, del lavoro e del consumo.
I secondi (i legislatori) perche' sono quasi sempre legati ed espressione di lobby che hanno come scopo quello di mantenere i privilegi ed estendere gli stessi.

Il quadro che ne abbiamo, bloccando concorrenza, mercato e relative liberta', e':
- difficolta' di chi sarebbe quotato ad esprimere le proprie potenzialita';
- servizi di difficile fruizione perche' mancanti di informazioni che aiutino il consumatore ad una scelta oculata;
- tariffe alte, poco trasparenti e impugnabili con estrema difficolta' (a parte i casi di truffe manifeste, si dovrebbero impugnare proprio presso lo specifico ordine che, per definizione, tutela i propri associati e non i consumatori).

Un ambito, quello degli ordini professionali, dove vige la regola del piu' forte, del piu' "ammanicato", del piu' arrogante, e tutto con la compiacenza del potere esecutivo e legislativo.
In questo periodo istituzionale di restaurazione, inoltre, sono gia' molte le voci e le proposte in Parlamento che tentato di far venire meno quei piccoli spiragli che - pur se inattuati e violati come denunciato dall'Antitrust - erano stati portati dai decreti Bersani.
A nostro avviso i tentativi di riforma degli ordini sono inutili.
Quand'anche qualcosa dovesse apparire, si tratterebbe comunque di fumo negli occhi.

Solo l'abolizione degli stessi potrebbe democratizzare offerte e domande, cosi' come abbiamo anche noi proposto in alcuni casi grazie a disegni e proposte di legge di parlamentari che si sono fatti portavoce delle nostre istanze (2).
Si tratta di aprire un mercato che oggi non c'e': quello dei luoghi in cui il cittadino consumatore cerca professionalita' per vivere meglio potendo scegliere il miglior rapporto qualita'/prezzo, e non solo per far guadagnare delle corporazioni.
 
(1) http://www.aduc.it/dyn/ucquot/?usiid=254218
(2) http://www.aduc.it/dyn/parlamento
By Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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APPELLO dei MEDICI: Aboliamo l'Ordine dei Medici !!
L'abolizione degli ordini professionali e' uno dei nostri principali temi. Essi costituiscono un impedimento alla liberta' professionale e al libero accesso alla professione, limitazioni che si ripercuotono poi sul cittadino in costi e qualita' dei servizi.
Dall'Ordine dei giornalisti a quello dei medici, queste corporazioni hanno il solo scopo di amministrare e difendere privilegi acquisiti, soprattutto dai loro dirigenti.
Ma la richiesta dell'abolizione degli ordini non giunge solamente dal cittadino in quanto consumatore e utente, ma anche da molti professionisti che a quegli ordini -loro malgrado- devono versare ingenti contributi, senza ricevere in cambio alcunche'.
Lo testimonia un gruppo di medici milanesi con cui recentemente abbiamo aperto un dialogo. Per evitare eventuali ritorsioni da parte dell'Ordine a cui sono obbligati ad iscriversi, questi medici hanno chiesto di rimanere anonimi.
Di seguito, quindi, pubblichiamo in forma anonima un appello che questi medici rivolgono ad altri loro colleghi e soprattutto a quei giornalisti liberi che vorranno informare sui costi del mantenimento delle corporazioni. Un esempio su tutti: solo l'Ordine di Milano (ce ne sono 120 in Italia) ha speso nel 2007 ben 6,3 milioni di euro.

L'APPELLO - Egregia Aduc,
Siamo un gruppo di medici milanesi che purtroppo deve per ora mantenere l'anonimato perche' considera l'Ordine professionale una consorteria medievale con tendenze vessatorie verso i colleghi. Noi plaudiamo al vostro impegno per abolire gli ordini professionali e siamo certi che se fosse possibile una campagna di stampa su quello che costa per finanziare i 120 ordini, uno per ogni provincia, sicuramente la classe medica vi appoggerebbe. Sono soldi sottratti alla pensione dei medici, che e' di poco piu' alta della pensione sociale.

Dal bilancio 2007 pubblicato sul Bollettino n. 1/2008 dell'Ordine di Milano e del preventivo di spesa per il 2008, ci si puo' rendere conto quanto, solo quest'Ordine spende per mantenere una sede faraonica da poco ingrandita e rinnovata. Noterete anche che e' prevista una spesa di 170.000 euro per le sole elezioni che si terranno a novembre di quest'anno.

Se tutte le sedi venissero chiuse, si risparmierebbe una enorme somma in acquisizioni, affitti, manutenzione delle sedi, spese di impiegati e quant'altro, e si potrebbe devolvere l'importo risparmiato all'aumento della umiliante cifra che i medici percepiscono attualmente come pensione.

Siamo certi che non vi sono motivi validi per cui gli Ordini professionali non possano essere aboliti. Un medico neo laureato potrebbe, per esercitare la professione, iscriversi in Comune e all'ASL competente. Queste due istituzioni potrebbero dargli tutto cio' che l'Ordine Professionale da' loro, cioe' niente. Pero' verrebbero smantellati dei centri di potere che nutrono in maniera vergognosa le ambizioni personali di tanti personaggi dediti solo ad attivita' burocratiche di cui la maggioranza dei medici non ha assolutamente bisogno.

Sicuramente una campagna di stampa su quanto potrebbe essere devoluto alla pensione da fame dei medici, chiudendo gli Ordini, avrebbe un enorme risultato e i 300.000 medici vi appoggerebbero.
Tratto da: http://www.aduc.it/dyn/salute/comu.php?id=217124

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In Italia Medicine Alternative solo per medici ? - Controtendenza con il resto del mondo
Abbiamo ripetutamente segnalato che la stampa allineata ed i poteri medico-farmaceutici nostrani, dopo anni di ostilità verso tutto ciò che non fosse piena ortodossia, hanno iniziata una campagna di informazione basata sul teorema: "La medicina non convenzionale" quando è efficace, é un atto medico, e, in quanto tale, deve essere praticata ed insegnata da medici".
Di questo segno sono la recente proposta di legge di regolamentazione della medicina non convenzionale dell'Emilia Romagna ed un numero speciale di Repubblica salute, che ignorano sia le raccomandazioni dell'OMS per una fattiva collaborazione tra medicina convenzionale ed operatori non medici della medicina complementare, tradizionale ed alternativa, sia l'evidenza rappresentata dell'esistenza in Italia da cinquant'anni di operatori di cure complementari, alternative e tradizionali, non medici, che hanno da soli e contro l'aperta ostilità della professione medica e della stampa, introdotto la materia in Italia e creato il mercato.
vedi
anche: Per una Medicina Migliore  +  Nuove prospettive in Medicina

L'assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna nella seduta del 5 luglio 2006 ha approvato una Proposta di legge alle Camere "Disciplina delle Medicine Non Convenzionali esercitate da laureati in medicina e chirurgia, odontoiatria e veterinaria" che raccoglie e riassume devotamente le posizioni della Fnomceo secondo cui "Il diritto di scelta, riconosciuto ad ogni persona come punto focale di ogni moderna considerazione di rispetto della volontà individuale nei confronti del proprio stato di salute e malattia, è stato implicitamente già espresso e si è concretizzato con il ricorso, da parte di sempre più ampi strati della popolazione, ad alcune discipline e pratiche terapeutiche note con il termine complessivo di "Medicine Non Convenzionali" (MNC): Agopuntura, Omeopatia, Fitoterapia, Medicina Tradizionale Cinese, Medicina Antroposofica, Omotossicologia, Medicina Ayurvedica, Chiropratica e Osteopatia.
Tutte le metodiche terapeutiche e di intervento sanitario sulla persona non possono derogare dalla necessità di una preliminare diagnosi clinica, di esclusiva pertinenza del medico che ne abbia specifica competenza....".

Questi tentativi di acquisizione monopolistica, prima attraverso il consenso mediatico, poi sottraendo il mercato alla concorrenza, ed infine annettendosi tutto il territorio, se coronati da successo, porterebbero ad una legge che riserverebbe ai soli medici l'esercizio di queste professioni e di queste pratiche.
Negli Stati Uniti, il NCCAM, National Center for Complementary and Alternative Medicine (NCCAM), componente dei National Institutes of Health, é l'agenzia federale guida per la ricerca scientifica in Medicina Complementare Alternativa. Il suo scopo é investigare le pratiche terapeutiche di guarigione complementari e alternative nel contesto di scienza rigorosa, di formare i ricercatori in medicina complementare e alternativa e di disseminare informazione autorevoli al pubblico ed ai professionisti.
Il NCCAM innanzitutto definisce questo campo al di fuori della medicina convenzionale, attraverso una asserzione e non, "all'italiana", attraverso una negazione, in cui si caratterizza qualcosa attraverso quello che non é, ovvero "non convenzionale".

La nostra ipotesi è che l'uso in Italia del termine fuorviante "non convenzionale", sia ispirato più da esperienza spicciola nell'ammansire il pubblico attraverso un effetto linguistico, che da una strategia cosciente fondata su scienza semantica.
Il NCCAM mostra l'evidenza di un campo costituito da: "Medicina Convenzionale, Medicina Complementare, Medicina Alternativa, Medicina Integrativa - vedi Medicina Migliore.
La medicina convenzionale é praticata da dottori in Medicina e da dottori in Osteopatia, e dalle professioni sanitarie associate, come quelle dei fisioterapisti, degli psicologi e degli infermieri.
Altri termini descrittivi della medicina convenzionale sono: allopatia, occidentale, ortodossa, biomedicina.
Alcuni medici convenzionali possono anche essere operatori della medicina complementare alternativa.
La lista delle Medicine complementari ed alternative cambia man mano che terapie e metodi vecchi o nuovi si dimostrano sicuri ed efficaci e vengono inglobati nella medicina convenzionale e man mano che altri nuovi iniziano ad essere sperimentati al di fuori dell'ortodossia.

Si definisce medicina complementare quella che è usata insieme alla medicina convenzionale.
Per esempio l'aromaterapia usata come sollievo dopo interventi chirurgici.
Si definisce medicina alternativa quella usata al posto della medicina convenzionale: per esempio una dieta speciale per trattare il cancro al posto della chirurgia, della terapia radiante o della chemioterapia, prescritte da un medico convenzionale.
Medicina integrativa
: uso combinato di terapie mediche convenzionali e terapie complementari o alternative, per le quali sussista evidenza scientifica, di alta qualità, di efficacia e sicurezza.

Classificazione delle principali categorie della medicina complementare e alternativa

1. Sistemi medici alternativi: Sistemi completi di teoria e pratica che si sono spesso evoluti prima o in parallelo rispetto alla medicina convenzionale occidentale. Esempi di sistemi evolutisi in occidente sono l'omeopatia e la medicina naturopatica.
Esempi di sviluppi in area orientale sono la medicina tradizionale cinese e l'Ayurveda.
(In Inghilterra l'
omeopatia é anche praticata da NON medici.
In tutto il mondo la
naturopatia è praticata da Naturopati, NON medici.
La medicina tradizionale cinese e l'Ayurveda nei paesi d'origine nascono e vengono praticate da non medici anche se dovunque, di recente, ci sono medici che la praticano. NdR)

2. Interventi Corpo-Mente: La medicina corpo mente fa uso di una varietà di tecniche indirizzate a potenziare la capacità della mente ad influenzare la funzione corporea ed i sintomi.
Alcune tecniche prima considerate complementari o alternative, come i gruppi di sostegno o la terapia cognitivo-comportamentale, sono diventate parte della medicina convenzionale.
Altre tecniche sono la meditazione, la preghiera, la danza, la guarigione mentale, e le terapie che usano sbocchi creativi come arte, musica e danza.

3. Terapie a base biologica: Usano sostanze presenti in natura come erbe, cibi e vitamine.
Alcune di queste terapie fanno uso di supplementi alimentari, prodotti a base di erbe, o di sostanze con efficacia non ancora dimostrata come, ad esempio, la cartilagine di squalo.
Alcuni usi dei supplementi nutrizionali sono stati recentemente incorporati nella medicina convenzionale dopo che ricerche scientifiche ne hanno ulteriormente dimostrato l'efficacia, come ad esempio l'acido folico per prevenire alcuni difetti del neonato ed un regime di vitamine e zinco per rallentare la degenerazione maculata della retina degli anziani.

4. Metodi Manipolativi e basati sul corpo: Sono basati sulla manipolazione/o sul movimento di una o più parti del corpo: manipolazione, chiropratica, massaggio etc.

5. Terapie energetiche: Implicano l'uso dei campi energetici e sono di due tipi:
- Terapie del campo biologico che intendono influenzare i campi energetici che si suppone circondino e penetrino il corpo umano. L'esistenza di questi campi non é stata ancora provata scientificamente.
Alcune forme di terapia energetica manipolano i campi energetici attraverso l'applicazione di pressione e o manipolando il corpo ponendo le mani in questi campi.
Tra gli esempi: qi gong, Reiki, Tocco terapeutico (therapeutic touch).

- Terapie a base bioelettromagnetica che implicano l'utilizzo non convenzionale di campi elettromagnetici, come campi pulsanti, campi magnetici, corrente alternata o campi di corrente continua.
La naturopatia ritiene che esiste un potere di guarigione nel corpo che stabilisce, mantiene e ripristina la salute. Gli operatori lavorano con il paziente con lo scopo di sostenere questo potere attraverso trattamenti come la nutrizione, come la consulenza sullo stile di vita, la supplementazione dietetica, le piante medicinali, l'esercizio, l'omeopatia, trattamenti della medicina tradizionale cinese.

Cosa è che sostiene delle posizioni così avanzate da parte di Washington ?
La dilagante evidenza scientifica contemporanea che mostra come, in tutto il mondo, salute, benessere, mortalità, morbidità e lunghezza della vita siano funzioni sistemiche determinate da un continuum di fattori qualitativi e fattori quantitativi: condizioni di vita dipendenti dallo status sociale, dallo status politico, dal livello culturale, dalla qualità dei rapporti sociali, familiari, interpersonali, di coppia, dalla qualità e dall'adeguamento della nutrizione, del comportamento e dello stile di vita alla singolarità genetica individuale, dal grado di accesso alle informazioni, dalla capacità di saperle utilizzare.
E' cosa nota che i regimi totalitari o neo-feudali fronteggiano la complessità ed i fermenti sociali attraverso la disabilitazione dei soggetti: creazione artefatta di un clima generale di insicurezza, di sfiducia interpersonale e sociale, di situazioni limite di emergenza, accentramento ed aumento dei controlli nelle mani di corporazioni specializzate e privilegiate, custodi del monopolio delle conoscenze, riduzione della varietà sociale e della partecipazione, esclusione dai processi decisionali.
La polarità opposta, la democrazia liberale, è caratterizzata dalla disseminazione delle conoscenze e dei processi decisionali, dalla promozione della varietà sociale, dall'approccio sistemico alla complessità.

La campagna attuale da parte degli apparati nostrani per il riconoscimento della medicina non convenzionale esclusivamente all'interno della professione medica, ha gravi ricadute socio-culturali per le seguenti ragioni: le nuove conoscenze sulla salute e sul benessere e l'emergere di nuovi ambiti di competenze e professionalità impongono un riassetto generale del sistema sanitario nazionale e locale, pubblico e privato secondo queste conoscenze. Sotto la sigla fuorviante "Medicine Non Convenzionali" (MNC) per ignoranza o fraudolentemente viene raggruppata arbitrariamente una varietà di pratiche umane o terapeutiche non mediche, ma relazionali, psicologiche, sociali, che appartengono anche alle conoscenze sull'arte del vivere, agli stili di vita, al coltivare la sensibilità e la crescita personali. In barba alle norme europee del trattato di Roma sulle nuove professioni, alle norme antitrust ed alle garanzie sulla concorrenza, la Fnomceo avoca a sé tutti gli ambiti disciplinari, contro la tendenza all'aggiornamento costante delle professionalità esistenti, che solo può avvenire attraverso il contatto con nuove conoscenze e le esperienze di nuove figure professionali e discipline.

Viceversa ogni corporazione professionale è arroccata su se stessa contro tutte le altre ed addirittura, all'interno di ciascuna disciplina, ciascun settore specializzato non mantiene linee di comunicazione aperte con membri di altre specializzazioni.
Le vicende a cui oggi assistiamo sono esemplari e ci mostrano la coesistenza anacronistica tra comportamenti di epoca feudale ed il flusso dilagante delle opportunità di sviluppo che caratterizzano l'era della globalizzazione con la conseguente varietà degli scambi tra idee, individui e conoscenze. In Italia ci sembra una situazione analoga a quella del 1989 quando a Berlino un milione di persone stavano per abbattere pacificamente il muro, dalla Germania Est e dalla Germania Ovest, mentre una decina di Vopos, i poliziotti della Germania Est, gli ultimi ancora ignari della situazione, continuavano a presidiarlo.
Questi comportamenti e questi tentativi di annettere esclusivamente al proprio ambito disciplinare ed alla propria corporazione tutto il territorio della salute e del benessere, impediscono alla varietà di competenze in gioco di agire.

L'adozione di questo ruolo rende i singoli membri e la corporazione medica nel suo insieme, generatori di disfunzione e di patologia. In Italia ci sono interessi di regime che tentano di andare contro tendenza rispetto alla globalizzazione delle merci e delle conoscenze: corporazioni e gruppi monopolistici si comportano come i regimi dittatoriali che aumentano ed accentrano i controlli riducendo in tal modo la varietà delle pratiche sociali e la ricchezza. Nelle grandi democrazie liberali, invece, si disseminano i controlli e si amplifica la varietà delle pratiche sociali e delle professioni.
C'è evidenza che condizioni chiave per la salute, la longevità ed il benessere sono un clima sociale, politico, relazionale, familiare, interpersonale, di fiducia, collaborazione, organizzazione e sostegno.
Un sistema nazionale della salute che tenga conto di questa evidenza si potrà costruire quando si riuscirà a creare un clima di sostegno, fiducia e collaborazione tra gli operatori delle varie discipline. Questa evidenza é la base della moderna scienza e della pratica interdisciplinare della salute, auspicata dalla World Health Organization, l'Organizzazione mondiale della salute.

By Raffaele Cascone
Fonte: Agenzia Radicale: http://www.quaderniradicali.it/agenzia/index.php?op=read&nid=9794


Commento NdR: anche in questo articolo si tende a voler differenziare le varie tecniche alternative, che in fondo NON sono divise bensi' unite e facenti parti della UNICA Medicina Naturale.

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Ordine dei Medici (Italy)
Questo il testo della delibera dell’Ordine dei Medici per ottenere senza colpo ferire il monopolio sulle medicine alternative, gestirle senza nessun controllo e per eliminare oltre 15.000 operatori del settore che vi lavorano.

E’ come far chiudere un’azienda (che è in utile) con oltre 15.000 dipendenti, per eliminarla dal mercato della concorrenza con una legge dello stato !

Speriamo che i nostri parlamentari non siano ancora una volta succubi di queste criminali lobbies, che specificatamente questa della sanità, con il suo stra-potere inquina la ricerca, non  riesce a risanare i malati e con i vaccini ammala irreparabilmente i cittadini ignari….perché serva delle industrie farmaceutiche !

 

Delibera e 'linee guida' FNOMCeO su Medicine e pratiche non Convenzionali (MNC)
Deliberazione:
       Il Consiglio Nazionale della FNOMCeO, riunito a Terni il 18 maggio 2002. 
- Vista la decisione del Comitato Centrale del 3 maggio 2002 in materia di medicine e pratiche non convenzionali che ha fatto proprie le risultanze dei lavori della Commissione per l'esame della problematiche rivenienti dalla medicina non convenzionale nominata dal Comitato Centrale in data 26 settembre 2001;
- Vista la risoluzione n. 75 del Parlamento europeo del 29 maggio 1997 e la risoluzione n. 1206 del Consiglio d'Europa del 4 novembre 1999, sullo stato delle medicine non convenzionali, nelle quali viene constatata la crescente diffusione delle stesse e ribadita la necessità di assicurare ai cittadini il più elevato livello di sicurezza e l'informazione più corretta;

- Vista la carenza di interventi chiarificatori da parte di altre Autorità competenti a normare la materia, più volte sollecitato a pronunciarsi dalla Federazione;

- Vista l'entità del fenomeno che secondo le ultime stime ISTAT (1999-2000) è in rapido incremento nelle società industrializzate;

- Vista la forte aspettativa di interventi di garanzia da parte della pubblica opinione;

- Preso atto della mutata concezione del "bene salute" che l'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce come stato di benessere fisico, psichico e sociale, complessivo, e non solo come assenza di malattia;
- Consapevole della necessità che il medico, nell'esplicazione della propria attività professionale si ponga, oggi, di fronte ad un'immagine dell'uomo che tenga conto di tutti gli aspetti anche non riconducibili a schemi predefinibili relativi a salute e malattia;

- Considerata la necessità di una più attenta valutazione dei possibili e diversi approcci diagnostici e terapeutici finalizzati a garantire ai cittadini la più ampia libertà possibile di scelta terapeutica;
-  Valutata l'opportunità, nell'attuale contesto socio culturale, sulla base del consenso libero ed informato, di valorizzare un sistema di conoscenze, quali le medicine e le pratiche non convenzionali, che non si ponga in antitesi ai principi irrinunciabili fondanti della Medicina Ufficiale;  
-  Ravvisata l'opportunità di integrazione delle medicine e pratiche non convenzionali di cui può beneficiare il cittadino; -  Considerata la ferma intenzione della Federazione nazionale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di rinsaldare il proprio ruolo istituzionale di primo garante della professione presso i cittadini e presso lo Stato, a tutela della collettività;  
-  Visto l'assunto, ribadito anche da numerose pronunce giurisprudenziali, che quanto attiene alla diagnosi e alla cura delle malattie ovvero l'atto medico deve avere un'adeguata garanzia nel superiore interesse della salute e che tale garanzia è data dalle conoscenze e dalla competenza di chi esercita attività rivolta alla tutela della salute; condizioni che lo Stato controlla attraverso l'iter degli studi universitari, la laurea, l'abilitazione post lauream, nonché l'iscrizione all'albo tenuto dall'Ordine professionale; -   Ribadito il principio che il medico pur nella piena libertà di scelta terapeutica dovrà, comunque in scienza e coscienza, attenersi alle regole della prudenza e che, nel rispetto delle conoscenze scientifiche è tenuto a far sì che il cittadino, adeguatamente informato, non si sottragga a specifici trattamenti di comprovata efficacia;  

DELIBERA

       Di approvare il documento allegato contenente le linee guida della FNOMCeO su medicine e pratiche non convenzionali

Linee guida della FNOMCeO su Medicine e pratiche non convenzionali

       "Le medicine e le pratiche non convenzionali" ritenute in Italia come rilevanti da un punto di vista sociale sia sulla base delle indicazioni della Risoluzione n. 75 del parlamento europeo del 29/5/97 e della Risoluzione n. 1206 del Consiglio d'Europa del 4/11/99 che sulla base della maggiore frequenza di ricorso ad alcune di esse da parte dei cittadini oltre che degli indirizzi medici non convenzionali affermatisi in Europa, negli ultimi decenni, sono:

1. Agopuntura

2. Fitoterapia

3. Medicina Ayurvedica

4. Medicina Antroposofica

5. Medicina Omeopatica

6. Medicina Tradizionale cinese

7. Omotossicologia

8. Osteopatia

9. Chiropratica

       L'esercizio delle suddette medicine e pratiche non convenzionali è da ritenersi a tutti gli effetti atto medico e pertanto si ritiene:

       essere le medicine esercitabili e le pratiche gestibili, in quanto atto medico, esclusivamente da parte del medico chirurgo ed odontoiatra in pazienti suscettibili di trarne vantaggio dopo un'adeguata informazione e l'acquisizione di esplicito consenso consapevole;

       essere il medico chirurgo e l'odontoiatra gli unici attori sanitari in grado di individuare pazienti suscettibili di un beneficiale ricorso a queste medicine e pratiche, in quanto solo il medico chirurgo e l'odontoiatra sono abilitati all'atto diagnostico, che consente la corretta discriminante fra utilità e vantaggio del ricorso consapevole a trattamenti non convenzionali;

       essere, in questa impostazione, il medico chirurgo e l'odontoiatra gli unici in grado di evitare che le medicine e pratiche non convenzionali vengano proposte e prescritte a pazienti senza possibilità di vantaggio, sottraendoli alle disponibili terapie scientificamente accreditate sulle quali dovrà essere sempre aggiornato attraverso l'ECM;

       essere il medico chirurgo e l'odontoiatra gli unici soggetti legittimati ad effettuare diagnosi, e a predisporre il relativo piano terapeutico e a verificare l'attuazione dello stesso sul paziente;
       essere dovere della FNOMCeO e di tutti gli Ordini provinciali, perseguire nei modi dovuti e con tempestività, denunciando all'autorità competente chiunque, non medico, eserciti le suddette medicine e pratiche non convenzionali;

       essere dovere della FNOMCeO e di tutti gli Ordini provinciali perseguire disciplinarmente quei medici chirurghi e odontoiatri che non rispettino, a norma del vigente Codice Deontologico, le regole sopra richiamate o che svolgano attività di prestanomismo a copertura di prestazioni da parte di non medici relativamente alle medicine e pratiche non convenzionali sopra elencate;

       essere opportuna la costituzione a livello nazionale FNOMCeO di una banca dati sulla legislazione internazionale, nazionale e regionale dedicata alle medicine e pratiche non convenzionali anche su segnalazione dei singoli Ordini provinciali;

       di richiedere con forza, per far corrispondere alla consistente domanda di medicine e pratiche non convenzionali, un coerente sviluppo di sistemi preposti alla tutela dell'efficacia e sicurezza, la costituzione di un'Agenzia nazionale composta da soggetti istituzionali quali: il Ministero della Salute, le Regioni, il MURST, e la FNOMCeO.

       Tra i compiti principali da affidare a tale Organismo, che potrebbe articolarsi in analoghe strutture regionali, sono da prevedersi:

1.l'individuazione e la regolamentazione delle attività relative alle singole medicine e pratiche non convenzionali;
2.le promozione della ricerca di base e applicata, secondo le regole di buona pratica clinica, nelle aree esclusive e soprattutto in quelle integrate favorendo la conoscenza dei princìpi e dell'uso appropriato delle medicine e pratiche non convenzionali nella cultura medica, avvalendosi di finanziamenti propri e derivanti da soggeti pubblici e privati in ambito nazionale ed europeo;

3.il monitoraggio e l'informazione, attraverso relazioni semestrali/annuali alle istituzioni responsabili della tutela della salute, sull'uso appropriato, efficace e sicuro delle medicine e pratiche non convenzionali;
4.la regolamentazione dei percorsi formativi attraverso:

       a)l'individuazione dei criteri per l'adozione degli ordinamenti didattici;

       b)la definizione dei criteri e dei requisiti per l'accreditamento dei soggetti pubblici e privati coinvolti nelle attività di formazione;

5.la sollecitazione, alle istituzioni competenti, a predisporre tutti quei provvedimenti di carattere normativo o regolamentare utili al perseguimento dei propri scopi istitutivi;

       sollecitare il Parlamento ad attivarsi affinché si pervenga ad una modifica normativa sulla pubblicità sanitaria, su proposta della FNOMCeO, con l'inserimento di norme specifiche per il settore;

       sollecitare le Autorità competenti ad attivarsi al fine dell'inserimento delle voci, relative alle prestazioni professionali rese nell'esercizio delle medicine e pratiche non convenzionali sopra elencate, all'interno della Tariffa minima nazionale degli onorari per le prestazioni medico chirurgiche ed odontoiatriche (DPR 17/2/1992), che, peraltro, necessita di una sostanziale e globale revisione;

       prevedere l'istituzione presso gli Ordini provinciali dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri di un registro suddiviso in sezioni per ciascuna delle medicine e pratiche non convenzionali sopra elencate. L'inserimento  nel registro dei medici chirurghi e degli odontoiatri è subordinato alla individuazione di criteri che verranno stabiliti con atto di indirizzo e coordinamento della FNOMCeO, in collaborazione con le Scuole e Società Scientifiche accreditate dalla FNOMCeO stessa, nella distinzione di ruoli e funzioni.

La Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri

CHIEDE

Con forza urgente e indifferibile intervento legislativo del Parlamento, al fine dell'approvazione di una normativa specifica concernente le medicine non convenzionali sulla base di quanto contenuto nel presente documento.
By OMEONET  

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UNA RISATA NON CONVENZIONALE SOMMERGERA' la FNOMCeO

Lettera aperta al Consiglio Nazionale della FNOMCeO
La coerenza non è proprio più di questo mondo !

Ma i naturopati, gli omeopati, gli operatori di MTC non erano quei ciarlatani che, basandosi sulla credulità di gente ignorante, la turlupinava consigliando rimedi ? acqua fresca ? basandosi su una diagnosi che non ha caratteristiche di scientificità ?
Ma se per anni avete cercato di confonderci con astrologhe, maghi e Wanna Marchi  varie !
Adesso, fiutato il business (ma quale poi ?) le nostre discipline potrebbero far bene, peccato che chi le ha sempre esercitate venga esautorato e chi non lo ha mai fatto, sempre dicendo che non ci crede e non sono valide, si improvvisi specialista in medicine non convenzionali a tal punto da poter discernere se esse possano o meno portare giovamento alla persona.
Ma non avevate sempre detto che non erano efficaci, perché mancava la molecola, l'energia non esiste ed erano praticate da persone non qualificate ?
Forse tanto impreparate non erano se il numero dei fruitori di medicine non convenzionali è raddoppiato in 10 anni. (siamo ormai al 10% della popolazione che le utilizza)
A dir poco è una caduta di stile ! Questa delibera sembra più volta alla salvaguardia del portafoglio dei medici che alla tutela della salute pubblica. Adesso vi rifate anche alla definizione di salute dell'OMS, disattesa per decenni ! La paura fa novanta !!!!!
In questa mirabile sequenza di corbellerie, il punto che ci piace di più è quello in cui si dice che il medico ? è tenuto a far si che il cittadino, adeguatamente informato,  non si sottragga a specifici trattamenti di comprovata efficacia ?.
Viva la libertà di scelta terapeutica in un civile paese europeo, che disinteressandosi di quanto avviene nel resto della UE, delega in toto al medico ogni scelta per la salute, dalla vaccinazione in età infantile alla decisione delle condizioni in cui  deve morire una persona.
Il medico  sarà il nostro BIG BROTHER alla Orwell, che controllerà la nostra vita in ogni sua fase e ci riempirà comunque ancora di farmaci di sintesi, perché i rimedi delle medicine non convenzionali  non supereranno mai le sperimentazioni ufficiali.
Se la vostra delibera fosse tramutata in legge, l'Italia diverrebbe l'unico paese al mondo in cui i cittadini non potrebbero usufruire delle medicine non convenzionali. NO, GRAZIE !
A parte queste ironiche ma sacrosante parole, vorremmo introdurre altre considerazioni:
1. Da chi verrebbero istruiti sulle medicine alternative i medici che dovranno fornire prestazioni su medicine che NON conoscono ? risposta: solo ed esclusivamente coloro che già le insegnano e le praticano; quindi questo operatori dovrebbero ottenere immediatamente un documento ufficialmente riconosciuto come la laurea in medicine alternative, prima di poter insegnare tali tecniche ai medici che dovranno aggiornarsi !
2. Chi controllerebbe l’efficacia, con test di vario genere, sui risultati ottenuti con le medicine alternative ?
Risposta: NON certo i medici che non le conoscono, ma solo ed esclusivamente un comitato paritetico, misto fra gli operatori esistenti dell’alternativo (che lo insegnano e lo praticano)ed i medici allopati, in modo che questo comitato non sia strumentalizzabile da una delle parti.
Ecc.ecc.
 

SOLIDARIETA'  e  SALUTE
La nostra Costituzione nell'art. 32, individua la Tutela della Salute come fondamentale diritto per il cittadino.
Per consentire e garantire tale diritto è stato a suo tempo costituito il Servizio Sanitario Nazionale che è basato su principi di equità e solidarietà.
Questo Servizio, oggi affidato alle varie Regioni italiane, dovrebbe garantire prestazioni di servizi atti a tutelare e garantire questo fondamentale diritto: la Tutela della Salute.
Per ottenere una vera Tutela, sancita  dal diritto Costituzionale, si dovrebbe in primis Garantire l'assoluta
LIBERTA' di CURA per tutti i cittadini !
Ciò
purtroppo non avviene per vari motivi che qui elenchiamo:
1. I  medici della struttura sanitaria ufficiale (di base e non)
NON conoscono tutte le possibili tecniche terapeutiche esistenti, questo perché le università che li preparano li tengono all'oscuro di queste utili ed efficaci possibilità terapeutiche risanatrici.
2. I medici
sono volutamente mal istruiti dalle Università presso le quali conseguono la laurea in medicina e chirurgia, in quanto le Università stesse sono sottoposte e/o succubi alle industrie produttrici di farmaci e vaccini, quindi tutta la ideologia medica è basata SOLO ed esclusivamente sulla teoria allopatica (farmacologica) e non su tutte le possibili tecniche terapeutiche.
3. Il consenso informato, atto giustamente inserito nell'approccio terapeutico, è di fatto incompleto e parziale, escludendo qualsiasi tecnica sanitaria fuori dai protocolli istituiti unicamente dietro le indicazioni delle case farmaceutiche, che hanno interessi enormi a che queste cose non cambino.
4. Questi insieme di fattori di fatto impediscono a che si possa ottenere dal servizio sanitario la Libertà di Cura come al contrario dovremmo poter usufruire per la vera Tutela (vedi art. 32 Costituzione It.).
5. Lo Stato dovrebbe garantire la Tutela ed al contrario non controlla nulla di nulla, esempio: acque malsane ad alto tenore di cloro sono propinate con il consenso dello stato ai cittadini - l'inquinamento dell'aria è consentito senza che lo stato faccia nulla per impedirlo. Le auto, le industrie, inquinano a dismisura, i campi agricoli sono continuamente inquinati con il permesso e la connivenza dello stato stesso.....
Esso permette la vendita e l'utilizzo ai cittadini di farmaci tossici di sintesi e/o inutili e con leggi inique obbliga i cittadini a sottoporsi a vaccinazioni per essi molto deleterie, vedi le recenti scoperte medico/scientifiche, effettuate nel 1995 al Policlinico di Bari (equipe del dott. M. Montinari) - vedi:  Immunogenetica  +  Interrogazione Parlamentare
Questi per  sommi capi i perché
NON esiste la Tutela né la Solidarietà in campo sanitario.
6. Vi sono già degli operatori delle medicine naturali (decine di migliaia)che lavorano da anni con passione civile, per educare i cittadini a non cadere malati, ma questi operatori vengono osteggiati proprio dalle strutture statali sanitarie che al contrario dovrebbero aiutare e favorire tali professioni,  sollecitate e permesse dalla Costituzione italiana !
Ciò significa che se tale legge dovesse malauguratamente essere varata, tutti gli operatori delle medicine alternative già esistenti sul territorio nazionale, dovranno cambiare lavoro se non vorranno andare in prigione…. VERGOGNA !
Un gruppo di cittadini estremamente allarmato !!  

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L'Ordine dei medici sceglie la libertà di cura

«Ogni paziente ha il diritto di decidere il metodo di cura e ogni medico, secondo scienza e coscienza, ha il dovere di “accompagnarlo” nel percorso scelto». Questa è la posizione ufficiale dell'Ordine dei medici di Bologna che, per bocca del presidente Nicoletta Longo, si pronuncia a favore della libertà di cura.
E l'altra sera, nell'affollatissima sala dell'Auditorium di via Aldo Moro18, oltre trecento persone sono intervenute al forum organizzato dal consigliere regionale di Forza Italia Fabio Garagnani sullo spinosissimo tema, appunto, della Libertà di Cura.
A fianco dell'esponente azzurro era schierato l'intero stato maggiore di Forza Italia.
Massimo Palmizio, Isabella Bertolini, Giuseppe Villani, Ubaldo Salomoni, Paolo Foschini e Giuseppe Sabbioni alcuni dei nomi eccellenti presenti in sala.
Dopo il saluto di Garagnani, che ha ribadito la ferma posizione del suo partito nel tutelare la libertà di scelta del singolo individuo, ha preso la parola Giuseppe Di Bella. Il figlio del professore modenese ha tracciato un quadro dei risultati sino ad oggi ottenuti attraverso l'applicazione del MDB, ma soprattutto ha voluto riaffermare la validità scientifica del metodo. Ha citato l'articolo 32 della costituzione Dino De Anna, senatore di Forza Italia nonché ordinario di chirurgia all'università di Udine. «La costituzione italiana sancisce che la salute è un bene irrinunciabile - ha dichiarato il senatore - e la legge non può violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana ».
Ma è Luca Valerio Fabi, segretario dell'Ordine dei Medici, a strappare il più caldo applauso della serata. «L'Ordine - ha detto - si occupa di etica e non esiste etica senza libertà. Il diritto di scelta della cura non può essere sostituito da nessun ministro. Il compito dell'Ordine dei medici è quello di garantire il confronto e non lo scontro dei medici».
Poi, concludendo il suo intervento, un riferimento al professore modenese: «Di Bella è un simbolo, un uomo che ha dedicato la vita ai pazienti. Si è comportato con grande coraggio».
By Mauro Spinato - (dal "Il Resto del Carlino" edizione di Bologna del 6/11/00)
vedi: 
I Veri e i Falsi Scienziati

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Lettera spedita al dott. Aldo Pagni Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici = NESSUNA risposta ! 

Segrate (MI) il 05/04/97

Egr. Sig. Aldo Pagni,
Sono profondamente sconcertato dalle affermazioni, a Lei attribuite e pubblicate sul n. 14 del mensile Anna a pag. 16, che cosi’ Le ricordo, dimostrano chiaramente la sua grave scarsa professionalità nel caso non fosse a conoscenza delle ricerche effettuate in Italia e nel mondo sui gravissimi danni effettuati sul Sistema Immunitario, Nervoso, Gastroenterico, ecc. dalle profilassi vaccinali fino ad oggi effettuate e se al contrario, Lei ne fosse a conoscenza, con quelle frasi dichiara la Sua completa malafede !
Data la Sua posizione all’interno della Federazione degli Ordini dei Medici, La invito nel primo caso, a contattare IMMEDIATAMENTE il Dott. M. Montinari di Universo Bambino, Bari tel......, per avere le “ultime notizie” anche sulle Mutazioni Genetiche ormai evidenziate gia` da 2 anni, anche con controlli clinico/sanitari.
La Magistratura si e’ già informata su questi problemi, quindi si tratta solo di tempo e la Verità verra’ speriamo fornita anche ai cittadini, malgrado la Sua ostinata propaganda a favore di queste tecniche in-sanitarie invalidanti anche per il Genoma umano.

Nel giuramento che Lei dovrebbe aver formulato a suo tempo, Lei ha solennemente affermato:
1
° NON NUOCERE, veda di adeguarsi e non affermare più “balle biologiche”.

Nel caso dei vaccini, si tratta solo di tecniche atte creare il mercato dei malati, altro che di “diritto alla Salute” come Lei afferma.
La Salute in vero viene seriamente compromessa, quando addirittura non si uccide il paziente (sids e si fanno anche “autopsie guidate” per non trovare le varie e vere concause), non solo dai virus di specie animali introdotti dai vaccini, ma anche dai loro contaminanti (Mercurio, Alluminio, Formaldeide, Acidi, antibiotici ecc.); da quando in qua` “profilassi sanitarie vaccinali” spacciate per prevenzione,  effettuate con “tossine biologiche” possono far evitare le malattie, al contrario esse le accentuano, infatti tutte le più gravi malattie autoimmuni e quelle degenerative sono in costante aumento anche in Italia, proprio dopo le prime campagne di vaccinazioni obbligatorie e sopra tutto fra le cosiddette popolazioni “pulite” dai vaccini.
Basta con le Bugie, si informi; quale “Consenso Informato” Lei, caro “Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici”, può effettuare o far applicare ai medici d’Italia, se Lei e’ il primo a non essere informato, si aggiorni caro signore.
Distinti saluti.
Dr. G.Paolo Vanoli

P.S. In allegato i lavori del Dott. M. Montinari
vedi: Conflitti di interesse: linee guida dell'ordine dei medici

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NUOVI vaccini richiesti dall'Ordine dei Medici !
I particolari l'Ordine dei Medici pubblicherà il "nuovo calendario vaccinale", recentemente approvato dalla Conferenza Stato-Regioni non appena pubblicato in Gazzetta ufficiale - Sab, 26/03/2005
Pediatria Vaccini, obbligatori anche varicella e meningite Il "nuovo calendario vaccinale", recentemente approvato dalla Conferenza Stato-Regioni e di prossima pubblicazione in Gazzetta ufficiale, incassa l'approvazione della Società italiana di pediatria (Sip). Gli esperti della Sip sono soddisfatti per il documento, elaborato dalla Commissione nazionale vaccini, che introduce tre nuove importanti vaccinazioni: quelle contro lo pneumococco, il meningococco e la varicella. "E' importante, adesso - afferma Giuseppe Saggese, presidente della Sip - è che tutte le regioni adottino un piano di intervento comune nell'offerta attiva delle nuove vaccinazioni, in modo da non creare sperequazioni sul territorio". "Una bella vittoria dei pediatri di famiglia nella prevenzione per la meningite e la varicella. Una vittoria a favore soprattutto dei bambini" Così commenta Pier Luigi Tucci, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), la notizia della prossima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del nuovo calendario vaccinale nazionale.....(NdR: Big Pharma ringrazia....)

MAREMOTO: AMEV, CON VACCINI E TRASFUSIONI RISCHIO TRAGEDIA 'IMMUNITARIA'
Roma, 15 gen. 2006 (Adnkronos Salute) 

La tragedia umanitaria provocata dallo Tsunami, che ha colpito e piegato le popolazioni del Sud Est asiatico, potrebbe trasformarsi in una vera e propria tragedia 'immunitaria' per i possibili danni provocati da vaccini e trasfusioni somministrati su larga scala. Potrebbero infatti generare effetti collaterali di massa.

Questo e' l'avvertimento di Marcello Stanca, presidente dell'Associazione malati emotrasfusi e vaccinati (Amev), che invita la Protezione civile e il ministero della Difesa a vigilare affinche' non si verifichi un dramma nel dramma.
''La risposta sanitaria alla tragedia - spiega Stanca in una nota - e' stata l'invio di medici per praticare una campagna di vaccinazioni di massa a tutti i bambini rimasti orfani. Non e' difficile pensare che, nel clima di emergenza, le vaccinazioni saranno praticate a tutti i superstiti, anche ripetendo campagne di immunizzazioni gia' effettuate. Altri, poi, avranno bisogno di trasfusioni di sangue o emoderivati''.
Con tutti i pericoli legati alle scarse condizioni igieniche peggiorate dal cataclisma. Il presidente dell'Amev invita pertanto i cittadini a scrivere al ministero della Protezione Civile e al ministero della Difesa, per chiedere rassicurazioni sul fatto ''che saranno adottate tutte le precauzioni necessarie per evitare che possano verificarsi effetti collaterali, dovuti a carenze genetiche o sanitarie, nella somministrazione dei vaccini o di trasfusioni ovvero nella loro conservazione, ricordando - sottolinea - i numerosi casi di danni verificatisi nel nostro civilissimo Paese, nonostante le ben note garanzie di immunita'''. 
Stanca anticipa inoltre che scrivera' lui stesso al sottosegretario della Difesa, Francesco Bosi, per chiedere che i medici militari delle Commissioni mediche ospedaliere, inviati nel Sud Est asiatico, siano informati della necessita' ''di monitorare e segnalare gli effetti collaterali delle vaccinazioni che sono e saranno praticate in quelle zone. 
Solo cosi'
- conclude il presidente dell'Amev - la tragedia umanitaria non si trasformera' in una tragedia immunitaria. Solo cosi' si potra' evitare che le popolazioni colpite dallo Tsunami siano colpite anche dai danni da vaccinazioni e trasfusioni, ricevendo lo stesso trattamento riservato ai cittadini italiani che da decenni attendono un giusto risarcimento''.

http://www.ordinemediciroma.it/OMWeb/Asp/NewsDettaglio.asp?IDNotizia=746

AMEV: http://www.vaccinazione.it/
vedi:  Interrogazione Parlamentare + Dati ISTAT sui Vaccini + Statistiche Istat sui vaccini +  Contenuto dei Vaccini

Commento NdR:
Il vaccino non è scaduto o e' pericoloso solo per la mancanza di igiene....., come si vuol far credere dando sempre la colpa alla “mancanza di vigilanza”…..perche' ? che per caso....non li hanno guardati a vista….. abbastanza….??? 
Mai e poi mai al fatto che ogni vaccino è pericoloso e più si vaccina, meno difese immunitarie vi sono nei vaccinati figli di vaccinati !

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Ecco cosa afferma il dott. F. Franchi:
"Il più grande ostacolo al progresso della scienza è il monopolio che ne fanno gli esperti, tra i quali si crea una rete (il cosiddetto establishment) che controlla i fondi per la ricerca, le pubblicazioni, gli incarichi accademici, le royalities per i test ed i farmaci, e mira a mantenere la sua posizione dominante di successo evitando per quanto possibile che altre idee, altre soluzioni, altre teorie possano filtrare scalzando le loro.
La censura c’è, e mentre una volta i "dissidenti" venivano fisicamente eliminati, oggigiorno lo stesso effetto viene ottenuto escludendoli dal circuito scientifico e mediatico che conta. Viene incoraggiata la raccolta di dati, una massa di dati sempre crescente, mentre scoraggiata è la loro elaborazione critica".
Tratto da: http://www.dissensomedico.it 
vedi:
Ordine dei medici e Vaccini + Codice deontologico del medico + Medici impreparati + Medicina ufficiale + Falsa medicina I nuovi Tiranni + MINISTERO "SALUTE" informato sui Danni dei Vaccini  +  Universita' in mano a Big Pharma


vedi anche:
Conflitto di interesse
+ Conflitti di interesse PDF - 1 + Conflitti di interesse PDF - 2 + Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii - PDF + CDC - 1  + FDA + Conflitti di Interesse, business farmaci e vaccini
+ Conflitti di interesse dell'AIFA + Big Pharma

CDC e Conflitti di interesse - 1 + CDC e Conflitti di interesse - 2 + CDC e Conflitti di interesse - 3 + Corruzione
CDC conflitti di interesse anche per i vaccini
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/

vedi anche:
ISS + Ministero della salute + EMA  + CNR e Corruzione + Consenso Informato

Le case farmaceutiche ingannano i medici e questi danneggiano i malati + I medici sono una minaccia

Costituzione Italiana: Art. 28
I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

Commento
NdR: questo articolo come altri della Costituzione Italiana sono da sempre trasgrediti e disattesi proprio da coloro che lo rappresentano, specie nella Sanita', Finanza, tutela, commercio, agricoltura, ecc.
Per cui invitiamo i cittadini di questi stati trasgressori, compresi i loro rappresentanti e dirigenti, a DENUNCIARE all'autorita' giudiziaria tutti questi farabutti che trasgrediscono la Costituzione; verra' il momento, il tempo comunque nel quale il Popolo Sovrano, si sollevera' ed arrestera' tutti questi "soggetti" che compiono questi misfatti, sulla pelle del Popolo reso suddito... !


Come gia' segnalato dalla nostra associazione e piu' volte dal dott. Stagnaro, le autorita' "sanitarie" (Ministeri della Sanita', Universita', Ordini dei medici, ISS, Aifa, Emea, Ema, OMS, CDC, FDA, ecc.,  IGNORANTEMENTE od in MALA FEDE volutamente ignorano tutti i richiami all'aggiornamento dei medici (TUTTI ) sulla Semeiotica Biofisica Quantistica, UNICA tecnica diagnostica PREVENTIVA da effettuare in ambulatorio o per strada....in 1 minuto di orologio per conoscere prima che la malattia si manifesti se il soggetto avra' o meno una certa malattia !
Ma questa semplice tecnica veloce, sicura e NON costosa "NON DEVE essere insegnata ai medici" altrimenti crollano tutte le "connivenze" di questi "enti" in-sanitari con: Big Pharma, Laboratori di analisi, universita' che non preparano medici nel modo appropriato, ecc. il tutto sulla PELLE della gente !
Che VERGOGNA !


EMEA ha legami con l'Industria Farmaceutica -  vedi: I veri Padroni dela Sanita' nel mondo
Roma, 09 giu 2006 - "Nessuno ha ricordato una cosa: l'Emea, l'agenzia europea del farmaco, non dipende dall'amministrazione comunitaria della sanità ma da quella dell'industria. Un distinzione che dovrebbe far riflettere. A Bruxelles la forza delle lobby è grandissima". L'osservazione è di Luca Poma, portavoce di "Giu' le mani dai bambini", Comitato sui disagi dell'infanzia che raggruppa quasi cento associazioni di volontariato e promozione sociale. "Continuano a trattare i bambini come fossero, dal punto di vista metabolico, degli adulti", protesta Poma: è "assurdo somministrare ai bambini  farmaci pensati per gli adulti.
Soprattutto il Prozac, psicofarmaco molto forte, che richiede prudenza nella somministrazione anche negli adulti". Prudenza che "sarebbe stato naturale attendersi, soprattutto dopo drammatici fatti di cronaca avvenuti negli Stati uniti - come le stragi nelle scuole causate da ragazzi in cura antidepressiva - ma che non è stata usata".
Fonte: DIRE

Legami segreti tra organizzazioni di pazienti e compagnie farmaceutiche:
Fonte: Inchiesta del Philadelphia Inquirer, il quotidiano statunitense The Philadelphia Inquirer ha pubblicato  un'inchiesta sui legami quasi mai dichiarati di sei organizzazioni non-profit, che affermano di agire nell'interesse dei pazienti di altrettante malattie, e le compagnie farmaceutiche.
Le sei organizzazioni, che lo scorso anno hanno ricevuto complessivamente 29 milioni di dollari in donazioni
dalle industrie farmaceutiche - vedi: Conflitti di Interesse in Medicina

Gli esperti di Vaccini del CDC, hanno spesso Conflitti di interesse - 18/03/2010  
vedi Danni dei Vaccini + Contro Immunizzazione
Business Farmaci e Vaccini + I  MEDICI, una MINACCIA per la SALUTE  ? + BARONIE, Universita' e MEDICI + Denunciato farmacartello + Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata + Sindacato Rockefeller = Dittatura sanitaria + FARMACI e CONTROINDICAZIONI +  Guerra conto le Donne (con i Vaccini) 

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Questo e' cio' che la legge prevede per i medici, i dentisti ne rispettano le regole ?

ASSOMEDICI, il PORTALE delle ASSOCIAZIONI del SETTORE SANITARIO 
PROFESSIONE MEDICA: DOVERI e DIVIETI  - By Marco Perelli Ercolini

Con un poco di schematismo si sintetizzano i principali doveri del medico e alcuni dei divieti fatti al medico, anche se in questo campo si sta avviando una certa liberalizzazione con attenuazione o cancellazione di certe inibizioni; va tenuto presente inoltre che alcuni argomenti sono già stati o saranno oggetto di trattazione specifica.

I doveri deontologici del medico 
- Il medico non deve mai lasciare che il profitto influenzi il suo giudizio professionale e la sua indipendenza, al fine del maggior beneficio del suo Paziente. 
- Il medico deve, quali che siano le condizioni di esercizio, consacrarsi in tutta indipendenza tecnica e morale alla prestazione di cure di qualità, con passione e rispetto per la dignità umana. 
- Il medico deve essere onesto verso i suoi Pazienti e i suoi Colleghi e sporgere denuncia nei confronti dei Sanitari che mancano di carattere o di competenza, o che fanno ricorso alla frode o all'inganno. 

Le pratiche contrarie all'etica sono: 
- La pubblicità fatta direttamente dai medici stessi a meno ch'essa sia autorizzata dal Paese interessato e dal Codice di Etica dell'Associazione Medica Nazionale; 
- Il versamento o l'accettazione di un onorario e di ogni altro vantaggio, nel solo fine di fornire un cliente a un Collega, una prescrizione a un farmacista o di fare acquistare apparecchiature mediche. 

- Il medico deve rispettare i diritti del Paziente, dei Colleghi e di altri professionisti e custodire la confidenza del suo Paziente. 
- Il medico deve agire unicamente nell'interesse del suo Paziente quando gli procura le cure che possono avere per conseguenza un indebolimento della sua condizione fisica e mentale. 
- Il medico deve usare a riguardo prudenza quando divulga le scoperte tecniche nuove, per vie non professionali. 
- Il medico non deve certificare che ciò che egli non abbia personalmente verificato. 

Ogni medico ha il dovere all'aggiornamento.
I doveri del medico verso i malati 
- Il medico deve sempre avere cura di salvaguardare la vita umana. 
- Il medico deve ai suoi Pazienti la più completa lealtà, così come tutte le risorse della scienza; quando un esame o un trattamento superi le sue capacità, il medico deve fare appello a un Collega che disponga delle competenze necessarie. 
- Il medico deve perseverare il segreto assoluto su tutto ciò che sa del suo Paziente anche dopo la morte di quest'ultimo. 
- Il medico deve considerare le cure d'urgenza come un dovere umanitario a meno che sia certo che altri desiderino apportare le cure e ne siano capaci.

I doveri verso i colleghi 
- Il medico deve trattare i suoi Colleghi come si augurerebbe di essere trattato da essi. 
- Il medico non deve mai attirare i pazienti dei suoi Colleghi.

I doveri Medico-legali 
Si ricorda brevemente le fondamentali attività in ambito legale cui il medico è tenuto nell'esercizio della professione.
Referto 
Il referto è la comunicazione che ogni medico deve inoltrare all'Autorità Giudiziaria o ad altra che a questa abbia obbligò di riferire, dei casi nei quali ha prestato la sua opera e che possano avere carattere delittuoso per cui si debba procedere d'ufficio. 
Il referto deve essere fatto pervenire entro 48 ore, o immediatamente se il ritardo possa essere causa di pericolo. Deve essere indicata la persona alla quale è stata prestata assistenza con, possibilmente, le sue generalità, la località dove si trova o quanto altro valga ad identificarla, nonché il luogo, tempo e tutte le circostanze dell'intervento e del fatto compresi i mezzi con i quali è stato commesso e gli effetti che ha causato o possa causare. 
Se più persone hanno prestato la loro opera, tutte sono obbligate al referto con facoltà di redigere e sottoscrivere un unico atto. 
Non v'è obbligo del referto qualora la sua compilazione e presentazione all'Autorità giudiziaria espone a procedimento penale la persona assistita. 
Per meglio capire i casi nei quali vi è obbligo di referto si possono schematicamente dividere i seguenti eventi: 
- delitti contro la vita (omicidio volontario, omicidio preterintenzionale, omicidio colposo. omicidio del consenziente, istigazione o aiuto al suicidio, infanticidio); 
- delitti contro l’integrità fisica (lesioni volontarie dolose da percosse, maltrattamenti, risse, abuso di mezzi di contenzione); 
- lesioni colpose, infortuni sul lavoro, malattie professionali e si procede d’ufficio (con conseguente obbligo del referto) in tutti i casi di delitti contro la vita, nei casi di lesioni personali volontarie dolose lievi, gravi, gravissime e nei casi di lesioni personali colpose gravi e gravissime per infortuni sul lavoro o per malattie professionali.
Si ricorda che le lesioni si considerano: 
- lievissime per prognosi inferiore ai 20 giorni; 
- lievi con prognosi da 20 a 40 giorni; 
- gravi oltre i 40 giorni ovvero che pongono in pericolo la vita, cagionano indebolimento permanente di un senso, o di un organo; 
- gravissime per forme insanabili ovvero perdita di un senso, di un arto o sua mutilazione che lo renda inservibile, perdita dell’uso di un organo, perdita della capacità di procreare, difficoltà permanente e grave della favella, deformazione e sfregio permanente al viso.
Rapporto 
E' l'atto con cui il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio da notizia alla Autorità Giudiziaria di un reato, procedibile d'ufficio, di cui è venuto a conoscenza. Anche il rapporto, come il referto, è una denuncia qualificata: nel primo caso l'obbligo deriva dall'esercizio di una funzione o di un pubblico servizio, nel secondo è inerente all'esercizio della professione medica. Il rapporto è obbligatorio per tutti i reati procedibili d'ufficio.
Denuncia 
La denuncia è la segnalazione all'Autorità, o ai pubblici uffici, di fatti di cui il medico è venuto a conoscenza e che interessano i pubblici poteri.
Certificato 
Il certificato è una attestazione scritta di fatti, aventi rilevanza giuridica per terzi, riscontrati dal medico nell'esercizio della sua attività e che non debbono essere riferiti in altro modo previsto dalla Legge. 
Il certificato è un atto pubblico e deve essere veritiero e redatto chiaramente. Pertanto se nel certificato sono contenute false attestazioni di fatti dei quali esso è destinato a provare la verità, il medico che lo ha rilasciato incorre in responsabilità di ordine penale. 
Inoltre, il rilascio del certificato ad estranei oppure anche la certificazione di circostanze non richieste dall'interessato - e che questi intende non siano rese note - possono integrare gli estremi di "rivelazione di segreto professionale". 
Alcuni certificati sono imposti per Legge, tra cui si evidenziano quelli di assistenza al parto, di gravidanza, di decesso, di esenzione dalla vaccinazione antitifica obbligatoria, di cessata contagiosità di malattia infettivo - contagiosa ai fini della riammissione in collettività, di tutela delle lavoratrici madri, in tema di assicurazioni di previdenza sociale, per la cremazione, per la imbalsamazione o la conservazione temporanea di cadavere, di sana e robusta costituzione fisica, ecc.. 
Sui certificati va apposta la marca ENPAM, tranne i casi di certificazione gratuita per Legge e quelli sotto elencati. 
La mancata apposizione della marca sul certificato inficia là v-lidità del certificato stesso e nei casi di esenzione dall'obbligo, previsti dalla disposizione in vigore, il medico è tenuto a indicare in calce al certificato il motivo della esenzione. 
Sono esenti dalla marca ENPAM: 
- I certificati rilasciati dal medico del Servizio Sanitario Nazionale, a mente dell'articolo 2 del D.L. 30112179 numero 663 e convertito in Legge 2912/80 numero 33 (certificati redatti in duplice esemplare su speciali moduli previsti dalla convenzione unica), 
- I certificati richiesti direttamente dalle Amministrazioni statali, regionali, provinciali e comunali ai propri funzionari medici (tratta-si di obbligo di servizio del personale sanitario nei riguardi delle amministrazioni da cui dipendo-no: prestazioni senza remunerazione specifica); 
- I certificati rilasciati da medici liberi professionisti per prestazioni eseguite per conto dello Stato (esonero ex articolo 12 della Legge 31/02/63 numero 244): 
- I certificati rilasciati da Istituti pubblici di Cura, con esclusione di quelli rilasciati ai degenti a pagamento privato; 
- I certificati di ricovero. e contagiosità rilasciati da Enti pubblici di accertamento o di profilassi sociale (istituti antitubercolari, atiticeltici); 
- I certificati per malattia e guarigione di alunni delle Scuole dell'obbligo (scuola elementare e media); 
- I certificati di vaccinazioni profilattiche e per pratiche di disinfezione; 
- I certificati per concessioni di sussidi e di pensione per invalidità o vecchiaia (assicurazione obbligatoria), o concernenti l'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria; 
- I certificati per pratiche medico - legali ad ex combattenti, invalidi e orfani di guerra, per la loro assunzione obbligatoria al lavoro; 
- I certificati rilasciati in applicazione della Legge sulla tutela delle lavoratrici madri (articolo 29 della Legge 30/12/71 numero 1204); 
- I certificati per l'avviamento al lavoro dei ciechi civili e categorie assimilate; 
- I certificati di idoneità al lavoro di fanciulli e adolescenti (esonero ex articolo Il della Legge l7/l0/67 numero 977 sulla tutela del lavoro minorile); 
- I certificati concernenti gli ac-certamenti che le vigenti disposizioni demandano all'Ufficiale Sanitario e che vengano esperiti nell'esclusivo interesse privato, sempreché siano compresi nei casi stabiliti dal Medico Provinciale a mente del 2° comma dell'articolo 42 del T.U.L.S., modificato dall'articolo 7 del D.P.R. 10 giugno 1955 numero 854; 
- I certificati di idoneità alla condotta di autoveicoli (in quanto rilasciati esclusivamente da Medici pubblici funzionari).
Vanno redatti in carta semplice i certificati di uso privato, di uso scolastico e quelli riguardanti gli infortuni sul lavoro, per uso militare, previdenziale o beneficenza.
Ricetta 
La ricetta è una scrittura privata (nel caso di medico del Servizio Sanitario la ricettazione risulta invece essere una certificazione amministrativa) mediante la quale il medico prescrive la cura che ritiene necessaria per il malato da lui assistito. 
La ricetta deve essere scritta con mezzo indelebile, portare la prescrizione del medicamento, la dose e l'istruzione al malato per l'uso, deve essere firmata e datata. 
La prescrizione di numerose specialità medicinali comporta l'obbligo di ricetta medica e per molte di tali specialità la ricetta non è ripetibile. 
La ricettazione delle sostanze stupefacenti deve essere redatta su appositi ricettari firmati dal Ministero della Sanità tramite gli Ordini dei Medici e Odontoiatri Provinciali. 
Il medico ha il dovere di informare il proprio Paziente sugli effetti collaterali e sulle controindicazioni dell'uso dei farmaci che gli ha prescritto. 
Infatti non solo sotto l'aspetto deontologico, ma anche per una eventuale responsabilità agli effetti medico - legali il medico è tenuto a conoscere la natura, le indicazioni, le controindicazioni, le interazioni dei farmaci e le caratteristiche di impiego dei comuni mezzi diagnostici e terapeutici che prescrive. 
Ogni prescrizione e ogni trattamento debbono essere ispirati alle più aggiornate e sperimentate acquisizioni scientifiche, alla massima correttezza e alla più scrupolosa osservanza del rapporto rischio l beneficio. Il ricorso a trattamenti "placebo" è lecito, ma va riservato solo a soggetti che, a giudizio del medico, possano trarne vantaggio. 
Il medico inoltre. non può fornire i medicinali necessari alla cura, se non a titolo gratuito.
Relazione tecnica giudiziale 
Al medico può essere richiesto un suo giudizio tecnico sopra fatti per la valutazione dei quali occorrono determinate cognizioni scientifiche. La relazione peritale per il Magistrato, o le consulenze di parte, vanno redatte in carta libera e firmate su ogni foglio.
Visita fiscale 
La visita fiscale è eseguita dal medico - su richiesta dell'Autorità - e tende ad accertare le condizioni obiettive della persona esaminata sia per il rilascio di certificazioni, sia per controllare fatti che interessano all'Autorità e di cui chiede relazione scritta.
Arbitrato 
L'arbitrato è il procedimento con cui le parti deferiscono a uno, o più arbitri (purché in numero dispari), la soluzione di una controversia. 
Gli arbitri emettono per iscritto il loro giudizio (lodo) che è valido anche se approvato o/e firmato dalla sola maggioranza degli arbitri.
Farmacovigilanza 
Tutti i me-dici sono tenuti a segnalare - alla ASL di competenza, ovvero alla propria Direzione Sanitaria per i medici dipendenti - ogni presunta reazione avversa da farmaci della quale siano venuti a conoscenza nell'esercito dell'attività professionale. Questo obbligo sussiste anche per i medicinali oggetto di sperimentazione clinica. 
La segnalazione va effettuata sull'apposita modulistica entro tre giorni lavorativi (da quando si è venuti a conoscenza) in caso di reazioni avverse gravi e in sei giorni nei casi non gravi.
I divieti per i sanitari previsti dalle Leggi
Divieto di apertura di ambulatori e case di cura non autorizzati 
Per la apertura di ambulatori, Case o Istituti di Cura medico - chirurgica o di assistenza ostetrica, gabinetti di analisi per il pubblico o scopo di accertamento diagnostico e Case o Pensioni per gestanti, necessita apposita autorizzazione.
Divieto di esercizio di farmacia 
Il medico non può esercire una farmacia, né fare convenzioni con farmacisti per la partecipazione agli utili della farmacia.

Divieto di comparaggio 
Il medico non può ricevere per sé o per altri denaro, o altre regalie e neppure la promessa, allo scopo di agevolare con prescrizioni o in qualsiasi altro modo la diffusione di specialità me-dicinali o altri prodotti di uso farmaceutico.

Divieto di commercio di campioni 
Il medico non può vendere sotto qualsiasi forma i campioni medicinali.
Divieto di usare raggi X e sostanze radiogene da parte di sanitari non specializzati 
E vietato l'impiego dei raggi X e delle sostanze radiogene a scopo terapeutico ai sanitari non specializzati e sprovvisti della autorizzazione ministeriale.
Divieto di custodia di alienati non autorizzata 
E' fatto divieto ai medici di custodire, senza autorizzazione, persone affette da alienazione mentale.
Divieto di uso illegittimo di cadavere 
E' fatto divieto al medico di dissezionare, o altrimenti adoperare, cadavere o una palio di esso, a scopi scientifici o didattici non consentiti dalla legge.
Segreto professionale 
Il medico ha l'obbligo di mantenere il segreto su tutto ciò che viene a sua conoscenza nel corso della cura dei Pazienti 
Il medico può pertanto astenersi dal testimoniare in virtù del segreto professionale; l'interessato però può sciogliere il medico dall'obbligo del segreto professionale nei suoi riguardi. 
Si ricorda che il Codice Penale prevede che 'Chiunque, avendo notizia per ragione del proprio ufficio e della propria professione, o arte, di un segreto lo rivela senza giusta causa ovvero lo impiega a proprio o altrui profitto, è punito - se dal fatto può derivare nocumento - con la reclusione .. ovvero con una multa. 
Il medico libero professionista è tenuto a rispettare il segreto profes-sionale previsto anche dal Codice Deontologico. 
L'obbligo del segreto professionale trae origine sia dall'esigenza di tutela della vita privata, sia dall'obbligo che assume il medico nella conclusione del contratto di prestazione professionale con il Paziente che contiene tra l'altro, l'impegno di agire con la massima correttezza evitando nel modo più assoluto la di-vulgazione a terzi della malattia e delle sue cause.
L'obbligo al segreto professionale viene meno per giusta causa nei seguenti casi e cioè: 
- Per specifico ordine del Legislatore 
- Per ordine dell'Autorità; 
- Per ragioni socialmente rilevanti (esempio: il medico che rompe il segreto per difendere il suo buon nome professionale contro una offesa ingiusta).
Cure dentarie 
È fatto divieto al medico che non sia specialista (per gli Specialisti necessita tuttavia l'annotazione in campo odontoiatrico), ovvero iscritto all'apposito Albo, di effettuare cure dentarie.

Commercio e industria 
È fatto divieto al medico pubblico dipendente di effettuare commercio e industria.

Incompatibilità 
Ai medici del Servizio Sanitario Nazionale è vietato esercitare la libera professione in strutture private comunque con-venzionate o accreditate, inoltre col Servizio Sanitario 
Nazionale può sussistere un Unico rapporto.

Società 
Attuali nonne legislative hanno tolto il divieto ai professionisti di costituire società tra professionisti.
Pubblicità 
La attuale Legge n 1.75 del 5/2/92 sulla pubblicità per i sanitari è molto restrittiva, anche se norme antitrust stanno per liberalizzare la informazione ai cittadini.
(da Bollettino Ordine dei Medici della Provincia di Milano Commissione di studio "RESPONSABILITA' PROFESSIONALE")


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Importante: ….pur segnalando in questo Portale Guida alla Salute Naturale le gravi anomalie (anche criminali) della Sanita’ Mondiale gestita dalle Lobbies  farmaceutiche e dei loro “agenti-rappresentanti” inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari nel Mondo intero, vogliamo anche ricordare e spendere per Giustizia delle parole per gratificare e ringraziare quei centinaia di migliaia di medici (quelli in buona fede) che, malgrado le interferenze degli interessi di quelle Lobbies, incessantemente si prodigano ogni giorno aiutare i malati che a loro si rivolgono e che con i progressi delle apparecchiature tecnologiche per la diagnostica e delle tecniche interventive, stanno facendo notevoli progressi e raggiungono per essi risultati ed effetti benefici, che fino a qualche anno fa erano impensabili.
Vediamo ogni giorno progressi in tal senso, ma la terapeutica indicata dalla direzione della Sanita’ ufficiale Mondiale = OMS (che e' legata alle linee guida di dette Lobbies), non segue, salvo rari casi, quella curva progressiva di benessere per i malati.

Se questi bravi medici che operano giornalmente sul campo, conoscessero anche la Medicina Naturale, e le sue tecniche diagnostiche e terapeutiche, potrebbero migliorare e di molto le loro tecniche, con grande beneficio per tutti i malati.
Auspichiamo che questi nuovi "medici", quelli veri, imparino a "curare" e non a ritenersi dispensatori di vita o di morte...che imparino UMILMENTE tutte le tecniche sanitarie possibili....per accompagnare il malato sulla via della guarigione e/o delle morte se e' divenuto impossibile curarlo, dopo aver provato QUALSIASI metodo di "cura", anche quelli non insegnati dalle "Universita" !
Questo e' il vero medico che auspichiamo divenga al piu' presto l'operatore sanitario che tutti i pazienti vorrebbero e nel quale porre la propria fiducia..... !
Anche se la tecnologia medica (apparecchiature e chirurgia) fanno passi da giganti, rimane pur sempre la terapeutica come fase di completamento per la guarigione dei malati, fase che sta ormai dimostrando nella medicina moderna allopatica, sempre piu' i suoi gravi limiti, per l'impreparazione e la mancanza di informazioni atte alla cura che hanno gli attuali medici ... sfornati cosi impreparati dalle Universita' ....al soldo- ideologico delle Case farmaceutiche e dei cartelli della chimica...

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