Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - la Guida alla Salute Naturale - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 

CATTOLICESIMO - Come nacque:.....sulla FALSA donazione di Costantino

DONAZIONE di COSTANTINO (VIII secolo).
(VIII secolo). Documento apocrifo attribuito a Costantino I (IV secolo dell'era volgare).
Rivolto a papa Silvestro I, si compone di due parti: una, agiografica, narra la leggenda di san Silvestro, secondo la quale l'imperatore fu guarito dalla lebbra dal papa; l'altra espone la gerarchia ecclesiastica e narra la donazione da parte di Costantino alla Santa sede della parte occidentale dell'impero, compresa la città di Roma. La redazione risale probabilmente alla seconda metà dell'VIII secolo.
È però possibile pensare anche a una sua composizione in occasione dell'incoronazione di Carlo Magno (800).
Dopo l'età carolingia la Donazione fu riesumata da Leone IX nel 1053, passando poi nel Decretum Gratiani e in altre raccolte di decretali, essendo considerato documento di tutto rispetto dagli stessi avversari del potere temporale dei pontefici.
La falsità del documento, già ipotizzata da Ottone III per motivi formali (mancanza del sigillo), fu poi dimostrata in base a incontrovertibili argomenti storici e linguistici da N. Cusano e da L. Valla (De falso credita et ementita Costantini donatione) nel XV secolo.

Origini del potere vaticano, l'ideologia tirannica procede nel modo  più disumano. Miti, sistemi ideologici che ancora hanno potere ”culturaltradizionale” sui popoli.

L'imperatore Costantino (306-337) era stato un fedele del culto solare e vedeva nel “Sol Invictus” il fondamento del suo dominio.
Nel 312, com'è noto, sconfisse il suo rivale Massenzio alla battaglia di Ponte Milvio e la chiesa cattolica attribuendo tale vittoria alla “potenza di dio”,  influenzò Costantino,  ritenendolo potente in virtù della croce che questi avrebbe visto in cielo con le parole: “In hoc signo vinces”.
L'anno dopo, adulato da questo riconoscimento, Costantino si convertì al cattolicesimo e con l'editto di Milano decretò che la religione "cristiana" (NdR: che ormai era quella che era, ben lontana dai principi ispiratori del Gesu'  il Nazareno) doveva essere accettata da tutti.
Sotto Teodosio magno, la religione cattolica, mistificazione e manomissione di quella nata in Palestina, divenne quella ufficiale dell'Impero, e la chiesa cattolica ottenne una posizione di assoluto privilegio.
Subito si moltiplicarono le misure restrittive contro il paganesimo, che venne proibito.
Anno 380. Editto di Tessalonica dell’imperatore Teodosio, che, vietando ogni opinione contraria, proclama il cristianesimo religione di Stato: 
"Vogliamo che tutte le nazioni che sono sotto nostro dominio, grazie alla nostra carità, rimangano fedeli a questa religione […] Ordiniamo che il nome di Cristiani Cattolici avranno coloro i quali non violino le affermazioni di questa legge. Gli altri li consideriamo come persone senza intelletto e ordiniamo di condannarli alla pena dell’infamia come eretici, e alle loro riunioni non attribuiremo il nome di chiesa; costoro devono essere condannati dalla vendetta divina prima, e poi dalle nostre pene, alle quali siamo stati autorizzati dal Giudice Celeste".
Anno 435. Editto dell’imperatore Teodosio II.
L’unica religione ammessa è il cristianesimo, il giudaismo è tollerato, per tutto il resto della popolazione è prevista la pena di morte, a meno che non si converta.


La  dottrina cattolica in realtà, aveva assorbito in  sé tradizioni antiche di religioni pagane, mescolate ad filosofie e superstizioni a livello ufficiale e popolare; per esempio, gli uccisori dei draghi e gli eroi trionfatori su mostri, dalla Grecia all'Irlanda, al Portogallo e agli Urali, furono fatti confluire in un unico personaggio, San Giorgio, così come molte divinità anticoclassiche si trasformarono in santi di ogni genere.
Nelle concezioni sia popolari che ufficiali, ritornò ancora il dualismo proprio di tantissime religioni primitive e del giudaismo,  il dio dei cattolici, secondo tale concezione,  torna ad avere un avversario( satana) che spesso risultava anche come "aiutante" per provare con sofferenze  l'umanità (ancora una volta ritorna l'epopea di Gilgamesh)  poiché, secondo tale dottrina, solo con la sofferenza, tanto osannata dai papi per il popolo da sottomettere,  il popolo si sarebbe purificato e reso degno servo del dio supremo,
I capi della chiesa imponendo ai popoli un idea di sofferenza, di rinuncia e sottomissione,  sottomettevano i popoli al loro volere e non disdegnavano assolutamente privilegi personali e  idolatria a se stessi.

Nel IV secolo, dalla Mesopotamia all'Africa si assistette ad un ondata di violenza inaudita, compiuta dai monaci, con incendi di tempi pagani e, tra le innumerevoli vittime, spicca una famosa : Ipazia, filosofa e matematica, massacrata orrendamente, scuoiata viva e poi bruciati i resti da una masnada di popolo inferocito istigato e sostento dal vescovo Cirillo (oggi santo sui nostri calendari)

Ma le violenze del cattolicesimo, si perpetuarono per secoli e secoli  contro chiunque osava mettere in dubbio la dottrina papale.

- Gesù, nei racconti evangelici del nuovo testamento, viene fatto nascere in una grotta (come abbiamo già visto, nascere in una grotta è tipico di antichissimi miti, che avranno anche il loro significato metafisico, ma  tale natività qui viene attribuita ancora una volta ad un personaggio probabilmente storico) e fu partorito da una *vergine* ( altro mito) fecondata dallo Spirito Santo...e ancora una volta, ciò comprova il "travestimento" mitologico cui fu sottoposto il personaggio Gesù.

- Gli eroi mitologici precedenti alla presunta nascita di Gesù, sono spesso caratterizzati da tale nascita (ne ho postato in un mio precedente messaggio) così come in seguito tale mitologia viene attribuita a  Gengis Khan che secondo il mito, è partorito da una donna che, chiusa in una torre impenetrabile, viene fecondata dall'alto per opera del dio sole, l'elenco potrebbe continuare, ma basterà ricordare che molti sovrani arcaici si proclamavano “figli di dei o del dio sole”,così come gli Incas peruviani.
Si tratta, tuttavia, di eventi considerati “mitici” cioè proposti alla fantasia dei fedeli e non imposti come fatti storici.

- Ancora...l'idea della ciclicità dei mondi, era troppo radicata perchè la chiesa cattolica non concepisse un secondo avvento dell'ormai miticizzato Gesù, personificazione ritenuta unica del Cristo, praticamente un giorno del “giudizio”, doveva pur esserci e infatti in Matteo 24, 3 e seguenti, Gesù predice un tempo di desolazione e tribolazioni “quale mai avvenne dall'inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà”; ecc..ecc...

Ritorna cosi' il richiamo alla fine di un mondo vecchio per il ristabilimento di uno nuovo, e questo è il persistere del MITO della rinascita, nessuna religione agricola sfuggiva a questa mitologia...
Tratto da Newsgroups: it.cultura.religioni

Anche le chiese cattoliche sono in vendita

I Documenti tenuti nascosti dalla chiesa cattolica

 

The Vatican Insider - Il Denaro "In Nome di Dio"

 

Chiesa cattolica = Male supremo
La chiesa Cattolica non ha mai sottoscritto la CARTA UNIVERSALE dei DIRITTI DELL’UOMO: un documento creato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 10 Dicembre del 1948. I trenta articoli di cui si compone, sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona. Una Carta che promuove e garantisce il rispetto, la dignità e la libertà di ogni essere umano, con lo sforzo di far conoscere tali diritti attraverso l’educazione e l’insegnamento. Ciò, per portare altresì alla buona convivenza alla pace e alla fratellanza tra i popoli.
Molti insegnamenti che diffonde la chiesa Cattolica sono contrari alla CARTA UNIVERSALE dei DIRITTI dell’UOMO …
Essa ha  nel corso di migliaia di anni, ucciso, perseguitato, bruciati vivi e torturatimilioni di individui, solo per il fatto di avere un pensiero differente ...
La S. Inquisizione, la Caccia alle Streghe, la Persecuzione degli eretici e le Crociate, sono solo alcuni esempi ... Solo per portare alcune cifre: con le Crociate, nel periodo che va dall'11° al 13° secolo ci furono 22 milioni di morti, tra i quali migliaia di ebrei tedeschi. Con l'Inquisizione, nel periodo che va dal 13° al 18° secolo ci furono quasi 10 milioni di morti, innumerevoli altre persone furono torturate, maltrattare e terrorizzate.
Nei primi 150 anni, dopo la conquista dell'America da parte degli spagnoli, 100 milioni di persone morirono "in nome di Dio".
Si tratta del più grande genocidio di tutti i tempi (vedi: Il teologo Boff, Publik-Forum, 31.5.91).


Ecco una piccola parte dei CRIMINI del VATICANO = chiesa cattolica:
http://luniversovibra.altervista.org/testimoni-oculari-confermano-che-papa-francesco-ha-violentato-e-ucciso-bambini/
http://luniversovibra.altervista.org/aggiornamento-dei-crimini-rituali-sui-bambini-commessi-dalla-chiesa-cattolica-le-famiglie-reali-e-la-cosidetta-elite/
http://retelabuso.org/blog/29539

Squadre speciali di azione si muovono, da diverse parti del mondo per spingere il Papa in Vaticano, alle dimissioni:
29/06/2014 – Bruxelles
http://ununiverso.altervista.org/blog/avviso-importante-dal-tribunale-centrale-di-common-law-itccs/

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

L'EUCARESTIA un rituale religioso antichissimo - Non impressionatevi, è solo storia delle ideologie religiose.
Nel 1935 il professor Alberto Carlo Blanc trovò, in una grotta nel Circeo, il cranio di un uomo di Neandertal (tali uomini erano diffusi in Europa alcune decine di migliaia di anni fa).
Il cranio era deposto in un cerchio di pietre e presentava il foro occipitale evidentemente allargato, probabilmente per estrarne il  cervello.
Il preistoriologo italiano ne dedusse che l'uomo cui era appartenuto era stato ucciso (l'orbita destra appariva spezzata da un corpo contundente) e suoi simili ne avevano divorato il cervello,  per impadronirsi delle sue facoltà.
I nostri progenitori religiosissimi erano cannibali e  il cannibalismo era un rito, serviva cioè a ingerire, con la carne del defunto, anche le sue qualità.
Già allora, molto probabilmente, si immaginava la sopravvivenza dell'individuale dopo la morte: le sepolture paleolitiche e gli scheletri rinvenuti in esse risultano infatti molto spesso cosparsi di ocra rossa, sostitutivo rituale del sangue e dunque simbolo della vita: un'usanza accertata in tutto il mondo.

L'eucarestia che ritroviamo nel cattolicesimo, cosa rappresenta se non quest'antichissimo rituale politeista ?
E il sacrificio umano agli dèi (si squarciava il torace della vittima, si estraeva il cuore e il sacerdote lo donava agli dèi assetati di sangue e sacrifici umani) cosa rappresentava ?
Uccidere animali sacrificati agli dei e mangiarne le carni ("agnelli", bufali, ecc...) cosa rappresentava ? il mangiare il corpo, sangue, di Gesu'.....ovvero l'eucarestia.
Tratto da: Newsgroups: it.cultura.ateismo

La dottrina eucaristica nel medioevo
Salve a tutti, è la prima vota che scrivo in questo forum e lo faccio perchè ho trovato qualcosa di molto interessante leggendo un libro di Jerome Baschet (che deve essere stato collaboratore di Jacques Le Goff) intitolato "La civiltà feudale".
Si tratta di un libro molto interessante di oltre 500 pagine che analizza tutti gli aspetti della civiltà feudale, comprese le ripercussioni di questa sull'organizzazione territoriale delle prime colonie americane.
Ora, a pagina 365, c'è un paragrafo intitolato "Capovolgimento della dottrina eucaristica" che dice:
"La trasformazione della dottrina eucaristica è allo stesso tempo un segno e uno strumento della riorganizzazione spaziale della cristianità. Nei primi secoli del cristianesimo, la celebrazione eucaristica è concepita come un atto di memoria (conformemente alle parole di Gesu’, che invita i suoi discepoli, durante l'Ultima Cena, a rifare gli stessi gesti "in memoria di me").
Il pane e il vino utilizzati quindi non sono altro che i simboli del corpo e del sangue di Cristo, che servono a commemorare il suo sacrificio. Per Agostino, Cristo è presente nel sacramento come figura, cosicché tra l'ostia e il corpo di Cristo esiste la stessa differenza che c'è tra un simbolo e la cosa che questo rappresenta.
Prevale allora una grande vicinanza tra i fedeli e l'altare, tanto più che il pane utilizzato per il rituale è identico a quello destinato all'alimentazione corrente e che viene offerto dai membri dell'assistenza
"
Più avanti si fa notare come solo in seguito venga utilizzato del pane non lievitato e come questo fatto sia un punto di discordanza con l'Oriente bizantino, si mostra come Amalario di Metz e Pascasio Radberto abbiano presentato idee sull'Eucarestia diverse da quelle agostiniane fortemente contestate da Rabano Mauro e Ratramo di Corbie mentre già attorno al 1040 la situazione si sia capovolta e cominci ad affermarsi l'attuale teoria (oggi dogma) della presenza reale di Cristo nell'Eucarestia (anche in seguito ad interpretazioni grammaticali della formula "Hoc est corpus meum").
Non vado avanti a citare le numerose informazioni che si ricavano da questo libro, ma invito tutti a leggerlo (anche per evitare violazioni del copyright)

Ora, capite bene che queste poche frasi sono un vero e proprio colpo mortale ad un dogma centrale del Cattolicesimo (infatti il Protestantesimo si distingue da questo anche per  la diversa interpretazione dell'Eucarestia), tuttavia vorrei che attorno a questo punto nascesse una discussione in cui, non badando alle posizioni filosofiche di fondo (qualunque esse siano), ci si concentrasse sulla verità o meno di queste affermazioni per giungere ad una opinione condivisa.

Spero che tutti qui siano abbastanza ragionevoli da evitare scontri in chiave ideologica del tipo ateismo vs cattolicesimo, cattolicesimo vs protestantesimo, e così via, così come appigli ad autorità del tipo: "Jacques Le Goff è il più grande studioso del medioevo" o "Il papa ha sempre ragione perchè è il vicario di Cristo in Terra", dico questo non per pessimismo, ma per esperienza personale di questo genere di discussioni.
By: Enrico - trainelrs@hotmail.it - Newsgroups: it.cultura.religioni

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Questo è il giuramento dei Gesuiti, e hanno fatto, usando "Gesu' detto il Cristo" per le loro leggi !
Leggete qui ciò che hanno giurato i vari papi, prima di diventare papi....!
Esposizione del giuramento de gesuiti.
(Estremo giuramento gesuita di induzione) come registrato nei giornali del 62° congresso, 3° sessione, dei registri del congresso degli Stati Uniti (House Calendar N° 397, registro N° 1523, 15 febbraio, 1913, pp.3215-1316), dal quale è stato successivamente strappato.
Il giuramento è anche citato da Charles Didier nel suo libro Roma sotterranea (New York, 1843), tradotto dall’originale francese.
Il Dr. Alberto Rivera, il quale scappò dall’ordine gesuita nel 1967, conferma che la cerimonia dell’induzione e il testo del giuramento gesuita che lui prese parte sono identici a quello che citeremo di seguito.

Quando un gesuita di rango minore sta per essere elevato al comando, viene condotto in una cappella del convento dell’ordine, dove ci sono solamente tre persone presenti. Il superiore principale sta in piedi davanti all’altare. In tutti e due i lati ci sono due monaci in piedi, uno dei quali tiene una bandiera gialla e bianca, che sono i colori papali, e l’altro una bandiera nera con una daga e una croce rossa sopra un teschio e ossa, con la parola INRI, e sotto di loro le parole IUSTUM NECAR REGES IMPIUS.
Il significato del quale è: si tratta di sterminare ed annichilire i re, governi o sovrani empi ed eretici.
Sopra il pavimento c’è una croce rossa davanti alla quale il candidato si prostra.
Il superiore gli porge un piccolo crocifisso nero, che il candidato prende nella sua mano sinistra e lo preme sul suo cuore, e il superiore nello stesso tempo gli presenta una daga, che lui afferra dalla lama e punta contro il suo cuore; il superiore mantenendo la daga ancora dal manico, si indirizza verso il candidato:
(Il superiore dice:) “Figlio mio, ti è stato insegnato ad AGIRE da DISSIMULATORE; di essere un cattolico romano tra i cattolici romani, e di essere una spia fra i tuoi confratelli; di credere a nessun uomo, di fidarti di nessun uomo, di essere un riformista tra i riformisti; un ugonotto tra gli ugonotti; un calvinista tra i calvinisti, di essere generalmente un PROTESTANTE tra i PROTESTANTI.
Ed acquisendo la loro fiducia, di chiedere di parlare PERSINO dai LORO PULPITI e di denunciare, con tutta la veemenza della tua natura, la nostra sacra religione e il Papa; ed anche di cadere così in basso da essere un giudeo tra i giudei; che ti sia concesso di raccogliere tutta l’informazione, per il beneficio del tuo ordine e come fedele soldato del Papa.
Ti è stato insegnato di piantare insidiosamente i semi della gelosia e dell’odio tra gli stati in pace, ed incitarli ad imprese di sangue, coinvolgendoli in guerre l’uno contro l’altro, e di creare rivoluzioni e guerre civili nelle comunità, province e nazioni una volta indipendenti e prospere, e che coltivano le arti e le scienze, godendo le benedizioni della pace.
Di prendere parte con i combattenti e di agire segretamente in accordo con il tuo fratello gesuita che potrebbe essere impegnato nella fazione opposta, ma apertamente in contrasto con ciò a cui sei connesso, che infine sia vincitore la Chiesa soltanto, nelle condizioni dettate nei trattati di pace…e che il FINE GIUSTIFICA i MEZZI.
Ti sono stati impartiti i tuoi doveri da spia, di raccogliere tutte le statistiche, i fatti e le informazioni in tuo potere, da ogni fonte; di INGRAZIARTI la FIDUCIA del CIRCOLO FAMIGLIARE dei PROTESTANTI e degli eretici di ogni classe e carattere, cosi come quello del mercante, del banchiere, dell’avvocato, fra le scuole e le università, nei parlamenti e nelle legislature, nelle magistrature e nei consigli di stato, e di ‘essere ogni cosa per tutti gli uomini’ per la causa del Papa, i cui servi noi siamo fino alla morte.
Hai ricevuto fin qui tutte le istruzioni come novizio, un neofita, ed hai servito come coadiutore, confessore e prete, ma non sei ancora stato investito di tutto ciò che è necessario per comandare nell’esercito di Loyola, nel servizio del Papa. Devi prestarti al tempo appropriato come strumento ed esecutore, così come INDICATO dai TUOI SUPERIORI; poiché nessuno qui può comandare senza avere CONSACRATO i propri lavori CON il SANGUE dell’ERETICO; poiché ‘senza spargimento di sangue nessun uomo può essere salvato’.
Pertanto, per adattarti al tuo lavoro ed assicurarti la salvezza, dovrai, in aggiunta al tuo precedente giuramento di obbedienza al tuo ordine e di lealtà al Papa, ripetere dopo di me: (E’ stata trascritta soltanto una parte del testo del giuramento)
….Inoltre, prometto e dichiaro che, quando si presenterà l’opportunità, farò ed intraprenderò implacabile guerra, segretamente o apertamente, contro tutti gli eretici, PROTESTANTI e liberali cosi come indicatomi; di ESTIRPARLI e STERMINARLI dalla faccia della terra; e che non RISPARMIERO’ NE’ ETA’, NE’ SESSO o condizione, e che IMPICCHERO’, BRUCERO’, DEVASTERO’, BOLLIRO’, STRONCHERO’, STRANGOLERO’ e SEPPELIRO’ VIVI questi ERETICI INFAMI, SQUARTERO’ gli STOMACI e i GREMBI delle LORO DONNE e FRANTUMERO’ CONTRO i MURI le TESTE dei LORO BAMBINI, così da annichilire per sempre la loro razza esecrabile. E quando ciò non potrà eseguirsi apertamente, USERO’ SEGRETAMENTE la COPPA che AVVELENA, la CORDA che STRANGOLA, l’ACCIAIO del PUGNALE o la PALLOTTOLA di PIOMBO, incurante di onore, rango, dignità o autorità della persona o delle persone, qualsiasi la loro condizione di vita, pubblica o privata, così come, in qualunque momento, mi sarà ordinato, da qualunque agente del Papa o Superiore della fratellanza della Santa Fede, la compagnia di Gesù.
In conferma del quale, io con la presente, dedico la mia vita, la mia anima, e tutti i poteri corporali, e con la daga che ora ricevo io sottoscriverò il mio nome scritto con il mio sangue in testimonianza di ciò. E se mi dimostrassi falso, o debole nella mia determinazione, possa la mia fratellanza e i soldati della milizia del papa tagliare le mie mani e miei piedi e la mia gola da orecchio a orecchio, la mia pancia sia aperta e il zolfo bruci ciò che è all’interno con tutte le punizioni che possono essere inflitte su di me in questa terra, e la mia anima sia torturata dai demoni nell’inferno per sempre. […] “
(il soggetto scrive il suo proprio nome con la punta della daga intinta del suo proprio sangue preso dal suo cuore)
Il superiore dice ancora altre cose e alle fine dice:
“Vai, pertanto, in tutto il mondo e prendi possesso di tutte le terre nel nome del Papa. Chi non lo accetterà come vicario di Gesù e come il suo vice-reggente sulla terra, lasciate che sia maledetto e sterminato”
Tratto da: http://www.ianpaisley.org/article.asp?ArtKey=jesuit

Commento adattato da: Haiaty Varotto
Come potete vedere, i gesuiti sono delle persone malvagie, crudeli, spietate e capaci di fare qualsiasi cosa. Non vi lasciate ingannare pensando che siano brave persone o pensando che facciano del bene. Magari possono con la dissimulazione far sembrare che siano umili, buoni e che aiutano le persone ma la realtà è che sono persone malvagie a servizio di Satana, disposte a qualsiasi cosa e che hanno l’obiettivo di istituire un unica religione mondiale e un unico governo mondiale. Riprovate pubblicamente il loro operare e denunciateli affinchè le loro opere malvagie siano manifeste. Non abbiate paura.
Tratto dal blog: "Suonate la tromba in Sion e date l'allarme sul mio santo monte ! (Gioele 2:1)


video: COMANDO GESUITI 

 

vedi anche: Definizione dell'ORDINE PIANO (CRIMINALI al lavoro...)
vedi questo PDF sui Gesuiti ed il controllo del Mondo

Il CODICE Da VINCI
Praticamente qualcosa che fa tremare i troni in vaticano. Peccato che in quel libro la storia reale dell'uomo, il  più discusso della storia stessa dell'umanità, sia stata trasformata in giallo.
Un Gesù sposato, secondo la chiesa è favola !! Come se questo non fosse naturale e logico solo a sapere che un rabbi (sacerdoti ebrei) DOVEVA ESSERLO PER LEGGE altrimenti non poteva neanche parlare nelle sinagoghe.
Secondo il misogino potere in vaticano, il fatto che Gesù fosse un uomo sposato è favola.. mentre poi decreta con un dogma che quell'uomo è stato partorito da una donna che resta vergine FISICAMENTE anche dopo aver partorito, (e questo è innaturale) un uomo a cui attribuisce tutte le caratteristiche di favole pagane ( caratteristiche da favola o se vogliamo mitologiche che hanno un significato allegorico e non fisico)
Ma il vaticano ora trema......sa bene su cosa ha fondato il suo impero di menzogne e su cosa ha potuto, per secoli e secoli, pascere se stesso.
Tratto da: Newsgroups: it.cultura.ateismo

Il CODICE Da VINCI (Verita' che stanno venendo a galla...)

Dato che e' uscito il film tratto dal  “Codice da Vinci”, e visto che molti ecclesiastici hanno dato il via ad una campagna di demonizzazione del libro … (vedi anche l'invito del Papa a non vedere il film, anche se ricordiamo che Ratzinger ha sconsigliato anche i film di Harry Potter perchè "incitano alla stregoneria") mi è venuto in mente di scrivere questa mail non fosse altro perchè amo la verità.

 Mi duole che dopo l'uscita del libro la chiesa abbia speso molto denaro (con cui avrebbe potuto comprare cibo per il terzo mondo) per cercare di coprire le verità scomode contenute ne “Il Codice Da Vinci”.

Purtroppo (o per fortuna) una semplice visita ad una qualunque biblioteca può dimostrare come questo romanzo contiene (assieme ovviamente ad elementi romanzati) delle verità inconfutabili.
 

Due parole sui "cattivi" del libro: l'Opus Dei. Sul sito www.odan.org (in inglese, n.d.r.) si possono trovare testimonianze agghiaccianti di ex membri dell'organizzazione stessa. 5 minuti di visita al sito possono informare molto di più di quanto possa io.
Nessuno può negare né il bene fatto dalla chiesa nel mondo, né la sua brutale crociata per "rieducare" le religioni pagane e debellare l'antico culto della femminilità sacra, molto popolare fra i popoli pagani fin dal tempo delle grasse "dee madri" preistoriche.

La chiesa cattolica, infatti, solo di recente ha ammesso che la donna è spiritualmente pari all'uomo in diritti e doveri, che essa possiede un'anima, e che non è uno strumento tentatore del male (idee che, invece, per secoli sono state sostenute dalla chiesa stessa).

 

L'inquisizione medievale pubblicò l'opera più sporca di sangue del mondo, il "Malleus Maleficarum" (il martello delle streghe) che indottrinava la popolazione sul "pericolo delle donne che pensano liberamente". Il libro insegnava al clero come individuarle, torturarle ed eliminarle.

La categoria delle cosiddette "streghe" comprendeva tutte le donne istruite, le zingare, le amanti della natura, le erboriste e tutte quelle "legate in modo sospetto al mondo naturale".
(NdR:
La strega è una donna ritenuta dedita all'esercizio della stregoneria, ovvero, secondo vasta credenza popolare tradizionale a molte culture, specie a quelle cristiana, una donna che si ritiene sia dotata di poteri occulti; il suo omologo maschile è lo stregone.

TUTTI gli stregoni e le streghe in realta' erano anche degli erboristi capaci, tant'e' che la gente delle campagne si recava da loro per tentare di guarire dalle loro "malattie", la cosa faceva "concorrenza" al clero cattolico che aveva al suo interno frati e preti che praticavano anch'essi la "stregoneria" con il "cacciare i demoni"  e facendo assumere i preparati erboristici che anch'essi producevano..)

 

Anche le Levatrici spesso venivano perseguitate per la loro pratica eretica di servirsi delle conoscenze mediche per diminuire i dolori del parto; una sofferenza che, proclamava la chiesa, era la giusta punizione di Dio perchè Eva aveva voluto assaggiare il frutto della Conoscenza.

Ancora nel secolo scorso sono documentate numerose prese di posizioni ufficiali della chiesa cattolica contro l'uso di medicine antidolorifiche, poiché "occorre accettare tutto ciò che Dio ci manda".

 

La donna, un tempo celebrata come essenziale metà dell'illuminazione spirituale, è stata bandita dai templi del mondo. Al presente non ci sono né rabbine ortodosse, né sacerdotesse cattoliche, né iman donne.

Anticamente invece c'erano sacerdotesse (una donna che conduce rituali) anche nella chiesa cristiana, prima che i dogmi scritti a tavolino dai prelati cancellassero quest’usanza.
…Siamo passati nel corso dei secoli dalla donna sacra portatrice di vita alla donna tentatrice priva d’anima.
Siamo passati dalla sacralità del sesso al vedere l'unione corporale come un peccato dal quale rifuggire.
 

Altra realtà contenuta nel Codice da Vinci: come diceva il dottore canonico Martin Percy, "La Bibbia non ci è arrivata per fax dal cielo".

Per capire questa frase occorre tornare al tempo dell'imperatore Costantino.

Egli era un ottimo politico e quando divenne imperatore vide che nel conflitto fra cristianesimo e paganesimo il primo avrebbe vinto. Così decise di salire sul carro del vincitore legalizzando la religione di Gesù e, tramite il concilio di Nicea, stabilizzandola sotto l'egida della chiesa di Roma. Prima di allora la posizione di superiorità del vescovo di Roma era tutt'altro che accettata universalmente.

 

Costantino fece anche un altro ragionamento vincente: fino allora i cristiani non avevano mai preso le armi ed erano stati obiettori di coscienza (e per questo perseguitati), trasformando l'impero in un baluardo del cristianesimo Costantino si assicurò che i fedeli lo avrebbero difeso.
 

Al Concilio di Nicea nessun tema fu così importante come quello sulla divinità di Gesù: fino a quel momento difatti Gesù era visto da molti come un profeta mortale.

Lo status di Gesù come "essere" in parte divino fu messo ai voti al concilio di Nicea e divenne dogma di fede perchè i vescovi di allora così decisero (tramite un risicato voto di maggioranza).

 

Inoltre, sulla vita di Gesù erano stati scritti fino allora decine di libri e di vangeli, ma in quella sede, sempre tramite alzata di mano dei vescovi presenti, venne deciso quali vangeli erano da considerarsi canonici e quali eretici. Scelta che fu fatta sulla base di quali vangeli esprimevano i valori che la chiesa del tempo considerava più importanti.

 

Quindi possiamo affermare che la Bibbia come la conosciamo al presente è stata formata, a mò di collage, dalla chiesa cristiana del quarto secolo dopo Cristo sulla base di una scelta fatta a tavolino dei vescovi di quell'epoca.

Con questo non voglio affermare che la Bibbia sia un falso, la fede non c'entra nulla con questa analisi.
Anche io sono credente, di fede protestante. Semplicemente, veri o non veri, molti dogmi che oggi la chiesa cattolica dà per scontati (la divinità di Cristo, la trinità, ecc.) non provengono dai profeti o dalla parola di Gesù, ma dalle speculazioni dei teologi.
 

Fortunatamente non tutti i libri sacri che non furono scelti finirono distrutti: i rotoli del Mar Morto ed i rotoli copti trovati nel 1945 raccontano una vita di Gesù non meno nobile ma molto più umana, evidenziando le incongruenze storiche e le divergenze coi testi canonici.

Nel vangelo "apocrifo" di Filippo si legge che la compagna/moglie di Gesù era la Maddalena, che lui amava forse più di tutti gli altri apostoli.

Nei rotoli copti trovati a Nag Hammadi nel 1945 è stato trovato anche un vangelo secondo Maria Maddalena (sulla cui veridicità per ovvi motivi ci sono accese dispute), in cui si legge che Gesù diede istruzioni alla Maddalena, e non a Pietro, su come guidare la chiesa dopo la sua morte.

 

...Ho scritto questa mail perchè mi dispiace vedere come tante realtà scomode vengono etichettate come "bugie" solo perchè l'autorità ecclesiastica ha speso del denaro solo per denigrare.

 

I fatti elencati in questa email – esistenza del Priorato di Sion, testimonianze di ex membri dell'Opus Dei, posizioni che la chiesa ha avuto nel corso dei secoli sulla donna, storia del concilio di Nicea con tanto di divinità di Cristo messa ai voti, Bibbia creata a tavolino sulla base delle esigenze dei vescovi di allora – sono storicamente riscontrabili. Una semplice visita in biblioteca lo potrebbe dimostrare.

Una voce controvento

Mauro Biglino: “La Bibbia non è un libro sacro”

 


FINANZA e VATICANO
La finanza vaticana in Italia. Dagli espropri del 1866 ai Patti Lateranensi
"Con l'andata al potere del fascismo, la chiesa diventa uno dei pilastri del potere, non solo religioso e politico ma economico, ponendo le basi per gli eventi dei nostri giorni.. Come in occasione della prima guerra mondiale, i finanzieri cattolici e il Vaticano si trovarono strettamente affiancati ai guerrafondai per trascinare l'Italia nel secondo conflitto mondiale. Questa volta, a fianco della Germania di Hitler".
Le leggi che avrebbero dovuto porre fine al potere temporale della chiesa e permettere alla borghesia italiana di mettere in moto lo sviluppo economico del Paese furono quelle del 7 luglio 1866 e del 15 agosto 1867.
Con la legge del 1866, si tolse il riconoscimento nel territorio del Regno a tutti gli ordini, le corporazioni e le congregazioni regolari e secolari, i conservatori ed i ritiri di carattere ecclesiastico. Con quella del 1867, non furono più riconosciuti quali enti morali i capitoli delle chiese collegiate, le chiese ricettizie, le comunità e le cappellanie corali, i capitoli delle chiese cattedrali, eccetera.
Tutti i beni già appartenenti a quegli enti morali furono devoluti allo Stato "provvedendosi a iscrivere, a favore del fondo per il culto, una rendita del 5%". Successivamente, con la legge dell'11 agosto 1870, si introdusse la conversione dei beni immobili di taluni enti rimasti esclusi e infine, nel 1873, la legislazione suddetta fu estesa alla provincia di Roma, con varianti dovute alla presenza del Vaticano.

Con queste leggi, tutte patrocinate dalla destra liberale, il nascente Stato italiano ed il Regno d'Italia intesero togliere prestigio e potere politico alla chiesa, ma anche mettere in moto un'accumulazione primaria che, data la presenza dello Stato pontificio, vedeva l'Italia in ritardo rispetto agli altri Paesi europei. Oltre 700.000 ettari di terra appartenenti alla chiesa vennero di fatto gettati sul mercato immobiliare e finirono, a prezzi stracciati, nelle mani della grande borghesia terriera italiana.

Il Vaticano non rimase inoperoso. Già dal 1859, il francese conte Montalembert aveva avuto l'incarico di potenziare l' Obolo di san Pietro al fine di raccogliere fondi presso i fedeli. All'entrata in vigore delle leggi di esproprio, l'Obolo aveva già raccolto fondi in quantità superiore ad ogni previsione, anche se ritenuti insufficienti per la necessità della chiesa.
Il 5 agosto 1871, con l'enciclica Saepe, venerables fratres, venne ufficialmente consacrata la nascita dell' 'Opera dell'Obolo'.

Il Vaticano ebbe tutto il tempo di cautelarsi, tant'è vero che molti terreni furono venduti prima dell'esproprio. In particolare nella provincia romana, a partire dal 1870, vi fu una colossale speculazione edilizia, che fece aumentare di valore i terreni di molti ordini religiosi i quali, dopo il 1873, furono riacquistati dal Vaticano utilizzando prestanomi. Parallelamente, numerosi nobili romani legati al Vaticano, nel giro di qualche anno, si trovarono a figurare a volte in proprio, a volte come fiduciari del Papa, nei consigli di amministrazione di società immobiliari e in numerose banche.

Nel dibattito del Parlamento italiano del 1873, dopo l' 'esproprio' dei beni della chiesa, il governo auspicò che quest'ultima reinvestisse i propri capitali nella nascente industria nazionale, abbandonando le speculazioni immobiliari. L'invito era rivolto, in particolare, alle banche controllate da fiduciari del Vaticano quali: Monte di pietà di Roma, Banco di santo spirito, Cassa di risparmio di Roma.

Il mutamento radicale nelle attività finanziarie da parte della chiesa avvenne nel 1878, dopo la morte di Pio IX e l'avvento di papa Leone XIII.
A questo proposito, lo storico Candeloro scrive: "Leone XIII volle che i clericali si sganciassero dalle vecchie pregiudiziali dinastiche, che non rimanessero troppo legati agli interessi dei gruppi aristocratici feudali, ma che si collegassero ai gruppi capitalistici nascenti. Il Vaticano, in tal modo, non solo si inseriva nella società capitalistica, ma tendeva a divenirne uno dei pilastri, come già lo era stato della società feudale. Comunque sarebbe un errore attribuire questa nuova funzione della chiesa solo all'opera di Leone XIII, poiché essa nasceva da una tendenza spontanea delle forze cattoliche ad inserirsi nel sistema capitalistico.
Nelle sue contraddizioni, però, Leone XIII seppe comprendere questa tendenza, stimolarla e dirigerla, se proprio non secondo un piano preciso, quantomeno secondo un indirizzo generale chiaro e coerente".

Nelle speculazioni edilizie di Roma capitale ebbe, da allora, un posto centrale la Banca di santo spirito, fondata nel 1606 da Paolo Borghese e che, per secoli, era stata la banca principale del Vaticano e dell'aristocrazia romana. Abbandonata l'antica regola di non corrispondere interessi sui depositi, questa banca istituì una sezione di credito fondiario e si buttò a capofitto nella speculazione. Prosegue intanto la confluenza di notabili vaticani nei consigli di amministrazione delle banche (Banca romana, Credito mobiliare, Credito fondiario, Banca industriale e commerciale).

Nel 1980, su diretta ispirazione di Leone XIII, uomini strettamente legati al Vaticano fondarono il Banco di Roma, allo scopo di finanziare i vari organismi confessionali. Questa banca venne in seguito favorita nella gestione dei servizi pubblici per la città di Roma. Nel 1883, la società Anglo-romana per l'illuminazione a gas diede vita alla società elettrica Anglo-romana, e quindi alla Società impresa elettrica in Roma, e per l'alimentazione della rete tramviaria e delle ferrovie secondarie. A capo di queste società era Bernardo Blumensthil, noto fiduciario del Vaticano.
Le società diedero cospicui utili, passando dalle 290.000 lire del 1875, a 1.613.000 del 1885. Il Vaticano controllava anche l'erogazione dell'acqua, avendo nel 1865 costituito la società dell' 'Acqua pia antica marcia di Roma', presieduta dal principe Giustiniani Bandini. Le società passarono sotto il controllo del Banco di Roma il quale, nel 1882, divenne il principale azionista della 'Società dei magazzini e molini generali', l'attuale Pontenella. Nel 1985, il Banco di Roma prese il controllo della società romana di tramway e omnibus. Il Vaticano era presente anche nel settore immobiliare, con la 'Società generale immobiliare', per lavori di utilità pubblica ed agricola.

Per proteggere e consolidare il potere economico acquisito, i cattolici parteciparono più volte alle lotte politiche per il controllo dell'amministrazione capitolina. Vi riuscirono, e lo dimostrarono anche i contratti di favore ottenuti da parte del comune di Roma per le società facenti capo al Vaticano. A mano a mano che la nobiltà cattolica romana si andava insediando come fiduciaria del Vaticano a fianco della nuova borghesia italiana, si attenuavano i contrasti già esistenti tra la chiesa e la borghesia liberale, e si poneva il problema della riconciliazione.

Anche nel Norditalia si manifestava l'iniziativa economica dei cattolici, in modo evidente a partire dal 1880. Dapprima in Lombardia ed in seguito in Piemonte e in Veneto, vennero fondate dai cattolici le Banche popolari cooperative. Esse avevano lo scopo di fornire credito a basso tasso ai propri associati (artigiani, bottegai, piccoli industriali e anche  operai).

Una delle prime Banche popolari fu infatti fondata nel 1865 dalla Associazione generale degli operai di Milano, i quali ne furono poi estromessi. Le Banche popolari rimasero nelle mani della borghesia urbana del nord, di orientamento popolare e democratico.
Le iniziative finanziarie dei cattolici del nord si contrapponevano a quelle della nobiltà romana, reazionaria e parassitaria.
Nelle campagne, i cattolici si buttarono nella costruzione delle Casse rurali, di orientamento confessionale rigido, sotto l'ala protettrice dei Gesuiti di 'La civiltà cattolica'.
Esse si contrapponevano all'orientamento aperto delle Banche popolari, per salvaguardare 'il principio religioso fondamentale e sostanziale delle Casse rurali'. Queste ultime ebbero uno sviluppo rapido: erano circa 80 nel 1892, salirono a 513 nel 1896, tra le quali 327 nel Veneto, 84 in Lombardia, 52 in Piemonte e 50 nelle altre regioni. L'insieme delle Casse rurali diede vita ad una Banca centrale delle Casse rurali, con sede a Parma.
In Lombardia, in modo particolare, gli obiettivi dei cattolici non erano esclusivamente economici.
Nel 1894 Filippo Meda (rappresentante dei giovani cattolici, intransigenti difensori della chiesa, con una visione populista) a sostegno dei contadini e della piccola borghesia urbana, nel tentativo di sottrarli all'influenza dei socialisti, affermava: "I cattolici devono agire esplicitamente sul terreno della vita politica, con la mira finale, posto che il Papa un giorno lo permetta, di giungere alla conquista del potere politico". Furono questi cattolici, appoggiati dal cardinal Ferrari, che spinsero il bresciano Giuseppe Tovini (fondatore nel 1888 del Banco di san Paolo di Brescia) a fondare nel 1896 il Banco ambrosiano a Milano.

Lo statuto dell'Ambrosiano dichiarava che la banca era costituita fra cattolici e che essa aveva per scopo di esercitare e promuovere lo sviluppo del credito commerciale ed agrario, a vantaggio dei soci e di terzi. Una parte degli utili della banca dovevano essere devoluti alle scuole cattoliche, così come il credito si sarebbe esercitato nei confronti di contadini, piccoli artigiani, bottegai, per poter essere appoggiati da una base sociale nel progetto della 'presa del potere', come auspicato dal Meda.
Sull'onda dell'Ambrosiano, i cattolici facenti capo all'Opera dei congressi, la più intransigente ed integralista, dettero vita a molte banche: tra esse, il Piccolo credito bergamasco, il Credito romagnolo, che annoverava fra i suoi fondatori 120 preti, il cardinale di Bologna, Domenico Svampa e il vescovo di Cesena, monsignore Vespignani.
Nel Credito romagnolo, molto più che nell'Ambrosiano, si realizzò la saldatura tra gerarchie ecclesiastiche e grandi proprietà terriere, in quanto tra i fondatori confluirono il marchese Alberici, i conti Barca, Regoli e numerosi altri.

Oltre alle banche e alle casse rurali, i cattolici avevano già nel passato prestato la loro attenzione alle Casse di risparmio. Fondate su iniziativa dell'imperial regio governo austroungarico, nel 1820 nel Lombardo-Veneto, esse operarono tra i proprietari terrieri e di immobili. Nella Cassa di Biella, ad esempio, uno dei cinque amministratori era nominato dal  vescovo.

Dal compromesso all'alleanza colonialista fra grande borghesia e Vaticano.

A seguito di una crisi del mercato edilizio, nel 1894, il Banco di Roma dovette svalutare il capitale, rischiando il fallimento.
Ai primi del 1900, il nuovo consiglio di amministrazione (nel quale figurava Ernesto Pacelli) decise di scovare nuovi mercati, appoggiando l'avventura coloniale italiana. Nel 1905, il Banco aprì una filiale ad Alessandria d'Egitto, Cairo, Beni Suez, Fayum, e diede vita a numerose iniziative industriali e commerciali, tra le quali una società per l'estrazione dei fosfati.
Nel 1905, il Banco di Roma partecipò alla fondazione della banca di Adis Abeba ed alla società italiana della salina Eritrea. Nel 1906, prese parte alla fondazione della Banca di stato del Marocco e, nel 1907, passò alla Libia, aprendo filiali a Tripoli, Bengasi, Derma, Zuara, Misurata e Tobruk.

Nello stesso periodo, la banca del Vaticano promosse iniziative commerciali e industriali le più varie in Libia, fino alla costituzione, con fondi governativi, della linea di navigazione fra la Libia e l'Egitto.
In seguito, aprì altre filiali in Palestina, Asia minore, Turchia e Spagna. Nel 1911, venne fondata la Società per la navigazione e il commercio nella Somalia italiana, nel 1912 l'ingegner Bernardino Nogara, amministratore delle proprietà del Vaticano, costituì con l'industriale Volpi le Società commerciali d'Oriente. Nel 1913, conclusa la guerra coloniale di Libia, il Banco di Roma, insieme alla Edison, diede vita alla Società elettrica coloniale italiana. La guerra coloniale fruttò parecchio al Banco di Roma, facendolo uscire dalle difficoltà, fu certamente in base a questi interessi che il Vaticano e i cattolici furono in prima linea, assieme ai nazionalisti italiani, per spingere Giolitti alla conquista militare della Libia.

Venticinque anni più tardi, il Banco non avrà perso il vizietto coloniale.
Nel 1936, infatti, per appoggiare le imprese di Mussolini, stamperà un opuscolo propagandistico nel quale si leggerà: "Il nome di Roma torna sulle sponde africane, silenziosamente, con l'insegna della filiale di una banca, prima che con lo squillo delle fanfare militari. Non è la prima volta, nelle storia delle imprese coloniali, che i commercianti ed i banchieri aprono la strada alla marcia conquistatrice dei soldati". Con l'estendersi e l'intrecciarsi degli interessi economici del Vaticano e dell'area cattolica con quelli dello Stato liberale, aumenta anche l'interventismo vaticano in politica. Con papa Pio X viene abolito il non expedit, per cui i cattolici cominciarono a mandare ufficialmente i propri deputati alla Camera e strinsero alleanze contro le sinistre storiche assieme ai deputati della destra, sino ad arrivare al governo con Giolitti e all'episodio Gentiloni.

Sempre per opera di Pio X, passa la normalizzazione anche nei settori della finanza cattolica popolare, cresciuti particolarmente al nord. Il Banco di Roma estende la propria influenza, mandando i propri rappresentanti nei consigli di amministrazione delle Casse rurali: nel Credito romagnolo, nella Banca cattolica vicentina e nelle banche cooperative lombarde, che furono trasformate in società anonime. La nobiltà pontificia entrava nell'Istituto di credito fondiario, nella società Acqua marcia e nella società dei trasporti urbani.
 A sancire l'avvenuta compenetrazione tra finanza vaticana e grande capitale finanziario laico, il senatore Carlo Esterle divenne presidente della 'Romana tramways omnibus', di proprietà del Vaticano. Questi era, già nel 1915, consigliere delegato della Edison e presidente di numerose società.

Tutto ciò serve a mettere in evidenza l'enorme concentrazione raggiunta dal sistema finanziario-industriale in Italia, nel periodo antecedente la prima guerra mondiale, e l'alto livello di intreccio fra Vaticano e grande borghesia liberale. Intreccio che andava oltre le società romane di servizi. Marco Basso, presidente della Società generale immobiliare del Vaticano, era altresì presidente della Società per lo sviluppo, della Società per l'utilizzazione delle forze idriche e della Società forni elettrici. Il senatore Esterle, a sua volta, era nel consiglio di amministrazione della Generale immobiliare. Attraverso le proprie finanziarie, Generale immobiliare, Pantenella e Acqua marcia, il Vaticano sino al 1915 estese le proprie partecipazioni in tutti i settori vitali dell'economia italiana: ferrovie, servizi pubblici, immobiliari, Toscana beni stabili, immobiliare Gianicolo, Simonetta Milano, Edile Roma, Molini e pastifici Biondi Firenze, zuccherificio Lebandy freres Ancona, Istituto nazionale medico farmacologico Roma, Società materiali laterizi, Società per le industrie estrattive e così via.

Nei consigli di amministrazione di queste società, figurano sempre personaggi del Banco di Roma e delle famiglie della cerchia pontificia: Colonna, Rebecchini, Cingolani, Campilli, Cremonesi i quali, di persona o per via discendente, figureranno nel secondo dopoguerra alla testa del partito cattolico, la Dc. Infine, le grandi famiglie della nobiltà pontificia figuravano nei consigli di amministrazione delle grandi finanziarie del capitale laico quali Bastogi, Montecatini, Fondiaria vita ed incendio, mentre il Banco ambrosiano si inserisce sempre più nel mondo delle grandi banche laiche del nord. Parallelamente all'integrazione economica, sempre più vengono emarginate, nel mondo cattolico, le posizioni popolari e genericamente di sinistra. Papa Pio X sciolse l'Opera dei congressi, legata alle Casse rurali, in seguito egemonizzata dalla Dc di sinistra di Romolo Muzzi.

Finanza cattolica e grande guerra.
Assieme al grande capitale laico, la finanza vaticana appoggiò l'ingresso dell'Italia nella prima guerra mondiale. Spinto dalla cupidigia delle commesse militari, dalla possibilità di espandere le proprie aree di influenza (si ricordi che il Banco di Roma fu la prima società italiana ad installarsi all'estero e nei territori coloniali d'Africa) e per ridurre l'influenza delle grandi banche germaniche, in modo particolare al nord, i finanzieri cattolici spinsero il Papa a schierarsi contro la cattolicissima Austria.

L'interventismo cattolico si consolidò anche sul piano politico, dopo la caduta del governo Salandra, a seguito dell'offensiva austriaca in Trentino; nel governo Boselli entrò anche il cattolico Filippo Meda, esponente della borghesia cattolica milanese consolidatasi intorno al Banco ambrosiano. La partecipazione di Meda al governo fu salutata con entusiasmo dai cattolici conservatori milanesi, l'episcopato lo sostenne validamente, come pure la stampa cattolica la quale lanciò una campagna per la sottoscrizione dei prestiti di guerra. L'arcivescovo di Milano mise a disposizione le sale del suo palazzo per i comitati di sostegno al prestito.
Il Banco ambrosiano fu attivissimo e raggiunse posizioni di rilievo nazionale nella raccolta delle sottoscrizioni; e cominciò ad annoverare tra i propri clienti non solo le istituzioni cattoliche, ma anche le grandi industrie belliche. Agli inizi e durante la guerra, si ebbe una forte estensione delle banche cattoliche. A Roma venne fondata una nuova banca da affiancare al Banco di Roma, il Credito nazionale. Vennero poi fondate la Società finanziaria regionale e la Banca regionale, il Credito emiliano a Parma, il Credito pavese e il Piccolo credito di Ferrara.

Nel 1919 venne fondata a Trieste la Banca Venezia Giulia, nel cui consiglio di amministrazione sedeva un prete, Carlo Macchia, nello stesso anno fu fondata la Banca del lavoro e del risparmio che ebbe come presidente l'avvocato Gioia del Banco di Roma e come consigliere Achille Grandi. Nel 1920 venne costituito il Credito padano a Mantova e venne acquistata la Banca commerciale triestina, mentre Filippo Meda si installava alla presidenza della Banca popolare di Milano.

Alla forte espansione delle banche cattoliche nel settentrione fecero riscontro le forti perdite del Banco di Roma, per le sue avventure africane, ridimensionate dalla guerra in Europa.

Dopo la fine della grande guerra il governo Giolitti, per ridurre la conflittualità sociale, ricercò l'appoggio dei socialisti, inserì nel proprio programma l'avocazione allo Stato dei superprofitti di guerra ed introdusse la nominatività dei titoli. Ancora una volta, la finanza cattolica si schierò dalla parte del grande capitale, opponendosi al programma Giolitti. Con molto impegno, i cattolici ottennero il loro obiettivo con il ministero Bonomi, succeduto a Giolitti, del quale essi erano entrati a far parte.

Finanza cattolica e fascismo
Il 10 novembre 1922, pochi giorni dopo la sua andata al potere, Mussolini abrogò la legge sulla nominatività dei titoli, già bloccata dal governo Bonomi, accogliendo una delle principali rivendicazioni del grande capitale cattolico.

Nel 1923, Mussolini rese un secondo favore al Vaticano. Il Banco di Roma aveva avuto notevoli perdite in Africa ed aveva in portafoglio molti titoli di industrie belliche entrate in crisi in tempo di pace (fallimento della Ansaldo dei fratelli Perrone di Genova e della Banca di sconto). Mussolini fece intervenire la Banca d'Italia, la quale si accollò le perdite del Banco, quantificate più tardi dal ministro del Tesoro fascista, Alberto Stefani, in 2.120.000 lire (corrispondenti a 1.600 miliardi attuali). Del resto, la volontà del governo fascista di accogliere le richieste del Vaticano, allo scopo di essere a sua volta aiutato a consolidare il proprio potere tra le masse, si manifestò con altri fatti.

Nel 1923, vennero aggravate le sanzioni contro le 'offese alla religione cattolica e al clero', vennero restituiti i cappellani militari, fu introdotto l'insegnamento religioso obbligatorio nelle scuole elementari, favorita la scuola privata, finanziata la fondazione dell'Università cattolica a Milano, venne più che raddoppiato il contributo dello Stato per le congrue ai parroci, esteso il beneficio ai canonici delle cattedrali. I cattolici ripagarono Mussolini di tanta generosità: il 12 aprile 1923, alcuni parlamentari cattolici, fra essi il senatore Nava, presidente del Banco ambrosiano, votarono un ordine del giorno di solidarietà con il fascismo.

Quando i fascisti portarono in Parlamento la legge di modifica del sistema elettorale introducendo il maggioritario, Filippo Meda fu il primo a dichiararsi favorevole. Nel 1925, Mussolini istituì una Commissione che si occupasse di riordinare i rapporti con la chiesa in materia di diritto ecclesiastico. Della Commissione vennero ufficialmente chiamati a fare parte tre dignitari del Vaticano. Nel 1926, la Commissione presentò al Papa il disegno di legge, ma Pio XI, avendo capito di poter ottenere molto di più da Mussolini, affermò che l'accordo non poteva raggiungersi "fin che duri l'iniqua condizione fatta alla Santa sede e al romano Pontefice".

I rapporti economici tra Italia e Vaticano: i Patti lateranensi.
I Patti lateranensi, sottoscritti l'11 febbraio 1929 da Mussolini e dal segretario di Stato, cardinale Gaspari, riguardavano tre ordini di questioni: "la cessione da parte dell'Italia del territorio della Città del Vaticano, la regolamentazione delle questioni finanziarie, e rapporti generali tra Stato italiano e Città del Vaticano. Le diverse materie furono composte stipulando tre differenti documenti: il Trattato del Laterano, la Convenzione finanziaria ed il Concordato.

Non si è parlato abbastanza dei contenuti e delle conseguenze economiche dei tre Patti lateranensi, le cui conseguenze arrivano fino ai giorni nostri. Conviene quindi descrivere le principali norme finanziarie in essi contenute. Nel Trattato del Laterano, all'art.11, si afferma: "gli enti centrali della chiesa sono esenti da ogni ingerenza da parte dello Stato italiano".
L'art.13 dispone il trasferimento al Vaticano in piena proprietà delle basiliche di san Giovanni in Laterano, santa Maria maggiore e san Paolo con gli edifici annessi, come pure il trasferimento al Vaticano dei capitali che lo Stato annualmente versava, tramite ministero della Pubblica istruzione, alla basilica san Paolo. Con l'art.14, veniva ceduto al Vaticano un complesso di terreni e palazzi, tra i quali Castel Gandolfo. Tutti questi palazzi e terreni, compresi il sant'Uffizio e la propaganda Fida, godono delle immunità del diritto internazionale, non sono assoggettati a controlli o espropri e sono esenti da qualunque tributo. L'art.17 stabilisce che "le retribuzioni di qualsiasi natura, dovute dalla Santa sede agli altri enti centrali della chiesa e dagli enti gestiti direttamente dalla Santa sede, anche fuori di Roma, a dignitari, impiegati e salariati saranno nel territorio italiano esenti, a decorrere dal gennaio 1929, da qualsiasi tributo verso lo Stato e qualunque altro ente. Venne quindi ricostituita la 'mano morta', mentre le esenzioni tributarie, atte a garantire forti profitti alla finanza cattolica, diedero il via alla collaborazione tra finanzieri laici e istituzioni economiche vaticane.

La Convenzione finanziaria stabiliva che, tenuto conto "dei danni ingenti subiti dalla Sede apostolica per la perdita del patrimonio di san Pietro, costituito dagli antichi stati pontifici, e dei bisogni sempre crescenti della chiesa", lo Stato italiano si impegnava a versare al Vaticano l'importo di 750 milioni di lire in contanti ed un miliardo di lire in titoli al 5%. Da parte sua, il Vaticano dichiarava definitivamente chiusa la questione romana. Venuto in possesso di una grande quantità di liquidi, si presentò per il Vaticano il problema di investirli proficuamente. A tale scopo, il 7 giugno 1929, papa Pio XI costituì l'Amministrazione speciale della Santa sede. A dirigere l'ente finanziario vaticano, venne chiamato l'ingegner Bernardino Nogara, parente dell'arcivescovo di Udine.
Si tenga presente che, al valore attuale, il rimborso al Vaticano si aggirerebbe attorno ai 1.000 miliardi di lire (valore del 1984 ndr).

Per quanto riguarda il Concordato, l'art.2 stabilisce l'esenzione fiscale per tutte le pubblicazioni, affissioni, atti e documenti del Vaticano, l'art.6 stabiliva la non pignorabilità degli assegni degli ecclesiastici.
Le concessioni più importanti da parte dello Stato italiano nei confronti del Vaticano sono contenute negli art. 29,30, 31 del Concordato. Essi rappresentano una vera restaurazione delle leggi 'eversive' approvate dallo Stato dal 1840 al 1867. L'art.29 stabilisce che "ferma restando la personalità giuridica degli enti ecclesiastici finora riconosciuti dalle leggi italiane (Santa sede) tale personalità sarà riconosciuta anche alle chiese pubbliche aperte al pubblico, comprese quelle appartenenti agli enti ecclesiastici soppressi.
Sarà riconosciuta personalità giuridica alle associazioni religiose approvate dalla chiesa, nonché alle associazioni religiose aventi la casa madre all'estero, ecc...Inoltre sono ammesse le fondazioni religiose di qualunque specie. Gli atti compiuti finora da enti ecclesiastici senza l'osservanza delle leggi italiane, potranno essere regolarizzati dallo Stato italiano su richiesta. Infine, agli effetti tributari, le opere di religione e di culto vengono equiparate a quelle di beneficenza, e viene esclusa per l'avvenire l'istituzione di qualsiasi tributo speciale a carico dei beni della chiesa", essendo già stata esentata da quelli ordinari.

L'art. 30 pone le basi per quello che sarebbe poi diventato lo Ior, affermando che "la gestione dei beni appartenuti a qualsiasi istituto ecclesiastico sarebbe avvenuta sotto la vigilanza ed il controllo della sola autorità della chiesa, restandone escluso ogni intervento da parte dello Stato, e senza obbligo di assoggettare a conversione i beni immobili". Nello stesso articolo, lo Stato riconosceva agli istituti ecclesiastici e alle associazioni religiose di acquisire beni, salvo le disposizioni delle leggi civili riguardanti gli enti morali.

Infine, l'art. 31 stabilisce che l'erezione di nuovi enti ecclesiastici ed associazioni religiose sarà fatta dall'autorità ecclesiastica secondo le norme del diritto canonico. Successivamente le autorità civili daranno il loro benestare.

In definitiva, con l'andata al potere del fascismo, la chiesa diventa uno dei pilastri del potere, non solo religioso, politico, morale, ma economico, ponendo le basi per gli eventi dei nostri giorni. Scriveva infatti Giovanni Grilli: "La notevole somma data da Mussolini al Vaticano ha permesso a questo di aumentare considerevolmente i mezzi di cui già disponeva e di entrare in misura maggiore di prima nel vivo della nostra economia. La personalità giuridica e la facoltà di possedere ogni specie di beni accordata a tutte le associazioni, ordini, congregazioni sulla base del solo diritto canonico, con l'obbligo dello Stato di riconoscerli, ha ricostituito, nel volgere di pochi anni, una immensa 'mano morta'.
L'enorme accumulo di mezzi impiegati in Italia e all'estero e la creazione di una fittissima rete di enti e di organizzazioni, a un tempo religiosi, morali ed economici, che penetrano e corrodono la vita del Paese, consentono al Vaticano di manovrare la politica italiana, in senso spesso contrario ai suoi stessi interessi e alle esigenze di sviluppo culturale e civile".

Le conseguenze economiche dei Patti lateranensi.
A riconoscimento ufficiale del fatto che, oramai, numerosi finanzieri legati al Vaticano da anni partecipavano ai centri economici dirigenti dell'economia italiana, il conte Paolo Blumensthil, uno dei più conosciuti fiduciari della corte pontificia, fu chiamato a far parte del consiglio di amministrazione della Banca d'Italia.

Poco propensi all'investimento industriale diretto (lo sfruttamento dei lavoratori poco si addice alla morale cattolica) e dato che le leggi impedivano alle banche il credito a lungo termine, i finanzieri vaticani investirono i loro liquidi nella speculazione immobiliare e, per la prima volta in modo massiccio, entrarono nelle grandi finanziarie che, proprio in quel periodo, i grandi gruppi industriali stavano costituendo. Nel giro di pochi anni, dirigenti del Banco di Roma e del Santo spirito entrarono nelle finanziarie della Fiat, Pirelli, Italcementi, Edison, nell'Istituto di credito fondiario e nel Credito fondiario sardo, assieme a finanzieri liguri e lombardi.

L'ingegner Bernardino Nogara, nominato dal Papa amministratore speciale della Santa sede, entrò nel consiglio di amministrazione della più grande finanziaria industriale d'Italia, la Comofim, voluta dalla Comit (rivelatasi in seguito una colossale truffa ai danni dei risparmiatori) nella quale sedevano il presidente della Comit Toeplitz, il barone Avezzana, il senatore Crespi, il senatore Bocciardo, presidente dei siderurgici liguri.

Il Vaticano non si limitò a partecipare, ma dette vita ad iniziative proprie, come la Società romana di finanziamento e l'Istituto centrale di credito. Il 1 agosto 1929, insieme ad Agnelli, Pesenti, Feltrinelli, Benni, il Banco di Roma fondò la finanziaria per le imprese italiane all'estero. Il 4 giugno 1929 il senatore Cavazzoni, il senatore fascista Bevione, il conte Franco Ratti, nipote del Papa, il fascista Giovanni Marinelli, assassino di Matteotti, diedero vita alla società di assicurazione Praevidentia. Per quanto riguarda le società industriali, a partire dal 1929, gli uomini del Vaticano entrarono nei consigli della Breda, Dalmine, Reggiane, Ferrorotaie, Società elettriche Italia centrale, Società agricola lombarda di Milano. Nelle Marche, Francesco Pacelli divenne vicepresidente dell'Italgas, la quale forniva gas a quaranta grandi centri italiani, e fondò la prima società per la produzione di gas liquido.

La grande crisi degli anni Trenta è però alle porte anche in Italia. Le tre banche cattoliche, Banco di Roma, Banco di santo spirito e Credito sardo e le due laiche, Comit e Credito italiano, si trovarono coinvolte in un gigantesco crack, con titoli azzerati, crediti inesigibili, e non solvibili nei confronti dei depositari. Ancora una volta, l'intervento del regime fascista a favore delle banche vaticane fu particolarmente generoso. I titoli mobiliari da esse posseduti furono trasferiti al nascente Istituto per la ricostruzione industriale (Iri), benché aventi valore nullo, con un prezzo addirittura superiore a quello di mercato, come afferma una relazione dell'Istituto: "Il valore che venne così accreditato alle banche era superiore, evidentemente, al valore attribuibile alle partite trasferite all'Iri; la differenza tra il valore riconosciuto e il valore delle posizioni trasferite costituì la perdita dell'operazione di risanamento addossata all'Istituto".

Per la seconda volta dal 1923, ai lavoratori italiani venne addossata la perdita delle speculazioni vaticane, nel 1934 il carico attribuito all'Iri per questa operazione fu di 6 miliardi di lire, pari ad oltre 600 attuali.
In cambio, la chiesa rafforzò il proprio sostegno al regime di Mussolini.
Anche negli anni precedenti la seconda guerra mondiale, la finanza cattolica andò espandendosi velocemente; nel 1939 il conte Franco Ratti, nipote del Papa, entrò nella Banca nazionale dell'agricoltura e nell'Istituto italiano di credito fondiario; e, verso la fine del 1939, il conte fiduciario del Vaticano entrò nel monopolio nelle fibre, la Snia, del quale divenne vicepresidente un decennio dopo.

I buoni rapporti tra fascismo e Vaticano si manifestarono anche sul piano delle partecipazioni congiunte nella gestione di imprese industriali e finanziarie. Il più evidente fu quello delle partecipazioni del conte Adolasso, con il fascista conte Marinotti, al vertice della Snia viscosa. Nell'Istituto di credito fondiario due fiduciari del Papa, Cremonesi e Rosmini, operarono al fianco del senatore fascista Bevione. Nel Banco di Roma, dopo il salvataggio del 1934, entrò a dirigere la società di gestione delle rapine coloniali in Etiopia, assieme al cattolico principe Borghese, il fascista Antonio Marescalchi. In due società di assicurazione a Milano, l'Anonima vita e l'Istituto italiano di previdenza, si trovarono a fianco il quadrumviro Emilio De Bono e il conte Franco Ratti, nipote di Pio XI.

Come in occasione della prima guerra mondiale, i finanzieri cattolici e il Vaticano si trovarono strettamente affiancati ai guerrafondai per trascinare l'Italia nel secondo conflitto mondiale.
Questa volta, a fianco della Germania di Hitler. Alla vigilia della seconda guerra, alla presidenza di industrie belliche (come, ad esempio, le officine meccaniche Reggiane, Compagnia navale aeronautica, gruppo Caproni) vi era l'onnipresente nipote del Papa, Franco Ratti, presidente al tempo stesso del Banco ambrosiano.
By Luigi Cipriani - Tratto da: fondazionecipriani.it

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

11 Dicembre 384 era volgare, muore Damaso I° papa.
Di origine ispanica, ottenne il seggio papale con il terrore e la corruzione strappandolo al diacono Ursino, eletto papa alla fine delle celebrazioni funebri di papa Liberio il 24/9/366.
Damaso assoldò allora una truppa di carrettieri, becchini e circensi armati che assaltarono per tre giorni la Basilica Giulia eppoi S. Maria Maggiore sull'Esquilino, uccidendo 137 persone (ma gli Ursiniani dissero 160) e facendo centinaia di feriti.
Ovviamente il papa assassino è stato fatto Santo. La chiesa lo celebra oggi.
Damaso ottenne dall'imperatore Teodosio gli "editti di sangue" con cui si dava la caccia a quei cristiani invisi al papa, non solo eretici ma semplici dissidenti o rivali.
Lotte con gli Ursiniani (non eretici), oltre a persecuzioni di altri cristiani accusati d'eresia, continuarono per tutto il pontificato
dell'assassino Damaso che aveva partecipato già alle guerre per il potere religioso a Roma sotto papa Feliciano per un totale di 5 guerre civili, ovviamente con numerosi tradimenti e cambiamenti di campo.
Damaso fu creduto il primo autore del Liber Pontificalis. Questo Libro dei Pontefici, che nel medioevo possedette un grande prestigio, era l'elenco dei primi vescovi di Roma, a cominciare da Pietro, in realtà è un falso che si aggiunge alla vasta serie delle spudorate "falsificazioni Simmachiane" dell'inizio del sesto secolo (quando papa Simmaco per evitare di essere processato fece produrre una incredibile mole di documenti tutti inventati di sana pianta: carteggi interi, atti di un Sinodo inventato, mai tenutosi,  documenti di processi inventati anche essi, il tutto per creare precedenti fasulli su cui basare la sua pretesa di non dover essere giudicato da nessuno al mondo, neppure da un concilio).
Il Liber pontificalis dichiara Santi tutti i papi fino al 352 e martiri la maggior parte di quelli fino al 314 con la formula standard "hoc martyrio coronatur", ovviamente senza nessun riscontro.
Su questo falso Simmachiano Liber Pontificalis ben 11 vescovi surono dichiarati santi tra i primi 17.
Falsa è addirittura l'esistenza di alcuni di tali vescovi (così come è assolutamente dimostrato  che S.Pietro sia mai arrivato a Roma, nè abbia mai pensato di andarci).
Il Liber Pontificalis si apre con una corrispondenza fra Damaso e Girolamo, ovviamente falsa. Sotto Damaso un Sinodo romano parla per la prima volta di primato della chiesa di Roma. (In precedenza da Roma si era tentato di parlare di Primato di Pietro), ma all'epoca Damaso non rivendicava nessuna autorità sui concili, non vedeva accettate le sue pretese in Oriente, aveva una dubbia autorità solo sui vescovi metropolitani d'Occidente, sebbene sempre inferiore all'influenza di Ambrogio da Milano.
Per esempio la sciagurata rimozione della statua della Vittoria dal Senato di Roma fu ottenuta nel 382 dall'intollerante vescovo di Milano, Ambrogio, non dal papa di Roma.
Tratto dal calendario di Lucius Quirinus -  NG it.cultura.religioni - By Ulisse - 14/12/2008

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Lo scandalo dei preti pedofili, ormai e' noto in tutto il mondo, purtroppo...
Un documentario della BBC che è del settembre 2006, ci informa su questo grave problema, ma con alcune inesattezze:
Il film della BBC afferma falsamente, che il documento segreto che "copre i delitti sessuali dei preti" è stato firmato da Ratzinger in quanto capo del Sant'Uffizio. NON e' vero. Il documento è del 1962, quando al Sant'Uffizio non c'era Ratzinger, ma il cardinale Ottaviani. E fu approvato da Giovanni XIII, il "Papa buono"
Il documento è stato in vigore fino al 2001, quando proprio Ratzinger lo ha sostituito.
Questo per amor di Verita', anche se siamo contrari alle pratiche di pedofilia di molti preti cattolici nel mondo...
vedi: http://www.documentazione.info/chiesa-e-pedofilia
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/18/ratzinger-e-lo-scandalo-pedofilia-400-sacerdoti-spretati-da-benedetto-xvi-in-due-anni/848530/
http://www.ilfattoquotidiano.it/tag/preti-pedofili/
http://www.repubblica.it/esteri/2010/03/25/news/pedofilia_vaticano_nyt-2883760/
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/11_Novembre/21/preti.shtml
http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/benedetto-xvi-benedict-xvi-benedicto-xvi-31348/
http://www.lastampa.it/2013/02/01/esteri/peti-pedofili-resa-dei-conti-negli-usa-8drsNnCLIzWmiV3sjeQw2J/pagina.html http://old.terrelibere.org/doc/la-macina-e-il-pastore-il-dramma-italiano-dei-preti-pedofili
http://www.ildialogo.org/LeInC.php?f=21&s=pretipedofili
http://www.zeroviolenzadonne.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=9911
http://www.today.it/rassegna/papa-wojtyla-santo-preti-pedofili.html

Video sullo scandalo della pedofilia della Chiesa Cattolica...ecc.ecc.ecc...

 

Le leggi razziali emanate durante la dittatura fascista in Italia più di settant'anni fa sono ancora argomento di estrema attualità. ROMA - 17/12/08 
Cosi' l'onorevole Domenico Scilipoti  dell'Italia dei Valori (IdV) commenta le dichiarazioni rilasciate ieri dall'on. Gianfranco Fini.
"Il Presidente della Camera ha ragione nel sostenere che, nel periodo della dittatura fascista nel nostro Paese, anche una parte della chiesa (NdR: i dirigenti) ha avuto la sua parte di responsabilità indiretta.
Oggi in Italia come nel resto del mondo - prosegue il parlamentare - c'è una devastante mancanza di etica in tutti i campi e a tutti i livelli. Le manifestazioni di razzismo, antisemitismo e islamofobia a cui assistiamo quotidianamente dovrebbero essere bloccate anche dalla chiesa che è chiamata ad intervenire in maniera più energica. Da credente ritengo - prosegue Scilipoti - che la chiesa debba essere più incisiva, assumere posizioni piu' dure e - conclude il deputato - affrontare in modo piu' efficace queste problematiche".
vedi:  SBATEZZATEVI

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Luigi Tosti: “La chiesa cattolica è la più grande associazione a delinquere della storia”
Questo quanto dichiarato in aula dal giudice Luigi Tosti, condannato ad un anno di reclusione ed interdizione dai pubblici uffici per essersi rifiutato di tenere udienze in aule con esposto il Crocefisso.
Vietata la registrazione video dell’udienza, richiesta dallo stesso imputato, che accusa le istituzioni di censura.

Giovedì 21 febbraio presso il Tribunale penale dell’Aquila è stata emessa la sentenza di condanna nei confronti del giudice Luigi Tosti, al quale è stata inflitta una pena di un anno di reclusione ed un anno di interdizione dai pubblici uffici perché ritenuto colpevole di omissione in atti d’ufficio e interruzione di pubblico servizio.

La vicenda giudiziaria di Luigi Tosti è iniziata nel 2005, anno in cui ha subito un processo che è culminato in una condanna a 7 mesi di reclusione ed interdizione dai pubblici uffici a causa del suo rifiuto di tenere udienze in aule giudiziarie dove fossero esposti crocifissi. Tosti aveva chiesto che venisse rimosso il simbolo cattolico oppure che gli fosse concessa l’autorizzazione ad esporre anche i suoi simboli religiosi, ovvero la menorà ebraica.

Non avendo ottenuto quanto richiesto il giudice Tosti ha avvisato di non voler tenere udienze e questo suo comportamento è stato giudicato un reato e come tale punito con la condanna citata. Dopo la prima sentenza il giudice ha continuato a non soprassedere alle udienze e, desideroso di chiarire questa vicenda, ha deciso di auto-denunciarsi così che si è arrivati a questo nuovo processo.
La Voce d’Italia ha intervistato il giudice Luigi Tosti, personaggio divenuto scomodo, che trova poco spazio sui media nazionali.

Giudice Tosti, potrebbe commentarci questa sentenza ?
Si tratta sicuramente di una condanna allucinante. Dopo la prima sentenza, essendo io molto testardo, ho continuato a non soprassedere alle udienze ed ho deciso per questo di denunciarmi. Il Tribunale mi ha ricondannato per il vincolo della continuazione ed ha aumentato la pena. L’udienza si è però svolta in un clima di pregiudizio nei miei confronti.
Per prima cosa ho avanzato, come imputato, le medesime richieste che avevo espresso in qualità di giudice, ovvero che venisse tolto il crocifisso dall’aula giudiziaria, oppure, e questo è quasi sempre ignorato dalla stampa, che mi venisse concesso di esporre la menorà ebraica. Se questo non è considerato legittimo si sarebbe dovuto provvedere ad inviare una richiesta alle istituzioni competenti visto che l’Italia, secondo l’articolo 3 della Costituzione, è una Repubblica fondata sull’uguaglianza.
La mia richiesta non è stata accolta, ma senza che mi sia stata data alcuna motivazione, la si è semplicemente lasciata cadere nel nulla. L’unica risposta che ho ricevuto è che il crocefisso “non dava fastidio”, mentre per quanto riguarda i miei simboli, che credo anch’essi non diano fastidio, mi è stato riferito che l’autorizzazione non poteva essere data se non dal Ministro della Giustizia, cosa che so bene ed infatti la mia richiesta andava proprio in tal senso, ovvero che i giudici richiedessero tale autorizzazione. Questo, come detto, non è stato fatto.

Un altro elemento che conferma il clima di ostilità in cui mi sono venuto a trovare concerne le possibilità di riprendere il processo. Io avevo portato una telecamera con l’obiettivo di registrare l’intera udienza, ma, prima ancora che cominciasse la seduta e che io potessi presentare la mia richiesta un capitano dei Carabinieri ha requisito la cinepresa. La motivazione era che le riprese non erano state autorizzate, fatto molto strano visto che, ripeto, io non avevo ancora posto tale domanda.
Fatto presente ciò al Presidente, questi ha deciso seduta stante di negare l’autorizzazione senza nemmeno ritirarsi per consultarsi con gli altri giudici come da procedura. Se si considera la mediatizzazione di un processo come quello ai coniugi Romano, magari contro la loro stessa volontà, non si spiega questo rifiuto, visto che in questo caso era proprio l’imputato a volere le riprese, se non con la deliberata intenzione di non divulgare le immagini di un processo che avrebbero potuto recare vergogna alle istituzioni. Si è voluto tener nascosta la mia richiesta di uguaglianza, la mia denuncia contro gli abusi della ‘superiore razza cattolica’.

Passando poi alla condanna vera e propria si deve sottolineare l’inesattezza di tale giudizio. Il mio comportamento non può costituire un reato perché io ho avvisato che non intendevo soprassedere alle udienze quindi l’accusa di aver recato disagi ai cittadini italiani è infondata in quanto avrei potuto benissimo essere sostituito. Basti pensare che la Cassazione ha già assolto dal reato di interruzione di pubblico servizio un’insegnante che non si è recata al lavoro presentando un falso certificato medico mentre è stato poi accertato che aveva speso il suo tempo in viaggio.
Essendo stata sostituita da una supplente la Corte ha giudicato priva di fondamento l’accusa di interruzione di pubblico servizio, facendo sì che all’insegnante potessero essere applicate solamente le dovute sanzioni amministrative. Va poi notato che io, oltre ad aver avvisato prima, ho anche dato la mia disponibilità ad andare in aula, basta che mi venisse accordata la possibilità di esporre la menorà.
Una sanzione amministrativa è proprio quello che avrei voluto così avrei potuto fare ricorso e costringere il giudice a decidere in merito al fatto se fosse discriminatorio, contrario all’articolo 3 della Costituzione e lesivo del diritto di uguaglianza obbligare un dipendente pubblico a lavorare in un ufficio dove c’è un simbolo diverso dal suo. A mio avviso si tratta di un reato di discriminazione che, secondo una legge del 1975, prevede una pena fino a 3 anni di reclusione.

Infine è caduto nel vuoto anche il mio invito ai tre giudici di astenersi dal processo a mio carico nel caso in cui fossero stati battezzati ed appartenessero ancora alla religione cattolica, infatti, dovendo in via preliminare giudicare se fosse o meno legittima la presenza del Crocefisso in un’aula di tribunale, questo avrebbe sollevato un conflitto di interessi.

E’ vero che nel corso dell’udienza Lei ha affermato questa frase: “La chiesa cattolica è la più grande associazione a delinquere della storia e la più grande banda di falsari” ?

Sì assolutamente, e lo avevo già detto, sempre in una udienza pubblica, lo scorso anno, ma tutto è passato inosservato per il regime di censura che vige nel nostro Paese. Si tratta comunque di una affermazione pienamente giustificata e provata da fatti storici. Trovo assurdo che i Cattolici vogliano dipingersi come i depositari di valori universali e giusti e per questo pretendano una serie di privilegi ingiustificabili come la possibilità di avere i propri simboli in luoghi pubblici, oppure di poter imporre la propria visione su temi individuali come l’aborto, l’eutanasia o il divorzio. Credo che nessuna religione dovrebbe pretendere di arrogarsi tali diritti, nemmeno se viene professata dalla maggioranza dei cittadini. Pensate se la maggioranza degli Italiani divenisse Testimone di Geova, sarebbe giusto che venissero vietate le trasfusioni di sangue solo perché questo è un precetto previsto da tale credo?

E’ la stessa Dichiarazione dei diritti dell’uomo, insieme alla nostra Costituzione, a prevedere l’esistenza di diritti individuali il cui rispetto va al di là della legge di maggioranza. E’ per questo che intendo andare avanti in questa vicenda giudiziaria, sia ricorrendo in Appello sia rivolgendomi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, perché in Italia vi è un manifesto problema di mancanza di laicità e di violazione da parte di una maggioranza cattolica di questi fondamentali diritti individuali.
Basti pensare alla questione del divorzio: il matrimonio è un semplice contratto e come tale le parti contraenti dovrebbero avere il pieno diritto di scioglierlo nel momento in cui non si sentano più soddisfatte ed invece in Italia ci vogliono oltre 3 anni perché ciò avvenga senza dimenticare le dure battaglie per giungere a questo risultato. Siamo di fronte ad una maggioranza che impone la sua ideologia religiosa, questo è quanto emerge da questo accaduto.

Quali sono le prove storiche che renderebbero la chiesa cattolica la più grande associazione a delinquere della storia ?
Ce ne sono diverse, qui si potrebbe aprire un dibattito veramente ampio, comunque le cito alcuni esempi. Innanzi tutto è stata la chiesa la prima ad aver imposto agli Ebrei dei simboli identificativi e questo è avvenuto nel 1215, anticipando di molto quanto fatto dai nazisti. E’ sempre la chiesa la prima che ha ghettizzato questa etnia, nel ‘500.
Va poi citata la strage degli Ugonotti che ha causato la morte di 50.000 persone ed è stata ordinata da Papa Pio V che è stato poi santificato. Il suo successore, Gregorio XIII ha pubblicamente lodato questo atto, facendo addirittura delle medaglie commemorative.
Anche Cirillo di Alessandria è stato beatificato, lui che ha ordinato la strage dei pagani appena il Cristianesimo è stato approvato. Quello che più impressiona è la mancanza di pentimento, questi personaggi continuano ad essere venerati come santi. Non solo il problema delle connivenze con i regimi dittatoriali, sempre di destra, ma il rifiuto di ammettere l’errore è ciò che più fa specie.

Non capisco poi come si faccia a venerare una religione che nel suo testo sacro, la Bibbia, presenta un Dio vendicativo, crudele, omicida. Dico ciò rispetto alla religione cattolica, ma lo si potrebbe dire anche di altre, è per questo che invoco una piena laicità dello Stato.

Per quanto riguarda l’accusa di essere una banda di falsari basta ricordare che la chiesa ha cercato di produrre un falso documento che attestasse la volontà di Costantino di affidare alle istituzioni ecclesiastiche l’intero Impero Romano d’Occidente.
Il tentativo è fallito, ma c’è stato. Si pensi poi al fenomeno delle reliquie, ai 13 prepuzi di Gesù esistenti nel mondo, alle presunte stimmate di Padre Pio, il quale, una volta morto, è stato dapprima mostrato in pubblico con i guanti e quando poi si è dovuto ammettere che le stimmate non c’erano più si è detto che si erano rimarginate pochi giorni prima del suo decesso. Tutto ciò viene purtroppo passato sotto silenzio, non si vedono mai dibattiti riguardanti tale tema sulle televisioni nazionali. Credo invece che si dovrebbe avere il coraggio di discuterne apertamente.
By Marco Rogna
Fonte:http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=6960&titolo=Tosti 'La chiesa cattolica e' la piu' grande associazione a delinquere della storia'
“Se un filosofo è un uomo cieco che cerca in una stanza buia un gatto nero che non c'è, un teologo è l'uomo che riesce a trovare quel gatto”. By Bertrand Russell

I libri "LA MORTE di CRISTO – Cristiani e Cristicoli" e "LA FAVOLA DI CRISTO – Inconfutabile dimostrazione della non esistenza di Gesù" del famoso cristologo Luigi Cascioli sono disponibili su www.luigicascioli.it 

Il libro "Le religioni plagiano" di Vittorio Giorgini, ex professore del Pratt Institute di New York, è disponibile da Arduino Sacco Editore www.arduinosacco.it codice libro ISBN 978-8889584-60-6.

- Per sapere del caso di Luigi Cascioli autore del libro denuncia  "La favola di Cristo - Inconfutabile dimostrazione della non esistenza di Gesù" il cristologo che ha denunciato la chiesa cattolica nella persona di un suo ministro per i reati di "abuso della credulità popolare" e "scambio di persona" e del processo al Tribunale dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo vai su www.luigicascioli.it e su http://nochiesa.blogspot.com 

Gesu' non è mai esistito. Video Shock:
Video Conferenza di Luigi Cascioli – Processo a Gesù - Tribunale Diritti dell'Uomo di Strasburgo - E' possibile vedere e ascoltare la Video Conferenza
di Luigi Cascioli -
Processo a Gesù studioso di Storia del cristianesimo nella quale illustra le prove dimostranti la “Non esistenza storica di Gesù e il processo contro la chiesa cattolica, conferenza sulle controprove di don Silvio Barbaglia”. Ecco il link diretto:
http://video.google.it/videoplay?docid=-1377841050449144943&q=cascioli&total=8&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=4

Grazie anche ad Arcoiris Tv:  
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&testo=cascioli&tipo=testo
Se riuscite a scaricarlo è meglio dato che la definizione è maggiore e non si rischia che venga rimosso per le solite ragioni inquisitorie e censorie. Straordinario documento da conservare.
- Per sapere del caso del giudice Luigi Tosti che, in base alla Costituzione Italiana e alla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo, chiede di poter affiggere nei tribunali la menorà ebraica accanto al crocifisso, oppure la rimozione del crocifisso (condannato a 7 mesi di carcere e pene aggiuntive) vai su http://nochiesa.blogspot.com

Richiedi gratis la seguente documentazione in formato digitale scrivendo a:  axteismo@yahoo.it

- Documento “Criminale crocifisso” di Luigi Tosti

- Documento “500 bambini sodomizzati dai preti. La Rai tace omertosa” di Luigi Tosti

- Documento “Crimini di sesso in Vaticano, pretofili e preterasti impuniti” di Luigi Tosti

- Documento “Maleducazione cristiana” intervista radio a Sergio Martella

- Documento “Cos’è questo Dio? Io so dove è Dio signor Joseph – Dio è ateo perché non crede in se stesso” dello scrittore Ennio Montesi inviato a Joseph Ratzinger.

- Documento “Non è mai esistito un Gesù figlio di Giuseppe e Maria” di Giancarlo Tranfo studioso sulle origini del cristianesimo.

- Documento “Tesi sull’oggettiva e palese pericolosità dell’insegnamento cristiano” intervista (censurata) a Sergio Martella, psicoterapeuta e scrittore.

- Documento “Attenzione, la chiesa soffia sulla cenere e destabilizza il paese - Ratzy? No grazie tenetevelo!” di Ennio Montesi

- Documento “Preti, maghi, fattucchieri e venditori di fumo: chi ha ragione?” di Fabio Milani.

- Documento “Che cosa sono i dogmi? Chi li stabilisce? Quanti e quali sono?”.

- Documento pretofilia del clero “Ecco chi, come e quando ha deciso in Vaticano di sottrarre i pretofili alla magistratura. Non lo indovinereste mai...” di Pino Nicotri giornalista investigativo de L’Espresso, con elenco dettagliato fatto dalla polizia, coi nomi e diocesi dei 4.392 (quattromilatrecentonovantadue) sacerdoti accusati di violenza sui bambini. Su queste gravissime notizie la stampa “ufficiale”italiana tace omertosa.

- Documento “Perché mi riesce impossibile credere nell'esistenza di Dio” di Luigi Tosti

- Documento “Neocatecumenali - Testimoniaza”

- Documento “La Vergine Maria e la fecondazione assistita - Ovvero la guerra tra le donne e il dictat del Vaticano. E io mi sbattezzo” di Ennio Montesi

- Modulo “Sbattezzo cancellazione dalla chiesa cattolica”,

- Cartolina Axteismo

- TUTTI i documenti disponibili, circa 50 mail.

Axteismo, No alla chiesa, no alle religioni - Movimento Internazionale di Libero Pensiero
Dateci spazio in Tv per parlare e la chiesa chiuderà bottega. Cerchiamo Fondazione o Università che sostengano studi e attività   e Imprenditore-Editore che apra Tv satellitare libera.
Informazioni: 
axteismo@yahoo.it  - Axteismo Press l'Agenzia degli Axtei, Atei e Laici

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

L'ITALIA REGALA 6 miliardi di Euri all'ANNO, allo Stato del Vaticano !
E' giunta l'ora di incazzarsi oppure no? Ogni anno oltre 6.000 (seimila) milioni di euro vengono regalati - re-ga-la-ti - dallo Stato Italiano allo Stato Vaticano, cioè ai preti. In cambio di cosa? di niente.
Ogni anno il signor Joseph Ratzinger e la sua cricca di uomini in gonna, pizzi e merletti si mettono in tasca - grazie al furbesco meccanismo dell'8x1000 - la bellezza di 6.000 milioni di euro, nostri. I preti si pappano mezza finanziaria di soldi che appartengono a tutti noi cittadini italiani. Si tratta di un vero e grave sopruso e di una mancanza totale di rispetto, di lealtà e di onestà verso gli italiani soprattutto verso tutti quelli che sono angosciati dall'incubo delle rate del mutuo, dalle bollette da pagare, dall'affitto di casa, dal lavoro precario, dalla disoccupazione e dall'interminabile catena di incubi economici dalla quale non si arriva più né a fine mese, né a mezzo mese.
Ed è anche naturale incazzarsi per l'affermazione cialtrona fatta dal signor Ratzinger il 6 ottobre 2008 al sinodo.
Ecco il ridicolo commento di Ratzinger diffuso col solito suo accento tedesco e la sua faccia di bronzo: "Nella crisi delle grandi banche scompaiono i soldi, ma non sono niente, perché tutte le cose che sembrano vere in realtà sono di secondo ordine.
Lo ricordi chi costruisce la propria esistenza, solo sul successo, la carriera, e i soldi".
Dargli del faccia di bronzo probabilmente è poco, ma ognuno sostituisca col termine che gli aggrada. Ci dobbiamo allora chiedere perché il signor Ratzinger non rinunci ai nostri soldi dell'8x1000, ma anzi ogni anno ce la meni a non finire con pubblicità martellante bussando a cassa, la nostra cassa ? Perché lui, il signor Ratzinger, non fa invece un atto di coraggio, di lealtà e di onestà rinunciando al Concordato, quindi ai  nostri 6.000 milioni di euro annui ?
Se qualcuno glielo volesse chiedere lo può chiamare in Vaticano al numero di telefono: 066982 , tanto non ha nulla da fare.
Per sfornare simili idiozie non ci vuole alcuno studio speciale.
Proprio quest'individuo medioevale agghindato in cuffietta rossa, mantellina di ermellino, sciarpa ricamata d'oro, scarpette di velluto, scettro intarsiato e patacche varie appese al collo (come i personaggi delle favole di Andersen) viene spudoratamente a darci lezione sull'inutilità dei soldi mentre l'altra sua mano è già aperta, avida e su un dito spicca un anello d'oro grande come una prugna. Ratzinger pretende, esige, vuole e si mette in tasca la somma colossale di 6.000 milioni di euro di tutti noi italiani.
Una specie di super-pizzo di 6.000 milioni di euro che lo Stato Italiano, quindi tutti noi italiani, gli dobbiamo dare senza fiatare e a tutti i costi. Ci vuole una bella faccia da prete per dire quello che ha detto. E Ratzinger ce l'ha.

In concreto, come si fa a risparmiare questi 6.000 milioni di euro ogni anno evitando di sprecarli e non farli entrare nelle tasche senza fondo dei preti ? Se esiste ancora uno straccio di parlamento italiano eletto dai cittadini e un seppure miserevole governo e una seppure pietosa opposizione la soluzione è semplicissima. Bastano pochi minuti e il problema è presto risolto: cancellare il Concordato tra Stato Italiano e Vaticano. E' sufficiente la cancellazione del Concordato e la banda del Vaticano non sarà
più mantenuta e foraggiata a spese di noi contribuenti italiani. Senza il Concordato i 6.000 milioni di euro restano in tasca all'Italia e finalmente con quei soldi ci si possono costruire scuole, ospedali, asili, istituti di accoglienza per anziani, di cose da fare certo non mancano in questa Italia alla canna del gas. Con tutti quei soldi si potrebbe dare vita ad almeno altre due nuove compagnie aeree di bandiera italiana funzionanti e moderne ogni anno. Altro che Alitalia! Ci potremmo permettere altre Alitalie, sistemare le strade che fanno schifo, fare funzionare i treni che fanno schifo e gli ospedali che fanno schifo.

Se ci aspettiamo che i volponi del Vaticano non pretendano più i nostri 6.000 milioni di euro significa che siamo un popolo di italioti e di imbecilli. Il debito pubblico è altissimo, il recesso è in atto, le borse tracollano, la crisi economica ci sta inondando come uno tsunami, le banche falliscono e quelle che non falliscono fanno fallire le famiglie e i pensionati, ma nonostante tutto, da mentecatti, continuiamo imperterriti e testardi come muli a regalare 6.000 milioni di euro ogni anno agli stregoni del Vaticano.

Sta a noi italiani esigere dallo Stato Italiano l'interruzione immediata del super-pizzo di 6.000 milioni di euro annui cancellando il Concordato. Così ci togliamo una volta per tutte questo cancro economico che ci assilla e fa regredire la nostra economia.
Se non siamo buoni ad ottenere questo semplice atto dovuto, beh, allora significa che ci meritiamo ancora peggio di come stiamo.
E dobbiamo incazzarci solo con noi stessi.
By Ennio Montesi - Fonte: http://nochiesa.blogspot.com/

vedi:
Pedofilia dei Preti
+ Preti pedofili + Cattolici e le donne + Cattolici e gli animali + Peccato Originale + Cattolicesimo e reincarnazione + Video sul cattolicesimo d'Irlanda  +  L'incoerenza del cattolicesimo + CRISTIANI  e CATTOLICI  + SBATEZZATEVI

ABOLIZIONE del PAPATO - ITTCS – Dichiarazione di Pasqua 20 Aprile 2014

La Proclamazione di Pasqua abolisce il Papato – Dichiarazione congiunta di Common Law Court (Corte di Diritto Comunte) and Covenanted Christians (Alleanza di Cristiani).

 
 
 

Oggi, al sorgere del sole di Pasqua, 20 aprile 2014, le cerimonie a Roma, Londra, Maastricht e presso i centri energetici principali della terra si è proclamato e invocato lo smantellamento spirituale della Chiesa di Roma e delle entità che lo governano.
La proclamazione di Maastricht è stata fatta dal Rev. Kevin Annett presso la più antica chiesa cattolica al di fuori dell’Italia.
La proclamazione è stata preceduta da cerimonie di esorcismo all’alba in Vaticano e in decine di altri luoghi sotto l’autorità degli anziani spirituali.
Per citare la loro dichiarazione:
“Questo terzo e ultimo esorcismo dell’entità buie di Roma è compiuto. Il potere di quella falsa chiesa è per sempre rotto e sostituito da un nuovo raduno spirituale di uomini e donne liberi sotto una nuova alleanza con il Creatore.
“La nuova alleanza si fonda unicamente sull’autorità, sul giudizio e sulle leggi di Dio e annulla le regole de facto di chiesa e stato che ingiustamente si sono proposti come autorità legittime sull’umanità. La nuova alleanza sostituisce quei poteri de facto criminali con il – de jure – governo legittimo di Dio che capovolge e sostituisce tutte le ingiuste autorità della Chiesa e dello Stato create dall’uomo”.

La nuova Alleanza ha emesso la Proclamazione di oggi, che segue. La Proclamazione ha suprema autorità spirituale e legale e potere legante secondo le leggi del cielo e della terra e tutti gli uomini e donne liberi hanno il potere di farla rispettare attivamente.
Io, Kevin Daniel della Casa Annett, do testimonianza e giudizio oggi del presente atto e realizzazione di Dio per mezzo della Corte e dell’Alleanza.
Emesso da ITCCS Central, Bruxelles e l’ alleanza Congregazione, New York – 20 Aprile, 2014

UN PROCLAMA di EMANCIPAZIONE GLOBALE
Nato sotto la legge di Dio e dell’uomo (Questa proclamazione è rilasciata ed è disponibile in tredici lingue )

Invocando il Legale e spirituale Smantellamento della Chiesa di Roma e dei suoi organi ausiliari, il Vaticano e la ” Santa Sede”
E
Rilasciato, come Annullamento del Legame De Jure e Ordine di emancipazione da parte della Corte di giustizia Di Diritto Comune e dell’Alleanza della libera Congregazione di Cristiani, Domenica di Pasqua il 20° giorno del mese di aprile dell’anno 2014.

COME PUBBLICAMENTE PROCLAMATO ED EMANATO
Lasciate che sia conosciuto e messo in atto da tutti gli uomini e donne, le persone e le autorità che, ai sensi della legge suprema di Dio incarnata nel Diritto Comune Naturale e Diritto Naturale, a partire da questo giorno, l’istituzione e l’entità della Chiesa di Roma, i suoi funzionari, il clero, gli organi ausiliari e derivati ​​e dipendenti, sono ora e per sempre aboliti e smantellati come corpo aziendale e spirituale. Tutte le persone e i poteri che erano precedentemente sotto la sua autorità e la sua influenza e che erano legati da un voto di fedeltà sono ora e per sempre emancipati e liberati da tale servitù obbligatoria.

Avendo violato e fatto guerra implacabile a Dio e all’umanità attraverso la sua storia di crimine, omicidio, apostasia, sacrifici di bambini e idolatria e quindi ripudiato il suo dovere di difendere l’onore del Cielo e della Terra e la vita e la dignità dell’uomo, la Chiesa di Roma ha annullato il fondamento della propria esistenza ed ha portato su di sé lo status di organizzazione criminale transnazionale rinnegata agli occhi di Dio e dell’uomo, e secondo le leggi del cielo e della terra.
L’autorità suprema di Dio, come espressa dai tribunali comuni di giudizio De Jure e nelle congregazioni di soli, uomini e donne onesti, quindi, annulla l’esistenza della Chiesa di Roma, la presunta “successione apostolica” e il suo cosiddetto “Diritto Canonico”.
Pertanto, a partire da questo giorno, ogni legge, statuto e tutti gli uffici e funzionari ecclesiastici sono dichiarati aboliti per sempre e privi di qualunque effetto o autorità vincolante in cielo e in terra
A tutti i funzionari di Chiesa e agenti a Roma, a partire da Jorge Bergoglio, il cosiddetto Pontefice della Chiesa di Roma, a ogni cardinale della Curia romana , ai capi della Banca Vaticana e ad Adolfo Pachon, capo “Superior” dell’Ordine dei Gesuiti, disposto l’ordine di immediatamente astenersi e abbandonare i propri uffici.
Le ricchezze, le proprietà e i beni mobili della Chiesa di Roma sono qui reclamate e dichiarate facenti parte della proprietà comune del popolo di tutto il mondo e possono essere pacificamente sequestrate e occupate da loro.
Ogni membro, dipendente e aderente alla Chiesa Cattolica Romana è dispensato da tutti i loro voti, da ogni obbligo di fedeltà verso la Chiesa di Roma ed è libero di riunirsi a qualsiasi culto o congregazione, separati dalla smantellata Chiesa Romana, verso cui si sente guidato da Dio e dalla propria coscienza.
Gli sceriffi e agenti di pace di tribunali comuni legittimi, assistiti dai popoli liberi del mondo, sono ormai autorizzati e incoraggiati a mettere in atto e far rispettare questo Annullamento e Proclama di Emancipazione, ove possibile, sotto l’autorità suprema e sovrana di Dio e la legge delle Nazioni.
Il popolo di Dio smarrito e tenuti nella schiavitù spirituale della falsa Chiesa di Roma è ora libero di riunirsi in congregazioni firmatarie di convenzioni che si distinguono unicamente in base alla legge di Dio e dal non riconoscono altra autorità legittima, per la creazione del regno di Dio sulla terra.
La lunga notte della tirannia spirituale e la criminalità Vaticano è finita. Lasciate che la gente libera della Terra e di tutti i veri servitori di Dio e di Cristo puliscano le loro terre della menzogna e dall’assassinio che fino a poco fa avevano dimora in Roma.

Proclamato e attuato in questa Domenica di Risurrezione da parte della The International Law Court of Justice con la collaborazione di The Covenant of Free Congregational Christians (The Covenanters)
Questa proclamazione è accompagnata da un terzo e ultimo esorcismo e la cerimonia spirituale di bonifica a Roma e in tutto il mondo, in questa Domenica di Pasqua, 20 aprile, 2014
In Coram Deo: Invocato in presenza di Dio – Come Dio vuole, sia realizzato.
Un atto lecito e legante fatto sotto il Diritto Divino e la Common Law. Il potere di impegnare e liberare ora risiede in Dio soltanto e attraverso la libera alleanza di Dio.
Tratto da: 2012thebigpicture
Attraverso: http://ununiverso.altervista.org/blog/ittcs-dichiarazione-di-pasqua-20-aprile-2014/

"Questo sito WEB vi informa", Non siamo responsabili della correttezza e/o della solvibilità degli inserzionisti del ns. Network.
 Webmaster  - Vietata la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte - All rights reserved - Publisher DataBit s.a.