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"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
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Alternative Medicine"
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MALATTIE GASTROINTESTINALI,  grazie anche ai VACCINI !
AUTISMO dai VACCINI - SENTENZA del TRIBUNALE
vedi qui: il PDF dello studio che indica la correlazione fra Autismo e Vaccini
INTERVISTA con il dott. William Shaw (USA)
Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF -  (dott. M. Proietti)
Sindrome della permeabilita' intestinale ed autismo
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica

MINERALOGRAMMA (test per conoscere il livello ed il tipo di intossicazioni da minerali e metalli tossici anche dei vaccini)
Il Thiomersal dei vaccini produce danni anche gravi
Metalli tossici
Danni al sistema enzimatico da Vaccini e metalli 
By Giusy Arcidiacono (CT) - arcidiaconogiusy@hotmail.com -
Perito Commerciale - chimico
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

La Verita' sullo studio del dott. Wakefield
La scomparsa delle malattie infettive NON e' dovuta ai vaccini ! (Francais)
Allergie e Dermatiti con i Vaccini propinati ai bambini

Premi in denaro ai medici che vaccinano...
 

MALATTIE GASTROINTESTINALI - Facilitano l'Autismo

L’Immunità di gregge, è la supposta carta vincente per la difesa della vaccinazione in TV, Internet, riviste mediche e giornali, sul motivo per cui dovremmo essere vaccinati più e più volte per tutta la vita, con un numero sempre crescente di vaccini e cio' per ogni malattia.
 
Lo sbandierato a 360° "supposto successo delle vaccinazioni" è basato fondamentalmente su "teorie" che si danno per scontate, senza controllarle. Quando si entra nei particolari si evince e si dimostra invece che il tasso di incidenza e di morte di molte malattie infettive, è diminuito radicalmente nel e dal momento in cui si registrava un miglioramento delle condizioni, igienico-sanitarie, abitative, alimentari e delle procedure di isolamento,
 Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti i vaccini, la medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola vaccinazione sia stata interamente responsabile della scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI in queste pagine ve ne daremo la dimostrazione !

L'incubo dei disturbi gastrointestinali - 25/11/2012
Ne soffrono il 60% degli italiani  ed i pasti delle feste non aiutano.
Oltre sei italiani su dieci soffrono di disturbi gastrointestinali almeno una volta ogni due mesi. Il dato emerge da una ricerca condotta per iniziativa di ANIFA (Associazione Nazionale dell’Industria Farmaceutica dell’Automedicazione) su un campione di mille persone di età compresa fra i 15 e i 64 anni, tutto cio' senza contare le centinaia di migliaia di bambini e ragazzi che, rovinati dai vaccini, hanno perennemente di questi problemi, che si trascineranno per tutta la vita, se non si interviene seguendo le indicazioni della Medicina Naturale e non l'utilizzo di farmaci di sintesi chimica come quelli consigliati dai medici e dai pediatri.
I disturbi più spesso lamentati dagli intervistati includono il bruciore di stomaco, la cattiva digestione, la diarrea e altri disordini intestinali, l’aerofagia e il meteorismo. Disturbi che, pur presenti tutto l’anno, hanno una impennata con le feste, quando l’apparato digerente viene messo a dura prova da cenoni e pranzi a ripetizione.
«Vi sono in primo luogo le difficoltà digestive del tratto alto dell’apparato digerente che rappresentano una conseguenza diretta degli eccessi alimentari – spiega Attilio Giacosa, direttore scientifico del Dipartimento di Gastroenterologia del Gruppo Sanitario Policlinico di Monza -. Questi portano a un livello di criticità la funzione del tratto gastroduodenale che si traduce nella comparsa di peso dopo pasto, di gonfiore alla bocca stomaco, di nausea e in alcuni casi di vomito. Vi è poi l’interessamento dell’apparato digerente nel suo tratto finale e quindi la comparsa di irregolarità intestinali con fermentazioni, gonfiore, distensione addominale, eccesso nella funzione, e quindi diarrea, oppure stipsi». A contribuire alla comparsa dei disturbi sono il consumo di determinati alimenti e la modalità con cui vengono cotti. «I cibi più critici - prosegue l’esperto - sono quelli più ricchi di grassi, quelli più lavorati, sottoposti a processi di cottura più stressanti come le fritture, piuttosto che gli intingoli d’accompagnamento a primi piatti o sughi in associazione a carni cotte in maniera protratta». Cibi che difficilmente mancano dal menù delle feste.
Ecco alcune cautele per cercare di evitare la comparsa di disturbi digestivi. «Quello che è importante è non eccedere nell’insieme: se mangio un primo più ricco sarò più cauto con il secondo e viceversa – suggerisce Giacosa -. È inoltre saggio fare due passi dopo mangiato, evitare di fumare durante il pasto e concluderlo senza esagerare con superalcolici nelle 2 ore successive».
Quando si avverte la comparsa di uno o più disturbi digestivi, può essere necessario ricorrere a qualche rimedio, meglio se naturale, per aiutare l’apparato digerente in difficoltà, pastiglie di erbe amare digestive, bicarbonato di sodio, la propria urina, ecc., ma per evitare di continuare a soffrire di tali disturbi e’ meglio ricorrere al riordino della flora batterica e del sistema enzimatico intestinale.
I neonati sotto i quattro mesi che si ammalano cosi' facilmente, sono TUTTI bambini  vaccinati, i quali subiscono la mutazione-alterazione del Terreno gastrointestinale (pH + flora e sistema enzimatico) causando diarrea e altri importanti problemi intestinali e che portano in ospedale circa 14mila bambini l'anno.
«Praticamente tutti i bambini prendono queste infezioni entro i cinque anni - spiega un comunicato dell'Nhs (UK) - il che ne fa la più comune gastroenterite nei bambini».


La quasi totalita' dei problemi gastrointestinali sono connessi all'utilizzo di:
alimentazione
inadatta e/o contaminata e l'utilizzo di certi farmaci ma e soprattutto, di tutti i Vaccini, (vari problemi gravi di salute derivanti dalle cosiddette malattie gastrointestinali) oltre a modificare immediatamente pH digestivo spostandolo verso l'acido, alterando anche gli enzimi e la flora batterica autoctona implicano anche reazioni immunitarie, per l'alterazione consequenziale delle immunoglobuline e quella dei giusti rapporti fra T1 eT2, innescando quindi problemi immunitari, e di salute di qualsiasi tipo, piu' o meno gravi, fra i quali anche l'Autismo.
Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF -  dott. M. Proietti

L’alterazione della composizione del Microbiota (ad es, un'espansione anormale di una specie batterica rispetto ad altre) - vedi Batteri autoctoni - che può essere causata da stress psicofisico, alimentare (NdR: da farmaci, e/o vaccini)  od ambientale, è definita come disbiosi e può portare a condizioni patologiche. Esistono prove sperimentali che mostrano un'associazione tra squilibrio della microflora (vale a dire, disbiosi) e malattie infiammatorie croniche intestinali (Inflammatory Bowel Diseases,”IBD”).
Tra le varie ipotesi eziopatogenetiche proposte, si postula che un cambiamento nella flora microbica saprofitica possa essere considerato il primum movens che causa danni alle mucose, per le alterazioni in contemporanea del pH digestivo, nell'intestino tenue, che diviene sempre meno basico a seconda dei casi, fino a divenire acido, nei casi di diarrea.
vedi: Disbiosi e disfunzioni intestinali
La disbiosi e l'alterazione del pH digestivo, possono modificare i legami intercellulari (tight junctions) responsabili della corretta struttura dello strato epiteliale della mucosa intestinale e ciò porta inevitabilmente a un aumento della permeabilità mucosale.
Di conseguenza, avviene la penetrazione di antigeni nello spazio intercellulare che porta all'attivazione del tessuto linfoide associato alla mucosa (MALT), con reclutamento e attivazione della cascata infiammatoria (ad esempio, attivazione dei leucociti e produzione di citochine, come il TNF-alfa), e danno ai tessuti. Inoltre, dati recenti hanno fornito la prova della capacità di alcuni elementi del Microbiota di attivare le cellule Thl7 nella lamina propria dell'intestino tenue.
Un’alterata stimolazione del sistema immunitario (NdR: ad esempio con i vaccini) con conseguente infiammazione può essere considerata un legame tra disbiosi e malattie metaboliche
(NdR: ed autoimmuni).

Quindi la
gastroenterite nei neonati e nei bambini piccoli di tutto il mondo e' una patologia molto grave.
Colpisce praticamente quasi tutti i piccoli vaccinati (quelli NON vaccinati non hanno mai di questi ed altri problemi) entro i primi 5 anni, con episodi ripetuti di disordini digestivi, diarrea e vomito, problemi alle vie respiratorie, ecc. ed è la causa più frequente di ricovero nell’infanzia.
Ogni anno in Europa si verificano 3,6 milioni di episodi dovuti sui 23,6 milioni di bambini sotto i 5 anni di età. In Italia interessa oltre 400.000 bambini, conferma che arriva dagli esperti della Pediatria.
Secondo le statistiche ufficiali quindi (anno 2010), sarebbero circa 400.000 i bambini italiani colpiti, all'ANNO, dai problemi della gastroenterite, causando 80.000 visite ambulatoriali all'anno e circa 10.000 ricoveri all'anno in ospedale.
Tutti questi numeri, sono altissimi, se pensiamo che la fascia di età più colpita è quella tra i 6 mesi ed i 2 anni, proprio gli anni nei quali si effettuano i primi vaccini.
Tenete presente che ogni anno in Italia, si vaccinano circa 500.000 bambini, il che significa che l'80% di questi bambini vaccinati avra' una malattia gastrointestinale ! ecco il mercato dei malati, tanto caro a Big Pharma e filiera...
Questa patologia, può essere considerata tra quelle più gravi, anche perche' foriera di sintomi di problemi ancor piu' intensi e gravi, anche per la sanità pubblica con i suoi costi sempre piu' elevati, sia per spese dirette e quelle indirette dovute alle assenze giustificate dei genitori dai loro posti di lavoro, senza contare il costo che sostengono le famiglie per tentare di ripristinare la salute dei loro figli, compromessa dai vaccini.

I problemi gastrointestinali, generati nei bambini proprio dai Vaccini, sono la base anche di quelli immunologici ed alla base di ogni problema immunologico c'è uno squilibrio tra le funzioni Th1 e Th2 (linfociti). 
La risposta davanti ad uno stesso stimolo può essere sia Th1 che Th2, dipende dallo stato immunologico della persona. Predominanza di Th2 significa risposta allergica (elevati IgE, IgM) o malattia autoimmune cronica (auto-anticorpi).
Il processo Th1 di distruggere, digerire ed espellere antigeni estranei dal corpo è noto come "risposta infiammatoria acuta", i cui classici segnali sono: febbre, dolore, fuoriuscite di muco o pus, diarrea.

Le vaccinazioni spostano l'equilibrio Th1/ Th2 verso la predominanza di Th2. 
Un vaccino diminuisce l'immunità mediata da linfociti (Th1) del 40%, due vaccini insieme del 60%, in  un INDIVIDUO SANO.
Un solo vaccino altera la produzione di acido butirrico; bassi livelli di acido butirrico predispongono all'insorgenza di malattie intestinali.
Ricordiamo che le malattie gastrointestinali generate anche e non solo dai vaccini, sono foriere di allergie (di tutti i tipi), asma, malattie autoimmuni, celiachia, epilessie, distrofie, sclerosi, linfomi e leucemie, cancri, ecc., ecc., NON esiste "malattia" che non possa essere cogenerata dai problemi intestinali !

Con un qualsiasi Vaccino, si immette direttamente nel sangue, saltando le barriere naturali immunitarie, pelle, mucose, ecc., nei tessuti,  alterando il suo contenuto biochimico (terreno liquido); il sistema immunitario e' ben noto, risiede principalmente nell'intestino ed e' quindi in quella sede che avvengono le piu' importanti reazioni all'intrusione di sostanze eterologhe=estranee, e quasi immediatamente, si altera il pH digestivo, la flora batterica autoctona ed il sistema enzimatico, con la conseguenza dell'irritazione della mucosa intestinale (che puo' arrivare in certi casi ad infiammazioni, che se non curate nel modo adatto, divengono croniche (coliti = mici), portando il vaccinato alle varie forme di enterocoliti, fino al morbo di Crohn) e quindi dell'irritazione (eccitazione) anche delle terminazioni nervose del cervello enterico (quello di sotto nell'intestino), alterando piu' intensamente o meno, i tessuti della mucosa intestinale (specialmente quelle del tenue) e nelle sue cellule, anche la funzione dei carrier, deputati al trasporto di ioni e di piccole molecole organiche anche attraverso le membrane cellulari, (delle cellule, che immediatamente alterano anche il loro metabolismo e quindi le loro normali funzioni), richiede generalmente una proteina trasportatrice, chiamata appunto: carrier, e contemporaneamente generando malfunzioni, oltre che nelle cellule anche nella mucosa dell'apparato digerente, quindi immunodepressione e malassorbimento delle sostanze nutrienti nel sangue e nell'organismo. 
vedi:
intestino permeabile, Malattie autoimmuni, Celiachia, Disfunzioni dello sviluppo + Autismo + ADHD, Adem, Allergie, Asma, facili raffreddori, otiti frequenti, malattie alle vie respiratorie, distrofie, sclerosi, epilessie, linfomi, leucemie, anemie, cancri, epatiti, ecc.ecc.

Ovviamente questi problemi di salute non esistono nei bambini NON vaccinati (e/o figli di madri senza amalgami dentali) che stanno sempre bene, senza vaccini !
vedi: Bibliografia per le Varie malattie prodotte dai Vaccini +
Sfogo sdegnato di una madre verso un pediatra

Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono sussistere - vedi: Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo stato di abbandono in cui sono  state lasciate dalle cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti “tutelano” ma solo i fatturati di Big Pharma….". + Corruzione per i Vaccini

Video su: I BAMBINI NON VACCINATI SONO molto PIU' SANI di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio sulla salute e la vaccinazione dei bambini della Nuova Zelanda ed ha trovato solide prove scientifiche che I BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei loro coetanei vaccinati !

 

ALLARME dai PEDIATRI  - Disturbi alimentari sempre più diffusi (anche tra i bambini) - 12 Set. 2013
Alcuni casi in piccoli di 6 o 7 anni. Anoressia e bulimia non hanno più confini: colpiscono entrambi i sessi e ad ogni età
MILANO - Anoressia, bulimia, abbuffate compulsive incontrollate: lo spettro dei disturbi dell'alimentazione è assai variegato, ma soprattutto le vittime sono tante, sempre di più. All'ultimo congresso della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) gli esperti hanno lanciato l'allarme: l'età di insorgenza dell'anoressia si sta abbassando pericolosamente e si vedono perfino casi in bambini di sei o sette anni. Secondo una ricerca pubblicata su Pediatrics, inoltre, il 15 per cento delle adolescenti soffre di una qualche forma di disturbo alimentare, mentre uno studio uscito sull'International Journal of Eating Disorders sottolinea che pure le over 50 non sono immuni dal problema e anche a quell'età circa il 15 per cento fa i conti con un comportamento alimentare preoccupante se non patologico.

BAMBINI - «In passato anoressia e bulimia comparivano nella tarda adolescenza, intorno ai 18 anni; oggi l'età media si è abbassata a 16 anni ma sono molti i casi di anoressia precoce, che si manifesta prima dei 13 anni, e non mancano bambini della scuola elementare - spiega Antonella Gritti, docente di neuropsichiatria infantile all'università Suor Orsola Benincasa di Napoli -.
Difficile dire perché stia accadendo, i motivi ipotizzati sono molti: il maggior peso dato oggi alla forma fisica e all'estetica, aver avuto genitori con disturbi dell'alimentazione, il generale incremento di problemi psichiatrici in età evolutiva. Quando però un'anoressia compare prima della pubertà è particolarmente grave, perché anche se non si arriva a un vero decadimento fisico si può bloccare lo sviluppo. Inoltre, è più difficile da trattare e pure insidiosa, perché complessa da riconoscere: i genitori devono essere attenti se notano che il bambino va incontro a una progressiva restrizione alimentare diventando sempre più selettivo e svogliato, se dopo una frustrazione a scuola o nello sport perde l'appetito a lungo, se l'alimentazione non è normale in assenza di una malattia pediatrica concomitante.
Attenzione, poi: perfino i bambini da zero a cinque anni possono avere disturbi dell'alimentazione su base relazionale, dovuti a qualche difficoltà nei rapporti familiari. Se il momento del pasto è problematico bisogna farsi qualche domanda e magari chiedere un parere al pediatra».

ADOLESCENTI - La preoccupazione per condotte alimentari disturbate sempre più dilaganti fra i giovanissimi si legge anche nella ricerca condotta da ricercatori di Harvard su oltre 8mila adolescenti statunitensi che nel 1996, quando avevano dai 9 ai 15 anni, hanno iniziato a rispondere a questionari specifici inviati dai ricercatori; questi sono stati sottoposti alle partecipanti ogni anno o ogni biennio fino al 2008, per seguirle nel tempo. I risultati indicano che se poche rientrano nei criteri per l'anoressia (1 per cento) o per la bulimia (2-3 per cento), molte di più hanno un disturbo alimentare "misto" e più sfumato, nel quale si indulge spesso ai purganti, si hanno episodi di abbuffate compulsive e in sostanza si ha comunque un rapporto sballato con il cibo.
Numeri in totale accordo con i dati italiani, che parlano di un 5-15 per cento della popolazione con problemi alimentari sotto-soglia. Purtroppo, segnalano gli statunitensi, le ragazzine alle prese con disturbi alimentari di qualunque genere sono più a rischio per una serie di malattie o comportamenti azzardati che possono mettere in serio pericolo la salute: nel caso delle ragazze che fanno uso abituale di purganti o soffrono di binge eating disorder, le cosiddette abbuffate compulsive, raddoppia ad esempio la probabilità di ammalarsi di depressione, diventare sovrappeso od obese o scivolare nell'abuso di alcol; fra le bulimiche il rischio di abusare di sostanze quasi quadruplica. E secondo gli autori bisogna fare particolarmente attenzione ai casi "sotto-soglia", che sono tanti, in aumento e possono nascondere una fragilità estrema nei confronti di problemi di salute da non sottovalutare.

OVER 50 - Che oggi questi disturbi non siano più appannaggio delle ragazzine come si credeva in passato ma abbiano "tracimato" nell'infanzia e oltre peraltro è confermato da un'altra ricerca, condotta su poco meno di 2mila over 50 statunitensi da Cynthia Bulik dell'Eating Disorders Program dell'università del North Carolina. Stando ai dati raccolti circa il 15 per cento delle signore mature soffre di disturbi alimentari più o meno accentuati.
Il 70 per cento infatti afferma di voler dimagrire, l'80 per cento si pesa tutti i giorni o diverse volte a settimana, ma soprattutto molte assumono comportamenti pericolosi per perdere i chili di troppo: il 7,5 per cento prende pillole di dubbia sicurezza, un altro 7 per cento si sfinisce con l'esercizio fisico, altre abusano di lassativi e diuretici o si inducono il vomito.
Anoressia e bulimia sono uno spettro anche per loro, con qualche difficoltà in più come sottolinea Fabiola De Clerq, presidente dell'Associazione ABA per lo studio e la cura di anoressia, bulimia e disordini alimentari:
«Fra le donne più mature è ancora più difficile riconoscere e parlare di anoressia e bulimia: mancano le mestruazioni e questo non consente di accorgersi di un sintomo d'allarme tipico delle ragazze, l'amenorrea; inoltre le signore tendono a tacere il loro disagio rifugiandosi nella solitudine. Ma ne vediamo tantissime nei nostri ambulatori: magari vengono ad accompagnare la figlia e ci accorgiamo che anche loro hanno tratti tipici del disturbo alimentare.
Magari il problema "esplode" dopo che i figli sono usciti di casa, si è entrate in menopausa, si è andate in pensione: traumi, delusioni, dolori antichi possono ricomparire e portare a un rapporto conflittuale con se stesse e con il cibo».
Come uscirne ? Si comincia parlandone, a tutte le età e a prescindere dal sesso (soffre di disturbi alimentari un uomo ogni nove donne, ma le stime parlano di pazienti triplicati negli ultimi dieci anni). «A volte basta un incontro soltanto, in un centro specializzato, per capire se si ha bisogno di aiuto», conclude De Clerq.
Tratto da: corriere.it

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Infiammazione Cronica Aspecifica Gastroenterica in bambini  autistici: studio retrospettivo di una nuova sindrome – 29/05/2013
By Montinari M.G., Del Buono A., Proietti M., D’Orta A., Dr. Del Buono R., Del Buono M.G.

1. Introduzione
L’autismo e più in generale i Disturbi dello Spettro Autistico, (ASD) costituiscono un problema socio-sanitario di grande importanza. La prevalenza di ASD diagnosticata a 11 anni, in una popolazione di bambini del Regno Unito è 51.1/10, 000 abitanti; in Italia la situazione è molto simile. (1-2) Gli ASD, così come si evince anche dalla nostra esperienza, colpiscono prevalentemente soggetti maschili.
L’eziologia di tali disturbi è tuttora sconosciuta: viene tuttavia riconosciuta una genesi multifattoriale con una rilevante componente genetica (3-4-5). E’ inoltre segnalata in pazienti affetti da ASD una elevata prevalenza di disturbi gastroenterologici associati, con stime che variano tra il 9% ed il 55% (5-6-7). I familiari dei piccoli ammalati spesso riferiscono alterazioni dell’alvo e molto frequentemente denunciano scariche diarroiche intermittenti e/o persistenti, con muco e talvolta accompagnate da sangue, magari connesse all’assunzione di alcuni alimenti.
Molta confusione vige tuttavia intorno all’argomento “colite”, come definizione atta ad individuare tali disturbi. Negli ultimi anni si sta facendo strada l’ipotesi che, alla base dell’evoluzione clinica dei sintomi comportamentali del ASD, vi sia una infiammazione aspecifica, se pur minima e modesta, con al centro il ruolo regolatorio della Vit.D3. (7-8)
La descrizione della presenza di una malattia infiammatoria cronica intestinale, in un sottogruppo di pazienti affetti da autismo, è stata fatta per la prima volta nel 1998 da Wakefield (23). Tale riscontro ha suscitato un acceso dibattito scientifico sulle possibili relazioni tra il disturbo autistico e disturbi gastrointestinali. Secondo alcuni autori la disfunzione a livello intestinale potrebbe essere uno dei fattori concausali dell’evoluzione clinica del disturbo della sfera autistica. Molto rumore hanno prodotto inoltre, gli studi che correlano l’autismo alle vaccinazioni. (22-24-25-26-27-28-29-30)
Un intervento preventivo nelle prime epoca della vita, subito dopo lo svezzamento, che comprenda un esame specifico di markers urinari e successiva selezione degli alimenti e nutraceutici, potrebbe migliorare la prognosi (8-9) al fine di arginare il dilagante fenomeno epidemico.

2. Scopo dello studio
Scopo del lavoro è di estrapolare da una coorte di piccoli pazienti autistici, selezionati random dal Dr. Montinari, sottoposti ad esame endoscopico con biopsia presso il Dipartimento di Biomedicina dell’età evolutiva dell’Università di Bari, Cattedra di Chirurgia Pediatrica, e tutti con sintomatologia clinica suggestiva per patologia intestinale infiammatoria, dati utili alla correlazione del fenomeno immunologico a livello del GALT con precise scelte alimentari. Qualsiasi intervento che possa essere utile a migliorare il complesso mondo terapeutico della sindrome autistica necessita essere indagato; A causa di questo disagio terapeutico molti genitori iniziano disperatamente un viaggio di ricerca per supposti rimedi farmacologici e dietetici, speso senza supporti scientifici adeguati. Inoltre il desiderio di remissione/guarigione induce molti genitori a scambiare per risultati positivi di farmaci e diete quelle variazioni positive dello stato di salute che potrebbero essere ottenute anche mediante placebo. Tutto ciò favorisce l’attività di speculatori, che spesso, approfittando dell’angoscia delle famiglie, propongono “cure nuove e miracolose” prive di effetti verificabili, o fanno pagare come “cura” ciò che al massimo, e solo a volte, potrebbe essere ritenuta un’ipotesi di ricerca. Lo scopo è di aiutare a comprendere come l’alimentazione possa influenzare il controllo sintomatologico di questi bambini evitando costose terapie spesso con pochi risultati.

3. Materiali e Metodi
Abbiamo analizzato 21 schede di pazienti con disturbi neuropsichiatrici e gastroenterologici, senza altre condizioni patologiche associate, selezionate random dal Dr. Montinari. Nello specifico sono: 12 pazienti maschi (età media 6 anni) e 9 donne (età media 6 anni) sottoposti ad esofago-gastro-duoedenoscopia e colonscopia con biopsie multiple in narcosi, per la riferita associazione tra disturbi dello spettro autistico e gastroenterologici.

4. Risultati
Gli accertamenti endoscopici non hanno rivelato all’esofagogastro-duodenoscopia la presenza di fenomeni ascrivibili ad importanti processi flogistici; solo in un caso è descritta una infiammazione caratterizzata da erosione superficiale della muscosa. L’esame istologico del materiale prelevato con le biopsie dal grosso intestino, invece, ha mostrato nella totalità dei casi un’infiammazione cronica aspecifica caratterizzata da una discreta infiltrazione flogistica linfoplasmacellulare, con modesta iperplasia linfatica follicolare secondaria. In 11 su 21 casi, sono presenti cellule eosinofile in modo evidente.
L’iperplasia nodulare linfoide era presente su 9 degli 11 piccoli pazienti. L’esame istologico ed immunoistochimico dei tessuti biopsiati ha mostrato una colite microscopica con infiltrazione di linfociti intraepiteliari ed eosinofili, atrofia della mucosa e iperplasia dei noduli follicolari linfoidi in tutti i pazienti selezionati (100% dei casi). Il processo infiammatorio si presentava in vario grado di intensità (aree di sanguinamento ed iperemia con erosioni mucose e ulcere o aree iperemiche o lesioni atipiche tipo vasculitico in 6 dei 12 maschi e 2 delle nove femmine) localizzate in maniera discontinua per l’intero tratto del piccolo intestino. In tutti i bambini si è osservato una regressione della sintomatologia gastroenterologia con l’ausilio di una dieta senza proteine del latte e glutine.

5. Conclusioni
Lo studio retrospettivo osservazionale presentato su un gruppo limitato di pazienti conferma la presenza di una malattia infiammatoria cronica intestinale associata al disturbo dello spettro autistico. La dieta priva di proteine fortemente acidificanti come caseina e glutine ha mostrato di influenzare positivamente l’evoluzione clinica sintomatologica di questi bambini. Il risultato ottenuto indica anche il Colon come sede maggiore di sensibilità al danno. Tutti i pazienti osservati hanno mostrato un coinvolgimento macroscopico e/o microscopico ed un miglioramento con l’approccio terapeutico alimentare. L’efficacia della terapia alimentare di esclusione/rotazione sulla remissione di tale processo gastroenterico può avere buoni riflessi sulla patologia principale.
Questo è solo un piccolo contributo osservazionale che merita di essere approfondito con uno studio controllato versus placebo.

Commento NdR: ma cosa causa questi problemi gastroenterici anche di tipo infiammatorio ??
SEMPLICE: sono soprattutto i vaccini,  madri con  amalgami dentali in bocca, ed intossicazioni da metalli tossici importanti ma nascoste, mutazioni genetiche occulte delle madri, e le rivaccinazioni dei lattanti, bambini, ragazzi.


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Uno studio scientifico mostra che il vaccino quadrivalente per il papilloma virus può causare vasculopatia autoimmuni fatali (ovvero mortali).

Lo studio realizzato dai due medici canadesi Lucija Tomljenovic e Cristopher A. Shaw si intitola "Morte dopo il vaccino contro il papilloma virus, c'è una relazione causale o è una coincidenza ? " e si può leggere (in inglese) al seguente link
http://sanevax.org/wp-content/uploads/2012/10/Tomljenovic-Shaw-Gardasil-Causal-Coincidental-2167-7689-S12-001.pdf.
Le conclusioni dell'articolo non sono per niente ambigue: il vaccino in questione può innescare una reazione autoimmune che può essere talora mortale. Le conclusioni sono motivate dal fatto che molte delle reazioni avverse a tale vaccino finora registrate corrispondono a sintomi di vasculopatia cerebrale.
Studi come questo ovviamente mettono in un angolo tutti i ministeri della sanità che negano continuamente ogni correlazione tra le morti ed i vaccini.

 

IMPORTANTE da ricordare:
Una delle caratteristiche dei danni cellulari dei vaccini e’ quella di inibire e/o alterare la formazione di proteine essenziali allo sviluppo regolare dei tessuti ed organi di un bambino, e fra questa una si chiama Eps8 e gioca un ruolo fondamentale nei processi di memoria e apprendimento.
Milano 2013 (I) - A svelarne i meccanismi molecolari, un team di ricercatori italiani dell’Università degli Studi di Milano, Istituto di Neuroscienze del Cnr e Humanitas. Lo studio, pubblicato su Embo Journal, aprirà la strada a nuovi percorsi di cura per affrontare i gravi problemi legati ad autismo e ritardo mentale e dello sviluppo.

vedi: DIGESTIONE + Intestino + Malassorbimento e malnutrizione + Colon Irritabile + Mega Colon + Micotossine + Categorie delle micotossine + MICOSI = Colonizzazione da Funghi + Micotossine e permeabilita' intestinale PDF + Micotossine PDF + Micotossine 2 PDF + Micotossine 3 PDF + Micotossine 4 PDF + Micotossine 5_ISSMangiare crudo = Crudismo + STRESS, FUNZIONI VITALI e SISTEMA IMMUNITARIO Stress Ossidativo - 2 + Parassiti e Veleni + Putrefazione intestinale  + DIGESTIONE + Intestino, la forza del e nell'Intestino +  Feci e Fermenti + Batteri autoctoni + Dove localizzare la mente ? - Stati d'ansia ed Intestino + Intestino permeabile + Intestino motore del corpo  +  Sindrome dell'Intestino Permeabile (LGS) - Coproterapia guarisce da malattie gravi intestinali

video del dott. Massimo Montinari a Don Chisciotte  - Ott. 2012

 

Disturbi del metabolismo dei carboidrati  - By Priya S. Kishnani e Yuan-Tsong Chen
"La sintesi e la degradazione dei carboidrati forniscono l’energia necessaria per la maggior parte dei processi metabolici. I carboidrati principali includono i monosaccaridi (glucosio, galattosio e fruttosio) e un polisaccaride (glicogeno).
Il glucosio è il principale substrato del metabolismo energetico e i suoi livelli ematici sono mantenuti costanti dalla continua assunzione alimentare e dai processi di gluconeogenesi e glicogenolisi del glicogeno.
Il metabolismo del glucosio genera adenosina trifosfato (ATP, Adenosine TriPhosphate) mediante glicolisi (conversione del glucosio o del glicogeno in piruvato), fosforilazione ossidativa mitocondriale (conversione del piruvato in diossido di carbonio e acqua) o entrambi i processi. Il glucosio alimentare deriva dall’ingestione di polisaccaridi (principalmente amido) e disaccaridi (lattosio, maltosio e saccarosio).
L’assunzione orale di glucosio è irregolare e incostante, perciò per mantenere uno stato euglicemico è necessario produrlo a partire dagli amminoacidi, principalmente dall’alanina (gluconeogenesi); tuttavia, l’attivazione di questo processo richiede tempo. La scissione del glicogeno epatico garantisce una rapida liberazione di glucosio, contribuendo a mantenere una concentrazione ematica costante.

Il glicogeno costituisce la principale fonte energetica immagazzinata nei muscoli, utilizzabile durante l’attività fisica. I monosaccaridi galattosio e fruttosio forniscono il “combustibile” necessario per il metabolismo cellulare, ma svolgono un ruolo meno determinante rispetto al glucosio. Il galattosio è derivato dal lattosio (galattosio + glucosio) presente nel latte e nei suoi derivati; costituisce un’importante fonte energetica nell’infanzia, ma deve essere prima metabolizzato a glucosio. Il galattosio (esogeno o endogeno, cioè sintetizzato dal glucosio) è un’altra importante componente di alcuni glicolipidi, glicoproteine e glicosaminoglicani.

Le fonti alimentari del fruttosio sono il saccarosio (fruttosio + glucosio, sorbitolo) e il fruttosio stesso, presente in frutta, verdura e miele.
I disturbi del metabolismo del glicogeno ne causano l’accumulo nei tessuti, per cui si parla di malattie da accumulo del glicogeno. I disturbi della gluconeogenesi e della via gli colitica (inclusi quelli del metabolismo di galattosio e fruttosio) non determinano alcun accumulo di glicogeno, al contrario del disturbo del metabolismo del piruvato nella via di ossidativa, che è spesso associato ad acidosi lattica".

Commento NdR: Ecco uno dei “luoghi” ove i vaccini producono alterazioni, e questo ne e' un esempio: nel metabolismo dei carboidrati, perche’ alterando, nell’intestino tenue, il pH, la flora autoctona ed il sistema enzimatico, ed irritando anche la mucosa intestinale, con la conseguente alterazione delle funzioni cellulari, principalmente quelle dei mitocondri responsabili della produzione di energia con il ciclo dell’ATP, generano di conseguenze e per caduta una serie di alterazioni funzionali che si traducono nei sintomi piu’ disparati e principalmente nei disturbo del metabolismo dei carboidrati…con tutte le conseguenze del caso !

Ormai sono una norma 6 e piu' vaccini, nella stessa iniezione
, il tutto ripetuto in tre dosi successive a distanza di qualche mese.
Cio' significa ottenere risposte immunitarie alterate anche perche' oltre allo squilibrio fra Th1 e Th2, si ottengono risposte immunitarie ritardate non-IgE. Queste ultime reazioni contribuiscono ad indurre la formazione di complessi immuni che alterano la permeabilita' della mucosa intestinale.

Come ha scritto C. Carini nel suo studio pubblicato nel 1987 su Annals of Allergy: "I risultanti sintomi ad inizio ritardato possono essere considerati come una forma di malattia da siero che puo' interessare pochi o molti organi specifici".

L'intestino Tenue corre un serio e particolare pericolo; analisi al microscopio a scansione elettronica e biopsie hanno rilevato gravi danni all'intestino tenue, fra cui, micro ulcerazioni ed appiattimento dei villi (sporgenze) e proliferazione delle cavita' (cripte).
Questi gravi danni al Tenue implicano immediatamente processi di Infiammazione e quindi di
Malassorbimento e di conseguente malNutrizione, con una mancata crescita adeguata e/o un'Intossicazione ed infiammazione lenta ma progressiva dell'organismo.
vedi: Alterazione dei Batteri Autoctoni e malattie gastroenteriche + Malattie Rare

Molte volte il quadro clinico si presenta molto simile come quello riscontrato nei bambini e negli adulti affetti dal cosidetto "morbo celiaco", sindrome da malassorbimento "comunemente" associata al Glutine.
Queste malattie inoltre si fissano nei geni del bambino/a vaccinato che una volta adulto ed in grado di figliare, "regalera" alla sua progenie anche questi problemi ....
Ecco spiegato l’enorme aumento delle malattie prodotte dalle mutazioni genetiche, indotte dai vaccini che hanno effettuato i genitori che poi le trasmettono ai figli i quali le somatizzano anzi tempo, in tenera eta', (termine tecnico = slatentizzazione) !

Ecco cosa dice il prof. Bonicelli: “Le malattie rare hanno una frequenza inferiore a 5 casi ogni 10 mila abitanti, ma sono moltissime: nel mondo, oggi, ne sono classificate circa 6.000 e in Italia sono 2 milioni i bambini che ne sono affetti (pari al 10% di tutti i casi di malattia in eta' pediatrica). 
Si tratta di malattie in gran parte di origine genetica, molto poco conosciute anche dai medici e poco studiate. Per questo, sono anche ridotte le terapie e, quando queste esistono, spesso comportano l'uso di farmaci orfani: che cioe' non produce nessuno perche' poco remunerativi. 
La conseguenza e' che, spesso, si impiegano anni anche per arrivare solo ad avere una diagnosi della patologia
”.
Tratto da una notizia ANSA.

MORBO di Crohn
Infliximab è un nuovo farmaco indicato per il trattamento dell'artrite reumatoide e della malattia di Crohn, che non rispondono alla terapia tradizionale.
In alcuni pazienti trattati con Infliximab è insorta tubercolosi, in una forma grave, minacciante la vita.
In molti casi questi report sono pervenuti da Paesi che hanno un'alta incidenza di tubercolosi ed anche nei pazienti che sono stati precedentemente trattati con immunosoppressori (NdR: farmaci e vaccini) e/o corticosteroidi.
In un numero significativo di casi, l'inizio della tubercolosi in forma attiva è avvenuto dopo 3 infusioni o anche meno.
Tuttavia l'impiego di Infliximab è ancora agli inizi e non si può ancora delineare l'esatto profilo di sicurezza del farmaco. 
È però opportuno segnalare la comparsa dei primi segni di infezione.
Nel caso in cui sia sospettato l'inizio della infezione (tosse persistente, variazione di peso, febbre lieve) è necessario sospendere il trattamento con Infliximab, finché l'infezione non sia stata controllata.
Infliximab rimane un utile farmaco per il trattamento della malattia di Crohn e dell'artrite reumatoide nei pazienti che non hanno risposto ad altre terapie. - (Fonte EMEA, 2000) - (Xagena 2001)
Consultare: www.farmacovigilanza.net
vedi:  Effetto Gregge  + Porfiria

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200mila italiani con malattie croniche intestino- Intestino “in fiamme”, boom tra i bimbi e giovani VACCINATI - Italy, Milan, 31 Gen. 2012
Sono circa 200mila gli italiani che soffrono di malattie infiammatorie croniche intestinali (mici), come il Chron o la colite ulcerosa. Si tratta soprattutto di giovani tra i 20 e 35 anni, e sempre piu' spesso anche bambini e adolescenti, anche se le cause non sono ancora del tutto chiare. Sono alcuni dei dati presentati a un seminario organizzato a Milano, in cui e' stato presentato anche il libro 'Il fuoco dentro. Le malattie infiammatorie croniche dell'intestino' (di D. Minerva, Springer editore).
Negli ultimi 10 anni i malati sono cresciuti di circa 20 volte", ma nella popolazione infantile l'incremento è all'incirca 20 volte superiore rispetto al trend segnalato negli adulti. Con un andamento particolarmente maligno, considerando che "nei bambini i sintomi sistemici come il dimagrimento compaiono prima, facilitando la diagnosi".
 Tuttavia sono ancora molti, troppi, i pazienti che prima di approdare a un responso certo soffrono per anni in silenzio. "Uno studio italiano indica che per il Crohn il ritardo diagnostico può arrivare ai 5 anni", dice Danese. Una storia di dolore, frustrazioni e rabbia testimoniata da Marco Greco, giovane paziente protagonista del libro presentato oggi. Greco, presidente dell'Efcca (European Federation of Crohn's and Ulcerative Colitis Associations), racconta il ritardo diagnostico "che mi ha portato via 3 anni di vita": dai 16 ai 19, prima di poter dare un nome al suo 'fuoco dentro'.
 Se la rettocolite ulcerosa attacca perlopiù le mucose superficiali di colon e retto, la malattia di Crohn 'erode' più in profondità tutti i distretti della mucosa intestinale. Ma quali sono i sintomi delle Mici ? "Diarrea, spesso con tracce di sangue; dolori addominali ricorrenti; febbricola; dimagrimento", elenca Danese. A volte l'infiammazione 'contagia' anche "altri distretti come fegato, occhi ed epidermide", e poi ci sono le complicanze: "Fistole e stenosi dei tratti intestinali, dovute sia all'infiammazione che riduce il calibro intestinale, sia alla sua guarigione che provoca cicatrici". Sintomi di cui il malato, per pudore, ha spesso vergogna a parlare. E così la diagnosi si complica ulteriormente e il ritardo "può portare a condizioni gravi non più risolvibili con i farmaci, ma che costringono all'intervento chirurgico", avverte Danese.
 
 In Europa 2,2 milioni di persone soffrono di queste malattie autoimmuni, mentre in Italia ogni anno si registrano 3-5mila nuove diagnosi di colite ulcerosa e 1.300-2000 di Chron. ''Purtroppo la diagnosi ancora oggi e' un problema - spiega Silvio Danese, responsabile del centro di ricerca e cura delle mici dell'Istituto Humanitas di Rozzano - Dalla comparsa dei sintomi alla diagnosi passano in media 5 anni''.
  I sintomi della malattia infatti sono comuni ad altre patologie, e molti riescono a convivere con dolori addominali ricorrenti e diarrea. ''Fin quando poi non arrivano le complicanze - continua - su cui neanche i farmaci sono piu' efficaci, e bisogna intervenire chirurgicamente. A livello europeo si sta lavorando per stabilire delle 'bandiere rosse', cioe' dei parametri da cui far scattare l'allarme e inviare il paziente dallo specialista''. ''Piu' la diagnosi e' precoce - aggiunge Danese - e prima si puo' intervenire con i farmaci per evitare complicazioni. Da questo punto di vista molto efficace si sono rivelati i farmaci biologici, come l'anticorpo monoclonale infliximab''. Ma le difficolta' per i malati sono anche di tipo economico, spiega Salvo Leone, direttore di Amici (Associazione malattie infiammatorie croniche intestino): ''Su molti esami di laboratorio non c'e' l'esenzione dal ticket, e nel 2011 le spese per i pazienti sono aumentate del 35%, mentre quella farmaceutica per lo Stato e' calata del 6,4%''.
 Apripista della svolta è stato l'infliximab, un anticorpo monoclonale che nei trial clinici ha guarito la mucosa evitando gli steroidi nel 70% dei casi di Crohn e nel 60% di colite ulcerosa. Usati precocemente, questi farmaci sono "in grado di cambiare la storia naturale della malattia" e grazie a loro "si sono ridotti dal 10 al 20% gli interventi chirurgici e le ospedalizzazioni", calcola Danese. Infliximab è anche l'unico biologico approvato nei bambini con malattia di Crohn, e in questi giorni il comitato tecnico Chmp dell'agenzia europea Ema ha espresso parere positivo per il suo impiego nei pazienti pediatrici (6-17 anni) con colite ulcerosa grave che non risponde alle terapie convenzionali. Infine, studi in corso stanno valutando la possibilità di usarlo nei malati di Crohn già operati, per prevenire ricadute.

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Pochi studi hanno paragonato i problemi gastrointestinali in bambini ad un disordine di spettro autistico con e senza una regressione di linguaggio.
Uno studio rappresentativo è stato condotto con le interviste strutturate in 100 bambini con disordine di spettro autistico, usando un questionario gastrointestinale e un questionario autoimmune familiare.
Dal rapporto parentale, i bambini con regressione di linguaggio  più frequentemente hanno esibito un modello anormale delle feci (40% contro 12%, P = 0.006) ed hanno avuto una storia di famiglia con l'aumento  della malattia celiaca o della malattia di viscere infiammatoria (24% contro 0%, P = 0.001) e dell'artrite reumatoide (30% contro 11%, P = 0.03). Fra 35 bambini con una storia di famiglia della malattia autoimmune, un modello anormale delle feci è stato segnalato più frequentemente in quelli con regressione di linguaggio(78% contro 15%, P = 0.001) che in quelle senza.
Un'associazione è stata osservata fra i bambini con regressione di linguaggio, una storia di famiglia della malattia autoimmune ed i sintomi gastrointestinali. Gli studi supplementari sono necessari per esaminare un processo autoimmune comune possibile
Gastrointestinal symptoms in children with an autism spectrum disorder and language regression.Valicenti-McDermott MD, McVicar K, Cohen HJ, Wershil BK, Shinnar S.
Department of Pediatrics, Children's Evaluation and Rehabilitation Center, Rose F. Kennedy Center of Excellence in Developmental Disabilities, Albert Einstein College of Medicine, Bronx, New York.

Abstract
Few studies have compared gastrointestinal problems in children with an autism spectrum disorder with and without a history of language regression. A cross-sectional study was conducted with structured interviews in 100 children with autism spectrum disorder, using a gastrointestinal questionnaire and a familial autoimmune questionnaire.
By parental report, children with language regression more frequently exhibited an abnormal stool pattern (40% vs 12%, P = 0.006) and had an increased family history of celiac disease or inflammatory bowel disease (24% vs 0%, P = 0.001) and of rheumatoid arthritis (30% vs 11%, P = 0.03). Among 35 children with a family history of autoimmune disease, an abnormal stool pattern was reported more frequently in those with language regression (78% vs 15%, P = 0.001) than in those without. An association was observed between children with language regression, a family history of autoimmune disease, and gastrointestinal symptoms. Additional studies are needed to examine a possible shared autoimmune process.
PMID: 19027584 [PubMed - in process]

NdR: e tutto cio' grazie ai vaccini ed alle campagne di vaccinazioni !

vedi: Epidemia di Autismo + Disfunzioni dello Sviluppo +  Malassorbimento Meningite dai vaccini +  MENINGITE : 15.000 morti in Nigeria dopo campagne vaccinali dell'OMS + VACCINAZIONI di MASSA un CRIMINE
Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di Autismo sono aumentati del 270 % !!
Falsita' della medicina ufficiale
 +  1000 studi sui Danni dei Vaccini  +  Teoria dei Germi di Pasteur e' Falsa + Contenuto dei Vaccini + Statistiche Istat sui vaccini

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Cambia il vento: l'Accademia dei Pediatri (USA) conferma l'associazione intestino - cervello nell'autismo
Connessione intestino-cervello ? Intestino permeabile ?
L'Accademia Americana dei Pediatri dice che non siamo pazzi !!

L'American Academy of Pediatrics (AAP) ha appena compiuto un  enorme quanto finora impensabile passo avanti verso il riconoscimento dell'associazione tra problemi gastrointestinali e disturbi dello spettro autistico: il numero di novembre 2012 della rivista Pediatrics (organo ufficiale di divulgazione dell’Accademia Americana  dei Pediatri) pubblica un supplemento di 200 pagine dal titolo “Migliorare l'assistenza sanitaria per bambini e ragazzi con autismo e altri disordini dello sviluppo (Non disponiamo del link perchè l'articolo non è ancora online).
Sfogliando i vari articoli del supplemento per vedere cosa dicesse appunto l' AAP, la mia attenzione è stata attirata da un titolo finora anche solo inimmaginabile su una rivista di quel calibro: “Patologie gastrointestinali (GI) nei bambini con Disordine dello Spettro Autistico: sviluppare un programma di ricerca”.
Curiosamente ottimista, ho deciso di rimandare la partita di football  del  sabato pomeriggio e leggere l'articolo. Dopo soli tre frasi, ero a bocca aperta.
"Molte persone con ASD hanno sintomi di condizioni mediche associate, tra cui convulsioni, disturbi del sonno, condizioni metaboliche e disturbi gastrointestinali (l'italicus è mio), che hanno impatti significativi sulla salute, lo sviluppo, la socializzazione e l'apprendimento".
Poche righe dopo ho trovato scritto che vi è  una "mancanza di riconoscimento da parte di medici del fatto che alcune manifestazioni comportamentali nei bambini con ASD sono indicatori di problemi gastrointestinali (ad esempio di dolore, malessere o nausea)"
Il mio primo pensiero è stato che qualcuno dell'ARI o del MAPS si fosse intrufolato nell'AAP e avesse cambiato qualche parola di questo articolo prima che andasse in stampa, senza che nessuno se ne accorgesse. Ma arrivando fino alla fine, sono rimasto completamente scioccato dal leggere altre frasi pazzesche come queste:
"La pratica clinica e la ricerca condotte ad oggi indicano il ruolo importante delle condizioni gastrointestinali nei disordini dello spettro autistico e il loro impatto non solo sui bambini, ma anche sui  loro genitori e medici"
"La connessione intestino - cervello, la funzione immunitaria, e l'interazione genoma - microbioma".  Sì, c'è scritto proprio connessione intestino - cervello !
"Sempre più prove supportano una combinazione di cambiamenti (alterazioni) nella microflora intestinale, nella permeabilità intestinale, una risposta immunitaria inadeguata, l'attivazione di specifici percorsi metabolici e cambiamenti comportamentali"
"Analisi endoscopiche effettuate nei bambini con ASD e sintomi gastrointestinali hanno rivelato la presenza di una sottile infiammazione diffusa del tratto intestinale"
"Sono state segnalate risposte autoimmuni nei bambini con ASD e una storia familiare di malattie autoimmuni"
"Gli autoanticorpi potrebbero indicare la presenza di processi infiammatori e/o una componente autoimmune che potrebbe compromettere l'integrità della barriera (immunitaria e dei tessuti) mucosale e contribuire alla riduzione dell'integrità di questa barriera"
"Intestino permeabile." Sì, hanno usato proprio queste due parole che sono state derise per così tanto tempo, e spiegato la ricerca a sostegno di questa teoria in modo che noi pediatri generici potessimo capirla e cominciare a crederci.
"Lo stato nutrizionale e l'assorbimento dei nutrienti sono inestricabilmente legati nei bambini con autismo"

Si prevedono anche test per: permeabilità intestinale per valutare l'intestino permeabile, calprotectina per l'infiammazione intestinale, test sierologici per la celiachia per valutare la sensibilità al glutine, esami per le allergie alimentari (non so bene per cosa ... forse le allergie alimentari c'entrano qualcosa in tutto questo????), il test degli acidi organici per la vitamina B12 o la carenza di zolfo  e l'analisi del microbiota intestinale.
L'articolo si conclude con una discussione sulla mancanza di trattamenti accettati e condivisi per i problemi gastrointestinali specifici per i bambini con ASD e definisce sei obiettivi chiave della ricerca:
- Determinare la patologia delle condizioni  GI nell'ASD
- Aumentare la ricerca sugli animali in questo campo
- Identificare biomarker per guidare il trattamento.
- Migliore valutazione dello stato nutrizionale.
- Identificare fenotipi comportamentali legati allo scarso stato nutrizionale.
- Sviluppare algoritmi evidence-based per aiutare i medici nella valutazione e nel trattamento di problemi gastrointestinali nell'ASD.

Man mano che giungevo alla fine della lettura, lo spirito critico con cui di solito leggo gli articoli sul trattamento dell'autismo veniva sostituito da un grande ottimismo: alla fine la ricerca tradizionale ha finalmente in programma di esaminare gli aspetti gastrointestinali e nutrizionali del trattamento biomedico per l'autismo.
Per venti anni o più, i medici che seguivano questo approccio hanno curato i problemi gastrointestinali nell'autismo senza molto sostegno dalla ricerca tradizionale e hanno dovuto sopportare per questo molte critiche e, ancora peggio, i genitori di bambini con autismo hanno scongiurato i loro pediatri chiedendo aiuto, pregandoli di considerare la possibilità di una connessione intestino-cervello nell'autismo. Il vento del cambiamento ha cominciato a soffiare a gennaio 2010 con la relazione del  Dr. Tim Buie sui problemi gastrointestinali nell'autismo (Pediatrics. 2010; 125 (Suppl 1): S1-S18).  E ora il vento è sempre più a nostro favore.
Questo articolo in realtà non supporta nessun particolare trattamento per i problemi gastrointestinali nell'autismo, e ci vorranno ancora molti anni perchè la ricerca medica giunga a qualche risultato in questo campo, ma è bello sapere che l'aiuto della medicina tradizionale sta arrivando e che se i genitori in cerca di aiuto per i problemi gastrointestinali dei propri figli saranno ridicolizzati da qualche medico avranno ora l'Accademia dei Pediatri dalla loro parte. Potete sventolargli articolo in faccia! Il testo integrale di sarà disponibile on-line al più presto, potete però già visualizzare la prima parte qui:
Gastrointestinal Conditions in Children With Autism Spectrum Disorder: Developing a Research Agenda

Se avete un pediatra aperto e avete bisogno di aiuto, portategli questo articolo, e sicuramente il vostro medico potrà testare e trattare alcuni problemi gastrointestinali del vostro bambino.
Come nota a margine, questa stessa edizione della rivista ha un articolo su l'importanza di valutare e trattare la stitichezza nell'ASD (spettro autistico). Sicuramente una buona lettura per il vostro pediatra se avete un bambino che lotta con questo problema; l'articolo suggerisce anche di testare i ragazzi per le malattie della tiroide, per  sovraccarico di piombo, e, sentite questa,. . . per la celiachia !
Ecco il link:
Management of Constipation in Children and Adolescents With Autism Spectrum Disorders
Grazie AAP ! - Dr. Bob Sears, Pediatra e Direttore medico della TACA
FONTE:  http://tacanowblog.com  - Tratto da:  emergenzautismo.org

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Consigli della Medicina Naturale per i problemi Gastrointestinali che generano anche e non solo, malattie della Pelle !

Occorre assolutamente una buona alimentazione che provochi anche una buona nutrizione cellulare, favoriranno il normale trofismo ed il potere osmotico della pelle, fattore indispensabile per l’eliminazione dei parassiti, funghi e microbi. delle tossine e delle infiammazioni accumulate nel corpo e l’assimilazione delle energie elettro-diamagnetiche di cui il corpo ha assolutamente bisogno quotidianamente.
Ricordiamo che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo. (A)

CORRETTA ALIMENTAZIONE per la PELLE IMPURA e l’ACNE
Quando la pelle è impura e l’ eccesso di sebo si accompagna alla presenza di punti neri e brufoli, spesso la causa è una eccessiva attività delle ghiandole sebacee legata ad uno squilibrio ormonale, determinato dal processi complessi di malnutrizione endocrino cellulare, che nascono nell’intestino.(A)
Il problema della pelle impura con acne, furuncoli, eritemi, eczemi, infiammazioni ecc., va affrontato in primis a tavola.
Per quanto riguarda l’alimentazione, nel caso di acne e pelle impura, l’intestino deve lavorare in modo corretto per eliminare le scorie; serve inoltre un apporto di vitamina B6 (anche sotto forma di integratore) che aiuta a regolarizzare la produzione di sebo.
CONSUMARE PIU’ FIBRE: per stimolare il lavoro dell’intestino, è ottima cosa mangiare giornalmente frutta, verdura (CRUDE), cereali biodinamici semi integrali e bere acqua basica (pH 7,35 max pH 9) la quale favorisce l’eliminazione delle scorie.
VITAMINA B6: mangiare i cibi ricchi di vitamina B6, si trova in carne, pesce, legumi e banane. La vitamina B6 è utile per depurare l’organismo.
Meglio EVITARE gli ZUCCHERI: eliminare il piu' possibile nella dieta gli zuccheri e ridurre i carboidrati.
Buona norma e' l'utilizzo dell'estratto di aglio (50 gocce al di'), oppure del succo crudo di barbabietola (due bicchierini di liquore al di), oppure degli ovuli di olio di enotera (4 al di').

Consulenze e perizie per danni da vaccino dott.  M. Montinari  +  Interrogazione Parlamentare   
Autismo, Vaccini, la prova
-  
Il libro ormai esaurito, del dott. Massimo Montinari

Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in confusione è che parte della reazione nei confronti del vaccino porta alla produzione di anticorpi. Ciò è falsamente considerato immunità.

Continua in:  Immunogenetica  +   Pag.2  +   Pag.3  +  Pag. 4  +  Bibliografia

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