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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


PRODOTTI  NATURALI
 


INDICE Prodotti Naturali e FITOTERAPICI e NON, in Ordine Alfabetico
 (non ancora in vendita Online)
(fiori, piante, cereali, verdure, frutti, bulbi, steli, radici, estratti, 
macerati, pastigliati, incapsulati, in ovuli, in polvere, ecc.)
 

A

B

C

D - F

G - K

L - M

N - O - P

Q - S

T - Z

Acqua Basica

Ascorbato di Potassio

Biotina. Arginina, Coenzima Q10

Hidraderm

Carenze di Magnesio

Cloruro di Magnesio

Fermenti Lattici, Oligoelementi

Gelatina Reale

 Fior di Zolfo

Magnesio e Zinco

CoEnzima Q10

Per altri Prodotti vedere sotto Alimentazione + Cure Naturali

 

      DAMIANA    (Turnera diffusa Willd.) Foglie
Pianta cespugliosa della famiglia delle turneracee, originaria del Messico e della California. (simile alla MUIRA PUANA)
Ha proprietà tonico afrodisiache; ricostituente contro l'impotenza. Aumenta la capacità di prestazione, lenisce le depressioni e favorisce il desiderio sessuale, fattori che la rendono utile nei casi di astenia sessuale ed impotenza maschile d'origine psicologica. Azione antidepressiva e tonica-stimolante generale che può essere sfruttata in caso di superlavoro fisico ed intellettuale, stanchezza, condizioni di stress e stati depressivi, ed è quindi l'ideale per ravvivare anche il desiderio sessuale ed il vigore maschile.

I Maya la utilizzavano contro l'asma, nella loro lingua la pianta si chiama " X misib kok" che significa "l'essere che spazza via l'asma". Con essa il sofferente d'asma può ritrovare la gioia di vivere. In questo contesto fu appurato che le piante calmanti l'asma sono per lo più, sia nell'uomo sia nella donna, anche afrodisiache.
Contiene un olio essenziale contenente cineolo, cimolo e pinene; diverse sostanze disinfettanti, damianina, arbutina, tannino, glicoside e resine.
Proprietà neurotoniche, antispastiche, tonificanti e diuretiche. 
vedi: Impotenza Sessuale

      DATTERO (Phoenix dactylifera Palme)
Contiene: vitamine: A, D, B1, B2, C, calcio, fosforo, ferro,  magnesio in abbondanza.
Molto nutritivo, tonico , rimineralizzante, utile nell’adolescenza, invecchiamento, nell’allenamento sportivo, astenie fisica e mentale, gravidanza, convalescenza, senescenza; in polvere o succo può sostituire lo zucchero ed il miele. 

      DIGITALE     (Digitalis purpurea) Pianta
Aumenta l’energia delle contrazioni cardiache, con diminuzione della loro frequenza e quindi dei battiti del polso. Diuretica. 

     DULCAMARA     (Solanum Dulcamara L.) Rami
Depurativo e sudorifero con azione anafrosiaca leggera.
Utile nella gotta e nel reumatismo e certe dermatosi per la sua azione sudorifera. 

     EDERA ARBOREA     (Hedera Helix L.) Foglie e Rami
Utile nelle bronchiti catarrali, nella pertosse e tutte le altre affezioni delle prime vie respiratorie.
Il macerato di foglie è utile contro la dissenteria e tutte le malattie della milza. Anticamente si utilizzava contro l’itterizia, il mal di testa, l’idropisia e gli sbocchi di sangue. 

     ECHINACEA    E' una pianta della famiglia delle Composite Tubiflore dalle cui radici si ottengono estratti per la cura delle malattie da raffreddamento in quanto sono dotati di proprietà antagoniste della ialuronidasi. Ne esistono diverse specie che vivono spontanee nel Nord America (angustifolia, atrorubens, levigata, pallida, paradoxa, purpurea, simulata, tennessensis); quelle importanti dal punto di vista fitoterapico sono l'Echinacea angustifolia e l'Echinacea purpurea
La prima era quella usata dagli indiani d'America. Gli studi sulla pianta ripresero attorno al 1930 e sono giunti ai giorni nostri. L'Echinacea purpurea fu studiata soprattutto da ricercatori tedeschi alla fine degli anni '80 e attualmente è la più venduta anche se non ci sono motivi scientificamente validi per affermare che sia migliore dell'angustifolia. Anzi gli unici studi che ne hanno dimostrato la superiorità sono stati condotti su animali.
Proprietà: Come per tutti i prodotti fitoterapici occorre distinguere fra certezze e ipotesi. L'echinacea è stata proposta come panacea per moltissime patologie, ma la ricerca seria finora ha accertato tre impieghi fondamentali:
Prevenzione e cura di  raffreddore, tosse, catarro, influenza - la cura indicata in catarro, tosse, deve durare fino a 7 giorni oltre la scomparsa dei sintomi. Il bimbo o l'adulto miglioreranno anche sotto altri profili.
Cicatrizzazione delle ferite, rinforzante del sistema linfatico e delle difese organiche del sistema immunitario

     ELEUTEROCOCCO   (Eleutherococcus Senticosus) e’ una pianta che appartiene alla stessa famiglia del Ginseng
L'arbusto appartiene alla famiglia delle Araliacee come il Ginseng e l'edera rampicante; diffusissimo nella Cina del nord, in Siberia e  Mongolia.
Gli effetti benefici dell’eleuterococco sono stati scoperti dai lapponi in Finlandia e Russia; essi osservarono che le renne che se ne cibavano in autunno superavano l’inverno meglio di quegli animali che non ne mangiavano.
Le sue proprietà antistress e adattogene sono state sperimentate in doppio cieco su vari gruppi di sportivi. I risultati dimostrano che l'euterococco, durante l'esercizio muscolare fa diminuire la frequenza cardiaca e migliora la capacità di prelevare ossigeno dall'ambiente.
Molto studiato anche in Russia e diffusamente somministrato agli anziani per ritardare gli effetti dell'invecchiamento, l'eleuterococco aumenta la resistenza agli sforzi, ed è assolutamente privo di tossicità. 
Il suo effetto è farmacologicamente attribuibile ai vari ginsenosidi ed eleuterosidi contenuti in esso.

l’eleuterococco contiene le sostanze attive del ginseng in quantità ancora maggiore del ginseng stesso. I principi attivi adattogeni (eleu­terosidi A, B, B1, C, D/E), una specie di glicoside nonché oleanolglicosidi (eleuterosidi I, K, L, M) riducono lo stress, leniscono depressioni (insieme all’angelica), aumentano la prestazione fisica e mentale senza turbare il sonno.
Utile per:  depressione nervosa;  ipotensione arteriosa;  convalescenza; stress fisico e mentale; ottimo per gli studenti nella concentrazione mentale; affaticamento, amnesia, per il benessere, difficoltà di concentrazione, convalescenza, insufficienza cardiaca, stimolazione del cuore, debolezza di circolazione, depressione, emozioni, esaurimento, fortificante, frigidità, guarigione, impotenza, metabolismo (stimolante), mancanza di ossigeno, aumento della produttività, recupero della salute, spasmofilie, stanchezza sessuale, stanchezza (anche dei bambini), stress ...
Gli adattogeni sono in grado di ottimizzare la secrezione degli ormoni. Assunto regolarmente l’eleuterococco, che viene pure considerato un elisir di lunga vita in grado di stimolare l’appetito sessuale, rafforza il sistema immunitario ed equilibra l’energia.
Parte utilizzata:  radici    
Contiene eleuterosidi (0.6-0.9%, composti chimicamente molto complessi), cumarine, lignani, acido caffeico, aldeide ciniferilica,beta-sitosterolo, polisaccaridi, zuccheri semplici, vitamine, caroteni, pectina, cera, lipidi, ecc. E' privo di tossicità.
Ambedue (gingsen ed eleutrococco) sono adattogeni, ovvero droghe inoffensive che non sviluppano un'azione specifica ma accrescono la resistenza dell'organismo e normalizzano situazioni patologiche.

      ELICRISO   (Helicrysum Italicum G. Don.) Pianta fiorita - cresce spontanea nell'Europa mediterranea si raccoglie da maggio a settembre ed è utile per combattere le malattie da raffreddamento, le patologie respiratorie e le allergie. Ricche di olii essenziali, flavonoidi, acidi (tra cui  anche l'acido caffeico)
Utile nelle bronchiti subacute, croniche ed asmatiche; nelle rinopatie, nell’asma e nella pertosse, nella piorrea, nelle malattie del fegato e della cistifellea, nelle flebiti e negli edemi postflebitici, nei crampi, nella psoriasi, negli eczemi, nell’orticaria, nei geloni e nelle ustioni.  Ora più spesso i principi attivi della pianta sono assunti tramite estratto fluido o in tintura madre: sono in generale utili nelle patologie dell'apparato respiratorio, nei sintomi del raffreddore, tosse e pertosse, migliorano i disturbi delle allergie.
Assunto sotto forma di pomata o di oleolita, l'elicriso offre buoni risultati come antinfiammatorio, è un rimedio contro le ustioni e gli eritemi solari, utile negli eczemi e psoriasi
.

      ENOTERA Olio (Oenothera biennis)
Pianta originaria dell'America settentrionale, introdotta in Europa all'inizio del 16° secolo. Nell'Europa settentrionale questa pianta è coltivata nei giardini a scopo ornamentale e come ortaggio; le foglie giovani sono consumate come insalata. In fitoterapia si utilizzano i semi, dai quali si ricava l'olio, ricco di acido gamma-linolenico.
Pianta annuale o biennale, alta da 1 a 3 metri, i fiori sono gialli e produce un frutto che e' un legume che contiene numerosi piccoli semi. Parti impiegate, i semi, la parte aerea.
Altri nomi, Onagra, Rapunzia. I fiori hanno un be colore giallo e sono simili alle Primule, si aprono alla sera e durano un solo giorno.
COMPONENTI: Semi, contengono olio essenziale, acidi grassi inaturi, acido linoleico, acido oleico, acido cis-linolenico, acido  cis-gamma-linolenico (GLA), piccole quantità di acido palmitico e stearico, steroidi, come il campestrolo e il Beta-sitosterolo
Parte Aerea, contiene flavonoidi, tannini
ATTIVITA': Parte Aerea sembra sia stimolante e lenitiva, utile nella digestione, e come calmante della tosse, nelle affezioni vascolari
l'Olio tratto dai SEMI, si utilizza come fonte di acido-gamma-linoleico (GLA)
Il GLA sembra inibire l'aggregazione piastrinica, aiuta a ridurre la pressione snguigna, aiuta a ridurre i sintomi premestruali ( PMS), può essere usata  come coadiuvante nelle forme di alcolismo Gli Acidi grassi essenziali insaturi sono dei precursori   delle prostaglandine e dei costituenti della membrana cellulare, la loro carenza induce  sintomi cutanei come eczemi, o ritardo nella crescita. Sembra che sia attiva anche nella iperprolattinemia, come coadiuvante nella sterilità e nell'impotenza.
Le prostaglandine svolgono azioni complesse e rilevanti, come la regolazione della aggregazione piastrinica, sono di aiuto per la tonicità dei vasi sanguigni, per l'equilibrio idrosalino del nostro organismo,  come aiuto nella funzione gastrointestinale e nella secrezione dell'insulina.( fare attenzione a non assumere dosi elevate perche' non sempre danno risultati migliori, attenersi sempre alle cosi consigliate)
Sembra che sia utile anche nel colesterolo alto per la proprietà antiaggregante piastrinica e vasodilatatrice dell'acido-gamma-linolenico:
Di aiuto come protettrice del fegato e in grado di mitigare i danni da abuso di alcol. Sono in corso studi sul suo utilizzo nella sclerosi multipla, nell'artrite reumatoide, nelle neuropatie diabetiche, nella schizofrenia e nella sindrome di Sjogren.
USO INTERNO: utile nella sindrome premestruale  PMS, irritabilità, artrite, malattie della pelle, acne diffuso, eczemi, eritemi, psoriasi, antinfiammatorio, come preventivo di malattie cardiovascolari e di alcune forme tumorali (non ci sono ancora studi sufficienti che confermino questa azione), nelle patologie cutanee,  aiuta anche nelle sindromi neurologiche. Si consiglia l'assunzione di 4 ovuletti al giorno ai pasti
Sembra abbia una azione  immunosoppressoria ovvero non stimolante il sistema immunitario.
USO ESTERNO: nell'eczema atopico, acne, psoriasi, invecchiamento cutaneo, la pianta aiuta a mantenere sana l'elasticità cutanea e la secrezione sebacea, previene la formazione delle rughe
L'uso topico conferma l'azione idradante dell'olio di Enagra
Non si segnalano effetti collaterali, cautela in gravidanza e allattamento, la letteratura ne sconsiglia l'uso  nella epilessia e nelle malattie maniaco-depressive - I preparati a base di olio di Enotera sono controindicati nell'epilessia.


      ENULA CAMPANA
   
(Imula Helenium)
Il suo nome scientifico è "Inula helenium L." ma viene popolarmente chiamata Enula campana; appartenente alla famiglia delle Asteracee, è una pianta originaria delle regioni asiatiche centrali e comprende centinaia di specie. E' una pianta perenne che può raggiungere anche i due metri di altezza, i suoi fiori sono di colore giallo oro e viene coltivata da millenni soprattutto in virtù delle sue proprietà medicinali.
Le sostanze terapeutiche si estraggono dal rizoma e vengono impiegate per trattare i disturbi a carico della cistifellea come la calcolosi epatica e renale, la gotta, l'artrite, i vermi intestinali ed anche la scarsa secrezione urinaria. Il suo fondamentale principio attivo è l'elenina che, insieme ad alantopicrina e inulina, può risolvere o quantomeno migliorare le bronchiti da raffreddamento. Utilizzabile anche per uso esterno in caso di pruriti da eczema, herpes, eruzioni cutanee è inoltre possibile ottenerne un decotto da consumare in misura di tre tazzine al giorno.
Non presenta particolari controindicazioni, ma come ogni pianta medicinale va assunta sotto consiglio medico o erboristico.

Buon espettorante, tonico, antisettico, antibiotico naturale.

     ENZIMI   I catalizzatori biochimici meglio definiti con la parola Enzimi, sono sostanze vitali che accelerano le reazioni biochimiche dell’organismo. Essi sono proteine ad alto peso molecolare create dagli organismi viventi e precisamente dai batteri e dalle cellule; essi sono i catalizzatori che accelerano le reazioni biochimiche e questo senza alterare la loro struttura; molti processi metabolici sono da essi generati e guidati; essi rivestono molta importanza per il fatto che accelerando i processi biochimici permettono che la vita si manifesti ai ritmi che conosciamo.
Queste particolari molecole proteiche mutano la forma delle sostanze coinvolte nella reazione biochimica; ognuno di essi svolge una funzione specifica ed ha un carica elettronica legata al tipo di forma che esso ha e che può variare a seconda della carica
bio elettronica del Terreno, del pH, rH2, , della temperatura del luogo, il terreno ove l’enzima risiede, in parole povere quando risiedete in un luogo, i vostri enzimi vi si adattano e se cambiate questo sito, gli enzimi devono riadattarsi; ecco perché quando cambiate posto di residenza, per qualche giorno vi è sempre un periodo di adattamento prima di sentirsi a proprio agio.
Gli enzimi digestivi sono quelli più conosciuti; l’intero processo del metabolismo degli alimenti richiede la partecipazione di numerosi enzimi e l’apparato digestivo è dipendente da essi per la conversione degli alimenti nella forma utile all’organismo, che vengono poi trasportati dal sangue nelle varie parti del corpo.
Questi enzimi sono creati nelle varie parti del corpo a seconda delle necessità.
Il processo della respirazione cellulare si basa su di una complessa serie di reazioni biochimiche chiamata Ciclo di Kreb; questo ciclo è il processo chiave per trasformare gli alimenti in energia e gli enzimi formano la base di questo processo.
Ecco perché se manca l’azione benefica di questi enzimi abbiamo dei guai nella digestione e questo può avvenire se essi sono assenti o scarsamente prodotti per le mutate condizioni del terreno; essi possono essere reintrodotti con appositi integratori in genere a base di ananas, papaia, kiwi, ecc.
I semi germogliati sono comunque la più ricca fonte naturale di enzimi digestivi. 

      EPILOBIO (Epilobium angustifolium, fam. Onagracee, parte aerea fiorita) 
Parti utilizzate: radici, fiori, foglie secche. Una delle specie più diffuse.  
Termine corrispondente in francese: épilobe en épi; inglese: rose bay; spagnolo: epilobo; tedesco: weidenr6schen.

Genere di piante erbacee che raggruppa circa 200 specie perenni presenti in Europa, Giappone e Nuova Zelanda.

E' una pianta perenne dal fusto eretto cilindrico di colore rossastro, coperto da leggera peluria; le foglie sono opposte e dentate; i fiori sono di colore rosa deciso, penduli, in infiorescenze a forma di grosse spighe dall'estremità floscia. Comincia a fiorire in giugno e la radice si raccoglie in primavera o in autunno. La pianta si riproduce per semina.

Principi attivi:  principi amari, mucillagine, acido malico, pectina, flavonoidi, acidi triterpenici, tannini gallici, mucillagini, olio essenziale.

Utile per curare: Afte, astringente, emolliente, arrossamento della pelle, mestruazioni dolorose, diarrea, infiammazioni intestinali, prostatiti, adenoma prostatico; per uso locale: afta, tonsilliti, gengiviti, laringiti

Decotto Parte usata: Radici.
Dosi: 4/5 sciacqui durante la giornata.
Preparazione: Mettere 30 g di radici secche in 1 lit. di acqua fredda e portare all'ebollizione. Lasciare in ebollizione per 15 minuti e filtrare. 


      EQUISETO     (Equisetum Arvense L.- Famiglia: Equisetaceae) Cauli
Parte utilizzata: fusti sterili (cauli , chiamata comunemente: Equiseto o Coda cavallina
Usato nell'antichità per la sua azione diuretica ed emostatica, solo all'inizio del nostro secolo venne valorizzato e preso in considerazione, sia dal punto di vista clinico che farmacologico, confermando cosi la sua triplice azione diuretica-emostatica-rimineralizzante.
La pianta con le sue radici assorbe dal terreno sali alcalini d'acido silicico che danno luogo alla formazione dì due tipi di silicio, solubile ed insolubile.
Kervran (1975) scrive a questo proposito: «Solo il silicio organico è un silicio che può ricalcificare» e porta a suffragio dì questa affermazione una sua sperimentazione. Il silicio quindi facilita la ricalcificazione, accelerandone i tempi. Per queste sue peculiarità ne viene consigliato l'impiego sia in gravidanza che nella menopausa e nell'osteoporosi in genere.
Il silicio è presente in tutto il nostro organismo, ma in particolar modo nel tessuto aortico e nei tendini; così ad esempio, la sua diminuzione legata ai processi di invecchiamento delle fibre elastiche nel tessuto aortico rende ragione dell'uso dell'Equiseto come preventivo nella cura dell'arteriosclerosi, in quanto favorirebbe un rallentamento dell'invecchiamento delle fibre elastiche.
Può essere impiegata come coadiuvante nella terapia dimagrante. L'Equiseto inoltre svolge azione protettiva sulle mucose, determinando un'azione protettiva e favorente la cicatrizzazione.
La sua azione rimineralizzante, confermata per secoli dalla tradizione popolare,Costituenti principali: - sostanze minerali (15-20%): 5-8% acido silìcico; sali di potassio; saponosidi (equisetonina); flavonoidi; steroli; acido ascorbico e acidi fenoli; acidi cinnamici, acidi dicaffeiltartrici; alcaloidi tracce (nicotina) il 10% è presente in forma di silicati idrosolubili
Principi attivi: Flavonoidi (isoquercitrina), triterpenoidi (equisetonina), acido silicico e silicati 5-8%, sali di calcio, magnesio, potassio, acido ferulico, acido caffeico, dimetisulfone, tracce di alcaloidi (nicotina).
Proprietà: . L’equiseto contiene due tipi di silicio solubile e insolubile, quest’ultimo è responsabile del potere abrasivo dell’equiseto e della capacità di riflettere la luce, che gli consente di proteggersi da un’intensità luminosa troppo forte. Il silicio è presente in tutto il nostro organismo, in particolare nel tessuto aortico e nei tendini, con l’invecchiamento esso diminuisce favorendo la perdita di elasticità delle fibre elastiche e dei tendini.

Potente diuretico ed antinfiammatorio. e’ anche un ottimo depuratore del sangue; favorisce l’eliminazione dei cloruri senza danneggiare i reni.
Ricco in Silice organica che nell’organismo si trasforma anche in calcio, quindi molto utile nell’osteoporosi, oltre all'urino terapia, nelle prostatiti, anemie, magrezze ecc. 
Buon emostatico nelle emorragie uterine, delle vie urinarie, delle emorroidi, perdita del sangue dal naso.
Per la sua ricchezza in composti silicici, è molto utile nel trattamento dei problemi vascolari, della tubercolosi polmonare e come mineralizzante. Ottimo per favorire la produzione di calcio organico nei bambini e negli adulti in caso di carenze; utilissimo per la crescita e la vecchiaia. 
Ossa “dure” con Equiseto perche' è talmente ricco di minerali che la medicina dei conventi lo chiamava "piccola miniera".
La grande ricchezza di silice, favorisce in modo sorprendente la rimineralizzazione delle ossa e del tessuto connettivo. Dopo una frattura, nei casi di osteoporosi e di fragilità ossea, è indispensabile.
Molto consigliato nella terza età con assunzione per almeno tre o quattro mesi l’anno, meglio in primavera ed in inverno. Stimola la sintesi del collagene contenuto nei tessuti ossei e connettivi, facilitando la saldatura delle fratture. Migliora l'elasticità dei tendini e li protegge durante gli sforzi.
L’equisetonina facilita l’assorbimento dei principi attivi, sembra stimoli le surrenali e i processi biochimici di utilizzazione dei silicati. I flavonoidi hanno azione diuretica (insieme agli ioni metallici), senza alterazione del tenore in elettroliti, ed emostatica, attivando il sistema fibrinopiastrinico ed aumentando l’efficienza dell’incorporazione del calcio.
Utile in: Demineralizzazioni, astenia, rachitismo, rallentato consolidamento di fratture, cistiti, calcolosi renale, diatesi uratica, enuresi notturna, anemie ipocromiche da insufficienza midollare, diatesi emorragiche (epistassi, emottisi, menometrorragie, emorroidi), lesioni gengivali, stomatiti, diuretico-emopoietico-emostatico; rimineralizzante; astringente.

     ERBA CIPOLLINA    (Allium scoenoprasum L.) Bulbo e foglie, è considerato stimolante digestivo, da sapore ad insalate e certe vivande; ha azione antitubercolare perché disinfiamma la mucosa dell’intestino. 

      ERISIMIO (Brassicaceae Cruciferae).
Vari nomi: Foeggia de navon, rapa salvaja, trionc, barbena, navon salvadegh.
Pianta annuale dal fusto rigido, alta fino a 60 cm, foglie molto incise in lobi seghettati, fiori giallo pallido, piccoli riuniti a grappoli.
Si utilizzano le sommità fiorite, le foglie ed i semi. La porzione aerea della pianta si raccoglie in maggio - giugno recidendola a 10 - 20 cm da terra. I semi si raccolgono quando le silique ingialliscono: si recidono i rami e si riuniscono in mazzi.
E’ conosciuta come la pianta degli oratori, degli attori e dei cantanti, per la sua azione benefica sulla voce. Si consiglia di usarlo fresco, ma anche essiccato mantiene le sue proprietà, il suo sapore, però, non è affatto gradevole.
L'Erisimo deve la sua fama erboristica alla proprietà precipua di alleviare le infiammazioni della gola; esso risolve la raucedine e l'afonia (abbassamento o perdita momentanea della voce) conseguenti a laringiti, faringiti e tracheiti acute o croniche, e in genere le irritazioni delle prime vie aeree dovute a tosse, influenza e raffreddore, è inoltre indicato per lenire le gole infiammate dei fumatori.
Le attuali conoscenze tendono ad attribuirne l'azione antiinfiammatoria alla presenza di composti solforati del tipo di quelli del Rafano e del Crescione. Ricercatori moderni hanno attribuito all'Erisimo anche proprietà antispastiche delle vie biliari.
Principi attivi : Composti solfocianici
Proprieta': Astringenti, antiinfiammatorie, emillienti, antispastiche.

      ESSIAC (Prodotto piuttosto "dibattuto" nella comunita' scientifica - noi la riportiamo per dare la possibilita' a tutti i lettori di avere informazioni comparate) è un tè d'erbe della tribù degli Ojibway, Canada, che negli anni '20 è stato riscoperto dall'infermiera canadese Rene Caisse. Essiac (anagramma del suo nome) è oggi famoso nel mondo soprattutto per le sue proprietà coadiuvanti nelle patologie degenerative, oltre che per le sue straordinarie capacità di depurazione dell'organismo e di ristabilimento del   metabolismo glicemico. La sua formula ha dimostrato di essere profondamente efficace, sicura e utilizzabile da tutti anche solo a scopo depurativo e preventivo.
"I risultati da noi conseguiti su migliaia di pazienti di etnie, sessi ed età diversi, affetti da ogni tipo di cancro, dimostrano, al di là di ogni dubbio, che Essiac é una terapia contro il cancro. Inoltre, studi effettuati in laboratori degli Stati Uniti e del Canada rafforzano questa consapevolezza". By Prof. Charles A. Brusch, (medico personale del Presidente Kennedy)

La vicenda legata all'Essiac, é certamente il caso che ha fatto discutere il maggior numero di persone sull'argomento delle terapie alternative contro il cancro.
Molti anni prima del caso Di Bella, vennero coinvolti mass media, uomini politici, autorità, decine di migliaia di semplici cittadini; furono inoltrate petizioni al governo firmate da 55.000 persone, si verificarono furiose battaglie parlamentari, subdoli attacchi da parte della classe medica, speculazioni politiche ed elettorali. Niente di nuovo, vero ?

La vicenda si svolge in Canada ed inizia nel 1922. Rene Caisse, capo infermiera al Sister Providence Hospital Haileybury, viene a conoscenza da una sua paziente della formula di una tisana indiana, che vent'anni prima l'aveva guarita da un tumore al seno. Dopo averla sperimentata favorevolmente su di una zia, malata terminale di cancro, a cui la medicina ufficiale non lasciava nessuna speranza, Caisse comincia a produrre e a distribuire gratuitamente il prodotto. I risultati sono subito al di là delle più rosee previsioni e nove tra i più illustri medici di Toronto, accettano di collaborare alla terapia. Ben presto i giornali iniziano ad occuparsi della vicenda e, quasi contemporaneamente, giungono i primi attacchi; tentano più volte di arrestarla con l'accusa di esercizio abusivo della professione medica.
Nel 1934, il comune di Bracebridge le mette a disposizione una palazzina, per la sua attività. Negli anni successivi gli avvenimenti si susseguono incalzanti: riceve proposte miliardarie (sempre rifiutate) in cambio della formula, offerte (accettate) di collaborazione da parte di ospedali e di istituti di ricerca canadesi e americani; intanto i suoi sostenitori si moltiplicano e vengono inoltrate varie petizioni al governo per "legalizzare" la tisana.
Finalmente, nel 1938, durante un'infuocata seduta del Parlamento, in cui vengono ascoltate testimonianze di guarigioni di pazienti e di boicottaggi da parte dei medici, si arriva al culmine della battaglia legale per l'Essiac. Bocciata la legge proposta da Caisse, per soli tre voti, inizia il pesante attacco della lobby medica che porterà, nel 1942, alla chiusura della clinica ed al blocco totale di ogni attività legata alla tisana.
Grazie all'interessamento di alcuni medici, guariti dall'Essiac, Rene Caisse ha ottenuto la collaborazione di uno dei più prestigiosi clinici degli Stati Uniti: Charles A. Brusch. Egli l'ha invitata nella sua clinica, il Brusch Medical Center, una delle più prestigiose del Massachusetts, dove vennero eseguite le più complete sperimentazioni cliniche e di laboratorio, che condussero, dopo qualche tempo, ad un perfezionamento della formula; non e' stato più necessario iniettare l'infuso, ma e' bastata la semplice somministrazione orale.
I risultati portano il Prof. Brusch alla dichiarazione riportata all'inizio del capitolo. In questo caso, tutti i crismi della "legalità scientifica", le sperimentazioni, i protocolli, ecc... sono stati rispettati; ma quanti oncologi conoscete che abbiano inserito l'Essiac nelle loro terapie ?

   ESTRAGONE (Artemisia dracunculus, Sinanterea) Ortaggio per condimento dei cibi. In essenza ha Proprietà: Antispasmodiche, stimolanti, carminative, vermifughe.
Utile in: Dispepsie, distonie nervose, aerofagia, flatulenze, parassitosi intestinali, digestioni difficili, gastriti.

      EUCALIPTO     (Eucalyptus globulus, Mirtacee.) Foglie
Eucalipto (dal greco bene e copro, in allusione alla particolare struttura del fiore). Vi appartengono circa 600 specie, per la massima parte diffuse nelle foreste umide dell'Australia e della Tasmania in territori caratterizzati da elevata piovosità. I
n Italia è diffuso al centro e al sud e, in particolare, all'Elba.

Soltanto l'Eucalyptus Globulus viene utilizzato a scopi medicinali. Le foglie vengono utilizzate in medicina come noto antisettico delle vie respiratorie. Esse devono la loro attività alla ricca presenza di olii essenziali contenenti una grande quantità di eucaliptolo. Le proprietà antibatteriche e antimicotiche sono state dimostrate, così come le attività antivirali (in modo particolare contro l'influenza),
serve quindi ad aiutare a risolvere le infiammazioni dell'apparato respiratorio, urogenitale e intestinale. Ha proprietà espettoranti, balsamiche e leggermente sudorifere e febbrifughe.
Le sue foglie profumate sono ricche di oli essenziali: è mucolitico, cioè fluidifica le secrezioni polmonari favorendone l'evacuazione; espettorante, perché elimina l'irritazione dei bronchi nelle bronchiti acute e croniche; è antibatterico.

Utile in: negli stati febbrili e nelle bronchiti catarrali come espettorante e balsamico per qualsiasi problema respiratorio, asma, antisettico, infiammazioni alle vie urinarie, febbrifugo, vermifugo, ipoglicemico, coadiuvante antidiabetico.
Ha funzione antisettica nelle infezioni del tratto urogenitale ed in quelle intestinali di tipo diarroico.
Uso esterno: Piaghe, scottature, sinusiti, raffreddori, allontana le zanzare. 

      EUGENIA (Eugenia caryophillata, Mirtacee)
Piccolo albero che cresce nelle Molucche, Is. La reunion. Is. Antille, Is. Madagascar.
Proprietà: Tonico uterino post parto, antisettico, carminativo, antispasmodico, eccitante, vermifugo.
Uso esterno: Antiparassitario, antosettico, cicatrizzante, caustico, antalgico, scabbia, piaghe, nevralgie. 


       EUFRASIA ((Euphrasia officinalis L., della famiglia delle Scrofulariaceae), si utilizza la pianta fiorita
Di gusto spiccatamente amaro, era impiegata in passato come pianta eupeptica e digestiva. Attualmente tale indicazione è desueta, mentre la pianta rientra ancora nella formulazione di preparati impiegati in caso di tosse e raucedine. Anche la vantata attività antiallergica sarebbe giustificata dalla presenza dell'aucuboside.
Usata anche come oftalmico per infiammazioni agli occhi con annessa produzione di muco, l’Eufrasia  è da sempre rimedio popolare in casi di allergia, tosse, cancro, dolore all’orecchio, mal di testa, raucedine, infiammazioni, ittero, rinite e gola infiammata. In Europa era anche utilizzata come stomachico e contro le malattie della pelle.
L'uso topico si deve alle proprietà astringenti, antiinfiammatorie e antibatteriche sostenute in particolare dalla presenza di iridoidi, flavonoidi e tannini..
Contiene numerosi iridoidi: aucubina, catalpolo, eufroside, ixoroside, lignani; glicosidi fenilpropanici; flavonoidi (glicosidi di quercetina e apigenina), tannini (acido eufrasiotannico); acidi-fenoli.
Attività principali: amaro-tonica; astringente ed antiinfiammatorìa; antisettica oculare.
Impiego: raucedine, tosse; congiuntiviti, blefariti, orzaiolo ecc. (uso topico).
L'Eufrasia può essere vantaggiosamente utilizzata in collutorio o suffumigi per lenire le mucose infiammate o ulcerate (afte, mal di gola ecc.) In caso di coriza, raffreddore da fieno, rinorrea ("goccia al naso") contribuisce notevolmente a diminuire la secrezione fino a bloccarla.
Nel XIV secolo l'eufrasia era già ritenuta un portentoso rimedio contro ogni male che affliggeva gli occhi. Oltre che per questi scopi, l'eufrasia è stata usata, per via interna, nel raffreddore, nelle affezioni catarrali delle vie respiratorie, nell'anoressia e nelle infiammazioni delle vie digestive
Nel caso dell'oculorinite allergica di cui molti allergici soffrono nella stagione dei pollini, l'eufrasia, se adeguatamente prescritta e supportata da dieta e altri rimedi, può assolvere ad un'ottima azione sintomatica, spesso paragonabile a quella degli antistaminici.
Contiene sostanze astringenti, antibiotiche, antistaminiche e antinfiammatorie.
Ha un'azione prosciugante sulle secrezioni acquose, fluide e irritanti (da usare invece con attenzione nelle forme asciutte). In particolare, i flavonoidi presenti nella pianta hanno uno specifico effetto sulle membrane mucose degli occhi e del naso, attraverso un'azione antinfiammatoria e stabilizzante i mastociti (cellule che intervengono nelle reazioni allergiche, liberando sostanze pro-infiammatorie).

     ELEUTEROCOCCO (Eleuterococcus senticosus) Noto anche come ginseng siberiano, è un arbusto della famiglia delle Araliaceae, originario della Siberia e della Mongolia; Ha funzioni simili a quelle del Gin Seng 

     FAGIOLINI dall’OCCHIO (Dolichos unguiculatus L.) Semi contenenti acqua 13%, protidi 23%, carboidrati 56%, grassi 1%; si possono mangiare anche crudi; leggermente meno nutrienti del fagiolo classico. 

     FAGIOLINI (detti anche Cornetti)  Contiene acqua 89%, protidi 2,5%, grassi 0,1%, carboidrati 7%, ceneri 0,4% sodio, potassio, ferro, calcio, fosforo, cloro zolfo; vitamine A, B1, B6, acido folico, colina, inositolo, C. Nella cottura perdono il 50% delle loro sostanze.
Rinfrescanti diuretici idonei per ipertesi e malati di cuore, sono poco nutrienti, tendono a sostane a lungo nello stomaco, prima di passare nel piloro gastrico e nell’intestino tenue. Sono dannosi agli artritici, gottosi, reumatici, predisposti alla litiasi, se non bolliti 3 volte in acqua ed aceto.

       FAGIOLO  in grani - FAGIUOLO (Phaseolus vulgaris et coccineus, Leguminose) Seme e bacello
Contiene: protidi, potassio, ferro, camcio, fosforo, vitamine B, C.
Ha proprietà energetiche, nutrienti, ricostituenti e riequilibranti il sistema nervoso; deve essere utilizzato con la buccia, fresco o secco; è più digeribile con erbe aromatiche. 
I bacelli servono per diabete, insufficienza epatica, albiminuria; una manciata di bacelli freschi per 1 litro di acqua, far bollire per 2 minuti e lasciare a macerate per tutta la notte, indi bere a volontà.
Cotti e schiacciati possono servire per dermatosi, scottature. 
Ottima fonte di proteine, carboidrati e fibre. Ottimo nutriente per tutti. Contiene quando secco: acqua 13%, protidi 25%, idrocarbonati 51%, cellulosa 5%, grassi 2%, ceneri 4% con potassio, calcio, sodio, magnesio, ferro, fosforo, zolfo, cloro, iodio, zinco, nichel, rame, cobalto; vitamine A, B1, B2, B6, inositolo, acido folico, C, E; clorofilla.
Ricostituente, diuretico, depurativo, tonico epatico e del pancreas.
Utile nel diabete, nelle carenze nutrizionali, reumatismo, gotta, olinurie, litiasi renale.
Si utilizza il succo dei bacelli verdi nella dose di ½ bicchiere al dì. In genere è di lunga digestione 4 ore mezza, produce meteorismo, che si possono evitare riducendoli in purea o bollendoli con bicarbonato di sodio oppure aggiungendo agli ingredienti nella cottura, basilico in foglie e finocchio in semi oltre all’alloro, sedano e pomodori. Mineralizzante è utile negli affaticamenti, adolescenti, anemici, deperiti, per coloro che hanno la gotta (al posto della carne) lavoratori manuali, sportivi; non si addice molto a coloro che soffrono di coliti, obesi, sedentari.
Se fatti germogliare il loro tenore di vitamine aumenta e quindi sono più digeribili.
Il bacello di fagiolo (Phadeolus vulgaris) grazie a numerosi studi clinici il Baccello di fagiolo è diventato un'arma molto efficace contro l'obesità. Abbondante presenza, di flavonoidi e di fibre (cellullosa, polisaccaridi) che rallentano l'assorbimento dei glucidi regolando così la secrezione di insulina, l'ormone responsabile dello stoccaggio dei grassi nelle nostre cellule adipose e quindi dell'aumento di peso. 

Il fagiolo bianco ha recentemente dimostrato, in studi sperimentali, effetto ipoglicemizzante e di inibizione dell'azione alfa-amilasi: enzima che il nostro corpo utilizza nel processo di digestione dell'amido. Un recente studio effettuato da ricercatori italiani (Centro di Ricerca Cosmetica dell'Università Cattolica di Roma) ha dimostrato che l'assunzione di un estratto di Phaseolus vulgaris produce una significativa diminuzione del peso corporeo in donne e uomini in sovrappeso. Il fagiolo bianco potrebbe rientrare in quella categoria di prodotti che hanno la capacità di inibire l'alfa-amilasi, riuscendo così a bloccare l'assorbimento degli amidi e impedendo la digestione dei carboidrati complessi, riducendo quindi l'apporto calorico.

     FARFARO (Tusillago farfara) Fiori e foglie
Utile in tutti i mali del “petto”, quindi per le vie respiratorie; anti infiammatorio. 

     FAVE    Legume utilizzato fin dalla preistoria, nell’Egitto dei Faraoni; Ebrei re Romani mescolavano le farine di orzo, lenti e fave; Composta da acqua 13%, protidi 26%, idro carbonati 53%, grassi 2%, ceneri 3% con calcio, magnesio, potassio, fosforo, rame, manganese, iodio; vitamine A, B1, B2, C, E, K, PP; pH fra 5 e 6; Molto nutriente come altri legumi, non tanto digeribile, attenzione a chi per problemi ereditari non può utilizzarne; comunque non ingerire in primavera. Cataplasma di farina di fave, buon cicatrizzante.

     FERMENTI LATTICI  vedi anche in Cure naturali)
Tutti i fermenti lattici appartengono alla famiglia delle Lactobacillaceae (gram-positivi, aspurogeni, a forma di bastoncino) genere LACTOBACILLUS; il bacillo “Subtilis” per contro appartiene alla famiglia Bacillaceae (che formano endospore a forma di bastoncino o di Cocchi) genere BACILLUS; questi è un Aerobico, Sporigeno, che si trova nell’intestino in piccolissime quantità, mentre in natura lo si trova in molti substrati.
E’ responsabile dell’ammuffimento gelatinoso del pane ed implicato in avvelenamenti alimentari, pertanto va considerato come batterio non adatto se assunto in quantità.
Pertanto tutti i prodotti in commercio contenenti “Subtilis” sono da dichiararsi pericolosi per gli umani se assunti in quantità, anche se i produttori li dichiarano “privi di potere patogeno” ed “adatti al riordino della flora batterica intestinale” (anche se non deve essere presente in gran numero) od attribuiscono a questi prodotti “grande resistenza agli antibiotici”; altri gli attribuiscono “poteri immuno stimolanti” !
Il Subtilis NON è un LATTOBACILLO autoctono perche' non è normalmente presente nell’intestino, forma Spore oggi ritenute collegabili ad avvelenamenti, per cui l’efficacia è fortemente dubbiosa.
(vedi “Bergey’s Manual of determinative Bacteriology”, Baltimora, 8° ediz.- L. Chaitow N. Trenev, “Probiotics” Thorsons Publishing 1990 - “Medical Tribune”, 6 luglio 1885).
I
fermenti lattici, contenenti vari lattobacilli simbiotici, sono prodotti con la proprietà di essere regolatori dei giusti rapporti della flora batterica intestinale; essi  rimettono nei giusti rapporti fra di loro, i microbi simbiotici non transienti, che vivono all’interno del nostro corpo; in ogni disturbo o malattia, la flora batterica è sempre alterata, per cui occorre tenerne conto in ogni situazione; questo vale per tutti, dai lattanti agli anziani.
I normali fermenti lattici oggi in commercio più conosciuti, contengono solamente batteri NON residenti, ma detti “transienti”, in quanto essi transitano e facilmente si “perdono”; essi non formano colonie stabili nell’intestino; quando addirittura essi non generano per mutazione o per degradazione, elementi tossici per l’organismo.
Al contrario i nuovi fermenti batterici a ceppi Residenti o Simbionti, formano colonie stabili e rimangono in loco fino a quando non si usano antibiotici che li distruggono.
I giusti rapporti fra i batteri simbiotici dell’intestino sono essenziali per avere buone risposte immunitarie, per cui è indispensabile averne cura e nel caso di disordine ripristinarli con gli appositi fermenti.
L’alimentazione moderna ed industriale (questo vale anche per il latte in polvere che si dà ai lattanti) va contro questo naturale funzionalità microbica, perché povera di fattori vitali e ricca di ossidanti (radicali liberi) e di conseguenza è contro la salute umana; occorre ritornare alla alimentazione biologico naturale (di tipo biodinamico), per poter stare bene integrando con i prodotti opportuni eventuali carenze Nutrizionali.
Esempio: Troppe proteine animali (carne, formaggi, latte) destabilizzano i giusti rapporti della flora batterica, per cui a tutti raccomandiamo di effettuare periodiche cure di fermenti lattici multi batterici abbinati con gli altri prodotti utili a tale scopo.
Normalmente la cura deve effettuarsi in questo modo: da 1 a 3 volte al dì prima dei pasti per un periodo che può variare da 7 giorni a 15. Se mescolati a brodi o liquidi, essi NON devono essere caldi.
I fermenti lattici multi batterici in soluzione liquida, vanno conservati in frigo (temperatura da 2 a 8 gradi) pena la morte dei batteri presenti; al posto dei fermenti lattici non multi batterici, un 1/2 bicchiere alla sera ed alla mattina per 15 giorni di siero di latte.
Sopra tutto dopo una terapia a base di farmaci (qualsiasi) è indispensabile utilizzare questi prodotti naturali e vitali oltre alla propria urina ed alle micro diete: vedi
Protocollo della Salute.

     FICO (Ficus carica Moracee) Frutto
Contiene: calcio, manganese, ferro, bromo, vitamine A, B1, B2, PP, C; deve essere consumato maturo.
Molto nutriente e digeribile, lassativo, diuretico, espettorante, emoliente; raccomandato ai bambini, sportivi, anziani, è utile nelle gastriti, coliti, stipsi, stati febbrili acuti, infiammazioni polmonari ed urinarie, astenie. Per uso esterno in angine, infiammazioni della bocca, ascessi, furuncoli, piaghe.
Si utilizza oltre che fresco in decotti, macerati, marmellate ed in ammollo.

     FICO d’INDIA   (Opuntia ficus indica, Cactacee) Frutto e foglie
Ricco in zuccheri, (levulosio e glucosio) acido malico, tartarico, pectina, tannino, mucillagine.
Proprietà astringenti e nutrienti; utile nelle dissenterie, diarree. Se si tolgono i semi perde il potere astringente. Le foglie sono utili per le fratture, algie, ascessi, dissenterie. Non spaventarsi se le urine si colorano di rosso, è normale.
Pale di fico d’India: Succo centrifugato o torchiato per  gastriti, ulcere, reflusso orofageo, ernia iatale ed epatoprotettore.
4 cucchiai  a digiuno al dì, Utile anche come Cataplasma per i dolori reumatici.

     FIENO GRECO o TRIGONELLA  (Trigonella Foenum-Graecum L., Papilonacce) Folgie, semi, polvere, pastiglie, capsulati.
Originario della Mesopotamia, spontaneo negli erbosi del Mediterraneo, anche nell’antichità il fieno greco era usato come pianta medicinale.; i semi contengono fitine, proteine, enzimi, mucillagine, sali a base di fosforo, calcio, magnesio, manganese, ferro, sodio, silicio, zolfo; come purea è utile agli esauriti, con rammollimento del tessuto osseo.
Ottimo anti depressivo, ricostituente, ridona energia anche nelle convalescenze, tonico, diuretico, toglie i gas, anti anemico, nei disturbi digestivi di tutti i tipi anche per aumentare la peristalsi intestinale, panacea per i bambini gracili e giù di tono; utile nel diabete  e nelle mestruazioni dolorose e per tutti i dolori lombari.
Favorisce la secrezione lattea ed è impiegato nei disturbi nervosi delle gestanti, nelle inappetenze dei bambini e nelle convalescenze.
Impiegato crudo ma finemente grattugiato, sulle ferite con cataplasma di argilla aditivato con coda cavallina è ottimo disinfiammante ed un potente disinfettante.
Come ricostituente: Preparare 2 cucchiaini da caffè di semi macinati, mischiati al miele (una puntina), sul pane abbrustolito nella prima colazione.
Per le disfunzioni renali ed epatiche: Decotto con una manciata di semi grossolanamente grattugiati in 1 litro di acqua. Bollire per 15 minuti, bere 2 o 3 tazze al dì.
Per la colite e l’intestino pigro: Bollire 15 minuti 2 manciate di semi macinati in 1 litro di acqua; raffreddare e filtrare. Da usare per clisteri o bagni rinfrescanti e rilassanti per mani e piedi. Utile contro la febbre.
Ottimo per la colazione del mattino: mettere in ammollo alla sera un cucchiaio di chicchi di Fieno Greco  in modo da coprire i chicchi; al mattino, aggiungere acqua calda/tiepida, ciò che basta per ottenere le quantità desiderate per la colazione, indi mangiare o frullare il tutto con qualche biscotto integrale o fette biscottate integrali con miele.

     FINOCCHIO   od Anice dolce (Foeniculum dulce , Ombrellifere) Frutti, semi
I semi di finocchio hanno proprietà più forti del frutto
Pancia, ventre, intestino, ecco il  Finocchio, che era gia' usato già dagli antichi Egizi per migliorare la cattiva
digestione; in India la pianta era impiegata nella preparazione di pozioni afrodisiache.
Alcuni autori antichi lo consideravano un rimedio contro il morso di serpente, mentre nel medioevo il finocchio era considerato un antidoto contro la stregoneria.
Oggi è il frutto del sollievo digestivo: è infatti ricco di un olio essenziale che stimola la digestione, calma gli spasmi addominali, evita la formazione di gas intestinali bloccando la fermentazione degli alimenti.
È quindi utile in caso di: gastrite,
colite, aerofagia, gonfiore e pesantezza dopo i pasti, nausea.
Contiene: Calcio, fosforo, essenza aromatica, vitamine A, B, C.
Stimola la secrezione lattea, diuretico, tonico ed ottimo digestivo, vermifugo, galattogeno.
Utile in: Espettorante, arresta il singhiozzo ed il vomito, molto utile per le infiammazioni della congiuntiva dell’occhio, ottimo digestivo (in decotto depura funzioni digestive stomacali ed intestinali), aperitivo, elimina la nausea e le coliche, leggero lassativo, parassiti intestinali, diuretico, aiuta l’espulsione dei gas intestinali, riduce il metabolismo, regolarizza le mestruazioni, astenia, emicranie, vomiti nervosi, vertigini, mestruo insufficiente, affezioni polmonari, insufficienza lattea per le perpuere. 
Bevete ogni giorno da 4 a 5 bicchieri di un centrifugato di: carote, sedano e finocchio (assieme)

     FIORI di BACH e di RAPHAEL     Il dr. Edward Bach è stato un medico Inglese vissuto a cavallo della fine del secolo scorso e del presente che, stanco degli insuccessi ottenuti seguendo le tecniche terapeutiche apprese all’Università, si mise allo studio sistematico del malato quale entità non solo fisica ma sopra tutto Spirituale.
Egli arrivò a questa classificazione dalla attenta osservazione della natura umana e più specificatamente dalla osservazione in cui le differenti persone reagiscono alla sofferenza di una malattia o sotto stress.
Da quell’osservazione ne nacque un nuovo modo di diagnosi che teneva conto del tipo di carattere del paziente e che lo indusse a consigliare dei rimedi terapeutici basati sui fiori.
Ogni rimedio è classificato secondo alcuni sentimenti del carattere umano ed i rimedi stessi prendono nome dal fiore che li origina; ciascun gruppo di rimedi copre una gamma di stati emotivi e mentali.
Il dr. E. Bach individuò sperimentalmente la corrispondenza fra alcuni fiori e gli stati psichici negativi; egli li intese come l’esasperazione in negativo del carattere individuale.
Ogni individuo sviluppa la propria personalità dall’interazione del proprio potenziale ereditato, con il bagaglio delle conoscenze ed esperienze sociali.
Ognuno è realmente se stesso solo quando realizza le proprie potenzialità, cioè quando riesce ad esprimere pienamente le proprie qualità.
Al contrario la disarmonia fra vissuto e potenzialità può condurre a dei blocchi emotivi che poi si manifestano in stati di animo negativi e di sofferenza, che generano sempre patologie.
Le essenze floreali aiutano e favoriscono lo scioglimento di questi blocchi emotivi.
I fiori di Raphael sono una evoluzione dei
fiori di Bach ed agiscono grazie a 2 caratteristiche originali: l’attivazione energetica e la preparazione omeopatica alla 2CH.
In commercio troviamo questi prodotti già pronti e con nomi convenzionali legati agli stati di animo. In genere per testarli si utilizzano test Kinesiologici o Bio elettronici, ecc.
L’assunzione può variare da individuo ad individuo ed essi possono essere assunti più volte al giorno.
Poche gocce (15 max al dì) in un poco di acqua, lontano dai pasti e tenute in bocca per 2 minuti prima di ingoiare. La cura va continuata per 2 mesi circa, diminuendo il dosaggio a seconda dei casi.

     FIOR di ZOLFO     Polvere gialla derivante dalla purificazione dello Zolfo; adatta all’ingestione orale in piccole dosi (una puntina di polvere grande come mezza unghia del mignolo della persona che lo utilizza) ogni giorno, impastata con miele; anti infiammatorio molto potente per lattanti e per tutte le età;
L'assunzione è consigliata per mal di gola e problemi alle prime vie respiratorie.
Serve anche per tonificare i peli ed i capelli; viene anche mescolato all’alimentazione per gli animali da pelliccia in quanto migliora la robustezza e la bellezza del pelo.
Utilizzare per periodi di 7, 14 o 21 giorni al massimo, al mattino a digiuno prima della colazione.

      FRAGOLA (Fragaria vesca, Rosacee) Frutto
Contiene: fosforo, magnesio, potassio, zolfo, sodio, ferro, calcio, silice, iodio, bromo, vitamine B, C, E, K. Lo zucchero della fragola è levulosio e quindi può essere consumato anche dai diabetici.
Proprietà: Tonico, mineralizzante, rinfrescante, nutritivo, ipotensivo, diuretico, depurativo, lassativo, battericida, regolatore epatico, nervoso e delle ghiandole endocrine
La fragola può risultare indigesta ad alcuni e può provocare orticaria o dermatosi in certi casi.
Contro gli ossiuri: mangiare 500 gr. di fragole, il mattino a digiuno e non mangiare altro fino alle 13. 

     FRANGOLA     (Rhamnus Frangula L.) Corteccia; La Frangola è una specie tipica dei boschi igrofili e si trova, spesso associata a Ontani o Betulle, dal livello del mare fino ai 1500 metri di altitudine
Insieme a senna (cassia) e rabarbaro è uno dei lassativi più usati nella medicina attuale. Odio la chimica ma in questo caso (ahimè) dico che un buon lassativo chimico a base di lattulosio è notevolmente migliore di quelli vegetali; il lattulosio infatti è uno zucchero che attira acqua nell'intestino favorendo l'evacuazione in maniera fisiologica. Le piante suddette invece agiscono per "irritazione intestinale", stimolano cioè in maniera energica le pareti intestinali (irritandole) e favorendo quindi l'espulsione del bolo fecale; un abuso di questi prodotti erboristici può causare seri danni alla parete intestinale.
Stimola la peristalsi intestinale ed ha azioni simili all’Aloe e Cascara. 

     FRASSINO    (Fraxinus Exelsior L.) Foglie
Utile negli stati reumatici, nella gotta, diuretico e lassativo, provoca sudorazione e la riequilibria, utile nei calcoli renali. 

     FRUMENTO    (Triticum sativum L.)
In grani è il re dei cerali ed è il più diffuso assieme al riso, fra di essi. Composto da acqua 14,5% glutine (proteine), grassi 1,4%, idrocarbonati 68,5% (sopra tutto amidi), ceneri 1,8% (calcio, potassio, sodio, ferro, rame, manganese, sopra tutto fosforo e magnesio, anche zinco, zolfo, ecc.), vitamine A, B1,B2, B6, B12, D, E, K, PP, acido fitico e pantotenico, biotina, fenillalanina, triptofano, cistina, metionina, treonina, arginina, lisina, ha un pH fra il 6 ed il 6,5 (leggermente acido) il riso è più neutro.
Ha un rivestimento esterni di lignina e cellulosa detta volgarmente “crusca” che contiene anche glutine, vitamine del gruppo B, fosforo, calcio, magnesio; il nucleo è carico di glutine ed amido, tiamina o vitamina A, B1, B2, B6, H inositolo, C, E, PP), attivatori biogeni, enzimatici. Nelle farine raffinate, queste sostanze vitali finiscono nel cruscame e non sono disponibile nell’alimentazione a base di farine bianche tipo 0 oppure 00.
Forte nutriente neuronico (cervello), utile nei bruciori di stomaco, ulcere, gastriti, inappetenze, stitichezza spastica, malattie mentali, esaurimenti, distonie neurovegetative, come l’avena è un ottimo medicinale in quasi tutti i problemi di salute.
Il germe di grano, è un prezioso alimento molto ricco di vitamina E, B1, ferro e proteine; dovrebbe essere presente assieme al riso, in una dieta equilibrata, tanto più che può essere utilizzato in infiniti modi: con muesli, insalate, unito alla panificazione, con succhi di frutta, ecc.
Va comunque consumato fresco il più possibile. Esso si mantiene per un certo periodo di tempo piuttosto breve ed è bene accertarsi della sua freschezza, prima di acquistarlo.
Contiene vitamina E ed octocozanolo, due potenti anti ossidanti; la comune farina di grano raffinata ne è sempre priva. Fare attenzione che consumato in grani in un pasto, puo' creare delle fermentazioni esagerate, in certi soggetti; e' anche sconsigliato per coloro che hanno problemi con il Glutine.

     FUCUS (KELP) o QUERCIA MARINA    (Fucus visciculosus L.) Tallo
Azione dimagrante e leggero stimolante della tiroide. Tonico generale dovuto all’elevato contenuto di oligo elementi (minerali). 

    FUNGHI  Sono ricchi di minerali e sono indicati, solo in assenza di candida nell’intestino, per anemia, stanchezza, vegetarianesimo e regimi senza carne. Meglio crudi che cotti. Attenzione a consumare solo quelli mangerecci !
Si consiglia di utilizzare apposite bibliografie per conoscere le numerose varietà e le loro proprietà.
 
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