Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - la Guida alla Salute Naturale - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


ESPIANTI di organi....un fatto interessante
Video sull'espianto a cuore battente
 

I TRAPIANTI sono il dichiarato FALLIMENTO della medicina ufficiale, impotente di fronte alle malattie, essendo incapace a sanare, essa porta lentamente ma inesorabilmente il malato verso il trapianto o la morte prematura.

Scandalo su organi umani, calano i consensi per le donazioni.

Grande apprensione nel mondo dei trapianti. A Liverpool (Irlanda) infatti, la stampa ha sollevato uno scandalo sanitario che ha allarmato cittadini e pazienti, ma ha sorpreso amaramente anche molti autorevoli professionisti.
Da un'indagine locale e' emerso che l'Alder Hey Children's Hospital e la Bristol Royal Infirmary, hanno estratto una grossa quantita' di organi da pazienti che non avevano lasciato nessun consenso, ne' direttamente ne' da parte di loro familiari.
Si parla di migliaia di campioni, il piu' delle volte estratti da corpi che non avevano raggiunto ancora la maggiore eta'.

In soli tre giorni si sono radunati piu' di 2000 familiari che hanno raccontato esperienze simili, e che hanno deciso di sottoporre la questione all'Alta Corte.
vedi video Espianto a cuore battente


>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

ITALIA GRANDE ESPORTATRICE DI ORGANI PER TRAPIANTI
Nel 2017 inviati all'estero dall'Italia 528 organi, ricevuti 28
Chi lucra ?
Trapianti senza frontiere in Europa, in nome della iperglobalizzazione del mercato degli organi.
I cieli europei sono solcati da aerei con reni, cuori, fegati espiantati da persone dichiarate d'autorità in “morte cerebrale” in Italia e destinati ad essere trapiantati su persone di un altro paese.
Come pubblicato dal Ministero della Salute nella Relazione sulle attività svolte nell'anno 2017, le autorizzazioni e l'attività di vigilanza relative al movimento di organi umani da e per l'Italia sono effettuate dagli USMAF-SASN, “Uffici di Sanità Marittima, Area e di Frontiera” e “Servizi per l'Assistenza Sanitaria al personale Navigante, marittimo e dell'aviazione civile.”
Secondo i dati forniti da tali uffici, nel 2017 il 95% di tutte le autorizzazioni date hanno riguardato organi destinati all'estero. Infatti l'anno scorso sono usciti dall'Italia 528 organi destinati al trapianto, e ne sono entrati 28.
La maggior parte degli organi esportati dall'Italia finiscono nei Paesi Bassi, seguiti da Gran Bretagna, Portogallo, Germania, Austria, Romania..., mentre sono stati importati da 4 paesi (Paesi Bassi, Bulgaria, Francia e Svezia).
La rete dei trapianti si moltiplica e ramifica nel multimiliardario incontrollabile business fatto di scambi di organi, tessuti e cellule, rimborsi, finanziamenti, accordi tra manager del crimine europeo istituzionalizzato e i numerosi mestieranti: anestesisti, medici, chirurghi, coordinatori, infermieri, tecnici del prelievo e farmacologi (oltre l'indotto). Il cittadino, ormai ridotto a merce, deve rendere alle mafie sanitarie legalizzate: da vivo sano, da vivo in cosiddetta morte cerebrale, da vivo in arresto cardiaco non contrastato e da morto.
Le autorità sanitarie sostengono che non c'è profitto, ma tutti dal chirurgo alla manovalanza sono pagati lautamente tranne il cosiddetto donatore, quello che fornisce la materia prima al quale impongono la donazione gratuita per solidarietà sociale. Doppiamente raggirato da un sistema di profittatori che lo inganna e lo disprezza mentre lo adula.
Basti un esempio: il direttore generale del Centro nazionale trapianti (CNT) Alessandro Nanni Costa da 19 anni (contratto di diritto privato stipulato il 16.12.1999) siede come padrone assoluto e indiscusso nel CNT disponendo (legge 91/99 art.8) di Lire 740 milioni annui di cui Lire 240 milioni a titolo personale e Lire 500 milioni per le spese di stretto funzionamento del CNT. Cifre aggiornate nel tempo, senza contare altre prebende per compiti nazionali e internazionali.
Il servizio sanitario nazionale sotto pressione della crisi economica sta trasformandosi in sanità privata, ma il Consiglio d'Europa invita il nostro governo a non lesinare finanziamenti per lo sviluppo dei trapianti: sono ca. 60.000 in lista d'attesa in Europa. “Pezzi di ricambio” garantiti dall'Italia?
By Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente


>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Finalmente è stato introdotto il delitto di tortura nell'ordinamento italiano:
Art. 613-bis (Tortura)- Chiunque, con violenze o minacce gravi, ovvero agendo con crudeltà, cagiona acute sofferenze fisiche o un verificabile trauma psichico a una persona privata della libertà personale o affidata alla sua custodia, potestà, vigilanza, controllo, cura o assistenza, ovvero si trovi in condizioni di minorata difesa, è punito con la pena della reclusione da quattro a dieci anni … se i fatti sono commessi da un pubblico ufficiale... da cinque a dodici anni...
Se dai fatti deriva la morte quale conseguenza non voluta, la pena è della reclusione di anni trenta.
Se il colpevole cagiona volontariamente la morte, la pena è dell'ergastolo”.

E' fuor di dubbio che l'espianto è atto programmato e volontario per procacciare organi per trapianti.
E' fuor di dubbio che di tortura si tratta quando la persona con lesione cerebrale per incidente o malattia viene sequestrata nella Rianimazione, posta sotto ventilazione non col fine unico di curarla, ma per esami non autorizzati e dannosi, finalizzati agli accertamenti dei caratteri immuno-genetici per la compatibilità al trapianto e valutazione della qualità degli organi. Di tortura si tratta nell'esecuzione di test dannosi per la dichiarazione autoritaria di “morte cerebrale” dichiarata a cuore battente (angiografia cerebrale, test dell'apnea che può produrre lo stato di “non ritorno” ecc.).
Ai genitori non è permesso di capire cosa sta succedendo, di stare vicino al proprio figlio, di trasmettergli amore ed energia. Poi i genitori frastornati vengono posti di fronte al bivio crudele di donare gli organi o staccare la spina, comunque in entrambi i casi un'esecuzione di morte nella tortura. Infatti di omicidio volontario si tratta quando sotto farmaci paralizzanti i chirurghi affondano il bisturi dall'ugola al pube per asportare organi pulsanti o quando viene sospesa la ventilazione senza svezzamento ai non donatori.
Al nostro Paolo 19enne, non curato, hanno espiantato prima le cornee poi, nel buio della cecità, il cuore, il fegato, i reni, in 7 lunghe ore di tortura sotto farmaci paralizzanti per contrastare le contrazioni del suo corpo.
Se questa non è tortura crudele e degradante con omicidio volontario sotto l'egida delle autorità sanitarie dello Stato, che cos'è?
Devono cadere le impunità dei poteri sanitari che tutto possono nel chiuso degli ospedali e Università.
A noi hanno estorto una firma con l'inganno, mentendo e tacendo la verità: che l'espianto avviene a cuore battente su un vivo che ha perso la coscienza.

Avrò pace solo se questa legge contro il delitto di tortura avrà coerente applicazione e si darà uno stop alla politica di reclutamento tramite l'inganno.
By Silvana Mondo madre di Paolo: Consigliera nazionale Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente
Consiglio Direttivo: Presidente Nerina Negrello


>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

COMITATO ‘DONA-RE’ SDEGNATO per una SERATA ANTI-DONAZIONI
‘Espianti: no’ e la sanità insorge

Il centro commerciale Conad Le Querce dà spazio alla Lega nazionale contro la predazione organi e la morte a cuore battente e suscita un vespaio di polemiche. L'intera sanità reggiana insorge attraverso il comitato provinciale Dona-Re del quale fanno parte Usl, S. Maria Nuova, Ordine dei medici, Associazione giovani medici, Aido, Ipasvi (infermieri professionali), oltre a Comune e Provincia.
“Biologico o non biologico?” è il tema di un ciclo di sei serate che il centro commerciale ha organizzato nella galleria della sede di via Francia. Quella che ha suscitato l’indignazione di DonaRe è l'ultima (27 marzo) dedicata a "Espiamo di organi a cuore battente. La morte cerebrale è una finzione. Rischi, scienza, leggi, autodifesa". Sul tema parlerà Nerina Negrello, fondatrice e presidente della Lega schierata contro la donazione degli organi. Dona-Re esprime “totale disappunto rispetto all’iniziativa che risulta in contrapposizione ideologica con la campagna nazionale di solidarietà alla donazione d’organi messa in atto dal ministero della sanità e dal Centro nazionale di riferimento per i trapianti che vedrà effettuare la giornata di sensibilizzazione nazionale alla donazione il 25 marzo”.
Per Dona-Re “è totalmente inaccettabile che un argomento di tale rilevanza sociale venga  trattato solo da chi rappresenta una corrente esplicitamente contraria alla donazione”. Il comitato auspica “venga chiamato un relatore dotato di maggiore obiettività”.
Mauro Rondanini, direttore del centro commerciale e del supermercato Conati Le Querce, organizzatore degli incontri in collaborazione con Sirio e Natrix, è stupefatto per la presa di posizione. “Sono stato iscritto all'Aido e sono quasi medaglia d'oro dell'Avis -afferma-, non era mia intenzione. prendere posizione. E' fuori luogo dare spazio a chi è contrario alla donazione d'organo? Valutiamo democraticamente posizioni favorevoli e contrarie. Il dibattito è aperto a tutti. Chi vorrà intervenire a favore delle donazioni lo potrà fare e sarà ascoltato. Io sono anche disponibile a cancellare la serata, se ho aperto un problema tanto grande, però preferirei integrarla”.

Risposta da parte dello staff di Natrix
Caro comitato Dona-Re,
leggo con non poca emozione la vostra vibrante protesta lanciata dalle pagine del Resto del Carlino di Reggio Emilia, contro il centro commerciale Conad Le Querce, il suo direttore, l’associazione Sirio ed il portale Natrix, per la loro scelta di ospitare all’interno di un ciclo di conferenze una serata che mette in discussione l’espianto d’organi.
Leggo che auspicate la presenza di un relatore dotato di maggiore obbiettività.
Una delle serate tratta i vantaggi dell’alimentazione vegetariana, perché l’associazione allevatori e macellai non ha vibrato la sua risentita protesta? Perché nessuno auspica la presenza di un relatore dotato di maggiore obbiettività?
Perché a voi suscita tanto disturbo che qualcuno non la pensi come voi?
Mi rendo conto che espianto e trapianto d’organi vanno a toccare tabù molto profondi, che scuotono la coscienza di chiunque, e che muoversi in questo ramo in odore di necrofagia susciti un certo disagio. 
Questo spiegherebbe la vostra suscettibilità. Ma non trovate che, proprio trattandosi di un argomento che va ad affrontare temi legati non solo alla salute, ma anche all’etica, nonché alla visione individuale di spiritualità e religione, sia importante dare voce, oltre a chi si dichiara favorevole, anche a chi semina il dubbio ?
Non desiderate avere donatori informati e consapevoli ?
Non credete che l’informazione passi attraverso la conoscenza di tutti gli aspetti di un argomento, anche quelli che oppongono motivazioni contrarie ?
Eccoci all’emozione che mi avete suscitato.
Non voglio entrare nel merito dell’espianto d’organi – su questo lascio che a parlare sia la signora Negrello – voglio parlare di libertà di parola e pensiero.
A voi di Dona-Re vi da’ fastidio che qualcuno la pensi diversamente da voi? Vi confido un segreto: anche a me da’ fastidio. È umano. Ed è per questo che gente più saggia di noi ha pensato bene di mettere per iscritto che tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione (Costituzione della Repubblica Italiana - art. 21)
Dunque se qualcuno qui commette un sbaglio, quel qualcuno è chi trova totalmente inaccettabile il pensiero di un altro.
Citate la campagna nazionale di solidarietà alla donazione d’organi messa in atto dal ministero della sanità, e vi lamentate che qualcuno abbia un’iniziativa di totale contrapposizione ideologica. 
È forse un reato ? Citatemi la legge che vieti di pensarla diversamente da un ministero o da un’associazione, ci tengo a leggermela.
Voi di Dona-Re riferite di rappresentare l’intera sanità reggiana, ma proprio tutti ?
Avete fatto una raccolta di firme ? E ci sono proprio tutti ? Tutti tutti ? Io almeno un paio di medici che non vi sottoscriverebbero li conosco. È chiedere troppo chiedervi le credenziali? Dona-Re da quanto esiste ? 
Siete costituiti come associazione ? Quanti soci ? Li avete consultati prima di indignarvi ? E, alla fin fine: ma non avete niente di meglio da fare che arrabbiarvi contro chi si muove in una direzione diversa dalla vostra ?
C’è un'altra cosa che non capisco: perché auspicate la presenza di un relatore dotato di maggiore obbiettività? 
Conoscete personalmente la signora Negrello ?
Su che basi non la ritenete idonea a presiedere quella conferenza ?
Ignoranza ? Intolleranza ? Infermità mentale ? Alito cattivo ?
Quello che mi pare di aver colto è che deplorate la mancanza di par condicio in questa conferenza.
Avete ragione.
Allora facciamo così: il 25 marzo, giornata di sensibilizzazione nazionale alla donazione invitate anche la Negrello e le date un banchetto ed un microfono. Ogni volta che qui a Reggio organizzate una manifestazione pro-donazione, invitate qualcuno a parlare contro.
Allora sarà assolutamente sacrosanta la vostra richiesta di parlare il 27 di marzo al Conad Le Querce.
Ma forse è un altro il problema. Forse il Re è nudo, e voi lo sapete, e cercate d’impedire in ogni modo che qualcuno lo faccia sapere a tutti. In questo caso, è comprensibile la vostra antipatia per la Lega Nazionale Contro la Predazione Organi e la Morte a Cuore Battente, (tutto maiuscolo, non come è stato scritto sul giornale). A questo proposito vorrei chiedervi: perché la vostra indignazione è stata vibrata solo verso il Conad Le Querce che è solo uno degli organizzatori delle conferenze e non anche verso l’ associazione Sirio ed il portale Natrix? Non vorrei mai credere che abbiate avuto una tale malevolezza da voler colpire proprio l’elemento più debole, il direttore del supermercato, che in quanto commerciante, deve tener conto di eventuali ripercussioni negative sulla propria attività.
Per concludere vorrei citare un altro paio di articoli della costituzione: art. 17 – i cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senza armi; art 13- la libertà personale è inviolabile.
Mi auguro di tutto cuore che il direttore del Conad Le Querce non decida di sopprimere quella conferenza, perché sarebbe una sconfitta terribile non solo sua, ma di ogni persona che creda nella libertà di parola e di pensiero, me per prima.  

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

KRISTEL MARCARINI 19 ANNI in COMA PER ECSTASY - MORTA  per ESPIANTO
LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI E LA MORTE A CUORE BATTENTE
e.mail: lega.nazionale@antipredazione.org www.antipredazione.org

COMUNICATO STAMPA - ANNO XXIV - n. 8 - 18 Aprile 2008  

Alle 3 di domenica mattina (13/4/08) Kristel, colta da malore in discoteca, viene accompagnata a casa dagli amici. In mattinata dà segni di svenimento e cefalea per cui i genitori chiamano subito il 118. Al Pronto Soccorso di Clusone (Bg) Kristel entra cosciente e accenna a delle pastiglie. I medici, dopo averla intubata, dispongono il trasferimento all'ospedale di Seriate (Bg) in terapia intensiva (se respirava spontaneamente non andava intubata). In serata nuovo trasferimento questa volta ai Riuniti di Bergamo in Neurochirurgia.
"Tac e risonanza magnetica non avrebbero rilevato segni di emorragie cerebrali spontanee, ma un gonfiore edematoso della corteccia cerebrale che viene ritenuto compatibile con i possibili effetti tossici indotti dall'ecstasy" (L'Eco di Bergamo 16/4).

Che fretta c'era di dichiararla morta cerebrale? Perché non farle subito una lavanda gastrica e una terapia farmacologica anti-edema protratta e non per poche ore? Non aveva fratture, non aveva emorragie: una paziente con edema cerebrale non va in coma se si praticano le giuste terapie antiedemigene (cortisone, mannitolo, lasix) in dosi generose. Constatato che non si trattava di emorragia cerebrale doveva intervenire un tossicologo che avrebbe trovato i farmaci e le dosi giuste per diminuire l'edema. Forse se i genitori non avessero acconsentito alla donazione degli organi, per altro illegale perché Kristel non aveva il documento di donatrice e quindi i genitori potevano solo opporsi, non donare, un impegno maggiore avrebbe caratterizzato il comportamento dei medici.
Si trapiantano organi intossicati ? Se erano sani non era meglio che restassero al loro posto ?

Inoltre, appare grave il superamento delle norme di legge che impongono all'autorità giudiziaria, nei casi sospetti di reato, di ordinare un'autopsia medico-legale chiarificatrice e valida che automaticamente dovrebbe escludere l'espianto di organi in quanto sottrae gli organi su cui fare le valutazioni del caso. Pare che di fronte al procacciamento di organi passi in secondo ordine la ricerca della verità. L'espianto si esegue sempre a cuore battente, mentre l'autopsia vera si deve eseguire a cuore fermo, in arresto cardio-circolatorio e respiratorio. Lo insegna il caso di Federica Monteleone, 16enne, il cui espianto è stato bloccato dal magistrato, ai fini dell'autopsia, su richiesta dagli stessi medici inquisiti per l'incidente avvenuto in sala operatoria a Vibo Valentia, nonostante la pressione del padre per la donazione. Ciò dimostra che un'autopsia valida richiede sempre il corpo intero.
L'età stessa avrebbe dovuto indurre il magistrato a ritenere sospette le condizioni in cui Kristel è stata ricoverata, nonché la presenza di tracce di anfetamine nel sangue e non ultime le dichiarazioni di Kristel stessa e degli amici, quindi il magistrato avrebbe dovuto negare il -nulla osta- per l'espianto se voleva andare ad una vera autopsia chiarificatrice delle responsabilità.

Il Procuratore di Bergamo a lato del fascicolo aperto contro il ragazzo che ha venduto la droga, a nostro avviso, dovrebbe aprirne un altro per indagare sulla fretta di chi ha dichiarato la cosiddetta "morte cerebrale" a cuore battente che può nascondere l'omissione delle immediate terapie antedemigene per il salvataggio della vita di Kristel. Come sempre si perde tempo prezioso con i vari trasferimenti (tre ospedali) e si tralasciano le terapie mirate. Questi ritardi favoriscono il raggiungimento dei parametri stabiliti dai protocolli di Stato per la dichiarazione di cosiddetta "morte cerebrale" e successivo espianto.
L'ideologia del trapianto ad ogni costo, sviluppa le intubazioni piuttosto che le cure.
Presidente: Nerina Negrello

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

SOLBAKKEN - TECNICO DEL COPENAGHEN ERA “CLINICAMENTE MORTO” - POI IL MIRACOLO
-
(Stralcio da Goal.com 23 agosto 2018)
“Era il 13 marzo 2001 e Solbakken, che giocava da centrocampista proprio nel Copenaghen e aveva 33 anni, ebbe un arresto cardiaco in campo durante l'allenamento con la squadra danese. Subito scattò l'allarme: il medico del club. Frank Odgaard, praticò immediatamente un massaggio cardiaco, dopo 8 minuti arrivò l'ambulanza.
Le speranze che Solbakken potesse farcela erano di fatto nulle, tanto che lo stesso Odgaard dichiarò Solbakken, fra lo sgomento generale, “clinicamente morto”. Il suo cuore aveva smesso di battere, ma ecco che nel tragitto dal campo all'ospedale, dopo altri 7 minuti, accadde il miracolo: le pulsazioni ripresero, Solbakken tornò in vita.
Arrivato all'ospedale, gli fu poi riscontrato un difetto cardiaco e gli fu impiantato un pace maker. Il Copenaghen non si è mai dimenticato di lui e nel 2006 lo ha voluto alla guida della squadra (...)”

Questo episodio dimostra che il paziente in arresto cardiaco va curato e non si deve mai mollare anche se la situazione è disperata, cosa che è in genere garantita per le persone importanti.
Molto meno per il popolo, anzi sotto la pressione del procacciamento di organi per trapianto (che la legge vincola da individui in cosiddetta “morte cerebrale” a cuore battente) sopravanza anche in Italia, contro legge, un utilitaristico trattamento preparatorio all'espianto esteso a pazienti in arresto cardiocircolatorio in base a tempi fortemente ridotti (tra 1/5 minuti).
Pratica che l'Italia sta imitando da altri paesi ma posta sotto critica dal Cnb (Comitato Nazionale di Bioetica) che sottolinea che “il paziente possa ancora 'essere vivo', non essendo sufficiente il brevissimo lasso di tempo intercorso dall'arresto cardiaco per dichiarare la perdita irreversibile delle funzioni dell'encefalo”. Se tale pratica prendesse piede si tradurrebbe nella regola del “donatore morente”.
Anche in Italia i Centri di potere trapiantistico hanno sviluppato un protocollo autoritario da applicare illegalmente a persone in arresto cardiaco reputate “precocemente” senza speranza.
Li chiamano “donatori a cuore fermo” e a livello internazionale NHBD (Non Heart Beating Donor) ovvero 'donatori a cuore non battente' ma cervello vivo. Sono pazienti che sulla base di un giudizio affrettato di prognosi infausta sono guardati come banca d'organi e tessuti. Quello che non viene detto è che l'immediata, invasiva e dannosa preparazione all'espianto con circolazione extracorporea (ECMO) che ossigena gli organi (mentre è ostacolato l'afflusso di sangue al cervello), precede l'accertamento di morte cardiaca che per legge è dichiarata dopo 20 minuti di riscontro elettrocardiografico. Allo scadere dei 20 min. può essere eseguito l'atto finale di asportazione di organi e tessuti. Il procacciamento è più facile sui ricoverati in terapia intensiva ma altre situazioni più comuni possono coinvolgere i cittadini. Quindi allerta!

Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente

Cari Amici, e Soci della Lega Antipredazione,
Come già precedentemente segnalato, la neuroscienziata italiana operante in Francia, a Lione, è riuscita servendosi di elettrostimolazioni applicate al nervo vago per un intero mese, a far recuperare la coscienza ad un paziente in stato vegetativo giudicato "irreversibile" da ben 15 anni: un risultato strabiliante.
Quello che stupisce è che questa notizia rivoluzionaria, rimbalzata sulla stampa nazionale, sia rapidamente scomparsa inghiottita nel torrentizio fluire della cronaca.
Lo stesso è successo nel 1998 con la terapia della "ipotermia cerebrale controllata" che in Giappone è utilizzata per salvare da traumi cranici ed ischemie cerebrali. Tacciono per non smentire convinzioni a-scientifiche e leggi autoritarie che impongono l'utilitaristica "morte cerebrale" per espianti-trapianti.
Il prof. Roberto Fantini, autore dell'articolo sottostante, nonché nostro socio, ha esplicitato una limpida critica alla  scienza e alla religione, dando forma ad obiezioni che assillano molti laici e cattolici.
http://www.flipnews.org/component/k2/questione-trapianti-di-organi-un-ragionato-invito-a-scienza-e-religione-ad-abbracciare-un-filosofico-sapere-di-non-sapere.html
By Lega antipredazione