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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


EGO- IO, Mente, Cervello, corpo = Salute o malattia 
L'acidosi e' la base fisiologica del Cancro sulla quale scende lo stress del Conflitto Spirituale Irrisolto,
che ne e' la Causa primaria attivando il Tumore nell'organo bersaglio dell'archetipo conflittuale.
Cancro = Combattere l'acidita' per sconfiggerlo - Le ultime ricerche
Universo Intelligente + Universo Elettrico + SOVRANITA' INDIVIDUALE (Dichiarazione)
 

L'IO/Ego in Psicoanalisi -
vedi:
Ego-IO 1 + EGO-IO 2 
+ PsicoNeuroEndocrinoImmunologia 

Sigmund Freud considerava l'IO come un'istanza psichica, vale a dire una struttura organizzatrice che ha il compito di mediare pulsioni ed esigenze sociali, rappresentate da altre due istanze in conflitto fra loro (l'Es e il Super-Io).
In psicoanalisi l'Io corrisponde all'Ego, dal momento che è la traduzione italiana del termine latino usato da Freud. L'Io gestisce i meccanismi di difesa, dei processi psichici deputati alla protezione dell'Io rispetto ad esperienze pulsionali troppo intense o ad altre esperienze minacciose. Alcuni esempi di meccanismi di difesa sono: rimozione, sublimazione, formazione reattiva, scissione, proiezione. Una scuola psicanalitica creata da Anna Freud è la Psicologia dell'Io, che si è occupata prevalentemente di descrivere i meccanismi di difesa di cui l'Io dispone per rapportarsi con la realtà.

Psicosintesi
L'Io, in psicosintesi, rappresenta una scheggia di pura coscienza senza contenuti. L’Io è neutro, è un’emanazione, aspetto del SE’.
L’Ego/IO ha un aspetto “statico” (è consapevole testimone di sé stesso), mantiene in essere l’”osservatore”, il Se ed e' un aspetto “dinamico”, cioè gestisce con la volontà ciò di cui è consapevole.
Tratto da: it.wikipedia.org

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EGO: For Freud.
The ego is "the representative of the outer world to the id"
("Ego and the Id" 708).
In other words, the ego represents and enforces the reality-principle whereas the id is concerned only with the pleasure-principle. Whereas the ego is oriented towards perceptions in the real world, the id is oriented towards internal instincts; whereas the ego is associated with reason and sanity, the id belongs to the passions.
The ego, however, is never able fully to distinguish itself from the id, of which the ego is, in fact, a part, which is why in his pictorial representation of the mind Freud does not provide a hard separation between the ego and the id.
The ego could also be said to be a defense against the superego and its ability to drive the individual subject towards inaction or suicide as a result of crippling guilt.
Freud sometimes represents the ego as continually struggling to defend itself from three dangers or masters: "from the external world, from the libido of the id, and from the severity of the super-ego" ("Ego and the Id" 716).

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Cos’è l’ego, secondo Jung ?
James Hollis: L’ego, così come è stato definito da Jung, è il complesso centrale della consapevolezza.
Quando sentiamo la parola complesso, siamo portati a pensare a qualcosa di patologico, mentre in realtà un complesso non è altro che un grappolo di energia affettivamente carico. Il complesso dell’ego comincia a formarsi quando ci stacchiamo dall’altro primario, che in genere è nostra madre; cioè, quando ci stacchiamo dal seno.
E se da un lato questa separazione è necessaria per la formazione dell’individuo, dall’altro è molto dolorosa, perché rappresenta la perdita di quella primitiva esperienza di unità e sensazione di appartenenza.

Jung considerava essenziale per la consapevolezza la formazione dell’ego. La consapevolezza implica la divisione tra soggetto e oggetto: per diventare conscio, devo conoscere ciò che non sono. Ho bisogno di percepire ciò che è là come opposto a ciò che è qui. Inoltre, egli vedeva l’ego come un elemento necessario dell’intenzionalità, della concentrazione e della risolutezza. In che modo io e te siamo riusciti a combinare un incontro per parlare dello stesso argomento ? Grazie alla “risolutezza dell’ego”, un elemento che ha fatto sì che questa conversazione accadesse.

L’ego, in quanto complesso, è estremamente malleabile e “occupabile”. Quando viene occupato dai contenuti dell’inconscio, quando è sotto il controllo di altri complessi, diventa insicuro, manipolato ecc. Vedi, ciò che spesso chiamiamo ego è in realtà l’ego posseduto da uno o più complessi, per esempio il complesso dei soldi, del potere, del sesso, dell’aggressività. Tali complessi non sono la natura essenziale di un individuo, ma hanno il potere di usurpare o possedere l’ego.
Tratto da: http://www.innernet.it


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L'ego secondo l'Ayurveda e l'Induismo
Il pregio della millenaria scienza del
l’Ayurveda sta nel fatto che essa può essere integrata con successo nella vita di tutti i giorni, anche e soprattutto dall’uomo moderno.
Lo Yoga e la meditazione sono compagni indispensabili della scienza ayurvedica. Queste discipline sono una Via spirituale, e non un mero esercizio di ginnastica, come riduttivamente vengono talvolta interpretate in Occidente.

L’ego segue l’illusione di essere separato dal Purusha.

Nell'induismo parama purusha, significa letteralmente "uomo cosmico", cioè colui nel quale tutte le cose giacciono. Questa entità suprema ha due aspetti: il principio oggettivo e il principio operativo, shiva e sakti.
È impossibile concepire un'entità senza l'altra; la coscienza e la sua energia creativa sono inseparabili come il fuoco e il suo calore, come il latte e la sua bianchezza, come i due lati di un foglio di carta. Questo concetto è stato spesso dipinto simbolicamente nell'immagine di un ermafrodita (uomo e donna nello stesso corpo) o nelle sculture indiane come due amanti serrati in uno stretto amplesso.

Tocca allora all’Essenza = Essere, rendersi conto che il corpo e la mente non sono altro che manifestazioni che permettono al Purusha di esprimersi – poiché, senza il corpo e la mente, l’Essenza-Essere non potrebbe manifestarsi in questo mondo. Essi non sono altro che strumenti del Purusha !
Il problema sorge quando ci identifichiamo con essi, negando la realtà. Sarebbe come se un meccanico si identificasse con la propria chiave inglese o il cacciavite, pensasse di essere un cacciavite…

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Cenni di Psicologia Ayurvedica (Manovidya)
Secondo la filosofia ayurvedica e in generale per quella indiana, la prima causa di tutti i problemi della vita risiede nella mente e nei desideri che questo continuamente produce. La soluzione risiede quindi nel distacco, nella non-identificazione con la mente, superando così la sofferenza che questa per sua natura genera.
La psicologia ayurvedica si definisce Manovidya (mano = mente; vidya = conoscenza). Secondo questa disciplina, la mente può essere in difetto (Anavam, condizione da cui ad esempio deriva la depressione) oppure in eccesso (Anmada o Tanmada, da cui si hanno schizofrenia, ansia, angoscia).
La definizione di “ego” è invece indicata dal termine sanscrito Ahamcara.
Ogni malattia è in realtà causata dall’ego o dall’ignoranza (cioè errore dell’intelletto, Pradnia paradh).
La mente funziona compiendo tre azioni distinte: Dhi (percepire), Druti (comprendere, capire) e Smruti (memorizzare). Queste tre azioni possono essere equiparate nell’ordine ai tre guna: Tamas, Rajas e Satva.
Essa ha la capacità di percepire coi sensi oppure distaccarsi da essi, o ancora di usarli ma non percepire (ipnosi). Fra le sue responsabilità vi sono capire e comprendere in modo logico, programmare, organizzare, stabilire collegamenti, comparare e discutere.
Attraverso la mente si manifesta e si esprime l’ego (i tre Guna: Tamas, Rajas, Sattva).
Tratto da: http://www.marcomassignan.org

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Ricordiamo che:
La malattia e la sofferenza, come abbiamo già affermato, sono la conseguenza dei Conflitti Spirituali irrisolti, che “scendono dal cielo dello Spirito” nella ”terra fisiologica” e quando trovano il Terreno adatto (la matrice), proliferano generando il corpo del conflitto, la malattia, in altre parole l’azione del male, cioè dell’ignoranza. Ciò significa che ogni conflitto irrisolto quindi, tende a scendere nel corpo fisico ed a fissarsi nell’organo bersaglio collegato all’archetipo conflittuale.
L'antico detto della Medicina Naturale e' questo: "
cio' che non si esprime, si imprime nell'organismo"..
Quindi una volta impresso nel fisico il Conflitto Spirituale va risolto, contemporaneamente al riordino delle funzioni metaboliche cellulare nei tessuti colpiti dal Conflitto Spiritual-Biologico.

Con lo studio dell’
Iridologia possiamo riscontrare che la prima parte del fisico, del corpo, che è in contatto con la parte spirituale, il Buco Nero, il buco pupillare è il Cerchio metabolico e proiezione del sistema nervoso in particolare il sistema nervoso Neurovegetativo, quello che soprassiede alle funzioni degli organi e precisamente una parte di quel sistema, quello che si chiama: Parasimpatico; infatti esso è legato alla contrazione pupillare; questo è a sua volta legato al Cerchio digestivo (bocca, faringe, esofago, stomaco, duodeno, intestino, ano), ma il fatto più importante che si evidenzia nell’iride è che è lo stomaco il primo organo legato alla “discesa” della Salute o della malattia, in quanto subito a contatto con questo cerchio digestivo vi è lo Stomaco e solo successivamente l’intestino, proprio a significare che il primo “organo” interessato alla Salute/malattia è proprio lo STOMACO + l'intestino, e da essi si dipartono con un movimento a spirale che fa “scendere” nel corpo fisico anche tutte le malattie ed è quindi in essi che occorre attivarsi per primi per normalizzare le digestioni (pH) cambiando alimentazione e divenendo Crudisti, questo per riordinare i processi di alimentazione-digestione e quindi quelli di nutrizione cellulare; da ciò si evince che l’alimento spirituale (informazioni + emozioni) e quello fisiologico (cibi solidi e liquidi) devono essere le nostre medicine ed i nostri rimedi giornalieri per star sempre bene.
La Natura ha una Legge inesorabile, ma altamente educativa: “
Chi sbaglia paga ed i cocci sono suoi”.
Tutto ciò che riguarda l’Essere (Salute fisica e Spirituale) risponde e deve confrontarsi a questa Legge Perfetta; non si può sfuggire a questa divina Giustizia.
Occhio per occhio, dente per dente”, ecco come la Manifestazione Universale si esplica; al di fuori di questa perfetta Legge NON vi è vera Giustizia; provate a buttarvi dal 3 piano od a tagliarvi un dito, la Natura non vi porgerà l’altra guancia, ma vi farà pagare fino all’ultimo tutto, compresi gli interessi, la vostra ignoranza sulla trasgressione alle Leggi delle strutture Viventi; ogni vostro atto nella vita quotidiana dovrà tenere conto di questa immane e perfetta Legge di Giustizia.
 

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