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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


AUMENTO del 276 % dell'Autismo negli USA per i Vaccini !
Secondo uno studio i Vaccini causano gravi turbe neurologiche
Fighting Autism, ora parte della Thoughtful House, invita tutti i siti che si occupano di autismo a pubblicare i grafici
sugli ultimi dati sui livelli di diffusione dell'autismo: http://www.fightingautism.org/idea/autism.php
Qui i livelli stato per stato in US (in Minnesota siamo a 1 su 81 )
http://www.fightingautism.org/idea/autism-state-rankings.php
Relazione-Dossier del dott. M. Montinari su Autismo dai Vaccini
Sindrome della permeabilita' intestinale ed autismo
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

La Verita' sullo studio del dott. Wakefield
Terapia Naturale per l'Autismo (Gaps)
 

ENORME AUMENTO dell’AUTISMO in AMERICA (denuncia) e risarcimento multimilionario a due di essi:
http://www.huffingtonpost.com/david-kirby/post2468343_b_2468343.html?utm_source=Alert-blogger&utm_medium=email&utm_campaign=Email+Notifications

Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF -  dott. M. Proietti

USA, Giugno 2012 - AUTISMO = 1 bambino autistico su 29, non come era nel 2010, 1 su 80 ....
vedi QUI: http://autismovaccini.com/2012/05/01/statistiche-per-lautismo-a-confronto-probabile-1-ogni-29-anziche-1-ogni-88/

Il "congressman" Dan Burton (nonno di un bambino autistico che sta dedicando tutta la sua carriera politica alla causa dell'autismo ) ha scritto il 20 nov. al presidente Bush chiedendogli con urgenza di indire alla Casa Bianca una conferenza sull'autismo e iniziare una inchiesta a livello nazionale per determinare perché l'autismo ha raggiunto proporzioni epidemiche  negli USA.
Un recente studio fatto dallo stato della California ha determinato che il numero dei bambini autistici si è quadruplicato negli ultimi 10 anni e questo incremento non può essere attribuito a miglior diagnosi, ad un ampliamento della definizione di autismo o a più accurati testing.
Dice Burton - 15 anni fa, 1 su ogni 10000 bambini in America era autistico.
Oggi, 1 ogni 250. Abbiamo sotto gli occhi una enorme e grande "epidemia":
Questa esplosione nell'autismo ha avuto effetti devastanti per molte famiglie e comunità nel paese.
Famiglie di autistici hanno subito danni emozionali e economici per prendersi cura dei loro bambini.

Come  nazione, dobbiamo trovare soluzioni che aiutino famiglie e comunità a risolvere questi problemi.
Un possibile fattore in una recente indagine in casi di autismo si dice nella lettera è il conservante mercurio che è stato usato per anni nei vaccini pediatrici.
Negli ultimi 10 anni, sono stati aggiunti altri vaccini a quelli precedenti aumentando il livello di mercurio a cui i bambini sono esposti (negli USA i bambini ricevono fino a 26 vaccini ) conclude Burton:
Io credo che noi dobbiamo provare a determinare che cosa sta causando questa esplosione e provare a fermarla.
Il presidente Bush è nella unica posizione per utilizzare la sua leadership come necessario: egli può mettere insieme genitori di bambini autistici e le migliori menti della comunità scientifica
Per dare un corso alla ricerca scientifica in modo che vengano trovate le cause di questa allarmante epidemia
”.

Per leggere in inglese la lettera al presidente Bush e per maggiori informazioni riguardanti l'autismo potete visitare il sito dell'House Committee on Government Reform's website at http://www.reform.house.gov.
vedi:
Amish senza autismo perche' NON vaccinano

Ed in Italia ?
Ci sono più bambini con autismo di quelli colpiti da diabete, aids, cancro, paralisi cerebrale, fibrosi cistica, distrofia muscolare e sindrome di down messi insieme.
E' triste dirlo ma questa è una frase che a noi suona familiare, e le Istituzioni hanno impiegato qualcosa come 3 anni da quando l'abbiamo pronunciata per la prima volta a voce del nostro collega Gabriele Milani.
Si stima che il numero di soggetti coinvolti da questa sindrome raddoppi ogni 6 anni e che tra 5 anni potrebbe colpire 1 bambino su 50, ovvero un maschietto ogni 31.
Sono numeri da far rabbrividire chiunque anche i più incalliti dei debunkers che sono scappati a gambe levate ogni volta che hanno cercato di ostacolare il nostro percorso informativo.
L'ipotesi che nel 2020 la patologia colpisca 1 bambino ogni 10 è tutt'altro che allarmistica: quanto pensate che siamo stupidi ?

Paola Binetti, Udc, ha promosso il convegno "Autismo oggi. Lo stato dell'arte", per riaccendere l'attenzione su un disturbo in continua espansione e che compromette la capacità di una persona di interagire e di comunicare con gli altri, interferendo con gli aspetti più significativi dell'essere umano.
Il Convegno si è svolto in data 4 ottobre presso la Sala delle Colonne di Palazzo Marini a Roma.

Le comunità scientifica e politica "devono essere sensibili a queste problematiche - ha sottolineato la deputata - è importante legittimare gli approcci proposti con rigore e serietà, garantendo ad operatori responsabili la possibilità di accedere alle differenti terapie".
Per la Binetti  (e non solo) le recenti Linee Guida presentate dall'ISS lo scorso gennaio "sembrano sbilanciate, non essendo capaci di garantire i diversi modelli di trattamento. Sono convinta della necessità di integrare i modelli terapeutici seri nelle varie fasi del percorso evolutivo del soggetto autistico".
La comunità scientifica "valorizzi ciò che c'è di buono negli approcci proposti perché occorre una risposta multipla e integrata - ha concluso Binetti - la politica deve fare la sua parte, garantendo la pluralità dei modelli terapeutici definiti in un contesto responsabile e trovando risorse economiche per aiutare le famiglie nel rispetto della loro volontà".
Tutto ciò che è seguito dopo, e che non riportiamo per rispetto dei soggetti e delle famiglie coinvolte, riguardava i soliti interventi di presunti esperti in rappresentanza dei vari interessi da bottega gestiti dai soliti quattro burattinai.
A questi quattro burattinai inviamo un messaggio molto chiaro: "cambiate la vostra ideologia, non sottovalutate la corrente innovativa che giunge dall'interno degli ospedali e dai professionisti impegnati quotidianamente all'assistenza di questi bambini, tutt'altro che malati psichiatrici a cui destinare opinabili psicofarmaci.
Impegnatevi seriamente, non per le vostre poltrone, a impedire la prosecuzione di un "avvelenamento" dei bambini indotto da scriteriate campagne vaccinali, altrimenti sarete considerati gli unici responsabili per aver contribuito a rovinare un'intera generazione di bambini. Arriverà presto il giorno in cui dovrete rispondere ai genitori del vostro operato, per esservi resi complici di questi crimini contro l'umanità".

Italy:
Sentenza 2012 - Trib. Rimini su Vaccini=Autismo

Commento NdR: sulla sentenza di Rimini: vaccini = autismo
BENE ha fatto il Giudice del Tribunale di Rimini (Italia) a sentenziare in quel modo, perche' egli non  si e' lasciato influenzare dalle falsita' del Ministero della "salute" (che e' stato da noi informato sui Danni dei vaccini dal 1996 e se ne sta zitto.....assieme a tutti gli altri "enti"....)  fino agli ordini dei medici......tutti al servizio di Big Pharma ! - vedi lo studio del dott.: Wakefield.htm

Oggi nel mese di Giugno 2012 negli USA, hanno do media 1 bambino ogni 80 nuovi nati (nel 2010) ed in certi stati USA, ed a fine anno 2012, e' si gia' arrivati ad 1 bambino ogni 26; man mano che il tempo passa e le autorita' "sanitarie" continuano a vaccinare i bambini, questa media diverra' nazionale ed aumentera' ancora di piu'....grazie a Big Pharma... !

I Tribunali anche USA, confermano tranquillamente che il vaccino MMR causa l'autismo. Austin (USA) - 27 Luglio 2013
Dopo decenni di appassionato dibattito, per i genitori che probabilmente hanno perso i ripetuti ricorsi richiesti dalle aziende farmaceutiche e governi, che i vaccini infatti causano l'autismo.
Per i genitori interessati alla ricerca della verità, vale la pena ricordare che le stesse persone che possiedono le aziende farmaceutiche di tutto il mondo possono anche possedere agenzie di stampa americane.
La Ricerca di informazioni prive di propaganda è stata fino ad ora molto difficile.
Ma Whiteout Press non è qui per sostenere o contrastare i vaccini. Siamo qui per portare i lettori la notizia che è il tema e’ in black-out, cover-up e censurato dalle autorita’Sanitarie e Governative.
Tratto da: http://www.whiteoutpress.com/timeless/courts-quietly-confirm-mmr-vaccine-causes-autism/

USA: Un forte movimento che si oppone alle vaccinazioni dei bambini, e' guidato dall'ex coniglietta di Playboy Jenny McCarthy e dal suo compagno, l'attore Jim Carrey, che e’ molto noto negli USA.
Jenny McCarthy, che ha un figlio affetto da autismo, si è fatta portavoce dell'Associazione Generation Rescue e appoggia campagne contro ogni tipo di vaccino.
Nel loro sito si possono trovare "special report" della Generation Rescue Inc. che mettendo insieme dati di varia origine sostengono il concetto ormai dimostrato: vaccino = autismo, lo stesso argomento che nei giorni scorsi la rivista medica britannica Lancet ha smentito categoricamente, con 12 anni di ritardo su di un articolo da loro pubblicato ....
Lancet e' una delle tante riviste succubi degli interessi di Big Pharma...che
ringrazia....sentitamente...

LA VALANGA DEI NUOVI STUDI DI CORRELAZIONE AUTISMO-MERCURIO

Autism increase
From the Department of Education annual reports to the US Congress - (Children with a diagnosis of autism aged 6-21] served by IDEA - (Individuals With Disabilities Education Act)

State

1992-1993

1999-2000

% Increase

Alabama

68

670

885

Alaska

8

165

2,053

Arizona

199

897

351

Arkansas

30

560

1,767

California

1,605

8,376

422

Colorado

14

350

2,400

Connecticut

164

1,032

529

Delaware

15

248

1,553

District of Columbia

0

65

                  (infinite)

Florida

582

3,114

435

Georgia

262

1,602

511

Hawaii

52

198

281

Idaho

39

239

513

Illinois

5

2,435

48,600

Indiana

273

2,080

442

Iowa

67

543

710

Kansas

74

471

636

Kentucky

38

739

1,845

Louisiana

409

1,032

152

Maine

37

358

868

Maryland

28

1,551

5,439

Massachusetts

493

543

10

Michigan

288

3,449

1,098

Minnesota

296

1,958

561

Mississippi

0

333

                   (infinite)

Missouri

336

1,361

306

Montana

20

127

535

Nebraska

4

289

7,125

Nevada

5

273

5,360

New Hampshire

0

268

                   (infinite)

New Jersey

446

2,378

433

New Mexico

16

193

1,106

New York

1,648

4,951

200

North Carolina

786

2,391

204

North Dakota

9

98

988

Ohio

22

1,574

7,055

Oklahoma

31

547

1,665

Oregon

37

2,218

5,895

Pennsylvania

346

2,707

682

Puerto Rico

266

408

53

Rhode Island

19

238

1,153

South Carolina

141

717

5,021

South Dakota

36

168

367

Tennessee

304

819

169

Texas

1,444

5,134

256

Utah

105

472

350

Vermont

6

160

2,567

Virginia

539

1,714

218

Washington

476

1,376

189

West Virginia

101

262

159

Wisconsin

18

1,445

7,928

Wyoming

15

83

453

Total

12,222

65,396

435

Source: US Individuals With Disabilities Education Act data: http://www.IDEAdata.org/tables/ar_aa2.htm  
I
n round terms, for every two children registered through IDEA with autism in 1992-93, there were almost eleven by 1999-2000

UCD M.I.N.D. Institute Study Finds Autism Increase Is Real
- [In the Sacramento Bee. Commentaries by parent advocate Rick = Rollens and Autism Research Institute Director Bernard Rimland follow.]
http://www.sacbee.com/content/news/story/4828799p5841971c.html
Sacramento - The unprecedented increase in autism in California is real and cannot be explained away by artificial factors, such as misclassification and criteria changes, according to the results of a large statewide epidemiological study:

"Speculation about the increase in autism in California has led some to try to explain it away as a statistical issue or with other factors that artificially inflated the numbers," said UC Davis pediatric epidemiologist Robert S. Byrd, who is the principal investigator on the study. "Instead, we found that autism is on the rise in the state and we still do not know why.

The results of this study are, without a doubt, sobering."

Key findings of the study are that:

- The observed increase in autism cases cannot be explained by a loosening in the criteria used to make the diagnosis.

- Some children reported with mental retardation and not autism did meet criteria for autism, but this misclassification does not appear to have changed over time.

- Because more than 90 percent of the children in the survey are native born, major migration of children into California does not contribute to the increase.

- A diagnosis of mental retardation associated with autism had declined significantly between the two age groups.

- The percentage of parent-reported regression (loss of developmental milestones) does not differ between two age groups.

- Gastrointestinal symptoms, including constipation and vomiting, in the first 15 months are more commonly reported by parents in the younger group

"While this study does not identify the cause of autism, it does verify that autism has not been over-reported in the California Regional Center System and that some children diagnosed with mental retardation are, in fact, autistic," Byrd said.

Byrd and his research team earlier this year enrolled 684 California children who received services from one of the California Regional Centers to participate in the study. They systematically gathered information for children in two age groups - 7 to 9 years of age and 17 to 19 years of age - from families of 375 children with a diagnosis of full syndrome autism and 309 children with a diagnosis of mental retardation without full syndrome autism.

Byrd, a pediatrician with UC Davis Children's Hospital, and his colleagues, conducted the study for the M.I.N.D. Institute at UC Davis =

to help explain reasons behind significant increases in the number of autistic children entering the state's 21 regional centers.

A 1999 report by the California Department of Developmental Services (DDS), which operates the centers, found a 273 percent increase in autism cases between 1987 and 1998. The report was the catalyst for the state Legislature and Gov. Gray Davis to direct DDS and the M.I.N.D. Institute to

identify factors responsible for the increase, funding the effort with a $1 million appropriation.

Autism is a complex and severe developmental disorder that affects a person's ability to communicate, form relationships with others, and respond appropriately to the environment. Those affected may avoid making eye contact and lack the ability to read faces for signs of emotion or other cues. Children typically do not engage in social play = or games with their peers. Unusual behaviors such as rocking, hand-flapping or even self- injurious behavior may be present in some cases.

Commentary - By Rick Rollens
 

Parent advocate

The take-away message today from the M.LN.D. Institute's

groundbreaking and comprehensive three year $1 million study is that California's rapidly growing autism epidemic is REAL, and that this epidemic cannot be explained away by increased awareness, better diagnosis or having missed these children in the past, or by confusing autism with other disorders, or by families moving to California for services for their autistic children.

It is clear that a purely genetic basis for autism cannot explain the rapidly increasing numbers of new cases of autism in California; in fact, as we all know, you cannot have a purely genetic disease epidemic. We now know that environmental factors are at play.

As a result of this study, those who have simply refused to believe that we are in the midst of a real autism epidemic no longer can put forth their simplistic explanations and denials that the epidemic exists, indeed those explanations and denials have now been scientifically removed from the debate.

We now know that inure parents then ever are reporting cases of regressive autism and gastrointestinal problems that plague their autistic children. We also know that over one-third of parents of young children with autism believe that vaccines caused their child's condition.

This study sustains what many in the autism community believe, that is, that the autism epidemic is real and growing and that a major commitment of hundreds of millions of dollars to support research and treatments for this national health emergency is urgently needed. That efforts such as those that are underway at the M.I.N.D. Institute to examine the role of

environmental factors such as toxic and viral exposures, as well as autoimmune issues, and childhood vaccinations in the development of autism should be immediately accelerated to the top of the autism research agenda."

Commentary - By Bernard Rimland, PhD.


Autism Research Institute

The study released today by the M.I.N.D. Institute wil1 prove to be a landmark, in that it clearly dispels many myths and misconceptions regarding the reality of the widely discussed epidemic of autism.

The report states that:

I. The epidemic is very real. There has been an enormous increase in the prevalence of autism, and the increase cannot be explained by the artifacts of:

a. Greater awareness of autism.

b. Looser criteria for the diagnosis of autism.

c. Immigration of families seeking services for autistic children into California.

II. The cause of the increase cannot be attributed to genetic factors (there is no genetic epidemic).
Therefore, the environmental causes wich have been implicated by numerous researchers in the U.S. and the U.K., especially immune and autoimmune dysfunction due to exposure of the child to the mercury and viruses in childhood vaccines must be given high priority research attention.

III. The recent increase in gastrointestinal symptoms in the first 15 months of life, as reported in the study, is highly consistent with the excessive vaccination theory of causation and underlines the urgency of exploring vaccine-related issues.

While I am in agreement with the major conclusions of the California, Study, which support and confirm the findings of studies done elsewhere, I disagree with the statement that "recent estimations put the prevalence at 10 to 12 per 10,000 persons." In fact, a number of studies in the U.S. and the U.K. have reported figures as high as 45 to =

60 cases of autism per 10,000 live births. The epidemic is not only real, but also very serious.

I also observe that while the focus of the new report is on autism, there are similarly unexplained large increases in the last 15 years in a number of other childhood disorders involving immune system dysfunction such as ADHD, asthma allergies, and juvenile diabetes. 

These, like autism, have increased dramatically since the 1980s while the number of vaccine doses given before age two has increased from 8 to 22.

This new report on the epidemiology of autism in California is a call for action that must not be ignored. Vaccines have never been properly evaluated for safety. The assumption of safety is not warranted.
The problem must be confronted with research aimed at rational changes in vaccine policy.
 

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Il boom dell’autismo è iniziato negli USA nel 1988, si devono considerare oltre ai vaccini, cause primarie, anche i fattori ambientali come concause secondarie.
http://www.huffingtonpost.com/david-kirby/autism-vaccine-epa-study_b_548837.html
Articolo di Dadiv Kirby - Huffington Post, 23 Aprile 2010
La ragione per cui la  maggioranza delle persone con autismo che conoscete ha in genere dai 22 anni in giù è proprio perché la maggioranza delle persone con diagnosi di autismo è nata dopo il 1987! Un recente studio condotto negli Stati Uniti dall’EPA  ha trovato infatti un preciso anno in cui l’autismo è iniziato o decisamente aumentato in California e anche altrove  e ha concluso che sarebbe "prudente ritenere che almeno una parte di questo incremento è un reale risultato di fattori ambientali”.
"Nei dati raccolti in Danimarca, California e in tutto il mondo, abbiamo trovato che l’aumento dell’incidenza dei casi di autismo è cominciato circa negli anni 1988-1989," scrivono gli autori Michael E. Mc Donald e John F. Paul, del Laboratorio di Ricerca su Salute Nazionale ed Effetti Ambientali dell’ EPA.
"Benchè il dibattito sulla natura dell’incremento dell’autismo continui" hanno aggiunto "esiste il potenziale per considerare questo incremento reale e il coinvolgimento di fattori di stress esogeni (esterni) di natura ambientale"
Ma il fattore più degno di nota è stato il determinare una precisa collocazione nel tempo della nascita di una epidemia, come molti ritengono, fattore che "può aiutare nello screening per determinare potenziali candidati ad essere fattori di stress ambientale”- "E’ stato importante calcolare un anno ben preciso" hanno detto gli scienziati dell’EPA.
Il livello di aumento prima del 1988 "era completamente diverso" dal livello dopo quell’anno (il "postchangepoint" in linguaggio epidemiologico, il punto dopo il quale abbiamo un cambiamento).
In California, la diffusione è passata dal 5.7 su 10.000 che si rilevava prima di questo momento di cambiamento, al 20.8 su 10.000  e i dati raccolti in tutto il mondo registrano sbalzi del tutto simili (dal 6.0 al24.2). In Danimarca, l’aumento è stato ancora maggiore, sebbene l’incidenza totale fosse solo una frazione di quella degli Stati Uniti: dallo 0.6 al 6.6.
(Uno studio condotto in Giappone negli anni 1988-1996 mostrava un aumento continuo della diffusione dell’autismo, ma non riusciva a calcolare un anno che potesse essere quello del cambiamento – vi prego però di leggere l’intero resoconto dei limiti di quello studio)
Chiediamoci quindi perché il numero dei casi di autismo nei bambini in California si è addirittura triplicato dopo 1988: è solo il risultato di diagnosi più attente, come molti hanno insistentemente affermato, o c’è stato qualche drastico cambiamento nell’ambiente di questi bambini a partire dal 1988 ?
I ricercatori dell’EPA dubitano della prima ipotesi: c’è infatti  un recente studio che afferma che i cambiamenti nei criteri diagnostici possono essere conteggiati solo per "un aumento cumulativo di 2.2 volte del numero dei casi di autismo rispetto a quello riportato negli ultimi 11 ani in California che invece è di 7 volte".
Hanno anche specificato che  "le sostituzioni avvenute all’interno dei criteri di diagnosi" o il passaggio dei bambini dalla categoria del ritardo mentale a quella dell’autismo "non può spiegare da sola l’incremento dell’autismo dal 1987 al 1994."
Scrivono infatti:
Sebbene non possano essere negate quanto osservato in precedenti studi, da un punto di vista precauzionale è giusto affermare che almeno una parte dell’incremento nell’incidenza sia un reale risultato di fattori ambientali che interagiscono in una popolazione suscettibile. Essendo una esposizione di questo genere potenzialmente prevenibile, dovrebbe essere una priorità della ricerca individuare questi fattori ambientali incriminati.
Gli scienziati sono stati molto sorpresi di individuare lo stesso anno, come momento iniziale di cambiamento, sia in California, che in Danimarca che in tutto il mondo, benché debbano tener presente che studi simili condotti in Minnesota e Svezia, e con un terzo studio condotto in tutti gli Stati Uniti trovavano che "il maggiore incremento nella diffusione dell’ASD è avvenuto  tra i bambini nati tra il 1987 e il 1992".
Gli autori affermano che ci sono molti fattori esterni che potrebbero essere associati all’autismo, per cui conoscere quando è cominciata l’esplosione dei casi potrebbe aiutare a restringere il lungo elenco dei “sospetti”.
"Studi futuri dovrebbero esaminare esposizioni a fattori ambientali nuove o in aumento, dalla gestazione almeno fino ai 3 anni del gruppo dei bambini nato dal 1988 al 1989 " scrivono gli autori. "Per supporre una relazione causale, un fattore “sospetto” dovrebbe avere un aumento continuativo dalla fine degli anni ’80 fino alla metà dei ‘90".
Quale potrebbe (o potrebbero) essere ?

Secondo l’EPA: 
Ogni fattore sospetto dovrebbe essere una o più sostanze il cui livello di esposizione è aumentato in modo notevole nei paesi sviluppati iniziando dal 1988, anno individuato come quello del cambiamento.
Il fattore dovrebbe essere qualcosa il cui livello di esposizione era maggiore in California che in Danimarca tra il 1988 e il 1997.
Il fattore dovrebbe essere qualcosa che è stato introdotto nei paesi sviluppati più tardi rispetto a  California, Giappone e Danimarca. Per esempio, un recente studio condotto ad Hong Kong "fa pensare ad un aumento dell’autismo iniziato più recentemente rispetto all’anno da noi calcolato”.
Il fattore candidato "dovrebbe essere distruttivo per il primo sviluppo neuronale dell’uomo".
Il fattore candidato dovrebbe avere una via di esposizione "compatibile con la biodisponibilità per feti e neonati”.
Il fattore candidato dovrebbe avere livelli di esposizione aumentati negli Stati Uniti negli anni che vanno dal 1988 almeno fino al 1995.
Non può essere negata la possibilità di una esposizione a vari fattori ambientali" che agiscano sinergisticamente su popolazioni suscettibili".
Gli autori suggeriscono uno screening tossicologico iniziale per i possibili fattori scatenanti attraverso l’Agency for Toxic Substances and Disease Registry del CDC o enti simili.

I ricercatori dell’EPA non fanno un elenco delle sostanze che dovrebbero essere monitorate, sebbene abbiano osservato che studi, tra cui un report dell’ Institute of Medicine del 2004,  sul vaccino MMR e il conservante a base di mercurio contenuto nei vaccini, il thimerosal, "non confermano una relazione con l’ autismo". Comunque non è stato fatto alcuno studio sugli altri ingredienti dei vaccini e il rischio di autismo, né sull’intero programma vaccinale. 

Se nessun fattore sembra essere il vero colpevole,  scrivono, “forse l’incremento osservato potrebbe non essere causato per la maggior parte da un unico fattore ambientale, ma risultare da artefatti di studio che producono un falso aumento e non un incremento reale”Sicuramente questo incremento costerà al mondo una fortuna: le persone con autismo in California nate tra il 1988 e il 1997 avranno bisogno per tutta la durata della loro vita di servizi che costeranno allo Stato tra i 2.7 e i 4.0 miliardi di dollari, e "questi costi continueranno a crescere in futuro”.
Spero che queste informazioni finalmente aiutino questo nostro  paese che ha disperatamente bisogno di identificare  i fattori ambientali responsabili dell’autismo.
Chiediamo che il Governo Federale conduca una operazione  sullo stile  del Manhattan-Project, di cui avremmo avuto bisogno già dieci anni fa. Questa crisi è troppo seria per essere ulteriormente ignorata.
Queste alcune delle aree in cui la scienza sta ricercando:

INQUINAMENTO ATMOSFERICO:
Alcuni studi hanno collegato l’aumento del rischio di autismo a tossine ambientali, come il mercurio, presenti a causa dell’inquinamento atmosferico; tra questi uno Studio finanziato dal CDC dalla San Francisco Bay Area, uno studio del Superfund Cleanup nel Minnesota, e uno studio su bambini che vivono in  prossimità di centrali a carbone emettenti mercurio  nel Texas.

FATTORI DISTRUTTIVI del SISTEMA ENDOCRINO:
Queste onnipresenti sostanze chimiche e altri “insulti immunitari precoci”, o ELII, "sono fattori importanti nelle malattie croniche sia infantili che degli adulti”, dice uno studio della Cornell University. "Ma, fattori ambientali prenatali e perinatali  che inducono alterazioni immunitarie devono essere considerate approfonditamente nel contesto dell’autismo e dei disordini dello spettro autistico"

PESTICIDI:
Uno studio presentato al Meeting Internazionale per la ricerca nell’autismo a Londra nel 2008 riferiva che madri che avevano usato shampoo a base di pesticidi sui loro animali raddoppiavano il rischio di avere un bambino ASD,  a paragone di madri che non lo facevano.
Un altro studio  sulle colture intensive nella Central Valley della California riportava invece che il rischio di autismo aumentava "in corrispondenza di siti in cui si faceva uso di pesticidi a base di cloro organico e diminuiva con la distanza dai campi".

MERCURIO nel PESCE: 
Almeno un piccolo studio dall’Australia, ha mostrato elevati livelli di mercurio in tre neonati svezzati con “congee” (un porridge a base di riso e pesce ) e nutriti regolarmente con pesce da piccolini. I loro genitori avevano cercato supporto medico per ritardo nello sviluppo e sintomi neurologici, compresi sintomi di disordine dello spettro autistico.

RETROVIRUS:
Ad Ottobre, ricercatori dell’Università del Nevada, il National Cancer Institute e  The Cleveland Clinic hanno annunciate la sorprendente scoperta di anticorpi ad un poco noto retrovirus nel 95 percento di pazienti con Sindrome della Fatica Cronica. Uno dei ricercatori riferì di aver scoperto lo stesso patogeno nel  40 percento dei bambini con autismo testati. Il lavoro è stato contestato da altri scienziati.

NASCITA PREMATURA e BASSO PESO ALLA NASCITA:
Tra il 1990 e il 2000, le nascite pretermine negli Stati Uniti sono aumentate del 13 percento e il peso basso alla nascita del 24 percento. I tossicologi hanno calcolato che l’ esposizione alle tossine varia a seconda dei  chilogrammi di peso.




VACCINI e DISORDINI  SOTTOSTANTI:
A Gennaio di questo anno, la Commissione per la revisione degli effetti avversi dei vaccine dell’Istituto di Medicine ha pubblicato il suo  "Elenco degli effetti avversi da considerare”. Tra gli effetti avversi associati con i vaccini DTaP e MMR c’erano "autismo" e " Disordino dello spettro Autistico (ASD)/Disordine Pervasivo dello Sviluppo (PDD)."
La commissione dello IOM disse che si dovrebbe considerare di indagare sul cosiddetto autismo "secondario" o "tratti autistici insorgenti in seguito a encefalopatia cronica, disordine mitocondriale e/o altri disordini alla base".
In altre parole, i vaccini non causano l’autismo, ma possono causare malattie cerebrali in alcuni bambini predisposti che possono portare all’autismo.

VACCINI e STRESS IMMUNITARIO:
Come per l’autismo "primario", è stato chiesto allo IOM dal  Federal Vaccine Injury Compensation Program (VICP o Vaccine Court) di considerare di rivedere tutta la letteratura medica dal report del 2004 che non aveva trovato alcun legame tra vaccini e autismo. "In particolare, il VICP è interessato alla revisione da parte della Commissione delle più recenti teorie sulla  “neuroinfiammazione” e “iperattività/sovraeccitazione del sistema immunitario per via di multiple stimolazioni antigeniche simultanee"
In altre parole, ricevere troppi vaccini in una volta potrebbe causare una  inappropriata risposta neuro-immunitaria, come quella talvolta riportata nell’autismo.

VACCINI e PARTICELLE VIRALI:
Uno studio completamente nuovo ha scoperto particelle virali di maiale e scimmia in un certo numero di  vaccini. I ricercatori hanno individuate nei vaccini MMR II e Varivax (varicella) retrovirus endogeni umani K, o HERV-K. Il retrovirus era una "conseguenza della loro fabbricazione con l’uso di membrane cellulari umane”.
Uno studio del 2001 su geni e autismo riferisce dello sviluppo di "blocchi pietrificati di DNA" causata da imperfetta duplicazione dei geni. “Sembra siano coinvolti retrovirus umani endogeni  (HERV) e frammenti HERV” scrivono gli autori. "La versione lunga del gene C4, per esempio, risulta dall’integrazione di un HERV-K."
I vaccini e gli ingredienti in essi contenuti sono nella lista dei possibili fattori ambientali? Molti dicono di no, ma lo IOM e il VICP dicono di si.
Io concordo con gli esperti e ora che abbiamo una data che segna il momento in cui c’è stato il cambiamento, il 1988, dovremmo guardare indietro all’esposizione a vaccini prima e dopo quell’anno.
Tra il 1988 e il 1996, furono aggiunti al programma vaccinale per i bambini americani nei primi 15 mesi di vita i seguenti vaccini: 
HiB -  Hib perfezionato accoppiato al vaccino autorizzato nel Dicembre 1987, e una dose singola aggiunta al programma vaccinale nel1988.
DTaP - dose aggiuntiva ad un età minore aggiunta intorno al 1990.
HiB – tre dosi aggiuntive aggiunte nel  1991.
Hep B - tre dosi aggiunte nel 1992.
Varicella – approvato nel 1995, aggiunto al programma nel 1996
Il 1988 è stato un anno interessante e questi bambini hanno un sacco da dirci. Ascoltiamoli

David Kirby è autore di Evidence of Harm - Mercury in Vaccines and the Autism Epidemic
e del più recente: Animal Factory: The Looming Threat of Industrial Pig, Dairy and Poultry Farms to Humans and the Environment entrambi pubblicati da  St.. Martin's Press
Tratto da: emergenzaautismo.org

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Autism Statistics Alarm African Children
Educator Anne Harrington and pediatrician Dr. Dan McLellan both noticed an unusual number of Somali children turning up in their autism programs in Minneapolis, and began to wonder why.
Now that question has captured the attention of Minnesota state and federal health officials, as fears about a possible surge in autism sweep Minnesota's Somali community.
Autism, a brain disorder that can cause disruptive and withdrawn behavior, has been rising rapidly throughout the country. The discovery of a cluster among Somalis could be significant, or could just be a statistical fluke.
Last year, Somali children made up just under 6 percent of the school population, but 17 percent of those in early childhood autism programs. The numbers have been creeping up for several years, especially among young children. As of July 2008, nearly 4 percent of Somali students were in autism-related programs -- about twice the district average.
Sources: Star Tribune August 24, 2008

Commento NdR: Questo GRAZIE alle campagne di vaccinazione che l'OMS effettua anche in quelle nazioni !

X FRAGILE -
Che cos’è la Sindrome dell’X-Fragile (FraX)
La Sindrome dell’ X-Fragile (FraX) è la causa di ritardo mentale ereditario  più frequente. Circa  1:4000 maschi nella popolazione generale sono affetti dalla sindrome.  La malattia è dovuta all’alterazione (mutazione) di un gene situato sul cromosoma X.
Il nome “X-Fragile” deriva dal fatto che la mutazione del DNA  provoca una modificazione della struttura del cromosoma X che visto al microscopio presenta una “strozzatura” nella regione terminale del cromosoma X (q27.3), dove è situato il gene FMR1. 
Il cromosoma X è uno dei due cromosomi umani determinanti il sesso (l’altro cromosoma sessuale è il cromosoma Y).
I cromosomi sessuali sono una delle 23 coppie di cromosomi omologhi umani. Ci si riferisce a X e Y come cromosomi sessuali, in contrapposizione agli altri 44 autosomi uguali in maschio e femmina. Numerose altre specie viventi presentano un sistema di cromosomi sessuali del tutto simile. In letteratura scientifica è spesso abbreviato in ChrX.

Il cromosoma X conta quasi 155 milioni di paia di basi e rappresenta circa il 5% del DNA nelle cellule della femmina (dove è presente in duplice copia) e il 2,5% nelle cellule del maschio (dove è invece presente in copia singola). Per dimensione, si tratta dell'ottavo cromosoma umano.
L’identificazione dei geni presenti su X è tuttora in corso. Ne sono stati individuati già oltre 1100, ma si stima che possano essere circa 1200 geni, di  cui circa 300 di essi sono coinvolti in malattie complesse.
Il cromosoma X è un cromosoma sub-centrico di media grandezza. Venne denominato X proprio per la (sub)centralità del centromero, in contrapposizione all’Y che è un cromosoma acrocentrico (in cui i due bracci p sembrano uno solo).
Il cromosoma X ha una estrema povertà di regioni codificanti. È composto primariamente da segmenti ripetuti di DNA che non codificano per proteine e hanno funzioni ad oggi sconosciute. Solo l’1,7% del cromosoma codifica per proteine funzionanti e tali geni sono più corti della media dell’intero genoma umano.
Si stima che circa il 10% dei geni del cromosoma X sono associati alla famiglia genica dei “CT”, così chiamati perché le proteine codificate sono state rintracciate sia nelle cellule tumorali (pazienti con Cancro) sia nei Testicoli (anche nei soggetti sani). I geni di questa famiglia presenti sull’X costituiscono il 90% dell’intera famiglia nel genoma umano. A causa della loro relativa abbondanza, è stato ipotizzato che tali geni (e dunque il cromosoma X) abbiano conferito vantaggi evolutivi ai maschi umani [1]

È stato teorizzato da che il cromosoma X derivi, almeno parzialmente, da cromosomi autosomici di alti mammiferi.

Il cromosoma X è notoriamente più lungo e più attivo della sua controparte Y. Tuttavia il paragone tra i due rivela regioni omologhe (come sugli autosomi). Prime fra tutte queste regioni (pseudo-autosomiche) sono le regioni telomeriche che permettono l’appaiamento durante la divisione cellulare.
Qualche volta c'è un cambiamento (mutazione) in una copia di un gene che lo ostacola a lavorare correttamente. Questa mutazione può causare una malattia genetica perchè il gene non comunica le corrette informazioni al corpo.
Una malattia legata all’X è causata da una mutazione in un gene sul cromosoma X.
Il cromosoma X ha molti geni che sono importanti per la crescita e lo sviluppo. Il cromosoma Y è più piccolo e ha meno geni. Le femmine hanno 2 cromosomi X (XX) e quindi se uno dei geni su un cromosoma X ha una mutazione, il gene normale sull’altro cromosoma X può compensare la copia mutata. Se questo accade la femmina è portatrice sana della malattia legata all’X.
Essere portatori significa che non si ha la malattia ma si porta una copia del gene mutato. In alcuni casi le femmine mostrano segni leggeri della malattia.
I maschi hanno un cromosoma X e un Y (XY) e quindi se uno dei geni su un cromosoma X del maschio ha una mutazione, non c’è un’altra copia di quel gene per compensare la copia mutata. Questo significa che sarà affetto dalla malattia, che quando viene ereditata in questo modo viene chiamata malattia recessiva legate all’X. Alcuni esempi di malattie legate all’X includono l’emofilia e la distrofia muscolare Duchenne.

Qualche volta un bambino nato con una malattia genetica legata all’X può essere la prima persona ad essere affetta nella famiglia. Questo può accadere perché una nuova mutazione genetica é avvenuta per la prima volta o nell’uovo o nello spermatozoo che originarono il bambino.
Quando questo accade, nessuno dei genitori del bambino é portatore. Comunque il bambino affetto che ora ha il gene mutato, può passarlo ai suoi bambini.

Molte malattie genetiche sono causate da mutazioni sul cromosoma X (NdR: dovute ai vaccini subiti dai genitori, portatori sani della mutazione vaccinale).
Tali malattie ricorrono più frequentemente nei maschi, come abbiamo già detto, in quanto essi possedendo un solo X esprimono come dominante qualsiasi carattere (anche recessivo) presente sul cromosoma.
Le femmine, invece, per esprimere questi caratteri (malattie) recessivi devono aver ricevuto l’allele mutato da entrambi i genitori. Un allele mutato, in stato di eterozigosi, può essere trasmesso dalla madre ai figli (maschi e femmine) e dal padre alle figlie femmine; la trasmissione non è invece possibile dal padre al figlio maschio, dato che questi riceve solo l’Y dal padre.
Tra le più note malattie recessive associate al cromosoma X sono l’emofilia e il daltonismo.
Si conoscono anche alcune malattie (in realta' Sintomi) associate al cromosoma X e dominanti; la meglio conosciuta di questa categoria è il rachitismo vitamina D-resistente.

Di seguito alcuni disordini genetici associati al cromosoma X:


IMPORTANTE da ricordare:
Le femmine portatrici hanno il 50% di possibilità di passare il gene mutato. Se un figlio eredita un gene mutato da sua madre, allora sarà affetto dalla malattia. Se una figlia eredita un gene mutato sarà portatrice come sua madre.
Un maschio che ha la malattia legata all’X passerà sempre il gene mutato a sua figlia che sarà quindi una portatrice. Un maschio non passerà mai un gene mutato a suo figlio.
Un gene mutato è presente per tutta la vita e raramente può essere corretto.
Un gene mutato non è qualcosa che può essere preso da altre persone. Quindi si può anche essere donatore di sangue, per esempio (ad eccezione di soggetti con malattie genetiche del sangue).
Le persone spesso si sentono colpevoli a causa di una malattia genetica che si trova in famiglia.
La colpa in realta’ ed in genere, e’ dovuta ai VACCINI propinati i GENITORI dei bambini portatori di questa mutazione genetica, i quali l’hanno regalata alla propria discendenza, che inizia con le disfunzioni dello sviluppo....e puo' arrivare fino all'autismo ed oltre...

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All'inizio dello sviluppo - Come viene inattivato un cromosoma X
Una ricerca inizia a svelare i meccanismi che nelle cellule femminili permettono il silenziamento permanente di uno dei due cromosomi X

Nelle prime fasi del loro sviluppo, le cellule di mammifero femmina reagiscono alla presenza di un doppio cromosoma X rivestendo uno di essi con un lungo filamento di RNA chiamato XIST. L'RNA si lega allo stesso cromosoma X da cui è trascritto e innesca una serie di eventi che portano al silenziamento permanente del cromosoma.

La scoperta di questo processo risale a oltre dieci anni fa, ma finora ben poco si sapeva sui meccanismi con cui questo RNA non codificante lungo 14 chilobasi si legasse al suo bersaglio. Ora, come viene illustrato in un articolo sul "Journal of Cell Biology" un gruppo di ricercatori della University of Massachusetts Medical School ha mostrato che XIST si dissocia temporaneamente del cromosoma X inattivato (Xi) durante la mitosi e che la proteina Aurora B chinasi concorre a regolarne il legame alla cromatina. "Sappiamo che esso non si lega semplicemente al DNA, ma non sono state finora identificate specifiche proteine di legame", spiega Lisa Hall, che con Jeanne Lawrence ha diretto lo studio.
Gli usuali approcci biochimici per identificare le proteine di legame sono stati ostacolati dalle notevoli dimensioni di XIST e dalla sua forte adesione al cromosoma X, che ne rendono molto difficile l'estrazione e lo studio in vitro. Per questo Hall e colleghi hanno deciso di optare per un approccio in vivo, riproducendo gli eventi che provocano l'allontanamento di XIST dall'Xi all'inizio della profase del ciclo cellulare.
I ricercatori hanno in particolare scoperto che trattando le cellule con un inibitore della proteina fosfatasi 1 (PP1) si provoca il rilascio di XIST dall'Xi nelle cellule che si trovano nell'interfase. PP1 normalmente tiene sotto controllo Aurora B fino all'inizio della mitosi, ma l'aumento di attività della Aurora B ha determinato il precoce rilascio di XIST. XIST non veniva invece più rilasciato durante l'interfase se venivano inibiti sia PP1 sia Aurora B. Infine, l'inibizione di Aurora B faceva sì che XIST restasse ancorato a Xi anche nelle cellule in mitosi.

Studi precedenti dello stesso gruppo di ricerca avevano suggerito che il legame di XIST potesse essere controllato da un principio organizzatore della cromatina, e che esso avesse un ruolo anche nelle cellule cancerose, quando la regolazione di XIST e di Xi spesso fallisce.
Aurora B, osservano i ricercatori, corrisponde bene a questo profilo, in quanto si localizza sui bracci del cromosoma durante la profase, fosforila diverse proteine della cromatina, fra cui l'istone H3, e risulta spesso attivata nelle cellule cancerose.
XIST può rappresentare un'ampia classe di RNA non codificanti che sono associati e regolano l'eterocromatina. "Speriamo che la manipolazione del legame in vivo rappresenti un nuovo modo di studiare le interazioni RNA-cromatina e che venga utilizzato anche da altri laboratori", ha detto la Lawrence. "Sarà interessante stabilire se anche altri RNA rispecchiano il comportamento di XIST e sono controllati dallo stesso meccanismo." (gg)
Tratto in parte da: lescienze.espresso.repubblica.it

INFO NEWS:
Utilizzando un nuovo metodo di screening sulla drosofila, Stephen Warren e colleghi del Dipartimento di genetica umana della  Emory University School of Medicine hanno identificato diverse molecole in grado di combattere i sintomi della sindrome dell'X fragile, una delle più comuni forme di ritardo mentale e causa di una forma di autismo.
Già nel 1991 Warren guidò un gruppo internazionale di ricerca che scoprì il gene FMR1, responsabile della sindrome dell'X fragile, causata dalla perdita funzionale della proteina FMRP (fragile X mental retardation protein).
A partire da quel risultato in molti laboratori del mondo sono state fatte scoperte fondamentali: si ritiene attualmente che la FMRP possa influenzare l'apprendimento e la memoria poiché è implicata nella sintesi di una proteina fondamentale per il funzionamento delle sinapsi nel cervello.

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Grazie ai Vaccini: autismo in aumento, nel mondo colpito 1 bimbo ogni 160 - Roma, 15 Feb. 2007
Adnkronos Salute - Sono in costante aumento i casi di autismo nel mondo: oggi infatti un bambino su 160 soffre di Disturbo generalizzato dello sviluppo (Dgs), con una incidenza maggiore in Giappone.
Ma il problema fa sentire il suo peso anche in Italia, tanto che molte famiglie colpite dalla malattia finiscono col disgregarsi. Questo il quadro, tutt'altro che roseo, delineato oggi a Roma durante la presentazione del progetto "Aut non out - Ci sono anch'io", voluto dall'associazione '"Habitat per l'autismo" in collaborazione con il Comune di Roma.
Le statistiche di molti studi americani dimostrano che nel prossimo decennio l'autismo e i disturbi pervasivi dello sviluppo diventeranno un'emergenza sociale ed economica di primordine.
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista "Lancet", l'1,16% delle nascite in Inghilterra è a rischio, ma ancora più grave è la situazione in Giappone. Uno studio dello Yokohama Rehabilitation Center ha infatti evidenziato che l'1,61% dei neonati è autistico.
Circa l'80% delle persone con questo disturbo presenta anche una condizione di ritardo mentale, e almeno il 50% non sviluppa alcuna forma di linguaggio. Spesso sono correlate altre patologie, come l'epilessia.
Il problema riguarda da vicino anche l'Italia, basti pensare che solo a Roma e provincia è stimata la presenza di circa 8.400 piccoli con autismo.
L'aumento di casi ha inevitabilmente aggravato anche la condizione sociale delle famiglie colpite. Spesso i genitori non riescono a sopportare il peso, la sofferenza e la responsabilità di un bambino autistico, e finiscono con il lasciarsi. Questo, almeno, è il destino del 72% delle famiglie italiane con un figlio autistico.
Tratto da: http://www.adnkronos.com/IGN/Salute/?id=1.0.1882028638

Aggiornamento: Nel 2010 sono passati da uno ogni 160 (nel 2007) negli USA,  ad 1 ogni 80 bambini che nascono e che divengono dopo le vaccinazioni, autistici !

Vaccinazioni per l’infanzia ed autismo: un caso accertato negli Stati Uniti
Mercoledì 9 Aprile 2008 - Gli studi clinici hanno fallito nel mostrare un legame tra vaccinazione ed autismo, ma molti genitori di bambini autistici hanno nutrito dubbi su queste conclusioni.
Il Governo americano ha ora ammesso che la vaccinazione può avere arrecato danni ad una bambina di 9 anni, ed ha annunciato che si farà carico delle spese per la cura.
Nel 2000 Hannah aveva 19 mesi ed uno sviluppo normale, quando ricevette 5 iniezioni per la prevenzione di 9 malattie infettive.
Nel 2001 alla bambina è stato diagnosticato il disturbo autistico.
Per il fatto che il padre di Hannah era un neurologo al Johns Hopkins Hospital, la bambina è stata sottoposta ad una serie di esami, che hanno evidenziato un disordine a livello mitocondriale.
Due teorie sono state ipotizzate: la prima che la bambina presentava una sottostante malattia mitocondriale e che la vaccinazione ha slatentizzato, la seconda è che la vaccinazione ha causato questo disordine.
Il Governo ha optato per la prima ipotesi: la bambina aveva una sottostante malattia mitocondriale che è stata aggravata dalla vaccinazione.
Molti dei vaccini che Hannah ha ricevuto contenevano Tiomersale, un preservativo a base di Mercurio.
Negli Stati Uniti, il Tiomersale è stato rimosso dai vaccini somministrati nell’infanzia a partire dal 2001.
Rimane aperto il dibattito sulle vaccinazioni multiple nell’infanzia. ( Xagena Medicina )
Fonte: The New York Times, 2008 - Medicina-Online.net  

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L'American Academy of Pediatrics ha chiesto l'immediata cancellazione della serie, rea di aver divulgato informazioni errate sul rapporto tra vaccinazioni e autismo.
Nell'episodio incriminato, il protagonista ottiene un risarcimento milionario per una sua assistita, madre di un bambino autistico. Nella soluzione del caso viene riconosciuto un legame tra la malattia e il mercuritolo, elemento presente nel vaccino somministrato al bambino. Il mercuritolo è un nome fittizio, ma molti hanno fatto allusioni al thimerosal, nome commerciale del metilmercurio. Questo ha fatto insorgere i membri dell'AAP, che hanno accusato la ABC di divulgare disinformazione su un argomento così delicato.


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MITOCONDRI e VACCINI - By  Russell L. Blaylock M.D.- www.russellblaylockmd.com
Come persona, che per prima ha proposto l’ipotesi microglia / eccitotossine in (JANA 2003;6(4): 21-35 and J. Amer Phys Surg 2004; 9(2): 46-51), mi sento in dovere di spiegare la connessione microglia/eccitotossine e disordini mitocondriali.
vedi: Danni dei Vaccini

Riassumendo: e' anche e soprattutto l’eccitotossicità che danneggia soprattutto ma non solo, lo sviluppo cerebrale.
 Nuovi studi hanno dimostrato definitivamente, che l’attivazione mitocondriale in seguito all’utilizzo di vaccini non solo sopprime la funzione mitocondriale, ma anche che il danno causato da questa soppressione produce essa stessa eccitotossicità, oltre a mutazioni genetiche sul braccio corto del cromosoma 6 ed
immunodepressione conseguente.
 vedi: Immunogenetica + Mutazioni genetiche + Immunodepressione da Vaccino
 
 Un gran numero di studi ha dimostrato che attivare, con i VACCINI, il sistema immunitario ripetutamente, peggiora di molto i disturbi neurologici, magari causati anche da altri fattori e le vaccinazioni ripetute, esse stesse, possono innescare neurodegenerazione, anche perche' virus vaccinali sono anche neurotossici.
 Le citochine infiammatorie interagiscono anche con i recettori del glutammato aumentando drammaticamente il danno eccitotossico. E' noto che i soggetti con autismo hanno elevato CSF e Glutamato nel sangue, il che conferma questo processo eccitossico.
 
 In sostanza, quello che possiamo vedere, è: un processo innescato dalle vaccinazioni quantitativamente massive in sequenza, che attivano il sistema cerebrale microglia/astrociti, innescando il rilascio di gran quantità di citochine infiammatorie, “chemochine” e eccitotossine. Tutti questi processi vaccinali riducono od alterano la funzionalita' dei mitocondri ed anche il loro
DNA, e quindi di conseguenza la produzione di energia oltre al peggiorare il danno eccitotossico.
 Dato che la stimolazione immunitaria è continua per vari ed innumerevoli motivi, oltre ai vaccini, essi sono anche concausa di allergie alimentari e non ed infezioni naturali, il sistema immunitario cerebrale rimane sempre in uno stato di iperattivita', e di conseguenza viene soppresso il normale sviluppo cerebrale e quindi le funzioni neuronali.
 Ma quello che pochi sanno e che la stragrande maggioranza dei medici NON conosce, e' che uno dei PRIMI danni dei Vaccini sono l'alterazione di: pH intestinale, sistema enzimatico, flora batterica dell'intestino, candidosi, ed instaurando immediatamente malnutrizione e molto molto altro ancora....
 Il mercurio dei vaccini aggrava solo questo processo, oltre a produrre anche altri tipi di intossicazioni, ma non e' il problema essenziale e piu' importante di questo aumento esponenziale di malattie nei bambini e giovani vaccinati.
 
 Questo è il motivo per cui, con l’aumento delle vaccinazioni (programmate da BIG PHARMA, OMS e loro lacche'...)  abbiamo avuto ed avremo anche e non solo un aumento di casi di autismo.
 vedi l'ormai accertato aumento spropositato nei bambini, giovani, militari, di: allergie, asma, epilessie, problemi neurologici, leucemie e linfomi, distrofie e sclerosi, problemi gastroenterici, cancro, malformazioni, bimbi scossi, down, sids, ecc., ecc.
 
Rimuovere solo il mercurio dai vaccini non interrompera' l’epidemia di autismo, perché è parte di un quadro molto più complesso, inoltre vi sono molte altre fonti di mercurio anche negli alimenti, specie i grossi pesci; l'epidemia quindi continuera' ed aumentera' man mano che aumenteranno anche le quantita' ed i tipi di vaccini inoculati alla popolazione ignara ed per il fatto che essendo i danni dei Vaccini a 360°, i danni si faranno sempre piu' evidenti di generazione in generazione; quindi il problema del mercurio e' solo una piccola parte del processo di intossicazione
e di alterazione immunitaria, nutrizionale e genetica, rispetto ai danni totali dei Vaccini !

vedi Autismo - La prova dei Danni dei Vaccini  +  Autismo dai VACCINI 
+  Bibliografia su Autismo dai vaccini  +  Bibliografia Danni dei vaccini  +  Bibliografia danni 2  +  1.000 studi sui Danni dei Vaccini Big Pharma + Il LEGAME fra il VACCINO MMR e L'AUTISMO ORA è più CHIARO  +  Autismo negli USA

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