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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


LEUCEMIA e LINFOMI anche e soprattutto dai VACCINI
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

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LEUCEMIA  - LINFOMI
vedi: Militari ammalati dai vaccini di Leucemia e Linfomi
(nella parte che riguarda la relazione del prof. F. Nobile)

 
Leucemia
è il termine con il quale si indica un vasto gruppo di forme tumorali delle cellule del sangue e del sistema emopoietico.
A seconda del tipo di cellula coinvolta si differenziano in leucemie mieloidi e leucemie linfoidi. Entrambe sono caratterizzate dall'eccessiva emissione nel sangue di globuli bianchi e interessano in un caso le popolazioni granulocitarie e monocitarie del sangue e nell'altro elementi della serie linfoide. Un'altra possibile classificazione è data dall'aggressività e dalla durata che permette di distinguere le leucemie acute da quelle croniche.

Questa malattia che colpisce le cellule del midollo osseo progenitrici dei globuli bianchi o leucociti, e’ caratterizzata da gravi alterazioni dei meccanismi che regolano i processi di sintesi e di maturazione cellulare. Le cellule immature si riproducono infatti in modo rapido e invasivo sostituendo nel midollo quelle normali e tendono con il tempo a invadere altri organi (milza, fegato, sistema nervoso centrale).

CLASSIFICAZIONE
In base al tipo di cellule interessate dalla trasformazione neoplastica, le Leucemie vengono classificate in due gruppi:
Leucemie linfoidi e Leucemie mieloidi. Nelle leucemie linfoidi sono coinvolti i linfociti, nelle seconde i granulociti o mielociti.

Dal punto di vista clinico si possono distinguere forme acute, caratterizzate da un decorso rapido, e forme croniche a evoluzione lenta. Le Leucemie si presentano con una diversa incidenza a seconda dell'età: la Leucemia linfatica acuta colpisce quasi esclusivamente i bambini e gli adolescenti, (NdR: perche' sono molto Vaccinati e figli di vaccinati portatori sani di mutazioni genetiche indotte dai vaccini che questi genitori hanno subito da bambini), la forma mieloide acuta interessa soprattutto l'età adulta, mentre le forme croniche tendono a prevalere in età avanzata.
Inoltre, le Leucemie acute hanno una particolare incidenza in alcune malattie da mutazioni genetiche anche vaccinali, come la sindrome di Down (mongolismo) ed altre...

La leucemia si manifesta già nel feto quando si trova ancora nell'utero materno. – Marzo 2013
La mutazione genetica responsabile dello sviluppo della leucemia è infatti già rintracciabile nell'utero femminile in stato di gravidanza, perche ormai sui bambini di oggi e’ il frutto della mutazione genetica indotta dai vaccini che la madre ha subito da bambina.
Gli scienziati dell'Istituto inglese di ricerca sul cancro, in uno studio pubblicato sulla rivista "Pnas", sono riusciti a tracciare la radice genetica responsabile della leucemia, analizzando 3 miliardi di sequenze di codici di DNA in alcuni gemelli monozigoti.

E’ possibile che la leucemia mieloide cronica sia diagnosticata del tutto accidentalmente nel momento in cui vengono scoperti valori alti di globuli bianchi o di piastrine nel corso di esami effettuati per un’altra malattia o per controlli periodici previsti dai programmi di prevenzione di malattie sul lavoro.


vedi anche l'importanza dell' Elettrosmog nelle leucemie  e linfomi sui soggetti vaccinati

video del dott. Massimo Montinari a Don Chisciotte  - Ott. 2012

 

Leucemia mieloide acuta (LMA o LAM) in campo medico, si intende una neoplasia del sangue di carattere maligno.
Essa è caratterizzata dalla proliferazione di elementi cellulari immaturi chiamati "blasti". La mortalità varia a seconda dell'età calcolata da 2,7 a 18 ogni 100.000.
L'incidenza aumenta con l'aumentare dell'età, maggiormente diffusa dall'età dei 60 anni, mentre quella totale è di 3,7 su 100.000 persone. Per quanto riguarda il sesso è leggermente più frequente in quello maschile
Fra i sintomi e i segni clinici ritroviamo astenia (90% dei casi) anemia, tachicardia, febbre, infezioni, presenza di emorragia, dolore alle articolazioni e alle strutture ossee o all'addome, dispnea. Nel caso di una patologia mieloide cronica che è virata in senso acuto è possibile inoltre riscontrare splenomegalia; molto più raramente epatomegalia.
Qualora poi l'ammalamento si manifesti con localizzazione extra-mididollare è possibile osservare ipertrofia gengivale, localizzazioni cutanee e meningite leucemica.
Le cause esatte sono sconosciute alla medicina ufficiale, ma non alla Medicina Naturale, infatti sappiamo da decenni che sono principalmente i Vaccini che ammalano i bambini di leucemia e linfomi, oltre a molte altre "malattie"....
È un fatto ormai assodato, comunque, che alla leucemia mieloide acuta di tipo M3 è associata la traslocazione t (15;17) (q22;11-12).

Ricordiamo che in Italia ogni anno 1 bambino su 413 anno 2012), sotto i 15 anni, si ammala di tumore: il piu’ frequente e’ la leucemia linfoblastica acuta e sono TUTTI Bambini Vaccinati !...Big Pharma ringrazia...

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Guarire dalla leucemia acuta senza chemio – 12/12/2012
Una ricerca italo-tedesca lo dimostra: il 98 per cento dei pazienti con la forma promielocitica (rara ma aggressiva) sopravvive grazie a un mix di acido retinoico e arsenico
Uno studio clinico italo-tedesco presentato al 54esimo Congresso della Società Americana di Ematologia (Ash), appena concluso ad Atlanta, dimostra per la prima volta che una forma di leucemia acuta, quella promielocitica, si può guarire senza ricorrere alla chemioterapia. La ricerca ha coinvolto 40 centri italiani afferenti al Gimema (Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto) e 27 ospedali in Germania.

La MALATTIA - La leucemia promielocitica è una rara varietà di leucemia acuta (se ne diagnostica meno di un caso ogni 100mila abitanti) a decorso estremamente aggressivo, a volte addirittura fulminante per via di frequenti gravi emorragie che si manifestano all’esordio della malattia. Senza una rapida e accurata diagnosi e senza le terapie adeguate questa forma di cancro può avere esito fatale in poche ore o giorni. Grazie anche al contributo dato negli ultimi 20 anni dalla ricerca italiana, la leucemia promielocitica è guaribile oggi in circa l’80 per cento dei casi con una combinazione di chemioterapia e acido retinoico (un derivato della vitamina A). Tuttavia, i noti effetti collaterali della chemioterapia (come immunosoppressione, infezioni, perdita di capelli, nausea e vomito) benché il più delle volte transitori, influiscono assai negativamente sulla qualità di vita dei pazienti e si associano a un rischio di mortalità non trascurabile. Recentemente è stato osservato in Cina e poi in altre parti del mondo che un altro composto naturale, il triossido di arsenico, aveva una particolare efficacia proprio in questa malattia e una tollerabilità molto migliore rispetto alla chemioterapia.
MIX EFFICACE
Nello studio italo-tedesco, una combinazione di acido retinoico e triossido di arsenico (dunque priva di chemioterapici) è stata messa a confronto (studio randomizzato) con il tradizionale schema di acido retinoico e chemioterapia. I risultati su oltre 160 pazienti dimostrano una sopravvivenza a due anni del 98 per cento nei pazienti trattati con l’arsenico contro il 91 per cento dei pazienti che avevano ricevuto la chemioterapia. Questi dati suggeriscono dunque la possibilità di poter omettere in futuro (dopo le necessarie conferme su numeri più ampi di malati) i farmaci chemioterapici tradizionali.
"È la prima volta che viene dimostrato il successo di una strategia terapeutica per curare una leucemia acuta basata esclusivamente su terapie mirate - spiega il coordinatore della sperimentazione, Francesco Lo Coco, professore ordinario di Ematologia all’Università Tor Vergata di Roma e responsabile del gruppo di lavoro sulla leucemia promielocitica per il Gimema.
I nostri risultati sono un importante passo avanti per l’utilizzo di terapie mirate in altre forme leucemiche, in modo tale da ottenere la massima efficacia nell’eradicare le cellule maligne ma riducendo in modo drastico gli effetti tossici per il paziente".
Tratto da: corriere.it
 

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La Leucemia infantile può essere scatenata da infezioni – la Molecola Tgf causa aumento riproduzione cellule preleucemiche
Roma, 1 apr. 2009 - La leucemia infantile puo' essere scatenata anche da una semplice infezione: e' quanto risulta da uno studio del britannico Institute Cancer Research, che ha identificato una particolare molecola, battezzata Tgf, che stimola la produzione nel midollo di cellule staminali precancerose a spese di quelle normali.
Come riporta il sito della BBC, i ricercatori avevano gia' identificato una mutazione genetica nel corso della gravidanza responsabile della creazione di cellule pre-leucemiche che si accumulano nel midollo dove possono rimanere anche per 15 anni.
La mutazione potrebbe essere presente nell'1% dei neonati, ma solo un centesimo di questi manifesta in seguito la malattia:
il che sembrerebbe indicare la necessita' della presenza di un ulteriore fattore scatenante (NdR: la i Vaccini e la Vaccinazione).
Uno di questi, conclude lo studio, potrebbe essere appunto la produzione della molecola Tgf, prodotta dal corpo in risposta alle infezioni e che aumenta il tasso di riproduzione delle cellule preleucemiche, quindi il rischio che ulteriori danni cellulari le possano trasformare in cellule cancerose.
By Apcom


Commento NdR: le sostanze tossiche ma e soprattutto i Vaccini producono facilmente intossicazioni, infezioni ed infiammazioni nell'organismo, per via delle sostanze molto tossiche, dei virus e batteri introdotti, anche con i vaccini, oltre al fatto che questi ultimi alterano anche le funzioni cellulari, (cellule staminali emopoietiche) queste ultime non riescono a produrre cio' che necessita anche per mantenere i giusti rapporti fra globuli rossi e bianchi.
Proprio per dimostrare quanto esposto nel commento:
1 - Una forma di leucemia infantile ha origine dalla mamma: video
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&d_op=getit&id=11319
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Una_forma_di_leucemia_infantile_ha_origine_prima_della_nascita/1291874
2 - Sul sito di del dr. S. Montanari si legge...Che ne e' del microscopio ?
http://www.stefanomontanari.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1670&Itemid=62
3 - video del microscopio  http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Flash&d_op=getit&id=11319
Il famoso microscopio superpotente che Beppe Grillo ha finanziato al Dr. Montanari 380'000 euro...
Dove Montanari  stesso spiega in un reperto di un bambino morto a 6 ore di vita,  nei  reperti  si presentava già la leucemia  eppure la mamma era sana , ma viveva in zona smog-rischio ..  tutti organi del bambino avevano tante polvere inquinanti.
Ma allora perche non cercare i metalli o nano polveri inquinanti già alla prima o seconda  settimana di gravidanza con il trucco della niacina e sauna ? se la mamma sana vive in ambiente rischio, il sudore mostra i metalli e le polveri effettive della mamma.
Se si trovano dei residui tossici dentro gli organismo dei pompieri di New york del'11 settembre 2001 dopo il programma detox spiegato in:
http://www.ecplanet.com/blog/archive/2009/04/04/new-york-autonomo-il-progetto-di-disintossicazione-dei-volontari-11-settembre.html .....ora i soggetti sono disintossicati

Cito testualmente le parole di un amico Igienista:
Leucemia significa sviluppo eccessivo di leucociti (globuli bianchi) a spese dei globuli rossi e delle piastrine
La leucemia in linea generale consiste in uno sviluppo sproporzionato di leucotiti (o globuli bianchi) che interferisce con la produzione di globuli rossi e piastrine, causando anemia ed emorragie.
La leucemia a cellule capellute appartiene alle MLCL ossia alle malattie linfoproliferative croniche leucemiche, tipo la leucemia linfatica cronica di derivazione B-linfocitaria e la hairy cell leukemia  (cellule capellute).
Questa leucemia deve il suo strano nome alla presenza nel sangue di cellule atipiche con estroflessioni citoplasmatiche (chiamate linfociti villosi o cellule capellute).
La leucemia è facile e rapida da far auto-guarire in campo igienistico
Manuel Lezaeta ha guarito ragazzi carichi di leucemia, dichiarati spacciati dalla medicina, in appena
15 giorni di terapia naturale, a base di riequilibrio termico, ripristino digestivo, purificazione del sangue e alimentazione crudista-fruttariana.
Da rilevare che i leucemici denotano bassi livelli di vitamina C.
L’incidenza dei vari tipi di leucemia tra la popolazione vegana è bassissima, per non dire sconosciuta.
In ogni caso, la malattia risponde rapidamente in senso guaritivo a una dieta crudista vegana.
By Valdo Vaccaro


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Leucemia infantile: causata da banali virus ? (NdR: ....si ma dai virus e batteri  dei Vaccini ) - 26/04/2005
La leucemia infantile è probabilmente scatenata da banali infezioni contratte nei primi anni di età e potrebbe essere prevenuta favorendo l’attività sociale dei neonati: lo svela uno studio decennale inglese analizzato dalla rivista Nature e dal British Medical Journal.

Sulle cause scatenanti della leucemia infantile si è sempre svolto un acceso dibattito: alcuni hanno suggerito che la patogenesi sia influenzata dall’esposizione a radiazioni o agenti chimici, altri hanno accusato le onde elettromagnetiche e i tralicci dell’energia elettrica (NdR: altri ancora e sono tanti, affermano che puo' essere scatenata dalle infezioni Vaccinali !).
Ma lo United Kingdom Childhood Cancer Study, una ricerca che ha raccolto e analizzato informazioni su oltre 10.000 bambini (1737 affetti da leucemia) ha concluso che le infezioni sono un fattore molto più influente dell’inquinamento chimico, radioattivo o elettromagnetico.

Un terzo dei casi di tumore
sotto i 15 anni guarda la leucemia, che colpisce soprattutto i Paesi industrializzati.
La malattia colpisce prevalentemente i bambini dai
2 ai 4 anni di età (e' proprio l'eta' Vaccinale, nei quali si vaccinano i bambini) ed è trattata con una chemioterapia aggressiva.
Circa l’80 per cento dei pazienti ha una sopravvivenza superiore ai 5 anni. Già negli anni ’20 era stato ipotizzato un collegamento tra la leucemia e infezioni come il morbillo (NdR: o la vaccinazione per il morbillo).
Negli anni ’70 i ricercatori avevano scoperto che i virus erano responsabili dell’insorgere della leucemia nei gatti e cavalli, e di una rara forma leucemica diffusa prevalentemente tra gli adulti in Giappone.
Ma ci è voluto lo United Kingdom Childhood Cancer Study per convincere gli studiosi che tra le infezioni virali e la maggior parte delle forme di leucemia c’è un legame.
“Le infezioni causano una proliferazione dei globuli bianchi nel midollo osseo nel quadro della normale risposta immunitaria”, spiega Mel Greaves dell’Institute of Cancer Research di Londra ala rivista Nature. “In coloro che sono geneticamente predisposti alla leucemia, l’infezione causa una proliferazione incontrollata di cellule che conduce al tumore”.
I ricercatori inglesi aprono però anche le porte alla speranza: secondo Greaves l’esposizione agli agenti patogeni durante il primo anno di vita può aiutare il sistema immunitario del bambino a prevenire l’insorgere della leucemia. “L’incidenza di leucemia infantile nella Germania dell’Est prima della riunificazione era minore di un terzo che nella Germania dell’Ovest, per esempio”, spiega lo scienziato. “Questo potrebbe essere dovuto almeno in parte alla consuetudine presente in Germania dell’Est di mandare ogni bambino, al compimento dei 3 mesi di vita, in asilo-nido, esponendolo ad una salutare dose di agenti patogeni”.
La tesi della prevenzione basata sull’esposizione in età precocissima agli agenti patogeni è confermata anche dall’analisi dei dati dello United Kingdom Childhood Cancer Study effettuata da un team di ricercatori guidato da C. Gilham, statistico del Cancer Research UK Epidemiology and Genetics Unit di Sutton e pubblicata dal British Medical Journal: livelli crescenti di attività sociale dei neonati sono risultati associati a una consistente riduzione di rischio di leucemia linfoblastica acuta. Viceversa, una ridotta esposizione alle infezioni derivanti dal contatto con gli altri bambini fa correre ai neonati un alto rischio di sviluppare la malattia negli anni seguenti.
Fonte: Khamsi R. Common infections blamed for childhood leukaemia. Nature 2005; doi:10.1038/news050418-16.
Gilham C, Simpson J, Roman E et al. Day care in infancy and risk of childhood acute lymphoblastic leukaemia: findings from UK case-control study. BMJ, doi:10.1136/bmj.38428.521042.8F.
http://it.health.yahoo.net/NewsArticle.asp?a=11428&M=212%7C2%7C1
By David Frati - Tratto da pensieroscientifico.it 

Commento NdR: Ma quello che non si osa dire e' che i vaccini immunodeprimendo i soggetti vaccinati, li espongono molto piu' facilmente alle infezioni (da virus e batteri contenuti nei vaccini) che poi possono produrre anche la leucemia e non solo quella malattia...ma qualsiasi altra !
Nel 1999 è morto a Cagliari di leucemia acuta. Il militare era tornato dalla Bosnia da poco più di tre mesi ed era stato sottoposto alla vaccinazione con  vari vaccini - Di fatto anche quel militare, come moltissimi altri militari, aveva ricevuto circa 30 vaccini da quando era nato.
Martedì 6 novembre 2001 è morto il sergente degli alpini Di Giacobbe, militare reduce dai Balcani. E' morto a Ferrara, nella sua casa, dove era tornato dopo un ultimo disperato tentativo di lottare contro la leucemia in un ospedale di Parigi, anche lui e' uno dei tanti militari supervaccinati !
Altro militare deceduto nella provincia di Lecce per una forma di leucemia mieloide acuta, che ha presentato i sintomi in caserma (si tratta di un caso attualmente all'esame nei tribunali italiani e particolarmente romani); il giovane era stato vaccinato perché aveva fatto domanda per le missioni all'estero.

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Leucemia linfatica cronica
Che cos'è: La leucemia linfatica cronica (LLC) è un tipo di tumore caratterizzato da una sovrapproduzione di linfociti (un tipo di globuli bianchi) da parte del midollo osseo.
I linfociti si formano nel midollo osseo e in altri organi del sistema linfatico. Nella leucemia linfatica cronica si verifica un progressivo accumulo nel sangue, nel midollo osseo e quindi in tutti gli organi che contengono tessuto linfatico.
Questi linfociti sono morfologicamente maturi, ma immunologicamente non funzionanti: sono cioè meno efficaci nella lotta contro le infezioni. Inoltre, a causa del numero eccessivo di linfociti presenti nel midollo osseo, rimane meno spazio per la produzione di globuli bianchi normali, di globuli rossi e di piastrine.
Per questa ragione, nelle fasi avanzate della malattia i pazienti possono essere soggetti ad infezioni, anemia ed emorragie.
La leucemia linfatica cronica colpisce prevalentemente i soggetti di età superiore ai 60 anni (NdR: ma anche i bambini vaccinati) e il decorso clinico è molto lento.
Cause: Le cause della leucemia linfatica cronica sono sconosciute. Al contrario di altre leucemie, non sembra che l’esposizione a radiazioni ionizzanti comporti un rischio maggiore.
La LLC non è una malattia ereditaria, cioè non viene trasmessa da padre in figlio, tuttavia è probabile che fattori genetici siano importanti perché questa malattia.
Tratto da: medicinaeprevenzione.paginemediche.it

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Una mutazione genetica (NdR: proveniente dai genitori plurivaccinati) associata alla leucemia è già presente nei neonati - Una forma di leucemia infantile ha origine prima della nascita...
Uno studio su bambini inglesi e italiani affetti da leucemia linfoblastica acuta comune ha messo in evidenza che la fusione anomala di due geni, tipicamente associata alla malattia, si determina nel periodo prenatale
La leucemia linfoblastica acuta è il tipo di leucemia prevalente nei bambini, oltre ad essere la neoplasia più comune in età pediatrica. Si tratta di una malattia eterogenea dal punto di vista sia biologico che clinico; una forma particolare, la cosiddetta leucemia linfoblastica acuta comune, che interessa la linea cellulare dei linfociti B, è caratterizzata da un picco di incidenza tra i due e i cinque anni d'età e da una elevata sensibilità al trattamento chemioterapico (con una percentuale di remissioni del 75 per cento e oltre).
Della probabile origine prenatale di questa neoplasia si parla nell'ultimo numero di "The Lancet" (30 ottobre).
La diagnosi si basa su evidenti segni clinici; è plausibile, però che la sintomatologia compaia solo dopo un periodo di latenza, durante il quale l'attività del midollo osseo e degli organi emopoietici extramidollari evolve in senso tumorale, portando alla proliferazione e alla immissione nel sangue circolante di elementi cellulari immaturi (linfoblasti).
Proprio l'insorgere così precoce della fase sintomatica supporta l'ipotesi che il momento iniziale possa risalire al periodo embrionale. Lo studio qui riportato è nato dalla collaborazione di centri di ricerca oncologica inglesi e italiani, che hanno indagato l'esistenza già in epoca neonatale di una alterazione genetica frequentemente associata alla leucemia linfoblastica acuta comune. I bambini colpiti da questo tipo di leucemia tra i due e i cinque anni presentano alcune anomalie cromosomiche o geniche: tipicamente, l'iperdiploidia e la fusione dei geni TEL e AML1.
Quest'ultima è identificabile nel sangue o nel midollo osseo con una tecnica di amplificazione del DNA mediante reazione a catena dell'enzima polimerasi (PCR). Sono stati esaminati campioni di sangue neonatale (prelevato per un normale screening sulle malattie ereditarie) appartenenti a 11 bambini, di cui due gemelli monozigoti, affetti da leucemia linfoblastica acuta comune e portatori, al momento della diagnosi, della fusione TEL-AML1. In entrambi i gemelli e in 6 degli altri 9 bambini, l'anomalia genica risultava presente anche nel sangue neonatale. Il risultato suggerisce che un evento determinante nella patogenesi di questa neoplasia possa aver luogo nel periodo prenatale.
Nell'articolo si sottolinea, però, che la traslocazione cromosomica che dà luogo alla fusione TEL-AML1 è solo uno dei possibili fattori eziologici e che non è di per sé sufficiente a causare la malattia.
Elementi di natura non ancora identificata devono intervenire successivamente, tanto è vero che i dati epidemiologici sull'insorgenza della leucemia in gemelli monozigoti portatori della mutazione genetica riferiscono una concordanza di solo il 5 per cento. La ricerca deve ancora chiarire quali siano gli elementi determinanti per lo sviluppo dell'anomalia genica e quali siano gli eventi che dopo la nascita innescano l'evoluzione neoplastica.
È stata presa in considerazione l'esposizione a vari agenti esogeni (sostanze chimiche, radiazioni, campi elettromagnetici, agenti infettivi). L'identificazione di questi fattori di rischio consentirà di prospettare delle misure di prevenzione.
By  Monica Oldani
Tratto da:
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Una_forma_di_leucemia_infantile_ha_origine_prima_della_nascita/1291874

Commento NdR: ...Ma non vogliono prendere in considerazione le mutazioni genetiche che i vaccini producono !

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Leucemia in Russia:
La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro - La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo : http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
Commento NdR: occorre tenere presente che la Russia, come tutti i paesi dell'Est europeo, specie la Romania, hanno da sempre utilizzato campagne vaccinali intensive e plurime.

E poi i vaccini li distribuiscono in giro per il mondo con il concorso di stati, militari
….e religiosi...
Menu di sezione 26 marzo 2007
Le operazioni Militari: A Mostar (Russia) vaccini dall'Italia
Nei giorni scorsi, il Contingente italiano, inserito nella EUFOR MNTFSE (Multinational Task Force South East) all'interno dell’operazione ALTHEA in Bosnia-Erzegovina, ha donato vaccini per bambini a due diversi ospedali di  Mostar.   
Per la consegna effettiva dei medicinali Il Tenente Colonnello Ongaro si e' incontrato  con il dottor Ivo Curic, il dottor Nazif Derviskadic, la  dottoressa Lejla Behram e la dottoressa  Sanja Obradovic.  
La donazione e' stata fatta con la consapevolezza che il personale sanitario locale ha necessita' di questo tipo di medicinali per offrire sostegno concreto ai bambini ma anche ai genitori. La cooperazione tra militari di EUFOR e le istituzioni locali continuera' a beneficio della vita sociale del paese.
Tratto da: http://www.difesa.it

I medici Aleksej Aleksandrovic Mascan – dottore in Scienze mediche, sostituto del Direttore dell'Istituto di ricerca di Ematologia pediatrica.
Galina Anatol'evna Novickova – candidata in scienza medica, responsabile del reparto di Ematologia generale del RDKB.
Che lavorano nel  Il Reparto di Ematologia Generale e trapianto del midollo osseo del RDKB e che costituisce la base clinica dell'Istituto di Ricerca di Ematologia pediatrica, che e’ specializzato nella cura delle malattie più gravi del sangue dei bambini: l'anemia aplastica, la leucemia mieloblastica acuta, l'immunodeficenza ereditaria ed altre non meno gravi varietà di immunodeficienza del sistema sanguigno.
La leucemia infantile colpisce ogni anno 6000 bambini in Europa causando oltre 2400 morti. L’incidenza di questa malattia è maggiore nei Paesi occidentali, mentre il tasso di mortalità aumenta nei Paesi con meno risorse, specie nei paesi ex comunisti…..

Commento NdR: Da parecchie fonti ormai sappiamo, che in Russia vi e’ una grave “epidemia” di leucemia, ma cio’ non avviene solo in Russia ma in tutti i paesi ex comunisti, in quanto in quei regimi, per tenere sotto controllo la popolazione in modo assai invasivo, hanno vaccinato i popoli di quelle nazioni molto piu’ intensamente che non le nazioni occidentali; essi in genere e mediamente avevano 12 vaccini obbligatori…!
Idem nella repubblica di San Marino che e' stata la zona d'Italia a piu' alta densita' di bambini handicappati....., fino a quando non hanno reso facoltative le vaccinazioni.

Esempio: Un bambino (vaccinato) di otto anni affetto da una grave malattia del sangue, è morto ieri mattina nel Policlinico di Modena dove era ricoverato da oltre un mese e, in seguito a un esposto dei genitori, quattro medici coinvolti nelle cure del piccolo sono ora indagati dalla procura modenese.

Secondo quanto riporta la stampa locale, il bambino era stato ricoverato nel reparto di Ematologia Oncologica e gli era stata diagnosticata una grave patologia riguardante le piastrine, che ha comportato trasfusioni e lavaggi del sangue.
A quanto hanno raccontato i genitori, che abitano a Sassuolo, i medici li avrebbero rassicurati sull'esito delle cure fino a che, nella notte tra venerdì e sabato, il bambino si è improvvisamente aggravato ed è morto.
Sconvolti, i genitori hanno accusato i medici di non averli informati a sufficienza sul grave stato del figlio e hanno presentato una denuncia. Il Pm Fausto Casari ha aperto un fascicolo e ha incaricato la Medicina Legale di svolgere gli esami autoptici per accertare la causa del decesso. L' autopsia dovrebbe tenersi domani.
Altro Episodio
Dolore a Sassuolo, anche per quella che appare come una strana e disgraziata coincidenza: a febbraio infatti era morto stroncato dalla leucemia un altro bambino, di 9 anni, che frequentava la stessa scuola (ma un' altra classe) del piccolo deceduto ieri. Di fatto ormai muoiono quasi tutti i bambini malati di leucemia. Questo dato ci e' stato riferito dalla Presidente di un'associazione di malati di leucemia e sono TUTTI bambini vaccinati !


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Anche l'Aspartame e la formadeide coinvolti nella Leucemia, pur di non parlare dei Vaccini !

NUOVO STUDIO dell'NCI (NATIONAL CANCER INSTITUTE) COLLEGA l'ASPARTAME alla  LEUCEMIA/LINFOMA
Il 20 aprile l'EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) loda l'aspartame contenente formaldeide.
Il 14 maggio l'NCI sostiene lo studio che collega la formaldeide (che e' proprio contenuta nei Vaccini) alla leucemia o linfoma.

Il 20 aprile 2009 l'EFSA ha annunciato: ...
"sulla base delle prove attualmente disponibili, tra cui il secondo studio pubblicato dall'ERF (Fondazione per la ricerca sull'epilessia), non c'è niente che faccia pensare ai possibili effetti genotossici o cancerogeni dell'aspartame (NdR: e della formaldeide contenuta in esso e nei Vaccini)  e non c'è alcun motivo di rivedere l'ADI (consumo giornaliero consigliato) di aspartame pari a 40 mg/Kg al giorno".
In realtà l'aspartame è un additivo eccitoneurotossico, geneticamente costruito, cancerogeno che interagisce praticamente con tutti i medicinali.

L'EFSA è talmente accecata dalla fedeltà agli interessi commerciali da inventare obiezioni contro la ricerca medica acclamata, ignorando le vite sofferenti e rovinate; la sua cupidigia porta alla morte un intero continente.

Nel 2005 la rinomata Fondazione Ramazzini di Oncologia e Scienze Ambientali ha portato avanti per tre anni uno studio rigoroso su 1800 ratti, concludendo che: l'aspartame provoca aumenti significativi di linfomi/leucemie ed è un multipotenziale cancerogeno.
L'EFSA ha inventato delle "carenze" nello studio allo scopo di proteggere i produttori di veleno contro gli animali.
Il secondo studio svolto dall'ERF nel 2007 ha confermato del tutto il primo. Il dottor Morando Soffritti, che ha condotto entrambi i progetti, ha fatto notare che la quantità di formaldeide sviluppata nei ratti esposti ad aspartame ha fatto diventare la loro pelle gialla.

Chi è in realtà l'Autorità europea per la sicurezza alimentare ?  (EFSA)
Nel 2002 un articolo sull'aspartame realizzato dal Comitato scientifico della Commissione europea sull'alimentazione ha cercato di far passare come sicuro questo farmaco che crea dipendenza letale.
Un'affermazione fatta dall'Agenzia europea anti-frode (OLAF) ha rivelato che questo parere è stato scritto da una singola persona e non dall'intero Comitato scientifico sull'alimentazione. L'OLAF non ha rivelato il nome di questo individuo né tantomeno la competenza tecnica o il conflitto di interessi da lui/lei posseduti.
Spulciando tra le cosiddette "dichiarazioni di indipendenza" sul sito dell'EFSA abbiamo trovato la dichiarazione di un certo PARENT-MASSIN Dominique, membro del comitato degli additivi alimentari (ANS) dell'EFSA, indivinate un po'... Il Sig. MASSIN è anche membro del comitato scientifico della AJINOMOTO, società produttrice dell'aspartame. Che sia lui l'uomo senza nome ?! - Tratto da: laleva.org

Commento NdR: malgrado tutto...nelle varie ipotesi formulate sulle possibili cause delle mutazioni genetiche su questi bambini, NON parlano dei vaccini, eppure questi ultimi, sono la causa piu' determinante delle mutazioni genetiche e delle loro immunodepressioni !

La tragica notizia dei militari italiani vaccinati, morti di leucemia ed altre malattie causate, si dice impropriamente, dall'uso di proiettili all'uranio impoverito durante la guerra dei Balcani, e' circolata su tutti i giornali italiani tra la fine di dicembre del 2000 e l'inizio di gennaio del 2001.
Ora i soldati italiani ammalati sono circa 2.700 (anno 2009) e continuano ad ammalarsi.... i morti sono ad saliti ad oltre 170, e si registrano 15 casi di figli nati con gravi deformazioni.....e' una strage di Stato. Questo grazie a i Vaccini  di Big Pharma !

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LINFOMI e' in comune con le LEUCEMIE
Essi
si dividono in Linfoma di Hodgkin e Linfomi non-Hodgkin.
I Linfomi non-Hodgkin (LnH) costituiscono un gruppo di neoplasie complesse che in ultima analisi derivano dall'espansione di un clone (linea di cellule) cellulare in senso neoplastico di una determinata popolazione di linfociti, cioè delle linee cellulare deputate nell'organismo alla difesa immunologica. I quadri clinici sono disparati in quanto le cellule del sistema immune sono distribuite in modo ampio nell'organismo e perciò gli organi interessati saranno molteplici e, così pure, molteplice sarà la sintomatologia a seconda del grado di malignità del linfoma in sé che dipende, in ultima analisi, dal tipo istologico delle cellule implicate, cioè se esse sono più differenziate e, quindi, più simili a linfociti normali, meno evidente sarà il quadro sintomatologico.
I colpiti da linfoma sono maggiormente i maschi, con 100 casi/1000.000 di abitanti/anno negli USA; la causa eziopatogenetica è sconosciuta ma, probabilmente, alla base della natura del linfoma vi è un difetto del sistema immunitario, di immunoregolazione ed immunosorveglianza.
vedi anche:
Leucemia e BioElettronica  
Militari ammalati dai vaccini di Leucemia e Linfomi (nella parte che riguarda la relazione del prof. F. Nobile) + Sclerosi + Distrofia + Epilessia ecc.

Commento NdR: TUTTO cio' grazie a Big Pharma

The Moskowitz doctor, also suggests a link between whooping cough vaccine and leukaemia - an association he supports with case histories from his own practice and with other clinical data." - Media article
HIDDEN IN PLAIN SIGHT: The Role of Vaccines in Chronic Disease By Richard Moskowitz, M. D.
vedi: Bambini sempre piu' malati


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Vi parlo della mia leucemia guarita da 40 anni - 01 Mar. 2012
Maria Tosi, 70 anni, è una delle prime pazienti del professor Luigi Di Bella, ha speso la vita per divulgare la cura Di Bella, fondando anche un'associazione...

Maria Tosi, 70 anni, di Bozzolo in provincia di Mantova, si ammalò di leucemia mieloide acuta quando era appena trentunenne. Venne ricoverata al San Matteo di Pavia, in ematologia, nel novembre del 1973.
Lì ci rimase per sei mesi, notte e giorno. La cura per lei era un alternanza di trasfusioni, chemioterapie, digiuni e prelievi di midollo. “Ero segregata, non potevo vedere nessuno per via delle difese immunitarie bassissime – ricorda lei – neppure il mio bambino che aveva appena due anni”.
Un giorno fortunato Maria trovò il coraggio di firmare le dimissioni e di andarsene sulle sue gambe. “Avevo deciso che da qui non sarei uscita con i piedi in avanti (ossia da morta)”. Maria stava ancora male ma si aggrappò con tutta se stessa a una speranza:
“Devo ringraziare un angelo che lasciò un settimanale sul mio letto di ospedale, con questo titolo in evidenza:
Il Prof che ha inventato come rifare le piastrine. Quel “prof” era Luigi Di Bella”.
È da quel giorno che inizia la storia di Maria, una delle prime guarite con la terapia Di Bella. Da allora Maria spende la sua vita ritrovata per gridare al mondo che c’è un modo per sconfiggere il cancro, una cura che si chiama Di Bella. Fonda un’associazione di malati, scende in piazza con gli striscioni per chiedere la libertà di cura, partecipa a trasmissioni televisive.
Maria racchiude in sè caratteristiche comuni a tutti i pazienti rinati. Esplode di gioia, si muove per riconoscenza, contagia di speranza gli ammalati. Tuttora lo fa e a volte ci riesce nell’intento di guarirli, “li accompagno a Modena e sa quanti poi mi ringraziano..?”.
Quando si ammalò ?
“Poco prima di essere ricoverata, nell’autunno del ‘73, mi sentivo stanchissima, per qualsiasi cosa mi venivano lividi sul corpo. Dopo gli esami il medico mi mandò dallo specialista di Pavia e mi ricoverarono”.
Ma cosa le dissero ?
“Che avevo una piastrinopenia, che il mio midollo lavorava poco e che avrei dovuto ricoverarmi per le cure”.
Ma quando arrivò la diagnosi di leucemia ?
“Allora non usava informare i pazienti. Di sicuro però i medici parlarono con mio marito e con i miei genitori, mi lasciarono all’oscuro, fino a quando…”
Quando ?
“In reparto stavo male, non sopportavo nulla, né i digiuni, né il cortisone. Figurarsi le trasfusioni e le chemio, soprattutto non sopportavo il fatto di non poter andare da nessuna parte. La notte mi svegliavo, scendevo al piano terreno dove c’era la statua di una Madonnina e stavo lì a pregare. Oppure cucinavo la pasta per tutti quelli del reparto. Una notte scartabellai fra le cartelle e lessi il nome della mia malattia, Lma (leucemia mieloide acuta), al mattino urlai col medico, volevo essere informata del mio male…”
E lui ?
“A quel punto mi spiegò tutto. Perché mi saliva la febbre, perché dovevo stare in isolamento, quante speranze avrei avuto…”
Quante ?
“Non lo sapevano neanche loro, mi dissero “proviamo”. Poi, a distanza di anni, seppi che la mia era una delle leucemie peggiori..”.
Ma un giorno lessi la notizia del professor Di Bella…
“Non seppi mai chi lasciò quel giornale sul mio letto, in reparto non poteva entrare nessuno, forse fu un infermiere. L’articolo mi diede le informazioni che cercavo, si parlava dei primi casi di malattie del sangue trattati con successo con la cura Di Bella…”
Ma come uscì dall’ospedale ?
“I medici mi concessero una settimana in libera uscita per stare con il mio bambino, fra mille raccomandazioni (non vada in mezzo alla gente, non prenda freddo eccetera)…Pensi che i miei genitori senza dirmelo avevano preso un appuntamento per me con il professore Di Bella…
Cosa le disse il professore ?
“Studiò i miei esami per un’ora in silenzio, poi mi disse testuale: “Non prenda più medicine, si faccia dimettere e segua alla lettera le mie indicazioni (su come prendere altri farmaci): in sei mesi le sue piastrine saliranno”. Vero? “Verissimo” E la guarigione in quanto tempo? “Ho fatto la cura per 20 anni anche se i miglioramenti si notavano già dai primi mesi. Ora prendo solo melatonina, vitamina E, vitamina D e una volta alla settimana i retinoidi”.
Ma cosa le dissero in ospedale ?
“Si preoccuparono che firmassi tutte le carte per la dimissione”.
Non le chiesero più nulla ?
“Dopo qualche anno gli ematologi di Pavia scrissero all’ospedale di Bozzolo per avere mie notizie, io stavo benone, ormai ero impegnata con l’associazione di malati a divulgare la terapia Di Bella”.
Maria Tosi rimase vedova cinque anni dopo il ricovero al San Matteo, quando suo figlio aveva sette anni. Cominciò a lavorare come bidella e potè permettersi di pagarsi la cura da sola, ma solo da un certo punto in poi. Perché per i primi 15 anni la terapia di somatostatina le fu regalata dal professor Di Bella.
By Gioia Locati - Tratto da ilgiornalie.it

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Bibliografia:
Vaccini = leucemia e linfomi (tumori nei bambini dopo vaccinazione)
- Allerberger F, "Un'epidemia di linfoadenite suppurativa connessa con vaccinazioni BCG in Austria, 1990/1991", Am Rev,
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- “Tumori maligni come complicazione ritardata di vaccinazioni”, Arch Derm, Vol 98, 1968

Commento NdR- 2: Anche questi altri 1.000 studi dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e cioe' che i Vaccini producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive, Malnutrizione con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana, alterazione e perdita di: enzimi, flora batterica autoctona, vitamine, minerali, proteine vitali), oltre alle mutazioni genetiche occulte, immunodepressioni, intossicazioni, infiammazioni e contaminazioni da virus e/o batteri pericolosi che nel tempo possono produrre malattie le piu' disparate !
vedi Statistiche Istat sui vaccini +
Contenuto dei vaccini + Dati ISTAT sui Vaccini +  Interrogazione Parlamentare

Consulenze e perizie per danni da vaccino dott.  M. Montinari     
Autismo, Vaccini, la prova
-  
Il libro del dott. Massimo Montinari

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