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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


INFLUENZA chiamata impropriamente "SPAGNOLA" 
 e' stata invece importata in Europa dai Militari USA plurivaccinati....
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

La scomparsa delle malattie infettive NON e' dovuta ai vaccini ! (Francais)
 

Tratto da “The Nation” 3 Feb. 1923
“…..Quando risulto' assolutamente innegabile che la vaccinazione (del vaiolo) non salvaguardava la vita, si ripiego' sull’affermazione che il suo effetto aveva una durata di sette anni (sette, numero magico) e la vaccinazione in molti casi fu resa obbligatoria, per esempio per le persone impegnate nei servizi pubblici e per quelle che volessero attraversare le frontiere senza sottostare alla quarantena.
Il termine di sette anni sarebbe potuto diventare di sette mesi o addirittura di sette giorni se la vaccinazione non avesse ricevuto un colpo mortale nel 1871, nel momento in cui la vaccinazione obbligatoria giungeva al suo punto massimo, in corrispondenza della piu' terrificante epidemia di vaiolo mai registrata.
Questa fu poi seguita da un’altra grande epidemia, nel 1881, durante la quale a proposito, il sottoscritto, sebbene fosse stato vaccinato, contrasse la malattia. Me la cavai meglio di mio nonno, che prese pure lui la malattia pur essendo stato vaccinato
!” 
vedi anche Storia dei Vaccini
+
Malattie del Passato + Influenza AVIARIA  + Catarro e Tosse, Otiti, Raffreddore +  Influenza UMANA + SARS + Influenza Suina + Falsita' della medicina ufficiale + 1000 studi sui Danni dei Vaccini + Effetto Gregge

Video su: I BAMBINI NON VACCINATI SONO molto PIU' SANI di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio sulla salute e la vaccinazione dei bambini della Nuova Zelanda ed ha trovato solide prove scientifiche che I BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei loro coetanei vaccinati !

 

Corruzione del Governo svedese tramite un dirigente della farmaceutica per autorizzare un vaccino  della suina-maiala-H1N1-A !
Video: https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=61BkDx5Gh9w#t=0 

vedi anche: Vitamina D previene influenza + Catarro, tosse, raffreddore + Vaccino per l'influenza pericoloso + Influenza come curarla + Vaccini inefficaci, anzi tossici

La Spagnola fu soprattutto l'effetto delle campagne di vaccinazione (per il Vaiolo ed altre richieste dallo Stato) fatte negli anni precedenti che hanno indebolito immunitariamente popolazioni intere !

Testimonianze di persone anziane che ci hanno descritto negli anni scorsi quel brutto periodo storico (1918) in Europa, ci hanno raccontato che si ammalavano di Spagnola coloro che erano stati vaccinati qualche anno prima ! persino i medici e gli infermieri degli ospedali che erano stati vaccinati si ammalarono di Spagnola e molti di essi morirono; mediamente moriva il 30% dei malati  ! 
All'influenza venne dato il nome di "spagnola" poiché la sua esistenza fu inizialmente riportata soltanto dai giornali spagnoli.
La Spagna non era coinvolta nella prima guerra mondiale e la sua stampa non era soggetta alla censura di guerra; negli altri paesi il violento diffondersi dell'influenza venne tenuto nascosto dai mezzi d'informazione, che tendevano a parlarne come di un'epidemia circoscritta alla Spagna. In realtà, l'influenza arrivo' in Europa dalle truppe statunitensi super vaccinate con il vaccino del vaiolo, che, a partire dall'aprile 1917, confluirono in Francia per la Grande Guerra.
I
l conflitto durava ormai da quattro anni ed era diventato una guerra di posizione: milioni di militari vivevano quindi ammassati sui vari fronti, in trincee anguste con condizioni igieniche terribili e con militari vaccinati e quindi immunodepressi, favorendo la somatizzazione dell'influenza.
I soldati vaccinati si ammalavano TUTTI quanti e molti di questi rimanevano anche paralizzati (Poliomielite) !!
Quelli che si erano rifiutati di vaccinarsi, non si ammalarono di nessuna malattia !

Fra i civili dopo le campagne di vaccinazioni del 1919, ne rimasero paralizzati molti !! ... e cosi... nacque la Poliomielite.....per la quale si dovette, dopo 40 anni, inventare un nuovo vaccino, il quale produsse un enorme aumento di Epatiti, per le quali si invento' un nuovo vaccino che indusse la meningite, per la quale si invento' un nuovo vaccino che produsse......e cosi' si puo' continuare all'infinito.....  e cio' grazie a Big Pharma.

Meccanismo dei DANNI dei Vaccini, delle Amalgami dentali e/o Metalli Tossici  (che hanno le madri durante la gravidanza) - Questo meccanismo vale anche per TUTTI i Vaccini !
vedi QUI le scoperte ed i filmati del dott. Moulder, in Canada +
Poliomielite + Dati ISTAT + Statistiche Istat sui vaccini +  Interrogazione Parlamentare  + Danni neurologici da Vaccino +  Contenuto dei vaccini + Alimentazione - Crudismo + Frutta e Verdure

FATE ATTENZIONE, questo e' MOLTO IMPORTANTE:
 OGNI tipo di Vaccino produce Stress ossidativo cellulare e quindi tissutale !

Questi sono i principali vaccini per le quali si effettua la vaccinazione:

Polio + Vaiolo + Tetano  + Epatite B + Pertosse + Morbillo + Parotite + Rosolia + Meningite + HPV (Cervarix-Gardasil per Tumore all'utero) +  Varicella + Influenza


VACCINI PEDIATRICI CORRUTTORI & VENDUTI
Si inventano malattie e si alimentano epidemie per imporre nuovi mercati e fagocitare profitti stellari.

 ...ovviamente per indurre alla vaccinazione....si fa SEMPRE del terrorismo mediatico sulla popolazione ignara, spaventandola, elencando le varie “malattie” che si potrebbero scatenare, se non ci si vaccina, quindi loro dicono che occorre vaccinarsi, ma questi stessi terroristi mediatici, i medici ufficiali che sponsorizzano i vaccini, non si rendono conto delle loro stupidate e ve lo dimostriamo:

Ecco delle Testimonianze:
Il dott. L. Day, MD., ex chirurgo in capo del grande ospedale di S. Francisco (USA) e professore nella facolta’ di medicina, dichiara:  “Non lasciatevi indurre in errore,  lo scherzo… dell’ influenza non e’ il primo. Il governo, la medicina ufficiale e le compagnie farmaceutiche hanno gia’ mentito al pubblico. Tutto cio’ per generare la paura, il profitto e la carneficina !
Lo hanno gia' fatto con l’influenza suina degli anni 70 e l’influenza spagnola provocata dalle vaccinazioni.
Siccome la prima guerra mondiale non era durata molti anni, i fabbricanti dei vaccini, non hanno potuto vendere tutta la loro produzione. Siccome cercavano (e cercano anche oggi), essenzialmente il profitto, essi decisero di vendere i loro stock alla popolazione (con la connivenza dei politici)
E’ cosi’ che hanno iniziato a battere il chiodo, ed hanno lanciato la piu’ grande campagna pubblicitaria di vaccinazioni che gli Stati Uniti hanno mai conosciuto nel corso della loro storia. Non vi era nessuna epidemia per giustificare queste imponenti misure, ed allora hanno immaginato e fatto ricorso ad altre astuzie.
La loro propaganda pretendeva che i soldati (vaccinati per il vaiolo alla partenza dagli USA) che rientravano dall’estero erano tutti quanti malati di ogni sorta di malattia e che tutti dovevano darsi l’obbligo di farsi inoculare tutti i vaccini che erano sul mercato, oltre a quelli che avevano gia' fatto prima.
Una cosa era certa: l’influenza spagnola del 1918 e’ stata provocata dalle campagne di vaccinazione, per il massiccio livello di intossicazione dei corpi dai differenti vaccini”.
Tutti i medici e la popolazione che hanno vissuto all’epoca dell’epidemia di influenza spagnola del 1918 dicono che fu la malattia la piu’ terribile che il mondo abbia mai conosciuto. Uomini vigorosi e robusti potevano morire da un giorno all’altro. La malattia presentava gli aspetto della peste nera, come quelli della febbre tifoide, della difterite, della polmonite, del vaiolo, e delle malattie paralizzanti, come delle altre malattie per le quali erano stati vaccinati parte della popolazione dopo la prima guerra mondiale.
Avevano inoculato i vaccini  e sieri tossici praticamente in molta parte della popolazione.
La situazione divenne realmente tragica quando scoppiarono tutto di un colpo quelle malattie generate dalla sanita’.
La pandemia si stabilizzo’ in 2 anni, nutrita dai farmaci tossici che i medici prescrivevano per sopprimere i  sintomi. Ho potuto osservare che l’influenza essenzialmente veniva contratta dai vaccinati: Coloro che non erano stati vaccinati, evitavano la malattia.

La mia famiglia aveva rifiutato le vaccinazioni; e’ in questo modo che siamo rimasti tutto il tempo in ottima salute.
 

Altra Testimonianza di persona che ha visto con i suoi occhi i gravi danni dei vaccini, la malattia da Vaccino fu nascosta dietro parole tipo: INFLUENZA SPAGNOLA.....
Sono molto poche le persone che si rendono conto del fatto che la peggiore epidemia che abbia mai colpito l'America, la cosiddetta Influenza Spagnola del 1918 sia stata causata dalla massiccia campagna di vaccinazione portata avanti in tutta la federazione [statunitense].
I dottori hanno detto alla popolazione che la malattia era causata dai germi. I virus non erano ancora noti ai tempi altrimenti sarebbero stati incolpati loro. Germi, batteri e virus, assieme ai bacilli ed ad un piccolo numero di altri organismi invisibili sono i capri espiatori sui quali i medici amano far ricadere la colpa delle cose che non comprendono. Se un medico compie un errore nel formulare una diagnosi e prescrivere la terapia, e uccide il suo paziente, può sempre dare la colpa ai germi, ed affermare che l'infezione del suo paziente non era stata precedentemente diagnosticata e che quindi era venuto da lui troppo tardi.

Se torniamo indietro al 1918, il periodo nel quale esplose l'influenza, noteremo come essa esplose subito dopo la fine della prima guerra mondiale quando i nostri soldati stavano ritornando a casa da oltre oceano. Questa fu la prima guerra nella quale tutti i vaccini allora noti furono somministrati obbligatoriamente a tutti i militari. Questo guazzabuglio di veleni farmacologici e di proteine putride di cui i vaccini erano composti, causò una tale diffusione di malattia e di morte tra i soldati che era un comune soggetto di discussione il fatto che i nostri uomini venivano uccisi più dalle iniezioni dei medici che dalle pallottole delle armi da fuoco.
Molti furono resi invalidi e tornarono a casa o finirono in un ospedale militare, come dei rottami senza speranza, prima ancora di avere visto un girono di battaglia. La percentuale di malattie e morti tra i soldati vaccinati fu quattro volte maggiore rispetto ai civili non vaccinati. Ma questo non fermò i promotori dei vaccini. I vaccini sono sempre stati un grande business, e così si continuò ostinatamente ad utilizzarli.

Fu una guerra più breve di quanto non avessero pensato i produttori di vaccini, durò solo un anno per noi, e così ai produttori dei vaccini restarono una quantità di vaccini inutilizzati e andati a male che volevano vendere ricavandoci un buon profitto. E così essi fecero ciò che fanno usualmente, fecero una riunione a porte chiuse e progettarono tutto lo sporco programma, un'operazione di vaccinazione federale (mondiale) che utilizzasse tutti i loro vaccini, raccontando alla popolazione che i soldati stavano tornando a casa con molte terribili malattie contratte in paesi stranieri e che era un dovere patriottico di ogni uomo donna o bambino di proteggersi correndo ai centri di vaccinazione e facendo tutte le iniezioni.

La maggior parte della gente credette ai propri medici ed agli ufficiali governativi, e fece quanto fu loro consigliato.
Il risultato fu che la quasi totalità della popolazione si sottopose alle iniezioni senza essere sfiorata dal dubbio, e fu solo una questione di ore prima che la gente iniziasse ad agonizzare e morire, mentre molti altri collassarono colpiti da malattie di una tale virulenza che nessuno aveva mai visto niente del genere prima d'allora.

Tali malattie avevano tutte le caratteristiche delle malattie per le quali le persone erano state vaccinate, la febbre alta, i brividi, il dolore, i crampi, la diarrea, etc. della febbre tifoidea, la congestione alla gola ed ai polmoni simile a quella della polmonite e tipica della difterite, il vomito, il mal di testa, la debolezza e il tormento dell'epatite causata dai vaccini contro la febbre della giungla, e la manifestazione di piaghe sulla pelle causata dai vaccini per il vaiolo, insieme alla paralisi causata dall'insieme dei vaccini, etc.

I medici furono sconcertati, e dissero che non conoscevano la causa di questa strana e mortale malattia, e che certamente non avevano alcuna cura. Avrebbero dovuto sapere che la causa nascosta furono l vaccinazioni, perché la stessa cosa successe ai soldati dopo avere ricevuto le iniezioni vaccinali nelle caserme. I vaccini per la febbre tifoidea causarono una forma ancora peggiore della stessa malattia, che chiamarono para-tifoide. Quindi cercarono di sopprimere i sintomi di questa malattia con un vaccino più forte, che causò a sua volta una malattia ancora più perniciosa, che uccise e rese disabili una gran quantità di uomini.
La combinazione di tutti quei vaccini tossici che fermentavano assieme nel corpo, causò tali violente reazioni che i medici non riuscirono ad affrontare quella situazione. Il disastro si diffuse rapidamente negli accampamenti. Alcuni ospedali militari furono riempiti esclusivamente di soldati paralizzati, e furono considerati infortuni di guerra, anche se avvenuti prima hce abbandonassero il suolo Americano. Ho parlato con alcuni dei sopravvvissuti a questo massacro vaccinale quando ritornarono a casa dagli accampamenti dopo la guerra, ed essi mi raccontarono degli orrori, non della guerra in sé stessa e delle battaglie, ma delle malattie diffuse negli accampamenti.

I medici non volevano che la diffusione di questa malattia causata dai vaccini si ritorcesse contro di loro, e così di misero d'accordo tra di loro per chiamarla Influenza Spagnola. La Spagna era un luogo molto lontano, ed alcuni dei soldati erano stati lì, così l'idea di denominarla Influenza Spagnola sembrò un'ottima scelta per incolpare qualcun altro. Gli Spagnoli si risentirono del fatto questo flagello mondiale aveva preso la denominazione da loro. Essi sapevano che la malattia non aveva avuto origine nel loro paese.

Circa 15-20 milioni di persone morirono in tutto il mondo di quell'epidemia influenzale e sembrò toccare tutti i paesi che furono raggiunti dalla vaccinazione. La Grecia e poche altre nazioni, che non accettarono il vaccino, furono le uniche a non essere colpite dall'influenza. Questo non dimostra forse qualcosa ?
A casa (negli USA) la situazione era la stessa; gli unici che sfuggirono all'influenza furono quelli che rifiutarono le vaccinazioni.
La mia famiglia ed io fummo tra i pochi che persistettero nel rifiutare le forti pressioni della propaganda, e nessuno di noi ebbe l'influenza, nemmeno uno po' di raffreddore, a dispetto del fatto che i malati erano tutto intorno a noi, e nel mezzo del periodo più freddo dell'inverno.
Tutti sembravano averla presa. L'intera città era prostrata, tutti malati o morenti. Gli ospedali erano chiusi perché i dottori e gli infermieri erano stati colpiti dall'influenza. Tutto era chiuso, le scuole, gli uffici, le poste, tutto insomma, Nessuno andava per strada. Era come una città fantasma. Non c'erano medici per prendersi cura degli ammalati, e così i miei genitori andarono di casa in casa facendo il possibile per aiutare le persone colpite dalla malattia.

Passarono tutto il giorno e parte della notte per alcune settimane al capezzale dei malati, e tornavano a casa solo per mangiare e per dormire.
Se i germi o i virus o i batteri, o qualsiasi altro piccolo organismo fosse stato la causa di quella malattia, essi avrebbero avuto moltissime opportunità di attaccarsi ai miei genitori e colpirli con la malattia che aveva prostrato il mondo intero.
Ma i germi non erano la causa di quella o di qualche altra malattia, e così non ne furono colpiti. Ho parlato con poche altre persone dopo di allora, che dicevano di essere sopravvissute all'influenza del 1918, e così ho chiesto loro se si erano vaccinate, e tutte quante mi hanno riferito di non avere mai creduto nella validità dei vaccini e che non ne avevano fatto nemmeno uno.
Il buon senso ci mostra che tutti quei vaccini tossici iniettati insieme nelle persone non potevano fare a meno di causare un pesante avvelenamento dei corpi, e l'avvelenamento di un qualche tipo é usualmente la causa della malattia.

L'influenza del 1918 fu la più devastante che abbiamo mai affrontato, e nel tentativo di debellarla furono usate tutte le sostanze conosciute nell'armamentario medico; ma l'aggiunta di questi farmaci, ognuno dei quali rappresenta un veleno, non fece altro che intensificare la condizione di iper-avvelenamento dei malati, in maniera tale che il trattamento della malattia uccise in realtà più di quanto non fece l'influenza stessa.
Tratto da I. Honorof, E. McBean, Vaccination The Silent Killer (ovvero Vaccinazione il killer silenzioso) pag. 28
http://spktruth2power.wordpress.com/2009/07/11/the-1918-influenza-epidemic-was-a-vaccine-caused-disease/


Altra TESTIMONIANZA di un'altra PERSONA SOPRAVVISSUTA alla SPAGNOLA del 1918
Jon Rappoport ha trovato l'analisi più interessante della pandemia del 1918 in un libro di Eleanor McBean, Vaccination Condemned, scritto oltre 25 anni fa. La testimone riporta che per la Spagnola i medici che non usarono farmaci furono quelli che ottennero anche il 100% di guarigioni.

Ecco alcuni passaggi dal secondo capitolo del libro: "Sono stata testimone oculare dell'epidemia del 1918. I medici e tutte quelle persone che vissero l'epidemia d'influenza chiamata Spagnola sono concordi nel affermare che è stata la malattia più terribile che il mondo abbia mai visto. Anche uomini forti e in ottima salute potevano morire nell'intervallo di un giorno.
La malattia aveva le caratteristiche della peste nera, con l'aggiunta di tifo, polmonite, vaiolo e di quelle malattie contro le quali la gente era stata vaccinata alla fine della prima Guerra Mondiale. Praticamente l'intera popolazione era stata inseminata con sieri tossici contenenti una dozzina o più di malattie. Quando quelle malattie iniziarono a manifestarsi tutte assieme, il risultato fu tragico. La pandemia si trascinò per due anni, mantenuta viva dall'aggiunta di altri farmaci velenosi dispensati dai medici nel vano tentativo di sopprimere i sintomi. La mia personale osservazione è che la pandemia colpì solo le persone vaccinate.
Quelli che rifiutarono le vaccinazioni non si ammalarono. Anche la mia famiglia aveva rifiutato le vaccinazioni, così restammo sempre in buona salute. Sapevamo, dagli insegnamenti di Graham, Trail, Tilden e altri che non si può contaminare il corpo con veleni senza causare una malattia.
Quando l'influenza fu al suo picco, tutti i negozi erano chiusi, come le scuole, gli uffici e le fabbriche. Anche l'ospedale era chiuso, dato che i medici e le infermiere che erano stati vaccinati furono colpiti dalla malattia. Era come vivere in una città fantasma. Dato che non avevamo preso il vaccino, sembravamo essere l'unica famiglia nel vicinato a non avere l'influenza.
I miei genitori andavano di casa in casa facendo il possibile per aiutare gli ammalati, poiché era impossibile ottenere le cure di un medico. Se germi, batteri, virus o bacilli fossero stati la causa della malattia, questi avrebbero avuto tante opportunità d'attaccare i miei genitori, quando passavano molte ore nelle stanze degli ammalati. Ma non presero l'influenza e non portarono nessun germe a casa ad attaccare noi bambini. Nessuno della famiglia contrasse l'influenza, neanche uno starnuto, benché mi ricordo che quell'inverno la neve era alta in giardino. Si è detto che l'epidemia uccise 20 milioni di persone in tutto il mondo. In realtà sono stati i medici a ucciderle, con i loro trattamenti crudi e mortali. Questa è un'accusa dura ma vera, a giudicare dal successo che ebbero invece quei medici che trattarono i malati senza usare alcun farmaco.

Mentre i medici ortodossi e gli ospedali stavano perdendo il 33% dei ricoverati, altri ospedali che seguivano terapie naturali, come Battle Creek, Kellogg e Macfadden stavano ottenendo quasi il 100% di guarigioni, usando terapie come la cura delle acque, il lavaggio del colon e diete che usavano cibi naturali. Un medico non perse un solo paziente in otto anni. Se i medici ortodossi fossero stati così bravi come questi medici, non ci sarebbero stati quei 20 milioni di morti a causa dell'influenza.
La malattia colpiva sette volte di più i soldati vaccinati che i civili non vaccinati, e le malattie dalle quali morivano erano quelle per le quali erano stati vaccinati! Un soldato che era ritornato dalla guerra mi disse che gli ospedali militari erano pieni di casi di paralisi infantile e mi chiese come fosse possibile che adulti possano contrarre una malattia che dovrebbe colpire solo i bambini. Ora sappiamo che la paralisi (poliomielite) è una conseguenza comune di avvelenamento da vaccino e da farmaci.
Tra i civili non ci furono casi di paralisi infantile se non dopo la campagna di vaccinazione del 1918."
By Jon Rappoport - Tratto da: newmediaexplorer.org

L'INFLUENZA ed il LEGAME con il sintomo chiamato dai medici della medicina allopatica, "TUBERCOLOSI".
Ecco cosa afferma il Dott. Lawrence Broxmeyer: "Non fu un virus influenzale il vero colpevole della pandemia d'influenza del 1918-19". Più plausibilmente, la colpa era da imputarsi al sintomo "influenza" (carenza di Vitamina D che produce un'altro sintomo chiamato impropriamente, dai medici della medicina allopatica, "tubercolosi" nascosta, che causarono per la carenza di Vitamine, enzimi e di flora batterica autoctona, devastanti infiammazioni e quindi infezioni secondarie e un grande numero di vittime, per l'incapacita' e l'impreparazione dei medici, mal istruiti dalle Universita'.

Vedere anche:
- Eleanor McBean, The Poisoned Needle - Suppressed Facts About Vaccination http://www.whale.to/a/mcbean.html
- Red Flags Weekly: Vaccines and Immune Suppression http://www.redflagsweekly.com/conferences/vaccines/index.html
- Autism:  A Unique Type of Mercury Poisoning http://www.intuitiveparenting.org/immunizations.html - http://www.whale.to/v/mercury2.html
- Campbell J. A Simple Preventive and Therapy for Cardiovascular Disease (CVD). http://www.cqs.com/cvd.htm. Littleton , MA 2003
- Campbell J. Eradicate Sudden Infant Death Syndrome (SIDS) Now ! http://www.cqs.com/sids.htm. Littleton , MA 2004
- Campbell J. Lipitor, Neuromuscular Degeneration, and Recovery. http://www.cqs.com/lipitor.htm. Littleton, MA 2004
- Campbell J. An Effective Natural Therapy for AIDS, Chronic Fatigue Syndrome (CFS), and Chronic Fatigue and Immune Dysfunction Syndrome (CFIDS). http://www.cqs.com/aidstherapy.htm. Littleton , MA . 2003
- Cathcart R. Vitamin C, Titrating to Tolerance. http://www.orthomed.com/titrate.htm, Los Altos , CA
- Cathcart R. Preparation of Sodium Ascorbate for IV and IM Use. http://www.orthomed.com/civprep.htm. Los Altos , CA
- Mercola J. The Truth About Cholesterol-Lowering Drugs (Statins), Cholesterol and Health. http://www.mercola.com/article/statins.htm. Salt Lake City , UT

Una considerazione da fare, siccome la popolazione sia dei militari che quella civile cosnumava latte e latticini giornalmente e' molto facile che essi avessero la tubercolosi intestinale latente che con la vaccinazione per il vaiolo, si slatentizzo' ed ammalo' migliaia di soggetti i quali curati male e soprattutto immunitariamente gia' indeboliti dalle vaccinazioni subite, sono facilmente anche morti !

Infatti anche il Dr. Lawrence Broxmeyer ha affermato: “...probabilmente, Non fu un virus influenzale il vero colpevole della pandemia d'influenza del 1918-19. Più plausibilmente, la colpa era da imputarsi a una tubercolosi latente scatenata dalle campagne di vaccinazioni per il vaiolo, che causò devastanti infezioni secondarie e un enorme numero di vittime.
Bird flu, influenza and 1918: The case for mutant Avian tuberculosis
(Lawrence Broxmeyer MD links the current swine "flu", Bird "flu" and the pandemic of 1918 to viral-like forms of TB.)
http://drbroxmeyer.netfirms.com/001pdfBIRDFLUEDITORIALPUBLISHED.pdf

IMPORTANTE: NON e' vero che i virus sono nell'aria, come ci raccontano i medici allopati e gli "esperti" che vogliono spaventare le popolazioni con la paura delle epidemie (es. influenze tipo Spagnola, Sars, Aviaria, Suina ecc.) che si diffondono nell'aria che respiriamo, per il semplice motivo che i virus (proteine a DNA con involucro di grassi) NON possono galleggiare e quindi viaggiare  nell'aria, cioe' nelle Flugge (bollicine di vapor acqueo in sospensione nell'aria), come ci raccontano i cosiddetti "esperti", gestiti dalle multinazionali dei farmaci vaccini, perche essi sono 1.000 volte piu' grandi della piu' grossa bollicina di vapor acqueo (Flugge) !

"Sono stata testimone oculare dell'epidemia del 1918", Leggete con attenzione qui sotto:
I medici e tutte quelle persone che vissero l'epidemia d'influenza chiamata Spagnola sono concordi nel affermare che e' stata la malattia piu' terribile che il mondo abbia mai visto. Anche uomini forti e in ottima salute potevano morire nell'intervallo di un giorno.
La malattia aveva le caratteristiche della peste nera, con l'aggiunta di tifo, polmonite, vaiolo e di quelle malattie contro le quali la gente era stata vaccinata alla fine della prima Guerra Mondiale.
Praticamente l'intera popolazione era stata inseminata con sieri tossici contenenti una dozzina o piu' di malattie. Quando quelle malattie iniziarono a manifestarsi tutte assieme, il risultato fu tragico.
La pandemia si trascino' per due anni, mantenuta viva dall'aggiunta di altri farmaci velenosi dispensati dai medici nel vano tentativo di sopprimere i sintomi. La mia personale osservazione e' che la pandemia colpì solo le persone vaccinate. Quelli che rifiutarono le vaccinazioni non si ammalarono.
Anche la mia famiglia aveva rifiutato le vaccinazioni, così restammo sempre in buona salute. Sapevamo, dagli insegnamenti di Graham, Trail, Tilden e altri che non si puo' contaminare il corpo con veleni senza causare una malattia.
Quando l'influenza era al suo picco, tutti i negozi erano chiusi, come le scuole, gli uffici e le fabbriche. Anche l'ospedale era chiuso, dato che i medici e le infermiere che erano stati vaccinati furono colpiti dalla malattia. Era come vivere in una citta' fantasma.
Dato che non avevamo preso il vaccino, sembravamo essere l'unica famiglia nel vicinato a non avere l'influenza.
Se germi, batteri, virus o bacilli fossero stati la causa della malattia, questi avrebbero avuto tante opportunita' d'attaccare i miei genitori, quando passavano molte ore nelle stanze degli ammalati. Ma non presero l'influenza e non portarono nessun germe a casa ad attaccare noi bambini.
Nessuno della famiglia contrasse l'influenza, neanche uno starnuto, benche' mi ricordo che quell'inverno la neve era alta in giardino.   
Si e' detto che l'epidemia uccise 15-20 milioni di persone in tutto il mondo.
In realta' sono stati i medici ad ucciderle, con i loro trattamenti crudi e mortali. Questa e' un'accusa dura ma vera, a giudicare dal successo che ebbero invece quei medici che trattarono i malati SENZA usare alcun farmaco.
Mentre i medici ortodossi e gli ospedali stavano perdendo il 33% dei ricoverati, altri ospedali che seguivano terapie naturali, come Battle Creek, Kellogg e Macfadden stavano ottenendo quasi il 100% di guarigioni, usando terapie come la cura delle acque, il lavaggio del colon e diete che usavano cibi naturali. Un medico non perse un solo paziente in otto anni.
Se i medici ortodossi fossero stati così bravi come questi medici, non ci sarebbero stati quei 20 milioni di morti a causa dell'influenza. La malattia colpiva sette volte di piu' i soldati vaccinati che i civili NON vaccinati, e le malattie dalle quali morivano, erano quelle per le quali erano stati vaccinati !

Un soldato che era ritornato dalla guerra mi disse che gli ospedali militari erano pieni di casi di paralisi infantile e mi chiese come fosse possibile che adulti possano contrarre una malattia che dovrebbe colpire solo i bambini.
Ora sappiamo che la paralisi e' una conseguenza comune di avvelenamento da vaccino
.
Tra i civili non ci furono casi di paralisi infantile se non dopo la nuova campagna di vaccinazione del 1918"
Fonte: Eleanor McBean, The Poisoned Needle - Suppressed Facts About Vaccination
Tratto da: http://www.whale.to/a/mcbean.html 

 

A questo fatto ben preciso si e' sommata anche la possibilita' che:

L’influenza Spagnola fu diffusa dagli Americani ? - ipotesi possibile che si somma al fatto della immunodepressione per le campagne di vaccinazioni per il vaiolo effettuate in precedenza.

Nel 1948 Heinrich Mueller, gia' capo della Gestapo, disse durante alcuni interrogatori condotti dalla CIA che la pandemia dell'influenza, chiamata "Spagnola" che 1918-1919 che colpì il 20% della popolazione mondiale e che uccise tra i 60 e i 100 milioni di persone.
Mueller asseriva che l'influenza era parte di un'arma batteriologica (iniettata con i vaccini) dell'esercito americano che in qualche modo infetto' i soldati del Camp Riley KS nel marzo del 1918 e si diffuse in tutto il mondo, dopo che era diventata incontrollabile".
Nella stessa America circa il 28% della popolazione ne soffrì, e ne morirono dalle 500.000 alle 675.000 persone.
La caratteristica di questa pandemia fu che uccise per lo piu' adulti giovani, con il 99% delle vittime di eta' inferiore ai 65 anni di cui piu' della meta' tra i 20 e i 40 anni.
Cio' che incuriosisce e' che normalmente l'influenza e' piu' micidiale tra i bambini di meno di due anni ed i vecchi con piu' di 70
". (NdR = i piu' deboli)
Vediamo quali erano le "fonti" di Mueller.
Ad una conferenza sulla guerra batteriologica indetta dai nazisti nel 1944 a Berlino, il generale Walter Schreiber, Capo dei Medici Militari dell'esercito tedesco, disse a Mueller che nel 1927 aveva passato due mesi in America, consultandosi con i suoi omologhi.
Questi gli dissero che il cosiddetto "virus colpo doppio" (Influenza Spagnola) era stato sviluppato ed usato durante la guerra del 1914-18. "Ma – secondo Mueller – sfuggiì loro di mano ed invece di uccidere i tedeschi che a quel punto si erano gia' arresi, si ritorse contro essi stessi e quasi tutti gli altri"
(Gregory Douglas: Gestapo Chief, the 1948 Interrogation of Heinrich Müller, Vol. 2, p. 106).
L'armistizio ebbe poi luogo l'11 agosto 1918.
L'interrogante, James Kronthal, capo agente CIA stazionato a Berna, USA, chiese a Mueller di spiegare il termine "colpo doppio". Disse Mueller: "Non sono dottore, sapete, ma il ‘colpo doppio' riferito ad un virus, o veramente ad un paio di virus, funzionava come un campione di pugilato.
Il primo colpo attaccava il sistema immunitario e rendeva la vittima fatalmente suscettibile al secondo colpo, cioe' ad una forma di polmonite… [mi disse Schreiber] e' stato uno scienziato inglese a svilupparlo…
Ora sapete perche' queste cose sono pazzesche. Sono virus che possono mutare e cosa era stato previsto per un fine potrebbe cambiare in qualcos'altro di veramente terribile".
Il soggetto dell'influenza spagnola venne fuori nel contesto di un dibattito sul tifo. Il virus del tifo, intenzionalmente introdotto nei campi dei prigionieri di guerra russi, insieme alla fame contribuì ad uccidere 3 milioni di uomini.
Il virus si diffuse ad Auschwitz ed altri campi di concentramento con prigionieri russi e polacchi.
Nel contesto della guerra fredda Mueller disse: "Se Stalin invadesse l'Europa, una piccola malattia qui e la' annienterebbe i suoi, lasciando tutto intatto. Inoltre, una bottiglietta di germi e' molto meno costosa di una bomba atomica, non e' vero ?
Pensate, poter tenere in pugno piu' uomini che mai Stalin riuscirebbe a mettere insieme, e non dover preoccuparsi di sfamarli, vestirli o rifornirli di munizioni.
D'altra parte, la minaccia di una guerra… fa meraviglie per l'economia" (G. Douglas, op. cit, p. 108).
Dobbiamo credere a Mueller ? Gregory Douglas, dopotutto, e' lo pseudonimo di suo nipote a cui Mueller ha lasciato le sue carte. In genere una bufala non arriva a migliaia di pagine.
L'interrogatorio prende 800 pagine.
Le memorie 250 pagine. L'archivio di microfilm sembra coprire addirittura 850.000 pagine.
Tratto da:
http://pandemia.blog.tiscali.it/yn3303217/


La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro
- La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo : http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU


Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....

I Vaccini creano Mutazioni Genetiche nei Mitocondri delle cellule, mutazioni che sono trasmissibili alla prole, dalla via materna. Nelle cellule infettate da virus si risvegliano i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che quando il metabolismo della cellula infettata da un virus (NdR: che puo’ essere anche vaccinale) essa viene ingannata al fine di riprodurre il virus che la infetta, pero’ in essa decade la funzionalità di alcune reazioni biochimiche di contenimento e di funzione cellulare: sintesi e specializzazione delle proteine, specializzazione degli enzimi e duplicazione del DNA.
Quindi anche l'infezione da virus vaccinale e’ in grado quindi di riattivare genomi di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, avi del vaccinato, virus, che erano divenuti parte del genoma delle cellule dei genitori, nonni, avi, generando anticipatamente qualsiasi tipo di patologia; il meccanismo si chiama slatentizzazione = liberare anticipatamente patologie.
Di fatto i Vaccini sono un cocktail di Tossine altamente pericolose che possono rimanere inerti per anni e riesplodere come bombe a tempo anche dopo 30-40 anni o piu’, in uno stato febbrile… che alterano il Terreno in modo importante, specie negli organismi non perfettamente sani, per problemi ereditari e/o di alimentazione inadatta alla Perfetta Salute.

 

E se la Spagnola non fosse stata un'influenza ?
La teoria dei ricercatori è che la mortalità in realtà fosse dovuta a quella che usualmente si definisce "superinfezione", cioè a una patologia respiratoria opportunistica causata da batteri che attacca un paziente già debilitato pesantemente dal virus influenzale. E il batterio indiziato numero uno è lo Streptococcus pneumoniae.
Cosa aggiunge di nuovo questo studio ?
Tom Jefferson della Cochrane Collaboration, esperto di pandemie e influenze, ci risponde che "questo studio riprende le conclusioni dei primi sanitari pubblici dell'epoca che non potevano visualizzare i virus, anche se ne sospettavano l'esistenza. Dall'esame autoptico dei morti per la Spagnola, venne evidenziata una presenza del bacillo di Loeffler, che prese appunto poi il nome di Haemophilus influenzae".
Di fatto sulla causa di origine batterica o virale della famigerata Spagnolo sono state avanzate diverse ipotesi ma mancano evidenze per arrivare a delle conclusioni certe. L'ipotesi di Klugman è plausibile ma vi sono diversi aspetti atipici ancora inspiegabili.
"La riproposizione della teoria - fa notare Jefferson - dimostra come nella scienza vi siano poche certezze e come persistano le incertezze in questo campo, nonostante le certezze assolute dei cattivi maestri".

Fonte: Klugman KP, Astley CM, Lipsitch M. Time from onset to death, 1918 influenza and pneumococcal pneumonia. Emerg Infect Dis 2009; DOI: 10.3201/eid1502.081208.
Tratto da Pensieroscientificoeditore.it - 12 Febbraio 2009

Flu Was Not the Real Killer in the 1918 Pandemic
Strep infections, rather than the flu virus itself, may have killed most people during the 1918 influenza pandemic. This suggests that some of the most dire predictions about a potential new pandemic could be exaggerated.

Scientists looked at the available information regarding the 1918 flu pandemic, which killed anywhere between 50 million and 100 million people globally in the space of about 18 months. Some research has shown that on average it took a week to 11 days for people to die, which fits in more with the known pattern of a bacterial infection than a viral infection.

People with influenza often get what is known as a "superinfection" with a bacterial agent. In 1918 it appears to have been Streptococcus pneumoniae.

Many projections for a new pandemic have been based on a worst-case 1918 scenario, in which tens of millions of people would die globally. However, since strep is much easier to treat than the flu using modern medicine, a new pandemic might be much less dire than it was in the early 20th century.
Sources: Reuters February 5, 2009 + Emerging Infectious Diseases February 2009; 15(2):346-7

Necromanzia dei medici ricercatori moderni:
Nel 1918 l'epidemia d'influenza detta «spagnola» infetto' un quarto della popolazione mondiale e uccise tra i 40 e i 50 milioni di uomini nel mondo, una strage superiore a quella della Grande Guerra appena conclusa.
Ora il virus responsabile di quella che fu forse la piu' grande epidemia della storia e' ricomparso sulla terra.
Non per opera della natura, ma dei laboratori militari USA. Da anni gli scienziati militari americani cercavano di farlo rivivere. A questo scopo sono andati in Islanda per dissotterrare cadaveri di vittime della «spagnola» ben conservati nel terreno ghiacciato (permafrost).

E dai polmoni dei morti hanno estratto parti del DNA del virus. Solo parti di un patrimonio genetico formato da soli otto geni.
Ma ora il dottor Jeffrey Taubenberger e il suo gruppo - che lavora per l'Istituto di Patologia delle Forze Armate USA - ha annunciato il suo trionfo: non solo e' riuscito a ricostruire l'intero patrimonio genetico del virus letale, anche nelle sue parti mancanti, ma anche a "riportarlo in vita".
Quello che questo "ricercatore" fa intendere e' che un virus e' un essere vivente - NULLA di PIU' FALSO
Per ora hanno provato il virus su un topo. L'animaletto e' morto nei laboratori del Center for Disease Control (CDC) di Atlanta (USA), suscitando le grida di giubilo dei ricercatori: il loro virus "funziona" come quello del 1918.

La sperimentazione ha avuto luogo a livello di sicurezza estremo: i ricercatori potevano accedere ai laboratori solo dopo aver apposto le impronte digitali e persino le iridi ad uno scanner.
Tuttavia, queste precauzioni paiono ormai inutili al dottor Richard Ebright, che lavora alla Rutgers University: «altri possono ricreare il virus secondo le procedure del gruppo Taubenberger, che sono pubblicate. Stiamo parlando di un germe che uccise a suo tempo
l'1 % della popolazione mondiale". 
FALSO perche' furono le vaccinazioni per il Vaiolo a generare la "Spagnola" !  - vedi anche Malattie del passato
Il fatto che tanto interesse, studio e spese siano stati affrontati dalle Forze Armate lascia sospettare, ovviamente, al peggio: che si provi a creare una versione «militarizzata» del vecchio virus, per farne un'arma biologica di distruzione massiccia.
By: aranciamec@lycos.it - April 23, 2006

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Una ricerca fatta sulla influenza Spagnola ha rivelato che fu' l'eccesso di assunzione di aspirina che fece morire moltissme persone, dato che gli effetti sono molto simili, le autorita' medico-sanitarie di allora, scambiarono gli effetti del sovradosaggio di aspirina con l'influenza....

New Doubt Cast on True Cause of Deaths in 1918-19 Flu Pandemic  - Apr 06/2010
A researcher who authored one of the first articles connecting aspirin to Reye’s Syndrome, a lethal disease that attacks the liver and brain, is suggesting that aspirin also could be to blame for a significant portion of deaths in the 1918-1919 influenza pandemic.
In an article in Clinical Infectious Diseases, California internist Doct. Karen M. Starko talks about the high doses of aspirin that were used to treat fever and the aches and pains of the early 20th century flu.
The symptoms of aspirin overdoses, she says, may have been difficult to distinguish from those of the flu, especially among those who died shortly after they became ill.
This information is particularly relevant today, not only because CDC officials are pushing for people to get the H1N1 shot before they go on spring break, but also because they have now decided that H1N1 will be part of the seasonal flu shot scheduled for the 2010-11 flu season.
They also have expanded the flu shot schedule to include the elderly and infants 6 months of age and older.
By Dr. Mercola
Sources:
New York Times October 13, 2009
Science Daily October 3, 2009
Flu.gov March 5, 2010

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Cosa facevano i generali nel laboratorio delle pandemie ? - By Maurizio Blondet     23 ottobre 2008
Non deve accadere mai niente attorno al Saranak Lake, Stato di New York; sicche' l'evento e' stato riportato con un certo rilievo dal giornale locale, l'Adirondack Daily Enterprisek.

Il 18 ottobre, un grosso Boeing 757 con l'insegna «United States of America» e' atterrato nel locale aeroporto regionale a Lake Clear; e due membri dell'airport committe, Barry DeFuria e Larry Miller (sono anche membri del consiglio comunale) vedono sbarcare dall'apparecchio «i piu' alti membri degli Stati Maggiori riuniti USA e i loro pari grado di Francia, Germania e di un altro Paese, forse la Gran Bretagna».
DeFuria e Miller non sono precisi, perche' hanno potuto guardare la scena solo da lontano; file di soldati vietavano di avvicinarsi, ed hanno sorvegliato l'apparecchio di Stato per tutto il tempo in cui ha sostato all'aeroporto (1).
Il signor DeFuria puo' pero' aggiungere un particolare: e' arrivata anche una delegazione militare del piu' alto livello dall'Italia, ma su «un volo separato, su un Falcon». Un tocco di commedia all'italiana. Ecco a cosa servono i vostri soldi, contribuenti, e a cosa servono i 18 nuovi aerei blu' comprati dal Salame.
Ma il giornale dell'Adirondack, poco incline all'umorismo, si chiede invece: cosa ci facevano dalle nostre parti «generali e ammiragli del piu' alto grado, appartenenti alle piu' potenti nazioni della terra» (sic), proprio qui nel nostro angolo di fredde foreste e laghi ?
Essi hanno tenuto una riunione «da qualche parte nella zona», una parte che il giornale non e' in grado di precisare.

Nella zona, proprio sul lago Saranak, c'e' un solo luogo di alto interesse militare dove i gallonati dell'Occidente possono essere stati accolti: il Trudeau Institute, un laboratorio bio-chimico molto riservato, in cui si coltivano microrganismi di tipo «pandemico», allo scopo (quello dichiarato) di elaborare un vaccino contro le specie piu' letali di influenza.
Gli scienziati del Trudeau compiono queste ricerche insieme ai ricercatori della US Navy, dunque il tutto e' coperto da segreto militare.
Coincidenza: appena pochi giorni prima - per l'esattezza, il primo di ottobre - il presidente Bush ha promulgato un decreto chiamato «Consolidated Security, Disaster Assistance & Continuing Appropriation Act 2009» (H.R. 2638).

In questa legge di preparazione alle catastrofi, tra l'altro, si stanziano 1,6 milioni aggiuntivi per finanziare «il programma congiunto fra Trudeau Institute e la Marina militare per sviluppare un vaccino contro l'influenza pandemica».
Lo stanziamento ha fatto esultare David Woodland, presidente del Trudeau Institute: «E' ampiamente condivisa la preoccupazione che possa accadere un'altra pandemia», ha detto, spiegando poi che un vaccino avanzato aiutera' le forze armate americane a condurre le loro missioni senza subire perdite per una pandemia influenzale (2).

Un'altra pandemia ? Quale pandemia c'e' stata prima ?
Vediamo: l'antrace, pandemia rientrata, originata da spore di antrace rubate dal laboratorio militare di Fort Detrick, USA; l'AIDS, in corso ma molto lenta (ha gia' fatto 25 milioni di morti pero'); e la SARS, la terribile influenza asiatica degli anni scorsi, terribile piu' che per gli effetti (pochi morti) per la psicosi che l'allarme-SARS e' riuscito a creare, con la volonterosa cooperazione dei media.

Coincidenza: il 21 ottobre, USA Today rivanga la storia della SARS (avvenuta nel 2003) e titola: «Un esperto predice che la prossima epidemia comincera' dagli animali», come la SARS dai polli.
Il fatto e' che - altra coincidenza - un'associazione senza scopo di lucro chiamata «Trust for American Health» sta cominciando a diffondere un suo rapporto, dal titolo: «I germi sono globali - Perche' le malattie infettive emergenti sono una minaccia all'America», dove dice che una nuova pandemia o «un attentato bioterroristico» possono far diventare il problema «una questione di sicurezza nazionale» (3).

Ulteriore coincidenza: proprio in questi giorni Google ha versato 15 milioni di dollari alla sua entita' filantropico-benefica (Google.org) con l'ordine di identificare le nuove malattie, e da quali punti del globo possano emergere.
Il direttore esecutivo della filantropica-Google, Larry Brilliant (provate ad immaginare a quale etnia appartiene) sostiene che «l'attuale collasso economico globale rende piu' probabile una pandemia, perche' i governi devono tagliare le spese sanitarie... Inevitabilmente, inesorabilmente, avanziamo verso una pandemia».

E' incredibile quanti americani, in vista delle elezioni, si scoprano doti di chiaroveggenza, riuscendo a prevedere le catastrofi che nel prossimo futuro «metteranno alla prova» il nuovo presidente.
I Lloyd's di Londra sono i primi a credere a queste doti paranormali.
Infatti (altra coincidenza ?) il 20 ottobre hanno emanato un rapporto dal titolo: Pandemic - Potential Insurance Impact», dove si prepoccupano del costo che la pandemia puo' avere sulle casse delle assicurazioni.

Trevor Maynard, direttore dei rischi emergenti al Lloyd's, ricorda che la «epidemia di Spagnola nel 1918 ha ucciso 100 milioni di persone nel mondo.
Anche se la influenza aviaria e' ritenuta la pandemia prossima piu' probabile, dobbiamo essere preparati per altri tipi di pandemie che possono richiedere altre risposte e porre altre sfide, fra cui un tasso di mortalita' superiore all'influenza» (4).
Si aggiunga che il primo ottobre, lo stesso giorno in cui Bush ha emesso il «Disaster Assistance ACT 2009)» che stanziava nuovi fondi al Trudeau Institute, e' lo stesso identico giorno in cui il medesimo Bush ha attivato una forza militare bellica - la 1st Brigade Combat Team, prima operante in Iraq - per azioni di contenimento di disordini  all'interno degli Stati Uniti.
E nello stesso 1° d'ottobre, l'ufficio del Segretario del Dipartimento della Sanita' americana ha rilasciato una «Declaration under the Public Readiness and Emergency Preparedness Act», la quale ha lo scopo di «fornire protezioni mirate per contromisure anti-antrace, basate sul credibile rischio che le minacce di esposizione al Bacillus Anthracis costituiscano una pubblica emergenza sanitaria».

L'ignoto terrorista islamico (che alcuni ritengono essere il colonnello Philip Zack, ferocemente anti-musulmano, biochimico a Fort Detrick, gia' beccato da teleamere-spia a sottrarre culture batteriche letali (5) uso' le sue spore di antrace Made in USA nel 2001, spedendole per lettera a senatori democratici, i quali ne furono debitamente intimiditi.
Al punto da svuotare il Congresso, sicche' Bush pote' promulgare il decreto d'emergenza (Patriot Act) senza il controllo parlamentare.E' un'altra intimidazione, in vista della «crisi generata» profetizzata da Joe Biden e da Colin Powell ?
Fatto sta che i blog americani riportano la storia del misterioso incontro dei militari a Saranake Lake con allarme.
E alcuni dicono: una pandemia «generata» dall'uomo, da una cultura della US Military, puo' essere il modo migliore di gestire l'ira delle masse nel collasso dell'economia americana.

Con l'epidemia in corso, la gente non si riunira' in manifestazioni, per timore dell'infezione; stara' alla larga dal vicino di casa; non protestera' se migliaia di vicini di casa saranno internati in lazzaretti d'isolamento, e se vedra' attuare misure severe di controllo per mezzo di forze armate.
Senza  contare che uno sfoltimento della popolazione mondiale e' da anni nei programmi dei veri poteri forti, che fanno capo al Council on foreign Relations, lo storico think-tank dei Rockefeller.

Coincidenza: Il Trudeau Institute ha come direttore Ralph Steinman (*) (indovinato l'etnia ?), che e' primario al Rockefeller University Hospital e professore alla cattedra «Kunkel» della Rockefeller University; e' un biologo cellulare che ha concentrato le sue ricerche sul sistema immunitario.
(*) Ralph Marvin Steinman, M.D., is an immunologist and cell biologist at Rockefeller University, who coined the term dendritic cells together with Zanvil A. Cohn in 1973, and its research. He has received numerous awards and recognitions for his life-long work on dendritic cells, such as the Albert Lasker Award For Basic Medical Research (2007) and the Gairdner Foundation International Award (2003).
In addition, he was made a member of Institute of Medicine (U.S.A.; elected 2002) and the National Academy of Sciences (U.S.A.; elected 2001) - vedi:
Big Pharma - Rockefeller


I nostri militari d'alto grado sanno la verita'; sono andati lì al Trudeau sul Falcon da noi pagato, ad ascoltare i progetti e gli sviluppi prossimo venturi, fianco a fianco coi capi di SM dei maggiori Paesi NATO.
Avranno almeno ricevuto il vaccino anti-pandemia prossima, per se' e i loro cari ?
C'e' una fiala per Salame ?

1) Peter Crowley, «Top international military officials meet in Adirondacks», Adirondack Daily enterprise, 18 ottobre 2008.
2) Si consulti  il sito del Trudeau Institute: http://trudeauinstitute.org/dynamicPages
3) Steve Sternberg, «Experts predict next epidemic will start in animals»,
USA Today, 21 ottobre 2008. Chikungunya may well become the next epidemic to reach the USA. Carrying an African name that roughly means "bent over," chikungunya is a mosquito-borne illness that causes severe flu-like symptoms and muscle aches that may last a lifetime. In the past two years, the disease traveled from East Africa to French-speaking islands in the Indian Ocean, afflicting 266,000 people, swamping hospitals and causing 255 deaths, says Antoine Flahault of the L'Ecole des Hautes Etudes en Sante' Publique in Paris, who coordinated the research into the island outbreaks.
From there, the virus leapt to the Indian mainland, infecting more than 1.5 million people and killing up to 90,000, most of them elderly. Today, it is making its way through Southeast Asia, aided by a genetic mutation that enabled it to adapt to the tiger mosquito, also found in the USA. In August, chikungunya turned up in Ravenna, Italy, a city on the same latitude as Bangor, Maine, carried by a South Indian man who was visiting relatives, according to a report in Lancet.
Tiger mosquitoes in Ravenna feasted on the visitor and caused a local outbreak, spreading the disease to more than 250 people. Researchers from the University of Marseille reported last year in
The New England Journal of Medicine that chikungunya turned up in more than 1,000 people returning from outbreak areas to Europe and the USA. «It clearly has the ability to come to the U.S.» says Larry Madoff of ProMed and Harvard University.
4) «Lloyds publishes report on pandemic impacts», Continuity Central, 21 ottobre 2008.
5) Ho raccontato la storia del dottor Zack nel mio «11 settembre, colpo di Stato in USA».

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La SPAGNOLA fu il RISULTATO delle campagne di Vaccinazioni per il VAIOLO, le quali procurarono alla popolazione vaccinata, mutazioni genetiche, intossicazioni, infiammazioni e quindi immunodepressione
La prova ? ECCOLA:

Sulla rivista PNAS - I geni cruciali (mutazioni genetiche virali) per la virulenza della Spagnola
L'insieme dei tre geni scoperti, in combinazione con un quarto gene chiave, permette al virus di colonizzare le cellule dei polmoni
Il virus della Spagnola viene ricordato come uno dei più letali nella storia dell’umanità. Secondo le cronache, uccise tra 20 e 50 milioni di persone nel 1918, complici anche le cattive condizioni delle popolazioni stremate dalla Grande Guerra.

Secondo quanto riporta l’ultimo numero della rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences”, un gruppo guidato dai virologi Yoshihiro Kawaoka e Tokiko Watanabe dell’Università del Wisconsin a Madison è riuscito a identificare i geni che diedero al virus dell’influenza del 1918 la capacità di riprodursi nei tessuti del polmone.
"I virus dell’influenza, convenzionali, si replicano essenzialmente nelle vie respiratorie superiori: bocca, naso e gola; il virus del 1918 si replica nelle stesse zone ma anche nei polmoni”, causando una polmonite primaria nei soggetti infetti, ha spiegato Kawaoka. Le autopsie delle vittime della spagnola infatti rivelavano spesso polmoni pieni di liquido e danneggiati da copiose emorragie. Un’ipotesi seguita da molti studiosi era che la capacità dei virus di prendere il controllo dei polmoni fosse associata con l’alto livello di virulenza del patogeno, ma i geni in grado di conferirla rimanevano sconosciuti.

Per colmare questa lacuna, Kawaoka e colleghi hanno mescolato elementi genetici del virus della spagnola con quelli dell’influenza aviaria attualmente in circolazione e hanno poi testato le varianti risultanti in un gruppo di furetti, animali che riproducono assai fedelmente le caratteristiche dell’infezione umana.

Nella maggior parte dei casi, le sostituzioni di singoli geni del 1918 nei ceppi attuali molto più benigni dà luogo ad agenti patogeni che ancora sono in grado replicarsi solo nel tratto superiore dell’apparato respiratorio. Un’eccezione, tuttavia, riguardava un insieme di tre geni che, in combinazione con un quarto gene chiave, permette al virus di colonizzare le cellule dei polmoni e di codificare per l’RNA polimerasi, una proteina necessaria per la riproduzione del virus. (fc)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/articolo/1334349

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VIRUS O GUERRA BATTERIOLOGICA ? - Tratto da: effedieffe.com
Stati Uniti - Mentre si agita l'allarmismo mondiale sull'imminente pandemia da influenza aviaria, il dottor Johan Hultin di San Francisco è riuscito a far rivivere il virus della «spagnola», che falciò da 20 a 40 milioni di vite nel 1918.
Uno sforzo che Hultin ha perseguito per dieci anni, e che ha compreso l'esumazione dei resti di alcuni morti di spagnola, ben conservati nel permafrost sub-artico, l'asportazione dei loro polmoni e la coltivazione (con varie manipolazioni genetiche) del virus assassino.
Un grande successo scientifico, come ha scritto tutta la stampa?
«Dal punto di vista scientifico, è l'equivalente del cercare il sepolcro di Dracula e strappargli il piuolo che gli attraversa il cuore», è il commento di Jean Shinoda Bolen, medico e ricercatore (1).

E segnala che Hultin non è un ricercatore solitario: lavora per l'Armed Forces Institute of Pathology di Rockwille (MD), e la ricerca gli è stata finanziata dal Pentagono.
Lo scopo dichiarato è studiare un vaccino per un agente patogeno che non esisteva più: ora che è stato riportato alla vita, è in qualche modo un'arma batteriologica ideale, perché letale solo per i non vaccinati.
Perché altrimenti questa ricerca finanziata dalla Difesa ?
Questo particolare rende credibili i peggiori sospetti, dichiarati per iscritto da Leonard Horowitz, esperto internazionale di sanità pubblica e occhiuto sorvegliante delle manipolazioni genetiche a scopo militare.
Horowitz sostiene che nel 1975 Henry Kissinger affidò alla CIA la preparazione di germi che potessero «ridurre la popolazione mondiale», come risulta dagli atti del Congresso dell'epoca.

Ed accenna ad un agghiacciante «successo» di alcuni ricercatori (O'Conner, Stewart, Kinard, Rauscher ed altri) dello Special Virus Cancer Program, che sarebbero riusciti, lavorando sui virus ricombinanti, a «combinare» i virus influenzali con un virus che provoca leucemia acuta linfocitica, per produrre una bio-arma capace di trasmettere la leucemia, come l'influenza, attraverso lo starnuto (2).
E ricorda che l'Institute of Science in Society di Londra, quando esplose l'allarme SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome), si chiese se «l'ingegneria genetica non abbia prodotto per inavvertenza il virus SARS».
Per inavvertenza ? Gli studi militari nel settore biologico, spaventosi per le loro possibilità, sono i segreti meglio conservati.
Ne sappiamo pochissimo.

Si sa però che fra i teorici della Revolution in Military Affairs (la nuova dottrina preferita da Rumsfeld) si è contemplata la possibilità di «una forma di schiavitù» farmacologica, in cui «la popolazione presa di mira non sa di essere messa in schiavitù» (3).
E non è detto che simili farmaci - arma vengano riservati al nemico, dice Horowitz: i comandi supremi, disponendo  di un così comodo mezzo di «convinzione», possono adottarlo contro la loro popolazione.
La diffusione di epidemie funzionali al potere fa parte dei tipi di «conflitti meno che bellici» (conflicts short of war) studiati, appunto, nella Revolution in Military Affairs per un utilizzo strategico.

I motivi possono essere diversi. La manipolazione psicologica delle popolazioni, disposte a cedere le libertà civili e personali di fronte al terrore di un'emergenza; la riduzione pianificata di popolazioni, con mezzi che appariranno «naturali» come un'influenza; e la nozione, ben studiata dalla strategia, che «nessuna grande pandemia si è sviluppata senza paralleli grandi sconvolgimenti socio-politici».
La stessa «spagnola» ne dà l'esempio, visto che coincide con l'avvento del bolscevismo in Russia e dei fascismi nell'Europa occidentale.

Horowitz si domanda dunque se l'allarmismo indotto in questi anni - sulla SARS ed ora sull'influenza aviaria - non faccia parte di una preparazione all'uso di malattie per controllo dei propri cittadini.
Riferiamo i suoi dubbi, lasciandone a lui la responsabilità.
Per esempio Horowitz si domanda: quanto è letale questa influenza aviaria ?
Secondo i dati ufficiali ha ucciso 65 persone in due anni.
Abitanti del Sud-Est asiatico, dove vigono servizi sanitari discutibili, ma di cui non si conoscono - per esempio - le condizioni di immunosoppressione.

Per mettere le cose in prospettiva, è bene sapere che l'influenza comune uccide ogni inverno 40 mila nord-americani, per lo più anziani col sistema immunitario compromesso.
Anche in Italia, l'influenza falcia migliaia di persone di questa categoria (è un bel risparmio per l'INPS).
Quanto è trasmissibile l'influenza aviaria?
Come si sa ufficialmente, il virus H5N1 fino ad oggi non è mutato sì da trasmettersi da persona a persona.
Ma allora perché, si chiede Horowitz, l'amministrazione USA ha approvato lo stanziamento di 3,9 miliardi di dollari, e si prepara a stanziare altri 10 miliardi, per «vaccini e farmaci antivirali» per un agente patogeno che ancora non esiste ?
A meno che…
A meno che il vaccino sia in corso di preparazione.
Il che implica che il virus mutante che agisce (o agirà) sull'uomo può essere già stato creato in laboratorio per avere il vaccino.
Incredibile ? Resta il fatto che il virus H5N1 non ha finora operato con contagio da uomo a uomo, e molto debolmente dal contatto diretto di uomini con volatili.
Può tramutarsi però, ci dicono, in un virus che colpisce l'uomo ricombinandosi con il comune virus influenzale.
Ma come ? Horowitz dice: io posso farlo in laboratorio.
Bisogna coltivare il virus dei polli su tessuti umani per un periodo piuttosto lungo, poi iniettarlo nella scimmia e infine nell'uomo per vedere se ha l'effetto devastante che ha sui polli.
Ma questo non è un processo spontaneo.
Non sarà che il virus per l'uomo esiste già, pronto per una diffusione «accidentale» come alcuni credono sia avvenuto per la SARS ?

Un'altra domanda: come mai non si fa che parlare del vaccino prossimo venturo per questo virus non ancora esistente, come se fosse la soluzione ? I vaccini, per essere efficaci, devono essere specifici.
Ora, poiché i virus «nuovi» sono i più velocemente mutanti (i virus «storici», proprio perché sono antichi, sono più stabili) nessuno può garantire che un vaccino non venga sul mercato quando il virus è mutato tanto, da rendere quel vaccino inefficace.

I vaccini richiedono anni, o almeno mesi di prove sperimentali sulla popolazione. Perché i media, imbeccati dal governo e dalle farmaceutiche, ci assicurano che «quel vaccino (non esistente) per un virus che non è ancora nato, sarà efficace?».
Horowitz si domanda se, tra i risultati collaterali auspicati dall'allarme influenza aviaria, non ci siano gli interessi delle industrie farmaceutiche.
Business Week (4) ha parlato dei ricchi profitti che la Roche sta facendo con il suo Tamiflu, il «solo farmaco considerato efficace contro l'influenza aviaria».
Al punto che il governo USA ne ha acquistato abbastanza per 4,3 milioni di pazienti, e ne ha ordinato dell'altro.

Ma l'efficacia del Tamiflu non è affatto garantita, specie sulle categorie a rischio, gli anziani con altre affezioni croniche.
Mentre sono accertati parecchi effetti collaterali, dal vomito alla diarrea e alla bronchite.
Dopo il caso del farmaco Vioxx ritirato dalla Merck perché ha ammazzato decine di migliaia di pazienti, ci si può davvero fidare della coscienza degli industriali del farmaco ?
In USA, le malattie iatrogene (provocate dai farmaci, dagli ospedali, o dai medici) sono la prima causa di morte.
Davvero dobbiamo temere soltanto l'ancora inesistente influenza dei polli «umana»?
Domande.
Ci limitiamo a riferirle.
By Maurizio Blondet - 19/10/2005

Note
1) Jean Shinoda Bolen, «1918 flu virus, Dracula, A-Bomb», Commondreams, 16 ottobre 2005
2) L.G. Horowitz, «Emerging viruses: AIDS and Ebola, nature, accidente or intentional?», Tetrahedron Publishing Gropu, 2001.
3) Si veda il mio «La strage dei genetisti», Effedieffe, 2004
4) Wang P. «Avian Flu, inoculate your portfolio», 1 ottobre 2005.


vedi: Cosa e' un Virus
Gli effetti nocivi sul Cervello da parte del vaccino per l'influenza = Tamiflu della Roche - Big Farma !

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L'INFLUENZA "SPAGNOLA", UN'EPIDEMIA CREATA DALL'UOMO ?
By Henry Makow, Ph.D. - Save The Males

Nel 1948 Heinrich Mueller, già capo della Gestapo, disse agli interrogatori della CIA che la più devastante piaga nella storia dell'umanità era stata creata dall'uomo. Si riferiva alla pandemia dell'influenza del 1918-1919 che colpì il 20% della popolazione mondiale e che uccise tra i 60 e i 100 milioni di persone. Questo numero è pressoché tre volte maggiore al numero di persone uccise e ferite nella I Guerra Mondiale, ed è paragonabile alle perdite subite nella Seconda Guerra Mondiale, tuttavia questa piaga moderna è passata nel dimenticatoio.
Mueller asseriva che l'influenza era parte di un'arma batteriologica dell'esercito americano che in qualche modo infettò i soldati del Camp Riley KS nel marzo del 1918 e si diffuse in tutto il mondo. Disse che "divenne incontrollabile", ma non possiamo scartare l'orrenda possibilità che "la spagnola" fosse una misura ad hoc per ridurrre drasticamente la popolazione, e che potrebbe essere usata ancora. Tra la spagnola e "l'influenza aviaria" è stato infatti trovato un legame.
Non c'era niente di "spagnolo" in quell'influenza. Secondo Wikipedia: "In America circa il 28% della popolazione ne soffrì, e ne morirono dalle 500.000 alle 675.000 persone. In Gran Bretagna ne morirono 200.000, in Francia 400.000. Paesi interi perirono in Alaska e Sud Africa. In Australia si stima che le morti furono circa 10.000 e nelle isole Fiji, in sole due settimane, perì il 14% della popolazione, mentre nella Samoa occidentale il 22%. Si stima che in India i morti furono 17 milioni, circa il 5% della popolazione di allora, e nell'esercito indiano circa il 22% delle truppe infettate morirono".
Addirittura, i sintomi del 1918 erano così insoliti che dapprima la diagnosi fu sbagliata, e si pensò che si trattasse di dengue, colera, o tifo. Un cronista osservò: "Una delle complicanze più impressionanti era l'emorragia delle mucose, specie quelle del naso, dello stomaco e dell'intestino. Si verificarono pure sanguinamenti dalle orecchie ed emorragie petecchiali…
Un'altra caratteristica di questa pandemia fu che uccise perlopiù adulti giovani, con il 99% delle vittime di età inferiore ai 65 anni di cui più della metà tra i 20 e i 40 anni. Ciò che incuriosisce è che normalmente l'influenza è più micidiale tra i bambini di meno di due anni e i vecchi con più di 70".

Le FONTI di MUELLER
Ad una conferenza sulla guerra batteriologica indetta dai nazisti nel 1944 a Berlino, il generale Walter Schreiber, Capo dei Medici Militari dell'esercito tedesco, disse a Mueller che nel 1927 aveva passato due mesi in America, consultandosi con i suoi omologhi. Questi gli dissero che il cosiddetto "virus colpo doppio" (Influenza Spagnola) era stato sviluppato ed usato durante la guerra del 1914-18.

Oberfeldwebel Heinrich Mueller
"Ma – secondo Mueller – sfuggì loro di mano ed invece di uccidere i tedeschi che a quel punto si erano già arresi, si ritorse contro essi stessi e quasi tutti gli altri" ("Capo della Gestapo: L'interrogatorio della CIA del 1948 a Heinrich Mueller" Vol. 2, di Gregory Douglas, p. 106). L'armistizio ebbe poi luogo l'11 agosto 1918. L'interrogante, James Kronthal, capo agente CIA stazionato a Berna, USA, chiese a Mueller di spiegare il termine "colpo doppio". La sua definizione mi ricorda l'AIDS.

Dice Mueller: "Non sono dottore, sapete, ma il ‘colpo doppio' riferito ad un virus, o veramente ad un paio di virus, funzionava come un campione di pugilato. Il primo colpo attaccava il sistema immunitario e rendeva la vittima fatalmente suscettibile al secondo colpo, cioè ad una forma di polmonite… [mi disse Schreiber] è stato uno scienziato inglese a svilupparlo…
Ora sapete perché queste cose sono pazzesche. Sono virus che possono mutare e cosa era stato previsto per un fine potrebbe cambiare in qualcos'altro di veramente terribile". Il soggetto dell'influenza spagnola venne fuori nel contesto di un dibattito sul tifo. Il virus del tifo, intenzionalmente introdotto nei campi dei prigionieri di guerra russi, insieme alla fame contribuì ad uccidere 3 milioni di uomini. Il virus si diffuse ad Auschwitz ed altri campi di concentramento con prigionieri russi e polacchi.
Nel contesto della guerra fredda Mueller dice: "Se Stalin invadesse l'Europa, una piccola malattia qui e là annienterebbe i suoi, lasciando tutto intatto. Inoltre, una bottiglietta di germi è molto meno costosa di una bomba atomica, non è vero ?
Pensate, poter tenere in pugno più uomini che mai Stalin riuscirebbe a mettere insieme, e non dover preoccuparsi di sfamarli, vestirli o rifornirli di munizioni. D'altra parte, la minaccia di una guerra… fa meraviglie per l'economia" (p. 108).

Dobbiamo credere a Mueller ? Io direi di sì. Gregory Douglas, dopotutto, è lo pseudonimo di suo nipote a cui Mueller ha lasciato le sue carte. In genere una bufala non arriva a migliaia di pagine. L'interrogatorio prende 800 pagine.
Le memorie 250 pagine. L'archivio di microfilm sembra coprire addirittura 850.000 pagine. Infine, il materiale che ho letto io è incredibilmente ben informato, coerente e pieno di rivelazioni plausibili.

CONCLUSIONI
Le cosiddette "élite" non hanno mai nascosto il loro desiderio di ridurre la popolazione mondiale (Vedi "Lo sterminio delle popolazioni: come avverrà?" di Alan Stang). È probabile che per loro la I Guerra Mondiale sia stata una delusione per quanto riguarda la quantità di morti. Se "l'influenza spagnola" fosse stata pianificata o meno, non si può sapere, ma sembra che l'esercito americano abbia un archivio di esperimenti con droghe/composti chimici/batteri fatti su soldati ignari. Forse che un esperimento di questo tipo gli scappò di mano?

Finora il virus dell'influenza aviaria ha ucciso soltanto 160 persone dal 2003. Sarà un precursore di qualcosa di più funesto ? Speriamo di no, ma non dobbiamo dimenticarci del precedente stabilito dalla pandemia di influenza spagnola del 1918.

Henry Makow è l'autore di "Un lungo viaggio per un appuntamento". Ha ricevuto il suo dottorato in Letteratura Inglese all'Università di Toronto. Gli fa piacere ricevere commenti, che potrete indirizzare a henry@savethemales.ca
Fonte: http://www.savethemales.ca/ - Link: http://www.savethemales.ca/001836.html - 01.12.2006
Traduzione per comedonchisciotte.org a cura di Gianni Ellena


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Sintetizzati due geni del virus che nel 1918 provocò la terribile pandemia di influenza che uccise più di 20 milioni di persone
Un team internazionale di scienziati ha sintetizzato due geni del virus che nel 1918 provocò la terribile pandemia di influenza "spagnola", scoprendo così nuovi indizi su cosa la rese così letale al punto di uccidere in pochi mesi fra i 20 e i 50 milioni di persone. Svelando i segreti del virus, i ricercatori sperano di migliorare i metodi per identificare la prossima epidemia potenziale, che secondo alcuni potrebbe scoppiare da un momento all'altro. "Abbiamo scoperto - spiega Yoshihiro Kawaoka dell'Università del Wisconsin di Madison e dell'Università di Tokyo - che un solo gene, chiamato emoagglutinina (HA), è sufficiente a rendere patogenico un virus benigno".
Gli scienziati sospettano che il virus del 1918 ebbe origine negli uccelli prima di compiere il salto sugli esseri umani.
L'attuale diffusione dell'influenza aviaria in Asia ha fatto sorgere il timore di una possibile mutazione del virus, che diventerebbe così altamente infettivo per gli esseri umani. "Attualmente, non sappiamo perché il gene HA agisce in questo modo, - continua Kawaoka, che ha diretto il team di ricerca - ma studiando il gene dovremmo riuscire a scoprirlo. Potremo poi usare questa informazione per predire, quando apparirà un nuovo virus, se è patogenico e se può causare un'epidemia devastante". Oltre a HA, gli scienziati hanno sintetizzato anche un altro gene del virus del 1918, li hanno inseriti in virus benigni e hanno scoperto che i virus così modificati sono in grado di far ammalare i topi. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista "Nature".
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it  -  12 Ott. 2004

SVIZZERA - 2004:
Un contenitore che custodiva fiale di virus di febbre suina è esploso mentre veniva trasportato in treno in Svizzera.
Le fiale contenevano il virus H1N1 della febbre suina, ma le autorità hanno sottolineato che non vi è nessun pericolo perchè non si tratta della mutazione pericolosa per l’uomo.
«L’incidente, all’inizio inquietante, si è finalmente rivelato poco grave», ha detto il portavoce della polizia, Jean-Christophe Sauterel. «Siamo dispiaciuti per quanto accaduto», ha affermato Laurent Kaiser, responsabile del laboratorio ginevrino, ricordando che ogni giorno vengono trasportati virus in queste condizioni. Alcuni vengono addirittura inviati per posta.

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La "Spagnola" scoppiò a settembre del 1918, in un momento storico ben preciso e cioè quando l'umanità era esausta dalla Grande Guerra; imperversò ovunque, e dopo aver ucciso nel giro di pochi mesi più persone di qualsiasi altro morbo che la storia umana ricordi, finì assieme alla guerra, scomparendo nello stesso misterioso modo in cui era apparsa.
E' stata un'apparizione così strana, che i medici esitarono a definirla influenza proprio perché credevano fosse un nuovo morbo. E forse non era così sbagliato.
Il numero esatto di morti non lo sapremo mai: le stime "ufficiali" (NdR: per spaventare le popolazioni) parlano di almeno 20  milioni di individui.
I medici erano impotenti: morivano loro stessi, e quelli che sopravvivevano vedevano i pazienti, parenti e amici, morire come mosche.
Provarono di tutto: farmaci, sieri e arrivando ad inoculare composti da secrezioni corporee degli ammalati e batteri che presumevano essere all'origine della malattia.
Iniettarono - scrive un medico - "una broda composta di sangue e muco degli influenzati, filtrata per eliminare le cellule più grandi e i detriti", ovviamente senza alcun risultato, anzi scatenando vere e proprie patologie, come vedremo tra poco.

Vaccini per tutti
Per il paradigma vigente, la scomparsa delle grandi epidemie (colera, tifo, vaiolo, ecc.) è stata opera delle vaccinazioni, che le avrebbero debellato.
Oggi sappiamo invece che il ruolo centrale lo hanno avuto le migliorate norme igienico-sanitarie, l'alimentazione e la pulizia in generale. Migliorie queste - e NON i vaccini - che hanno contribuito a salvare la vita a centinaia di milioni di persone.
Tornando alla Spagnola: possiamo veramente credere alla favola, secondo la quale nel 1918 apparve dal nulla un virus, di cui nemmeno oggi sappiamo il ceppo, le origini e le evoluzioni, che sterminò milioni di persone e poi, misteriosamente, da un giorno all'altro, scomparve proprio alla fine della Guerra ?
Liberi di farlo, ma se iniziassimo a usare il ragionamento logico - cose questa sempre più difficile in una società computerizzata e multi tasking - potremo scorgere qualcosa non torna.

I sopravvissuti
Numerose persone sopravvissute alla Spagnola, hanno testimoniato che si ammalavano e morivano solamente coloro che erano stati vaccinati !
I sintomi erano: febbre alta (tifoidea), brividi, dolore, crampi, diarrea, congestione di gola e polmoni come nella polmonite (tipica della difterite), vomito, mal di testa, debolezza, piaghe sulla pelle (causate dai vaccini antivaiolosi), paralisi, ecc.
Esattamente i sintomi provocati dalle malattie per le quali erano stati vaccinati tutti i militari e gran parte della popolazione civile: tifo, difterite, polmonite, polio e vaiolo.
Casualità ?
Il primo tassello della nostra storia è questo: i medici hanno inoculato vaccini totalmente sperimentali e sieri altamente tossici in quasi tutte le persone giovani e sane.
"Ho potuto osservare - dice  il medico L. Day, ex chirurgo in capo dell'ospedale di S. Francisco e professore nella facoltà di medicina - che l'influenza essenzialmente veniva contratta dai vaccinati: coloro che NON erano stati vaccinati, evitavano la malattia. La mia famiglia aveva rifiutato le vaccinazioni; e' in questo modo che siamo rimasti tutto il tempo in ottima salute.
La combinazione di tutti quei vaccini tossici - per esempio quello contro la febbre tifoidea scatenò un problema ancor più serio chiamato paratifo - causò violente e gravissime reazioni che i medici non riuscirono ad affrontare e alcuni ospedali militari furono riempiti esclusivamente di soldati paralizzati.

L'esperimento di Sir William Leishman
E' quasi sconosciuto il "grande esperimento di vaccinazione" condotto da Sir William Leishman medico e direttore generale della Sanità militare britannica, sui militari. Oltre a partecipare alla vaccinazione contro il tifo nel 1914, ne sviluppò il vaccino, partendo da tre fonti principali: tifo, paratifo A e paratifo B.
Nell'autunno del 1914 i medici iniziarono a chiedere la vaccinazione obbligatoria per tutte le truppe militari; quella contro il vaiolo lo era già da tempo. E fu così che durante il 1915, il 90% delle truppe fu vaccinato contro il tifo e a partire da febbraio 1916 anche contro paratifo A e B.
Il vaccino era composto da brodo di colture di un ceppo di bacilli del tifo, nel quale il batterio era standardizzato in modo che ogni centimetro cubo del liquido ne contenesse 500.000.000 nella prima dose e 1 miliardo nella seconda.
Nel resto del mondo la situazione non cambia: nel 1855 passa in Massachusetts la prima legge che impone l'obbligo vaccinale per tutti gli scolari e nel 1856, stranamente, vi fu una grande epidemia di difterite.
Nel 1859 si inizia a produrre l'antitossina difterica; nel 1911 il vaccino contro il pneumococco e nel 1915 quello contro la pertosse. Nel 1917 i militari vengono vaccinati con l'antitossina tetanica, e nel 1918 arriva quello contro il vaiolo. Vaccini su vaccini vengono iniettati nel corpo di milioni di persone.

Pandemia del 1976
Dove si verifica nel 1918 il primo caso di Spagnola ? Nella base militare di Fort Riley nel Kansas.
Nulla di strano, visto che l'altra cosiddetta pandemia avvenuta nel1976 è scoppiata contemporaneamente nelle basi militari di Fort Meade nel Maryland e Fort Dix nel New Jersey! Sempre e solo basi militari.
Le pandemie del 1918 e 1976 si sono manifestate nelle persone più vaccinate al mondo: i militari.
Nel 1976 seguendo il motto "meglio un vaccino senza epidemia, che un'epidemia senza vaccini" volevano vaccinare l'intera popolazione americana: 200 milioni di individui.
L'American Insurance Association e le varie compagnie assicurative - certamente più informate degli enti governativi e dei medici - misero le mani avanti, affermando che toccava al governo farsi garante per gli eventuali danni. Erano a conoscenza che i vaccini sono pericolosi per la salute, per cui ritardarono la loro produzione.
L'empasse durò fino al 12 agosto, quando il presidente Gerald Ford firmò la legge che assegnava al governo federale la responsabilità civile per eventuali danni. I primi americani si vaccinarono il 1° ottobre e dieci giorni dopo si verificarono i primi morti.
Per mitigare i timori, Ford e la sua famiglia si fecero vaccinare davanti alle telecamere, ma i quotidiani continuarono a contare le vittime: svariate migliaia di casi di Guillan-Barré (paralisi con deficit sensoriale), sclerosi multipla, artrite reumatoide, polimiosite, sincopi, paralisi facciale, nevrite, tetraplegie da encefalite, demielinizzazione, nevrite ottica, ecc.

Le vittime: i più giovani e sani
Nel 1918 i medici che non usarono farmaci, ottennero guarigioni nel 100% dei casi.
"La malattia aveva le caratteristiche della peste nera, con l'aggiunta del tifo, polmonite, vaiolo e di quelle malattie contro le quali la gente era stata vaccinata alla fine della prima Guerra Mondiale.
La pandemia si trascinò per due anni, mantenuta viva dall'aggiunta di farmaci velenosi dispensati dai medici. Quelli che rifiutarono le vaccinazioni non si ammalarono !
La malattia colpiva sette volte di più i soldati vaccinati che i civili non vaccinati."
Non bastavano sieri e vaccini, vi fu anche un eccesso di farmaci come l'aspirina, utilizzata per curare l'influenza. Secondo alcune ricerche questa pratica fece morire moltissime persone: le autorità sanitarie scambiarono gli  effetti del sovradosaggio di aspirina con l'influenza stessa.
Il secondo tassello, è la caratteristica atipica della strana pandemia, che uccise per lopiù adulti giovani, con il 99% delle vittime di età inferiore ai 65 anni di cui più della metà tra i 20 e i 40 anni.
E' curioso perché normalmente l'influenza è più micidiale tra i bambini di meno di 2 anni e i vecchi con più di 70. Curioso fino a un certo punto, perché le fasce a maggior mortalità sono proprio le fasce più vaccinate.

Perché si chiama Spagnola ?
Alcuni soldati americani ammalati erano stati in Spagna durante il periodo bellico, e così nacque l'idea di incolpare qualcun altro della pandemia.
Tanto più che all'epoca la Spagna non era coinvolta nella Guerra, quindi la stampa era meno soggetta alla censura, onnipresente nei periodi bellici. Essendo il primo paese a parlarne pubblicamente, venne chiamata Spagnola, forse per rappresaglia nei confronti di questo paese. Negli Stati Uniti, il silenzio fu tombale.

Resuscitare il mostro
Il dottor Johan Hultin di San Francisco è riuscito a far rivivere il virus della Spagnola.
Uno sforzo perseguito per 10 anni, e che ha compreso l'esumazione dei resti di alcuni morti di spagnola, ben conservati nel permafrost sub-artico.
Hultin però non è un ricercatore normale: lavora per l'Armed Forces Institute of Pathology di Rockwille e la ricerca è stata finanziata dal Pentagono.

Una simile ricerca finanziata dalla Difesa rende credibili i peggiori sospetti, dichiarati da Leonard Horowitz, esperto internazionale di sanità pubblica.
Egli sostiene che nel 1975 Henry Kissinger affidò alla CIA la preparazione di germi che potessero "ridurre la popolazione mondiale", come risulta dagli atti del Congresso.
Ed accenna ad un agghiacciante successo di alcuni ricercatori (O'Conner, Stewart, Kinard, Rauscher) dello Special Virus Cancer Program, che sarebbero riusciti, lavorando sui virus ricombinanti, a combinare i virus influenzali con un virus che provoca leucemia acuta linfocitica, per produrre una arma capace di trasmettere la leucemia, come l'influenza.

Sappiamo pochissimo, per ovvi motivi di segretezza militare, ma è possibile che nel 1918 stavano eseguendo simili esperimenti ? Esperimenti di guerra batteriologica sfuggiti di mano ?
Il primo a proporre questa tesi fantascientifica fu nel 1948 Heinrich Mueller, già capo della Gestapo. Durante gli interrogatori della CIA disse che la Spagnola era parte di un'arma batteriologica iniettata con i vaccini dell'esercito che infettò i soldati del Camp Riley nel marzo del 1918 e si diffuse nel mondo.
Farneticazioni di un nazista o amara realtà ? Non si sa, ma la cosa certa, è che sicuramente c'entrano i vaccini e i primi infettati furono i soldati.

Conclusione
Cosa accadde nell'autunno del 1918 ? Vi furono una concomitanza di fattori molto particolari, tra cui una Guerra Mondiale devastante, condizioni igienico-sanitarie complesse e numerose campagne di vaccinazioni che interessarono decine di milioni di persone.
Alla fine del XIX secolo, la medicina era agli albori. I vaccini erano un miscuglio tossico formato da sangue infetto di persone malate, colture di batteri e bacilli; i medicinali erano a base di mercurio (calomelano), stricnina, antimonio, iodio, poi c'erano i salassi, i caustici e vescicanti, ecc.
Vaccini e medicinali erano un abbinamento mortifero che uccideva il paziente.
Queste sostanze, iniettate più e più volte, assieme a farmaci, in organismi debilitati, stressati e snervati dalla guerra, hanno creato le premesse per la manifestazione di patologie mortali.
Oggi, nel Ventunesimo secolo, c'è chi afferma che l'omeopatia è acqua fresca.
Sarà anche vero, ma su 26.795 casi analizzati di influenza Spagnola, i medici omeopati e naturisti nel 1918 avevano un tasso di mortalità pari a l'1%, mentre gli allopati, con i loro farmaci, una mortalità dal 30 al 100% !
Tratto da: disinformazione.it

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