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MALATTIE
GASTROINTESTINALI -
Facilita l'Autismo
L'incubo dei disturbi
gastrointestinali - 25/11/2012
Ne soffrono il 60% degli italiani ed i pasti delle
feste non aiutano.
Oltre sei italiani su dieci soffrono di
disturbi
gastrointestinali almeno una volta ogni due mesi. Il
dato emerge da una ricerca condotta per iniziativa di ANIFA
(Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica
dell’Automedicazione) su un campione di mille persone di età
compresa fra i 15 e i 64 anni, tutto cio' senza contare le
centinaia di migliaia di bambini e ragazzi che,
rovinati dai vaccini, hanno perennemente
di questi problemi, che si trascineranno per tutta la vita,
se non si interviene seguendo le indicazioni della
Medicina
Naturale e non l'utilizzo di
farmaci di sintesi
chimica come quelli consigliati dai
medici e dai
pediatri.
I disturbi più spesso lamentati dagli intervistati includono
il bruciore di stomaco, la cattiva digestione, la diarrea e
altri disordini intestinali, l’aerofagia e il meteorismo.
Disturbi che, pur presenti tutto l’anno, hanno una impennata
con le feste, quando l’apparato digerente viene messo a dura
prova da cenoni e pranzi a ripetizione.
«Vi sono in primo luogo le difficoltà digestive del tratto
alto dell’apparato digerente che rappresentano una
conseguenza diretta degli eccessi alimentari – spiega
Attilio Giacosa, direttore scientifico del Dipartimento di
Gastroenterologia del Gruppo Sanitario Policlinico di Monza
-. Questi portano a un livello di criticità la funzione del
tratto gastroduodenale che si traduce nella comparsa di peso
dopo pasto, di gonfiore alla bocca stomaco, di nausea e in
alcuni casi di vomito. Vi è poi l’interessamento
dell’apparato digerente nel suo tratto finale e quindi la
comparsa di irregolarità intestinali con fermentazioni,
gonfiore, distensione addominale, eccesso nella funzione, e
quindi diarrea, oppure stipsi». A contribuire alla comparsa
dei disturbi sono il consumo di determinati alimenti e la
modalità con cui vengono cotti. «I cibi più critici -
prosegue l’esperto - sono quelli più ricchi di grassi,
quelli più lavorati, sottoposti a processi di cottura più
stressanti come le fritture, piuttosto che gli intingoli
d’accompagnamento a primi piatti o sughi in associazione a
carni cotte in maniera protratta». Cibi che difficilmente
mancano dal menù delle feste.
Ecco alcune cautele per cercare di evitare la comparsa di
disturbi digestivi. «Quello che è importante è non eccedere
nell’insieme: se mangio un primo più ricco sarò più cauto
con il secondo e viceversa – suggerisce Giacosa -. È inoltre
saggio fare due passi dopo mangiato, evitare di fumare
durante il pasto e concluderlo senza esagerare con
superalcolici nelle 2 ore successive».
Quando si avverte la comparsa di uno o più disturbi
digestivi, può essere necessario ricorrere a qualche
rimedio, meglio se naturale, per aiutare l’apparato
digerente in difficoltà, pastiglie di erbe amare
digestive,
bicarbonato di sodio, la propria
urina,
ecc., ma per evitare di continuare a soffrire di tali
disturbi e’ meglio ricorrere al riordino della
flora
batterica e del
sistema enzimatico intestinale.
I neonati sotto
i quattro mesi che si ammalano cosi' facilmente, sono
TUTTI bambini
vaccinati, i quali
subiscono la mutazione-alterazione del
Terreno
gastrointestinale (pH
+ flora
e sistema enzimatico)
causando diarrea
e altri importanti problemi intestinali e che portano in
ospedale circa 14mila bambini l'anno.
«Praticamente tutti i bambini prendono queste infezioni
entro i cinque anni - spiega un comunicato dell'Nhs
(UK) - il che ne fa la più comune gastroenterite nei
bambini».
La quasi totalita' dei
problemi gastrointestinali
sono connessi
all'utilizzo di:
alimentazione inadatta e/o
contaminata e l'utilizzo di certi
farmaci ma e
soprattutto, di
tutti
i Vaccini,
(vari problemi gravi di
salute derivanti dalle cosiddette
malattie
gastrointestinali) oltre a modificare immediatamente
pH
digestivo spostandolo verso l'acido,
alterando anche gli
enzimi e la
flora
batterica autoctona implicano anche
reazioni immunitarie, per
l'alterazione consequenziale delle
immunoglobuline e quella dei giusti rapporti fra
T1 eT2, innescando quindi
problemi
immunitari, e di salute di qualsiasi tipo, piu' o meno
gravi, fra i quali anche l'Autismo.
Metalli
tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF
- dott. M.
Proietti
La
gastroenterite nei neonati e nei bambini piccoli di
tutto il mondo e' una patologia molto grave.
Colpisce praticamente tutti i piccoli
vaccinati (quelli NON vaccinati
non hanno mai di questi ed
altri problemi) entro i primi 5 anni, con episodi ripetuti
di
disordini digestivi,
diarrea e
vomito, ed è la causa più frequente di ricovero
nell’infanzia.
Ogni anno in Europa si verificano 3,6 milioni di episodi
dovuti sui 23,6 milioni di bambini sotto i 5 anni di età. In
Italia interessa oltre 400.000 bambini, conferma che arriva
dagli esperti della Pediatria.
Secondo le statistiche ufficiali quindi (anno 2010), sarebbero circa
400.000 i bambini
italiani colpiti, all'ANNO,
dai problemi della gastroenterite, causando 80.000 visite
ambulatoriali all'anno e circa 10.000 ricoveri all'anno in ospedale.
Tutti questi numeri, sono altissimi, se pensiamo che la
fascia di età più colpita è quella tra i
6 mesi ed i 2 anni,
proprio gli anni
nei quali si effettuano i primi
vaccini.
Tenete presente che ogni anno in Italia, si
vaccinano
circa 500.000
bambini, il che significa che l'80% di
questi bambini
vaccinati
avra' una malattia gastrointestinale ! ecco il
mercato dei malati,
tanto caro a
Big Pharma e
filiera...
Questa patologia, può essere considerata tra quelle più gravi, anche perche' foriera di sintomi di problemi ancor piu' intensi e
gravi, anche per la
sanità pubblica con i suoi costi sempre piu' elevati, sia per spese dirette e quelle indirette
dovute alle assenze giustificate dei genitori dai loro posti
di lavoro, senza contare il costo che sostengono le famiglie
per tentare di ripristinare la salute dei loro figli,
compromessa dai
vaccini.
I problemi gastrointestinali,
generati nei bambini
proprio dai
Vaccini, sono la
base anche di quelli
immunologici ed alla base di ogni
problema
immunologico c'è uno
squilibrio
tra le funzioni
Th1 e Th2 (linfociti).
La risposta davanti ad uno stesso stimolo può essere sia Th1
che Th2, dipende dallo stato immunologico della persona.
Predominanza di Th2 significa risposta allergica (elevati IgE,
IgM) o malattia autoimmune cronica (auto-anticorpi).
Il
processo Th1 di distruggere, digerire ed espellere antigeni
estranei dal corpo è noto come "risposta infiammatoria
acuta", i cui classici segnali sono: febbre, dolore,
fuoriuscite di muco o pus, diarrea.
Le
vaccinazioni spostano l'equilibrio Th1/ Th2 verso la
predominanza di Th2.
Un vaccino
diminuisce l'immunità
mediata da linfociti (Th1) del 40%, due vaccini insieme del
60%, in un INDIVIDUO SANO.
Un
solo vaccino altera
la produzione di acido butirrico; bassi livelli di acido
butirrico predispongono all'insorgenza di malattie
intestinali.
Ricordiamo che le malattie gastrointestinali generate anche
e non solo dai vaccini, sono foriere di
allergie (di tutti i
tipi), asma,
malattie autoimmuni,
celiachia,
epilessie,
distrofie,
sclerosi,
linfomi e leucemie,
cancri, ecc., ecc.,
NON esiste "malattia" che non possa essere cogenerata
dai problemi intestinali !
Con un qualsiasi
Vaccino,
si immette direttamente
nel
sangue, saltando le
barriere naturali
immunitarie,
pelle,
mucose, ecc., nei
tessuti,
alterando il suo
contenuto biochimico
(terreno
liquido); il
sistema immunitario
e' ben noto, risiede
principalmente nell'intestino
ed e' quindi in quella
sede che avvengono le
piu' importanti reazioni
all'intrusione di
sostanze eterologhe=estranee,
e quasi immediatamente,
si altera il
pH
digestivo, la
flora batterica
autoctona ed il
sistema enzimatico,
con la conseguenza
dell'irritazione della
mucosa
intestinale
(che puo' arrivare in certi casi ad
infiammazioni,
che se non curate nel modo adatto, divengono croniche
(coliti =
mici), portando il
vaccinato alle varie forme di
enterocoliti, fino al
morbo di Crohn) e quindi
dell'irritazione
(eccitazione) anche
delle terminazioni
nervose del
cervello enterico (quello
di sotto nell'intestino),
alterando piu'
intensamente o meno, i tessuti della
mucosa intestinale (specialmente quelle del
tenue) e nelle sue
cellule, anche la
funzione dei
carrier,
deputati al
trasporto di
ioni e di piccole
molecole organiche
anche attraverso le
membrane cellulari,
(delle
cellule, che
immediatamente alterano
anche il loro
metabolismo e quindi
le loro normali
funzioni), richiede
generalmente una
proteina
trasportatrice,
chiamata appunto:
carrier, e
contemporaneamente
generando malfunzioni,
oltre che nelle
cellule anche nella
mucosa
dell'apparato
digerente, quindi
immunodepressione e
malassorbimento
delle sostanze nutrienti nel
sangue
e nell'organismo.
vedi:
intestino
permeabile,
Malattie autoimmuni,
Celiachia,
Disfunzioni dello
sviluppo + Autismo
+ ADHD,
Adem,
Allergie, Asma,
facili
raffreddori,
otiti frequenti,
malattie alle vie
respiratorie,
distrofie,
sclerosi, epilessie,
linfomi, leucemie,
anemie,
cancri,
epatiti, ecc.ecc.
Ovviamente questi problemi di salute
non esistono nei
bambini NON vaccinati
(e/o figli di madri senza
amalgami dentali)
che stanno sempre bene,
senza vaccini !
vedi: Bibliografia
per le Varie malattie
prodotte dai
Vaccini
+
Sfogo
sdegnato di una madre verso un pediatra
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Infiammazione Cronica
Aspecifica Gastroenterica in
bambini
autistici: studio retrospettivo di una nuova
sindrome – 29/05/2013
By Montinari M.G., Del Buono A., Proietti M., D’Orta A., Dr.
Del Buono R., Del Buono M.G.
1. Introduzione
L’autismo
e più in generale i Disturbi dello Spettro Autistico, (ASD)
costituiscono un problema socio-sanitario di grande
importanza. La prevalenza di ASD diagnosticata a 11 anni, in
una popolazione di bambini del Regno Unito è 51.1/10, 000
abitanti; in Italia la situazione è molto simile. (1-2) Gli
ASD, così come si evince anche dalla nostra esperienza,
colpiscono prevalentemente soggetti maschili.
L’eziologia di tali disturbi è tuttora sconosciuta: viene
tuttavia riconosciuta una genesi multifattoriale con una
rilevante componente genetica (3-4-5). E’ inoltre segnalata
in pazienti affetti da ASD una elevata prevalenza di
disturbi gastroenterologici associati, con stime che variano
tra il 9% ed il 55% (5-6-7). I familiari dei piccoli
ammalati spesso riferiscono alterazioni dell’alvo e molto
frequentemente denunciano scariche diarroiche intermittenti
e/o persistenti, con muco e talvolta accompagnate da sangue,
magari connesse all’assunzione di alcuni alimenti.
Molta confusione vige tuttavia intorno all’argomento
“colite”, come definizione atta ad individuare tali
disturbi. Negli ultimi anni si sta facendo strada l’ipotesi
che, alla base dell’evoluzione clinica dei sintomi
comportamentali del ASD, vi sia una infiammazione
aspecifica, se pur minima e modesta, con al centro il ruolo
regolatorio della Vit.D3. (7-8)
La descrizione della presenza di una malattia infiammatoria
cronica intestinale, in un sottogruppo di pazienti affetti
da autismo, è stata fatta per la prima volta nel 1998 da
Wakefield (23). Tale riscontro ha suscitato un acceso
dibattito scientifico sulle possibili relazioni tra il
disturbo autistico e disturbi gastrointestinali. Secondo
alcuni autori la disfunzione a livello intestinale potrebbe
essere uno dei fattori concausali dell’evoluzione clinica
del disturbo della sfera autistica. Molto rumore hanno
prodotto inoltre, gli studi che correlano l’autismo alle
vaccinazioni. (22-24-25-26-27-28-29-30)
Un intervento preventivo nelle prime epoca della vita,
subito dopo lo svezzamento, che comprenda un esame specifico
di markers urinari e successiva selezione degli alimenti e
nutraceutici, potrebbe migliorare la prognosi (8-9) al fine
di arginare il dilagante fenomeno epidemico.
2. Scopo dello studio
Scopo del lavoro è di estrapolare da una coorte di piccoli
pazienti autistici, selezionati random dal Dr. Montinari,
sottoposti ad esame endoscopico con biopsia presso il
Dipartimento di Biomedicina dell’età evolutiva
dell’Università di Bari, Cattedra di Chirurgia Pediatrica, e
tutti con sintomatologia clinica suggestiva per patologia
intestinale infiammatoria, dati utili alla correlazione del
fenomeno immunologico a livello del GALT con precise scelte
alimentari. Qualsiasi intervento che possa essere utile a
migliorare il complesso mondo terapeutico della sindrome
autistica necessita essere indagato; A causa di questo
disagio terapeutico molti genitori iniziano disperatamente
un viaggio di ricerca per supposti rimedi farmacologici e
dietetici, speso senza supporti scientifici adeguati.
Inoltre il desiderio di remissione/guarigione induce molti
genitori a scambiare per risultati positivi di farmaci e
diete quelle variazioni positive dello stato di salute che
potrebbero essere ottenute anche mediante placebo. Tutto ciò
favorisce l’attività di speculatori, che spesso,
approfittando dell’angoscia delle famiglie, propongono “cure
nuove e miracolose” prive di effetti verificabili, o fanno
pagare come “cura” ciò che al massimo, e solo a volte,
potrebbe essere ritenuta un’ipotesi di ricerca. Lo scopo è
di aiutare a comprendere come l’alimentazione possa
influenzare il controllo sintomatologico di questi bambini
evitando costose terapie spesso con pochi risultati.
3. Materiali e Metodi
Abbiamo analizzato 21 schede di pazienti con disturbi
neuropsichiatrici e gastroenterologici, senza altre
condizioni patologiche associate, selezionate random dal Dr.
Montinari. Nello specifico sono: 12 pazienti maschi (età
media 6 anni) e 9 donne (età media 6 anni) sottoposti ad
esofago-gastro-duoedenoscopia e colonscopia con biopsie
multiple in narcosi, per la riferita associazione tra
disturbi dello spettro autistico e gastroenterologici.
4. Risultati
Gli accertamenti endoscopici non hanno rivelato all’esofagogastro-duodenoscopia
la presenza di fenomeni ascrivibili ad importanti processi
flogistici; solo in un caso è descritta una infiammazione
caratterizzata da erosione superficiale della muscosa.
L’esame istologico del materiale prelevato con le biopsie
dal grosso intestino, invece, ha mostrato nella totalità dei
casi un’infiammazione cronica aspecifica caratterizzata da
una discreta infiltrazione flogistica linfoplasmacellulare,
con modesta iperplasia linfatica follicolare secondaria. In
11 su 21 casi, sono presenti cellule eosinofile in modo
evidente.
L’iperplasia nodulare linfoide era presente su 9 degli 11
piccoli pazienti. L’esame istologico ed immunoistochimico
dei tessuti biopsiati ha mostrato una colite microscopica
con infiltrazione di linfociti intraepiteliari ed
eosinofili, atrofia della mucosa e iperplasia dei noduli
follicolari linfoidi in tutti i pazienti selezionati (100%
dei casi). Il processo infiammatorio si presentava in vario
grado di intensità (aree di sanguinamento ed iperemia con
erosioni mucose e ulcere o aree iperemiche o lesioni
atipiche tipo vasculitico in 6 dei 12 maschi e 2 delle nove
femmine) localizzate in maniera discontinua per l’intero
tratto del piccolo intestino. In tutti i bambini si è
osservato una regressione della sintomatologia
gastroenterologia con l’ausilio di una dieta senza proteine
del latte e glutine.
5. Conclusioni
Lo studio retrospettivo osservazionale presentato su un
gruppo limitato di pazienti conferma la presenza di una
malattia infiammatoria cronica intestinale associata al
disturbo dello spettro autistico. La dieta priva di proteine
fortemente acidificanti come caseina e glutine ha mostrato
di influenzare positivamente l’evoluzione clinica
sintomatologica di questi bambini. Il risultato ottenuto
indica anche il Colon come sede maggiore di sensibilità al
danno. Tutti i pazienti osservati hanno mostrato un
coinvolgimento macroscopico e/o microscopico ed un
miglioramento con l’approccio terapeutico alimentare.
L’efficacia della terapia alimentare di esclusione/rotazione
sulla remissione di tale processo gastroenterico può avere
buoni riflessi sulla patologia principale.
Questo è solo un piccolo contributo osservazionale che
merita di essere approfondito con uno studio controllato
versus placebo.
Commento NdR: ma cosa causa questi problemi
gastroenterici anche di tipo
infiammatorio ??
SEMPLICE: sono soprattutto i
vaccini, madri con
amalgami dentali in bocca, ed
intossicazioni da metalli tossici importanti ma
nascoste,
mutazioni genetiche occulte delle madri, e le
rivaccinazioni dei
lattanti,
bambini,
ragazzi.
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Uno studio scientifico mostra che il vaccino
quadrivalente per il papilloma virus può causare
vasculopatia autoimmuni
fatali (ovvero
mortali).
Lo studio
realizzato dai due medici canadesi Lucija
Tomljenovic e Cristopher A. Shaw si intitola "Morte dopo
il vaccino contro il papilloma virus, c'è una relazione
causale o è una coincidenza ? " e si può leggere (in
inglese) al seguente link
http://sanevax.org/wp-content/uploads/2012/10/Tomljenovic-Shaw-Gardasil-Causal-Coincidental-2167-7689-S12-001.pdf.
Le conclusioni dell'articolo non sono per niente
ambigue: il vaccino in questione può innescare una
reazione autoimmune che può essere talora mortale. Le
conclusioni sono motivate dal fatto che molte delle
reazioni avverse a tale vaccino finora registrate
corrispondono a sintomi di
vasculopatia cerebrale.
Studi come questo ovviamente mettono in un angolo tutti
i
ministeri della
sanità che negano continuamente ogni correlazione
tra le morti ed i vaccini.
IMPORTANTE da
ricordare:
Una delle caratteristiche dei
danni
cellulari dei
vaccini e’ quella di
inibire e/o alterare la formazione di proteine essenziali
allo sviluppo regolare dei tessuti ed organi di un
bambino, e fra questa una si chiama
Eps8 e gioca un ruolo fondamentale nei processi di
memoria e apprendimento.
Milano 2013 (I) - A svelarne i meccanismi molecolari, un
team di ricercatori italiani dell’Università degli Studi di
Milano, Istituto di Neuroscienze del Cnr e Humanitas. Lo
studio, pubblicato su Embo Journal, aprirà la strada a nuovi
percorsi di cura per affrontare i gravi problemi legati ad
autismo e
ritardo mentale e dello sviluppo.
vedi:
DIGESTIONE + Intestino
+
Malassorbimento e malnutrizione
+ Colon Irritabile
+
Mega Colon
+
Micotossine
+
Categorie delle micotossine +
MICOSI = Colonizzazione da Funghi +
Micotossine e permeabilita' intestinale PDF +
Micotossine PDF +
Micotossine 2 PDF +
Micotossine 3 PDF
+ Micotossine 4 PDF
+ Micotossine 5_ISS + Mangiare
crudo = Crudismo +
STRESS, FUNZIONI VITALI e SISTEMA IMMUNITARIO + Stress Ossidativo - 2 +
Parassiti e Veleni
+ Putrefazione
intestinale
+ DIGESTIONE
+
Intestino, la forza del e nell'Intestino
+
Feci
e Fermenti +
Batteri autoctoni
+
Dove
localizzare la mente ? - Stati d'ansia ed Intestino
+
Intestino
permeabile +
Intestino motore
del corpo
+
Sindrome dell'Intestino Permeabile
(LGS)
-
Coproterapia guarisce da malattie
gravi intestinali
video del dott.
Massimo Montinari a Don
Chisciotte - Ott. 2012
Disturbi del
metabolismo
dei carboidrati - By Priya S. Kishnani e
Yuan-Tsong Chen
"La sintesi e la degradazione dei carboidrati forniscono
l’energia necessaria per la maggior parte dei processi
metabolici. I carboidrati principali includono i
monosaccaridi (glucosio, galattosio e fruttosio) e un
polisaccaride (glicogeno).
Il glucosio è il principale substrato del metabolismo
energetico e i suoi livelli ematici sono mantenuti costanti
dalla continua assunzione alimentare e dai processi di
gluconeogenesi e glicogenolisi del glicogeno.
Il metabolismo del glucosio genera adenosina trifosfato
(ATP, Adenosine TriPhosphate) mediante glicolisi
(conversione del glucosio o del glicogeno in piruvato),
fosforilazione ossidativa mitocondriale (conversione del
piruvato in diossido di carbonio e acqua) o entrambi i
processi. Il glucosio alimentare deriva dall’ingestione di
polisaccaridi (principalmente amido) e disaccaridi
(lattosio, maltosio e saccarosio).
L’assunzione orale di glucosio è irregolare e incostante,
perciò per mantenere uno stato euglicemico è necessario
produrlo a partire dagli amminoacidi, principalmente dall’alanina
(gluconeogenesi); tuttavia, l’attivazione di questo processo
richiede tempo. La scissione del glicogeno epatico
garantisce una rapida liberazione di glucosio, contribuendo
a mantenere una concentrazione ematica costante.
Il glicogeno costituisce la
principale fonte energetica immagazzinata nei muscoli,
utilizzabile durante l’attività fisica. I monosaccaridi
galattosio e fruttosio forniscono il “combustibile”
necessario per il metabolismo cellulare, ma svolgono un
ruolo meno determinante rispetto al glucosio. Il galattosio
è derivato dal lattosio (galattosio + glucosio) presente nel
latte e nei suoi derivati; costituisce un’importante fonte
energetica nell’infanzia, ma deve essere prima metabolizzato
a glucosio. Il galattosio (esogeno o endogeno, cioè
sintetizzato dal glucosio) è un’altra importante componente
di alcuni glicolipidi, glicoproteine e glicosaminoglicani.
Le fonti alimentari del
fruttosio sono il saccarosio (fruttosio + glucosio,
sorbitolo) e il fruttosio stesso, presente in frutta,
verdura e miele.
I disturbi del metabolismo del glicogeno ne causano
l’accumulo nei tessuti, per cui si parla di malattie da
accumulo del glicogeno. I disturbi della gluconeogenesi e
della via gli colitica (inclusi quelli del metabolismo di
galattosio e fruttosio) non determinano alcun accumulo di
glicogeno, al contrario del disturbo del metabolismo del
piruvato nella via di ossidativa, che è spesso associato ad
acidosi lattica".
Commento NdR: Ecco uno dei “luoghi” ove i
vaccini
producono alterazioni, e questo ne e' un esempio: nel
metabolismo dei carboidrati, perche’ alterando, nell’intestino
tenue, il
pH, la
flora
autoctona
ed il sistema
enzimatico, ed irritando anche la
mucosa intestinale, con la conseguente
alterazione delle funzioni
cellulari,
principalmente quelle dei mitocondri responsabili della
produzione di energia con il
ciclo dell’ATP, generano di conseguenze e per
caduta una serie di alterazioni funzionali che si traducono
nei sintomi piu’ disparati e principalmente nei disturbo del
metabolismo dei carboidrati…con tutte le
conseguenze del caso !
Ormai sono una norma
6 e piu' vaccini, nella stessa iniezione,
il tutto ripetuto in tre dosi
successive a distanza di qualche
mese.
Cio' significa ottenere risposte immunitarie alterate anche perche' oltre allo squilibrio fra Th1 e Th2, si ottengono
risposte immunitarie ritardate non-IgE. Queste ultime reazioni
contribuiscono ad indurre la formazione di complessi immuni
che alterano la
permeabilita' della mucosa intestinale.
Come
ha scritto C. Carini nel suo studio pubblicato nel 1987 su
Annals
of Allergy: "I risultanti sintomi ad inizio
ritardato possono essere considerati come una forma di
malattia da siero che puo' interessare pochi o molti organi
specifici".
L'intestino
Tenue corre un serio e particolare pericolo; analisi al
microscopio a scansione elettronica e biopsie hanno rilevato
gravi danni all'intestino tenue, fra cui, micro ulcerazioni ed
appiattimento dei villi (sporgenze) e proliferazione delle
cavita' (cripte).
Questi gravi danni al
Tenue implicano
immediatamente processi di
Infiammazione
e quindi di
Malassorbimento
e di conseguente malNutrizione,
con una mancata crescita adeguata e/o
un'Intossicazione
ed
infiammazione lenta ma progressiva dell'organismo.
vedi:
Alterazione
dei Batteri Autoctoni e malattie gastroenteriche
+
Malattie Rare
Molte
volte il quadro clinico si presenta molto simile come quello
riscontrato nei bambini e negli adulti affetti dal cosidetto
"morbo celiaco", sindrome da malassorbimento
"comunemente" associata al
Glutine.
Queste
malattie inoltre si fissano nei geni del bambino/a vaccinato
che una volta adulto ed in grado di figliare, "regalera"
alla sua progenie anche questi problemi ....
Ecco
spiegato l’enorme aumento delle malattie prodotte dalle
mutazioni
genetiche, indotte dai vaccini che
hanno effettuato i genitori che poi le trasmettono ai
figli i quali le somatizzano anzi tempo, in tenera eta', (termine tecnico = slatentizzazione) !
Ecco cosa dice il prof. Bonicelli: “Le malattie rare hanno una frequenza inferiore a
5 casi ogni 10 mila abitanti, ma sono moltissime: nel mondo, oggi, ne sono
classificate circa 6.000 e in Italia sono 2 milioni i bambini che ne sono
affetti (pari al 10% di tutti i casi di malattia in eta' pediatrica).
Si
tratta di malattie in gran parte di origine genetica, molto poco
conosciute anche dai medici e poco studiate. Per questo, sono anche
ridotte le terapie e, quando queste esistono, spesso comportano l'uso di
farmaci orfani: che cioe' non produce nessuno perche' poco remunerativi.
La conseguenza e' che, spesso, si impiegano anni anche per arrivare solo
ad avere una diagnosi della patologia”.
Tratto da una notizia ANSA.
MORBO di Crohn
Infliximab è un nuovo
farmaco indicato per il trattamento dell'artrite reumatoide e della malattia di
Crohn, che non rispondono alla terapia
tradizionale.
In alcuni pazienti trattati con Infliximab è insorta
tubercolosi, in una
forma grave, minacciante la vita.
In molti casi questi report sono pervenuti da Paesi che hanno un'alta
incidenza di tubercolosi ed anche nei pazienti che sono stati
precedentemente trattati con
immunosoppressori (NdR:
farmaci e vaccini) e/o
corticosteroidi.
In un numero significativo di casi, l'inizio della tubercolosi in forma
attiva è avvenuto dopo 3 infusioni o anche meno.
Tuttavia l'impiego di Infliximab è ancora agli inizi e non si può ancora
delineare l'esatto profilo di sicurezza del farmaco.
È però opportuno
segnalare la comparsa dei primi segni di infezione.
Nel caso in cui sia sospettato l'inizio della infezione (tosse
persistente, variazione di peso, febbre lieve) è necessario sospendere il
trattamento con Infliximab, finché l'infezione non sia stata controllata.
Infliximab rimane un utile farmaco per il trattamento della malattia di
Crohn e dell'artrite reumatoide nei pazienti che non hanno risposto ad
altre terapie. - (Fonte EMEA, 2000) - (Xagena 2001)
Consultare: www.farmacovigilanza.net
vedi:
Effetto
Gregge +
Porfiria
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200mila italiani con malattie
croniche intestino- Intestino “in fiamme”, boom tra i bimbi
e giovani
VACCINATI - Italy, Milan, 31 Gen. 2012
Sono circa 200mila gli italiani che soffrono di malattie
infiammatorie croniche intestinali (mici), come il Chron o
la colite ulcerosa. Si tratta soprattutto di giovani tra i
20 e 35 anni, e sempre piu' spesso anche bambini e
adolescenti, anche se le cause non sono ancora del tutto
chiare. Sono alcuni dei dati presentati a un seminario
organizzato a Milano, in cui e' stato presentato anche il
libro 'Il fuoco dentro. Le malattie infiammatorie croniche
dell'intestino' (di D. Minerva, Springer editore).
Negli ultimi 10 anni i malati sono cresciuti di circa 20
volte", ma nella popolazione infantile l'incremento è
all'incirca 20 volte superiore rispetto al trend segnalato
negli adulti. Con un andamento particolarmente maligno,
considerando che "nei
bambini i
sintomi sistemici come il dimagrimento compaiono prima,
facilitando la diagnosi".
Tuttavia sono ancora molti, troppi, i pazienti che prima di
approdare a un responso certo soffrono per anni in silenzio.
"Uno studio italiano indica che per il Crohn il ritardo
diagnostico può arrivare ai 5 anni", dice Danese. Una storia
di dolore, frustrazioni e rabbia testimoniata da Marco
Greco, giovane paziente protagonista del libro presentato
oggi. Greco, presidente dell'Efcca (European Federation of
Crohn's and Ulcerative Colitis Associations), racconta il
ritardo diagnostico "che mi ha portato via 3 anni di vita":
dai 16 ai 19, prima di poter dare un nome al suo 'fuoco
dentro'.
Se la rettocolite ulcerosa attacca perlopiù le mucose
superficiali di colon e retto, la malattia di Crohn 'erode'
più in profondità tutti i distretti della mucosa
intestinale. Ma quali sono i sintomi delle Mici ? "Diarrea,
spesso con tracce di sangue; dolori addominali ricorrenti;
febbricola; dimagrimento", elenca Danese. A volte
l'infiammazione 'contagia' anche "altri distretti come
fegato, occhi ed epidermide", e poi ci sono le complicanze:
"Fistole e stenosi dei tratti intestinali, dovute sia
all'infiammazione che riduce il calibro intestinale, sia
alla sua guarigione che provoca cicatrici". Sintomi di cui
il malato, per pudore, ha spesso vergogna a parlare. E così
la diagnosi si complica ulteriormente e il ritardo "può
portare a condizioni gravi non più risolvibili con i
farmaci, ma che costringono all'intervento chirurgico",
avverte Danese.
In Europa 2,2 milioni di persone soffrono di queste
malattie autoimmuni, mentre in Italia ogni anno si
registrano 3-5mila nuove diagnosi di colite ulcerosa e
1.300-2000 di Chron. ''Purtroppo la diagnosi ancora oggi e'
un problema - spiega Silvio Danese, responsabile del centro
di ricerca e cura delle mici dell'Istituto Humanitas di
Rozzano - Dalla comparsa dei sintomi alla diagnosi passano
in media 5 anni''.
I sintomi della malattia infatti sono comuni ad altre
patologie, e molti riescono a convivere con dolori
addominali ricorrenti e diarrea. ''Fin quando poi non
arrivano le complicanze - continua - su cui neanche i
farmaci sono piu' efficaci, e bisogna intervenire
chirurgicamente. A livello europeo si sta lavorando per
stabilire delle 'bandiere rosse', cioe' dei parametri da cui
far scattare l'allarme e inviare il paziente dallo
specialista''. ''Piu' la diagnosi e' precoce - aggiunge
Danese - e prima si puo' intervenire con i farmaci per
evitare complicazioni. Da questo punto di vista molto
efficace si sono rivelati i farmaci biologici, come
l'anticorpo monoclonale infliximab''. Ma le difficolta' per
i malati sono anche di tipo economico, spiega Salvo Leone,
direttore di Amici (Associazione malattie infiammatorie
croniche intestino): ''Su molti esami di laboratorio non
c'e' l'esenzione dal ticket, e nel 2011 le spese per i
pazienti sono aumentate del 35%, mentre quella farmaceutica
per lo Stato e' calata del 6,4%''.
Apripista della svolta è stato l'infliximab, un anticorpo
monoclonale che nei trial clinici ha guarito la mucosa
evitando gli steroidi nel 70% dei casi di Crohn e nel 60% di
colite ulcerosa. Usati precocemente, questi farmaci sono "in
grado di cambiare la storia naturale della malattia" e
grazie a loro "si sono ridotti dal 10 al 20% gli interventi
chirurgici e le ospedalizzazioni", calcola Danese.
Infliximab è anche l'unico biologico approvato nei bambini
con malattia di Crohn, e in questi giorni il comitato
tecnico Chmp dell'agenzia europea Ema ha espresso parere
positivo per il suo impiego nei pazienti pediatrici (6-17
anni) con colite ulcerosa grave che non risponde alle
terapie convenzionali. Infine, studi in corso stanno
valutando la possibilità di usarlo nei malati di Crohn già
operati, per prevenire ricadute.
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Pochi studi hanno paragonato i
problemi
gastrointestinali in bambini ad un
disordine di spettro
autistico con e senza una regressione di
linguaggio.
Uno studio rappresentativo è stato condotto con le
interviste strutturate in 100 bambini con disordine
di spettro autistico, usando un questionario
gastrointestinale e un questionario autoimmune
familiare.
Dal rapporto parentale, i bambini con regressione di
linguaggio più frequentemente hanno esibito un
modello anormale delle feci (40% contro 12%, P =
0.006) ed hanno avuto una storia di famiglia con
l'aumento della malattia celiaca o della malattia
di viscere infiammatoria (24% contro 0%, P = 0.001)
e dell'artrite reumatoide (30% contro 11%, P =
0.03). Fra 35 bambini con una storia di famiglia
della malattia autoimmune, un modello anormale delle
feci è stato segnalato più frequentemente in quelli
con regressione di linguaggio(78% contro 15%, P =
0.001) che in quelle senza.
Un'associazione è stata osservata fra i bambini con
regressione di linguaggio, una storia di famiglia
della malattia autoimmune ed i sintomi
gastrointestinali. Gli studi supplementari sono
necessari per esaminare un processo autoimmune
comune possibile
Gastrointestinal
symptoms in children with an autism spectrum
disorder and language regression.Valicenti-McDermott
MD, McVicar K, Cohen HJ, Wershil BK, Shinnar S.
Department of Pediatrics, Children's Evaluation and
Rehabilitation Center, Rose F. Kennedy Center of
Excellence in Developmental Disabilities, Albert
Einstein College of Medicine, Bronx, New York.
Abstract
Few studies have compared gastrointestinal problems
in children with an autism spectrum disorder with
and without a history of language regression. A
cross-sectional study was conducted with structured
interviews in 100 children with autism spectrum
disorder, using a gastrointestinal questionnaire and
a familial autoimmune questionnaire.
By parental report, children with language
regression more frequently exhibited an abnormal
stool pattern (40% vs 12%, P = 0.006) and had an
increased family history of celiac disease or
inflammatory bowel disease (24% vs 0%, P = 0.001)
and of rheumatoid arthritis (30% vs 11%, P = 0.03).
Among 35 children with a family history of
autoimmune disease, an abnormal stool pattern was
reported more frequently in those with language
regression (78% vs 15%, P = 0.001) than in those
without. An association was observed between
children with language regression, a family history
of autoimmune disease, and gastrointestinal
symptoms. Additional studies are needed to examine a
possible shared autoimmune process.
PMID: 19027584 [PubMed
- in process]
NdR: e tutto cio' grazie ai vaccini ed alle
campagne di vaccinazioni !
vedi:
Epidemia di Autismo
+ Disfunzioni dello Sviluppo +
Malassorbimento
+
Meningite dai vaccini +
MENINGITE : 15.000 morti
in Nigeria dopo campagne vaccinali dell'OMS
+
VACCINAZIONI di MASSA un CRIMINE
Negli USA dal 1988
le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di
Autismo
sono aumentati del 270 % !!
Falsita'
della medicina ufficiale +
1000 studi sui Danni dei Vaccini
+
Teoria dei Germi di Pasteur e' Falsa +
Contenuto dei Vaccini
+
Statistiche Istat
sui vaccini
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Cambia il vento: l'Accademia dei Pediatri (USA) conferma
l'associazione
intestino -
cervello nell'autismo
Connessione
intestino-cervello ?
Intestino permeabile ?
L'Accademia Americana dei Pediatri dice che non siamo pazzi
!!
L'American Academy of Pediatrics (AAP) ha appena
compiuto un enorme quanto finora impensabile passo avanti
verso il riconoscimento dell'associazione tra problemi
gastrointestinali e disturbi dello spettro autistico: il
numero di novembre 2012 della rivista Pediatrics (organo
ufficiale di divulgazione dell’Accademia Americana dei
Pediatri) pubblica un supplemento di 200 pagine dal titolo
“Migliorare l'assistenza sanitaria per bambini e ragazzi con
autismo e altri disordini dello sviluppo (Non disponiamo del
link perchè l'articolo non è ancora online).
Sfogliando i vari articoli del supplemento per vedere cosa
dicesse appunto l' AAP, la mia attenzione è stata attirata
da un titolo finora anche solo inimmaginabile su una rivista
di quel calibro: “Patologie gastrointestinali (GI) nei
bambini con Disordine dello Spettro Autistico: sviluppare un
programma di ricerca”.
Curiosamente ottimista, ho deciso di rimandare la partita di
football del sabato pomeriggio e leggere l'articolo. Dopo
soli tre frasi, ero a bocca aperta.
"Molte persone con
ASD hanno sintomi di condizioni mediche
associate, tra cui convulsioni, disturbi del sonno,
condizioni metaboliche e disturbi gastrointestinali (l'italicus
è mio), che hanno impatti significativi sulla salute, lo
sviluppo, la socializzazione e l'apprendimento".
Poche righe dopo ho trovato scritto che vi è una "mancanza
di riconoscimento da parte di medici del fatto che alcune
manifestazioni comportamentali nei bambini con ASD sono
indicatori di problemi gastrointestinali (ad esempio di
dolore, malessere o nausea)"
Il mio primo pensiero è stato che qualcuno dell'ARI o del
MAPS si fosse intrufolato nell'AAP e avesse cambiato qualche
parola di questo articolo prima che andasse in stampa, senza
che nessuno se ne accorgesse. Ma arrivando fino alla fine,
sono rimasto completamente scioccato dal leggere altre frasi
pazzesche come queste:
"La pratica clinica e la ricerca condotte ad oggi indicano
il ruolo importante delle condizioni gastrointestinali nei
disordini dello spettro autistico e il loro impatto non solo
sui bambini, ma anche sui loro genitori e medici"
"La connessione
intestino -
cervello, la
funzione immunitaria, e l'interazione
genoma -
microbioma". Sì, c'è scritto proprio connessione
intestino - cervello !
"Sempre più prove supportano una combinazione di
cambiamenti (alterazioni) nella
microflora
intestinale, nella permeabilità intestinale, una
risposta
immunitaria inadeguata, l'attivazione di specifici
percorsi metabolici e cambiamenti comportamentali"
"Analisi endoscopiche effettuate nei bambini con ASD e
sintomi gastrointestinali hanno rivelato la presenza di una
sottile
infiammazione
diffusa del tratto intestinale"
"Sono state segnalate
risposte autoimmuni nei
bambini con ASD
e una storia familiare di malattie autoimmuni"
"Gli autoanticorpi potrebbero indicare la presenza di
processi infiammatori e/o una componente autoimmune che
potrebbe compromettere l'integrità della barriera (immunitaria
e dei
tessuti)
mucosale e contribuire alla riduzione
dell'integrità di questa barriera"
"Intestino
permeabile." Sì, hanno usato proprio queste due
parole che sono state derise per così tanto tempo, e
spiegato la ricerca a sostegno di questa teoria in modo che
noi pediatri generici potessimo capirla e cominciare a
crederci.
"Lo stato
nutrizionale e l'assorbimento
dei
nutrienti sono inestricabilmente legati nei bambini
con autismo"
Si
prevedono anche test per: permeabilità intestinale per
valutare l'intestino permeabile, calprotectina per
l'infiammazione intestinale, test sierologici per la
celiachia per valutare la sensibilità al glutine, esami per
le allergie alimentari (non so bene per cosa ... forse le
allergie alimentari c'entrano qualcosa in tutto questo????),
il test degli acidi organici per la vitamina B12 o la
carenza di zolfo e l'analisi del microbiota intestinale.
L'articolo si conclude con una discussione sulla mancanza di
trattamenti accettati e condivisi per i problemi
gastrointestinali specifici per i bambini con ASD e
definisce sei obiettivi chiave della ricerca:
- Determinare la patologia delle condizioni GI nell'ASD
- Aumentare la ricerca sugli animali in questo campo
- Identificare biomarker per guidare il trattamento.
- Migliore valutazione dello stato nutrizionale.
- Identificare fenotipi comportamentali legati allo scarso
stato nutrizionale.
- Sviluppare algoritmi evidence-based per aiutare i medici
nella valutazione e nel trattamento di problemi
gastrointestinali nell'ASD.
Man mano che giungevo alla fine della lettura, lo spirito
critico con cui di solito leggo gli articoli sul trattamento
dell'autismo veniva sostituito da un grande ottimismo: alla
fine la ricerca tradizionale ha finalmente in programma di
esaminare gli aspetti gastrointestinali e nutrizionali del
trattamento biomedico per l'autismo.
Per venti anni o più, i medici che seguivano questo
approccio hanno curato i problemi gastrointestinali
nell'autismo senza molto sostegno dalla ricerca tradizionale
e hanno dovuto sopportare per questo molte critiche e,
ancora peggio, i genitori di bambini con autismo hanno
scongiurato i loro pediatri chiedendo aiuto, pregandoli di
considerare la possibilità di una connessione
intestino-cervello nell'autismo. Il vento del cambiamento ha
cominciato a soffiare a gennaio 2010 con la
relazione del Dr. Tim Buie sui problemi gastrointestinali
nell'autismo (Pediatrics. 2010; 125 (Suppl 1): S1-S18).
E ora il vento è sempre più a nostro favore.
Questo articolo in realtà non supporta nessun particolare
trattamento per i problemi gastrointestinali nell'autismo, e
ci vorranno ancora molti anni perchè la ricerca medica
giunga a qualche risultato in questo campo, ma è bello
sapere che l'aiuto della medicina tradizionale sta arrivando
e che se i genitori in cerca di aiuto per i problemi
gastrointestinali dei propri figli saranno ridicolizzati da
qualche medico avranno ora l'Accademia dei Pediatri dalla
loro parte. Potete sventolargli articolo in faccia! Il testo
integrale di sarà disponibile on-line al più presto, potete
però già visualizzare la prima parte qui:
Gastrointestinal Conditions in Children With Autism Spectrum
Disorder: Developing a Research Agenda
Se avete
un pediatra aperto e
avete bisogno di aiuto, portategli questo articolo, e
sicuramente il vostro medico potrà testare e trattare alcuni
problemi gastrointestinali del vostro bambino.
Come nota a margine, questa stessa edizione della rivista ha
un articolo su l'importanza di valutare e trattare la
stitichezza nell'ASD (spettro
autistico). Sicuramente una buona lettura per il
vostro pediatra se avete un bambino che lotta con questo
problema; l'articolo suggerisce anche di testare i ragazzi
per le malattie della tiroide, per sovraccarico di piombo,
e, sentite questa,. . . per la
celiachia !
Ecco il link:
Management of Constipation in Children and Adolescents With
Autism Spectrum Disorders
Grazie AAP ! - Dr. Bob Sears, Pediatra e Direttore medico
della TACA
FONTE:
http://tacanowblog.com - Tratto da:
emergenzautismo.org
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Consigli della
Medicina Naturale per i problemi Gastrointestinali
che generano anche e non solo, malattie della
Pelle !
Occorre assolutamente una
buona alimentazione che provochi anche una buona
nutrizione cellulare,
favoriranno il normale trofismo ed il potere osmotico della pelle, fattore
indispensabile per l’eliminazione dei
parassiti,
funghi e microbi. delle tossine
e delle infiammazioni accumulate nel corpo e l’assimilazione delle energie elettro-diamagnetiche di cui il corpo ha assolutamente bisogno
quotidianamente.
Ricordiamo che le
alterazioni degli
enzimi, della
flora, del
pH digestivo e della mucosa intestinale
influenzano la salute, non soltanto a livello intestinale,
ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
(A)
CORRETTA
ALIMENTAZIONE per la PELLE IMPURA e l’ACNE
Quando la pelle è impura e l’ eccesso di sebo si accompagna
alla presenza di punti neri e brufoli, spesso la causa è una
eccessiva attività delle ghiandole sebacee legata ad uno
squilibrio ormonale, determinato dal processi complessi di
malnutrizione endocrino
cellulare,
che nascono nell’intestino.(A)
Il problema della pelle impura con acne, furuncoli, eritemi,
eczemi,
infiammazioni ecc., va affrontato in primis a
tavola.
Per quanto riguarda l’alimentazione, nel caso di acne e
pelle impura, l’intestino
deve lavorare in modo corretto per eliminare le scorie;
serve inoltre un apporto di vitamina B6 (anche sotto
forma di integratore) che aiuta a regolarizzare la
produzione di sebo.
CONSUMARE PIU’ FIBRE: per stimolare il lavoro
dell’intestino, è ottima
cosa mangiare giornalmente
frutta,
verdura (CRUDE), cereali biodinamici semi integrali e
bere acqua basica (pH 7,35 max pH 9) la quale favorisce l’eliminazione delle scorie.
VITAMINA B6: mangiare i cibi ricchi di vitamina B6, si trova
in carne, pesce, legumi e banane. La vitamina B6 è utile per
depurare l’organismo.
Meglio EVITARE gli
ZUCCHERI:
eliminare il piu' possibile nella dieta gli zuccheri e
ridurre i carboidrati.
Buona norma e' l'utilizzo dell'estratto
di aglio (50 gocce al di'), oppure del
succo crudo di barbabietola
(due bicchierini di liquore al di), oppure degli ovuli di
olio di enotera (4
al di').
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