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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


PRODOTTI  NATURALI
 


INDICE Prodotti Naturali e FITOTERAPICI e NON, in Ordine Alfabetico
 (non ancora in vendita Online)
(fiori, piante, cereali, verdure, frutti, bulbi, steli, radici, estratti, 
macerati, pastigliati, incapsulati, in ovuli, in polvere, ecc.)
 

A

B

C

D - F

G - K

L - M

N - O - P

Q - S

T - Z

Acqua Basica

Ascorbato di Potassio

Biotina. Arginina, Coenzima Q10

Hidraderm

Carenze di Magnesio

Cloruro di Magnesio

Fermenti Lattici, Oligoelementi

Gelatina Reale

 Fior di Zolfo

Magnesio e Zinco

CoEnzima Q10

Per altri Prodotti vedere sotto Alimentazione + Cure Naturali

 TARA (Caesalpinia spinosa, Kuntze) è una leguminosa andina impiegata nella medicina tradizionale per le sue proprietà cicatrizzanti mentre l'industria farmaceutica ne estrae tannini da impiegare nella produzione del pirogallolo, fotoprotettore cheratoplastico ossia che promuove la cheratinizzazione della cute, l'ispessimento dello strato corneo e arresta le radiazioni solari. Questa pianta cresce in Ecuador, Perú e Bolivia, ma la produzione principale è localizzata nelle impervie regioni di Ayacucho e di Cajamaca, in Perù, dove prospera tra i 1 000 e i 3 500 m di altitudine. E' una specie tollerante delle basse temperature, ma che può soccombere alle gelate, si adatta a qualunque tipo di suolo, resiste alla siccità e fruttifica da maggio ad agosto.
Descrizione botanica:

Albero di piccole dimensioni (2-3 metri di altezza) con tendenza a ramificare alla base; la corteccia marrone presenta numerose crepe.
Le foglie sono composte, bipennate, alterne e disposte a spirale; raggiungono una lunghezza di cm 35; le foglioline alterne sono oblungo-asimmetriche, lunghe cm 3-4 e larghe cm 1.5-2, con apice da tondo a troncato.
L'infiorescenza è costituita da racemi terminali lunghi cm 15-20 con un centinaio di fiori posti nella metà distale.
I fiori sono lunghi 1 centimetro, ermafroditi, zigomorfi; il calice irregolare ha un sepalo più lungo degli altri; la corolla è composta da petali liberi giallastri; gli stami sono liberi con filamenti pubescenti alla base; il pistillo ha lo stilo curvo e l'ovario supero pubescente.
I frutti sono legumi lunghi cm 7-10 e larghi poco più di un centimetro, rosati o rossicci, di sapore amaro, astringente, in cui sono contenuti 8-10 semi ovoidali marrone-verdastri.
Composizione chimica e usi medicinali:
Dal bacello di tara si estrae il tannino (fino al 50-60%) impiegato dall'industria conciaria e che conferisce proprietà astringenti agli estratti ottenuti da questa pianta.
Il pirogallolo o 1,2,3-triidrobenzene (C6H6O3) ottenuto dalla tara è impiegato nella preparazione di medicamenti rigeneranti e cicatrizzanti degli epiteli (pomata all'1%).
L'infuso di foglie di questa specie serve per lavare le ferite e per cicatrizzarle, le vaine sono usate nella cura di mal di gola e amigdaliti per mezzo dei gargarismi e per disinfiammare le infezioni alla bocca: si fanno bollire 3-4 vaine e un pizzico di sale in 1 litro d'acqua, si lascia intiepidire la pozione e la si somministra di mattina finchè l'infiammazione scompare.  
Il liquido ottenuto dalla macerazione dei frutti serve per fare i lavaggi vaginali e come collirio per disinfiammare gli occhi, la polvere ottenuta separando la pasta decantata con la macerazione dei frutti serve come diseccante per spolverare le ferite.
La linfa calda che fuoriesce dalla legna in combustione si applica sulla pelle per combattere le verruche
I semi verdi freschi, poco prima di maturare, vengono raccolti e pelati, togliendo la cuticola trasparente simile ad agar (gelatina) che serve per preparare i dolci e per dare consistenza ai gelati.

    TARASSACO    (Taraxacum Officinale Wiggers) Radice
Proprieta': I triterpeni (soprattutto il taraxasterolo) in sinergia con i lattoni sono colagoghi favorendo l'eliminazione di numerosi cataboliti e anaboliti. E' stata dimostrata l'induzione delle vie enzimatiche che presiedono alla coniugazione dei metaboliti eliminabili. Gli endesmanolidi e i flavonoidi aumentano la diuresi.
In complesso si ha un drenaggio abbastanza intenso utile nelle patologie con componente tossica ed infiammatoria.
Principi attivi: Triterpeni (taraxasterolo, arniidiolo); steroli (stigmasterolo, beta-sitosterolo); sesquiterpeni lattonici (taraxacoside, germacranolide); carotenoidi; flavonoidi (apigenin-7glucoside); ac. caffeico, inulina, potassio.
Amaro tonico, diuretico, e depurativo.
Utile nelle terapie epatiche, favorisce il deflusso della bile; impiegato nelle varie forme di infiammazioni delle vie biliari, nell’ittero, nelle calcolosi, favorisce le digestioni e
per: Cefalea postprandiale, intolleranza per fritti e grassi, piccola insufficienza epatica. Epatosteatosi, tendenza alla ritenzione idrica, alla cellulite, all'obesità, alla stipsi, alle emorroidi. Ipercolesterolemia, dermatosi croniche.

     TE’ VERDE o The' verde o NERO TOUCHA   (Theacee, Sinensis)
Il tè è una pianta arbustiva (Camelia sinensis) della famiglia delle Teacee e dell’ordine delle Guttiferali, già coltivata in Cina e in Giappone fra il IV e l’ VIII secolo d.C.
Da lì si diffuse in India, in Indonesia e a Ceylon. È coltivata per le sue foglie dalle quali si ottiene per infusione l’omonima bevanda. Le foglie contengono caffeina (o teina, 2- 4 %, 20-30 mg circa per una tazza), catechine (fino al 10 %, talvolta indicato come tannino) e sostanze aromatiche e vengono raccolte al terzo anno di vita della pianta. La pianta del tè è coltivata in più di 30 paesi al mondo. È ormai noto che il tè è la bevanda più utilizzata al mondo dopo l’acqua, con un consumo medio pro capite di circa 120 ml/die. La differente lavorazione delle foglie dà origine ai differenti tipi di tè: verde, nero ed oolong

Chiamato anche tè vergine, Camellia Sinensis o Thea sinensis.Il tè verde viene ottenuto mediante una stabilizzazione che distrugge i suoi enzimi; contiene il 15% di proteine, glucosidi solubili <5%, vitamine (vitamina C a livelli comparabili con quelli del limone +  vitamine del gruppo B), elementi minerali 4-9%, basi puriniche 2-4% rappresentate da caffeina e alcuni potenti antiossidanti, detti polifenoli e carotenoidi. 
I polifenoli sono molto abbondanti (30%) sono costituiti da acidi fenolici (clorogenico, caffeico, gallico), tannini idrolizzabili, flavonoidi, epiafzelechina. Queste sostanze hanno una spiccata attività antiossidante.
Altri componenti sono i dimeri flavanici (proantocianidoli).
Il tè verde contiene circa il doppio di catechine (classe di polifenoli) di quello nero.
Sembra avere effetti antiandrogeni seppure ha effetti stimolanti anche a livello fisico.
Sarebbe attivo sia topicamente sia usato per via interna. Utile anche nel trattamento dell'obesità.
Il tè nero (quello comunemente usato come bevanda) si ottiene per fermentazione.
La caffeina stimola sistema nervoso e cardiocircolatorio.
La teofillina favorisce la respirazione.
La teobromina è un tonico del cuore e del sistema nervoso ed ha blanda azione diuretica.
I tannini hanno azione astringente, antidiarrotica, antinfiammatoria.
Per uso esterno i polifenoli ad attività antiossidante presenti nell'estratto di tè verde, sono capaci di inibire nell'uomo l'eritema indotto dai raggi UVB, riducendo la produzione locale di prostaglandine pro-infiammatorie e di radicali liberi dell'ossigeno.
Inibizione della 5-alfa-reduttasi da parte di componenti del tè verde.

     TETRAGONIA (Tetragonia expansa, Aizoacee)
E’ considerato lo spinacio povero, ma fornisce vitalità

     TIGLIO   (Tilia Europea L.) Fiori Ottimo sedativo, calmante ed antispastico, utile nell’eccitazione nervosa, contro i dolori gastrici e gli stati di tensione, concilia il sonno.
Utilizzato nelle malattie da raffreddamento, nelle emicranie e nelle infiammazioni reumatiche.
Fa molto bene alla gola ed a tutto l’apparato respiratorio.

     TIMO SERPILLO e/o TIMO VOLGARE (Tymus serpyllum - vulgaris Labiata) 
In piena fioritura si distillano i ramoscelli freschi. 
Proprietà: Stimolante generale, tonico nervoso, aperitivo, stomachico, antispasmodico, vermifugo, antisettico,
olio essenziale contenente soprattutto timolo e carvacrolo, flavonoidi, acidi triterpenici, saponine ad attività antibiotica, tannino, litio.
Utile come antibiotico naturale, per parassiti intestinali, anemia, in tutte le affezioni dell’apparato respiratorio, nelle varie forme di dolori articolari, costato, pettorali, occhi, mestruazioni, sciatica, vescica, gotta, ecc., diuretico, malattie veneree, aiuta anche il deflusso della bile.
Stimola i globuli bianchi e le ghiandole surrenali per la produzione di adrenalina; aumenta le difese organiche; ottimo per convalescenze, debolezze, calma la tosse e pertosse, aumenta il volume respiratorio.
Contro l'inappetenza, aiuta la digestione, toglie gli spasmi, alza la pressione troppo bassa.
Adattissimo per: fumigazioni, massaggi spinali, maniluvi, pediluvi, bagni, inalazioni, bronchiti acute e croniche, tossi secche, tossi asmatiche, influenze, pertosse, dispepsie, insufficienza biliare, meteorismo, parassiti intestinali, diarree, stati astenici.
Battericida, fungicida, antivirale, vermicida, espettorante, mucolitica, antitussiva, spasmolitica, coleretica, carminativa, leggero antidiarroico, tonico generale.
- timo e origano in  oli essenziali: sono tra gli oli più  potenti e più ad ampio spettro d'azione (con azione antibatterica,  antimicotica, antivirale, antiparassitaria).
Il loro uso in microdose non ha mai dato alcun tipo di effetto secondario né sgradevole (ovviamente se un soggetto è allergico a una sostanza, lo sarà anche alla forma in microdose).
Timo e origano danno ottimi risultati nella cura di vaginiti micotiche, affezioni alle  vie respiratorie alte, tosse, raffreddore, sinusiti, parassitosi, candida, meteorismo e sindromi fermentative del colon.

Uso esterno: battericida, cicatrizzante, cure dentarie e/o della bocca, alopecia, scabbia.
Il Timo, sarebbe l'UNICO RIMEDIO in GRADO di GUARIRE VERAMENTE le CARIE dentali; si usa l' essenza di Timo, meglio se fresca e fatta in casa. Dando dei piccoli "ritocchi" con un bastoncino con cotone imbevuto di 1 goccia dell'essenza nella zona del dente colpito una o due volte al giorno.
(Ricetta presa dal libro: Antiguo Recetario Medicinal Azteca - Antiguo Hierbario Medicinal Azteca - Curese con plantas y yerbas, doctora Laura Samano Tajonar, Mexico D.F, Gomez Gomez Hnos Editores)

   TINTURE e VINI    Le tinture costituiscono un valido aiuto e possono essere utilizzate normalmente a seconda del tipo e delle quantità consigliate nei vari disequilibri.
VINI: Normalmente in Medicina Biologica non se ne fa uso, in quanto sia l’alcool contenuto anche se vasodilatatore, tende ad infiammare la mucosa intestinale ed altera la flora batterica, sia il grado di acidità sono molto diversi da quelli necessari al processo di digestione ecco perché quest’ultima viene ad essere sempre alterata se se ne fa un uso abbondante.
L’unica eccezione è il vino rosso che va bevuto in queste proporzioni: 1/4 di vino 3/4 di acqua in un bicchiere; può essere bevuto al pasto, sorseggiando il bicchiere di acqua e vino; fuori dal pasto siccome dobbiamo bere almeno 1,5 lt di liquidi al dì, aditivare l’acqua con il vino rosso, nelle proporzioni sopra elencate.
AMARI e LIQUORI, al massimo possono essere ingeriti qualche goccia e solo per taluni soggetti, in ogni caso mai a digiuno ma dopo i pasti.
Si possono ottenere ottimi vini medicinali, facendo macerare nel vino, radici, piantine, foglie, cortecce di alcune piante; di questi tipi di vini ad uso medicinale, che si conoscono fin dall’antichità, se ne deve fare uso solamente in piccole dosi, un cucchiaino.

     TOPINAMBUR (Helianthus tuberosus, Composite) Radice
Radice bulbosa come la patata, non molto considerata, al contrario la sua composizione è vicina alla patata ed al fondo del carciofo. Alcune varietà sono utilizzate nell’alimentazione dell’uomo, altre per quella animale.
Contiene: vitamine, minerali, albumine, mucillagini, inulina.
Proprietà: Disinfettante, energetico, favorisce la secrezione lattea nelle puerpere.
Utile in: Allattamento, gotta, remiatismi, stipsi, astenie.

     TREMENTINA   Essenza
Le Trementine sono essenze estratte da alcune specie di conifere e terebintacee. Di consistenza molliccia si forma dallo scioglimento di resine in una miscela di carburi liquidi.
Proprietà: Espettoranti, balsamiche. Utili in: affezioni alle vie respiratorie e quelle delle vie genito-urinarie.

     TUIA (Thuya occidentalis, Conifere) Foglie e corteccia
Originario della Cina, è chiamato “albero della vita” viene coltivato anche in America del nord ed Europa. Viene utilizzato anche in Omeopatia.
Proprietà: Espettoranti, vermifugo, antireumatico, leggero diuretico e sedativo urinario.
Utile in: Cistiti ipertrofia prostatica, incontinenza, reumatismi, parassitosi intestinali.

     TUSSILLAGINE    (Tussilago Farfara L.) Foglie
Utile in: tutte le forme di infiammazioni dell’apparato respiratorio, nell’influenza e nell’asma.
Anche nelle malattie della pelle. Impiegato sotto forma di succo fresco per la scabbia, tigna e nei lattanti per la crosta lattea.

     ULIVO (vedi Olive)

     UMEBOSHI (Frutto) - vedi: UMEBOSHI altri particolari
Le Umeboshi assomigliano non alle prugne, ma sono al contrario una varietà di albicocche che crescono in Cina, Giappone e California anche allo stato selvaggio.
I frutti vengono raccolti a metà giugno, quando sono ancora verdi, poi essiccati al sole e messi dentro a foglie di Shiso (erba aromatica, ricca di sali minerali, che tra l'altro conferisce alle prugne il classico colore rossastro), quindi messe sotto sale in grandi barili su cui vengono poggiati dei pesi. Il periodo di fermentazione varia da sei mesi a qualche anno. Vengono aggiunte anche foglie di shiso (Laminaria Purpurea), che danno alle umeboshi quel caratteristico colore rossiccio.
Mentre in Cina le umeboshi erano conosciute principalmente per le loro proprietà antipiretiche, astringenti e benefiche per lo stomaco ed erano limitate a scopi medici, in Giappone, oltre a questo, diventarono ingredienti della cucina tradizionale.
In cucina le umeboshi sono moto versatili: si possono fare salse e condimenti per insalate e verdure cotte, o come ingrediente in guarnizioni e salse per aggiungere un delizioso sapore a svariati piatti, rendendoli rinfrescanti e facilissimi da digerire.
Fate attenzione perche’ sono salatissime !
É famosa per le sue straordinarie proprieta' curative e terapeutiche. Come rimedio viene tradizionalmente usato per problemi digestivi, per raffreddori, febbre o intestino in disordine e per tonificare il fegato.

Cibo yang, ricche in sali minerali, sono un ottimo alcalinizzante per il sangue, in più un fantastico antiacido (utile per chi soffre di nausea o per i doposbornia). In questi due mesi di passaggio climatico sono una buona cura per il fegato. Purtroppo in Italia si trovano solo nei negozi biologici e di una sola qualità, ma ce ne sono svariate: piccole, grandi, con differenti anni di conservazione.
Non comprate quelle cinesi ... sono piene di conservanti e fitofarmaci.

Stimola la secrezione dell'ormone parotideo, conosciuto per i suoi effetti ringiovanenti; promuove infatti la funzione dei tessuti ed attiva il metabolismo. Inoltre la prugna contiene proteine, calcio, fosforo, ferro e alcuni acidi organici come l'acido citrico.
L'ume rende il sangue alcalino ovverosia tende ad equilibrare l'aciditá del sangue ed a correggerla.

Quindi l'umeboshi purifica il corpo e la mente. Ovviamente non stiamo parlando di un rimedio miracoloso che cura tutto e tutti a dispetto del tenore di vita che si ha; l'ume quindi  un aiuto per tutti.  

     UNCARIA Tomentosa
Pianta che cresce nelle selve tropicali del Sud America, della famiglia delle Rubiacee, si usano la corteccia e le radici, per uso esterno utile per le ferite profonde, ustioni, ulcerazioni; indicata per patologie degenerative, algie, dolori osteo articolari, post-partum, azione immunomodulante ed immunostimolante, spiccata azione antivirale, antinfiammatoria, antidolorifica, dolori reumatici, nevralgie, infiammazioni croniche vaginali, cicatrizzante, ottimo antiossidante ed antibatterico, vermifuga, aiuta la ricostituzione la flora batterica intestinale, azione ipotensiva, nelle allergie, influenza, raffreddore, nei disturbi gastrointestinali; indicata in ulcere, gastriti, gonorrea, dissenteria, candida, parassiti intestinali, herpes genitale e labbiale, nell'AIDS, epatoprotettore, nelle cirrosi, malattie veneree, regolarizza il ciclo mestruale, è utile in chi fuma, acne, ottimo diuretico, aiuta nelle forme tumorali dell'apparato genito urinario femminile; per uso esterno indicata nelle emorroidi, nei funghi.
Contiene: alcaloidi ossindolici pentaciclici, isopteropodina, isomitrafillina, mitrafillina, isorincofillina, rincofillina, glicosidi dell'acido chinovico, triterpeni polidrossilati, acetilderivati del B-sitosterolo, stigmasterolo e capesterolo.
Limitare l'uso in gravidanza, allattamento, alle volte provoca diarrea, nelle dosi consigliate è una pianta sicura.


BIBLIOGRAFIA:
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     URINO TERAPIA - L’utilizzo dell’urina si perde nella notte dei tempi del passato dell’uomo. E’ la migliore, la più semplice e sicura oltre che efficace cura adiuvante per ogni tipo di malattia.
Gli organismi degli esseri viventi sono come delle centrifughe che separano nell'organismo le scorie dai prodotti nobili per autoalimentarsene, quando e' necessaro.
Quindi l’urina che è un distillato dal sangue, è il miglior prodotto che si possa immaginare per se stessi e per il mantenimento della salute, ma da sola
non basta, occorre utilizzare altri prodotti e tecniche in concomitanza con la sua assunzione -
vedi
Protocollo della Salute - ed altre tecniche utili per disinfiammare l'organismo - vedi infiammazione.
Occorre quindi ritornare a noi stessi per abbeverarci alla nostra fonte della vita e berci ogni giorno !

     UVA    Contiene sostanze ipoglicemizzanti, per cui può essere assunta dai diabetici; l’estratto di vinacciolo è ricco di flavonoidi. Contiene: Acqua, zucchero (glucosio, levulosio), cremor tartaro, acido malico, materie azotate, minerali: manganese, calcio, ferro, sodio, magnesio, cloro, silice, iodio, arsenico.
Ricca di vitamine: A, B1, B2, C. Ottima per la cura delle vene varicose e dei disturbi venosi; disintossicante.
Utile per regolare il colesterolo; anti ossidante.
Una settimana di solo uva nel mese di settembre pulisce l’organismo dai depositi e dalle intossicazioni.
Proprietà: molto digeribile, energetico muscolare e nervoso, mineralizzante, disintossicante, stimolante, decongestionante epatico, rinfrescante, diuretica, lassativa, in uso esterno ringiovanisce la pelle.
Utile in: Gravidanza, sport, senescenza, convalescenza, super lavoro, anemie, stati febbrili acuti, epatismo, e congestione della milza, artriti, gotta, litiasi, reumatismi, obesità, pletora, nefriti, edemi, azotemia, intossicazioni, ipertensione, disturbi digestivi, enteriti, stipsi.

      UVA URSINA    (Arctostaphylos Uva Ursi Spreng.) Foglie
È la pianta amica delle donne: le sue foglie contengono una sostanza, chiamata arbutoside, dalle spiccate proprietà antibatteriche, che è eliminata per via urinaria.

L'uva ursina cura e previene e contrasta le cistiti grazie anche alla presenza dei tannini che hanno virtù antinfiammatorie e diuretiche.
I glucosidi idrochinonici contenuti sono i componenti responsabili dell'attività disinfettante che è esplicata dalla uva ursina.

Ottimo per tutte affezioni delle vie urinarie, reni, prostata, incontinenza e ritenzione di urine.
Il principio attivo: l'arbutina, idrolizzata a livello intestinale, tramite enzimi, con immediata liberazione di idrochinone che viene eliminato dalle vie urinarie dopo glucuro e sulfoconiugazione; flavonoidi; triterpeni, monotropeoside (iridoide), piceoside (idrossiacetofenone), tannini gallici (15-20%).

L'Uva Ursina può essere considerata un antisettico urinario, da utilizzare ogni qualvolta vi sia un'infiammazione o infezione a livello delle vie urinarie, in quanto è in grado di determinare un'azione antisettica, calmante lo stimolo continuo della minzione e del dolore.
Utile in caso di: cistite acuta, cistite cronica, uretrite, colobacillosi.  In ambito geriatrico: l'ipertrofia prostatica con componente infiammatoria ed infettiva e le cistiti da catetere.

      VALERIANA    (Valeriana Officinalis L.) Rizoma
Utile come sedativo, rilassante, tranquillante naturale, favorisce il sonno, negli stati di eccitazione nervosa, turbe della menopausa e nei dolori gastrici di origine nervosa.

      VANIGLIA
Oltre ad essere un notevole emanatore di aroma, le bacche di vaniglia forniscono potenti aintiossidanti.

      VERBASCO    (Verbascum Thapsus)
Erba fra le più valide per il sistema ghiandolare, mucose e membrane sierose.

      VERBENA  delle Indie ( Andropogron citratus, Graminacee)
L’essenza di Verbena delle Indie; olio essenziale molto comune nella cucina indiana, riesce ad abbassare del 10% il colesterolo nel sangue.
Originaria dal Madagascar, Indie, Antille. Essenza ottenuta dalla distillazione e rettificazione del citrale.
Proprietà: Antisettico, regolatore del sistema vago-simpatico, eccitante gastrico.
Utile in: Enteriti, digestioni difficili, distonie neuro vegetative, insufficienza del latte materno.

     VERZA    (vedi anche Cavolo)   Una tazza di succo di verza contiene più calcio di una di latte; ricca di vitamine, minerali (calcio, potassio, ferro).
Va mangiata cruda in insalata; cotta accentua le stipsi ed è facilmente indigesta.
Si conosce anche con il nome “crauti”; in questo caso è verza fermentata; alleghiamo la ricetta per la preparazione di questo prodotto, che in alcuni casi può essere utile per normalizzare il pH dell’intestino e della digestione.
Seguire accuratamente le istruzioni: altrimenti invece della fermentazione questa si trasforma in putrefazione, soprattutto nella stagione calda, emanando un forte odore. È però facile distinguerla dalla fermentazione acida, per l'odore che si sprigiona. Usate recipienti accuratamente lavati e rilavati con aceto.
Ricetta per i Cavoli acidi, ovvero i “Crauti”:
Scegliere cavoli cappucci (non verze). Lavare il cavolo, togliere il torso e le foglie esterne, poi affettarlo in modo sottile:
·   scegliere un vaso di vetro o di terracotta con coperchio; cospargere sul fondo un poco di sale 30 gr. per ogni chilo di cavolo e coprite con un primo strato di cavolo; con un pestello della carne pestate comprimere un poco ogni strato per fare uscire un po' di succo.
·   spolverare con un poco di sale, qualche aroma (bacche di ginepro o una foglia di alloro o cumino), mettere un altro strato di cavolo e comprimere di nuovo.
·   continuare l'operazione fino a circa due terzi del vaso; coprire con una foglia di cavolo e sovrapporre un disco di legno pulito con un peso; coprire con un coperchio senza avvitare (meglio, con un telo).
·   la verdura rimarrà sommersa dal suo liquido: si formerà della schiuma nei primi giorni, che poi scomparirà.
.   I crauti si possono usare crudi (in piccole quantità, in insalate o misti di verdure crude) o cotti a fuoco basso, con un poco di liquido, misti anche a patate a pezzetti ed a spezzatino di soia.

      VISCHIO    (Visum Album L.) Foglie e Rami
Tipica pianta ornamentale natalizia, considerato nel passato da alcuni solo come un parassita e/o veleno, ma anche pianta dalle virtù medicinali.
Antispastico, anti pertosse, espettorante. Utile nell’arteriosclerosi, negli stati ipertensivi, le convulsioni, epilessia, isterismo, ipertiroidismo e nelle turbe della menopausa.

     YLANG – YLANG (Unona odorantissima, Anonacea) Proviene dalle isole: Filippine, Giava, Sumatra, Madagascar, La Reunion, Le Comores ed Estremo Oriente.
L’essenza si ottiene dalla distillazione a vapore acqueo dei fiori.
Proprietà: Normalizza la frequenza respiratoria e le tachicardie od accelerazioni cardiache, calmante ed ipotensore, antisettico.
Utile in: Tachicardie, ipertensione, affezioni intestinali, secrezioni purulente, impotenza.

     YOGURT   Lo yogurt è il prodotto della fermentazione operata sul latte, da 2 batteri specifici: il Bacillus Bulgaribus ed il Bacillus Acidophilus, microbi che NON sono simbiotici dell’uomo, ma della mucca o della capra. Può essere utilizzato, ma con parsimonia e quindi nella dose massima di 2 cucchiai al dì, prima e/o dopo i pasti, comunque non piu' di 1Yogurt al giorno e per un periodo massimo di 7 giorni.
Comunque grazie alla loro azione di scissione del lattosio in acido lattico, il derivato del latte viene reso molto più digeribile e facilmente assimilabile per l’uomo.
E comunque possibile utilizzare altri batteri Reuteri e Rhamnosus, per far fermentare e preparare lo yogurt; in questo caso la quantità massima di utilizzo quotidiano, è di 1 cucchiaio di quel tipo di  yogurt.
Anche questi ultimi batteri essendo simbiotici, esercitano un effetto molto benefico sulla flora batterica intestinale, che è anche la base del Sistema Immunitario, di conseguenza sullo stato di salute e di benessere che migliora; questo tipo di yogurt deve essere assunto con parsimonia ed a seconda dei casi.
Il siero dello yogurt si rende consigliabile in svariati disturbi intestinali che sempre sono squilibri della flora batterica, sopra tutto dopo un trattamento di antibiotico, che sempre depaupera la flora batterica intestinale.
Per ottenere uno yogurt dal latte, non necessariamente bisogna partire ogni volta da fermenti lattici freschi, ma è sufficiente avere uno yogurt già pronto, ottenuto da batteri vitali in grado di riprodursi.
Per ottenere il siero, si raccomanda di tenere lo yogurt 2 o 3 giorni, quando già trasformato in yogurt possibilmente in frigorifero, fino alla comparsa della suddivisione dei grassi dal siero; la caseina (i grassi) è finemente divisa ed offre maggior superficie all’azione dei succhi gastrici digestivi; questo alimento conserva interamente il valore nutritivo del latte e favorisce la ricostruzione della flora batterica intestinale.
Di fatto ha poche controindicazioni nell’alimentazione umana, com’è invece per il latte vaccino, quello di mucca od i latticini, che generano molti problemi nei piccoli e negli adulti.
Una cura di 21 giorni del solo siero del latte (gettando i grassi), in ragione di 1/4 di bicchiere alla sera ed alla mattina, sarà una buona terapia per il riordino della flora intestinale.
Lo yogurt si prepara così: far bollire 1 lt. di latte per 3 minuti in modo da distruggere i microbi presenti nel latte (Bifidus ed Acidophilus) indi far raffreddare il tutto; indi lasciare agire i batteri per 18 ore a temperatura di 37 gradi.
Meglio dello Yogurt e' il Kefir

    ZAFFERANO    (Carthamus Tinctorius)     Contiene un carotenoide, la crocetina (di colore giallo) che ha un’azione anti ossidante ed anti cancro. Si dice abbia qualità afrodisiache. Tonico, digestivo, dà appetito; stimolante delle surrenali; per aumentare l’adrenalina; per il pancreas è un riequilibratore di insulina.

     ZENZERO (vedi anche Ginger)    L’uso dello zenzero come medicinale risale, secondo autorevoli fonti,   al III millennio a.C. Fu usato in Cina, Corea, Giappone, Malaysia,   Indonesia e Sudest asiatico e successivamente, in tempi assai più   recenti, in Europa, soprattutto in Irlanda e Inghilterra.
Le malattie e i disturbi sui quali lo zenzero svolge un’azione positiva sono: asma, allergie, ipertensione, mal di testa, obesità, reumatismi, tosse, vertigini.
Utile per le parti intime, lo zenzero è anche uno stimolante generale ed un efficace ricostituente conosciuto da molto tempo dalla farmacopea cinese per lottare contro l'affaticamento, l'astenia e l’impotenza.
Lo ZENZERO e' un toccasana specie per il cancro alla Prostata (vedi qui tutti particolari dello studio)
Nella medicina asiatica, lo zenzero è considerato una spezia "calda", che stimola la circolazione, rilassa i vasi sanguigni periferici, impedisce il vomito, ha effetto spasmolitico, favorisce la digestione, è antiflatulente ed antisettico.
In Cina, la radice dello zenzero è considerata un efficace tonico Yang, il quale serve proprio per rafforzare le energie maschili, del fuoco e della vitalità.
Le sue virtù afrodisiache sono legate alla presenza di zenzeroli, che agiscono sulla fertilità aumentando il volume di sperma e migliorando la mobilità degli spermatozoi. Che si tratti di stanchezza sessuale o di un momentaneo abbassamento di tono, lo zenzero esercita un'importante azione stimolante e rivitalizzante, soprattutto se associato al ginseng.
Lo zenzero è un antinfiammatorio generale molto efficace al riguardo. La radice polverizzata in infusione o miscelata al miele contiene molecole antistaminiche e sostanze narcotiche naturali che diminuiscono la percezione del dolore. Ne basta mezzo cucchiaino al giorno di radice polverizzata.
Lo zenzero agisce come corroborante nei disturbi del sonno, malattie croniche in età senile e altre indicazioni in  dermatologia (per esempio acne, caduta dei capelli.

Esso contiene amido, olio essenziale (un centinaio di costituenti), con zingiberene, gingerolo, shogaolo, che favoriscono la digestione e stimolano l'organismo, enzimi ed antiossidanti, che hanno proprietà anti invecchiamento, resina, gingeroli (per le proprietà  piccanti). 
Ha azione antiulcerosa,
antinfiammatorio, inibitore delle prostaglandine e della aggregazione piastrinica. 
E ' calologo (aumenta la secrezione biliare), epatoprotettore, ipotensore, bradicardizzante, antiulceroso, stimolante; utile contro l'affaticamento, l'astenia e l'impotenza.
Attivo sul sistema nervoso centrale, con attività anticonvulsivante, analgesica; stimolante generale ed  efficace ricostituente conosciuto da molto tempo in Cina la cui radice è considerata un efficace tonico Yang, il quale serve proprio per rafforzare le energie maschili, del fuoco e della vitalità.
Nella medicina asiatica, viene considerato una spezia "calda", che stimola la circolazione, rilassa i vasi sanguigni periferici, impedisce il vomito, con effetto spasmolitico, favorisce la digestione, è antiflatulente ed antisettico.
Ricerche mediche compiute di recente in Giappone ed in Europa hanno dimostrato i suoi notevoli effetti terapeutici e dei suoi numerosi componenti. Digestivo, combatte le coliti, raffreddori, tossi, catarri, indigestioni, elimina i gas intestinali; nella donna blocca le leucorree; utile nei dolori lombari. 
In Cina, la radice dello zenzero è considerata un efficace tonico Yang, indicato per rafforzare le energie maschili, del fuoco e della vitalità. In occidente invece il rizoma dello Zenzero, da sempre conosciuto ed utilizzato come digestivo non solo in cucina ma anche in medicina, è proposto come rimedio vegetale contro la nausea delle cinetosi (mal d’auto, mal di mare, ecc.) ma anche nelle nausee da farmaci (es. chemioterapici, ecc. ) e nausea da gravidanza. Non trovano invece riscontro le proprietà afrodisiache attribuite a questa come a tante altre droghe e spezie utilizzate sempre in cucina, come la stessa cipolla, il sedano, il peperoncino, ecc.
L'efficacia dello zenzero contro la nausea delle donne in stato di gravidanza è ormai ben dimostrata.
Ma qui dobbiamo un attimo soffermarsi a riflettere, perché una cosa è dire "funziona" contro la nausea, altra cosa è dire "sicuramente non è tossico per l’embrione né per il feto", in quanto per dimostrare la sicurezza dei farmaci, la non teratogenicità e l’assenza di attività mutagena sull’uomo, occorrerebbero studi clinici numericamente consistenti e studi pre-clinici che ne attestino la sicurezza totale.
Ricordiamo che nel rizoma di zenzero vi sono "migliaia" di sostanze chimiche, naturali si ma chimiche e non di fantasia, e sperimentalmente è documentata l’attività mutagena proprio di alcune di esse (gingeroli e shagaoli).
Un recente ed importante studio clinico pubblicato da un gruppo di ricercatori dell' Università di Toronto (Canada) sull' American Journal of Obstetrics and Gynecology ha mostrato che nel gruppo di donne trattate con zenzero l'incidenza di malformazioni gravi è stata di 1,6 %, mentre nel gruppo di donne trattate con farmaci non teratogeni la percentuale è stata dell' 1,1 %.
Piccola differenza potremmo dire, ma l'aumento delle malformazioni c'è stato eccome e cio' grazie anche ai Vaccini
Altro dato ancora più importante: i nati morti.
L'incidenza dei nati morti è stata dell' 1,1 % tra le donne che avevano assunto lo zenzero, mentre nel gruppo di donne trattate con farmaci non teratogeni la percentuale è stata dell' 0,5 %.

     ZUCCA   (Curcubita pepo, Curbitacee)
Si consuma cruda in succo o mescolata agli antipasti, in minestra o stufato; si consumano anche i semi.
Contiene: Minerali e vitamine B, sopra tutto A, leucina, tirosina.
Proprietà: sedative, lassative, diuretiche, rinfrescanti, nutrienti. 
Utile in: Infiammazioni urinarie, renali, astenie, emorroidi, dispepsie, enteriti, dissenteria, stipsi, insonnie, diabete.

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