|
La
Parotite, si localizza primariamente ad una
o entrambe le
parotidi, grosse ghiandole salivari poste nel
retrobocca, dietro ai rami della
mandibola,
ovvero
gli Orecchioni
+
malattie dell'orecchio
Questa e' la definizione della Parotite da parte della medicina ufficiale,
ma
non e' cosi'
= è una
malattia contagiosa di "origine virale" che colpisce le ghiandole salivari
(NdR: cosi' ci dicono i medici allopati, "origine virale",
ma secondo la medicina naturale non e' cosi', trattasi di
infiammazione
che parte dai problemi dell'intestino e che colpisce la
"zona",
in certe condizioni climatiche, di freddo e/o cambiamento di
stagione).
Le Ragazze che hanno contratto la
parotite naturalmente durante l’infanzia hanno meno
probabilità di sviluppare il cancro ovarico da adulte
- West, R. “Epidemiologic study of malignancies
of the ovaries.” Cancer 1966; 19:1001-1007.
- Wynder, E., et al. “Epidemiology of cancer of the ovary.”
Cancer 1969; 23:352.
- Newhouse, M., et al. “A case control study of carcinoma of
the ovary.” Brit J Prev Soc Med 1977; 31:148-53.
- McGowan, L., et al. “The woman at risk from developing
ovarian cancer.” Gynecol Oncol1979; 7:325-344.
vedi:
Teoria dei germi e' Falsa
+
Malattie gravi
dai Vaccini
+
Sordita'
+
Morti per vaccino
+
Effetto Gregge +
Meccanismo dei danni dei vaccini
+
Dati ISTAT
Quello che le autorita' sanitarie non vogliono
dire e' che la parotite (Orecchioni) e' frutto di alterazione
degli enzimi,
della
flora batterica intestinale = carenze nutrizionali
(malnutrizione)
in soggetti con
Terreno
disordinato ed
immunodepressi da vaccinazioni precedenti e/o da
mutazioni
genetiche ereditate
da
genitori vaccinati
od indotte con i
vaccini inoculati al soggetto !
In genere vi sono le
mutazioni del braccio corto del cromosoma 6 + quella del
cromosoma 10 e forse di altri che non sono ancora stati
scoperti.
Il virus e'
una cosa assolutamente secondaria, perche' ne e'
conseguenza e non causa !
La sintomatologia è caratterizzata da un rigonfiamento dolorante della
zona sotto l'orecchio e sulla linea mascellare, da febbre, mal di testa,
dolori muscolari e vomito. I testicoli e le ovaie, oltre al seno nelle
donne, si possono infiammare e gonfiare.
E' piuttosto raro che la parotite si presenti in forma grave e di
solito i sintomi spariscono entro 10 giorni.
Circa il 35% dei maschi in età post-puberale viene comunque colpito dalla
malattia e sviluppa l'orchite e l'infiammazione dei testicoli.
La
cura
(secondo i
medici
della medicina ufficiale,
incapaci a
sanare)
consiste principalmente nel lasciare che la
malattia
faccia il suo corso.
Viene consigliato anche il riposo a letto, una dieta leggera e idrica e
impacchi di ghiaccio per ridurre il gonfiore.
La
Medicina Naturale
consiglia di attuare il:
Protocollo della
Salute
Iniziando a
disintossicare,
disinfiammare e far
uscire dall'organismo lo
stato febbrile esistente, iniziando a curare l'intestino
ecc.
RISULTANZE: La parotite
è una
malattia generalmente innocua nell'infanzia e
che lascia sempre
un'immunità permanente. L'immunità artificiale conferita attraverso il
vaccino antiparotite non solo non dura nel tempo, ma e'
altamente
pericolosa.
Studi recenti mostrano un numero considerevole di casi di orecchioni fra
persone vaccinate in precedenza per questa malattia.
L'orchite, che rappresenta la
complicazione più probabile della parotite, raramente colpisce entrambi i
testicoli.
La sterilità, che comunemente viene associata alla malattia, è quindi
molto improbabile.
Le reazioni contrarie al vaccino antiparotite
potrebbero essere responsabili del recente aumento di casi di encefalite
indotta da vaccino.
Gli
autori dell'articolo dedussero che questi temevano "reazioni impreviste al
vaccino".
Quali ?:
Alterazioni a carico del sistema nervoso centrale,
incluse encefaliti, encefalopatie, epilessie,
autismo, trombocitopenia, artriti o
artralgie, dolori e parestesie, ecc.
Tra il luglio 1998 e l'aprile 1999, in una comunità
religiosa ebrea di Londra, sono stati notificati 144 casi di
parotite e l'infezione è stata confermata nell'82% dei
pazienti per cui è stata effettuata un'analisi della saliva
(51/62).
Metà dei casi clinici e metà di quelli confermati avevano
ricevuto una dose di vaccino
MPR.
E' stata condotta un'indagine sull'efficacia del vaccino.
|
Meccanismo dei DANNI dei Vaccini,
delle
Amalgami dentali
e/o
Metalli Tossici
(che hanno le madri durante la gravidanza)
-
Questo meccanismo vale anche per
TUTTI i
Vaccini !
vedi
QUI le scoperte ed
i filmati del dott.
Moulder, in Canada
+
Poliomielite
+
Dati
ISTAT
+
Statistiche Istat
sui vaccini +
Interrogazione Parlamentare
+
Danni neurologici da Vaccino +
Contenuto dei vaccini
+
Alimentazione -
Crudismo +
Frutta e Verdure
FATE ATTENZIONE, questo
e' MOLTO IMPORTANTE:
Questi sono i principali
vaccini per le
quali si effettua la
vaccinazione:
Polio +
Vaiolo +
Difterite +
Tetano +
Epatite B +
Pertosse +
Morbillo +
Rosolia +
Meningite
+
HPV (Cervarix-Gardasil
per Tumore all'utero) +
Varicella +
Influenza
VACCINI
PEDIATRICI:
CORRUTTORI
&
VENDUTI
Si inventano
malattie
e si alimentano
epidemie
per imporre nuovi mercati e fagocitare
profitti stellari.
....si
fa SEMPRE del
terrorismo mediatico
sulla popolazione
ignara,
spaventandola,
elencando le varie
“malattie” che si
potrebbero scatenare, se
non ci si vaccina,
quindi loro dicono che
occorre vaccinarsi, ma
questi stessi
terroristi mediatici,
i
medici ufficiali che
sponsorizzano i
vaccini,
non si rendono conto
delle loro stupidate e
qui ve lo dimostriamo:
Nella
medicina ufficiale,
ormai serva di
Big Pharma,
nelle
universita’ ove si
insegna medicina ai
futuri medici si dice
che le malattie hanno
delle complicanze e che
sono generate da batteri
e
virus (cosa
non vera in quanto
e’ il
terreno, la
matrice adatta che
permette e/o produce
l’insediamento di virus
e batteri), ma cio’
che non dicono o fanno
finta di di dimenticare
e' che, secondo questa
loro teoria,
anche se ve lo
ripetiamo, e’
falsa, anche
gli
antigeni dei
vaccini,
possono produrre
le
stesse
complicanze…quindi
ecco DIMOSTRATO,
con le stesse
argomentazioni della
medicina ufficiale,
che i
vaccini possono produrre
molte e gravi malattie
!
Parotite
e sue Complicanze:
Il periodo di
incubazione dura circa
2-3 settimane: è
generalmente
asintomatico, sebbene
possa essere talora
accompagnato da
malessere, anoressia
(perdita dell'appetito),
brivido,
febbricola.
L'esordio della parotite
è invece acuto, con
febbre, otalgia (dolore
all'orecchio interno),
mialgie (dolori
muscolari), cefalea e
tumefazione delle
parotidi, senza segni
superficiali di
infiammazione:
esse appaiono dolenti,
mal delimitabili e di
consistenza dura ed
elastica.
L'interessamento è
inizialmente
monolaterale (da un solo
lato), ma nella maggior
parte dei casi (75%), in
circa 2 giorni, viene
coinvolta anche la
parotide controlaterale.
Possono essere
interessate anche altre
ghiandole salivari,
quali le
sottomandibolari
e le
sublinguali.
Si associano febbre e
malessere. Circa 24 ore
prima della comparsa del
rigonfiamento delle
parotidi, possono
presentarsi brividi,
cefalea e un leggero
rialzo termico.
Nei
bambini la
malattia si risolve
in pochi giorni nella
maggior parte dei casi.
Tra le complicazioni
descritte vi sono
encefaliti (0,02-0,3%),
meningiti (0,5-15%),
pancreatite (4%) e danni
all’udito.
Nei bambini, in 5 casi
ogni 100.000 di
malattia, (NdR:
perche' malcurate da
medici impreparati)
la parotite causa
perdita dell’udito:
questa infezione
rappresenta infatti la
principale causa di
sordità neurosensoriale
infantile acquisita.
L’encefalite
porta raramente alla
morte, ma si possono
avere conseguenze
permanenti come
paralisi,
epilessia,
paralisi dei nervi
facciali, stenosi
acqueduttale e
idrocefalia.
Negli adulti le
complicanze sono più
frequenti. Nel 20-30%
dei maschi dopo la
pubertà si ha
l’insorgenza dell’orchite,
una malattia
infiammatoria molto
dolorosa, caratterizzata
dal gonfiore di uno o di
entrambi i testicoli.
Questa, sebbene
raramente, può
risolversi in un’atrofia
testicolare con
conseguente sterilità.
L’ooforite e la mastite
sono relativamente rare
e in genere non hanno
conseguenze durature.
Il contagio durante le
prime 12 settimane di
gravidanza è associato a
un’alta percentuale di
aborti
spontanei (25%), ma non
comporta il rischio di
malformazioni del feto.
La febbre, abitualmente
intorno ai 38-40°C,
persiste per 4-5 giorni,
poi si risolve,
contemporaneamente
all'attenuazione del
dolore e dei sintomi
generali. Possono
esserci anche delle
localizzazioni
extrasalivari del virus,
e si possono avere in
qualunque fase della
malattia,
prevalentemente dopo
l'interessamento delle
parotidi.
L'aumento di volume
delle parotidi si
protrae per 2-3 giorni
conferendo al paziente
una facies (aspetto del
viso) particolare (donde
il nome particolare di
orecchioni) a causa
dello spostamento in
avanti ed in fuori dei
padiglioni auricolari.
Nel volgere di una
settimana circa, le
ghiandole ritornano alle
normali dimensioni. La
fase acuta della
parotite epidemica è
caratterizzata da un
dolore spontaneo nelle
sedi delle ghiandole
parotidi, che si
accentua con la
masticazione,
l'assunzione di cibi
acidi e la palpazione;
all'interno del cavo
orale, spesso si
evidenziano
l'arrossamento e la
tumefazione del dotto
escretore delle
ghiandole, attraverso
cui viene immessa la
saliva nella bocca, che
può apparire circondato
da piccole emorragie.
Gli altri organi
maggiormente interessati
sono:
- I
testicoli, in
cui possiamo avere un
orchiepididimite
(un
infiammazione
dell'epididimo). Essa si
presenta nel 20-30% dei
maschi dopo la pubertà
ed è bilaterale in un
sesto dei casi. È
caratterizzata da
tumefazione e dolori
allo scroto, nausea,
vomito,
febbre.
Questa complicanza della
parotite è solitamente
benigna e regredisce
entro 5-7 giorni.
Talvolta, in una piccola
percentuale di casi, può
determinare
sterilità .
- Il
pancreas, con
una pancreatite, anche
se in un numero ridotto
di casi. Talvolta il
quadro può essere
confuso con un
appendicite, oppure
limitarsi alla comparsa
di dolori addominali,
nausea, vomito,
stitichezza o
diarrea.
L'esito abituale è la
guarigione in pochi
giorni, sono rare le
complicanze gravi,
mentre non si esclude la
possibilità che
l'infezione favorisca
l'insorgenza del
diabete.
- L'interessamento del
sistema nervoso
centrale si
rende clinicamente
evidente nel 10% circa
dei casi. Può essere
asintomatico, oppure
manifestarsi con una
meningite (infiammazione
delle meningi, che sono
le membrane che
avvolgono il cervello),
caratterizzata da
febbre, cefalea, vomito,
nausea, rigidità della
nuca. La sintomatologia
regredisce entro 1-2
settimane senza
conseguenze. Nei casi
più gravi possiamo avere
anche una encefalite
(infiammazione del
cervello), con grave
alterazione dello stato
di coscienza,
convulsioni,
paresi e movimenti
involontari.
- Tra le altre
manifestazioni della
parotite, peraltro poco
frequenti, troviamo la
prostatite
(infiammazione della
prostata) nel sesso
maschile, l'ooforite
(infiammazione delle
ovaie) descritta in una
modesta percentuale
della casistica
femminile,
tiroidite,
miocardite e
pericardite.
Sono state inoltre
descritte
manifestazioni oculari
(cheratite, irite,
congiuntivite), delle
articolazioni, polmonari
ed epatiche. In alcuni
casi, l'infezione
contratta in fase
precoce di gravidanza ha
condotto all'aborto, o
la possibilità di
sviluppo di danni
cardiaci nel nascituro.
Queste le malattie che
possono produrre i
Vaccini
con i propri antigeni
!
|
|
Vaccino per gli Orecchioni
(Parotite)
Negli
anni 70 erano sorti timori
sull’impiego del
vaccino DTP (Difterite,
Tetano,
Pertosse), ed in particolare riguardo alla
componente
Pertosse.
C’erano state segnalazioni che il
vaccino DTP fosse causa di
danni
cerebrali.
Successivamente negli anni 80 non è
emersa alcuna relazione tra danno
cerebrale e somministrazione del
vaccino DTP, dagli studi finanziati
da
Big Pharma,
mentre i ricercatori indipendenti
hanno fornito una
serie
enorme di documentazioni
riguardo ai
danni dei vaccini.
Le Autorità
Sanitarie sull’onda della protesta
popolare lasciarono decidere i
genitori se vaccinare o meno i
propri figli contro la pertosse. Più
del 50% dei genitori scelse di non
vaccinazione contro la pertosse.
A causa di questo ci furono in Gran
Bretagna 3 epidemie di pertosse che
causarono più di 100 morti. (UKonline.gov.uk-Xagena)
(NdR: Questo perche' i
medici che li hanno in cura non
sono preparati a sufficienza
dalle
Universita' e quindi non
sanno consigliare i genitori dei
bambini sul cosa e come fare per
evitare che la malattia si
manifesti).
Di Vaccini.net
- Fonte:
Yahoo News
Nel 1998, il dottor
Andrew Wakefield aveva
riferito di 1 bambino con autismo
e con malattia infiammatoria intestinale dopo aver ricevuto
il vaccino MMR (Morbillo,
Parotite, Rosolia ).
Gli Autori dello studio avevano
concluso che non c’era evidenza che il vaccino fosse
responsabile del presentarsi di autismo e di malattia, poi
sono arrivati gli studi del dott.
M.
Montinari che hanno non solo trovato il nesso fra
vaccini
ed autismo, ma anche
documentato le mutazioni
genetiche avvenute nei bambini vaccinati !
Successivamente il dott. Wakefield ha inytrapreso uno studio
su 25 bambini resi autistici dai vaccini.
Ovviamente questa notizia ha
creato grande preoccupazione
nei genitori i cui figli devono sottoporsi alla vaccinazione
per il Morbillo, la Parotite e la Rosolia o che avevano già
ricevuto il vaccino.
Lo sapete che il
vaccino
antiparotitico contiene virus attenuati (con
formaldeide) che sono
coltivati in colture di cellule di embrioni di pollo e
addizionati con neomicina, e che per questo motivo la
vaccinazione è altamente controindicata in soggetti
allergici all'uovo, e/o alla neomicina e dato che contiene
virus attenuato, è controindicato anche in bambini
immunodepressi,
che sono il 75% dei bambini che nascono al giorno di oggi…..perche'
figli di genitori
vaccinati...
Tra le reazioni avverse alla vaccinazione sono possibili
infiammazione della ghiandola parotide, febbre e reazioni
allergiche, convulsioni, encefaliti e meningiti. In
particolare, l’incidenza della meningite asettica pare
essere di un caso ogni 1.000 o 5.800 vaccinati e se questi
dati vanno confrontati con l’incidenza dei casi di meningite
dopo parotite epidemica naturale (1 caso ogni 6.170 bambini
infettati), non sembrano giustificare la vaccinazione.
Non c’è una motivazione sufficiente per vaccinare le
femmine, dato che i rischi principali coinvolgerebbero i
maschi, similmente al vaccino antirosolia, la vaccinazione
delle femmine viene ugualmente consigliata....
Quanti sono i pediatri che controllano il livello di
immunodepressione del bambino da vaccinare prima della
vaccinazione e quanti che avvertono i loro genitori, di cio’
??
vedi anche
Polio +
Vaiolo +
Difterite +
Tetano +
Epatite B +
Pertosse +
Morbillo +
Rosolia +
Meningite
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Uno studio scientifico mostra che il vaccino
quadrivalente per il papilloma virus può causare
vasculopatia autoimmuni
fatali (ovvero
mortali).
Lo studio
realizzato dai due medici canadesi Lucija
Tomljenovic e Cristopher A. Shaw si intitola "Morte dopo
il vaccino contro il papilloma virus, c'è una relazione
causale o è una coincidenza ? " e si può leggere (in
inglese) al seguente link
http://sanevax.org/wp-content/uploads/2012/10/Tomljenovic-Shaw-Gardasil-Causal-Coincidental-2167-7689-S12-001.pdf.
Le conclusioni dell'articolo non sono per niente
ambigue: il vaccino in questione può innescare una
reazione autoimmune che può essere talora mortale. Le
conclusioni sono motivate dal fatto che molte delle
reazioni avverse a tale vaccino finora registrate
corrispondono a sintomi di
vasculopatia cerebrale.
Studi come questo ovviamente mettono in un angolo tutti
i
ministeri della
sanità che negano continuamente ogni correlazione
tra le morti ed i vaccini.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il
VACCINO per gli ORECCHIONI (Parotite)
OLTRE ad ESSERE NOCIVO....NON SERVE a
NULLA, tant'e' che ci ammala facilmente delle malattie per
le quali ci si vaccina !
Questa notizia viene niente meno che dalla
CNN,
tramite il suo sito.
Qui di seguito la traduzione di alcune parti particolarmente
interessanti dell'articolo More than 1,000 get mumps in New
York, New Jersey since August pubblicato il 9 febbraio 2010.
In sintesi:
Nel 2010 un'epidemia di orecchioni ha contagiato 1.000
bambini nel nord del New Jersey e nel sud di New York. Quasi
l'80% di loro era stato vaccinato con l'MMR (contro
morbillo, orecchioni e rosolia). Negli anni '80 le autorità
hanno riportato di numerosi focolai di morbillo tra bambini
vaccinati in zone diverse contando una scuola media e un
istituto superiore dell'Illinois, un liceo del
Massachusettes, una regione della Francia e un'area rurale
nei dintorni di Helsinki, Finlandia. In entrambe le scuole
statunitensi si contava oltre il 90% di alunni vaccinati
contro il morbillo. I sostenitori del vaccino affermano che
un tasso di vaccinazione del 90% in una qualunque
popolazione garantisce l'immunità di suddetta popolazione.
Più di 1.000 persone hanno contratto gli orecchioni negli
stati di New York e
New Jersey a partire da Agosto 2009
New York (CNN) - Le autorità sanitarie hanno affermato
lunedì che a partire da agosto si sono ammalate di
orecchioni (ovvero parotite - N.d.R.) più di 1.000 persone
negli stati del New Jersey e di New York, molte delle quali
sono adolescenti
ebrei ortodossi.
La
contea di Orange, nello stato di New York, ha
confermato 494 casi a novembre, ha detto alla CNN il
portavoce della contea Richard Mayfield. Quasi tutte queste
persone ammalate, egli ha detto, appartengono alla
popolazione ebraica ortodossa o chassidica, e la loro età
media è di 14 anni.
(... dopo un piccolo elenco di cifre relative ai casi di
parotite ed alla loro distribuzione geografica ed una
precisazione sul fatto che l'epidemia è partita da un campo
estivo dei ragazzi ebrei ortodossi, ecco la parte più
importante ...)
Il rabbino Yehunda Pirutinsky di Lakewood, nel New Jersey, è
rimasto sorpreso quando al suo figlio di 14 anni è stata
diagnosticata la parotite una settimana fa. Lakewood
appartiene alla contea di Ocean.
"E' stato completamente vaccinato [ovvero ha ricevuto
entrambe le vaccinazioni per gli orecchioni, come
specificato in seguito -
N.d.T.]" ha detto Pirutinsky. "E quindi è stata una sorpresa
per noi che si sia ammalato di orecchioni."
Chiunque sia completamente vaccinato nei confronti della
parotite riceve due dosi del
vaccino, secondo
quanto raccomanda il
Center for Disease Control -
CDC,
Centro per il
Controllo della Malattie]
Dei casi del New Jersey, il 88
per cento erano vaccinati, afferma Terjesen (NdR:
in parole povere il vaccino non
funziona proprio ! ).
Ma il vaccino non è efficace al 100 per cento, secondo il
CDC.
Dopo la somministrazione delle due dosi, il
vaccino
è efficace dal 76 al 95 per cento, afferma il
CDC
sul suo sito Web (NdR: ci piacerebbe sapere come fa il
famigerato CDC a fornire simili
stime irreali quando le prove raccolte sul
campo mostrano esattamente il
contrario, ovvero che il vaccino
non funziona, dato che il
88% delle persone che hanno contratto il virus era già stata
vaccinata, e l'altro rimanente non si e' ammalato perche' il
loro sistema immunitario li ha salvati,
malgrado il
vaccino...... ).
Forse può sembrare paradossale, ma non sarebbe certo il
primo caso nell'ambito farmacologico, che il
vaccino che dovrebbe proteggere dalla
parotite e dalle sue complicazioni, tra le quali la sordità,
contiene un composto che è tossico
a livello auricolare: la neomicina - il rischio di sordità è
generalmente collegato all'uso prolungato del farmaco e può
essere incrementato in caso di danno renale o in presenza di
timpano perforato. Ma generalmente collegato all'uso
prolungato del farmaco vuol dire che ci sono casi in cui un
uso del farmaco limitato nel tempo può generare sordità.
- la neomicina presenta potenti proprietà nefrotossiche
(proprietà di essere tossico per le cellule del rene) e
ototossiche (qualità di farmaci tossici a livello
auricolare) il rischio di sordità è generalmente collegato
all'uso prolungato del farmaco e può essere incrementato in
caso di danno renale o in presenza di timpano perforato. La
neomicina può provocare paralisi neuromuscolare che si può
manifestare con depressione e/o blocco respiratorio. Può
inoltre indurre nausea, vomito, diarrea, sindrome da
malassorbimento con steatorrea. Presenza di una eccessiva
quantità di grassi nelle feci e diarrea. La neomicina
somministrata per via orale provoca una riduzione della
flora batterica intestinale alla quale consegue il rischio
di infezioni secondarie da parte di organismi opportunisti.
Probabilmente questa è la causa della diarrea comparsa nei
pazienti trattati per lunghi periodi con neomicina nel
trattamento dell'ipercolesterolemia.
L'inefficacia del vaccino per la
parotite
Cerchiamo di fare una
maggiore chiarezza su questo vaccino e sulla sua presunta
efficacia, tanto sbandierata dalle istituzioni sanitarie
andando a sbirciare tra i dati presentati dalle fonti
ufficiali...
Leggiamo su
www.immunizationinfo.org/vaccines/mumps, sito
governativo della rete federale per l'informazione
sull'immunizzazione (ovvero sulla vaccinazione) che le due
dosi di vaccino trivalente
per il Morbillo, Parotite
e Rosolia vengono
somministrate la prima ad un anno di età e la seconda fra i
4 ed i 6 anni; in ogni caso (anche qualora si avesse fretta
di somministrare entrambe le dosi per avere una maggiore
protezione) bisogna che ci sia un intervallo di almeno 4
settimane fra le due iniezioni ("Two doses of
MMR vaccine administered on or
after the first birthday are recommended for all children.
The first dose is generally given at 12 to 15 months of age,
and the second dose is generally given at four to six years
of age. There must be a minimum of four weeks between doses").
Questo ci permette di asserire che gli
adolescenti
vaccinati che hanno contratto la parotite (di cui si parla
nell'articolo della
CNN) avendo abbondantemente superato i 6 anni
avevano già ricevuto entrambe le dosi del vaccino.
Sempre alla stessa pagina possiamo leggere che a seguito
della somministrazione di tali vaccini una percentuale tra
l'80 ed il 90% di chi ha ricevuto la prima dose è "immune",
e che le due dosi "dovrebbero
proteggere" la maggior parte dei
bambini ("Under
conditions of routine use in the United States 80-90 percent
of those who receive MMR
vaccine at one year of age or older are
immune after
the first dose. The two dos schedule should protect most
children").
Troviamo conferma di questi dati
in un articolo comparso sul
New England Journal of Medicine nel quale si
riferisce più esattamente che la
sieroconversione (NdR: ovvero il possibile,
non certo, sviluppo degli
anticorpi al
virus, ma nella realta' cio' non avviene che nel
70% dei casi, in quanto l'organismo prima di produrre
anticorpi, riesce ad isolare ed immagazzinare e/o eliminare
queste sostanze eterologhe=estranee=tossiche) dopo
due dosi del vaccino "è stimata" (NdR: dai
produttori dei vaccini....)
al 98% per il morbillo e circa all'88% per gli orecchioni
("the conversion rate is lower for mumps, approximately 88
percent").
Nell'articolo della CNN sui tantissimi casi di parotite
riscontrati in adolescenti non vaccinati (il 77% delle
persone infettate pero' erano state gia' vaccinate con quel
vaccino !) veniva però detto (per cercare di giustificare la
pessima performance del vaccino) che l'efficacia delle due
dosi del vaccino non era assoluta, ma che si situava tra il
76 ed il 95%.
In realtà per capire bene il
significato di questo dato dovremmo dare un'occhiata a
quanto dice l'ente governativo
CDC
in un suo articolo dove viene precisato che l'efficacia del
vaccino viene "stimata" essere del 91% per gli scolari della
sesta classe (intorno ai 12 anni di età, e che quindi hanno
ricevuto le due dosi) o più precisamente compresa con una
probabilità del 95% tra il 77 ed il 93% ("Vaccine efficacy
was estimated to be 91% for sixth graders, with a 95%
confidence interval of 77%-93% "). Per chi non avesse
dimestichezza con la statistica ciò vuol dire che si è certi
al 95% che il dato reale sia compreso tra il 77 ed il 93%.
Ma la situazione si complica
ancora un poco se leggiamo l'ennesima fonte ufficiale,
sempre il famigerato
Center
for Disease Control (CDC) che in un suo articolo
sulla vicenda, afferma che le stime dell'efficacia del
vaccino per la parotite sono variate negli studi precedenti,
variando dal 73% to 91% per l'immunità fornita da una dose e
dal 79% to 95%, per la protezione fornita da due dosi e che
(udite, udite !) almeno uno studio ha ottenuto che le due
dosi sono più efficaci di una ("At least one study found 2
doses to be more effective than 1 dose. Estimates of the
effectiveness of the mumps vaccine have varied in previous
studies, ranging from 73% to 91% after 1 dose and from 79%
to 95% after 2 doses. At least one study found 2 doses to be
more effective than 1 dose").
Da non credere, si raccomanda
una doppia vaccinazione per ottenere la protezione dal virus
della parotite in base a dati che
non possono assolutamente provare che due
vaccinazioni siano più efficaci di una! Come qualsiasi
persona che conosca un minimo di statistica sa bene (e chi
scrive da laureato in fisica ha piena confidenza con la
statistica che si usa per la gestione degli errori di
misura) ma come comprende benissimo anche una persona meno
addentro nella materia, viste le notevoli incertezze nel
calcolo dei valori appena riportati l'efficacia della doppia
vaccinazione e quella della singola vaccinazione sono
praticamente indistinguibili nel limite degli errori
sperimentali. Per altro di studi che suggeriscono una
maggiore efficacia della doppia vaccinazione, fra i tanti
citati, ce n'è solo uno, mentre gli altri evidentemente non
hanno permesso di trarre la medesima conclusione.
Notiamo anche che nell'articolo appena citato il CDC
ammette implicitamente l'inutilità
del vaccino riportando esattamente i dati: delle persone
infettate l'88% aveva ricevuto almeno una dose ed il 75% due
dosi ("88% had received at least 1 dose of mumps-containing
vaccine, and 75% had received 2 doses.").
Questo dato, messo insieme alla considerazione appena fatta,
significa che non era del 77% la percentuale dei ragazzi
vaccinati che hanno nonostante tutto contratto gli
orecchioni, bensì dell'88%. Come dire: quasi tutti !
Da notare che un articolo della
reuters che riporta questi stessi dati, nel tentativo di
scagionare il vaccino (che ha dato pessima prova di sé)
commette un vero e proprio autogoal scrivendo alla fine che
il virus della parotite può mutare, e quindi le persone che
hanno ricevuto solo una o persino tutte e due le dosi [del
vaccino] rimangono vulnerabili ("The mumps virus can mutate,
so people who have had only one or even two doses of vaccine
remain vulnerable"): ma se veramente tantissime persone
rimarrebbero vulnerabili dopo la vaccinazione a causa della
mutazione del virus, il vaccino a cosa servirebbe ?
Alla fine di questo balletto di
cifre possiamo prendere come valore più attendibile
desumibile dai dati forniti dalla medicina ufficiale il
valore centrale di tali intervalli, stimando tra l'82 e
l'85% l'efficacia della vaccinazione (che sia singola o
doppia) nella protezione dall'infezione da parotite.
Sul livello di
immunizzazione negli stati uniti possiamo citare un
articolo su newser.com nel quale si legge che l'adesione
alla campagna di vaccinazione MMR (Measles, Mumps Rubella,
vaccino combinato che dovrebbe difendere contemporaneamente
per orecchioni, morbillo e rosolia) è calata dal 92% al 90%.
A questo punto possiamo
finalmente fare due semplici calcoli. Siano 100 le persone
che vengono a contatto col virus ed immaginiamo per un
attimo che il vaccino non abbia assolutamente alcun effetto
protettivo per il virus. In tal caso su 100 persone ce ne
saranno circa 90 vaccinate e 10 non vaccinate. Se anche le
persone che vengono in contatto col virus non si ammalassero
tutte, qualora il vaccino fosse ininfluente, avremmo lo
stesso fra gli ammalati un 90% di persone vaccinate ed un
10% di persone non vaccinate.
Quali sono i dati forniti dall'ente governativo CDC ? Che
l'88% delle persone che hanno contratto la parotite sono
vaccinate ed il 12% no. Nei limiti degli errori sperimentali
e delle incertezze statistiche questi dati si riflettono con
netta precisione l'ipotesi che il vaccino non abbia fornito
protezione dalla malattia.
Guardate adesso questa notizia fornita dalla associated
press e riportata su
www.msnbc (il sito di microsoft network): a chi danno la
colpa dell'epidemia di parotite ? Al fatto che l'adesione ai
programmi di vaccinazione sta diminuendo. Ci vuole coraggio
!
Per altro, come chiariremo nel prossimo articolo, questa
paura artificiale degli orecchioni
ha tolto di mezzo l'immunità
naturale che si otteneva una volta col contagio del
virus in età infantile, e che preservava dagli effetti
collaterali (molto più gravi) che può causare la malattia
contratta in età adulta: una volta, prima dell'aera
dell'immunità artificiale promessa dai vaccini, si faceva di
tutto per far contrarre la malattia ai bimbi intorno ai 5/6
anni di età.
Fonte: scienzamarcia.blogspot.com/
Commento NdR; forse non tutti i lettori si sono
accorti che in tutti gli
studi ufficiali nei quali si parla di
"immunizzazione" di scrive la parola "e' stata
stimata", ma cosa vuol dire cio' ?....e da chi e' stata
stimata ?
Risposta e' stata stimata significa che NON ESISTE
NESSUNA CERTEZZA di
immunizzazione vera, ma sono solo "stime" immesse dai
produttori dei vaccini, che hanno solo l'interesse di
vendere i loro vaccini e che della PRESUNTA immunizzazione
non frega assolutamente nulla, infatti
NON esiste NESSUNO studio al mondo
fatto in doppio cieco che abbia paragonato
bambini MAI VACCINATI di nessun vaccino, con
bambini Vaccinati di qualsiasi vaccino !
Per cui le "stime" se le inventa
Big
Pharma...e gli
enti a "tutela" a
lei sottomessi e/o sponsorizzati, e questi arrivano
a falsificare
le statistiche e/o a
cambiare nome alla malattia della quale
si vorrebbe
"proteggere" la popolazione con un certo
vaccino... !
Inoltre, se notate bene, in tutti gli
articoli-studi ufficiali,
si immette la parola "immunizzazione" al posto della parola
"vaccinazione",
per dare per scontato che la
vaccinazione "immunizza", cosa assolutamente
FALSA , come e' ben
descritto e
dimostrato in questo
portale alla voce
Danni dei Vaccini
In ogni caso si capisce meglio adesso
come mai tanti bambini
australiani sono stati
colpiti da
convulsioni e vomito al punto che la
vaccinazione per l'influenza
è stata sospesa per i
minori di 5 anni. Tra gli ingredienti di quel nuovo vaccino
per l'influenza
somministrato in Australia, infatti ci sono la
neomicina e la
polimixina B-sulfato, a loro volta contenuti nel
Panvax,
vaccino per l'influenza
suina che è uno dei
componenti del vaccino per l'influenza
stagionale somministrato quest'anno in Australia ed
in altri paesi.
Grafico ISS (Istituto Superiore
di Sanita') = guardate la
furbizia di questi falsari
della Verita': essi eliminano dal grafico, gli
anni passati rispetto alle date qui indicate, che fanno
comprendere, come i vaccini siano stati ininfluenti alla
scomparsa della parotite.....e far credere a color che
ignorano i veri dati, che e' stato il vaccino a far
scomparire la Parotite....
GUARDATE invece il grafico della Parotite in
Canada: la
parotite stava gia' scomparendo in modo naturale da decenni,
per le mutate condizioni igieniche e l'introduzione della
vaccinazione nel 1966, e' stata ininfluente alla sua
riduzione....e cio' e' avvenuto in tutti gli altri stati del
mondo !
Epidemia di
parotite tra i soggetti
vaccinati
Leggendo la fonte di questa
notizia,
Naturalnews.com,
mi sono reso conto che tutto cio' che affermiamo sui danni
dei vaccini si sta ormai concretizzando sulla pelle dei
vaccinati...e con l'approfondimento del
servizio riportato dalla
CNN, si e' reso ancora piu' evidente che i produttori
dei vaccini sono degli spacciatori di veleni e tossine
pericolose, peggio della Droga... ed ai
loro sostenitori....fino al medico vaccinatore.
Le idee propinate da
Big Pharma
affermano che i
vaccini salvano la vita e quindi di conseguenza
la storia ci dice che sono sempre i soggetti non vaccinati
ad essere colpevolizzati, come
untori nella trasmissione delle malattie, proprio
come accadeva nel medio evo, ma oggi ed in questi
casi eclatanti, ma dimostrativi, è il popolo dei
vaccinati che "diffonde" la malattia.
Esempio: da Agosto 2009 ad oggi
(agosto 2010), nel New Jersey, USA, più di 1000 persone
hanno contratto la parotite creando allarme nelle autorità
sanitarie locali. L'epidemia di per sé non è rara. Ciò che è
insolito è che le autorità sanitarie hanno ammesso, proprio
questa settimana, che la maggior parte delle persone
infettate con gli orecchioni era già stato
vaccinato per la parotite.
Il 77% delle persone
vaccinate ha contratto
la parotite !
La notizia prosegue con una imbarazzante affermazione del
Center
of Disease Control: "il vaccino per la parotite non
è efficace al 100%, lo è tra percentuali che oscillano
dal 76% al 95%", ovviamente omettendo di pubblicare le PROVE
di tale affermazione, che e' dannatamente
FALSA !
Ecco quindi che TUTTI gli osservatori intelligenti
e scrupolosi iniziano a scoprire le tante verità
nascoste dei
vaccini:
- i vaccini per le malattie dette impropriamente "infettive"
semplicemente non funzionano. Se così fosse, allora perché
tutti questi bambini, che erano stati già vaccinati, hanno
contratto la parotite ?
- i vaccini
aumentano di fatto il rischio di malattia. Si
noti da questi fatti, capitati negli USA, che sono stati i
bambini vaccinati ad essere colpiti dagli orecchioni
rispetto ai bambini non vaccinati
- le persone
che spacciano i
vaccini non dicono
che i loro vaccini
non funzionano
veramente.
- Gli spacciatori di vaccini ti dicono che sarai "protetto"
con il vaccino, con un livello di protezione vicino al 100%,
ma cio' .....è palesemente falso
e contro la realta' dei fatti, come questi dati
confermano !
Parotite atipica dopo
Vaccinazione
- Gunby, P. “‘Atypical’ mumps may occur after
immunization.” Journal of the American Medical Association
1980; 243(23): 2374-75.
- Family Practice News (July 15, 1980), p. 1
Il vaccino per la parotite è spesso inefficace e altera
l’epidemiologia della malattia (provoca tassi più
elevati in gruppi ad alto rischio)
- Fiumara, N.J., et al. “Mumps outbreak in Westwood,
Massachusetts — 1981.” MMWR 1982; 33(29):421-430.
- Kaplan, K.M., et al. “Further evidence of the changing
epidemiology of a childhood vaccine-preventable disease.”
Journal of the American Medical Association 1988;
260(10):1434-1438.
- Briss, P. A., et al. “Sustained transmission of mumps in a
highly vaccinated population: assessment of vaccine failure
and waning vaccine-induced immunity.” Journal of Infectious
Diseases 1994; 169:77-82.
- Sawada, et al. Lancet 1993; 342:371.
- CDC. “Mumps — United States, 1985-1988.” MMWR 1989;
38:101-05.
Bibliografia per i
Danni dei vaccini -
vedi anche:
http://www.greenmedinfo.com/page/vaccine-research
|