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"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


DIO Esiste ?  Dov’è ?  Chi è ?  Cos’è ?   
(Definizione dell'InFinito e di "DIO") 
Il Tetragramma sacro

http://science-univers.qc.ca/dieu/04trinitaire.html  
Chi siamo ?  +  Chi e' il diavolo, satana ?
 

Definiamo Infinito quel qualcosa o quell’Idea, che ha od avrà spiegazione di, in Sé, in ogni punto di Sé.

Se provate a fare questa domanda a più persone = DIO Esiste ?  Dov’è ?  Chi è ?  Cos’è ? avrete risposte le più diverse.
Vi sarà chi vi dice “non lo so”, chi risponde che “non esiste” oppure altri affermeranno che vi credono per “fede”.

I cosiddetti atei sono certi della non esistenza, ma non riescono a dimostrarlo se non dietro una falsa risposta: non lo vediamo dunque non c’è; mentre i religiosi assicurano che esiste; alla richiesta di dire “dov’è”, questi ultimi rispondono “è nei cieli”, ma quando si chiede loro quali sono o dove sono questi cieli, non sanno rispondere e qui cade l’asino.

Non parliamo poi delle domande del tipo: chi è Dio o cosa è, oppure hai mai visto Dio ? Anche coloro che si reputano teologi non sanno rispondere completamente e coerentemente a questi interrogativi.
Di fronte a queste realtà, il vero studioso deve porsi una precisa considerazione: di qualche cosa che non si conosce, non si è visto, né toccato, né si sa definire con precisione, NON si può dire (se non si conosce bene l'argomento) NE' che esista, NE' che NON esista; di conseguenza è di tutta evidenza che è un NON SENSO fare affermazioni fideistiche o ateistiche se non siamo in grado di dimostrarle anche ai bambini.
Per primo fatto occorre ricordare ai lettori che per esempio nella Bibbia (Ebraica e quella dei cristiani) la parola Dio NON esiste !

E' stata falsata la traduzione della parola plurale Aelohim e quella detta tetragramma, YHWH (vedi qui sotto) eliminandoli e sostituendoli, quindi falsificando il testo introducendo ex novo la parola "Dio", che pero' limita enormemente i significati completi delle due precedenti parole che sono presenti nei testi  originali scritti in antico fenicio=ebraico=samaritano.

In questo studio cercheremo di analizzare e quindi definire la parola "Dio" (YHWH + Allah), sotto diversi aspetti e/o punti di vista:

a) Storico Semantico

b) Geometrico - Analogico

c) Deduttivo

d) Scientifico

 

a) Ora cercheremo di analizzare e definire la parola "Dio" - YHWH, dal punto di vista: STORICO SEMANTICO

Vediamo quindi di intraprendere un’altra strada per cercare di avere una risposta esauriente e comprensibile, per poter prendere maggiore coscienza su questo problema.

La parola sulla quale verte il problema è: DIO.
Questa è una parola italiana che deriva dal latino Deus, parola simile al greco Zeus, al Theo degli Aztechi, al Dyaus degli Indiani, al Dia o Tia dei Nordici, al Diar Irlandese, ecc.
Il nome del dio del cielo Zeus, connesso al latino dies, diem, è formato su un tema apofonico (
relativo ad apofonia; che presenta apofonia: vocale apofonica, dei/di - "brillare", con un suffisso (anch'esso con apofonia).
Deriva il latino arcaico deivos e quindi  Deus,...
In pratica i cristiani usano come "assoluto" un termine generico, infatti la sua definizione, leggendo un dizionario di italiano (probabilmente redatto da soggetti con pensiero cristiano), è piuttosto incompleta: ESSERE/ENTE SUPREMO, CAUSA di TUTTA la REALTÀ.
Per riScoprire la Vera essenza etimologica della parola Dio, dobbiamo risalire nel passato, ai vari “etimi” nelle varie lingue, le più antiche possibili e riprendere conoscenza sulle varie definizioni usate dall’uomo per questa parola nel corso dei tempi.

Traduzione della parola araba Allah, che è legata al nome del Dio della religione Islamica, è importante per meglio definire i vari significati di questa parola detta sacra.
Essa è composta da 2 radici: Al + Lah
La prima significa: la potenza del movimento estensivo, cioè andare verso l’elevazione, della forza, della potenza, della distesa…..l’essere agisce senza fine……attraverso la fatica….verso l’infinità…..- vedi: VuotoQuantoMeccanico
La seconda significa: la linea del movimento prolungata all’infinito (senza termine di tempo e spazio), ma significa anche la negazione, il nulla, il non essere.

Ecco la spiegazione semantica della parola Allah !
Reinserire queste ritraduzioni nel testo Koranico, permette di definire che i comportamenti umani devono essere in linea con questi concetti……!!!! - vedi Luxenberg
Promemoria:
Allah non è una parola “inventata” da Maometto e tanto meno una divinità specifica dei musulmani (come molti occidentali sono indotti a pensare). E questo anche se i musulmani di oggi, quando traducono il Corano nelle lingue europee, rifiutino di tradurre la parola “Allah” con “Dio” (o Dieu o God, Goth, Dios, ecc.).
L’uso di mantenere la parola Allah in arabo è diventato quasi un dogma, come se si trattasse del “Dio dei musulmani” o comunque di una parola monopolio dell’islam. La cose non stanno proprio così.
La radice triletterale della parola Allah (’-l-h) è contenuta in tutti i termini che indicano la divinità nelle lingue semitiche. La si trova, infatti, anche nell’Antico Testamento della Bibbia, nella forma ebraica “Elohim” (che significa semplicemente Dei - plurale), che generalmente si pensa sia derivata da “eloah”, forma estesa di “El/Il”, il dio supremo del panteon canaanita.
I Cananei, il cui nome è connesso col nome urrita della porpora (kinahhu), proprio come il nome dei Fenici è connesso al nome greco della porpora (phôinix), erano organizzati in stati cittadini assai fiorenti sul piano economico e commerciale (esportazione di legname, olio e vino, prodotti artigianali).


La cosiddetta impronunciabilita' del nome (tetragramma) degli Ebrei
In ebraico (moderno) shem ha-mephorash
(ebraico: שם המפורש), è comunque una corruzione linguistica  e viene interpretato come “il nome impronunciabile”, anche se il vero significato letterale dell’espressione Shem ha-Mephorash è esattamente opposto: il “nome spiegato, disteso, esplicito”, e quindi QUI in questa pagina, lo spieghiamo bene e chiaramente.

Analizziamo nella Bibbia, all’inizio della Genesi, le prime parole in Ebraico antico -
scritte non con i caratteri cuneiformi del tempo degli Assiri, ma quello scritto in - Ebraico antico Sinaitico-Fenicio-Samaritano e vediamo di scoprire meglio il pensiero Mosaico, non solo quello Parlante e Letterale, ma anche quello Significante e Nascondente.
Questi versi della Bibbia contengono "anticipazioni" molto importanti di:
Cosmologia - fisica quantistica - la fisica attuale d'avanguardia ed infine l'aritmetica binaria
.

vedi: ALFABETO Fenicio ed Ebraico antico e moderno  +  Ebraismo e sue origini + Melkisedek ed il suo ordine
 

Traduzione della parola fenicia/ebraica samaritana (YHWH) - Tetragramma - (Alah, la cui radice si trova ancora nell'arabo  in Allah), che è sopra tutto legata al nome di Dio della religione Ebraica ed in seguito a quella Cristiana e che è chiamata il Tetragramma (4 lettere).

Questa parola piu' di 3.200 anni fa era scritta con questo segno grafico (si legge da destra verso sinistra): 

Il tetragramma è anche il rigo musicale, composto da quattro linee orizzontali, utilizzato nella notazione quadrata; oggi si utilizza il Pentagramma a cinque righe.

 

vedi anche: http://www.historian.net/  -  (YHWH = IOD-HE'-OU-HE' )
 

Questa l'evoluzione del segno grafico dal Fenicio/Aramaico/Ebraico moderno

Questi sono i segni grafici che corrispondono alle lettere dell’alfabeto Fenicio, Ebraico antico, Samaritano: IOD-HÈ-OU-HÈ (suono YAOUÈ); in seguito si uso' la prima lettera del TetraGramma (abbrev.: IOD = ' ) per indicare il sacro nome, questo per abbreviarne la scrittura.
Occorre anche ricordare che la parola “Dio”, null’altro è che l’anagramma della parola DIO = IOD, che descrive la prima lettera del TetraGramma (4 lettere), ovvero del “nome” YAOUÈ (Dio) in Fenicio, Ebraico, Samaritano, lingue semitiche con le quali è stato scritto l’Antico Testamento della Bibbia.
Significati del Tetragramma:
"Il regno dell'emanazione è la dimora delle quattro lettere del Nome divino YHWH che costituiscono la radice della radice delle radici dei quattro elementi (NdR: e/o delle 4 sostanze base del DNA).
La Yod è la radice primordiale dell'Acqua, la Hei è la radice primordiale del Fuoco, la Vav è la radice primordiale dell'Aria e la seconda Hei è la radice primordiale della Terra, come sanno bene i saggi della verità. All'interno di ognuno di questi piani esistono decine di migliaia di altri piani senza misura, finché tutto ciò che esiste ritorna alla sua radice nascosta.
"Allora comprenderai che l'Eterno è la Fonte di ogni potenza nel Cielo e sulla Terra e che non ve n'è altra. Ciò significa che nulla esiste la cui esistenza sia esterna a Dio perché ogni cosa proviene da Dio ed è benedetta".  
By Isaiah ben Abraham, Sh'lah ahl Sefer Vaykra, Perek Torah Ohr M'Sefer Torat kohanim

 

I Cristiani (di tutti i tipi) purtroppo hanno utilizzato impropriamente la parola "Dio" sostituendola nelle varie traduzioni della Bibbia, alla parola YAOUÈ; infatti nell’Antico Testamento scritto in ebraico antico, il cui vero nome è Antica Alleanza, la parola "Dio" NON esiste ed al suo posto troviamo la parola  (tetragramma): YAOUÈ (Suono di sole vocali).
Nella Bibbia infatti quando ci riferisce che “Mosé incontrò Dio”, gli scrittori usarono l’espressione grafica e fonetica: SCHEM (la parola Schem, significa il NOME): (suono) YAOUÈ (parola di 4 lettere con il suono composto da sole vocali), che molto sinteticamente nel testo biblico viene tradotto come significato in:   IO SONO,
IO ERO, IO SARÒ, cioe' sono Eterno e quindi Immortale.
L’origine di quel suono YAOUÈ, deriva dalla cultura Sumerica, Akkadica, Eblaita, Egizia, che datano rispettivamente circa ed almeno 6.500 e 5.500 anni or sono.

In quel tempo il suffisso YA veniva aggiunto ai nomi propri degli abitanti di quei Nazioni/popoli, per manifestare la loro credenza che l’Uomo è la tangibile manifestazione dell’Essere, Ente Universale; infatti ci riferisce Edouard Schuré nel suo “I grandi Iniziati” che il grido YAOUÈ era quello di tutti gli iniziati della Fenicia e dell’Egitto.
vedi: http://www.scribd.com/doc/169873000/Edoardo-Schure-I-Grandi-Iniziati-Storia-Segreta-Delle-Religioni

Le “4 lettere del Tetragramma” erano anche pronunciate separatamente: IOD-HÈ-OU-HÈ e sempre e comunque rappresentavano il Dio nella sua eterna fusione con la Natura. Persino nell’antica Cina si formulava questo suono, “nome”, per indicare il Divino !

Or essendo stato nell’antichità “unico nelle varie culture” il nome e' formulato con le lettere (vocali) della Vita e della Creatura, gridando YAOUÈ (suono composto dalle sole vocali) o IOD-HÈ-OU-HÈ in modo mascherato, si voleva dire Uomo, Dio sei, ti riconosco, ti ravviso, trasformato anche sotto la maschera del fisico.
Anche nella Bibbia (antico testamento = Salmi) e nel nuovo testamento, precisamente nel vangelo di Giovanni si afferma questo principio, infatti anche Aivanhov afferma nella sua opera dal titolo "Voi siete dèi", riguardo al passo del Vangelo di Giovanni 10: 34 che "Gesù è stato il più grande rivoluzionario tra gli inviati di Dio, è stato il primo a trasgredire tutte le antiche usanze ed ha espiato sulla croce l'audacia che aveva avuto di affermare che era figlio di Dio e che tutti gli esseri umani sono figli e figlie di Dio.
L'insistenza con la quale Gesù sottolineava la filiazione divina dell'uomo scandalizzava e irritava gli scribi e i farisei al punto che un giorno tentarono di lapidarlo. Ma Gesù rispose loro: "Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare ?" Gli risposero i Giudei: "Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per una bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio". Allora Gesù ricordò loro un versetto dei Salmi: "Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi ?


Quindi alla luce di tutte queste considerazioni, possiamo affermare che cio' significa che l'Essere Vivente e' un  "punto di osservazione" dell'INFINITO, che alcuni religiosi chiamano impropriamente "Dio", dando un nome all'Infinito che e' indefinibile...con un nome...ma solo con un pluralita' di concetti...come qui vi esponiamo !
 

Quale è quindi il significato etimologico di questa parola composta da questi 4 segni - lettere ?

Ricordiamo quello che già abbiamo detto, che nei linguaggi antichi: Sumerico, Akkadico, Pelasgico, Eblaita, Fenicio, Egizio, Ebraico, Samaritano, Arabo ed altri alfabeti medio Orientali, i significati delle singole lettere corrispondevano tra di loro (i vari alfabeti), ma cambiavano un po' il suono ed i segni grafici, che comunque avevano sempre delle similitudini; comunque ogni lettera corrispondeva esattamente a delle idee e concetti per cui il compositore delle parole le assemblava tenendo conto del significato delle singole lettere; ogni sensazione esprimeva suoni che il formulatore, compositore, aveva nell’osservazione  dei fenomeni della natura; egli scopriva così le FUNZIONI i VERBI, le COSE i NOMI e le QUALITÀ gli AGGETTIVI e le RELAZIONI fra le lettere e le parole.

Noi chiamiamo i Segni di quegli Alef-Beit, ALFA-BETi, gli AUTIUT = ARCHETIPI.

Purtroppo nei nostri linguaggi ed alfabeti moderni si è persa quasi tutta questa verginità del suono, segno, sensazione, concetto. 
Le lingue di quegli antichi alfabeti, possiamo chiamarle Lingue VERE e VIVE, mentre al giorno d’oggi formuliamo dei suoni e scriviamo dei segni che sono MORTI, questo perché le lettere dei nostri alfabeti non esprimono più concetti precisi. Solo nelle lingue Latine ma sopra tutto in quella Italiana, sono rimaste in parte queste possibilità interpretative.

Fatta questa premessa, ritorniamo all’analisi del nostro suono, segno: YAOUÈ e vediamo di scoprire i significati Nascondenti e Significanti di questa meravigliosa parola.

La parola YAOUÈ è così vocalizzata perché formata da sole vocali; essa è anche composta dalla vocale IOD e da una radice HAOUÈ (HÈ + OU + HÈ) che null’altro è che la voce del verbo ESSERE, Participio Presente, Essente, il Partecipante, colui che È, cioè: Io Sono, Ero e Sarò.

Lo IOD è la decima lettera, dell’alfabeto Akkadico, Pelasgico, Egizio, Fenicio, Ebraico, Aramaico -Samaritano, Arabo (il 10 osserviamo analogicamente come segno grafico è composto da Una Unità un Finito e da uno ZERO simbolo dell’Infinito o di un BUCO, ovvero di un vortice di spazio/tempo centromosso = mosso dal centro), oppure indica che l’Uno è passato ad un altro piano o livello: quello delle Decine, ma sempre ed eternamente Dentro ogni numero !).

La vocale IOD (come segno grafico e' una svastica centro mossa) rappresenta la funzione del Concentrare, cioè il Movimento Concentrante-Implodente, ovvero contrazione dello spazio/tempo;
Il significato che l’unione della radice, Essere, l’Essente con la funzione Concentrante ha, ed è questo: l’Infinito si Concentra cioè si auto limita con il Movimento continuo nel Finito nel Punto-Buco; quella ra-dice, esprime anche l’idea della Manifestazione Potenziale, della Intellettualità, che è la possibilità di elaborare le I-dee, dell’Eternità Concentrate in una Unità: Uni-verso = verso l'Unita'; infine lo IOD rappresenta anche la Mano trasformante dell’Uomo.

La radice: (HA-OUÈ) 3 lettere, è formata da 2 lettere uguali (una funzione divisa in due Forze Complementari e contra-opposte, vedi Yin e Yang) e da una lettera: OU, segno che rappresenta la Funzione dell’Agganciare, nel senso del Riunire, legare assieme queste 2 forze complementari, per manifestare il Bu-io, il Buco, il luogo dello Spirito, ovvero il Vuoto QuantoMeccanico, ove e' il "trono=luogo di Dio".

Secondo “princìpi antichissimi”, ma entro contenuti, come possiamo vedere anche nel sacro Nome, il Tetragramma, ogni cosa dall’InFinito a tutto ciò che è Manifestato-Creato nell’UniVerso Finito, è costituito da questo “Principio Binario”, manifestato in ogni Buco-Puncta dell'InFinito.

Siccome però l’InFinito conTiene (insieme, tiene dentro) anche l’InFormAzione, il dato, quando essa si rende complessa, abbiamo la Manifestazione della CoScienza (insieme di Dati=Pensiero) nella Materia-Informata, a struttura complessa, che e' Manifestata.

Piu' la materia biologica si rende complessa, maggiormente e' presente la CoScienza = l'In-form-Azione.

Nella radice del sacro Nome (YAOUÈ) la OU è anche il segno del congiungimento e/o raggiungimento del massimo ordine fra i rapporti, ma indica anche la Centralità fra due lati opposti e l’aggancio fra di essi; essa indica anche l’Uomo, il suo valore numerico è 6; per analogia ricordiamo che il numero 6 corrisponde ai 6 Elettroni dell’atomo di Carbonio; questo atomo è la base essenziale di tutti i composti organici della Vita, uomo compreso !

Le vocali: YA/E rappresentano in primis l’Energia che si manifesta nei 2 lati contrapposti, ma indica anche la funzione del Lodare, sono il simbolo della Vita Universale, tutto ciò che è Ani-matore (parola che significa Amante dell’IO oppure anima, attore) e Vivificante, cioè il Pensante dunque Vivente.

Se noi uniamo lo IOD (la Y) alla prima (la A) delle 3 lettere della radice AOUÈ, otteniamo l’antico suffisso che dagli Adami (Umani) fino agli Eblaiti, Fenici, Ebrei, veniva inserito nei Nomi degli uomini per indicare la potenzialità dell’Uomo, nell’Incarnare, dare forma all’Infinito, cioè "Dio nell’Uomo", l'Infinito nel finito, il divino che prende forma: IsaYA, GeremYA, EzechYA, ecc.
 

Ritorniamo alla radice di 3 lettere (HÈ -OU - HÈ) voce del verbo Essere, Essente, Ente.

A questa radice è stato aggiunto lo IOD che rappresenta anche la Mano dell’Uomo; la potenzialità dell’Eternità e dell’Intelletto Creativo, Partecipante e Trasformante.

Osserviamo il tetragramma (le 4 lettere del nome sacro = il senza nome) anche sotto questo profilo o punto di vista: 
Esso è un Nome, (YAOUÈ - nome composto solo dai suoni delle sole vocali) cioè permette di “distinguere”; è anche un Verbo (Essente, cioè permette di comprendere la sua “funzione”; è anche un Aggettivo (Eterno), cioè indica la sua “qualità”; ed infine indica la “relazione” fra Se' e gli “altri” i simili, i Viventi; nella radice HÈ,OU,HÈ vi sono 2 lettere uguali, nel segno grafico originale, contrapposte apparentemente ma in stretta correlazione con la OU che è la lettera che “aggancia”, che correla.

Tutte le precedenti definizioni ci portano finalmente a considerazioni più complete sui veri significati della parola YAOUÈ, parola “sacra” che i religiosi non hanno compreso e che poi per convenzione hanno trasformato e sostituito nella Bibbia e nel parlar comune con la parola “Dio”, perdendo nel corso del tempo il suo significato così profondo !

Perché YHWH ? Noi le vocali le abbiamo, nei ns. alfabeti; se si vuole scrivere il nome originario è meglio scrivere il tetragramma e foneticamente vocalizzare Yaoué.

Il nome YHWH era completamente vocalico e per questo non era possibile scriverlo in ebraico, lingua consonantica, tant'è che la vocalizzazione che oggi conosciamo è un ibrido, ovvero si è aggiunto (dai Masoreti) al Tetragramma sacro "impronunciabile" YHWH ovvero Yod, He, Ou, He, le vocali di Adonai (A), ovvero Hatef Patah sotto la Alef, Holem sopra Deth, e Qames sotto la Nun, che riportate sotto il Tetragramma sacro diventano: Scewa sotto Yod (perchè Hatef Patah che era sotto  la gutturale Alef perde il Patah, dal momento che lo Yod  sopporta lo Scewa), Holem sopra Het, e Games sotto Ou, quindi per finire Het, da cui l’errore, cioè l'ibrido, che ne è nato, che si può pronunciare (italianizzato) IeHoWah o Geova, che pero' significa "dio terribile, cattivo"....... 

Queste sono conclusioni che non tengono conto, per ora, delle culture e delle lingue precedenti all’ebraico, che hanno originato il suono (nome/verbo) del Tetragramma detto in seguito "sacro" dagli ebrei. 

Qualche nozioni storiche sul nome
Leggiamo nella Bibbia al Salmo 83:18 "Affinché conoscano che tu, il cui nome è YHWH, Tu solo sei l'Altissimo su tutta la terra". Molte traduzioni omettono il "nome" e lo sostituiscono con dei titoli quali "Signore" o "Eterno".
Nell'originale ebraico in questa scrittura (ebraico moderno) compare un nome "proprio":
הוהי (YHWH ) che in italiano si traduce come suono in "IAOUE". Nel testo originale delle Scritture Ebraiche questo nome ricorre più di 6800 volte.
L'ebraico antico si scriveva senza vocali perciò attualmente nessuno può dire con certezza come si pronunciasse YHWH nei tempi biblici. Lo stesso problema si ha con il nome di Gesù, benché un tempo si pronunciasse
Yashoue, Yeshua o Yehoshua,  in tutto il mondo si usavano e si usano varie forme del nome di Gesù a seconda della lingua.
Comunque e' quasi sicuro che il tetragramma YHWH (che sembrano solo consonanti, ma in realta' sono vocali, in origine si pronunciava IAOUE’, le sole vocali), parola riconducibile anche alla radice del verbo "Essere", perché in Esodo 3:14, Dio disse a Mosè che il suo nome era: "Io mostrerò d'essere"; quando, nel VII secolo d.C., i masoreti si accinsero a dotare di vocali i libri biblici per renderne più sicura la tradizione testuale, inserirono nel tetragramma sacro YHWH le vocali di "Adonai" (Signore) per ricordare ai lettori di leggere Adhonay, dando luogo alla forma moderna sbagliata"Yehowah" (che significa dio terribile, cattivo) che sta all'origine del nome Geova, falsificando l'essenza dei concetti espressi in questa parola.
La tradizione ebraica prescrive di leggere "Adonai" ogni qualvolta nel testo è scritto YHWH. Questo è errato, perché in Deuteronomio 4:2 è scritto: "Non dovete aggiungere alla parola che vi comando, né dovete togliere da essa".
Anche omettere il nome per ben 6800 volte dalla Bibbia è errato. Ma l'errore più grande è stato commesso dai Cristiani e dai Testimoni di Geova.


Nella bibbia ebraica odierna, il Tetragramma compare sia vocalizzato (con vocali) che senza vocali in tante parti.
La sostituzione di YHWH con ‘Adonay nella lettura ufficiale, sembra comunque presupposta dalla traduzione greca dei Settanta già menzionata (200 a.C.), perché il Tetragramma è tradotto con Kyrios (= Signore), l’equivalente greco di ‘Adonay.
(A):
ADONAI o ADONE (dall'ebraico).
Nelle varie edizioni delle Bibbie, viene tradotto impropriamente con "Signore" e, nell'astronomia, rappresenta il Sole; la parola Adonai e' in realta' un pronome al plurale, significa quindi Dei, non Dio (singolare), come la parola Aelohim
, che si trova nei primi capitoli della Genesi e che significa per l'appunto Dei al plurale, quello singolare e' Adon, dalla quale deriva il "Don" = signore (singolare) anche in italiano.

Ecco la base del nostro semplice ragionamento:
La lingua dei Semiti (gli antichi nomadi del deserto arabo) e le relative sacre Letture dopo "l'uscita dal deserto" hanno dato origine (a causa di e varie contaminazioni con i popoli e le culture nelle quali si imbattevano di volta in volta) a tre grandi ceppi linguistici identificabili geograficamente come orientale, nord-occidentale e sud-occidentale. 
Il ceppo nord-occidentale (nella regione siro-babilonese) si suddivide nelle lingue ugaritica, fenicia, ebraica e aramaica; ognuna con le sue tradizioni e credenze religiose.
La scrittura semitica era consonantica, cioè priva della trascrizione delle vocali. Una lettura consonantica si appoggia generalmente ad una conoscenza precedente dell'argomento del testo ed alla tradizione orale.
Il nome del dio semitico (nel ceppo nord-occidentale) che ha dato origine all'ebraico Yahweh e al fenicio Yao è stato trascritto in greco da Clemente di Alessandria come "Yaoué".
Non parliamo del "Dio ebraico" ma del "nome" ebraico dato al dio derivante dalle "credenze" del popolo semita e di altri popoli della Terra.
Le trascrizioni dalle varie lingue derivanti del semitico sono contraddittorie e imprecise, basti pensare al grave errore di nominare lo stesso dio come "Geova" da parte dei "Testimoni di Geova" - TdG -  (il nome di dio insegnato dai TdG, lo ricordiamo significa dio terribile, cattivo.......).
Noi identifichiamo Yahweh (nome errato) come Yaoué alla luce di questi semplici ragionamenti.
Solo in  seguito si è "fantasticato "per avvolgerlo ancor più nel mistero”,  sulla "proibizione" di pronunciare questo nome e nel tempo anche la vocalizzazione giusta si è persa.
La proibizione dello scrivere (il nome) non è mai esistita, quella della pronuncia si, perché i sacerdoti ebrei avevano imposto la possibilità di vocalizzarlo solo al sommo sacerdote, una volta all’anno, quando egli entrava nel luogo santissimo del Tempio ebraico; tutto ciò per avere il controllo delle coscienze del popolo ed ergersi a mediatori fra il popolo ed il divino…….purtroppo ciò accade in tutte le religioni; i capi religiosi hanno sempre controllato l’informazione da fornire al popolo, in modo che esso dipendesse da loro….. i “sacer-doti” ovvero si sono auto nominati depositari del sacro, nascondendo la verità per il controllo delle coscienze…… e quindi del loro.... portafoglio !
È così che Abba Sa‘ul (circa 150 d.C.) giunse ad affermare che: "chi pronuncia il Tetragramma non avrà parte al mondo futuro". Ed è così che il lettore sinagogale che incontrava il Tetragramma pronunciava al suo posto ‘Adonay. Invece del nome proprio di Dio, e cioè invece di YHWH, si leggeva dunque il nome comune ‘Adonay che significa “Signore”.
Una limitazione così drastica e radicale dell’uso del nome divino e poi la distruzione del tempio nel 70 d.C. ebbero come prima conseguenza che andò perduto il ricordo della vocalizzazione di YHWH e della sua precisa pronuncia oltre che del profondo significato. Lo fanno pensare i testi rabbinici che parlano di difficoltà a poter udire o ricordare il suono pronunciato nel Kippur dal sommo sacerdote.


Alla luce di tutte queste considerazioni e' di tutta evidenza che queste 4 lettere, YAOUE, indicano sia l’Uomo quale Dio in stato di Manifestazione, sia l’Insieme di tutti gli esseri che esistono, sia lo Spirito, il Pensiero Universale che è OMniPresente (sempre ed ovunque presente in ogni forma creata e quindi anche nell’uOMo); la parola OMni deriva dalla radice sanscrita AUM od OM e questa radice ha generato anche la parola italiana uOMo e la parola AMen (nome di una grande divinità Egizia che tutti i cristiani e gli ebrei, citano alla fine delle loro preghiere....); questa parola è stata e viene usata dagli Ebrei e dai Cristiani ogni volta che pregano senza rendersi conto che essi evocano il nome del dio Egizio e che essa esprime la forza del Dio/Uomo; da questa parola e' anche derivata la parola inglese MEN o MAN (tedesco) che significano sempre Uomo.

Inoltre questa parola/verbo YAOUÈ indica nel suo insieme anche l’Eternità: IO SONO (voce del verbo Essere coniugata al tempo presente), IO ERO (passato), IO SARÒ (futuro), in parole povere indica l’ESSENTE, il Partecipante, COLUI che ha PERCEZIONE di SE, l’Esistenza Totale: Presente - Passato - Futuro, cioè: 
Tutto ciò che vive ed ha percezione di SE
; in parole semplici: l’Ego
- IO SONO e Dio sono sinonimi; l’Essere Uomo, è un Dio in fase di manifestazione ed il più delle volte non lo sa e non fa onore al proprio titolo di “Divino”, ecco i 2 lati della stessa medaglia, ovvero i due significati della stessa parola !!
Infatti anche nella Bibbia, nel primo libro, la Genesi si afferma: "facciamo (plurale - noi gli Aelohim) l'Uomo a nostra immagine e somiglianza" - e' abbastanza semplice da capire: immagine e somiglianza significa semplicemente UGUAGLIANZA.

Infatti altrove e sempre nella Bibbia si dice anche che vi e' il "Dio  padre" e vi e' il "Dio figlio" significando cosi'  la STESSA NATURA = UGUAGLIANZA, fra padre e figlio - infatti anche nella NATURA UMANA tutti sono consapevoli che la Natura e' la stessa fra padre e figlio, quindi cari "religiosi" imparate a discernere le cose semplici e non complicate inutilmente le cose che sono di per se' semplicissime = Dio e' nell'UOmo e l'Uomo e' in Dio con la stessa Identica NATURA - infatti anche il Gesu' nazareno affermo': "Voi siete Dei e la scrittura non puo' essere annullata"....

In altre parole, cio' significa che l’INFINITO si specchia nel in-Finito, per avere percezione di Sé e degli altri tendenti all’Infinito Sé; essi per definirsi si pongono nel Limite, per potersi sentire Vivi, Essenti e Partecipanti e per comprendere l'INFINITO all'Infinito. !


Inoltre, la parola “Infinito” nei suoi vari significati etimologici, ha la verità inscritta nella parola stessa - dal dizionario di italiano:....ciò che non ha limite..., ma ciò che si trova nelle sue variegate forme (scritte e sonore) nelle lingue antiche latino e greco, aggiunge altre definizioni utili per meglio comprendere questa “potente” parola: vedi dal latino = “in-finitus” (in, negazione di finitus), in greco è “apériron” e “aparé-phatos”, che sono divenute le radici della parola italiana “apparire”, ma introduce anche il concetto del “fato” = destino = anche phatologia-patologia = malattia; il "Phatos=fato", ciò che è stato annunziato, pre-destinato, ma che con un aggiunta di una “t” diviene “il fatto”, ciò che è fatto e quindi il fare, agire, creare.....e quindi il “fati-care”.  
Ancor più, la parola latina “fatum”, deriva da “fari” che in italiano è un punto emanante luce, il faro, quindi energia, luce = in-for-azione...........
 

Di INFINITO ve ne è UNO SOLO, l'Infinito stesso, che può manifestarsi solo nelle sue tendenti infinite parzialità (Universi  e singole entita') e non nella sua UNICA Assolutezza; quindi l'Infinito è Inconoscibile fin tanto che non si manifesta nel Finito, egli è ...... l'Immanifesto reso manifesto ! quindi questo Universo o gli altri tendenti Infiniti Universi, sono parti integranti dell'InFinito il quale manifesta le sue matrici di Infinità sempre in modo relativo, parziale, perché rese visibili, concretizzate, quindi conoscibili; ciò significa che l'InMANIfesto (ciò che non è visibile, non manifesto) si MANIfesta solo in questo modo per essere ri-conosciuto.

 

L'INFINITO è formato da due concetti inscritti nella stessa parola "Infinito": Infinito = il senza limite e lo inFinito = il Finito (in) dentro nell'Infinito, quindi l'UniVerso è uno dei contenuti relativi dell'Infinito; anche tutti gli esseri Viventi sono dei contenuti relativi dell’Infinito, essi sono Campi PsicoEnergoBiofisici relativi ed individualizzati che tendono a vivere all’infinito, utilizzando e fabbricando dei corpi fisici, (nel nostro caso sulla Terra, la "Forma Uomo" o quella dei Viventi in genere) costruiti con il tipo di "materia" necessaria a seconda del livello e tipo di manifestazione nella quale debbono o vogliono apparire.

 

Per la forma Umana, aumentare il proprio potere informazionale (Negentropia - entropia negativa e/o Sintropia) e quindi quello del proprio Campo (CEI) nel Giusto, nella Coerenza, nell’Ordine e nella Bellezza dell’AmOR, secondo il Sacro Principio "è meglio fare meglio", significa essere CoerEnti con le Leggi di questo Universo e ciò è quindi, l’Unico e Sacro scopo della Vita, rendersi consapevoli ed essere YAOUE’, lo Akkad.

 

La tendenza alla continua auto-organizzazione della "materia", evidente in ogni livello, dal macro al micro, derivante da complesse dinamiche assolutamente non-lineari, comporta una visione globale del sistema il cui funzionamento non puo' essere ridotto alla semplice sommatoria di quelli relativi alle sue componenti, per cui oltre alla complessita' ed all'auto organizzazione, si evidenzia sempre piu' che e' l'informazione entro-contenuta nella materia che oggi possiamo ben definire con la parola Spirito, che con la materia formano i due lati della stessa medaglia e' la base dell'auto-organizzazione della materia essendo "guidata" dallo Spirito insito e caratteristica intrinseca del Progetto di Vita dell'UniVerso.
 

Come avrete capito, scopo di questi scritti è anche quello di portarvi alla scoperta di YAOUE’, l'IO Sono, Ero e Sarò, tendente all'Infinito e da questo punto di vista scoprire la LEGGE della Coerenza, della Risonanza e quella del Rapporto Armonico con gli altri IO Sono presenti nell'UniVerso, in modo che il vissuto si uniformi a questo tipo di Etica CoerEnte Universale; occorre infatti che l'Ego/IO divenga anche un NOI; da esseri individuali egocentrici, dobbiamo divenire esseri egoisti (con il giusto rapporto fra se stessi e gli altri e non egocentrici), cioè divenire esseri anche sociali, che non badano solo all'utile (finanziario immediato) proprio, ma  anche all'utilità comune.

Perseguiamo quindi ed in primis la legge Universale del "Godimento", però vissuta nella completa Giustizia per sé, per gli Altri e la Natura, ovvero vivere la Legge dell’AmOR.

 

L’InFinito (ciò che contiene il tutto ed e' senziente di se stesso e delle proprie parzialita') è "In Potenza d’Essere" e questo in tutti i suoi Punti matematici (Enti-Buchi dell'Infinito sul Finito) che divengono eternamente Esseri/Essenti per caratteristica intrinseca propria dell’InFinito; la parola enTe significa anche “dentro di Te”.

L’InFinito quindi, non può che manifestarsi in InFiniti  Enti o modi e MAI in uno solo ! quindi o "Dio" è dentro in tutte le forme, cioè è vivente in ogni tipo di manifestazione dell’InFinito nel Finito oppure non è OmniPresente, ne' OmniSciente.
L’Infinito Assoluto = Olo-Mero = Vuoto QuantoMeccanico


Michio Kaku assicura di avere scoperto la prova scientifica che Dio esiste - 23/03/2014
Uno degli scienziati più rispettati dichiara di aver trovato la prova dell’azione di una forza che ”governa tutto”. Il noto Fisico teorico Michio Kaku ha affermato di aver creato una teoria che potrebbe comprovare l’esistenza di Dio.
L’informazione ha creato molto scalpore nella comunità scientifica perché Kaku è considerato uno degli scienziati più importanti dei nostri tempi , uno dei creatori e degli sviluppatori della  rivoluzionaria teoria delle stringhe ed è quindi molto rispettato in tutto il mondo.
Per raggiungere le sue conclusioni, il fisico ha utilizzato un “semi – radio primitivo di tachioni” (particelle teoriche che sono in grado di ”decollare” la materia dell’UniVerso o il contatto di vuoto con lei, lasciando tutto libero dalle influenze dell’universo intorno a loro), nuova tecnologia creata nel 2005.
Anche se la tecnologia per raggiungere le vere particelle di tachioni è ben lontano dall’essere una realtà, il semi-radio ha alcune proprietà di queste particelle teoriche, che sono in grado di creare l’effetto del reale tachyon in una scala subatomica.
Secondo Michio, viviamo in un ”Matrix”: “Sono arrivato alla conclusione che ci troviamo in un mondo fatto di regole create da un’intelligenza, non molto diverso del suo videogioco preferito, ovviamente, più complesso e impensabile.
Analizzando il comportamento della materia a scala subatomica, colpiti dalle primitive tachioni semi-radio, un piccolo punto nello spazio per la prima volta nella storia, totalmente libero da ogni influenza dell’universo, la materia, la forza o la legge, è percepito il caos assoluto in forma inedita.
“Credetemi, tutto quello che fino a oggi abbiamo chiamato "caso", non avrà alcun significato. Per me è chiaro che siamo in un piano governato da regole create e non determinate dalle possibilità universali, Dio è un gran matematico.”  ha detto lo scienziato.
I cieli narrano la gloria di Dio, e il firmamento mostra la sua opera”. (Salmo 19:01 )
Tratto da: evidenzaliena

Video in spagnolo dello scienziato:
 

 


Ora d
efiniamo la parola ENTE (Entita' = Punto) = Micro Buco NERO-BIANCO che deforma lo Spazio-Tempo per "creare", movimentare, la sua individuazione geometrica, cioe' un vortice di energia che si definisce ed individualizza l'Ente-ormai nel Finito, rispetto all'Infinito, il quale dalla sua "creazione", manifestAzione, segue la Legge sintropica dell'accumulo dell'InFormAzione all'InFinito.
L'Ego/IO SONO e' esattamente l'
Ente che si InForma.
Ai livelli sottili del Campo Psico Energetico Informato (CEIU) vi è assenza di Sostanza/materia, cioè di Tempo/Spazio; ciò significa che i “livelli sottili” corrispondono al Punto matematico ed il Punto tende a trasformarsi in Infinito e l’InFinito di conseguenza nel Punto, attraverso il movimento continuo dell’instabilità intrinseca dell’Infinito, vai e vieni.....dentro fuori, in un amplesso infinito.
Quindi ogni Punto dell’Infinito contiene in germe le InFormAzioni, i dati relativi al TUTTO, quindi: il Punto è l’InFinito in forma manifesta singolare, e l’Infinito è quindi anche in ogni suo Punto singolare in formazione, non ancora manifesto; cio' significa che OGNI essere vivente manifestato, e' un "buco" dal quale l'Infinito come suo singolo Punto, si in-Forma e si relazione con gli altri tendenti infiniti punti di osservazione, gli esseri viventi, facendosi conoscere.

 

Ciò significa semplicemente che l’InFinito è anche, ma non solo, il “Dio” dei religiosi, ed Egli è manifestato in TUTTO ed in TUTTI gli esseri creati, quindi anche in Noi, nei fatti siamo (tutti gli uomini, animali, vegetali) dunque e semplicemente, come IO SONO = Ego/IO, un Punto (Buco O + I) di osservazione della manifestazione da parte della nostra Infinita', alla faccia dei religiosi e dei saccenti del Pianeta.
L’Infinito è la Potenzialità della capacità di Essere, (il Moto, la Vita), cioè di esistere, di Comprendere di essere (quindi è anche l’Intelletto) e di Percepire di non essere soli, ma di vivere in un insieme, quindi è anche la Coscienza e la consapevolezza di vivere in ComPartecipAzione con gli altri Infiniti Esseri all’Infinito.
Quindi tutto ciò significa che “Dio=D'io”, l’InFinito, ha bisogno ed e' insito in tutti NOI per manifestare il Creato e vivendo, osservando, cioè facendo ciò che DOBBIAMO fare, in Armonia con le Leggi della Manifestazione, lo facciamo ESISTERE e quindi lo si rende Comprensibile, Visibile a TUTTO ed a TUTTI.

Dio, ci dicono i religiosi è Amor, quindi amiamoci gli uni e gli altri, anche con coloro che non la pensano come noi ……rispettiamoci, partecipiamo in ogni situazione per poterla risolvere, con il minor danno e per il bene di tutti…….

 

Come potrete osservare anche le varie edizioni moderne della Bibbia contengono molti errori di traduzione del testo scritto in Ebraico antico, la qual cosa ha portato una grande divisione tra gli uomini, in materia di religione e sul termine "Dio".

Questi libri (detti sacri) sono stati mal tradotti da persone che trasmettevano nei nuovi segni grafici solo alcuni concetti e non tutti quelli che gli antichi alfabeti contenevano; è molto probabile che non conoscessero bene quei simboli/segni ed i loro profondi significati spirituali/concettuali.

Dunque il nostro IO SONO / Ego - è una parte (un Punto/Ente) integrante dell’Infinito, del GrandeVuoto”, Eternamente  inStabile ovvero in continuo moto; egli forma il proprio Spazio/Tempo, per avere un nuovo punto dal quale osservare la Manifestazione Infinita.

Un grande scienziato contemporaneo ha detto: l’Universo è come un circuito auto eccitato, esiste per essere osservato ed osservandolo lo si fa esistere”.
Il disegno grafico del serpente che si morde la coda, ritrovato in moltissime culture di popoli antichi, e' intimamente legato a questo semplice concetto ! concetto che si ritrova anche nella concezione Al-chemica (lo studio della chimica sacra = UROBORO) che e' quella dell'ottenere l'ORo dal piombo......(il che significa: r-affinare il pensiero dell'UOMo stesso, per mezzo del "fuoco" e della Pietra Filosofale, l'ignorante = il piombo, per ottenere la Luce della ConoScienza = cioe' l'Oro) concetto che viene simbolicamente indicato nell'Alchimia sacra proprio dal "serpente che si morde la coda"...

Quindi tutto ciò significa che il vero “Dio”, e' solo ed UNICAMENTE l’InFinito, ha bisogno ed e' insito in tutti NOI per manifestare il Creato e vivendo, osservando, cioè facendo ciò che DOBBIAMO fare, in Armonia con le Leggi della Manifestazione, lo facciamo ESISTERE e quindi lo si rende Comprensibile, Visibile a TUTTO ed a TUTTI.

Le religioni moderne e sopra tutto quelle cosiddette monoteiste, hanno dimenticato quanto sopra esposto e hanno perso i veri significati di quel Sacro Nome che invece le religioni antiche (oltre i 5.500 anni or sono), conoscevano.

Queste nuove religioni hanno completamente dimenticato anche gli “dei/forze” della Natura e diviso, allontanato l’uomo da essa inventando un “dio” invisibile, impalpabile, incontrollabile e lontano, di conseguenza irraggiungibile (cioè illusorio), infatti essi dicono che dio è nei cieli e mai anche “qui”, dentro ogni cosa creata; così facendo hanno perso giustamente il contatto intimo, l’unione, il rispetto ed anche il timore degli dei/forze della Natura.

Ecco dove sta il seme dello sfruttamento e dell’inquinamento della Natura …..che solamente oggi vediamo concretizzarsi, ma che è stato insegnato, esportato, sopra tutto dalle nazioni “civilizzate e moderne” con religioni dominanti “monoteiste”.

Ci sono voluti 4.000 anni circa per vedere i nefandi aspetti di una profonda deviazione spirituale dell’uomo; altro che civiltà, questa e' profonda ignoranza, perché farsi del male da soli distruggendo il proprio habitat è la massima stupidità, nessun animale si comporta così.

La vera Conoscenza porta l’Uomo e la Natura verso l’evolversi di entrambi, non verso la propria o la altrui estinzione; infatti l’uomo cosiddetto “religioso” ha diviso se stesso da Dio e teso a dividere l’intera umanità e la Natura dal vero Dio cioè da Tutto ciò che Vive, portandolo verso la pazzia dell’auto distruzione e della divisione fra credenti ed atei, fra religioni Orientali e quelle Occidentali o fra quelle del Nord o del Sud del mondo e fra esse stesse, fra Cristiani e Musulmani od Ebrei od Induisti, ecc.

Aboliamo queste stupide divisioni e ritorniamo alla fratellanza universale espressa nelle definizioni concettuali estratti dalle 4 lettere di questo sacro nome YAOUE

Dio è Amor, quindi amiamoci gli uni e gli altri, anche con coloro che non la pensano come noi ……rispettiamoci, partecipiamo in ogni situazione per poterla risolvere, con il minor danno e per il bene di tutti…….
Aboliamo
le religioni che dividono e torniamo subito alla purezza di queste meravigliose espressioni spirituali, perché
YHWH "Dio" è Spirito, quindi pensiero……in-form-azione...

 

b)  Ora cercheremo di analizzare e definire la parola "Dio" - YHWH, dal punto di vista: GEOMETRICO - Analogico
A questo punto vediamo anche di “osservare” la parola YAOUÈ da un altro Punto di Vista... (potreste in questo caso, volendo, sostituirla con il vostro nome proprio); questa parola è composta da più segni formati ognuno da più segmenti di linea  (Olo-Mero), che si intersecano fra di loro e formanti un segno convenzionale chiamato lettera ed il vs nome e' un "insieme" di lettere......
Una Retta (linea)  infinita e' composta da infiniti "meri" (Punti) - - - - - - - -  il mero (nut-mero); Mero = il singolo “punto” dell’insieme retta. Olo-MERO e' quindi  la scoperta dell’InFinito Assoluto; l’Olo-mero e’ il “grande pezzo” che contiene tutto anche preso in un frammento di se’, come i frattali che sono sempre identici a scale differenti….
"Il tempo non e’ una linea ma una serie di punti….istante" (T. Deshimaru)

Che cosa è una Retta - LINEA ? (vedi dizionario): “Essa è una figura Geometrica (cioè spaziale) che si estende solo in lunghezza ed è costituita dall’insieme di tutte le posizioni successive occupate da un PUNTO mobile, oppure un'insieme di tendenti infiniti PUNTI fissi od immobili”.

Ma che cosa è un Punto ? (vedi dizionario): “Il più semplice degli ENTI geometrici PRIVO di DIMENSIONI, cioè con spazio e tempo tendenti all’Infinito”, cioe' un Buco nero.

Che cos’è un Ente ? (vedi dizionario): “Qualsiasi Essere REALE o POSSIBILE”.

Siamo ritornati attraverso un altro “punto di vista” alla stessa definizione della radice AOUE, voce del verbo Essere (verbo intransitivo, con tempo/spazio Infinito), il quale coniugato al Presente suona così:

IO SONO, TU SEI, EGLI È, NOI SIAMO, VOI SIETE, ESSI SONO !

Abbiamo di nuovo la certezza che il nostro IO SONO (che e' un buco sull'Infinito) è un punto di osservazione dell’Infinito, nel finito !
Infatti anche nel corpo umano vi e' il simbolo-rappresentazione di questo buco, e precisamente nell'IRIDE degli occhi:
vedi  Iridologia
..........L’iride si manifesta fisicamente nel centro esterno, dell’Uovo oculare, il globo oculare; quest’ultimo è la proiezione dell’Uovo energetico emanato - vedi Campo Toroidale del Cuore - o (CEI) Campo Psico Energetico Informato, che noi siamo e nel quale viviamo e che quando siamo ammalati, diminuisce di dimensione e varia di colore; la cosiddetta “aura” è il suo primo segmento elettromagnetico; esso risuona con i colori dall’infrarosso all’ultravioletto ed oltre, nella materia ed è riflesso anche nei vari colori delle iridi che troviamo negli occhi degli esseri viventi.
Nell’Uovo oculare è “inserito o proiettato” tutto il corpo umano; analogicamente l’Uovo o campo energetico informato contiene l’immagine, proiettata del corpo fisico ed è inserito a sua volta in un immenso “Corpo pensante”, la Vita nel corpo dell’UniVerso.

Il “buco pupillare”, è il riflesso dell’’Ego/IO e rappresenta nel finito, il grande "nulla” ovvero l’InFinito; ciò significa che l’IO SONO è un Punto dell’Infinito che manifesta se stesso per comunicare con gli altri infiniti punti e quindi definirsi e definire l’Infinito; egli è proiettato/riflesso nel buco pupillare.

Saper creare e mantenere il processo Osmotico, lo scambio biochimico, elettromagnetico, informazionale, nei giusti rapporti fra l’Ego-IO SONO, il “Buco nero” dell’Infinito e la Sua manifestazione, la fisicita': gli Elettroni=Aelohim) , gli Atomi che compongono il Campo Psico Energetico Informato, le Molecole, le Cellule, gli Organi, i sistemi, l’Ambiente esterno l’UniVerso; ciò significa poter raccogliere il maggior numero di informazioni sulla Vita e vivere Godendo una Perfetta Salute.
L’Ego/IO Sono, che deve divenire anche un NOI, il “dentro” dello Spirito nel corpo, per comunicare con il “fuori”, l’Ambiente (per Ambiente si intende Tutto ciò che sta fra l’Ego ed i confini dell’UniVerso) e tendere così all’Infinito le sue Consapevolezze sulla Vita che tende all’Infinito.
Esiste una CoScienza dell’UniVerso, prodotta da Egli stesso e presente in ogni suo punto od Ente dell’UniVerso ed ora questa coScienza si interroga su cio’ che la generata......
L’auto coscienza dell’UniVerso e’ la proprieta’ intrinseca che Egli possiede di generare al suo interno ed in ogni punto di se (in ogni essere vivente od anima, una qualche forma di vita intelligente, in grado di effettuare osservazioni su di se e sulle cause della propria esistenza, secondo il Principio Antropico.

c)  Ora cercheremo di analizzare e definire la parola "Dio" - YHWH , dal punto di vista:
DEDUTTIVO

Per finire esaminiamo sempre la stessa parola da un altro “punto di vista”, ma potreste anche sostituirla con il vostro nome proprio.

Questa parola è composta dalle sole vocali YAOUÈ; le vocali sono anche suoni, cosa sono i suoni ? sono l’espressione sonora di attività dell’INTELLETTO.

Cos’è l’Intelletto? (dal dizionario): “è la capacità di Distinguere, Comprendere, cioè di Conoscere, Osservare”.

Siamo arrivati a scoprire anche lo scopo della VITA, dell’Essere; la Conoscenza è utilizzata dall’Essere, per “giocare”, “conoscendo” attraverso Percezioni, Postulati, Considerazioni, nell’Infinito spazio/tempo con l’Eterna Manifestazione e così sentirsi Vivo, Essente e quindi Godere !

Tra parentesi ricordiamo che la prima lettera dell’alfabeto Eblaita, Egizio, Fenicio, Ebraico, che era composto da 22 Lettere, Segni, Archetipi, è l’Alef e questa è disegnata in un certo modo ed a seconda di come si orienta il disegno di questo segno grafico, la lettera aumenta o meno di significato, esempio: in verticale, esso indica la testa del toro, potenza creatrice; in orizzontale: un occhio visto di lato od un angolo, un punto di vista; infine capovolta divenne la nostra lettera A; infatti questa lettera indica: la potenza Creatrice e Trasformante del Punto di Vista.

Questo antico alfabeto terminava con la TAU; quest’ultima lettera è il disegno di 2 linee che si intersecano ortogonalmente e formanti un “punto”; essa era il simbolo del Sacrificio e della Continuità della Vita con le continue Riaggregazioni, Reincarnazioni, Rinascite o palingenesi, che l’Essere deve assurgere divenendo così l’incarnazione del Divino.

La Croce è divenuta l’emblema della morte nel mondo occidentale, ma questo simbolo NON significa assolutamente l’annullamento dell’Ego/IO, ma solo uno spostamento dello Spazio/Tempo dal quale l’IO SONO osserva o partecipa all’Infinita manifestazione della Vita nell’UniVerso.

Per inciso, la parola “Alfabeto” deriva dall’antico Akkadico, Egizio, Fenicio, Ebraico: “Alef-Beit”; quest’ultima parola è l’insieme delle 2 prime lettere di quegli alfabeti: Alef + Beit.
vedi storia dell'Alfabeto  +  Alfabeto

Queste 2 lettere significano anche: Alef il punto di vista, Beit la casa, la nostra parola “baita” deriva proprio da questa “Beit”, la casa, la forma; ciò che dà forma ai punti di vista e li contiene; oppure la casa delle idee, ecco cosa significa la parola Alfabeto.

Infatti anche la parola “padre” in quegli antichi linguaggi è scritta così: ABBA (parola composta dalle lettere Alef-Beit-Beit-Alef) e significa anche: “il punto di vista” prende forma nel contenitore, il corpo, per ottenere una nuova informazione che arricchirà il suo punto di vista; oppure l’unità si moltiplica, attraverso il passaggio nella forma, in una nuova unità (nel figlio); ecco anche i significati delle loro funzioni: Unire, Contenere, per riunire.

In quegli alfabeti era anche scritta la storia dell’Uomo la quale inizia da un Punto di Osservazione il nostro, simbolicamente rappresentato dalla lettera A, l’Alef, dal quale mediante Percezione, Postulati, Considerazioni, trasformiamo ed osserviamo l’UniVerso se ne siamo capaci, cioè se siamo causa piuttosto che effetto e per essere causa bisogna assolutamente porsi delle finalità sempre più perfette in modo che la finalità o scopo proveniente dal futuro, modifichi il presente, fenomeno che chiamiamo SINTROPICO.

Questo sacro Alfabeto termina con la lettera TAU che è il simbolo della morte/resurrezione; analogicamente ricordiamo che quando nasciamo, tutti noi pronunciamo la metà del nome sacro: OUÈ e quando invece esaliamo l’ultimo respiro pronunciamo l’altra parte del sacro nome: YA.
Alla fine di tutte queste considerazioni, tutto porta ad un attento “osservatore partecipante”, capace di Percepire, Postulare e Considerare, alle vere spiegazioni dei problemi che egli si pone.

d) Ora cercheremo di analizzare e definire la parola "Dio" - YHWH, dal punto di vista: SCIENTIFICO

Abbiamo cercato di “riDefinire” l’Infinito attraverso le sue Funzioni:

Quel qualcosa o quell’Idea che ha od avrà spiegazione di Sé in Sé ed in ogni punto di Sé !

Ecco perché non accettiamo le altre definizioni di questa parola in quanto esse sono parziali, cioè diaboliche, perché definiscono un dio limitato, posizionato solo “là” o nei “cieli”, non in tutti anche e sopra tutto non in quelli dello Spirito, il Pensiero che è “dentro” la CoScienza, vestito dalla Mente/organo (Energia plasmica/olografica) che sta nel Suo “luogo” Santissimo Naturale, cioè dentro i cervelli fra i 2 "cherubini dell'arca" o cranio che contiene il cervello di sopra, e fin dentro la materia stessa negli aggregati cellulari, molecolari, atomici, quindi energetici, elettronici, Quantici (Tachionici), ed infine Pensiero, Spirito, cioe'  InFormAzione = cio' che si sta formando......nella Mater-Ia che racchiude lo Spirito in se stessa, in circolo chiuso continuo ed all'InFinito..
Ora esaminiamo questa parola, suono, segno dal punto di vista del significato "scientifico" della parola
utilizzando, il concetto intrinseco=insito nelle lettere della parola stessa + il suono che essa emana + il suo segno grafico, in questo antico alfabeto:


Questa parola si legge, come abbiamo gia' detto, da dx verso sx - Concetti delle singole lettere:
L
a Prima lettera lo IOD:
IOD (Mano) - (valore numerico matematico = 10) Funzioni: CONCENTRARE (verbo transitivo = entrare dentro nel Centro), Condensare, Raccogliere in un punto, Andare verso il centro, Implodere, Collassare, Creare un luogo Cavo=Cavita=Cavitare (buco nero), Ridurre a minor volume, Raccogliere tutta la propria attenzione su di sé.
Essa è una lettera che indica l’idea principale, primaria, iniziale che si sta incarnando nella forma attraverso l’azione del braccio e della mano; essa significa anche l’uomo pratico ed abile a compiere azioni.
Il segno proviene dall’antico segno della “svastica”, che era il simbolo della pace, essa raffigura 4 uomini che si danno la mano contemporaneamente per giurarsi pace, fedeltà, amicizia, ma che sono sempre in movimento.
Il segno Egizio, raffigura il braccio con una mano, l’iniziale della parola IOD significa la “mano”.
IOD è anche l’anagramma della parola Dio, perché è la prima lettera del “tetragramma” ovvero del “nome” dell’innominabile, del senza nome, infatti quel “nome” è un "verbo": l’Essente, colui che è era e sarà = Infinito.
La Forma che Raccoglie o Condensa: esempio il Punto Matematico, il Punto Zero del culmine del Vortice in movimento, che si manifesta SOLO ed unicamente su cio' che appare sull'orizzonte degli eventi di esso.
Un mito: l’Onfalos (l’ombelico).
Questa lettera è il simbolo di ogni potenza manifestata, rappresenta anche la mano dell’Uomo, sua protuberanza per l’azione nelle cose, il suo dito indicatore.
Come segno grammaticale, è quello della manifestazione potenziale, della durata Intellettuale e della Eternità.

Quindi la prima lettera significa che "dio" e' il Vuotoquantomeccanico dal quale TUTTO nasce ed al quale TUTTO ritorna pero' a livello informazionale superiore, il tutto all'Infinito.

La Seconda lettera la He':
HE’, (Vita)  - In questo contesto scientifico essa rappresenta uno dei DUE lati dell'Energia Cosmica (Yang-Yin)  e rappresenta anche i due lati Energia=materia Visibile - Energia=materiaOscura Invisibile.
(valore numerico matematico = 5) Funzioni: LODARE (verbo transitivo), l’Energia della Vita, Comunicare con esaltazione, Esaltare, Approvare, Parlare bene il merito di una persona o la bontà di una cosa, Celebrare, Esclamare con parole con le quali si esprime la soddisfazione per aver ottenuto o ricevuto qualche cosa, che si aspettava o si desiderava.
Essa è una lettera che indica il soffio dell’esistenza, la Vita, il respiro della vita, il suono.
Essa è la Vita simbolizzata dal Soffio, l’Alito; nel geroglifico Egizio essa era il disegno di un Uomo eretto con le braccia levate al cielo.
Come disegno essa è sempre stata caratterizzata da 3 linee parallele come ad indicare la staccionata di un recinto. Indica anche le Arti, la creatività della Vita Umana.
La Forma Vivente: esempio Tutti gli Esseri Viventi o l’albero delle Vite (il corpo umano).
Un mito: Deucalione e Pirra.
Questa lettera è il simbolo della VITA UNIVERSALE; rappresenta l’alito dell’Uomo, l’aria, l’anima, lo spirito, tutto ciò che è animatore e vivificante.
Impiegato come segno grammaticale, esprime la vita e l’idea astratta dell’Essere.
E’ anche impiegato all’inizio delle parole, come articolo.

Per riassumere significa che lo IOD raccoglie "in" un punto matematico (il Vuotoquantomeccanico) per manifestare la Energia della Vita per mezzo dell'Energia Yin + Yang, per rendere visibile la Vita Intelligente.
 

La Terza lettera la WAU
OAU
o VAV o WAU  (Chiodo) - (valore numerico matematico = 6) Funzioni: AGGANCIARE (verbo transitivo), Agguantare, Collegare, Congiungere, Saldare.

In qualita' di consonante essa dipinge l'acqua, il fluido, l'etere, il punto di collegamento che separa il nulla e l'essere.
Essa è una lettera che indica l’uomo fecondato, frutto dell’unione dei “contrari” o meglio dei complementari: maschio + femmina.
La parola OAU o VAV significa il “Gancio”, il sostegno; essa deriva dall’antico attrezzo utilizzato dai marinai e dagli agricoltori del continente di MU e di Atlantide, poi dagli Akkadici, Eblaiti, ecc.
Il geroglifico egizio rappresenta un uomo in preghiera con le mani alzate; alle volte la sola lettera è usata come congiunzione tra le parole o le frasi.
Questa lettera ha 2 vocalizzazioni molto distinte, la O e la U ed una terza come consonante: la V.
La Forma Agganciante: esempio il Gancio, l’Uncino. Un mito: Anteo ed Ercole.
Essa indica rispettivamente, la visione della luce, cioè la capacità della comprensione o della percezione del suono; come consonante essa è l’emblema del gusto e del forte desiderio.
Come segno grammaticale, essa contiene l’immagine del mistero più profondo ed inconcepibile, l’immagine del gancio, il nodo che riunisce il non Essere, il Nulla all’Essere, il Tutto.
Essa dipinge la possibilità del passaggio da una natura all’altra.
E’ oltre che come consonante anche impiegato all’inizio delle parole, come congiunzione.
E' posizionata all'interno delle due He' proprio a significare che le due He' debbono essere coesistenti e complementari, unite nel Vortice per generare=manifestare la VITA INTELLIGENTE.


La Quarta lettera la He': Leggere i significati nella seconda lettera, ma vederla come una forza uguale ma complementare che necessariamente, per far nascere ed apparire dal Vuotoquantomeccanico, la vita intelligente, deve coesistere ed assistere la seconda, nel vortice centromosso dal Vuotoquantomeccanico.

vedi:

BUCHI NERI-WormHoles 
+
 OLO-MERO + Nuova definizione di Atomo + Trasmettitore a Spin 

Quindi questi falsi “i-dei” parziali (i-dee quindi sataniche=avversarie=opposte) esistono anche nella CoScienza Umana e sono frutto dell’insegnamento di “preti" - di tutte le religioni -  che NON sono SacerDoti (coloro che hanno la “dote del sapere e conoscere il Sacro”); essi stessi NON conoscono, NON sanno, perché a loro volta figli dell’ignoranza, in quanto questi iDei da loro insegnati, essendo solo “là” non si possono raggiungere mai, essi  sono frutto mentale della non Conoscenza, dell’illusione della mente/organo che alle volte “mente”, cioè racconta verità parziali che assomigliano, ma sono frottole.

Su questi "idei, i-dee” noi siamo iconoclasti, cioè li dissacriamo e cerchiamo di far capire a coloro che vogliono ascoltare e comprendere, che essi sono solo degli iDei con parziale potere reale, anche se essi hanno un larghissimo seguito da parte di uomini che ignorano la semplice realtà delle cose.

In genere le varie religioni della terra sopra tutto quelle monoteiste, sono portatrici di queste iDee, “iDei” parziali che occorre assolutamente rivedere e ricompletare nella mente/organo UMana (simile ad OM/UM), per comprendere bene l’UniVerso e la sua Etica dell’Amore e nell’Amore; oltre al fatto che i vari nomi degli “dei” di questi religiosi parziali, creano purtroppo la divisione (la parzializzazione) fra gli uomini ed innalzano barriere, per esempio: i Cristiani a seconda delle loro credenze adorano “Dio” o “Cristo” o la “Madonna” ed al di fuori di questi loro “dei” essi dicono non vi è salvezza; i Musulmani invece dicono che al di fuori di “Allah” non vi è verità; gli Ebrei in genere insegnano che il loro “Iavé” è l’unico dio, ecc.

Tutto ciò è vero per loro stessi ma non è reale per l’Uomo in quanto questi iDei sono una parte della Verità e ciò fa si che l’Umanità si ritrova purtroppo divisa per colpa di questi “dei” ovvero nomi diversi ed incompleti, che con la loro parzialità rendono antagonisti fra di essi gli uomini che vi credono e fanno fare proselitismo più o meno violento ai Loro fedeli psico dipendenti, arrivando infine ma sempre a ghettizzare od uccidere chi non la pensa come loro.

Ecco la riprova che questi “fedeli religiosi fanno dio a loro immagine e somiglianza” e non viceversa e così facendo essi ed i loro “dei” dividono diabolicamente gli uomini invece di Unirli nella legge dell’Amore applicato con Giustizia e che quindi crea Armonia.

Se invece riDefinissero i concetti espressi dalle parole dei nomi dei loro stessi dei, essi comprenderebbero la realtà Unica della Vita, della sua Etica e finalmente conoscerebbero l’Unico vero Dio, l’InFINITO
Tutto ciò che esiste, che Vive ed ha percezione di Sé
; perciò essi potrebbero divenire simili a Lui, ......si farebbero-trasformerebbero ad immagine e somiglianza Sua, partecipando alla manifestazione (dell’Unione, dell’Amore Giusto), quale corpo di Dio; inoltre comprenderebbero che il Vero e Completo Dio NON ha mediatori di Nessun tipo, né preti, né santi, né madonne, né cristi, né altri che si possa inventare, né farmaci, né medicinali non naturali, ecc., ma che l’Essere è, è Stato e Sarà, se egli partecipa alla Manifestazione dell’Amore nell’UniVerso; siamo solamente NOI STESSI in Dio e Dio in Noi Stessi e nella Natura, la Manifestazione dell’inFinito.
 

ri-Definizione della parola "Dio":
Una delle migliori definizioni postulate fino ad ora sull’Infinito è: Definiamo Infinito quel qualcosa o quell’Idea, che ha od avrà spiegazione di Sé, in Sé, in ogni punto di Sé.

Ricordiamo che NON si può raggiungere L'INFINITA' il vero ed UNICO "Dio" nello spazio o nel tempo, ma SOLAMENTE nei piani di Coscienza, di Consapevolezza che osserva, che sono i piani dello Spirito, Pensiero, cioè quelli dell’Ego/IO SONO; infatti la parola InFinito significa anche “dentro nel Finito”; in una frase del vangelo dei Cristiani sta scritto lo stesso concetto: “Il regno dei cieli è Dentro di VOI”.

Ovviamente la traduzione, l’interpretazione e la spiegazione del Corano e della Bibbia, come quella di tutti gli scritti detti “sacri” delle varie religioni, andrebbero riviste alla luce di seri studi di semantica; la loro rivisitazione porterebbe sicuramente le varie religioni a rivedere i loro rapporti con se stesse e con le altre religioni, con il beneficio che l’oDIO che esse hanno nei confronti di coloro che non sono loro seguaci….scomparirebbe……ed ritorneremmo ad una sola identità di vedute e quindi ad una sola “religione” meglio definita come filosofia della vita….. a-MEN…all’uOMo.
 

Quindi fin dall’antichità si disse che il nome di Dio deve essere “evocato, lodato” (sinonimi di “chiamare fuori”) cosa significa questo ? Non è certo il continuare a ripetere pedestremente il nome di Dio con preghiere, litanie o con “mantra” come lo fanno in Oriente, che si ottiene il vero effetto (rispetto), ma è chiamando OGNI COSA Creata con il Suo Nome, quello che sta “dentro” cioè il Dio Cosciente e presente nella forma delle varie forme create ed avendo il Giusto Rispetto, Amandolo, toccandolo, gustandolo, godendo le cose o le situazioni che troveremo con i Giusti e veri rapporti verso noi stessi, gli altri, la Natura, l’UniVerso e l’InFinito.

La Realtà è che il Vero Dio è la Coscienza, il Pensiero/inFormAzione nella Materia Creata come suo corpo e come tale va partecipato, Vissuto, Goduto e Custodito.

Si dice che Dio è androgino cioè non è solo maschio ma anche femmina, infatti il Pensiero ha il lato maschile e quello femminile, il corpo di Dio è la Materia che auto mantiene e si trasforma per mezzo della UnIone, manifestazione continua della propria polarità utilizzando le Energie del Campo Informazionale - Tachionico (E+ ed E-) ovvero le forze Ynn e Yang, dell’Infinito; Egli si ManiFesta in tutto ciò che esiste, quindi nel femminile e nel mascolino, quindi anche e per lo più a loro insaputa, nei maschi e nelle femmine della specie Umana.

NON si può dividere lo Spirito (Materia ad alta rarefazione) dalla "materia densa" perché la "materia" è Pensiero ad alta densita', Ella è  quindi sempre ed in ogni sua espressione materia Pensante; questa Unità è Inscindibile.

Quando l’Uomo (femmina/maschio) capirà ed avrà Consapevolezza di questo VERO DIO, Idea, Concetto e lo praticherà, l’Umanità vivrà felicemente e senza divisioni pur nella diversità delle razze e delle tradizioni.

Nella Bibbia il vangelo riferisce (Giov.: cap.1, verso 1): “...all’inizio era il Verbo e la Parola era presso Dio”.

Nell’era presente ritraduciamo ciò in linguaggio moderno e troviamo che alla base (nel suo princìpio) dell’Universo vi stanno i processi  InFormaAttivi (Informatici) e la “Mater-Ia” e' il risultato finale del Princìpio (Progetto Vita) materializzato.

L’INFINITO "DIO"  e' il Princìpio = Padre; il Figlio, e' la ManiFestAzione nella Materia inFormata (Informatizzata) che e' la Maria sempre vergine, che e' sempre fecondata dal Pensiero puro, lo Spirito-Santo, ovvero dall' InFormAzione, cio' che si sta' formando.

L’Universo è quindi la concretizzAzione ovvero di SostanzalizzAzione di un processo Binario volitivo di divisione/unione dell’Infinito, (il Padre - Progetto di Vita); facendo “apparire” le 2 componenti del processo: la Mater-Ia (la Madre vergine che viene fecondata dallo Spirito Santo, il Sacro Pensiero, l’InFormAzione - Materia ad alta rarefazione - ed il Verbo (l’azione, il movimento, dell’informatizzazione della CoScienza racchiusa nel Campo Energetico Informato della Mente, il figlio si fa carne, corpo/sostanza (Pensiero ad alta densita') utilizzando l'albero della Vita i corpi fisici dei Viventi; ecco la “Sostanza" ed il Campo Elettromagnetico dell’Informazione nell’Universo (CEIU) e' la base sulla quale tutto si "fissa"; in ognuna di queste 2 parti è presente ma non facilmente visibile, la componente “opposta” e la condizione della loro reciproca esistenza, è il continuo e mutuo passaggio dell’uno nell’altro:
L'Etere, e contemporaneamente il Campo, informandosi, tende a diventare Sostanza (materia) e questa informandosi tende a diventare Spirito = Etere = ad un livello diverso, Campo Psico Elettro Magnetico Informato, CEIU.
Per cui possiamo affermare con certezza che lo Spirito, cioe' il Pensiero, l'InFormAzione (il dato, cioe' cio' che si sta formando) tende a divenire Sostanza = Materia e la materia contiene quindi lo Spirito, l'informazione, ma essa comparendo sulla scena della materia, accumula, aggrega sempre piu' inFormAzione, per ritornare Spirito il quale forma altra materia......in un continuum senza fine..... cioe' all'InFinito per arricchire e far Vivere il Vuotoquantomeccanico, la casa di "dio" !
Questo E' il Vero e stupendo grande ed InFinito AMPLESSO dell'Infinita'  !!
L’accumularsi dei legami energetici (bio elettronici > biochimici) nella Sostanza è la manifestazione del processo di trasformazione della componente “materiale” in componente inFormAttiva, cioè sostanza informatizzata.  
Il processo opposto può verificarsi come un aumento della densità della Sostanza, della sua massa o come lo scaturire di un’organizzazione più complessa; non appena la Sostanza raggiunge una determinata densità, si trasforma di nuovo in Spirito = InFormAzione = cio' che sta formandosi dal pensiero.

L’UnVerso è il particolare stato della materia concentratasi in determinati Punti dell’InFinito, per mezzo dello SpiRito, ovvero movimento dell'inFormAzione.
vedi: Sintesi + Definizione della parola AniMa

Ai livelli sottili del
Campo Psico Energetico Informato (CEIU) vi è assenza di Sostanza/materia; ciò significa che i “livelli sottili” corrispondono al Punto matematico ed il Punto tende a trasformarsi in Infinito e l’InFinito di conseguenza nel Punto, attraverso il movimento continuo dell’instabilità intrinseca dell’Infinito, vai e vieni.....dentro fuori, in un amplesso infinito.
Quindi ogni Punto dell’Infinito contiene in germe le InFormAzioni, i dati relativi al TUTTO, quindi: il Punto è l’InFinito in forma manifesta e l’Infinito è il Punto in forma non ancora manifesta.

Siccome l’Infinito (Campo Informazionale - Tachionico) è il Punto od Ente tendente all’InFinito, Egli/Ente è Eternamente InStabile, cioè in continuo Moto e per mezzo del movimento, modifica arrotolando lo Spazio/Tempo attorno a Sé creando quindi in continuazione i Campi (CEI) ed aggregando l’Energia derivante dal moto di Sé, forma la Sostanza differenziandosi da Ella per la differenza dell’Informazione in essi (i 2 lati) contenuti: il Punto con l’InFinita Informazione potenzialmente contenuta e la Sostanza con la tendenza all’Infinita InFormAzione da acquisire; quindi la MaterIa tende ad Informarsi verso l’Infinito, cioè si rende sempre più complessa e si InForma sempre più per mezzo della manifestazione e della continua mutazione del Campo (CEIU) verso l'entropia negativa (Neghentropia = accumulo dell'informazione).

L’Universo è in Continua ed Eterna manifestazione per mezzo del processo “dialettico” di passaggio dell’Informazione in Sostanza (e viceversa) e quindi della Energia Informata che nei “Buchi Neri” e “Buchi Bianchi”, cristallizza, cioè si rende più complessa, si materializza in sostanza cioè materia, ovviamente utilizzando la deformazione del Campo (CEIU) in quello dei  buchi neri/bianchi, ecco come per esempio, nascono le stelle. 

La “comparsa” delle stelle è la prova del processo dialettico fra “Universo non Manifesto” ed “Universo Manifesto”; tutti i processi della manifestazione dell’UniVerso seguono in modo identico questo principio Duale e Binario; quando le differenze di informatizzazione fra i 2 principi divengono nulle, cioè si annulla la differenziazione fra il Campo e la Sostanza, inizia una nuova tappa evolutiva e questi cicli si ripetono all’Infinito; ecco dimostrata dialetticamente l’unità e l’interazione perpetua ed inscindibile Mater-ia/Pensiero/mater-ia/in-form-azione/ = sostanza pensante che crea altro pensiero per creare altra sostanza pensante..........all'InFinito !
 

Considerazioni FINALI
Ricordiamo che i religiosi cristiani in genere affermano che Dio e' Onnipresente (definizione = Il trovarsi o il potersi trovare in più luoghi nello stesso momento - presenza reale e fisica in OGNI spazio-tempo, attributo di Dio) ed Onniscente (definizione = Il sapere tutto, spec. come attributo di Dio)... ma se cio' e' vero... significa che Dio e' dentro anche in Me, in Te, il Lui, in Noi, in Voi, in Essi....

Cioe' significa che Dio (che e' Spirito=in-Form-Azione) e' presente realmente e fisicamente nel TUTTO ed il Tutto e' presente nell'Infinito e quindi nel VuotoQuantoMeccanico !...ecco dove e' ! e quindi nel Buco Nero che e' al''interno di ogni Atomo e quindi anche i Te  ed in me !

Quindi: l?INIFINITA' il vero ed UNICO "Dio" ESISTE perché: IO SONO, TU SEI, EGLI È, NOI SIAMO, VOI SIETE, ESSI SONO; lo si VEDE in ME, in TE, in LUI, in NOI, in VOI, negli ALTRI e nella NATURA.

Lo si TOCCA in Me, in Te e nella Natura il Creato, nello stesso modo lo si AMA, lo si GODE, lo si TOCCA, lo si penetra, lo si vede, lo si bacia, lo si lecca, gli si dà da mangiare, gli si dà da bere, ecc...; potreste sostituire questi Verbi con tutti gli altri verbi, in quanto come disse uno scrittore del vangelo: il VERBO è Dio.

Per poter entrare in Armonia con Se Stessi, con la Natura e gli altri cioè con Dio, tutti i nostri VERBI le Azioni, dovrebbero assumere questa nuova espressione nella realtà pratica:

L’Uomo è un Dio Vivente (colui che vive), Creante (colui che crea), Amante (colui che ama), Toccante (colui che tocca), Godente (colui che gode), ecc.

Ora che conosciamo l’esatta etimologia della parola “Dio” vediamo di comportarci di conseguenza !

"AMATE DIO (VOI STESSI, GLI ALTRI, GLI IDEALI VERI ed ASSOLUTI, la Natura e tutta la Manifestazione, con le sue Finalità, gli Scopi Giusti) SOPRA OGNI COSA ed AMATE IL VOSTRO PROSSIMO COME VOI STESSI" (né più né meno, occorre cioè avere rapporti con Giustizia, che portino Amore, cioè Ordine ed Armonia), cosi recita la Bibbia...

In parole diverse significa che si ama Dio solamente attraverso gli altri ed attraverso la Manifestazione, la Natura; se non si è nei Giusti rapporti con se stessi, con gli altri o con la Natura, NON si può dire di “amare Dio”.

Bellissime frasi che stanno ad indicare i traguardi da raggiungere per mezzo della ricerca dell’ordine nei giusti rapporti fra noi ed il Creato; questi scopi devono essere la nostra meta da raggiungere !

Amare significa anche dare al prossimo la libertà di osservare la Manifestazione dal “Suo Punto di Vista” in modo che tutti possano Postulare, Considerare, Percepire, sempre più Perfettamente, con Giustizia e con tutti gli altri Punti di Vista.
Ecco la VERA ETICA per ognuno di noi
, seguire e praticare le Leggi Cosmiche !

Ecco il comportamento dell’Uomo/Dio Incarnato,”Il Verbo si fa Carne e la Carne proclama il Verbo”, cosi recita il vangelo di Giovanni nel nuovo testamento della Bibbia !

Il verbo (frutto del pensiero/Spirito), l’azione si materializza…si fa carne/materia vivente.


Riassumiamo i concetti fino a qui spiegati:
La realta' dimostrata e' che purtroppo i religiosi di TUTTI i tempi e di tutte le religioni (salvo rari casi) NON hanno mai voluto spiegare le semplici realta' della  ManiFestAzione, per mantenere nelle loro mani il potere, attraverso  l'insegnamento del "mistero"..... per gestire coscienze e quindi  portafoglio....
Poi sono arrivati i teologi che hanno immaginato ed insegnato tutt’altro ed hanno condotto i loro adepti nel nulla assoluto.
Quindi il “dio” dei religiosi NON esiste; pero' noi diciamo viva l'INFINITA'.
Traduzione: le religioni hanno inventato una falsa i-deo-logia su dio, quindi quegli i-dei  (i-dee) sono quindi FALSI; l'InFinita' E', e quindi esiste e per percepirla occorre solo Osservare il vero Dio, ovvero avere delle iDEE (iDEO-logie) giuste che permettano semplicemente di osservare, con il terzo occhio della "m-ente", la ManiFestAzione  degli iDEI, i VIV-ENTI (Entita' che Vivono = coloro che Sono) ManiFestati nell'UniVerso (Verso l'Uno) che esiste nell'INFINITA' = i Viventi che hannoe sono uno d'IO:
Io sono iDEO, tu sei iDea, egli e' iDea, noi siamo iDei, Voi siete iDei, Loro sono iDei.....
ecco in sintesi cio' che affermiamo ed insegniamo: la Mater-Ia crea Spirito (InFormAzione) e l'Informazione crea Materia all'InFinito.....
La materia = inFormAzione ; quindi la materia produce InFormAzione e l’informazione produce Mater-Ia.
La vergine sacra (Mater-Ia)  partorisce il figlio (il dato,  l'InformAzione) in un continum senza fine......cioe' all'InFinito nell'Infinita' !!!

E' chiaro che spiegare tutti i concetti in quattro parole, non e' facile, ma il discorso fatto e' esattamente la "descrizione" della "filiera" sul come la manifestazione dell'informazione (Spirito, comprensibile per un Osservatore riflettente)  diviene informazione sensibile, quindi MaterIa, la quale a sua volta per mezzo dell'Osservatore genera altro Spirito (inFormAzione) il quale diviene di nuovo materia in un continum all'InFinito.
Questo e’ cio’ che avviene nei particolari, il meccanismo della filiera gestita dal Progetto di Vita, dallo Spirito alla materia e da questa allo Spirito, quindi di nuovo materia...Spirito...materia-Spirito-materia (i due lati di UNA stessa medaglia) .....ecc.
Tutto cio' avviene per mezzo ed attraverso i micro buchi neri insiti in ogni particella atomica e subatomica.

Nell’INFINITO, essendo il “luogo” ove si manifestano infiniti Universi (Multiverso) tutti diversi uno dall’altro, le particelle Atomiche (di tutti i tipi, fino ai Tachioni) hanno la possibilità di conoscerli tutti quanti e quindi di viverli ad ogni livello.

Dalla rivista “Scientific American” (ediz. italiana Agosto/1997): “Le equazioni della relatività di Einstein ammettono soluzioni compatibili con l’esistenza di Universi paralleli, fra i quali l’inFormAzione fluisce attraverso cunicoli spazio/temporali”; è quindi plausibile supporre che il nostro Universo sia solo uno dei tanti Universi creatisi da un substrato primordiale (gli antichi lo chiamavano Eter o Rete), ognuno con caratteristiche fisiche diverse.

L’innovativa degli studi einsteiniani è quella di ammettere la presenza di cunicoli - Buchi neri, chiamati in inglese “wormhole”, cioè di strutture a geometria non semplicemente connessa e che formano “ponti” fra regioni diverse dello stesso UniVerso o fra diversi UniVersi; in quest’ultimo caso occorre che si viaggi a velocità infinitamente superiore a quella della luce (a velocita' Istantanea), quindi occorre per poter passare in un altro Universo, divenire “Tachioni”, Takioni, (parola che significa: ioni immortali con forza penetrante ed un punto di vista: vedi Archetipi Autiut.

La struttura microscopica dello spazio/tempo (cronotopo) è caratterizzata da fluttuazioni quantistiche della sua geometria in strutture caratterizzate da un intrico di cunicoli attraversabili attraverso i buchi neri, che collegano porzioni dello stesso Universo o di Universi paralleli; essi si manifestino come ponti attraverso i quali l’informazione a livello Atomico di tutti i livelli, (subatomico, Fotonico) può filtrare o passare ISTANTANEAMENTE da e per regioni diverse e distanti dell’UniVerso; lo spazio/tempo assume quindi una struttura spugnosa e permeabile quasi fossero vasi capillari nel tessuto strutturale del mondo fisico dell’UniVerso”.

Armando Torno che ha scritto il libro "Quel che resta di Dio" afferma: ...non esiste una via piu' sicura della fede per giungere a Dio, ma la fede quando e' diversa od addirittura contraria alla Ragione, NON sa, e quindi e' sempre insicura di fronte alla Ragione. tenta di addomesticarla (come nel cattolicesimo) o di neutralizzarla come nel protestantesimo, ma finisce per suscitare la reazione contraria della ragione.....

Fino a quando l'uomo pensa a Dio di la' e lui di qua, non pensa a Dio come l'Assoluto, ma ne fa un ente particolare, definito e quindi finito, NON Infinito, non omnipresente, cio' significa che quel "dio" e' un dio fasullo.....

L'unica modalita' di pensare Dio e' pensarsi in Dio, essere Dio, dando a questo termine il vero senso speculativo Universale che gli compete. Dio ed IO siamo una SOLA COSA !
Anche Giovanni della Croce dice la stessa cosa quando parla di "divinizzazione dell'anima"; quindi Dio parla, e lo si vede, tocca, ama, odia, attraverso il Vivente, Natura, Animali, Uomo, UniVerso !  

Leggete ora: Chi e', cosa e', dov'e' il diavolo ?  +  Ego/IO, chi sono ?  +  Chi siamo noi ?  +
  VuotoQuantoMeccanico

......"Ma quando dio tace, gli si puo' far dire OGNI COSA" !  (By Jean-Paul Sartre)

.....Ma quando parla, come anche in questo trattato, ..... zittisce TUTTI !

By G. Paolo Vanoli - vedi: Cristiani-Cattolici e Trinita'

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Sta per uscire un nuovo libro dello scienziato Stephen Hawking autore di diversi testi scientifici sulle origini dell’Universo, il più famoso dei quali “Dal Big Bang ai buchi neri” aveva l’ambizione di spiegare che cosa accadesse prima del Big Bang e cioè prima di quella enorme esplosione che ha dato vita all’Universo. Il libro però aveva lasciato la questione irrisolta non riuscendo a fare luce ne' sugli istanti infinitesimali dal momento dell’esplosione ne' tanto meno sugli istanti precedenti.
La scienza ha ormai dato una spiegazione certa sull’evoluzione dell’Universo dai pochi nanosecondi seguenti al Big Bang fino ai giorni nostri, svelando i misteri sulla nascita dell’Universo, sulla formazione di stelle e pianeti sulla nascita delle galassie fino ad arrivare alla comparsa della vita sulla terra e la successiva evoluzione che ha portato alla comparsa di un essere intelligente come l’uomo. Alla luce di queste nuove conoscenze, la teoria della religione cristiana sulla creazione dell’Universo appare sotto una luce diversa e cioè come una rappresentazione allegorica e fantastica per spiegare un fenomeno scientifico ancora non completamente dimostrabile dalla scienza. Rimane ancora un punto oscuro che ancora una volta ci potrebbe portare a considerare la presenza di una entità superiore come Dio (cristiano o non cristiano non ha molta importanza).
Che cosa esisteva prima del Big Bang e tutta la materia che ha dato origine all’Universo fino alla vita, dal Big Bang in poi, da dove proveniva ? Una questione ancora aperta sulla quale gli scienziati lavorano ed investono: il famoso acceleratore di particelle del Cern di Ginevra è stato realizzato proprio per scoprire l’origine del Big Bang e spiegare che cosa è accaduto in quei primi istanti dopo l’esplosione.
Senza una spiegazione scientifica alcuni scienziati (Einstein stesso) sono portati a tornare alla presenza di un Dio che abbia creato la materia necessaria e abbia acceso la miccia del Big Bang. Ora Hawking ha scritto un nuovo libro che sta uscendo in questi giorni nel quale spiega la sua rivoluzionaria teoria: “L’universo può essersi creato da se e dal niente”.
Un’affermazione rivoluzionaria che scatenerà sicuramente le reazioni e la rivolta di teologi e religiosi. Ma d’altra parte se si accetta l’ipotesi della presenza di un’entità superiore che si chiami Dio o Universo fa forse differenza ?
La religione cristiana non da spiegazioni sulla presenza di Dio, lui c’è e c’è sempre stato, più o meno quanto teorizza Hawking nella sua opera: l’Universo c’è e si è creato dal niente. Alla fine quindi questa nuova teoria potrebbe non avere niente di sconvolgente. E’ già stato dimostrato dalla scienza che Dio, che l’uomo non può che rappresentare come entità a sua immagine e somiglianza, non ha creato niente in sette giorni e tanto meno ha dato vita all’essere umano da un pungo di fango, ed allora questa entità superiore non potrebbe essere l’Universo stesso ?
Sostanzialmente io credo di si, certo bisogna liberarsi da millenni di storia nella quale l’uomo ha usato la religione come strumento repressivo e di controllo delle masse, uno strumento al quale bisogna credere per fede e non per conoscenza.
E comunque la conclusione potrebbe alla fine essere sempre la stessa: quando l’uomo non riesce a spiegare con gli strumenti di cui dispone un qualche fenomeno, si ricorre al sovrannaturale.


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UROBUROS: una delle varie definizioni:

L'uroburos, il serpente che si morde la coda, è il simbolo dell'infinito spaziale e temporale. 
L'uroburos, è anche il simbolo del paradosso logico... l'uroburos, il serpente con la coda in bocca, è il prototipo del circolo vizioso. Cos'è più "vizioso" del mordere sé stessi, con l'idea presumibile di mangiar sé stessi. Il che è in fondo impossibile. La mascella non può divorar la mascella, lo stomaco non può digerire sé stesso... una buona definizione del paradosso...
By Wendy Doniger O' Flaherty

l'anello ....che "sposa", ovvero coniuga ed unisce il maschio con la femmina......
(Yang e Ynn) = (Fm + Ff)

Il serpente circolare, inteso come "drago originario" che si morde la coda, l'ouroboros (ourà. "coda", boròs: "divorante"), è un simbolo molto antico; es.: per il pensiero tradizionale cinese il Drago ed il Serpente incarnano i simboli del flusso e del riflusso esistenziale.
Sostiene G. Durand che l'ouroboros "è per la coscienza mitica il grande simbolo del ciclo temporale". Figura femminile e maschile (Ynn e Yang), fornisce "vita e morte = vita e morte = vita e morte.....), "il serpente che si morde la coda - secondo G. Bachelard - è la dialettica materiale della vita e della morte, la morte che esce dalla vita e la vita che esce dalla morte, non come i contrari della logica platonica, ma come una inversione senza fine della materia di morte o della materia di vita"
Il "Serpente infinito" rappresenta un uroburos che si è riunito con sé stesso. È caduto nel segno matematico dell'InFinito, perche' studiandolo e finalmente conoscendolo lo ha riflettuto nello specchio della materia......
cioe' si e' reso simile a Lui di riflesso......ecco che il verbo si fa' carne-materia e la materia-carne riflette generando lo Spirito = Informazione che mantiene e crea l'InFinito !

"Conosci te stesso e conoscerai gli dei...." = NOSCE TE IPSUM, traduzione latina dell'iscrizione greca che compariva sul frontone del celebre tempio di Delfi: GNOTHI SEAYTON, conosci te stesso 
 "Voi che volete conoscere la pietra, conoscete voi stessi e la conoscerete". 
Questa è l'affermazione della legge analogica che dà, in effetti, la "chiave del mistero della Vita".
Questo e' il "mistero" dell'AB-BA (il "padre generante").

Bibliografia per l'UROBUROS:
1) G. Durand, Le strutture antropologiche dell'immaginario, Bari, Dedalo, 1972, p. 317.
2) G. Bachelard, in G. Durand, op. cit., p. 317.
3) G. Durand, op. cit., p. 319.
4) Fulcanelli, Le dimore


I vari significati 
del nome "DIO"


"Dio" era un extraterrestre
? -  28/09/2010
L’ultima frontiera della propaganda antireligiosa nel mondo contemporaneo sembra voler tirare in ballo gli alieni !

Non si tratta di una boutade o di uno scherzo: da anni, oramai, pullulano in libreria o in rete, libri, documentari e pubblicazioni sostenenti l’ipotesi di un’origine “aliena” del genere umano. 
Si afferma cioè che l’apparente “miracolo” dell’apparizione dell’uomo sulla terra –giustamente ritenuto “inspiegabile” a partire dall’ipotesi casualista darwiniana- sarebbe il risultato di un intervento “esterno” da parte di esseri extraterrestri.
Sarebbero gli extraterrestri, dunque, i nostri veri creatori -o meglio, manipolatori genetici, avendo, secondo tali ipotesi, mescolato il loro superiore DNA con quello delle scimmie terrestri- e gli stessi Testi Sacri, in primis la Bibbia, non sarebbero altro che narrazioni “ingenue” e  “primitive” di antiche visite da parte di esseri alieni sul nostro pianeta.
Queste visioni, bizzarre quanto accattivanti, hanno conquistato negli anni un pubblico molto vasto, ma stanno solo negli ultimi tempi un esplosivo successo grazie all’opera di un curioso scrittore di origine ebraico-azera, Zacharia Sitchin, autore di una riuscitissima serie di saggi pubblicati in tutto il mondo.

-  “Come padre un alieno…”: cenni di eziologia “extraterrestre”.
In realtà, c’è da dire che le celebri tesi dello scrittore azero non sono così “nuove” come qualcuno sarebbe tentato di credere;  è da più di 50 anni, infatti, che queste ipotesi a metà tra religione, scienza e fantascienza conquistano, ogni tanto, la notorietà.
Il primo ad ipotizzare un intervento alieno nella storia umana, infatti, fu, già nei primi anni ’50, il matematico sovietico Matest M. Agrest, che dalle pagine della rivista moscovita Literaturnaja Gazeta, con l’evidente appoggio dell’allora nomenclatura comunista che ne intuiva il potenziale in chiave di propaganda antireligiosa, affermava che molti degli eventi miracolosi presenti nei testi biblici potevano in realtà riferirsi ad ingenue testimonianze dei nostri “sprovveduti” antenati venuti a contatto con antichi visitatori extraterrestri.

Negli anni ’60, poi, è lo svizzero Eric Von Daniken a proporre al grande pubblico l’ipotesi, ancor più radicale, dell’origine aliena del genere umano. In verità, la tesi di Von Daniken era, in questa prospettiva, ancor più estrema: egli adombrava infatti l’ipotesi che la stessa vita sulla terra fosse il risultato di un esperimento (mediante inseminazione) da parte di creature extraterrestri: questo, al fine di spiegare il mistero dell’apparizione della vita, apparentemente insolubile a partire dal meccanismo caso/necessità proposto dal darwinismo dominante.
E’ curioso, d’altronde, ricordare come il Von Daniken abbia trovato un’insperata sponda “ufficiale” nelle speculazioni dello scienziato Francis Crick, co-scopritore della funzione del DNA e ateo militante, che in un articolo del 1973[1], ipotizzava una versione radicale dell’ipotesi della Panspermia, da lui definita Directed Panspermia (Panspermia Controllata).
Il Crick, in sostanza, pur di rimuovere certe imbarazzanti aporie nella visione materialistica dell’origine della vita - che potevano pericolosamente aprire la porta alla possibile esistenza di un Progetto Divino - era disposto a sostenere l’ipotesi che la vita venisse “inseminata” di pianeta in pianeta da intelligenze extraterrestri in una sorte di “creazione programmata”: ipotesi questa che avrebbe permesso di fare a meno - o perlomeno di rimandare alle proverbiali calende greche - la sgradita domanda inerente l’esistenza di un Dio creatore…

- Nibiru, Annunaki e Nephilìm: la “saga” extraterrestre di Zacharia Sitchin.
Zakaria Sitchin, ultima “star” in ordine di tempo della letteratura alienofila, non arriva, bontà sua, a tanto. Senza voler appaltare ad un “seminatore extraterrestre” il merito della presenza della vita nell’universo, egli si limita prudentemente a tirarlo in ballo solo per quanto riguarda l’origine dell’Homo Sapiens. Studioso autodidatta di lingue e mitologie mesopotamiche, Sitchin si distingue dai suoi predecessori anche per una certa erudizione che conferisce ai suoi saggi un aspetto a prima vista più “credibile” rispetto ad altre opere del settore. Questa erudizione, intelligentemente esibita, maschera con grande abilità le aporie e gli improbabili voli pindarici contenuti nelle tesi dello scrittore azero, permettendogli di vendere al pubblico un’appetibile contro-storia dell’umanità, al tempo stesso dotta come una tesi di laurea e intrigante come un romanzo di fantascienza.

L’ipotesi di Sitchin è essenzialmente basata su un’interpretazione sui generis degli antichi testi mesopotamici e biblici, i cui punti cardine sono:
1)      L’interpretazione in chiave “astronomica” dell’epopea babilonese della creazione (Enuma Elish);
2)      L’idea che le antiche popolazioni della Mesopotamia fossero a conoscenza, dell’esistenza di Dodici corpi celesti del nostro sistema solare, tra i quali figurerebbe un pianeta di nome Nibiru caratterizzato, secondo Sitchin, da un’orbita eccentrica che lo porterebbe periodicamente nelle vicinanze della Terra;
3)      L’idea che gli abitanti di Nibiru, che Sitchin chiama Annunaki dal nome delle divinità mesopotamiche, o col termine biblico Nephilim, abbiano generato l’homo sapiens mescolando i propri geni a quelli degli esseri primitivi già esistenti sulla Terra.

Il primo testo antico a cui Sitchin afferma di rifarsi è, come detto, il poema babilonese della creazione, in cui è presente il mito di Marduk e Tiamat.
Il leif motiv della storia di Marduk e Tiamat, peraltro, ha numerose analogie con altri miti antichi: Marduk, divinità guerriera e maschile, uccide il mostro Tiamat rappresentante le acque del l’oceano primordiale e dal suo corpo “forma” la terra e il cielo.
Alla luce della scienza delle religioni, d’altronde, il mostro delle acque, Tiamat, rappresenta evidentemente la “materia indifferenziata”, la realtà ancora oscura e indivisa precedente alla Creazione dove sono contenuti “in potenza” i germi del futuro universo; Marduk, principo maschile, è colui che differenzia questa materia inerte, liberando “le forme” del creato in un processo che, anche presso altre tradizioni, è spesso rappresentato come un “combattimento” [2].

Zacharia Sitchin, al contrario, afferma che i nomi di queste divinità dovrebbero essere identificati con quelli dei pianeti orbitanti intorno al Sole: in particolar modo, Marduk il guerriero altro non sarebbe che un pianeta dall’orbita eccentrica non ancora scoperto dagli astronomi moderni e Tiamat sarebbe invece il ricordo mitico di un grande corpo celeste esistito miliardi di anni fa.
Dallo scontro di Marduk con Tiamat (simboleggiato secondo Sitchin dal “combattimento”), quest’ultimo corpo celeste avrebbe dato origine da una parte alla nostra Terra, dall’altra alla Fascia degli Asteroidi, mentre Marduk, catturato nell’orbita del sole sarebbe divenuto Nibiru, il Dodicesimo Pianeta dall’orbita eccentrica che solo a intervalli di millenni sarebbe visibile dalla Terra.

A dispetto d’ogni inverosimiglianza, è solo dopo questo improbabile preludio astronomico che lo scrittore azero giunge al cuore della sua epopea fantarcheologica.  Il pianeta Nibiru, infatti, altro non sarebbe che l’astro da dove sarebbero giunti sulla Terra gli Annunaki - i “figli del cielo: parola con cui i Sumeri indicavano i loro dei.
Queste creature, che Sitchin immagina alla ricerca di metalli nobili come l’oro, avrebbero sfruttato le risorse della Terra servendosi, pur a fronte della loro tecnologia straordinaria, di altri Annunaki utilizzati come servitori. Ed è qui, che Sitchin introduce la sua personalissima interpretazione di un altro monumento della letteratura mesopotamica, l’epopea dell’Atrahasis, che narra tra l’altro una versione del mito della creazione.  
Nell’Atrahasìs, infatti, si narra di come gli Annunaki utilizzassero per i lavori umili delle divinità minori dette Igigi. Proprio a causa di una rivolta degli Igigi, stanchi di faticare per nutrire i loro superiori, gli Annunaki avrebbero deciso di creare un essere che potesse lavorare al posto loro: l’uomo.
Per crearlo, tuttavia, gli Annunaki avrebbero sacrificato una divinità minore - il demone Kingu - allo scopo di mescolarne il sangue con l’argilla tratta dalla terra.

Questo mito, che se da una parte è fondamento archetipico del rapporto angoscioso e terrificante che le popolazioni della Mesopotamia mantenevano con il mondo del sovrannaturale –l’uomo è visto come schiavo degli dei- d’altro, tuttavia, mette anche in luce la natura al tempo stesso terrestre e celeste che differenzia l’essere umano da tutte le altre creature, viene naturalmente interpretato da Sitchin in chiave tecnologico-aliena: l’uomo, infatti, null’altro sarebbe (come avrete già capito…) che il frutto di una mescolanza genetica fra il DNA dell’homo erectus e quello degli Annunaki (leggi extraterrestri) allo scopo di generare uno schiavo da poter utilizzare nelle estrazioni minerarie.
Naturalmente, Sitchin non si sofferma punto a spiegare per quali motivi i presunti Annunaki, capaci di viaggiare nello spazio e di inventare nuove specie, avessero bisogno di umili schiavi per estrarre minerali dalle miniere, né perché avessero scelto questa complicata soluzione piuttosto che ripiegare su più semplici e servili robot privi d’intelligenza, ma in compenso indica con precisione la zona del mondo dove questo evento fatale sarebbe avvenuto, ovvero l’Africa Australe, nella regione del fiume Zambesi.
Sitchin, peraltro, pretende di superare anche lo scoglio della possibile “incompatibilità genetica” fra esseri di mondi diversi, ricorrendo alla sua personale interpretazione della nascita della Terra, che avrebbe ricevuto i “germi della vita” al momento del presunto crash col pianeta Marduk/Nibiru: l’evoluzione poi avrebbe fatto il resto, generando esseri simili, e quindi compatibili geneticamente, a partire da una genetica simile.

-  L’Eden e i Giganti: esegesi ufologica della Bibbia.              
Una panoramica del Sitchin-pensiero, tuttavia, non é completa senza un collegamento con la tradizione biblica. Lo scrittore azero, ad esempio, identifica il giardino dell’Eden con la regione della bassa Mesopotamia dov’era Sumer[3], ma per risolvere l’apparente contraddizione fra un Eden mediorientale e la presunta culla africana del genere umano, l’autore è costretto ad un altro dei suoi funambolici voli, immaginando una precedente missione-annunaki nel Golfo Persico allo scopo di ricavare oro dalle acque del mare. In quel luogo, gli extraterrestri avrebbero trasferito dall’Africa un certo numero di schiavi umani per aiutarli nel lavoro, come indicherebbe, a parere di Sitchin, il versetto della Genesi biblica in cui si dice che YHWH “pose l’Adamo nel giardino dell’Eden”[4], segno secondo Sitchin che il nostro progenitore fu “preso” da un’altra parte e portato lì.

Nell’esegesi biblica di Sitchin non poteva mancare, naturalmente, il riferimento ad uno dei passi più discussi dell’Antico Testamento –particolarmente “gettonato” fra gli ufologi- ovvero al celebre incipit del capitolo 6 di Genesi in cui si parla dei “figli di Dio” che, unendosi alle “figlie dell’uomo”, avrebbero generato i Nephilim (in ebraico “i Caduti” o “Coloro che fanno cadere”[5]), che la versione greca dei CXX traduce col termine Gìgantes, assimilandoli in tal modo a quelle protervie ed empie figure presenti anche nella mitologia ellenica. Sulla scia della comune interpretazione diffusa negli ambienti ufologici, Sitchin afferma naturalmente l’identità fra questi misteriosi “figli di Dio” e gli extraterrestri di Nibiru, che accoppiandosi con le donne terrestri avrebbero dato origine ad una stirpe ibrida.
La ragione del promiscuo accoppiamento, secondo Sitchin, sarebbe stata la mancanza di individui femminili nella colonia che gli Annunaki avevano creato sulla Terra, penuria che avrebbe costretto i colonizzatori a “passare tempo” con le terrestri[6].

Ancora una volta, tuttavia, Sitchin sembra completamente ignorare la regola aurea che consiglia di interpretare un testo innanzitutto a partire dal contesto culturale in cui esso trae origine. Completamente a digiuno di simbolismi e di metafisica tradizionale, peraltro, il Sitchin probabilmente ignora l’esistenza stessa di “interpretazioni tradizionali” del famoso versetto biblico.  
Ricordiamo, ad esempio, che nella tradizione giudaico-cristiana questo versetto ha dato origine a interpretazioni affascinanti –e certamente più “in sintonia” con la visione del mondo propria agli scrittori biblici- già dagli ultimi secoli prima di Cristo; e questo, senza dover tirare in ballo gli ET.
Una corrente antica del giudaismo, identificava i “figli di Dio” con degli angeli caduti che avrebbero generato una prole con le donne umane, insegnando loro anche la magia e le arti nefaste che porteranno alla degenerazione spirituale punita col diluvio.
Questa idea, che ai nostri occhi potrebbe sembrare bizzarra e persino blasfema, di un accoppiamento fra creature “spirituali” e terrene, và comunque letta alla luce di un’idea del rapporto tra “visibile” e “invisibile” molto più complesso e sfumato di quel che normalmente si crede: una visione che è presente fino all’età classica e al Medioevo e, in qualche caso, si trasmette fino in età moderna[7].

Nella tradizione più “ortodossa”, tuttavia, i “figli di Dio” e le “figlie dell’uomo” sono identificati con le due discendenze del “giusto Set” (il figlio avuto da Eva al posto di Abele) e dei Caino: dalla mescolanza tra queste due stirpi avrebbe avuto origine la razza maledetta dei Nephilim, che significativamente la traduzione greca della Bibbia identifica coi Giganti -terribili figure della mitologia ellenica condannati da Zeus per aver voluto “scalare l’Olimpo”- divenute il simbolo dello spirito luciferino nella sua ribellione al Divino.
Quel che è più importante da rilevare, infatti, è che, al di là delle varie interpretazioni, il capitolo 6 di Genesi così’ caro a Sitchin e ai cultori del mito extraterrestre, é soprattutto la spiegazione mitica della nascita di quella interpretazione perversa del sacro che, senza mezzi termini, potremmo definire satanica. Non a caso, una delle interpretazioni più credibili del famoso numero della bestia 666 contenuto nell’Apocalisse è proprio quella in cui questa cifra è considerata come il valore numerico del termine greco Tèitan: Gigante[8                   

-   …per mandare in pensione Domineiddio !
L’opera di Sitchin, naturalmente, ha potuto conoscere un tale successo presso il pubblico di tutto il mondo anche grazie alla pressoché totale disinformazione esistente a livello di massa sui temi storico-religiosi. D’altronde, è davvero improbabile immaginare che la maggior parte della gente possa avere conoscenze sufficienti di esegesi biblica – o men che meno di letteratura e mitologia mesopotamiche…- al punto da possedere quegli strumenti minimi che soli garantirebbero una lettura critica di libri come quelli di Sitchin.
La causa del successo di questa fantaepopea, tuttavia, non sembra risiedere soltanto in una certa (e comprensibile) impreparazione del pubblico, ma anche e soprattutto nel fascino che certe tesi indubbiamente veicolano indipendentemente dalla loro credibilità. Nell’epopea fantascientifica degli Annunaki, infatti, il lettore stanco di una scienza “ufficiale” sempre più dogmatica e di una religione sempre più orizzontale e secolarizzata, può riscoprire il brivido del mistero e la gioia dello stupore. Inoltre, opere come quella di Sitchin sembrano strizzare l’occhio a quella “cultura del sospetto”, violentemente caratterizzata  in chiave antireligiosa e soprattutto anticristiana, che da tempo culla il sogno di mandare definitivamente in pensione Domineiddio …magari, se necessario, sostituendolo persino coi Marziani !  

Bibliogafia         
[1] F. Crick, L. Orgel, “Directed Panspermia”, in Icarus n°. 19, London 1973
[2] Il nome Tiamat, è analogo all’ebraico Tehòm, indicante le “acque primordiali” (ovvero la materia informe e indifferenziata) sulle quali in principio si librava lo Spirito di Dio (Genesi 1, 2).   
[3] Cfr. Z. Sitchin, La Bibbia degli dei, Milano 2007, pp. 34-36
[4] Genesi 2, 1
[5] Dalla radice ebraica nafal, cadere. Il nome può riferirsi sia all’origine dei Nephilim dagli “angeli caduti”, sia al “far cadere”, poiché questa stirpe è vista come causa di un’ulteriore degenerescenza dell’uomo dopo la cacciata dall’Eden.
[6] Z. Sitchin, La Bibbia degli dei, cit. pp. 94-95
[7] L’idea che vi possa essere un connubio sessuale fra esseri umani e creature “immateriali” è antica come l’uomo.
Nel Medioevo persino un San Tommaso D’Aquino ha parlato di Incubi (entità demoniache di genere maschile capaci di avere rapporti nel sonno con donne e persino di “concepire” grazie allo sperma sottratto ad altri uomini) e Succubi (controparte femminile). Innumerevoli sono i racconti – anche piuttosto recenti- relativi a presunti rapporti fra donne e creature come Elfi o Fate (con concepimento di una prole “ibrida”), di cui ad esempio è ricchissimo il folklore delle regioni di lingua celtica (cfr. P. Narvez, The Good People: New Fairylore Essays, University of Kentucky 1997).
E’ dunque possibile che l’episodio narrato da Genesi 6 possa inquadrarsi in questo contesto di credenze universalmente diffuse e condivise da molte culture tradizionali.
[8] Tra i Padri della Chiesa, sostengono quest’interpretazione Ireneo di Lione e Ippolito Romano (cfr. G. Marletta/M. Polia, Apocalissi. La fine dei tempi nelle religioni, Milano 2008, pp. 62-63.
By Gianluca Marletta  - Tratto da: libertaepersona.org

Commento NdR: la teoria di Sitchin e' affascinate e non e' assolutamente campata in aria, dato che le falsificazioni dell'antico testamento della Bibbia sono ormai note.
Pero' con le nuove e precise traduzioni della parola "YHWH" il tetragramma della Bibbia, tratte sempre dall'antico ebraico, di cui vi abbiamo edotti nel paragrafo precedente in questa stessa pagina, si evidenzia che occorre anche fare distinzioni fra i veri significati della parola un questione e la narrazione "storica" della Genesi, che potrebbe invece assumere i contorni descritti da Sitchin, dato che la narrazione "storica" biblica e' tratta dagli scritti e dalle scritture cuneiformi impresse su tavolette di argilla dai Sumeri che sono ben antecedenti alla scrittura della Genesi e sono stranamente simili....anche se quella bibblica e' meno densa di particolari di quella dei Sumeri.

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La Scommessa di Pascal

Pascal, negli anni 1662, e' stato un matematico, fisico, filosofo e teologo francese; qui viene illustrato il suo pensiero, che in sintesi afferma, che credere o meno in dio e/o nella religione, e' un concetto di mera utilita'.
Schema sintetico della scommessa:
- Dio esiste ed io ci ho creduto: + (mi è convenuto);
- Dio non esiste ed io ci ho creduto: x (non ci ho perso né guadagnato);
- Dio esiste ed io non ci ho creduto: - (ci ho perso);
- Dio non esiste ed io non ci ho creduto: x (non ci ho perso né guadagnato).
In definitiva, se non altro, mi conviene credere (un + ed un x contro un - ed un x).
Il ragionamento, sottile, anticipa quella che sarà la teoria dell'utilità in matematica, e se vogliamo, la teoria dei giochi.

Commento NdR: In quest' ultimo paragrafo, e' descritto il pensiero di un soggetto, pur valevole dal punto di vista del ragionamento, ma carente di informazioni sulla fisica atomica, sub atomica e quella quantistica, la cosmologia, e la filosofia moderna.

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Il CAMPO UNIFICATO, dell'INFINITA' dell'UNICO e VERO "DIO"
Se ogni cosa non entra in risonanza con il Primo Campo Unificato dell'INFINITA' (Dio), inizia la sua autodistruzione.
Con Ubuntu possiamo dire che ci sia “l’imposizione” di questa armonia di creazione, per poter vivere in armonia assoluta con il nostro pianeta, con gli altri esseri umani e rompere la struttura che ci ha imposto la dissonanza.
Certamente credo nell'INIFINITA', ma bisogna prima definire cosa/chi è Dio. È da qui purtroppo che arrivano le divisioni fra gli uomini.
Ricordatevi che l’umanità è governata da principi di divisione, e le religioni organizzate sono il mezzo principale per imporre questa divisione, che è probabilmente il maggior distruttore dell’anima umana e dello spirito umano.
È fondamentale che le persone prendano coscienza che siamo tutti Uno con l'INFINITO.
State lontani da queste divisioni della religione. Guardate dentro di voi, nel vostro cuore e vedrete che siamo tutti aspetti dell'INIFINITA', diversamente non saremmo qui.
Noi stessi siamo alieni: abbiamo un DNA alieno nel nostro sangue. Siamo Uno con l'INFINITA' che è in noi e chiunque si frapponga tra l’individuo e l'INFINITA', si sta imponendo sul libero arbitrio dell’individuo.
Può darsi che Gesù non fosse un alieno, ma certo era un Maestro con molte migliaia di vite sulle spalle, che è venuto per insegnarci come sfuggire al controllo dragoniano (luciferiano=il grande drago=il rettile=rettiliano) dei nostri controllori e come uscire da questa trappola, da questi Quattro Livelli di Schiavitù Umana:
1) quella fisica, con la manipolazione genetica;
2) quella mentale, perché non capiamo che succede;
3) quella emozionale, perché il non capire chi siamo e da dove veniamo ci rende confusi ed instabili;
4) quella spirituale: le religioni organizzate ci  confondono su ciò che siamo, come esseri divini, cioé parte della manifestazione dell'INIFINITA'.
Credo che Gesù sia stato un profeta e un Maestro, un Essere avanzato con grande conoscenza, ma non è stato il solo, né prima né dopo di lui.
Il Karma non è di natura universale. C’è una manipolazione forzata che può accadere, uno scudo sullo Spirito, che viene imposto e che impedisce di ricordare chi siamo e crea questa griglia che è sul pianeta.
Se siano stati gli Annunaki a porla o altri, il punto è che c’è evidenza di questa griglia, messa sul pianeta Terra, perché agisca come una trappola karmica, che impedisce alle anime di allontanarsi dal corpo e riunificarsi con la Sorgente e quindi esse sono costrette a tornare a causa di questa stessa trappola karmica, fino a che non sopraggiunga l’illuminazione.
Ma le persone non sanno cosa significa illuminazione, tuttavia possiamo riunirci alla fonte e sfuggire alla trappola karmica o al karma solo se ci illuminiamo. E quando cominciate a leggere ciò che Gesù ha detto, chiunque egli fosse, comincerete ad avere le chiavi per liberarvi. - vedi:  Sovranita' Individuale

Il SUONO e la RISONANZA: La COSA PRIMORDIALE
Il suono è la cosa più primordiale del tutto. Lo OM-AUM primordiale, il suono dell'INFINITA'. Tutte le civiltà antiche credevano che il suono e la risonanza fossero la fonte di tutte le cose, quindi con esse si può fare tutto: manifestare una forma fisica, distruggerla, levitare e guarire. Ne è prova il fatto che i cerchi di pietra delle antiche culture (come le ho potute studiare in Sud Africa), fossero degli amplificatori giganti, che usano le frequenze della Madre Terra  e le convertono in un campo estremamente potente di energie, che scorrono orizzontalmente e verticalmente creando vari vortici. Si trattava  di Tecnologie delle Leggi di Natura, per usare il suono di Madre Terra.

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