|
INDICE
Prodotti Naturali e FITOTERAPICI e NON, in
Ordine Alfabetico
(non
ancora in vendita Online)
(fiori,
piante, cereali, verdure, frutti, bulbi,
steli, radici, estratti,
macerati, pastigliati, incapsulati, in
ovuli, in polvere, ecc.)
|
|
A |
B |
|
C |
D - F |
|
G - K |
L - M |
|
N - O - P |
Q - S |
|
T - Z |
Acqua
Basica
|
|
Ascorbato
di Potassio |
Biotina.
Arginina,
Coenzima Q10
|
|
Hidraderm |
Carenze
di Magnesio
|
|
Cloruro
di Magnesio |
Fermenti
Lattici,
Oligoelementi
|
|
Gelatina
Reale |
Fior
di Zolfo
|
|
Magnesio
e Zinco |
CoEnzima
Q10
|
|
Per
altri
Prodotti
vedere
sotto
Alimentazione
+
Cure
Naturali |
TARA
(Caesalpinia
spinosa, Kuntze) è una leguminosa andina impiegata nella
medicina tradizionale per le sue proprietà cicatrizzanti
mentre l'industria farmaceutica ne estrae tannini da
impiegare nella produzione del pirogallolo, fotoprotettore
cheratoplastico ossia che promuove la cheratinizzazione
della cute, l'ispessimento dello strato corneo e arresta le
radiazioni solari.
Questa pianta cresce in Ecuador, Perú e Bolivia, ma la
produzione principale è localizzata nelle impervie regioni
di Ayacucho e di Cajamaca, in Perù, dove prospera tra i 1
000 e i 3 500 m di altitudine.
E' una specie tollerante delle basse temperature, ma che può
soccombere alle gelate, si adatta a qualunque tipo di suolo,
resiste alla siccità e fruttifica da maggio ad agosto.
Descrizione botanica:
Albero di piccole dimensioni (2-3 metri di altezza) con
tendenza a ramificare alla base; la corteccia marrone
presenta numerose crepe.
Le foglie sono composte, bipennate, alterne e disposte a
spirale; raggiungono una lunghezza di cm 35; le foglioline
alterne sono oblungo-asimmetriche, lunghe cm 3-4 e larghe cm
1.5-2, con apice da tondo a troncato.
L'infiorescenza è costituita da racemi terminali lunghi cm
15-20 con un centinaio di fiori posti nella metà distale.
I fiori sono lunghi 1 centimetro, ermafroditi, zigomorfi; il
calice irregolare ha un sepalo più lungo degli altri; la
corolla è composta da petali liberi giallastri; gli stami
sono liberi con filamenti pubescenti alla base; il pistillo
ha lo stilo curvo e l'ovario supero pubescente.
I frutti sono legumi lunghi cm 7-10 e larghi poco più di un
centimetro, rosati o rossicci, di sapore amaro, astringente,
in cui sono contenuti 8-10 semi ovoidali marrone-verdastri.
Composizione chimica e usi medicinali:
Dal bacello di tara si estrae il tannino (fino al 50-60%)
impiegato dall'industria conciaria e che conferisce
proprietà astringenti agli estratti ottenuti da questa
pianta.
Il pirogallolo o 1,2,3-triidrobenzene (C6H6O3) ottenuto
dalla tara è impiegato nella preparazione di medicamenti
rigeneranti e cicatrizzanti degli epiteli (pomata all'1%).
L'infuso di foglie di questa specie serve per lavare le
ferite e per cicatrizzarle, le vaine sono usate nella cura
di mal di gola e amigdaliti per mezzo dei gargarismi e per
disinfiammare le infezioni alla bocca: si fanno bollire 3-4
vaine e un pizzico di sale in 1 litro d'acqua, si lascia
intiepidire la pozione e la si somministra di mattina finchè
l'infiammazione scompare.
Il liquido ottenuto dalla macerazione dei frutti serve per
fare i lavaggi vaginali e come collirio per disinfiammare
gli occhi, la polvere ottenuta separando la pasta decantata
con la macerazione dei frutti serve come diseccante per
spolverare le ferite.
La linfa calda che fuoriesce dalla legna in combustione si
applica sulla pelle per combattere le verruche
I semi verdi freschi, poco prima di maturare, vengono
raccolti e pelati, togliendo la cuticola trasparente simile
ad agar (gelatina) che serve per preparare i dolci e per
dare consistenza ai gelati.
TARASSACO
(Taraxacum Officinale Wiggers) Radice
Proprieta': I
triterpeni (soprattutto il taraxasterolo) in sinergia con i
lattoni sono colagoghi favorendo l'eliminazione di numerosi
cataboliti e anaboliti. E' stata dimostrata l'induzione
delle vie enzimatiche che presiedono alla coniugazione dei
metaboliti eliminabili. Gli endesmanolidi e i flavonoidi
aumentano la diuresi.
In complesso si ha un drenaggio abbastanza intenso utile
nelle patologie con componente tossica ed infiammatoria.
Principi attivi: Triterpeni (taraxasterolo, arniidiolo);
steroli (stigmasterolo, beta-sitosterolo); sesquiterpeni
lattonici (taraxacoside, germacranolide); carotenoidi;
flavonoidi (apigenin-7glucoside); ac. caffeico, inulina,
potassio.
Amaro
tonico, diuretico, e depurativo.
Utile nelle terapie epatiche, favorisce il deflusso della
bile; impiegato nelle varie forme di infiammazioni delle vie
biliari, nell’ittero, nelle calcolosi, favorisce le
digestioni e per: Cefalea
postprandiale, intolleranza per fritti e grassi, piccola
insufficienza epatica. Epatosteatosi, tendenza alla
ritenzione idrica, alla cellulite, all'obesità, alla stipsi,
alle emorroidi. Ipercolesterolemia, dermatosi croniche.
TE’
VERDE o The' verde o NERO TOUCHA
(Theacee, Sinensis)
Il tè è una
pianta arbustiva (Camelia sinensis) della famiglia delle
Teacee e dell’ordine delle Guttiferali, già coltivata in
Cina e in Giappone fra il IV e l’ VIII secolo d.C.
Da lì si diffuse in India, in Indonesia e a Ceylon. È
coltivata per le sue foglie dalle quali si ottiene per
infusione l’omonima bevanda. Le foglie contengono caffeina
(o teina, 2- 4 %, 20-30 mg circa per una tazza), catechine
(fino al 10 %, talvolta indicato come tannino) e sostanze
aromatiche e vengono raccolte al terzo anno di vita della
pianta. La pianta del tè è coltivata in più di 30 paesi al
mondo. È ormai noto che il tè è la bevanda più utilizzata al
mondo dopo l’acqua, con un consumo medio pro capite di circa
120 ml/die. La differente lavorazione delle foglie dà
origine ai differenti tipi di tè: verde, nero ed oolong
Chiamato anche tè vergine, Camellia Sinensis o Thea
sinensis.Il tè verde viene ottenuto mediante una
stabilizzazione che distrugge i suoi enzimi; contiene il 15%
di proteine, glucosidi solubili <5%, vitamine (vitamina C a
livelli comparabili con quelli del limone + vitamine
del gruppo B), elementi minerali 4-9%, basi puriniche 2-4%
rappresentate da caffeina e alcuni potenti antiossidanti,
detti polifenoli e carotenoidi.
I polifenoli sono molto abbondanti (30%) sono costituiti da
acidi fenolici (clorogenico, caffeico, gallico), tannini
idrolizzabili, flavonoidi, epiafzelechina. Queste sostanze
hanno una spiccata attività antiossidante.
Altri componenti sono i dimeri flavanici (proantocianidoli).
Il tè verde contiene circa il doppio di catechine (classe di
polifenoli) di quello nero.
Sembra avere effetti antiandrogeni seppure ha effetti
stimolanti anche a livello fisico.
Sarebbe attivo sia topicamente sia usato per via interna.
Utile anche nel trattamento dell'obesità.
Il tè nero (quello comunemente usato come bevanda) si
ottiene per fermentazione.
La caffeina stimola sistema nervoso e cardiocircolatorio.
La teofillina favorisce la respirazione.
La teobromina è un tonico del cuore e del sistema nervoso ed
ha blanda azione diuretica.
I tannini hanno azione astringente, antidiarrotica,
antinfiammatoria.
Per uso esterno i polifenoli ad attività antiossidante
presenti nell'estratto di tè verde, sono capaci di inibire
nell'uomo l'eritema indotto dai raggi UVB, riducendo la
produzione locale di prostaglandine pro-infiammatorie e di
radicali liberi dell'ossigeno.
Inibizione della 5-alfa-reduttasi da parte di componenti del
tè verde.
TETRAGONIA
(Tetragonia
expansa, Aizoacee)
E’ considerato lo spinacio povero, ma fornisce vitalità
TIGLIO
(Tilia Europea L.) Fiori Ottimo sedativo, calmante ed
antispastico, utile nell’eccitazione nervosa, contro i
dolori gastrici e gli stati di tensione, concilia il sonno.
Utilizzato nelle malattie da raffreddamento, nelle emicranie
e nelle infiammazioni reumatiche.
Fa molto bene alla gola ed a tutto l’apparato respiratorio.
TIMO
SERPILLO e/o TIMO VOLGARE (Tymus serpyllum -
vulgaris Labiata)
In piena
fioritura si distillano i ramoscelli freschi.
Proprietà: Stimolante generale, tonico nervoso, aperitivo,
stomachico, antispasmodico, vermifugo, antisettico,
olio essenziale contenente soprattutto timolo e
carvacrolo, flavonoidi, acidi triterpenici, saponine ad
attività antibiotica, tannino, litio.
Utile come antibiotico naturale, per parassiti intestinali,
anemia, in tutte le affezioni dell’apparato respiratorio,
nelle varie forme di dolori articolari, costato, pettorali,
occhi, mestruazioni, sciatica, vescica, gotta, ecc.,
diuretico, malattie veneree, aiuta anche il deflusso della
bile.
Stimola
i globuli bianchi e le ghiandole surrenali per la produzione
di adrenalina; aumenta le difese organiche; ottimo per
convalescenze, debolezze,
calma la
tosse e pertosse, aumenta il volume respiratorio.
Contro l'inappetenza, aiuta la digestione, toglie gli
spasmi, alza la pressione troppo bassa.
Adattissimo
per:
fumigazioni, massaggi spinali, maniluvi, pediluvi, bagni,
inalazioni,
bronchiti acute e croniche, tossi secche, tossi
asmatiche, influenze, pertosse, dispepsie, insufficienza
biliare, meteorismo, parassiti intestinali, diarree, stati
astenici.
Battericida, fungicida, antivirale, vermicida, espettorante,
mucolitica, antitussiva, spasmolitica, coleretica,
carminativa, leggero antidiarroico, tonico generale.
- timo e
origano in oli essenziali: sono tra gli oli più potenti e
più ad ampio spettro d'azione (con azione antibatterica,
antimicotica, antivirale,
antiparassitaria).
Il loro uso in microdose non ha mai dato alcun tipo di
effetto secondario né sgradevole (ovviamente se un soggetto
è allergico a una sostanza, lo sarà anche alla forma in
microdose).
Timo e origano danno ottimi risultati nella cura di vaginiti
micotiche, affezioni alle vie respiratorie alte,
tosse,
raffreddore, sinusiti,
parassitosi,
candida, meteorismo
e sindromi fermentative del colon.
Uso esterno: battericida, cicatrizzante, cure dentarie e/o
della bocca, alopecia, scabbia.
Il Timo, sarebbe l'UNICO RIMEDIO in GRADO di GUARIRE
VERAMENTE le CARIE dentali; si usa l' essenza di Timo,
meglio se fresca e fatta in casa. Dando dei piccoli
"ritocchi" con un bastoncino con cotone imbevuto di 1 goccia
dell'essenza nella zona del dente colpito una o due volte al
giorno.
(Ricetta presa dal libro: Antiguo Recetario Medicinal Azteca
- Antiguo Hierbario Medicinal Azteca - Curese con plantas y
yerbas, doctora Laura Samano Tajonar, Mexico D.F, Gomez
Gomez Hnos Editores)
TINTURE e VINI Le tinture
costituiscono un valido aiuto e possono essere utilizzate
normalmente a seconda del tipo e delle quantità consigliate
nei vari disequilibri.
VINI:
Normalmente in Medicina Biologica non se ne fa uso, in
quanto sia l’alcool contenuto anche se vasodilatatore, tende
ad infiammare la mucosa intestinale ed altera la flora
batterica, sia il grado di acidità sono molto diversi da
quelli necessari al processo di digestione ecco perché
quest’ultima viene ad essere sempre alterata se se ne fa un
uso abbondante.
L’unica eccezione è il vino rosso che va bevuto in queste
proporzioni: 1/4 di vino 3/4 di acqua in un bicchiere; può
essere bevuto al pasto, sorseggiando il bicchiere di acqua e
vino; fuori dal pasto siccome dobbiamo bere almeno 1,5 lt di
liquidi al dì, aditivare l’acqua con il vino rosso, nelle
proporzioni sopra elencate.
AMARI e LIQUORI,
al massimo possono essere ingeriti qualche goccia e solo per
taluni soggetti, in ogni caso mai a digiuno ma dopo i pasti.
Si possono ottenere ottimi vini medicinali, facendo macerare
nel vino, radici, piantine, foglie, cortecce di alcune
piante; di questi tipi di vini ad uso medicinale, che si
conoscono fin dall’antichità, se ne deve fare uso solamente
in piccole dosi, un cucchiaino.
TOPINAMBUR
(Helianthus tuberosus, Composite) Radice
Radice bulbosa come la patata, non molto considerata, al
contrario la sua composizione è vicina alla patata ed al
fondo del carciofo. Alcune varietà sono utilizzate
nell’alimentazione dell’uomo, altre per quella animale.
Contiene: vitamine, minerali, albumine, mucillagini,
inulina.
Proprietà: Disinfettante, energetico, favorisce la
secrezione lattea nelle puerpere.
Utile in: Allattamento, gotta, remiatismi, stipsi, astenie.
TREMENTINA Essenza
Le Trementine sono essenze estratte da alcune specie di
conifere e terebintacee. Di consistenza molliccia si forma
dallo scioglimento di resine in una miscela di carburi
liquidi.
Proprietà: Espettoranti, balsamiche. Utili in: affezioni
alle vie respiratorie e quelle delle vie genito-urinarie.
TUIA (Thuya occidentalis, Conifere) Foglie e
corteccia
Originario della Cina, è chiamato “albero della vita” viene
coltivato anche in America del nord ed Europa. Viene
utilizzato anche in Omeopatia.
Proprietà: Espettoranti, vermifugo, antireumatico, leggero
diuretico e sedativo urinario.
Utile in: Cistiti ipertrofia prostatica, incontinenza,
reumatismi, parassitosi intestinali.
TUSSILLAGINE (Tussilago
Farfara L.) Foglie
Utile in: tutte le forme di infiammazioni dell’apparato
respiratorio, nell’influenza e nell’asma.
Anche nelle malattie della pelle. Impiegato sotto forma di
succo fresco per la scabbia, tigna e nei lattanti per la
crosta lattea.
ULIVO (vedi Olive)
UMEBOSHI (Frutto) - vedi:
UMEBOSHI altri
particolari
Le Umeboshi assomigliano
non alle prugne, ma sono al contrario una varietà di
albicocche che crescono in Cina, Giappone e California anche
allo stato selvaggio.
I frutti vengono raccolti a metà giugno, quando sono ancora
verdi, poi essiccati al sole e messi dentro a foglie di
Shiso (erba aromatica, ricca di sali minerali, che tra
l'altro conferisce alle prugne il classico colore
rossastro), quindi messe sotto sale in grandi barili su cui
vengono poggiati dei pesi. Il periodo di fermentazione varia
da sei mesi a qualche anno. Vengono aggiunte anche foglie di
shiso (Laminaria Purpurea), che danno alle umeboshi quel
caratteristico colore rossiccio.
Mentre in Cina le umeboshi erano conosciute principalmente
per le loro proprietà antipiretiche, astringenti e benefiche
per lo stomaco ed erano limitate a scopi medici, in
Giappone, oltre a questo, diventarono ingredienti della
cucina tradizionale.
In cucina le umeboshi sono moto versatili: si possono fare
salse e condimenti per insalate e verdure cotte, o come
ingrediente in guarnizioni e salse per aggiungere un
delizioso sapore a svariati piatti, rendendoli rinfrescanti
e facilissimi da digerire.
Fate attenzione perche’ sono salatissime !
É famosa per le sue straordinarie proprieta' curative e
terapeutiche. Come rimedio viene tradizionalmente usato per
problemi digestivi, per raffreddori, febbre o intestino in
disordine e per tonificare il fegato.
Cibo yang, ricche in sali
minerali, sono un ottimo
alcalinizzante per
il sangue, in più un fantastico antiacido (utile per chi
soffre di nausea o per i doposbornia). In questi due mesi di
passaggio climatico sono una buona cura per il fegato.
Purtroppo in Italia si trovano solo nei negozi biologici e
di una sola qualità, ma ce ne sono svariate: piccole,
grandi, con differenti anni di conservazione.
Non comprate quelle cinesi ... sono piene di conservanti e
fitofarmaci.
Stimola la secrezione
dell'ormone parotideo, conosciuto per i suoi effetti
ringiovanenti; promuove infatti la funzione dei tessuti ed
attiva il metabolismo. Inoltre la prugna contiene proteine,
calcio, fosforo, ferro e alcuni acidi organici come l'acido
citrico.
L'ume rende il sangue alcalino ovverosia tende ad
equilibrare l'aciditá del sangue ed a correggerla.
Quindi l'umeboshi purifica il
corpo e la mente. Ovviamente non stiamo parlando di un
rimedio miracoloso che cura tutto e tutti a dispetto del
tenore di vita che si ha; l'ume quindi un aiuto per tutti.
UNCARIA
Tomentosa
Pianta che cresce nelle selve tropicali del Sud America,
della famiglia delle Rubiacee, si usano la corteccia e le
radici, per uso esterno utile per le ferite profonde,
ustioni, ulcerazioni; indicata per patologie degenerative,
algie, dolori osteo articolari, post-partum, azione
immunomodulante ed immunostimolante, spiccata azione
antivirale, antinfiammatoria, antidolorifica, dolori
reumatici, nevralgie, infiammazioni croniche vaginali,
cicatrizzante, ottimo antiossidante ed antibatterico,
vermifuga, aiuta la ricostituzione la flora batterica
intestinale, azione ipotensiva, nelle allergie, influenza,
raffreddore, nei disturbi gastrointestinali; indicata in
ulcere, gastriti, gonorrea, dissenteria, candida, parassiti
intestinali, herpes genitale e labbiale, nell'AIDS,
epatoprotettore, nelle cirrosi, malattie veneree,
regolarizza il ciclo mestruale, è utile in chi fuma, acne,
ottimo diuretico, aiuta nelle forme tumorali dell'apparato
genito urinario femminile; per uso esterno indicata nelle
emorroidi, nei funghi.
Contiene: alcaloidi ossindolici pentaciclici,
isopteropodina, isomitrafillina, mitrafillina,
isorincofillina, rincofillina, glicosidi dell'acido
chinovico, triterpeni polidrossilati, acetilderivati del
B-sitosterolo, stigmasterolo e capesterolo.
Limitare l'uso in gravidanza, allattamento, alle volte
provoca diarrea, nelle dosi consigliate è una pianta sicura.
BIBLIOGRAFIA:
1- Hudson J.B. Antiviral compounds from plants. CRC Press,
Boca Raton, 1990.
2 - Tirillini B. Uncaria tomentosa (Willd) DC. Farmacia
naturale, 78-81, Marzo 1995.
3 - Iaccarino F.P. et al. Studi tossicologici sugli estratti
di corteccia di Uncaria tomentosa DC. Acta Phytotherapeutica
2, 37-43, 1995.
4 - Aquino R. et al. Plant metabolites, structure and in
vitro antiviral activity of quinovic acid glycosides from
Uncaria tomentosa and Guettarda platypoda. J. Natural
Products 52, 679, 1989.
5 - Laus G. et al. Separation of stereoisomeric oxyndole
alkaloids from Uncaria tomentosa by high performance liquid
chromatography. J. Chromatogr. 662, 243-249, 1994.
6 - Aquino R. et al. Plant metabolites. New compounds and
antiinflammatory activity of Uncaria tomentosa. J. Nat. Prod.
54, 453-459, 1991.
7 - Wagner H. et al. The alkaloids of Uncaria tomentosa and
their phagocytosis-stimulating action. Planta Med. 5,
419-423, 1985.
8 - Firenzuoli F. et al. Farmacotossicologia e
farmacodinamica di Immunox, un estratto titolato di Uncaria
tomentosa (Willd.) DC. J. Phytother. 1, 1-15, 1997.
9 - Santa Maria A. et al. Evaluation of the toxicity of
Uncaria tomentosa by bioassays in vitro. J. Ethnopharmacol.
57, 183-187, 1997.
10 - Lemaire I. et al. Stimulation of interleukin-1 and -6
production in alveolar macrophages by the neotropical liana,
Uncaria tomentosa (untilde;a de gato). J. Ethnopharmacol.
64, 109-115, 1999.
11 - Keplinger K. et al. Uncaria tomentosa (Willd.)
DC.--ethnomedicinal use and new pharmacological,
toxicological and botanical results. J. Ethnopharmacol. 64,
23-34, 1999.
12 - Wurm M. et al. Pentacyclic oxindole alkaloids from
Uncaria tomentosa induce human endothelial cells to release
a lymphocyte-proliferation-regulating factor. Planta Med.
64, 701-704, 1998.
13 - Sandoval-Chacon M. et al. Antiinflammatory actions of
cat's claw: the role of NF-kappaB. Aliment. Pharmacol. Ther.
12, 1279-1289, 1998.
14 - Sandoval M. et al. Cat's claw inhibits TNFalpha
production and scavenges free radicals: role in
cytoprotection. Free Radic .Biol. Med. 29, 71-78, 2000.
15 - Aguilar J.L. et al. Anti-inflammatory activity of two
different extracts of Uncaria tomentosa (Rubiaceae). J.
Ethnopharmacol. 81, 271-276, 2002.
16 - Mur E. et al. Randomized double blind trial of an
extract from the pentacyclic alkaloid-chemotype of uncaria
tomentosa for the treatment of rheumatoid arthritis. J.
Rheumatol. 29, 678-681, 2002.
17 - Akesson C.H. et al. C-Med 100, a hot water extract of
Uncaria tomentosa, prolongs lymphocyte survival in vivo.
Phytomedicine 10(1):23-33, 2003.
18 - Akesson C. Et al. An extract of Uncaria tomentosa
inhibiting cell division and NF-kappa B activity without
inducing cell death. Int Immunopharmacol. 3(13-14):1889-900,
2003.
19 - Goncalves C. Et al. Antioxidant properties of
proanthocyanidins of Uncaria tomentosa bark decoction: a
mechanism for anti-inflammatory activity. Phytochemistry.
66(1):89-98, 2005.
20 - Eberlin S. Et al. Uncaria tomentosa extract increases
the number of myeloid progenitor cells in the bone marrow of
mice infected with Listeria monocytogenes. Int
Immunopharmacol. 5(7-8):1235-46, 2005.
21 - Miller M.J. et al. Early relief of osteoarthritis
symptoms with a natural mineral supplement and a
herbomineral combination: a randomized controlled trial
[ISRCTN38432711]. J Inflamm (Lond). 2005 Oct 21;2:11, 2005.
22 - Allen-Hall L. et al. Treatment of THP-1 cells with
Uncaria tomentosa extracts differentially regulates the
expression if IL-1beta and TNF-alpha. J Ethnopharmacol. 2006
Aug 3; [Epub ahead of print].
23 - Holderness J. Et al. Select plant tannins induce
IL-2Ralpha up-regulation and augment cell division in
gammadelta T cells. J Immunol. 179(10):6468-78, 2007.
URINO TERAPIA
- L’utilizzo
dell’urina si perde nella notte dei tempi del passato
dell’uomo. E’ la migliore, la più semplice e sicura oltre
che efficace cura adiuvante
per ogni tipo di malattia.
Gli organismi degli esseri
viventi sono come delle centrifughe che separano
nell'organismo le scorie
dai prodotti nobili per autoalimentarsene, quando e'
necessaro.
Quindi l’urina che è un distillato dal sangue, è il miglior
prodotto che si possa immaginare per se stessi e per il
mantenimento della salute,
ma da sola
non basta, occorre utilizzare altri prodotti
e tecniche in concomitanza con la sua assunzione
-
vedi
Protocollo della Salute
- ed altre tecniche utili per
disinfiammare l'organismo - vedi
infiammazione.
Occorre quindi ritornare a noi stessi per abbeverarci alla
nostra fonte della vita e berci ogni giorno !
UVA
Contiene sostanze ipoglicemizzanti, per cui può essere
assunta dai diabetici; l’estratto di vinacciolo è ricco di
flavonoidi. Contiene: Acqua, zucchero (glucosio, levulosio),
cremor tartaro, acido malico, materie azotate, minerali:
manganese, calcio, ferro, sodio, magnesio, cloro, silice,
iodio, arsenico.
Ricca di vitamine: A, B1, B2, C. Ottima per la cura delle
vene varicose e dei disturbi venosi; disintossicante.
Utile per regolare il colesterolo; anti ossidante.
Una settimana di solo uva nel mese di settembre pulisce
l’organismo dai depositi e dalle intossicazioni.
Proprietà: molto digeribile, energetico muscolare e nervoso,
mineralizzante, disintossicante, stimolante,
decongestionante epatico, rinfrescante, diuretica,
lassativa, in uso esterno ringiovanisce la pelle.
Utile in: Gravidanza, sport, senescenza, convalescenza,
super lavoro, anemie, stati febbrili acuti, epatismo, e
congestione della milza, artriti, gotta, litiasi,
reumatismi, obesità, pletora, nefriti, edemi, azotemia,
intossicazioni, ipertensione, disturbi digestivi, enteriti,
stipsi.
UVA URSINA
(Arctostaphylos Uva Ursi Spreng.) Foglie
È la pianta amica delle donne: le sue
foglie contengono una sostanza, chiamata arbutoside, dalle
spiccate proprietà antibatteriche, che è eliminata per via
urinaria.
L'uva ursina cura e previene e
contrasta le cistiti grazie anche alla
presenza dei tannini che hanno virtù antinfiammatorie e
diuretiche.
I glucosidi idrochinonici contenuti sono i componenti
responsabili dell'attività disinfettante che è esplicata
dalla uva ursina.
Ottimo per tutte affezioni delle vie urinarie, reni,
prostata, incontinenza e ritenzione di urine.
Il principio attivo: l'arbutina,
idrolizzata a livello intestinale, tramite enzimi, con
immediata liberazione di idrochinone che viene eliminato
dalle vie urinarie dopo glucuro e sulfoconiugazione;
flavonoidi; triterpeni, monotropeoside (iridoide), piceoside
(idrossiacetofenone), tannini gallici (15-20%).
L'Uva Ursina può essere considerata un antisettico urinario,
da utilizzare ogni qualvolta vi sia un'infiammazione
o infezione a livello delle vie urinarie, in quanto è in
grado di determinare un'azione antisettica, calmante lo
stimolo continuo della minzione e del dolore.
Utile in caso di: cistite acuta,
cistite cronica, uretrite, colobacillosi. In ambito
geriatrico: l'ipertrofia prostatica con componente
infiammatoria ed infettiva e le cistiti da catetere.
VALERIANA (Valeriana
Officinalis L.) Rizoma
Utile come sedativo, rilassante, tranquillante naturale,
favorisce il sonno, negli stati di eccitazione nervosa,
turbe della menopausa e nei dolori gastrici di origine
nervosa.
VANIGLIA
Oltre ad essere un notevole emanatore di aroma, le bacche di
vaniglia forniscono potenti aintiossidanti.
VERBASCO (Verbascum Thapsus)
Erba fra le più valide per il sistema ghiandolare, mucose e
membrane sierose.
VERBENA delle Indie ( Andropogron citratus,
Graminacee)
L’essenza di Verbena delle Indie; olio essenziale molto
comune nella cucina indiana, riesce ad abbassare del 10% il
colesterolo nel sangue.
Originaria dal Madagascar, Indie, Antille. Essenza ottenuta
dalla distillazione e rettificazione del citrale.
Proprietà: Antisettico, regolatore del sistema
vago-simpatico, eccitante gastrico.
Utile in: Enteriti, digestioni difficili, distonie neuro
vegetative, insufficienza del latte materno.
VERZA (vedi anche
Cavolo) Una tazza di succo
di verza contiene più calcio di una di latte; ricca di
vitamine, minerali (calcio, potassio, ferro).
Va mangiata cruda in insalata; cotta accentua le stipsi ed è
facilmente indigesta.
Si conosce anche con il nome “crauti”; in questo caso è
verza fermentata; alleghiamo la ricetta per la preparazione
di questo prodotto, che in alcuni casi può essere utile per
normalizzare il pH
dell’intestino e della digestione.
Seguire accuratamente le istruzioni: altrimenti invece della
fermentazione questa si trasforma in putrefazione,
soprattutto nella stagione calda, emanando un forte odore. È
però facile distinguerla dalla fermentazione acida, per
l'odore che si sprigiona. Usate recipienti accuratamente
lavati e rilavati con aceto.
Ricetta
per i Cavoli acidi, ovvero i “Crauti”:
Scegliere cavoli cappucci (non verze). Lavare il cavolo,
togliere il torso e le foglie esterne, poi affettarlo in
modo sottile:
· scegliere un vaso di vetro o di terracotta con
coperchio; cospargere sul fondo un poco di sale 30 gr. per
ogni chilo di cavolo e coprite con un primo strato di
cavolo; con un pestello della carne pestate comprimere un
poco ogni strato per fare uscire un po' di succo.
· spolverare con un poco di sale, qualche aroma (bacche di
ginepro o una foglia di alloro o cumino), mettere un altro
strato di cavolo e comprimere di nuovo.
· continuare l'operazione fino a circa due terzi del vaso;
coprire con una foglia di cavolo e sovrapporre un disco di
legno pulito con un peso; coprire con un coperchio senza
avvitare (meglio, con un telo).
· la verdura rimarrà sommersa dal suo liquido: si formerà
della schiuma nei primi giorni, che poi scomparirà.
. I crauti si possono usare crudi (in piccole quantità, in
insalate o misti di verdure crude) o cotti a fuoco basso,
con un poco di liquido, misti anche a patate a pezzetti ed a
spezzatino di soia.
VISCHIO (Visum Album L.)
Foglie e Rami
Tipica
pianta ornamentale natalizia, considerato nel passato da
alcuni solo come un parassita e/o veleno, ma anche pianta
dalle virtù medicinali.
Antispastico, anti pertosse, espettorante. Utile
nell’arteriosclerosi, negli stati ipertensivi, le
convulsioni, epilessia, isterismo, ipertiroidismo e nelle
turbe della menopausa.
YLANG – YLANG
(Unona odorantissima, Anonacea) Proviene dalle isole:
Filippine, Giava, Sumatra, Madagascar, La Reunion, Le
Comores ed Estremo Oriente.
L’essenza si ottiene dalla distillazione a vapore acqueo dei
fiori.
Proprietà: Normalizza la frequenza respiratoria e le
tachicardie od accelerazioni cardiache, calmante ed
ipotensore, antisettico.
Utile in: Tachicardie, ipertensione, affezioni intestinali,
secrezioni purulente, impotenza.
YOGURT Lo
yogurt è il prodotto della
fermentazione operata sul latte, da 2 batteri specifici: il
Bacillus Bulgaribus ed il Bacillus Acidophilus, microbi che
NON sono simbiotici dell’uomo, ma della mucca o della capra.
Può essere utilizzato, ma con parsimonia e quindi nella dose
massima di 2 cucchiai al dì, prima e/o dopo i pasti,
comunque non piu' di 1Yogurt al giorno e per un periodo
massimo di 7 giorni.
Comunque grazie alla loro azione di scissione del lattosio
in acido lattico, il derivato del latte viene reso molto più
digeribile e facilmente assimilabile per l’uomo.
E comunque possibile utilizzare altri batteri Reuteri e
Rhamnosus, per far fermentare e preparare lo yogurt; in
questo caso la quantità massima di utilizzo quotidiano, è di
1 cucchiaio di quel tipo di yogurt.
Anche questi ultimi batteri essendo simbiotici, esercitano
un effetto molto benefico sulla flora batterica intestinale,
che è anche la base del Sistema Immunitario, di conseguenza
sullo stato di salute e di benessere che migliora; questo
tipo di yogurt deve essere assunto con parsimonia ed a
seconda dei casi.
Il siero dello yogurt si rende consigliabile in svariati
disturbi intestinali che sempre sono squilibri della flora
batterica, sopra tutto dopo un trattamento di antibiotico,
che sempre depaupera la flora batterica intestinale.
Per ottenere uno yogurt dal latte, non necessariamente
bisogna partire ogni volta da fermenti lattici freschi, ma è
sufficiente avere uno yogurt già pronto, ottenuto da batteri
vitali in grado di riprodursi.
Per ottenere il siero, si raccomanda di tenere lo yogurt 2 o
3 giorni, quando già trasformato in yogurt possibilmente in
frigorifero, fino alla comparsa della suddivisione dei
grassi dal siero; la caseina (i grassi) è finemente divisa
ed offre maggior superficie all’azione dei succhi gastrici
digestivi; questo alimento conserva interamente il valore
nutritivo del latte e favorisce la ricostruzione della flora
batterica intestinale.
Di fatto ha poche controindicazioni nell’alimentazione
umana, com’è invece per il latte vaccino, quello di mucca od
i latticini, che generano molti problemi nei piccoli e negli
adulti.
Una cura di 21 giorni del solo siero del latte (gettando i
grassi), in ragione di 1/4 di bicchiere alla sera ed alla
mattina, sarà una buona terapia per il riordino della flora
intestinale.
Lo yogurt si prepara così: far bollire 1 lt. di latte per 3
minuti in modo da distruggere i microbi presenti nel latte (Bifidus
ed Acidophilus) indi far raffreddare il tutto; indi lasciare
agire i batteri per 18 ore a temperatura di 37 gradi.
Meglio dello Yogurt e' il
Kefir
ZAFFERANO
(Carthamus Tinctorius) Contiene un
carotenoide, la crocetina (di colore giallo) che ha
un’azione anti ossidante ed anti cancro. Si dice abbia
qualità afrodisiache. Tonico, digestivo, dà appetito;
stimolante delle surrenali; per aumentare l’adrenalina; per
il pancreas è un riequilibratore di insulina.
ZENZERO
(vedi anche
Ginger)
L’uso dello zenzero come medicinale risale,
secondo autorevoli fonti, al III millennio a.C. Fu
usato in Cina, Corea, Giappone, Malaysia, Indonesia e
Sudest asiatico e successivamente, in tempi assai più
recenti, in Europa, soprattutto in Irlanda e Inghilterra.
Le malattie e i disturbi sui quali lo zenzero svolge
un’azione positiva sono: asma, allergie, ipertensione, mal
di testa, obesità, reumatismi, tosse, vertigini.
Utile per le parti intime, lo zenzero è anche uno stimolante
generale ed un efficace ricostituente conosciuto da molto
tempo dalla farmacopea
cinese per lottare contro l'affaticamento, l'astenia e
l’impotenza.
Lo
ZENZERO e' un
toccasana specie per il cancro alla
Prostata
(vedi qui tutti particolari
dello studio)
Nella medicina asiatica, lo zenzero è considerato una spezia
"calda", che stimola la circolazione, rilassa i vasi
sanguigni periferici, impedisce il vomito, ha effetto
spasmolitico, favorisce la digestione, è antiflatulente ed
antisettico.
In Cina, la radice dello zenzero è considerata un efficace
tonico Yang, il quale serve
proprio per rafforzare le energie maschili, del fuoco e
della vitalità.
Le sue virtù afrodisiache sono legate alla presenza di
zenzeroli, che agiscono sulla fertilità aumentando il volume
di sperma e migliorando la mobilità degli spermatozoi. Che
si tratti di stanchezza sessuale o di un momentaneo
abbassamento di tono, lo zenzero esercita un'importante
azione stimolante e rivitalizzante, soprattutto se associato
al ginseng.
Lo zenzero è un
antinfiammatorio
generale molto efficace al riguardo. La radice polverizzata
in infusione o miscelata al miele contiene molecole
antistaminiche e sostanze narcotiche naturali che
diminuiscono la percezione del dolore. Ne basta mezzo
cucchiaino al giorno di radice polverizzata.
Lo zenzero agisce come corroborante nei disturbi del sonno,
malattie croniche in età senile e altre indicazioni in
dermatologia (per esempio acne, caduta dei capelli.
Esso
contiene amido, olio essenziale (un centinaio di
costituenti), con zingiberene, gingerolo, shogaolo, che
favoriscono la digestione e stimolano l'organismo, enzimi ed
antiossidanti, che hanno proprietà anti invecchiamento,
resina, gingeroli (per le proprietà
piccanti).
Ha azione antiulcerosa,
antinfiammatorio, inibitore delle prostaglandine e della
aggregazione piastrinica.
E ' calologo (aumenta la secrezione biliare),
epatoprotettore, ipotensore, bradicardizzante, antiulceroso,
stimolante; utile contro l'affaticamento, l'astenia e
l'impotenza. Attivo sul sistema nervoso centrale, con
attività anticonvulsivante, analgesica; stimolante generale
ed
efficace ricostituente conosciuto da molto tempo in
Cina la cui radice è considerata un efficace tonico
Yang, il quale serve proprio per rafforzare le energie
maschili, del fuoco e della vitalità.
Nella medicina asiatica, viene considerato una spezia
"calda", che stimola la circolazione, rilassa i vasi
sanguigni periferici, impedisce il vomito, con effetto
spasmolitico, favorisce la digestione, è antiflatulente ed
antisettico.
Ricerche mediche compiute di recente in Giappone ed in
Europa hanno dimostrato i suoi notevoli effetti terapeutici
e dei suoi numerosi componenti.
Digestivo, combatte le coliti, raffreddori, tossi, catarri,
indigestioni, elimina i gas intestinali; nella donna blocca
le leucorree; utile nei dolori lombari.
In Cina, la radice dello zenzero è considerata un efficace
tonico Yang, indicato per rafforzare le energie maschili,
del fuoco e della vitalità. In occidente invece il rizoma
dello Zenzero, da sempre conosciuto ed utilizzato come
digestivo non solo in cucina ma anche in medicina, è
proposto come rimedio vegetale contro la nausea delle
cinetosi (mal d’auto, mal di mare, ecc.) ma anche nelle
nausee da farmaci (es. chemioterapici, ecc. ) e nausea da
gravidanza. Non trovano invece riscontro le proprietà
afrodisiache attribuite a questa come a tante altre droghe e
spezie utilizzate sempre in cucina, come la stessa cipolla,
il sedano, il peperoncino, ecc.
L'efficacia dello zenzero contro la nausea delle donne in
stato di gravidanza è ormai ben dimostrata.
Ma qui dobbiamo un attimo soffermarsi a riflettere, perché
una cosa è dire "funziona" contro la nausea, altra cosa è
dire "sicuramente non è tossico per l’embrione né per il
feto", in quanto per dimostrare la sicurezza dei farmaci, la
non teratogenicità e l’assenza di attività mutagena
sull’uomo, occorrerebbero studi clinici numericamente
consistenti e studi pre-clinici che ne attestino la
sicurezza totale.
Ricordiamo che nel rizoma di zenzero vi sono "migliaia" di
sostanze chimiche, naturali si ma chimiche e non di
fantasia, e sperimentalmente è documentata l’attività
mutagena proprio di alcune di esse (gingeroli e shagaoli).
Un recente ed importante studio clinico pubblicato da un
gruppo di ricercatori dell' Università di Toronto (Canada)
sull' American Journal of Obstetrics and Gynecology ha
mostrato che nel gruppo di donne trattate con zenzero
l'incidenza di malformazioni gravi è stata di 1,6 %, mentre
nel gruppo di donne trattate con farmaci non teratogeni la
percentuale è stata dell' 1,1 %.
Piccola differenza potremmo dire, ma l'aumento delle
malformazioni c'è stato eccome e cio' grazie anche ai
Vaccini
Altro dato ancora più importante: i nati morti.
L'incidenza dei nati morti è stata dell' 1,1 % tra le donne
che avevano assunto lo zenzero, mentre nel gruppo di donne
trattate con farmaci non teratogeni la percentuale è stata
dell' 0,5 %.
ZUCCA (Curcubita pepo, Curbitacee)
Si consuma cruda in succo o mescolata agli antipasti, in
minestra o stufato; si consumano anche i semi.
Contiene: Minerali e vitamine B, sopra tutto A, leucina,
tirosina.
Proprietà: sedative, lassative, diuretiche, rinfrescanti,
nutrienti.
Utile in: Infiammazioni urinarie, renali, astenie,
emorroidi, dispepsie, enteriti, dissenteria, stipsi,
insonnie, diabete.
Ritorna in ordine alfabetico, alla A
- vedi anche
Protocollo della Salute
|
|
"Questo sito WEB vi informa",
Non siamo responsabili della
correttezza e/o della solvibilità degli
inserzionisti del ns. Network.
Webmaster
-
Vietata la copia anche parziale dei
contenuti, se non viene citata la fonte -
All rights reserved - Publisher DataBit s.a. |
|