I VERI PADRONI della
SANITA' nel MONDO
La descrizione del meccanismo che nel
secolo scorso permise ai grossi capitali
finanziari di
impadronirsi dell’intero sistema medico
americano e non solo, attraverso il
controllo dell’insegnamento
universitario, i
Rockefeller amavano chiamarla “filantropia
efficiente”,
e' qui ben descritto.
Purtroppo il
medico che volesse domandarsi oggi da dove
nascano tante di quelle “certezze” che gli
vengono contestate .... da chi non si fida più
della
medicina ufficiale, dovrà risalire di
quasi un secolo per trovarne l’origine.
D’altronde, è lui stesso ad insegnare che il
miglior rimedio contro una
malattia
non sia la semplice rimozione del
sintomo, ma quella della causa stessa.
vedi anche:
http://www.youtube.com/results?search_type=&search_query=cancro+ieri+ed+oggi&aq=f
http://www.youtube.com/results?search_type=&search_query=cancro+e+medicina+naturale&aq=f
UNIVERSITA’,
Scuole di medicina: stringere la corda sui
conflitti di interesse - Marzo 2010
Harvard, a Boston in Massachusetts, è stata la
prima scuola di medicina che ha richiesto ai
professori di dichiarare le loro relazioni
finanziarie con l'industria.
E' stato il risultato del movimento di 200
studenti di Harvad critici verso l'influenza
dell'industria, che hanno denunciato tre
professori per non aver informato dei
finanziamenti ricevuti in
7 anni per un valore di 4,2 milioni
di dollari, per gli 8,6 milioni di dollari per
la ricerca e i 3 milioni per la formazione che
Harvard ha ricevuto dall'industria
nel 2008. Inoltre, 149 professori avevano
legami finanziari con
Pfizer e 130 con Merck.
L'AMSA (Associazione
degli studenti di medicina degli USA) ha
classificato Harvard al grado 'F' [del loro
punteggio delle università riguardo alle norme
per i conflitti di interesse].
A Sidney, in Australia, un comitato definirà
quali relazioni costituiscono conflitto. A
Feinberg, Chicago, analizzeranno le relazioni
con l'industria di tutti i loro professori.
Altre 35 Università dell'Unione Europea stanno
elaborando politiche di trasparenza per i centri
accademici.
Il lavoro di AMSA è stato decisivo per spingere
le Facoltà di Medicina a controllare il
conflitto di interesse nelle scuole e ospedali
universitari. Yale, Stanford, Pennsylvania,
Vanderbilt e Pittsburgh hanno già adottato
politiche concrete e lo stesso sta succedendo in
Canada, anche se i livelli di abuso sembrano
minori in quel paese.
Fonte:
http://www.cmaj.ca/cgi/reprint/182/3/E161
vedi
anche: CNR e Corruzione
+
CDC e conflitti di interesse - 1 +
CDC e conflitti di interesse - 2 +
OMS +
FDA +
EMEA
+ Aifa
+ Ministero della Sanita'
+ ISS +
Ordini dei medici
+
Mafia sanitaria
+
Costituzione ROCKEFELLER SYNDICATE
+ Comparaggio
farmaceutico
Video da visionare per
comprendere il meccanismo del FURTO dei nostri beni da
parte di questi
CRIMINALI
a livello mondiale !
vedi anche:
Conflitto
di interesse
+
Conflitti di
interesse PDF - 1
+
Conflitti
di interesse PDF
- 2 +
Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii
- PDF
+
CDC - 1
+
CDC - 2
+
FDA
+
Conflitti di Interesse,
business farmaci e vaccini
+
Conflitti
di interesse dell'AIFA
vedi anche:
ISS
+
Ministero
della salute
+
EMA
+ CNR e Corruzione
+
Consenso Informato
Commento NdR:
Oggi sono ben noti i
misfatti dell’industria
farmaceutica, e sono solo la punta
dell’iceberg, ma nell’articolo non
vengono tenuti in nessuna considerazione i
GRAVISSIMI MISFATTI degli
enti
governativi Italiani ed esteri, a “Tutela della
Salute”; dove sono stati, e dove sono
ancora oggi
questi enti che dovrebbero controllare con i
loro laboratori, i farmaci ed anche i
vaccini…..forse
al bar a prendersi un caffe’….? ..e
chiudendo tutti i due
occhi su queste azioni Criminali,
cio’ significa che sono collusi con i
produttori di farmaci
e
vaccini, ma
significa anche che le
case
farmaceutiche hanno corrotto e/o immesso nei
posti di potere di questi enti, i “loro”
uomini affinche’
nascondessero e chiudessero i due occhi su
questi CRIMINI
contro l’Umanita’ …altro che
HITLER….quello ERA un BRAVO RAGAZZO in
CONFRONTO a QUESTI
CRIMINALI di OGGI !
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La
sperimentazione ufficiale dei
farmaci e'
consentita solo se si seguono le
”regole” dettate da chi ha
commissionato la ricerca (case
farmaceutiche) e quindi da chi
in mano il potere, politico o economico;
il resto sono solo illusioni.
E' la societa', che, tramite i politici e
le eventuali apposite leggi, “dovrebbe
tutelare” le menti piu' fertili,
consentendo loro di sperimentare in
liberta' le loro idee senza che scappino
all’estero….
Al contrario essa oggi, con la scusa di
tutelare i cittadini ritenuti solo dei
poveri ignoranti, tutela solo gli
interessi dei potenti, a danno dei
malati e dei “cittadini”..
Del resto, la storia ci insegna come
l’atteggiamento paterno dei sovrani e
dei pre-Potenti, nei confronti del
popolo ignorante, e' stato sempre e solo
una scusa per perseguire i propri
interessi.
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Le
grandi aziende
farmaceutiche
incrementano le "collaborazioni"
con le università......
Alcuni esempi:
GSK ha dato vita ad un accordo del valore di 25
mln di dollari, che la vedrà supportare per 5
anni la ricerca dell'Università di Harvard sulle
cellule staminali per la cura di malattie
cardiache e del cancro;
AstraZeneca collaborerà con la
Columbia University per la ricerca di nuovi medicinali
per le malattie metaboliche;
Pfizer impiegherà 14 mln di dollari per
partnership di ricerca sul diabete con 4
università.
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Se è in
gioco il marcio della politica,
i mass media,
TV, radio e la stampa adorano mettere in
prima pagina fatti di
tangenti
regalate ai
vari politici o sulle "pressioni" che molti di
essi ricevono... e che facilmente accettano..
Silenzio
assoluto dei media invece, quando
Big Pharma
corrompe, intimida,
impone,
finanzia
ricerca,
universita' e campagne di politici,
ecc., per ottenere con i suoi lacche' il
controllo delle linee guida di
Universita',
scuole di medicina,
politiche statali, dei vari
ministeri
della salute...
L'industria - sistematicamente depredata
dalla finanza
che con favolose riserve di
contanti -
fa regnare,
su tutti i protagonisti, un preoccupante
controllo delle
opinioni e delle ideologie. I fatti
di corruzione ordinaria indotta da queste
pratiche hanno finito con il corrompere, a tutti
i livelli, il contratto sociale relativo alla
sanità pubblica. Avendo ormai raggiunto il
controllo piu' o meno forte dei mass media nel
mondo intero,
Big Farma
puo' generare con il
terrorismo
mediatico, quello
farmaceutico
e sanitario.
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CORRUZIONE
– BROGLI – NEPOTISMO…..i
BARONI
Sta crescendo l'onda del
malcontento che nelle
università italiane travolge
professori e studenti, impotenti di fronte a
sfacciati e frequenti casi di nepotismo che
vedono gli atenei gestiti come feudi privati.
Alla Sapienza di Roma il clamore sollevato dalla
mancata visita del Papa ha per un po' coperto la
notizia dell'iscrizione del rettore Guarini nel
registro degli indagati con l'accusa di abuso
d'ufficio. Si indaga su un presunto scambio di
favori tra il rettore e Leonardo di Paola,
docente di Estimo e presidente della società che
si è aggiudicata i lavori per la realizzazione
dei parcheggi all'università. Ma Di Paola è
anche il presidente della commissione che ha
promosso la figlia del rettore, Maria Rosaria
Guarini, a ricercatrice in Estimo.
A Palermo è dovuto intervenire il Tar per
restituire a Maria Rita Gismondo il posto da
ordinario che le era stato soffiato da docenti
che avevano spacciato per pubblicazioni
scientifiche dei semplici atti congressuali.
Anche a Bari è dovuto intervenire il Tribunale
Amministrativo Regionale affinchè un professore
di biochimica ottenesse il laboratorio che gli
spettava ma negatogli dall'endocrinologo F.
Giorgino. Quest'ultimo era anche indagato dalla
procura (insieme al padre) per il concorso da
ordinario grazie al quale ha ereditato la
direzione del reparto.
Ma lo scandalo non si fermerebbe al settore
dell'Università.
Sul sito
Ateneopalermitano si legge che "...gli
Atenei stanno alla Malauniversità come il Cnr
sta alla “Malaricerca”.
L'USI/RDB ha realizzato e presentato al Ministro
Mussi un libro bianco che denuncia brogli nei
metodi di valutazione per l’avanzamento di
carriera ai concorsi interni del
Cnr.
Il libro bianco denuncia, tra le altre cose, che
i membri delle Commissioni esaminatrici nel
definire i punteggi per i candidati dei concorsi
dell'ente attribuiva punti anche "agli elenchi
delle pubblicazioni, quelli che accompagnano i
lavori". E sarebbero stati assegnati punteggi
-secondo le testimonianze raccolte dall’Usi/RdB-
anche alle e-mail che alcuni candidati "con
padrino" hanno presentato come titoli, ignorando
invece in blocco validi attestati internazionali
di altri candidati senza padrino.
Tra i titoli valutati ad un candidato poi
risultato vincitore ci sarebbero anche nove
lettere di raccomandazione allegate alla domanda
di partecipazione al concorso, tra cui una, in
particolare, in cui il padrino raccomandante
sottolinea, a dimostrazione della validità del
candidato, il suo spiccato senso di ospitalità,
la generosità e il carattere gioviale
mostratigli in occasione di una sua visita in
Italia.
Qualcosa sta cambiando ?
Sono sempre di più le persone che hanno deciso
di non restare a guardare. Le nefandezze vengono
raccontate alla magistratura ma anche nei blog e
le notizie degli scandali corrono molto più
velocemente di un tempo: su
Ateneopulito,
Ateneopalermitano,
Università degli orrori,
Malauniversitas,
Concorsopoli,
Il senso della misura... si racconta di
raccomandazioni, sprechi, concorsi truccati e
truffe.
Tommaso Gastaldi, ricercatore di statistica, nel
suo blog
Concorsopoli scrive: "Questo è un luogo di
azione, ove se tu invii una segnalazione o
"denuncia" seria di malcostume verra' inserita
in un vortice e inviata agli amici che operano
per il bene. Nelle televisioni, nelle radio, nei
giornali e un gran numero di persone e gruppi
che lavorano per un mondo migliore".
Smascheriamo i
baroni -
Tratto da: studenti.it
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MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE: GOVERNI IN
TASCA, SALUTE IN VENDITA - Aprile
2000
La
Fondazione Robert Wood Johnson (RWJF)
è la più ricca fondazione al mondo
dedicata alla salute.
La RWJF è l’organo “filantropico” della
Johnson & Johnson (J&J), il più
gran produttore
mondiale di
medicine e altri prodotti
concernenti la salute. La maggior parte
della sua ricchezza viene dalla
partecipazione azionaria della J&J.
Nel l992, la fondazione era quotata a
più di tre miliardi di dollari USA
[6.000 miliardi di lire], di cui più di
due miliardi di dollari [4.000 miliardi]
in azioni della J&J. Nel l998, essa era
quotata a quasi otto miliardi di dollari
[16.000 miliardi], di cui più di cinque
[10.000 miliardi] in sole azioni della
J&J.
In parole povere tutte le istituzioni
private e non hanno ricevuto e/o
ricevono fondi per la ricerca fasulla,
ma confacenti alle linee ideologiche di
Big Pharma
Le multinazionali farmaceutiche hanno
letteralmente comprato l’evidenza
scientifica, la propaganda,
i media,
i
medici, le
università, i politici
e i giornalisti americani e
d’altri Paesi, per avanzare un cinico
marketing dei loro prodotti e di
controllo
politico sanitario.
Migliaia di miliardi di dollari spesi
per comprare il consenso alle
frodi
e le
falsita'
da loro gestite, e per esagerare
o mentire ai popoli d’intere
nazioni; ecco perché l’aberrazione
sociale e morale pseudo salutista non e’
solo un fenomeno confinato all’America,
ma si e' espanso a tutti i Paesi del
mondo, Italia compresa.
Diffondere ed informare su
queste gravi
aggressioni
alla
nostra
salute sono l’unico modo che
il cittadino ha per combattere contro
forze schiaccianti che s’infiltrano
nello stato, e che stabiliscono come noi
dobbiamo pensare e comportarci in
materia di salute e malattia.
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Mentre negli
Stati Uniti e’ uscito "Sicko",
il nuovo documentario di Michael Moore
contro l'industria
farmaceutica americana, un libro
di Jacky Law spiega in che modo "Big Pharma" (l'insieme
delle multinazionali farmaceutiche) si è
progressivamente
allontanata dal suo obiettivo
primario: la salute e il benessere delle
persone.
L'autrice ci svela un sistema nel quale la
ricerca dei profitti
non coincide più con la tutela della nostra
salute, ma con una gigantesca impresa dove
il marketing orienta la ricerca scientifica e
induce essa stessa il bisogno di farmaci spesso
inutili quando non dannosi.
Dove il costo delle medicine cresce senza sosta,
mentre diminuiscono i nuovi prodotti immessi sul
mercato; dove gli
studi scientifici
sono manipolati, i
ricercatori e le autorità di controllo
corrotti od intimiditi.
Tutto questo anche a detrimento di una ricerca
orientata verso malattie "meno redditizie" e con
la complicità di
moltissimi medici a libro paga
del mostro "Big Pharma".
Ma Law ci fornisce anche preziose indicazioni
per sottrarci a una medicalizazione della
società imposta dal mercato e farci
riconquistare il controllo sulla nostra salute,
non più come passivi consumatori ma come
cittadini
finalmente responsabili
e informati.
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Harvard Medical
Students Rebel Against Big Pharma Ties -
200 Studenti della
Havard Medical School si
ribellano ai legami
delle universita' con
Big Pharma -
Essi chiedono la fine
dell'influenza
di Big Farma
nelle scuole di medicina !
Two hundred Harvard Medical School students are
confronting the school’s administration,
demanding an end to pharmaceutical industry
influence in the classroom.
The students worry that
pharmaceutical industry scandals
in recent years, including
criminal
convictions,
billions of dollars in fines, proof of bias in
research and publishing
and false marketing
claims, have cast a
bad light on the medical profession.
The students have criticized Harvard as being
less vigilant than other leading medical schools
in monitoring potential
financial conflicts by faculty members.
Harvard received the lowest possible grade, an
“F,” from the American Medical Student
Association, a national group that rates how
well medical schools monitor and control drug
industry money.
The students were joined by Dr. Marcia Angell, a
faculty member and former editor in chief of the
New England Journal of Medicine,
who has vigorously
advocated for an end
to liaisons between
academia and
Big Pharma.
Fonte:
Alliance for Human Research Protection March 3,
2009
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Ricerche
truccate su pressioni degli Sponsor …..
Da:
Corriere della Sera: pag. I, II Messaggero: pag.
14 -
14 giugno
2005
Nei
laboratori USA il 15% dei ricercatori ha ammesso
di aver modificalo
i risultati dei propri lavori, di non aver
rispettato le regole etiche negli studi clinici,
di aver coperto colleghi che
utilizzavano dati falsi o proposto interpretazioni
non
corrette
dei dati stessi.
L'indagine e' stata svolta negli Stati Uniti
da Health Partners Research Foundation di Minneapolis.
I ricercatori intervistati, il cui lavoro era finanziato
dai National Institutes of Health, dichiarano che
c'e' tanta
competizione e le pressioni
commerciali sono sempre piu'
forti.
http://www.aboutpharma.it/notizia.asp?id=8643
Le
case farmaceutiche
non sono obbligate a pubblicare TUTTI i risultati delle
loro ricerche....-
Gen. 2009
«Dalle sperimentazioni risulta che il risultato
complessivo della nuova generazione di antidepressivi è
sotto la soglia consigliata dei criteri clinicamente
significativi», scrivono gli scienziati. Kirsch
sottolinea, inoltre, la necessità di cambiare il sistema
attuale, che permette alle case farmaceutiche di non
pubblicare una parte dei dati delle loro
sperimentazioni:
«La frustrazione sta in questo - dice Kirsch -. Rende
difficile determinare se i farmaci funzionino.
Le
case
farmaceutiche dovrebbero essere obbligate, quando
commercializzano un nuovo prodotto, a pubblicare
tutti i dati». Stavolta, per accedere alle informazioni,
gli scienziati si sono avvalsi del Freedom of
Information Act, la legge sulla trasparenza.
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.aspID_blog=38&ID_articolo=607&ID_sezione=243&sezione=News
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Le ricerche
finanziate dalle
industrie finiscono sulle riviste più
prestigiose, anche se non sono migliori delle
altre.
Questa è l'amara
conclusione di un gruppo di ricercatori guidati
da Tom Jefferson, del Cochrane vaccine field
italiano, che ha fatto le pulci a 274 studi
sui
vaccini
pubblicati sulle
riviste biomediche.
Solo il 4 per cento degli studi è risultato a
"basso rischio di errori", mentre il 58 per
cento è di dubbia qualità. I peggiori sono gli
studi che sovrastimano
l'efficacia del
vaccino,
osservano i ricercatori sul British Medical
Journal.
Il 70 per cento degli studi è favorevole al
vaccino, ma
solo il 18 per cento mostra una stretta
concordanza tra i dati riportati e le
conclusioni. Il problema è che le riviste con un
alto impact factor – l'indice usato da
cinquant'anni per stilare la classifica delle
migliori riviste scientifiche – pubblicano anche
studi scadenti.
Se poi si analizza da dove vengono i
finanziamenti, si
scopre che le
ricerche sponsorizzate dall'industria non
solo appaiono sulle riviste a più alto impact
factor, ma di solito sono citate
più spesso di altre dello stesso livello, ma
finanziate con fondi pubblici.
Il
motivo è che le industrie
fanno di tutto per
dare la massima visibilità alle ricerche che
sponsorizzano: comprano molte copie delle
pubblicazioni e le fanno tradurre in molte
lingue. (Fonte: Internazionale, Mar. 2009)
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L'industria farmaceutica
padrona della ricerca
Negli ultimi 20 anni, l’industria farmaceutica
ha esercitato un controllo senza precedenti sui
suoi prodotti e sulla ricerca.
Le ditte finanziano la maggior parte delle
ricerche cliniche sui farmaci da prescrizione ed
esistono evidenze crescenti sull'alterazione dei
risultati in modo da fare sembrare il
trattamento in studio migliore e piu' sicuro. Il
problema non e' tanto la sponsorizzazione ma
piuttosto i termini in cui viene implementata.
Prima degli anni ’80, finanziavano studi: ne' gli
sperimentatori ne' le loro istituzioni di
appartenenza avevano altri legami economici con
le ditte sponsor.
Piu' recentemente, invece, le
ditte sponsor sono strettamente coinvolte in
tutti gli aspetti della ricerca: spesso
disegnano gli studi, effettuano le analisi,
scrivono i manoscritti, decidono se, quando e in
che forma pubblicare i risultati. Oltre ai
finanziamenti per gli studi, gli sperimentatori
universitari hanno anche altri legami con
l’industria: spesso sono dei consulenti pagati,
fanno parte di board di relatori e
talvolta possiedono delle azioni della
compagnia. Visti i conflitti di interesse che
permeano la ricerca clinica, non sorprende sia
stato dimostrato che gli studi sponsorizzati
dall’industria favoriscono il farmaco
sponsorizzato. La pratica di occultare i
risultati negativi e' stata evidenziata nel corso
di cause legali o di congressi ma non dalla
comunita' accademica. Gli studi clinici
pubblicati spesso comprendono dei bias
finalizzati a raggiungere inevitabilmente
risultati positivi per lo sponsor. I conflitti
di interesse possono influenzare le linee guida
e le agenzie regolatorie.
Fonte: SIMGNEWS n. 128-2008; Angell M.
Industry-sponsored clinical research. A broken
system. JAMA 2008; 300: 1069-71.
http://www.aamterranuova.it/article2922.htm
- 25/01/2009 - C.B.
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Ecco cosa
afferma il dott. F. Franchi:
"Il piu' grande ostacolo al progresso della
scienza e' il monopolio che ne fanno gli esperti,
tra i quali si crea una rete (il cosiddetto
establishment) che controlla i fondi per la
ricerca, le pubblicazioni, gli incarichi
accademici, le royalities per i test ed i
farmaci, e mira a mantenere la sua posizione
dominante di successo evitando per quanto
possibile che altre idee, altre soluzioni, altre
teorie possano filtrare scalzando le loro.
La censura c’e', e mentre una volta i
"dissidenti" venivano fisicamente eliminati,
oggigiorno lo stesso effetto viene ottenuto
escludendoli dal circuito scientifico e
mediatico che conta. Viene incoraggiata la
raccolta di dati, una massa di dati sempre
crescente, mentre scoraggiata e' la loro
elaborazione critica".
Tratto da:
http://www.dissensomedico.it
EMEA ha legami
con l'Industria
Farmaceutica
Roma, 09 giu 2006
- "Nessuno ha ricordato una cosa: l'Emea,
l'agenzia europea del farmaco, non dipende
dall'amministrazione comunitaria della sanita' ma
da quella dell'industria. Un distinzione che
dovrebbe far riflettere. A Bruxelles la forza
delle lobby e' grandissima". L'osservazione
e' di
Luca Poma, portavoce di "Giu'
le mani dai bambini", Comitato sui disagi
dell'infanzia che raggruppa quasi cento
associazioni di volontariato e promozione
sociale. "Continuano a trattare i bambini come
fossero, dal punto di vista metabolico, degli
adulti", protesta Poma: e' "assurdo somministrare
ai bambini
farmaci
pensati per gli adulti.
Soprattutto il Prozac, psicofarmaco molto forte,
che richiede prudenza nella somministrazione
anche negli adulti". Prudenza che "sarebbe stato
naturale attendersi, soprattutto dopo drammatici
fatti di cronaca avvenuti negli Stati uniti -
come le stragi nelle scuole causate da
ragazzi in cura
antidepressiva - ma che non e' stata
usata".
Fonte: DIRE
SOLUZIONE al problema
UNIVERSITA' -
RICERCA e CAMBIAMENTO
La crisi della
Universita' nell' ambito della societa'
della conoscenza e essenzialmente causata dalla
insensibilita' della accademia ai cambiamenti
che hanno il loro fulcro in un profonda modifica
della struttura organizzativa e
trans-disciplinare delle conoscenze.
(NdR: ...ma anche dalle interferenze nel
caso della ricerca, per i finanziamenti e le
sponsorizzazioni piu' o meno occulte
dell'industria, specie quella
farmaceutica, le
quali condizionano sia il tipo di ricerca, sia i
risultati della ricerca stessa, facendosi che
sia SOLO a
favore degli
interessi del finanziatore...)
Il mantenimento
della formazione specialistica delle
lauree comporta che
la ricerca sia troppo spesso fine a se stessa
anziche' fornire un contributo fondante dello
sviluppo della societa' della conoscenza
condivisa, cosi che il risultato è che, più
aumenta la formazione professionale disciplinare
più aumenta il livello di incomprensione del
cambiamento cognitivo che necessita di
contestualizzare e di sviluppare nella ricerca
un pensiero critico e creativo.
Il cambiamento della
societa' della conoscenza rispetto alla vecchia
societa' industriale e infatti conseguenza che l
sviluppo sociale ed economico non ha piu la sua
funzione primaria basata sulla produzione
materiale in quanto il sistema economico ha
spostato la circolazione del denaro su i “beni
intangibili”, tra essi hanno subito un elevato
valore aggiunto nella fase attuale della
economia della informazione l' entertainement,
cioe' “tutto quanto fa spettacolo”.
La Universita' e la
ricerca attualmente sono pertanto in estremo
ritardo; infatti per mantenere i privilegi di
categoria ha agito come un sistema chiuso
proprio al fine di evitare nel comprendere il
cambiamento sociale ed economico dove la
produzione di ricchezza non e' piu' fondata su
un modello della vecchia societa' industriale e
della sua organizzazione del lavoro la dove si
distingueva nettamente lavoro manuale ed
intellettuale in professionalita'
gerarchicamente distinte.
Indipendentemente dalla impermeabilita'
accademica al cambiamento nella societa'
contemporanea si e' sviluppata una nuova
divisione del lavoro favorita da un sistema di
comunicazione interattivo delle conoscenze.
Inoltre assieme al superamento progressivo della
societa' industriale di indole cognitiva
meccanica, ormai in declino , si sta sviluppando
un nuovo processo di produzione basato sulla
ricerca e la innovazione delle scienze e delle
tecnologie della vita dando luogo ad uno
sviluppo bio-economico sintetizzato dalla
strategia Europea denominata Knwoledge Based
Bio-Economy (KBBE), dove la ricerca scientifica
e tecnologica diviene l' elemento centrale del
cambiamento.
Adeguarsi al
cambiamento necessita pertanto per le
Universita' e la Ricerca, l'attivarsi nel
modificare i criteri che la rendono chiusa al
cambiamento della societa' della conoscenza
basata sulla condivisione dei saperi; cio'
comporta una modifica strutturale sia delle
lauree specialistiche, ancora basate sulle
tradizionali e standardizzate suddivisioni
disciplinari, in quanto le nuove strategie di
formazione di dovrebbero consentire la
formazione di competenze innovative ad elevata
capacita di disseminazione del necessario
rinnovamento trans-disciplinare dei contenuti
della ricerca.
Infine la Ricerca Universitaria necessita oggi
di essere finalizzata per potenziare la
strategia della GREEN-ECONOMY , proprio per
superare definitivamente il modello di sviluppo
meccanico della societa' industriale ormai del
tutto obsolescente.
La Universita
riattivandosi su questo profilo strategico di
supporto alla GREEN-ECONOMY , potra rinnovare il
proprio ruolo di fonte el rinnovamento
cognitivo, proprio in quanto il cambiamento
della produzione non potra' essere solo il
risultato del cambiamento
tecnologico-produttivo, ma frutto di una
risposta ecologica orientata al superamento
delle concezioni e delle cognizioni meccaniche
dell' era, che ormai induca al disastro
ambientale, basata dell' energia derivata dal
petrolio e quindi delle concezioni che sono
state coniate ed ereditate dal passato dell'
epoca industriale.
By Paolo manzelli
BIBLIO on LINE
Progetto Conoscenza :
http://www.descrittiva.it/calip/dna/progetto-conoscenza.pdf
Ceativita ed Innovazione:
http://www.steppa.net/html/scienza_arte/scienza_arte27.htm
Intelligenza territoriale:
http://www.caosmanagement.it/art51_09.html
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Commento
NdR: Il sottoscritto ha richiesto ai vari
docenti che insegnano nelle 4 Universita'
italiane ove solo oggi nel 2008 si tengono dei corsi sulle
Medicine Naturali, se essi hanno pubblicato
qualche loro studio sulle varie ideologie e
meccanismi delle varie tecniche della
Med.
Naturale, ricevendo conferma scritta che
tutti quanti hanno una conoscenza della
Med.
Naturale molto parziale e
minima e
solo due
su una diecina di risposte, hanno confermato che alcune
tecniche le praticano anche in prima
persona.
Questo e' il reale "livello" di preparazione dei
docenti nelle Universita' italiane, che
dicono o dovrebbero insegnare la
Medicina
Naturale !
Questa la copia di una e.mail di richiesta dati
ad una Universita' Italiana:
A: omissis
Oggetto:
domanda importante
Egregio professore,
ho
saputo che Lei assieme al prof.
(Omissis) dirigete il Master di
Medicina Naturale all'Universita'
di (Omissis); in esso vedo che
sono indicati medici che ne
gestiranno i vari temi del
corso.
Dott. Omissis (fitoterapia)
+ prof. Omissis (Agopuntura
e medicina tradizionale
cinese) + prof. Omissis
(Medicina Naturale).
Gradirei avere i
Curricula e gli studi
pubblicati sulla
Medicina Naturale, dai
vari professori che
insegneranno in quel
Master, dato che il
sottoscritto insegna e
pratica da 40 e piu'
anni la Medicina
Naturale, sarei
interessato a
parteciparvi.
I Curricula e gli studi
pubblicati dei
professori, mi
permetteranno di capire
il livello di
preparazione dei
suddetti professori,
dato che per ora non ho
ancora incontrato medici
e non, sufficientemente
preparati su tale
materia, quindi non
vorrei iscrivermi ad un
corso di non sufficiente
livello di insegnamento
sulla Medicina Naturale.
GPaolo
Vanoli -
Giornalista
(Albo
speciale)
-
Consulente
in
Scienza
della
Nutrizione
e
Medicine
Naturali
-
webmaster
di www.mednat.org
Risposte:
senza
inviare
i
curricula,
sono
state
evasive
da parte
di
alcuni
docenti
che
hanno
risposto....
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Importante:
….pur segnalando in questo Portale
Guida alla Salute Naturale le gravi anomalie (anche
criminali)
della Sanita’ Mondiale gestita dalle
Lobbies farmaceutiche e dei
loro “agenti-rappresentanti”
inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari nel
Mondo intero, vogliamo anche ricordare e spendere per
Giustizia delle parole per gratificare e
ringraziare quei centinaia di migliaia di
medici (quelli in buona
fede) che, malgrado le interferenze degli interessi
di quelle Lobbies,
incessantemente si prodigano ogni giorno aiutare i
malati che a loro si rivolgono e che con i progressi
delle apparecchiature tecnologiche per la diagnostica
e delle tecniche interventive, stanno facendo
notevoli progressi e raggiungono per essi risultati ed
effetti benefici, che fino a qualche anno fa erano
impensabili.
Vediamo ogni
giorno progressi in tal senso, ma la terapeutica
indicata dalla direzione della Sanita’ ufficiale
Mondiale = OMS (che e' legata alle
linee guida di dette Lobbies),
non segue, salvo rari casi, quella curva progressiva di
benessere per i malati.
Se questi bravi medici che
operano giornalmente sul campo, conoscessero anche la
Medicina Naturale,
potrebbero migliorare e di molto le loro tecniche
terapeutiche, con grande beneficio per tutti i malati.
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